lunedì 6 febbraio 2012

Doodle Google celebra anniversario della nascita di François Truffaut


Google festeggia oggi l'anniversario della nascita di François Truffaut con uno speciale doodle composto di 3 immagini evocative. Se passiamo il mouse sul logotipo leggiamo: "80° anniversario della nascita di François Truffaut" e se clicchiamo ci verranno forniti tutti i risultati della chiave di ricerca relativa al famoso regista francese. Oltre all’immagine iniziale è possibile scorrere anche altre immagini dedicate, cliccando sull’apposita freccia che compare sulla destra del logotipo. François Truffaut nasce a Parigi, nella zona di Place Pigalle, il 6 febbraio 1932. La madre è Jeanine de Montferrand, all'epoca appena diciottenne. Il padre è Roland Truffaut, un architetto-decoratore che riconosce il figlio come suo, pur non essendone il genitore biologico. Roland riconosce il piccolo nato fuori del matrimonio, ma François non vive con i genitori, bensì con i nonni. Il rapporto con la nonna è stato fondamentale per la nascita di una delle grandi passioni del futuro regista, quella per la lettura.



Abbandona definitivamente gli studi a 14 anni e comincia a lavorare presso una ditta di granaglie. La sua passione per il cinema è però già divorante, e François si licenzia, utilizzando i soldi della liquidazione per aprire un cineclub: il "Cercle Cinemane". Per poter mantenere il cineclub che rischia di chiudere i battenti, commette un piccolo furto, per il quale viene rinchiuso in riformatorio. A salvarlo è il critico André Bazin che lo incoraggia a scrivere i primi articoli di critica cinematografica per i "Cahiers du cinéma". A causa della cocente delusione amorosa subita, parte volontario per il servizio militare. Per il suo carattere ribelle, nel 1951, dopo un periodo di licenza, non si ripresenta in caserma. La sua insubordinazione viene punita con la prigionia nel carcere parigino di Dupleix, da dove evade finendo per essere considerato un disertore. A soccorrerlo è ancora una volta Bazin: rispedito in Germania, François viene addirittura rinchiuso per ben due volte in un manicomio ad Andernach.


Dopo questo periodo burrascoso riesce finalmente a gettarsi alle spalle i problemi e a lavorare nel mondo del cinema seguendo per tre anni Roberto Rossellini, che lo avvicina al cinema europeo dopo la sua totale immersione nel cinema americano e hitchcockiano. Gira il suo primo film nel 1958, "L'età difficile", ma il vero e proprio debutto avviene l'anno successivo con "I quattrocento colpi", film autobiografico che gli consente di costruire una sorta di alter ego, Antoine Doinel. Durante le riprese di "Baci rubati", il regista francese finisce per scoprire anche la vera identità del suo padre biologico. Truffaut contatta infatti un investigatore privato e scopre che suo padre è un dentista ebreo divorziato. La sua ultima compagna è l'attrice Fanny Ardant, dalla quale ha una figlia, Josephine, nel 1983, e che dirige nel film "Finalmente Domenica"(1983). Questo è l'ultimo film che il regista riesce a realizzare: François Truffaut muore a causa di un tumore al cervello a soli 52 anni, il 21 ottobre del 1984.

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