mercoledì 21 settembre 2011

Social media: in Italia più popolari che negli Usa, Facebook domina


Social network e blog sono visitati da oltre l'84% degli utenti internet in Italia, negli Usa l'80%. E il tempo speso su questi siti continua ad aumentare, mentre tra le nuove piattaforme è in ascesa Tumblr, piattaforma che consente di creare un blog multimediale: nell'ultimo anno ha triplicato la sua audience negli Stati Uniti. Sono questi alcuni dei dati contenuti nel rapporto State of the Media: The Social Media Report, di Nielsen diffonde in concomitanza con la Social Media Week di Milano. 

L'indagine esplora i cambiamenti in atto nel panorama dei social media, le modalità di interazione dei consumatori con questi strumenti e le piattaforme digitali che ne trainano l'utilizzo. Il report fornisce anche indicazioni sul potere dei social media nell'influenzare il comportamento dei consumatori, sia online che offline. Dal rapporto si evince che il tempo speso su queste nuove forme di comunicazione e condivisione ha una crescita costante con 1/4 del tempo totale trascorso online negli Stati Uniti e 1/3 in Italia. 

Inoltre, secondo Nielsen, nei 10 principali mercati del mondo i social media raggiungono oltre 3/4 degli utenti Internet. Le donne e i giovani tra i 18 e i 34 anni sono i target più attivi sui social network, con una preferenza spostata verso LinkedIn e Wikia, per gli uomini. In forte aumento l'uso dei social network da mobile (il 40% degli utenti di social media negli Stati Uniti accede dal telefonino). E sono soprattutto gli over 55 a trainare lo sviluppo del social media in mobilità. 

Facebook continua a essere il social network più visto (oltre 140 milioni di visitatori a maggio 2011) ma è in grande ascesa Tumblr: in Usa la sua audience è arrivata lo scorso maggio a quasi 12 mila visitatori, la maggior parte sono donne e adolescenti. Un altro studio, stavolta dell'Università del Maryland, mette a fuoco il mercato delle applicazioni realizzate per Facebook ha creato almeno 182 mila posti di lavoro e contribuito per oltre 12 miliardi di dollari all'economia degli Stati Uniti nell'ultimo anno.



Via: La Repubblica

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