lunedì 25 ottobre 2010

Facebook, infedeltà coniugale in aumento


Cresce anche da noi il numero delle infedeltà coniugali. Italia in linea dunque con i Paesi nord europei . La città dove si tradisce di più è Milano, seguita a ruota da Roma, e aumenta la percentuale dei 'traditori seriali' che scelgono di dare libero sfogo ai propri istinti attraverso Facebook e affini. A fotografare i nuovi costumi delle coppie Made in Italy è l'Associazione avvocati matrimonialisti italiani (Ami). Gli uomini detengono ancora il primato in tema di infedeltà coniugale ma sono tallonati dalle donne: se il 55% dei mariti ha tradito almeno una volta, lo ha fatto anche il 45% delle mogli. Sei tradimenti su dieci avvengono sul luogo di lavoro approfittando della pausa-pranzo. Nel 70% dei casi si tratta di 'scappatelle', nel restante 30% di relazioni stabili. "Nel 50% dei casi i tradimenti sono tuttavia tollerati" assicura il presidente nazionale dell'Ami, Gian Ettore Gassani. Si è elevata di molto - osserva - l'età del traditore: la media tra uomini e donne è di 44 anni. Anche l'età delle donne infedeli però si è alzata di molto: oramai tradiscono anche le 'nonne' con uomini più giovani. E sta spopolando anche in Italia un sito per traditori (www.gleeden.com) che attualmente, soltanto nel nostro Paese, conta oltre 90 mila iscritti (1 su tre di sesso femminile); poche le regole da rispettare: essere sposati e desiderare un'esperienza extraconiugale. Non fa una buona pubblicità agli adulteri però uno studio di uno scienziato giapponese, Katoshi Kanazawa, psicologo dell'evoluzione, che - informa l'Ami - ha elaborato una teoria secondo la quale i traditori sarebbero più stupidi della media e più inaffidabili nell'ambito lavorativo perché troppo distratti dai loro "love affair". Nel 50% dei casi l'infedeltà viene scoperta curiosando sul cellulare del coniuge e nel 20% entrando furtivamente nella posta elettronica.

Fonte: http://www.ansa.it/web/

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