lunedì 24 ottobre 2016

ExoMars, schianto della sonda Schiaparelli a 300 km orari su Marte


Il Mars Reconnaissance Orbiter (MRO) della NASA ha identificato il luogo in cui il lander Schiaparelli dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) si è schiantato su Marte, il 19 ottobre 2016. La fotocamera a bordo della sonda americana ha trovato le prove sia di Schiaparelli che del suo paracadute. La NASA ha rilasciato una prima foto, in bassa risoluzione, del sito marziano dove è precipitato il lander della missione euro-russa ExoMars, schiantatosi mercoledì scorso per un'anomalia al software di bordo, durante la fase di discesa verso il Pianeta rosso. L'immagine è stata scattata dalla Context Camera (CTX) a bordo di MRO, il 29 maggio 2016 e il 20 ottobre 2016.

L'immagine è una GIF in cui si vede il punto scelto per l'ammartaggio, in prossimità dell'equatore marziano, ripreso prima e dopo l'incidente. Il punto si trova a poco più di 5 chilometri a ovest della zona in cui Schiaparelli avrebbe dovuto toccare il suolo. Nella seconda foto scattata giovedì scorso, sulla superficie del pianeta sono visibili due macchie non presenti nell'immagine precedente ripresa a maggio, una delle due macchie appare più luminosa e può essere associata al paracadute dal diametro di 12 metri, utilizzato da Schiaparelli prima della fase finale della discesa. L'altra macchia, delle dimensioni di circa 50 per 130 piedi (15 metri per 40), è più scura e confusa e si trova circa 1 km a Nord rispetto al paracadute.

Foto della regione prima dell'impatto (29 maggio 2016) - Credit: NASA/JPL-Caltech/MSSS

Si tratta di un piccolo cratere ellittico nero che viene interpretato come il punto in cui è avvenuto lo schianto del lander. Come riferisce l'ASI - Agenzia Spaziale Italiana, ciò dimostrerebbe una caduta molto più lunga del previsto, dopo che i propulsori sono stati spenti prematuramente. Il lander ha probabilmente raggiunto la velocità di 300 chilometri orari mentre precipitava sul suolo marziano da un'altezza compresa fra due e quattro chilometri e non si esclude che possa essere esploso nell'impatto. L'immagine principale (che ha una risoluzione di 6 metri per pixel) si estende su una superficie di circa 2,5 miglia (4 chilometri) di larghezza, a circa 2 gradi di latitudine Sud, 354 gradi di longitudine Est, nella regione Meridiani Planum di Marte.

Foto della regione dopo l'impatto (20 ottobre 2016) - Credit: NASA/JPL-Caltech/MSSS

Come rileva la NASA, ulteriori informazioni sulla conferma della posizione ottenuta dalla seconda immagine saranno fornite questa settimana dalla fotocamera ad alta risoluzione Imaging Science Experiment (HiRISE) montata sulla sonda MRO, la più potente macchina fotografica mai inviata al di là dell'orbita terrestre. Un'analisi preliminare ha rilevato che Schiaparelli ha sganciato il suo paracadute 50 secondi prima del previsto mentre i retrorazzi che dovevano restare accesi per circa 30 secondi, per un'errata valutazione del computer di bordo, avrebbero funzionato solo per pochi secondi.  La causa di questi due problemi non è ancora chiara, quindi ulteriori dettagli saranno disponibili grazie alle analisi dei dati e delle immagini satellitari. 

Il touchdown nominale del lander era previsto per le ore 14:48:11 GMT (10:48 EDT, 16:48:11 CEST) del 19 Ottobre 2016. Fortunatamente per il team di ingegneri dell'ESA, nei cinque minuti di attività che hanno preceduto il suo schianto Schiaparelli ha trasmesso 229 Kilobyte di dati alla sonda TGO (Trace Gas Orbiter). Come ha riferito Andrea Accomazzo, capo delle missioni Planetarie dell'ESA, i dati fanno parte dei circa 600 Megabyte inviati a Terra dalla sonda TGO, dall'entrata di Schiaparelli nell'atmosfera marziana e la sua discesa verso la superficie. La telemetria ha dimostrato che lo scudo termico posteriore è stato espulso prima del previsto. Inoltre, il lander stava apparentemente scendendo a una velocità più elevata del previsto.




Fonte: NASA
Via: ASI
Foto credit: ESA/NASA

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