domenica 31 ottobre 2010

Street View riprende un centro di accoglienza segreto


Possono ancora esistere luoghi segreti con Street View? Nell'era di Google la risposta è ovviamente no. Così il colosso di Mountain View è finito nei guai in Gran Bretagna, per aver pubblicato immagini e indirizzo di un centro di accoglienza tramite il servizio Google Street View, che permette agli utenti di “camminare” virtualmente tra le strade delle città di tutto il mondo. Centri di accoglienza per donne e bambini vittime di abusi: luoghi che, ovviamente, devono rimanere segreti. Il caso è stato denunciato da un deputato conservatore, Mark Lancaster, intervenuto alla Camera dei comuni nel corso del dibattito sulla privacy sul web: secondo lui sarebbe stata compromessa la sicurezza del rifugio nel momento in cui è stato pubblicato l’indirizzo accompagnato da un’immagine della facciata del palazzo. «L’anonimato del rifugio - ha sottolineato - è fondamentale per l’organizzazione e per il benessere delle donne e dei bambini che vi abitano. Quando una donna chiama il numero di emergenza e le viene dato appuntamento in un punto di raccolta, immaginiamoci la sua preoccupazione se digitando il nome dell’organizzazione su Google vede l’immagine dell’edificio “sicuro” con tanto di indirizzo». Oltretutto, secondo Lancaster, Google si sarebbe rifiutato di rimuovere quei dati, nonostante una richiesta formale da parte del centro di accoglienza. Pronta la risposta dell’azienda: «Chiunque può richiedere la rimozione di un’immagine da Street View – ha commentato un portavoce di Mountain View - cliccando su “segnala un problema”».

Fonte: http://www.ilsecoloxix.it/

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