venerdì 20 aprile 2018

Prestiti legati a polizze: AGCM indaga su Findomestic, Agos e Cardif


Agos, Findomestic e Cardif nel mirino dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm) per pratiche commerciali scorrette. I due distinti procedimenti istruttori, avviati anche a seguito di una segnalazione dell’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (Ivass), intendono approfondire sulle condotte poste in essere su finanziamenti condizionati a polizze assicurative prive di legame con i finanziamenti stessi, creando in tal modo una “pratica legante” tra i prodotti bancari e assicurativi, violando il Codice del Consumo. I funzionari dell’Autorità hanno condotto ispezioni nelle sedi delle società insieme agli uomini del Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza.

Come riporta l’Antitrust in un comunicato ufficiale pubblicato sul proprio sito, l’Authority, “anche a seguito di una segnalazione dell’Ivass” – Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, “ha avviato due distinti procedimenti istruttori per presunte pratiche commerciali scorrette nei confronti della società finanziaria Agos Ducato e della compagnia di assicurazione, operante nel Ramo Vita, Cardif Assurance Vie, e dell’istituto di credito Findomestic Banca e della compagnia di assicurazione, operante nel Ramo Danni, Cardif Assurances Risques Divers”. L’Antitrust spiega che “oggetto degli approfondimenti sono due autonome condotte poste in essere rispettivamente dalle citate società erogatrici dei finanziamenti e dalle predette compagnie di assicurazione”. 

Secondo l’ipotesi istruttoria, Agos Ducato e Findomestic Banca “avrebbero condizionato, di fatto, la concessione a favore dei consumatori di prestiti personali alla sottoscrizione da parte degli stessi di polizze assicurative prive di connessione con il finanziamento, realizzando in tal modo una ‘pratica legante’ tra i prodotti bancari e assicurativi, in violazione degli artt. 24 e 25, comma 1, lett. a), del Codice del Consumo”. È considerata aggressiva una pratica commerciale che, “nella fattispecie concreta, tenuto conto di tutte le caratteristiche e circostanze del caso, induce o è idonea ad indurre il consumatore medio ad assumere una decisione di natura commerciale che non avrebbe altrimenti preso”. Gli elementi presi in considerazione sono i tempi, il luogo, la natura o la persistenza.

“Tali condotte – segnala l’Antitrust - sarebbero idonee a limitare considerevolmente la libertà di scelta dei consumatori in relazione ai prodotti di finanziamento in questione, nella misura in cui le imprese prospettano ai consumatori – intenzionati a richiedere prestiti - di poter accedere a questi ultimi solo sottoscrivendo le menzionate polizze assicurative, che nulla hanno a che vedere con il finanziamento, attuando un abbinamento forzoso tra le due tipologie di prodotti”. Dal canto loro, prosegue l'Antitrust, “Cardif Assurance Vie e Cardif Assurances Risques Divers avrebbero posto in essere condotte contrarie alla diligenza professionale e idonee a falsare in misura apprezzabile il comportamento del consumatore, in violazione dell’art. 20, comma 2, del Codice del Consumo”. 

“Segnatamente, esse – spiega ancora l’Authority - pur essendo venute a conoscenza dell’abbinamento forzoso tra le proprie polizze assicurative e i finanziamenti erogati, rispettivamente, da Agos Ducato e Findomestic Banca, avrebbero rifiutato la restituzione richiesta da parte di consumatori in sede di estinzione anticipata dei finanziamenti delle quote parti dei premi delle polizze assicurative de quibus, motivando il rifiuto con l’assenza di connessione tra le due tipologie di prodotti: nel far ciò, le due compagnie non avrebbero attuato nei confronti delle finanziarie alcuna attività di verifica circa gli abbinamenti forzosi e, in via generale, di monitoraggio e controllo circa la modalità di collocamento dei prodotti assicurativi in questione”. 

L’Antitrust riferisce infine che “per accertare queste condotte, nella giornata del 18 aprile 2018, i funzionari dell’Autorità hanno eseguito una serie di ispezioni nelle sedi delle suddette società, con l’ausilio del Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza”. Per ulteriori informazioni: http://www.AGCM.it/. Findomestic è intervenuta con un comunicato. “In merito all’avvio di procedimento dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato su pratiche commerciali legate alla commercializzazione di polizze assicurative ramo danni, Findomestic comunica di aver fornito, in sede ispettiva, tutta la collaborazione e la documentazione necessaria e richiesta, nella convinzione che i profili di correttezza delle pratiche commerciali saranno ben evidenziati durante la durata del procedimento”. 

“La trasparenza nei confronti dei clienti e la correttezza delle prassi commerciali sono da sempre al centro delle politiche e dei prodotti e servizi distribuiti da Findomestic”. Soddisfazione è stata espressa dall’Unione Nazionale Consumatori (www.consumatori.it). “Bene, si faccia immediata chiarezza. Non si possono, infatti, condizionare i consumatori a sottoscrivere polizze assicurative prive di connessione con il finanziamento pur di poter avere prestiti personali” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori (Unc). Secondo Dona: “Il consumatore deve essere libero di scegliere e non deve subire indebiti condizionamenti e forzature”, conclude. L’Ivass (www.ivass.it) è l'istituto che ha sostituito l’Isvap e svolge funzioni di vigilanza sul mercato assicurativo italiano.





Via: AdnKronos

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