martedì 21 aprile 2015

F-Secure: un nuovo servizio risolve i problemi di sicurezza del BYOD


La nuova soluzione Freedome for Business permette di rendere sicuro il BYOD garantendo protezione e privacy alla flotta dei dispositivi mobili aziendali. I dipendenti oggi vogliono poter usare qualsiasi dispositivo per lavorare e fare business in ogni luogo. Ciò significa che molte aziende stanno abbracciando policy per il bring-your-own-device (BYOD), ma spesso a spese della sicurezza della propria infrastruttura. Freedome for Business, il nuovo servizio lanciato da F-Secure, offre alle aziende un singolo servizio che soddisfa le loro esigenze di sicurezza ma anche la richiesta di flessibilità da parte dei dipendenti.

Freedome for Business è la versione per le aziende dell’app consumer Freedome, con funzionalità studiate appositamente per rispondere alle necessità del business moderno. Conserva l’interfaccia con un solo bottone della versione consumer, ma aggiunge un set completo di funzionalità per aiutare le aziende a proteggere la sicurezza delle loro reti e dei loro dati. Il software integra in un solo servizio di sicurezza basato su cloud tre differenti tipi di protezione che sono importanti per le aziende dinamiche di oggi: comunicazioni crittografate, sicurezza del web e delle applicazioni, gestione dei dispositivi mobili aziendali. 

Il BYOD può ora offrire produttività e sicurezza
“La tendenza attuale nella mobilità aziendale è permettere ai dipendenti di usare i loro dispositivi preferiti. E’ conveniente da un lato per le aziende ed efficiente dall’altro per i dipendenti”, spiega Pekka Usva, F-Secure Vice President, Corporate Security. “Cercare di gestire tutti i differenti tipi di hardware e software pone sfide incredibili per la sicurezza, e offrire alle aziende una soluzione di sicurezza as-a-service per la crescente flotta di dispositivi mobili aziendali è una grande opportunità per i nostri reseller”. Una ricerca di Gartner conferma che il trend del BYOD è in crescita. 

La società di ricerca e analisi prevede che il 38% delle imprese non fornirà più ai dipendenti dispositivi di proprietà dell’azienda entro il 2016. E un’indagine più recente sottolinea i rischi potenziali alla sicurezza che tutto ciò comporta, con quasi uno su quattro utenti BYOD che ammettono che i loro dispositivi hanno avuto problemi di sicurezza. Mettendo insieme questi dati si arriva a una situazione potenzialmente paralizzante della sicurezza informatica – che l’ex cyber security advisor della Casa Bianca, Richard Clarke, ha descritto come “la più grande vulnerabilità” che devono affrontare le aziende in America. 

Secondo Usva, questi trend sul BYOD sono indicativi di come la sicurezza informatica possa essere frustante per i dipendenti. “Molte aziende implementano soluzioni di sicurezza che i dipendenti trovano restrittive o confuse: questo fa sì che per risolvere il problema i dipendenti finiscano con l’usare i loro dispositivi personali. Freedome for Business sfrutta la stessa interfaccia intuitiva con un solo bottone che ha riscosso successo tra gli utenti consumer e la trasforma in una soluzione di sicurezza efficace per le aziende. Gli utenti possono semplicemente premere un bottone per attivare il software di sicurezza e poi mettersi al lavoro”.

Una policy per governarle tutte
Le aziende possono implementare Freedome for Business dalla suite di F-Secure Protection Service for Business (PSB). PSB è costruita sulla stessa tecnologia che ha vinto l’award “Best Protection” di AV-Test negli ultimi quattro anni, e Freedome for Business ora estende questa premiata protezione ai dispositivi mobili che si connettono alla rete aziendale. Permette di crittografare le comunicazioni dei dipendenti e protegge le loro applicazioni e la navigazione in Internet con la semplice pressione di un bottone. Ma offre anche alle aziende la capacità di implementare funzioni aggiuntive di sicurezza, come la protezione antifurto, per assicurare che ogni dispositivo usato per lavoro sia sicuro e protetto. 

“Le funzionalità antifurto permettono agli IT Manager di effettuare determinate operazioni come il blocco dei dispositivi con codici di accesso generati casualmente, o cancellare dati in remoto. E’ una funzione chiave perchè protegge le aziende contro le violazioni di dati causate dal furto o dallo smarrimento dei dispositivi”, precisa Sebastian Neittamo, Technical Product Manager di F-Secure. “Gli IT Manager possono anche vedere lo stato di sicurezza dei dispositivi, così se notano che i dipendenti stanno facendo qualcosa di pericoloso come visitare un numero allarmante di siti pericolosi, possono intervenire e risolvere il problema prima che causi un incidente di sicurezza”.

Neittamo afferma che permettere alle aziende di gestire i dispositivi da un’interfaccia centrale, consente loro di monitorare la sicurezza dei dispositivi mobili senza imporre complicate restrizioni su cosa i dipendenti possono o non possono fare mentre lavorano. Unifica anche i dispositivi personali dei dipendenti con l’approccio globale dell’azienda verso la sicurezza informatica, integrando in modo efficace i PC o i dispositivi BYOD post-PC e i dispositivi aziendali in un sola flotta sicura. Freedome for Business attualmente supporta i dispositivi Android e iOS ed è già disponibile. Maggiori informazioni su Freedome for Business e PSB sono disponibili sul sito di F-Secure (http://www.f-secure.com/ffb)



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