sabato 30 ottobre 2010

Progetto IBM per sistemi multi-core e batteria eterna


L’Ecole Polytechnique Fédérale di Losanna e IBM hanno annunciato un’importante iniziativa di ricerca, che vede la partecipazione di numerose organizzazioni europee, con l’obiettivo di far fronte alla crescita allarmante del consumo di energia dei dispositivi elettronici: dai telefoni cellulari ai computer portatili ai televisori ai supercomputer. Il progetto, denominato Steeper, si propone di aumentare di 10 volte l’efficienza energetica di questi dispositivi quando sono in modalità attiva e di eliminare virtualmente il loro consumo di energia quando sono in modalità passiva o di standby.

Il progetto Steeper riunisce organizzazioni eterogenee come il centro di Ricerca di Zurigo, Infineon e Global Foundries, grandi istituti di ricerca quali CEA-LETI e Forschungszentrum Jülich, partner accademici quali l’Università di Bologna, l’Università di Dortmund, l’Università di Udine e l'Università di Pisa e ha il supporto manageriale di SCIPROM.  I ricercatori che collaborano al progetto si dedicheranno ai transistor ad effetto di campo (TFET) ed ai “semiconducting nanowires”, per ottenere un utilizzo più efficiente dell'energia nell’elettronica. 

Nel progetto Steeper, non solo gli scienziati contano di limitare le perdite utilizzando un metodo nuovo per chiudere la valvola o il gate del transistor più efficacemente, ma anche di poter aprire e chiudere il gate in modo da ottenere la corrente massima con un numero minore di rotazioni. Secondo l'International Energy Agency (IEA), i dispositivi elettronici attualmente rappresentano il 15 per cento del consumo domestico di elettricità e l'energia consumata dalle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, così come dall'elettronica di consumo, raddoppierà entro il 2022 e triplicherà entro il 2030, fino a raggiungere i 1.700 terawatt/ora - pari all’intero consumo di elettricità degli Stati Uniti e del Giappone nel 2009. 

Particolarmente dispendiosa è l'enorme quantità di consumo in standby. Nell'Unione Europea si stima che il consumo in standby rappresenti già circa il 10% del consumo di elettricità nelle abitazioni e negli uffici degli Stati membri. Entro il 2020 si prevede che il consumo di elettricità in modalità standby/off salirà a 49 terawatt/ora all'anno, quasi equivalente al consumo annuo di elettricità di Austria, Repubblica Ceca e Portogallo messi insieme.

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