sabato 19 novembre 2016

Verizon, report HBR: gestire la digital disruption grazie all'hybrid IT


Verizon ha lavorato con numerose aziende che sono alle prese con la trasformazione digitale. Le aziende vogliono l’agilità della più recente start-up in modo da poter competere quando si tratta di innovazione. Ma a differenza di una start-up, non iniziano con un foglio di carta. La stragrande maggioranza dei CIO e degli imprenditori stanno lavorando all’interno dei vincoli di applicazioni legacy e costi irrecuperabili. Le aziende oggi stanno utilizzando un approccio “hybrid IT” perché faticano a stare al passo con la digital trasformation: è quanto evidenzia lo studio Hybrid IT Takes Center Stage appena rilasciato da Harvard Business Review Analytic Services.

L’indagine, commissionata da Verizon Enterprise Solutions, ha preso in esame un campione di 310 responsabili aziendali e IT in tutto il mondo e ha scoperto che la maggior parte di questi ha affermato come le proprie aziende stiano incontrando serie difficoltà nel sostenere il ritmo dei cambiamenti che interessano le attività di business, sebbene ci sia un forte impegno per assicurare che la complessità dei sistemi IT non vada a compromettere i livelli di prestazioni, agilità e sicurezza. Il 63 percento degli intervistati ha indicato di utilizzare un approccio IT ibrido per mantenere aggiornata l'infrastruttura esistente, che è costituita da un mix di cloud privati, cloud pubblici e data center legacy, on-premise o gestiti da service provider. 

Secondo l’indagine di Harvard Business Review, per abilitare un modello di hybrid IT è necessaria un’architettura di rete affidabile e dalle alte prestazioni, che possa garantire il livello di sicurezza, flessibilità e dinamicità fondamentali per far convivere tutti questi sistemi. “La stragrande maggioranza dei CIO e dei responsabili delle LOB stanno lavorando con vincoli stringenti dettati da applicazioni, reti e investimenti legacy”, ha commentato Chris Yousey, Vice President of Managed Services di Verizon Enterprise Solutions. “E se, da un lato, il passaggio a un modello IT ibrido consente di proteggere i loro investimenti, dall’altro rappresenta realmente un modo per migliorare le prestazioni, la disponibilità e soprattutto l’agilità nel clima economico di oggi”.

La realizzazione di un ambiente cloud
La maggior parte dei CIO - pari al 59% - ha affermato che l’uso del cloud computing in azienda ha migliorato la propria competitività nel mercato. I principali timori che impediscono alle aziende di impiegare ulteriormente soluzioni cloud sono relativi a sicurezza (35%), integrazione con altri sistemi (32%) e utilizzo di diverse tipologie di cloud (25%). Secondo Carl Lehman, Research Manager che si occupa di architettura d'impresa, integration e business project management per 451 Group: “Tutti parlano di digital transformation in azienda, al fine di migliorare la customer experience e adottare nuovi modelli di business per rispondere alla disruption che aziende competitor e nuove realtà imprenditoriali stanno portando. Un approccio hybrid IT consente tutto ciò”.

Gli intervistati hanno indicato che i principali vantaggi tecnologici legati all’adozione del cloud comprendono: flessibilità (77%), velocità di implementazione (66%), facilità di deployment (58%), maggiore affidabilità (28%) e migliore funzionalità (26%). I vantaggi di business attribuiti al cloud – quali aumento della disponibilità delle applicazioni, maggiore business continuity, riduzione del total cost of ownership e facilità di collaborazione - continuano ad essere i driver principali per l’implementazione di soluzioni cloud. Quali sono le prospettive per le aziende? Molte organizzazioni riconoscono che la gestione delle infrastrutture in outsourcing le aiuterà a mantenersi aggiornate rispetto all'evoluzione tecnologica e consentirà loro di rispondere con prontezza alle esigenze di business. 

Inoltre, gli intervistati hanno evidenziato che dare in outsourcing la gestione delle proprie infrastrutture consentirebbe di migliorare: • la capacità di gestire in maniera proattiva il cambiamento tecnologico: 72%; • la tempestività di risposta alle richieste di business: 67%; • la rapidità nella risoluzione dei problemi: 57%; • l’esperienza degli utenti: 57%; • l'accesso alle competenze necessarie: 57%; • il controllo affidabile dei costi: 56% • l'integrazione dei sistemi di controllo di gestione: 51%. L’indagine ha concluso che oggi la maggior parte delle aziende riscontra difficoltà nel gestire un modello di IT ibrido. Sebbene alcune organizzazioni abbiano avuto un successo isolato, ripetibile, affidabile e coerente, l’approccio ibrido rimane l'eccezione piuttosto che la regola.

“Crediamo che l’hybrid IT sia il modello giusto per molte organizzazioni perché consente loro di realizzare la trasformazione digitale” ha affermato Yousey di Verizon. “Questo approccio aiuta a soddisfare le necessità delle aziende, supportandone e velocizzandone l’innovazione e al contempo consente ai responsabili IT di pianificare il futuro. Inoltre, contribuisce a ridurre i rischi connessi con la complessità insita nella maggior parte dei sistemi odierni”. Per consultare il report completo sulla digital disruption visitare il link: http://vz.to/2eQpS1O. Verizon Enterprise Solutions aiuta i propri clienti a migliorare la customer experience, a favorire la crescita e le performance di business, e a gestire i rischi. Verizon contribuisce a creare nuove opportunità in tutto il mondo per l’innovazione, gli investimenti e la trasformazione del business. Per saperne di più, visitare il sito www.verizonenterprise.com.


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