lunedì 3 dicembre 2018

Acquisti online, fine geoblocking dal 3 dicembre: nuove regole in UE


Da lunedì 3 dicembre scatta la fine del geoblocking: sarà possibile fare acquisti online in tutti i Paesi UE, senza essere più indebitamente bloccati perché non si risiede nello stato del venditore o perché si effettua il pagamento con una carta bancaria straniera. Ma non è tutto. I siti che hanno più versioni, a seconda del Paese, non potranno più reindirizzare i clienti né limitare l'acquisto di offerte promozionali presenti su una delle loro pagine nazionali a utenti che si collegano da altri Stati. Il nuovo regolamento rientra in un pacchetto più ampio di norme sull'e-commerce. La fine del geoblocking si aggiunge a quella dell'abolizione del roaming nel giugno 2017 per aprire le frontiere digitali.

Il regolamento 2018/302, entrato in vigore il 22 marzo ed applicabile dal 3 dicembre 2018 su tutto lo shopping digitale nel perimetro UE, pone fine al geoblocking ingiustificato. Il nuovo impianto legislativo rientra all'interno del progetto del Digital Single Market (DSM), o mercato unico digitale, che riproduce l'assenza di barriere imposta in quello fisico. Il blocco geografico e altre restrizioni geografiche - spiega la Commissione Europea - ostacolano lo shopping online e le vendite transfrontaliere limitando la possibilità per i consumatori e le imprese di beneficiare dei vantaggi del commercio online. Il problema riguarda ugualmente i consumatori e le imprese come utenti finali di prodotti e servizi ed esiste sia nell'ambiente online che in situazioni reali. 

Il regolamento relativo al geoblocco fa parte di una serie di nuove regole sull'e-commerce volte a potenziare le vendite online transfrontaliere nell'UE, sia a vantaggio del consumatore, che avrà più scelta e maggiori garanzie al momento dell'acquisto, sia per i venditori online. Per i beni fisici come abbigliamento, accessori o prodotti tecnologici, inoltre, nessun venditore può più rifiutarsi di accettare l'acquisto perché non fa consegne in un Paese diverso dal suo: in questo caso, dovrà trovare un accordo con il cliente, che passerà a ritirare l'acquisto direttamente dal commerciante o se lo farà spedire in una località coperta dal servizio spedizioni del commerciante. Il pacchetto legislativo prevede anche una regola di non discriminazione nei pagamenti.


Mentre i commercianti rimangono liberi di offrire qualsiasi mezzo di pagamento vogliono, il regolamento include una disposizione specifica sulla non discriminazione all'interno di quei mezzi di pagamento. Le norme non si applicano però ai prodotti audiovisivi e in generale coperti da copyright quali e-book, musica, videogiochi e software, per cui resta valido il principio della territorialità e per cui è già in vigore dallo scorso aprile il regolamento 2017/1128 sulla portabilità transfrontaliera di servizi di contenuti online nel mercato interno. Ovvero non si può acquistare un abbonamento a Netflix Belgio se si risiede in Italia, ma si potranno continuare a vedere le serie della sottoscrizione a Netflix Italia anche quando si viaggia in un altro Paese UE.

La Commissione UE si è però impegnata a rivedere la situazione nel 2020 e decidere se mettere fine al geoblocking anche per musica, e-book, videogiochi e software. "Nel 2015, il 63% dei siti web non consentiva agli utenti di effettuare acquisti da un altro Paese dell'Ue. Di conseguenza quasi due terzi dei consumatori che volevano fare acquisti online all'estero non hanno potuto farlo, spiega il Vicepresidente della Commissione UE per il mercato unico digitale Andrus Ansip. "Il 3 dicembre mettiamo fine a questa pratica. Vogliamo un'Europa senza barriere e questo significa anche rimuovere gli ostacoli allo shopping online". L'eliminazione del geoblocking si aggiunge alla fine dei sovracosti del roaming e alle nuove regole sulla protezione dei dati (GDPR).

Fra i prossimi passi legislativi della Commissione ci sono le nuove norme sull'IVA per i prodotti online in vigore dal 2021. "Il regolamento fa anche parte di un più ampio sforzo dell'UE per stimolare il commercio elettronico nel mercato unico, che comprende misure per proteggere meglio i consumatori online, assicurare una consegna transfrontaliera dei pacchi a prezzi accessibili e semplificare le regole Iva per facilitare l'acquisto e la vendita merci online", aggiunge Ansip. Per una migliore comprensione del regolamento, la Commissione ha pubblicato un documento dettagliato su domande e risposte e un MEMO. Entro due anni dall'entrata in vigore delle nuove norme, la Commissione effettuerà una prima valutazione del loro impatto sul mercato.




Fonte: Press EU
Via: RaiNews24

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