sabato 20 giugno 2015

Finanza, false griffe vendute online: oscurati 410 siti di e-commerce


Le Fiamme Gialle hanno sequestrato, nel corso dell'operazione denominata "Stop falso on line", centinaia siti di e-commerce che vendevano prodotti falsi di noti marchi internazionali. Prosegue l'azione di contrasto agli illeciti economico-finanziari sul web da parte del Comando Unità Speciali della Guardia di Finanza, che ha sequestrato/oscurato ben 410 siti dediti alla vendita di prodotti contraffatti ai danni dei più importanti "marchi" internazionali, sulla base di appositi decreti di sequestro preventivo emessi dall'Ufficio del Giudice per le indagini preliminari del locale Tribunale, sulla base di una richiesta formulata dalla Procura della Repubblica di Roma.

La Procura ha anche disposto perquisizioni in tutta Italia, tra cui le province di Napoli, Catania, Palermo, Pescara, Salerno, Ascoli Piceno, Venezia, Milano, Mantova, Livorno e Viterbo. Le indagini, nelle quali risultano già indagate 15 persone, ha visto la partecipazione attiva di alcuni operatori delle stesse aziende detentrici dei marchi oggetto di contraffazione. In particolare, falsi acquirenti, avrebbero prima acquistato i prodotti falsi offerti in vendita sul web e poi denunciato il raggiro alla Finanza, dando un importante contributo all'inchiesta. Molti dei siti finiti nel mirino della Procura, posizionati su server italiani, sono stati sequestrati, mentre gli altri, ospitati da server collocati all'estero sono stati per il momento oscurati.

Nel corso delle indagini, condotte dal Nucleo Speciale Tutela Mercati e dal Nucleo Speciale Frodi Tecnologiche e coordinate dai Pubblici Ministeri Edmondo De Gregorio e Francesca Loy e dal Procuratore Aggiunto Nello Rossi della locale Procura della Repubblica, le Fiamme Gialle hanno individuato centinaia di siti che offrivano prodotti contraffatti di noti "brand" internazionali, tra cui Mont Blanc, Bulgari, Chanel, Cartier, Panerai, Fendi, Patek Philippe, Prada, Dolce e Gabbana, Louis Vuitton, Burberry, Hermes, Christian Dior, Gucci, Moncler, Armani e Rolex. I responsabili di questi portali, erano in grado di intervenire sugli algoritmi dei motori di ricerca per indirizzare le ricerche degli acquirenti sui loro siti internet.

L'operazione si inquadra in una strategia di contrasto più ampia dei Nuclei Speciali, oggetto di una recente riforma ordinativa in senso incrementativo dell'operatività nei vari settori affidati a ciascun Nucleo Speciale (tra cui il nuovo Nucleo Speciale Tutela Proprietà Intellettuale), che, in un'ottica trasversale, ha l'obiettivo di incidere su fenomeni illeciti con evidenti effetti negativi sull'economia, in termini di perdita di posti di lavoro, di evasione fiscale, di connessione con il crimine organizzato, di sfruttamento di minori, di sicurezza, di salute e di danni per i consumatori, considerando sempre i profili internazionali e finanziari di questi illeciti, secondo l'ormai consolidato metodo "follow the money" (con particolare attenzione ai proventi della pubblicità dei siti cc.dd. "gratuiti"). 

Le attività operative più recenti testimoniano lo sforzo di considerare internet, non solo come una grande opportunità, ma anche campo d'azione per la tutela della legalità e ne costituiscono puntuale riscontro le operazioni del Nucleo Speciale Frodi Tecnologiche e del Nucleo Radiodiffusione ed Editoria, che, in connessione con le Autorità indipendenti di riferimento (AGCOM e Antitrust), hanno inferto importanti colpi sul web, tra cui le operazioni "Italian Black Out" e "Publifilm" (in materia audiovisiva) e "Black Press Review" e "Free Magazines" (in materia di diffusione illecita di editoria on line) e "Match Off" (diffusione illecita di eventi sportivi in streaming). La sola Guardia di Finanza nel 2014 ha sequestrato circa 3 miliardi di euro di prodotti contraffatti, mentre 8.424 sono state le persone denunciate in 9.578 interventi.

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