martedì 9 febbraio 2016

Safe Internet Day 2016, 92% genitori italiani teme per sicurezza figli


Nell’ambito delle iniziative promosse per celebrare il Safer Internet Day 2016, che quest’anno si tiene il 9 febbraio, la Polizia Postale e delle Comunicazioni, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, ha organizzato workshop sul tema del cyberbullismo nelle scuole delle province di Campobasso e Isernia. L’evento, che quest’anno avrà come slogan “Play your part for a better internet” ovvero “Gioca la tua parte per un internet migliore”,  si svolgerà – in contemporanea - nelle scuole di 100 capoluoghi di provincia italiani. In tale occasione, gli esperti della Polizia Postale e delle Comunicazioni incontreranno oltre 60mila ragazzi.

Una vita da social - spiega un comunicato della Polizia di Stato - è un progetto sviluppato dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni in collaborazione con il MIUR, cofinanziato dalla Commissione Europea nell’ambito delle iniziative di Generazioni Connesse, che ha l’obiettivo di aiutare gli utenti della Rete a navigare in piena sicurezza e a gestire con consapevolezza e controllo i dati condivisi online. L’obiettivo delle attività di formazione è insegnare ai ragazzi a sfruttare le potenzialità comunicative del web e delle community online senza correre rischi connessi al cyberbullismo, alla violazione della privacy altrui e propria, al caricamento di contenuti inappropriati, alla violazione del copyright e all’adozione di comportamenti scorretti o pericolosi per sé e per gli altri.


La formazione sui temi della sicurezza e dell’uso responsabile della rete è un impegno quotidiano della Polizia di Stato e la collaborazione con il MIUR è assolutamente determinante. Un impegno avvalorato anche dai recenti dati pubblicati da Norton Cyber Security Insights Report, sul rapporto tra giovanissimi e sicurezza online. Dal report emerge che il 92% dei genitori italiani si è detto preoccupato della sicurezza online dei propri figli, e tre su quattro hanno dichiarato di aver preso precauzioni per proteggerli. Le misure più utilizzate dai genitori sono state le limitazioni all’accesso ad alcuni siti web (53%) e alle informazioni che postano su di loro sui propri social network (51%), insieme a quelle che i loro figli possono condividere con le loro cerchie di amici online (47%). 


Inoltre, il 42% dei genitori italiani ha dichiarato episodi di cybercrime subiti dai figli, i più frequenti dei quali sono stati il download di un virus sul loro PC o su quello della famiglia (20%), risposte a email di phishing (9%), episodi di smishing (la variante sms del phishing) e violazioni dei profili social (entrambe al terzo posto in classifica, con l'8% delle risposte). In questo contesto, le maggiori preoccupazioni dei genitori riguardano per il 61% il timore che i propri figli possano dare troppe informazioni a sconosciuti, per il 59% la paura che possano essere convinti con l'inganno a incontrare malintenzionati e per il 53% che potrebbero subire atti di bullismo oppure molestie. Iniziative come la giornata mondiale dedicata alla sicurezza in Internet sono di grande importanza.

Il Safer Internet Day, celebrato in oltre 100 paesi, aiuta a portare la sicurezza della rete all’attenzione di un grande numero di utenti, soprattutto adulti, che sono oggi nel nostro paese quelli meno consapevoli dell’importanza di educare i minori a un uso sicuro, consapevole e responsabile del web. I ragazzi sono del resto costantemente sulla Rete. La vita “social” dei nati fra il 1996 e il 2010, la cosiddetta Generazione Z, è stata oggetto di un'indagine affidata da Generazioni Connesse a Skuola.net e all'Università degli Studi di Firenze. La Polizia di Stato è presente anche sulla Rete con consigli utili che possono essere reperiti sul sito poliziadistato.it e su quello del commissariatodips.it, oggi anche attraverso l’App scaricabile gratuitamente sul proprio smartphone o su tablet-

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