lunedì 20 maggio 2019

Google e big dei microchip rompono con Huawei dopo bando Trump


Google ha deciso di vietare al gigante cinese delle Tlc Huawei di usare alcuni degli aggiornamenti del suo sistema operativo Android, creando così un danno alla compagnia cinese nel mirino degli Stati Uniti. La decisione di Big G arriva dopo l'inserimento del colosso cinese nella black list di Donald Trump: se confermata, la scelta renderà di fatto impossibile usare le app di Google sugli smartphone del produttore asiatico. Huawei potrà invece ancora utilizzare versione Aosp di Android, cioè quella open source che non prevede, tra le altre cose, il pacchetto Google Apps. Una soluzione, questa, che ricorda quella di marchi minori, molto spesso cinesi, che non hanno grandi velleità sul mercato.

domenica 19 maggio 2019

Microsoft, patch urgente per Windows obsoleti: Panda previene bug


Pochi giorni fa, è stata scoperta una nuova vulnerabilità nel sistema operativo Windows, che interessa gli utenti di Windows XP, Windows 7 e altre versioni più vecchie, mentre Windows 8 e 10 non sono stati coinvolti. Questa esecuzione del codice remoto esiste nei servizi Remote Desktop e può essere sfruttata senza autenticazione per eseguire codice arbitrario. L’ultima volta che Microsoft si è preoccupata di rendere pubblica una correzione per Windows XP è stata poco più di due anni fa, nei mesi precedenti l’attacco al mondo del ransomware WannaCry. La falla di questa settimana ha implicazioni altrettanto devastanti. Di fatto, la stessa azienda di Redmond ha tracciato un parallelo.

sabato 18 maggio 2019

ESET, scoperta backdoor in server di posta Microsoft: è LightNeuron


Attivo dal 2014, LightNeuron è in grado di leggere, modificare o bloccare qualsiasi email che transita sul server. E grazie alle sue particolari caratteristiche tecniche riesce a passare inosservato ai controlli di sicurezza. I ricercatori di ESET hanno scoperto LightNeuron, una backdoor che colpisce i server di posta Microsoft Exchange che può leggere, modificare o bloccare qualsiasi email che transita sul server e addirittura scrivere nuove email ed inviarle sotto le mentite spoglie di un legittimo utente, scelto dai criminali. Il malware nasconde i suoi comandi all’interno di documenti PDF e JPG e utilizza la steganografia per presentare le email in arrivo come inoffensive.

venerdì 17 maggio 2019

Ict, al Secsolutionforum videosorveglianza e sicurezza: il futuro è qui


Un ampio spazio alla videosorveglianza in tutte le sue molteplicità è stato dedicato in occasione del Secsolutionforum. Con l’entrata in vigore lo scorso anno del cosiddetto GDPR anche il settore della videosorveglianza ha subito cambiamenti nella sua gestione e utilizzo quotidiano. Da questo presupposto nasce quindi l’esigenza di coniugare fra loro norme e finalità come acquisizione dati video e gestione secondo normative vigenti, controllo del territorio pubblico (ma anche privato) e messa a disposizione delle Forze dell’Ordine di dati immagazzinati, prevenzione e perseguibilità degli atti criminali e ausilio per la prevenzione di eventi ambientali come gli incendi.
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