martedì 10 luglio 2018

Aruba offre gratuitamente certificati SSL DV con arrivo di Chrome 68


Google ha rilasciato il suo ultimo aggiornamento del sistema operativo Chrome 67 e il nuovo browser Chrome 68 beta pieno di nuove funzionalità. Aruba S.p.A., leader nei servizi di data center, cloud, web hosting, e-mail, PEC e registrazione domini, offre la possibilità di installare gratuitamente il certificato SSL DV (Secure Sockets Layer, Domain Validated) per permettere a tutti coloro che possiedono un sito, di renderlo più sicuro attraverso la cifratura della sessione di navigazione con chiavi da 128 bit o superiore. A partire dalla sua versione 68 (già disponibile in beta), Google Chrome comincerà a segnalare tutti i siti sprovvisti di certificato digitale SSL come NON SICURI.

Come annunciato lo scorso 8 febbraio sul blog di Chromium, a partire da luglio 2018 Chrome 68 mostrerà l’avviso con la dicitura “non sicuro” nell’URL su qualsiasi pagina web priva di certificato SSL valido. La nuova interfaccia di Chrome consentirà agli utenti di comprendere che tutti i siti con protocollo HTTP, a prescindere dal loro contenuto, non sono sicuri e di continuare a spostare il Web verso un sito HTTPS protetto per impostazione predefinita. Le tre principali conseguenze per un sito che venga segnalato come “non sicuro” sono che: • la maggior parte degli utenti potrebbe decidere di non proseguire la navigazione; • il sito in questione perderà posizioni nella pagina dei risultati di ricerca e quindi ranking di Google; • l’immagine del brand rappresentato da quel sito ne risentirà negativamente.

Il certificato SSL DV verifica che il dominio sia assegnato al richiedente o che sia sotto il controllo del richiedente e, grazie alla cifratura della sessione, tutti i visitatori del proprio sito web o e-commerce potranno trasmettere informazioni ed effettuare transazioni online in modo sicuro e protetto. Con questo protocollo attivo, infatti, tutti i dati trasferiti tra il sito web e l’utente finale sono cifrati. Il Certificato SSL DV è un servizio utile alla conformità al GDPR grazie alla trasmissione cifrata, che evita la divulgazione non autorizzata o l’accesso ai dati personali trasmessi, l’uso del protocollo sicuro di comunicazione HTTPS, che garantisce la trasmissione crittografata dei dati tra un client ed un server, e il sistema di cifratura, che assicura un’adeguata protezione dei dati personali da trattamenti non autorizzati o illeciti.


A riguardo, Stefano Sordi, Direttore Marketing di Aruba S.p.A., ha commentato: “Ancora oggi si stima che oltre il trenta per cento dei siti web non sia dotato di questo certificato e considerando che Chrome è il browser maggiormente utilizzato, l’aggiornamento in questione potrebbe influenzare i comportamenti di moltissimi navigatori che, tra poco, si troveranno davanti un messaggio così esplicito. Il proprietario di un sito o chi lo gestisce per suo conto, se non lo ha ancora fatto, deve intervenire subito sia per salvaguardare il proprio business online, sia per tutelare i dati dei propri utenti”. Il certificato SSL è incluso gratuitamente in tutti i piani hosting di Aruba: è necessario solo attivarlo dal proprio pannello, sia se si è già clienti Aruba, sia se lo si diventa. Per ulteriori informazioni sull’offerta: aru.ba/ssldvch68.

Dall’aggiornamento di Chrome OS 67 ci sono alcune fantastiche funzionalità a cui gli utenti hanno già accesso. Chrome OS 67 offre nuove funzionalità e modifiche all’estetica, tra cui un “materiale interattivo 2.0”. Ciò significa una maggiore spaziatura ed elementi più alti per una navigazione più semplice e un design più arrotondato. Se invece si possiede la versione beta di Chrome 68, è possibile usufruire delle ultime funzionalità come la possibilità di aggiungere alla schermata principale le Progressive Web App (PWA). Le applicazioni web progressive utilizzano la moderna tecnologia web per offrire agli utenti esperienze coinvolgenti e simili alle applicazioni, proprio nei loro browser. L’obiettivo finale sarà quello di avere l’opzione del pulsante di installazione proprio nella barra di ricerca Omnibox accanto all’URL.

Chrome 68 beta consente a queste PWA di essere “installate” sulla schermata iniziale in modo che possano essere accessibili come app Android. Chrome 68 include alcune nuove funzionalità della console relative al completamento automatico e all’anteprima. Chrome 68 viene fornito con Lighthouse 3.0 che introduce una nuova interfaccia utente e ha un nuovo motore di auditing interno, nome in codice Lantern, che completa gli audit più velocemente e con meno varianza tra le esecuzioni. Il commutatore di schede è stato aggiornato anche su Chrome per dispositivi mobili con schede più distanti per sembrare più simile ad Android P, la versione 9.0 dell’OS di Google, che consentirà una maggiore visibilità e scorrimento. Con “Pistachio Ice Cream” l’assistente virtuale di Google sarà sempre più al centro dell’esperienza utente.





Via: Seigradi

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