martedì 28 dicembre 2010

Sempre più tecnologiche le famiglie italiane, ma meno degli europei


Da quanto emerge dall'indagine Istat Cittadini e nuove tecnologie, cresce la quota di famiglie italiane che, rispetto al 2009, possiede il personal computer (dal 54,3% al 57,6%), l'accesso ad Internet (dal 47,3% al 52,4%) e che dispone di una connessione a banda larga (dal 34,5% al 43,4%). Le famiglie con almeno un minorenne sono le piu' tecnologiche: l'81,8% possiede il personal computer, il 74,7% l'accesso ad Internet e il 63% possiede una connessione a banda larga. All'estremo opposto si collocano le famiglie di soli anziani di 65 anni e piu' che continuano ad essere escluse dal possesso di beni tecnologici. Tra il 2009 e il 2010, rimane stabile il divario tecnologico tra il Nord e il Sud del Paese, mentre si riducono le differenze sociali per quasi tutti i beni tecnologici considerati. Ad esempio, la quota di famiglie con capofamiglia dirigente, imprenditore o libero professionista che possiedono l'accesso ad Internet passa dal 78,6% all'84,2% (+7,1%) mentre tra quelle con capofamiglia operaio passa dal 49,4% al 59,4% (+20,2%). Tra i motivi per cui le famiglie non possiedono accesso ad Internet al primo posto si colloca la mancanza di capacita' (40,8%). Il 23,2% delle famiglie considera Internet inutile e non interessante, il 13,2% non ha accesso ad Internet da casa perche' accede da un altro luogo, il 10,2% perche' considera costosi gli strumenti necessari per connettersi e l'8,2% perche' ritiene alto il costo del collegamento. L'Italia continua a rimanere indietro rispetto a molti dei paesi dell'Ue. Il nostro Paese, infatti, si colloca al 20° posto sia rispetto al possesso di Internet sia alla qualita' della connessione mediante banda larga.

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