giovedì 29 settembre 2011

Facebook: non più a caccia di amici, teenager in cerca di se stessi


Non più solo a caccia di amici, incollati per ore alla tastiera con grande allarme di mamma e papà. Oggi gli adolescenti su Facebook cercano se stessi. Lo rivela uno studio condotto dai ricercatori della Tel Aviv University, pubblicato sul Journal of Adolescence, che dunque in parte tranquillizza i genitori incapaci di 'staccare' i figli da Twitter, YouTube e Facebook e sempre più allarmati per le insidie celate dal web. Il team di Moshe Israelashvili ha analizzato 278 studenti, maschi e femmine, appartenenti a scuole di tutto il Paese, alle prese con i social network. Scoprendo così che molti adolescenti usano Internet come un mezzo per esplorare questioni relative alla propria identità, alla personalità, al modo per costruire con successo il proprio futuro. E questo proprio grazie alle informazioni trovate sul web. Anche per questo motivo l'esperto incoraggia genitori e insegnanti a "non diffidare troppo dai social network". L'impegno online non è tutto uguale. In certi casi il tempo passato in Rete è utile agli adolescenti. "L'uso di Facebook non può essere inserito nella stessa categoria del gioco d'azzardo o degli Internet game". Di conseguenza, i ricercatori dovrebbero ridefinire le caratteristiche della "dipendenza da Internet" negli adolescenti. I ricercatori, intervistando i ragazzi, hanno però scoperto anche una correlazione negativa tra l'uso eccessivo di Internet e la chiarezza nella percezione di sé. Dunque secondo gli studiosi non si può fare di tutta l'erba un fascio: un certo tipo di utilizzo è distruttivo e isola, mentre un altro ha l'effetto opposto. In pratica, è istruttivo: aiuta a socializzare e a costruire la propria identità rispetto agli altri. Oggi si tende a definire affetto da Internet-dipendenza una persona che "passa più di 38 ore sul web ogni settimana. Ma è la qualità, non la quantità che conta", sostiene Israelashvili. I ricercatori, infatti, hanno visto che molti dei ragazzi coinvolti nella ricerca rientravano nello standard della 'dipendenza da Internet', ma in realtà usavano la Rete come strumento per la scoperta di sé.

Fonte: Adnkronos Salute
Via: Libero News

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