mercoledì 23 settembre 2015

Android compie 7 anni: i consigli di Mozilla per la tutela della privacy


Il primo programma che di solito viene installato sul proprio PC è il software antivirus, in quanto gli utenti sono consci delle minacce esterne che possono provenire dalla rete. Quando si tratta dello smartphone, tuttavia, la maggior parte degli utenti non prende la sicurezza altrettanto sul serio. Da quando è stato introdotto nel 2008, il sistema operativo mobile Android™ di Google è diventato un grande successo. La sua caratteristica principale è quella di essere un OS aperto e per questo scelto da molti sviluppatori di app malevole o a rischio privacy. L’ultima minaccia in ordine di tempo è LockerPIN, un trojan che è in grado di impostare o modificare il PIN del dispositivo.

In occasione dell’anniversario di Android™, che compie 7 anni il 23 settembre, può essere utile ricordare alcuni accorgimenti per tutelare la propria privacy anche quando si naviga in mobilità. Ecco qui di seguito alcuni suggerimenti di Mozilla, il progetto non-profit che ha realizzato il browser Firefox per Windows, Mac e Android. Molti utilizzatori di smartphone navigano con il browser preinstallato senza essersi mai posti domande sui rischi e sulle possibili alternative. Esistono diversi browser per navigare in Internet, come ad esempio Firefox per Android di Mozilla, che si possono utilizzare anche sui dispositivi mobili e che offrono una protezione maggiore grazie ai componenti aggiuntivi (add-on). 

Ad esempio, se si vuole prestare lo smartphone ad un amico, Firefox offre sessioni ospite che consentono di proteggere contenuti web privati come cronologia, segnalibri e password. Nell’ultima versione 41.0 di Firefox for Android, rilasciata da Mozilla nella giornata di martedì 22 settembre, sono stati migliorati, tra l’altro, il sistema di gestione dei preferiti e quello dedicato all’inserimento delle credenziali salvate sul browser, nonché il motore di ricerca, ora molto simile alla versione desktop. Ogni volta che scarichiamo nuove applicazioni e comunichiamo i diritti di accesso, ogni volta che inseriamo una parola in un motore di ricerca e nelle pagine che visitiamo lasciamo delle informazioni personali.


Firefox possiede una funzione denominata “Do Not Track” grazie alla quale l’utente può comunicare che il suo comportamento di navigazione non deve essere registrato e che i suoi dati non devono essere raccolti. Gli utenti dovrebbero riflettere bene sulla modalità di utilizzo delle app, in quanto queste accedono a dati personali. Prima dell’installazione occorre quindi verificare i diritti di accesso. È buona pratica accertare sempre la fonte di provenienza e controllare il numero di utenti prima di installare l’app. È consigliabile caricare solo le app provenienti da un app store ufficiale e verificare sempre le autorizzazioni richieste in caso di aggiornamenti. Infine, quando le vecchie app non servono più, è preferibile cancellarle.

Se non si utilizzano funzioni come Bluetooth, WLAN o GPS è opportuno disattivarle, in quanto ogni canale in uscita dal cellulare rappresenta anche una via di ingresso. È preferibile non memorizzare password sul cellulare, ma se proprio occorre farlo, Firefox offre “Mobile Password Manager”, l’add-on che protegge i dati con una master password contro l’accesso di terzi: con questa funzione le password vengono sbloccate e inserite nelle pagine e, una volta terminata la navigazione in Internet, con la chiusura di Firefox il nome utente e la password vengono nuovamente bloccati. Gli utenti di Firefox inoltre possono sincronizzare i propri dati, le password e segnalibri, tra i dispositivi in ​​modo che siano disponibili ovunque.

Firefox per Android, che ad aprile ha superato il traguardo di oltre 100 milioni di download su Google Play, è il browser per dispositivi mobili più personalizzabile tra quelli disponibili e offre numerose funzioni aggiuntive che aiutano a salvaguardare la privacy online. Firefox per Android, da sempre valutato dagli utenti con più di 4 stelle, è stato rilasciato il 29 marzo 2011 e si è evoluto passo dopo passo negli ultimi quattro anni fino ad arrivare appunto l’8 aprile 2015 al traguardo dei 100 milioni di download. Per informazioni approfondite e consigli sul tema della tutela della privacy nella navigazione in mobilità è possibile consultare mozilla.org al link: http://mzl.la/1LvKc0S





Via: Seigradi

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