lunedì 25 maggio 2015

Trend Micro, fine vita per Windows Server 2003: rischi innumerevoli


Dopo Windows XP termina il supporto anche per Windows Server 2003, il primo sistema operativo per server di grande successo di Microsoft e l’evento potrebbe mettere a rischio la sicurezza di aziende e organizzazioni. Conto alla rovescia per quello che potrebbe essere un altro giorno funesto per la sicurezza. Martedì 14 luglio 2015 Microsoft smetterà di supportare Windows Server 2003. Questo significa che non saranno più disponibili aggiornamenti e patch, compresi quelli relativi alla sicurezza, con conseguente perdita di conformità per i data center su cui verrà eseguito questo sistema operativo, ancora attivo su oltre 2,7 milioni di server in tutta Europa.

I sistemi saranno soggetti ad una maggiore vulnerabilità in termini di sicurezza e potrebbero non soddisfare più i requisiti di conformità. È molto probabile che sin da subito inizieranno i tentativi cyber criminali di sfruttare falle del sistema che non saranno più coperte e le aziende, per evitare qualsiasi genere di rischio, dovrebbero cercare di tutelarsi al più presto. Un’opzione consigliata è ovviamente quella di migrare a una versione più recente di Windows Server (WS), ma le aziende che non dovessero riuscire a farsi trovare pronte per la data del 14 luglio possono fare affidamento su Trend Micro, leader globale nella sicurezza per il cloud. 

Trend Micro, infatti, continuerà a garantire il supporto e la protezione per WS 2003 oltre il 14 luglio, attraverso la sua soluzione Deep Security. Trend Micro Deep Security è una piattaforma integrata di nuova generazione per la protezione completa dei data center dinamici che comprendono server fisici, virtuali e in-the-cloud, nonché desktop virtuali. Progettata per difendere il data center dalle violazioni dei dati e dalle interruzioni delle attività, Trend Micro Deep Security è la prima e unica piattaforma di sicurezza agentless che aiuta a semplificare la gestione della sicurezza, accelerare il ritorno degli investimenti IT e assicurare la conformità alle normative. 


L'aggiornamento a Windows Server 2012 R2 consente di modernizzare la rete e di ottenere una protezione globale dei dati. Ma realisticamente, questo non sarà possibile per tutti. Ci sono circa 300.000 server in Nord America che sono semplicemente troppo vecchi per eseguire le versioni più recenti di Windows Server. “Abbiamo già supportato i nostri clienti in seguito alla fine dell’assistenza a Windows Server 2000 e Windows XP e grazie a Deep Security le aziende possono pianificare con maggiore calma il passaggio a Windows Server 2012, Azure o altre piattaforme, proteggendo allo stesso tempo i sistemi critici”, ha affermato Gastone Nencini, Country Manager Trend Micro Italia. 

“Negli ultimi mesi abbiamo visto l’importanza di mantenere i sistemi sempre aggiornati. Vulnerabilità come Shellshock e Heartbleed hanno la capacità di minare severamente gli sforzi compiuti per la sicurezza e di mettere a rischio i dati sensibili. Per questo assicurarsi una protezione sempre aggiornata è un’attività prioritaria per i responsabili IT”. A distanza di circa un anno dal pensionamento di Windows XP, sarà dunque la volta anche della cessazione del supporto per Windows Server 2003. Naturalmente il numero di istanze di Windows Server 2003 è piccolo in confronto al numero di Windows XP globali, ma il problema è in realtà più grande. 

Trend Micro Deep Security continuerà a fornire il supporto per WS 2003 dopo la data di fine vita almeno fino alla fine del 2017, allo stesso modo in cui ha fornito protezione per Windows XP e Windows Server 2000. Deep Security offre, tra le varie funzionalità, Patching virtuale tramite il rilevamento e prevenzione delle intrusioni per schermare le vulnerabilità prima che possano essere sfruttate. Ulteriori informazioni sulla fine del supporto a Windows Server 2003 sono disponibili all’interno del Blog Trend Micro. Ulteriori informazioni su Deep Security sono disponibili a questo link. Informazioni aggiuntive su Trend Micro sono disponibili su www.trendmicro.it.



Via: Trend Micro

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