venerdì 8 maggio 2020

SIC, amore e sessualità durante COVID-19: regole per evitare rischi


Da lunedì è iniziata la fase 2 dell'emergenza sanitaria con una maggiore libertà di movimento per fare visita a genitori e congiunti, così come sarà più semplice incontrare la persona amata, non convivente, dopo mesi di lockdown per il contenimento del Coronavirus. Ma come riscoprire l'intimità in questo periodo evitando comportamenti che potrebbero mettere a rischio la propria salute e quella del partner? Dagli esperti della Società Italiana di Contraccezione (SIC) arrivano alcune raccomandazioni per vivere la sessualità in maniera serena. Secondo quanto riferisce la SIC, accorciare le distanze fisiche "non significa che il rischio di contagio da COVID-19 sia diminuito o scomparso: tutt'altro".

"Sebbene pare sia molto remota la trasmissione del virus attraverso le secrezioni vaginali o il liquido seminale - infatti soltanto in due studi il virus è stato trovato nei testicoli di un uomo[1] e nel fluido vaginale di una donna[2] - bisogna comunque fare attenzione e proteggersi". "Il preservativo, associato alla contraccezione ormonale, rappresenta sempre un'ottima arma anche di fronte a possibilità di rischio molto basse", afferma la Franca Fruzzetti, presidente SIC e responsabile dell’ambulatorio di Endocrinologia ginecologica dell’ospedale universitario Santa Chiara di Pisa. Per gli esperti "la fonte di maggior contagio restano la saliva e le secrezioni delle vie aere superiori. Il bacio può essere la via di trasmissione del COVID-19. Il rischio, tuttavia, è minimo se entrambi i partner hanno rispettato le indicazioni della fase 1 sulle norme di contenimento e di isolamento".

"Ricordarsi che il partner più sicuro è qualcuno con cui si vive o si è convissuto prima dell’isolamento. Sarebbe salutare, per il momento, evitare uno stretto contatto - incluso il sesso - con chiunque non si conosca bene. È certo che il bacio possa essere più rischioso del rapporto sessuale, ma non c’è alcuna intimità sessuale senza baci! Quindi evitiamo rapporti con chi non è il partner usuale", aggiunge Salvatore Caruso, componete SIC e presidente della Federazione Italiana Sessuologia Scientifica (FISS). "In sintesi, per coloro che hanno un partner fisso e hanno seguito le norme di igiene e distanziamento sociale, il sesso rimane sicuro e il bacio salutare. Di contro, per chi usualmente pratica una sessualità non monogama, più occasionale, il consiglio è di evitarla per salvaguardare la propria salute e quella degli altri", concludono gli esperti Fruzzetti e Caruso.

Ecco il vademecum della SIC: 1) Il partner più sicuro è qualcuno con cui si vive o si è convissuto prima dell'isolamento; 2) Il bacio può essere la via di trasmissione del COVID-19. Ma niente paura se la coppia ha rispettato le indicazioni della fase 1 dell'emergenza Coronavirus; 3) Prestare maggiore attenzione all'igiene intima (femminile e maschile), prima e dopo i rapporti sessuali; 4) Meglio evitare rapporti sessuali o contatti stretti se uno dei due partner è malato o se è risultato positivo al Coronavirus. In questo caso seguire le norme generali di isolamento domiciliare; 5) È bene evitare rapporti occasionali non protetti. Sebbene pillola e preservativo proteggano da malattie sessualmente trasmissibili e da gravidanze indesiderate, non difendono dall'infezione da SARS-CoV-2. E ancora: 6) Il rapporto orale/genitale potrebbe diffondere il COVID-19.

Esistono in commercio presidi in lattice usualmente utilizzati come barriera tra la bocca e l'ano o la vagina, efficaci per prevenire infezioni orali, vaginali o anali; 7) Le coppie a distanza possono provare con il "sexting", ossia lo scambio di messaggi con contenuti erotici. Fare, però, molta attenzione al rischio "revenge porn", disciplinato dall'art. 612 ter del c.p.; 8) Per qualsiasi dubbio fare sempre riferimento al proprio medico o specialista. Il vademecum SIC è disponibile anche sui canali social Facebook e Instagram. La Società Italiana della Contraccezione (SIC) è una associazione onlus interdisciplinare, apolitica, senza fini di lucro fondata il 16 luglio 2004 da medici e ricercatori. Il suo obiettivo è quello di favorire e diffondere lo sviluppo della ricerca e dell'informazione, nonché di promuovere l'aggiornamento e l'educazione permanente in tema di contraccezione.

Attraverso attività scientifiche e culturali mirate, l'associazione ha tra i suoi principali interlocutori il contesto scientifico italiano, le Società scientifiche affini, le libere associazioni di pazienti, il mondo della ricerca e la produzione farmaceutica. Gli associati della SIC sono per lo più medici e ricercatori che operano nei settori della medicina e della contraccezione. La SIC comprende anche il gruppo di lavoro SaBeD (Salute Benessere Donna) che ha lo specifico compito di promuovere la ricerca nel campo della contraccezione, della menopausa e della fertilità. Sono diversi gli studi che i ricercatori stanno effettuando in questi mesi per scoprire maggiori informazioni sul Coronavirus. [1] Il COVID-19 si legherebbe al recettore ACE2, una particolare cellula proteica molto presente nei testicoli mentre nel tessuto ovarico, invece, la concentrazione è notevolmente inferiore [2].


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