venerdì 30 settembre 2011

Google Plus raggiunge 50 milioni di utenti secondo le stime di Allen


Secondo le stime di Paul Allen Google Plus conterebbe 50milioni di utenti. Google+ avrebbe raggiunto questo importante traguardo una settimana dopo aver abbandonato la politica degli “accessi su invito” e aperto le iscrizioni al pubblico. Sempre secondo Allen, la crescita nell'ultimo periodo sarebbe stata del 4 % giornaliero, con due milioni di nuovi membri al giorno. 

Se l'avanzata di Google+ continuasse con questo ritmo il sito potrebbe diventare ben presto un concorrente, in termini di numero complessivo di utenti, di reti sociali come MySpace (attorno agli 80 milioni di iscritti) e LinkedIn (100 milioni). La velocità di questa crescita è notevole, di gran lunga superiore a quella di siti come Facebook o Twitter. Anche Facebook aveva atteso qualche tempo prima di consentire a tutti di iscriversi. 

I dati forniti da Allen, che si basano sulla ricorrenza dei cognomi all'interno del network, non sono stati confermati in via ufficiale da Google; collimano però, con quanto sostenuto dalla società di ricerca Hitwise, secondo cui, Google+ ha avuto un aumento di traffico del 1269 % nel corso delle ultime settimane, con 15 milioni di nuovi visitatori dal giorno dell'apertura al pubblico e nuove fasce di utenza: ai primi early adopter si sarebbero aggiunti i “single, divorziati o vedovi residenti in aree urbane” e un certo numero di appartenenti alla classe media ispanica degli Usa.

Non è chiaro però, quanti di questi nuovi iscritti siano effettivamente utenti attivi. Il portavoce di Hitwise ha indicato che la popolarità di altre funzioni di Google - Gmail, YouTube e, naturalmente, ricerca - dovrebbe spingere più persone a utilizzare il sito. Nell'interesse dell'utenza potrebbero giocare un ruolo anche le nuove forme di utilizzo della funzione Hangouts proposte da Google+ e la preoccupazione per alcune modifiche introdotte di recente da Facebook, che potrebbero aver indotto gli utenti più sensibili alla propria privacy a migrare su una piattaforma apparentemente meno invasiva.

Fonte: Reuters
Via: La Stampa

Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...