domenica 25 settembre 2011

IBM: metà dei decision maker informatici preferisce lo storage SSD


IBM ha pubblicato i risultati di un’indagine dalla quale emerge un aumento della domanda di tecnologie su disco a stato solido come evoluzione della memoria flash e degli hard-disk drive. Le imprese stanno adottando dischi a stato solido a prestazioni elevate per gestire il volume crescente di dati legati anche all’introduzione di tecnologie per il cloud computing e per la Business Analytics. L’indagine che ha coinvolto 250 responsabili informatici statunitensi è stata condotta da Zogby International nel mese di agosto.

Più della metà degli intervistati (57%) ha risposto che la loro organizzazione dovrà adottare un nuovo approccio per lo storage per riuscire a gestire la crescita futura. Dall’indagine emerge la necessità di una nuova classe di storage nell’area dei drive a stato solido (SSD) che permetta una maggiore erogazione dei dati a costi inferiori e altri vantaggi. Circa la metà (43 per cento) dei decision maker informatici afferma di pensare di adottare prossimamente la tecnologia SSD o la utilizza già. La motivazione del 75 per cento degli intervistati è l’aumento della velocità di erogazione dei dati. Gli intervistati che attualmente non utilizzano l’SSD hanno affermato che la motivazione è il costo (71 per cento). 

Anticipando queste esigenze, i ricercatori IBM hanno inventato una nuova categoria di dispositivi di memorizzazione in grado di accedere ai dati in modo molto più rapido rispetto agli hard-disk drive, a costi ugualmente contenuti. La memoria Racetrack, una tecnologia a stato solido innovativa, è un potenziale sostituto degli hard drive e l’erede della memoria flash nei dispositivi portatili. Un dispositivo di storage senza parti in movimento sfrutta lo “spin” degli elettroni per accedere ai dati e spostarli in ubicazioni atomicamente precise su nanowire 1000 volte più sottili di un capello. Questa tecnica unisce le prestazioni elevate e l’affidabilità della memoria flash al basso costo e all’elevata capacità degli hard-disk drive. 

Potrebbe consentire ai produttori di elettronica di sviluppare dispositivi in grado di memorizzare un numero superiore di informazioni - con un fattore 100 volte maggiore - utilizzando meno energia rispetto alle concezioni attuali. Queste nuove tecnologie storage possono aiutare chi ha budget particolarmente contenuti e limiti di potenza e di spazio. Oggi, un data center transaction-driven medio utilizza circa 1250 rack di storage che occupano circa 1300 metri quadri e 16.343 kilowatt (kw) di potenza. Entro il 2020, la memoria storage class sarà in grado di gestire la stessa quantità di dati su un rack che occupa solo un metro quadro e utilizza solo 5,8 kw di potenza. Per ulteriori informazioni sullo storage IBM visitare i siti www.ibm.com/storage e www.almaden.ibm.com/storagesystems.

Fonte: Comunicati Stampa.net

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