venerdì 30 maggio 2014

Google lancia servizio per la rimozione dei link dai risultati di ricerca


Da oggi, chi vorrà cancellare da Google informazioni che, a suo giudizio, sono obsolete, irrilevanti o inadeguate, potrà farne richiesta. Google ha infatti messo a disposizione dei cittadini in Europa un formulario che consente all'utente di chiederne la cancellazione. E' la risposta alla recente sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea che il 13 maggio ha riconosciuto il diritto dei cittadini a esse "dimenticati" su internet, a poter chiedere cioè a Google e agli altri motori di ricerca di cancellare i collegamenti a informazioni che possono creare loro un danno o che non sono più pertinenti. 

Il Web-form è già on-line (qui il link). Chi sia interessato alla cancellazione di qualche dato deve identificarsi, indicare quale link vuole sia rimosso, in relazione a quale ricerca e perché; per identificarsi deve fornire la copia digitale di un documento di identificazione (la carta d'identità o anche la patente) e occorrerà la firma elettronica alla richiesta. I moduli saranno analizzati uno per uno dagli uomini di Google. Google non chiarisce però quali saranno i tempi necessari perché i link vengano cancellati né quali criteri applicherà. E i link rimossi dalle ricerche in Europa saranno comunque visualizzati nei risultati di Google in altri angoli del pianeta. 

"Per ottemperare alla recente decisione della Corte Europea, abbiamo reso disponibile un modulo web attraverso cui gli Europei possono chiedere la rimozione dal nostro motore di ricerca di risultati che non si ritengono opportuni" fa sapere Google attraverso un suo portavoce. "La decisione della Corte richiede a Google di prendere decisioni difficili in merito al diritto di un individuo all'oblio e al diritto del pubblico di accedere all'informazione. Stiamo creando un comitato consultivo di esperti che analizzi attentamente questi temi. Inoltre, nell'implementare questa decisione coopereremo con i Garanti della Privacy e altre autorità" aggiunge Google.


Il Comitato di esperti "sarà attivo presto", forse già nelle prossime settimane, annuncia all'Adnkronos un portavoce di Google. Tra i membri della commissione di esperti ci sono uomini di Google, ma anche intellettuali e esperti indipendenti: oltre a Eric Schmidt, il capo dell'ufficio legale di Google, David Drummond; e poi Frank La Rue, special rapporteur dell'Onu per la protezione della Libertà di espressione; l'italiano Luciano Floridi, che insegna filosofia ed etica dell'informazione all'università di Oxford; Peggy Valcke, direttore della scuola di diritto all'università di Lovanio; Jose Luis Piñar, ex direttore dell'agenzia spagnola per la protezione dei dati e il fondatore di Wikipedia, Jimmy Wales

"Sono felice di far parte del comitato consultivo internazionale istituito da Google per valutare le sfide etiche e giuridiche poste da Internet. Si tratta di un’iniziativa interessante, che probabilmente richiede una riflessione dura e piuttosto filosofica" afferma Luciano Floridi. La sentenza sul "diritto all'oblio" contro Google in Europa rischia di danneggiare la prossima generazione di start-up su internet e rafforzare i governi repressivi intenzionati a limitare le comunicazioni online. E' l'allarme lanciato dall'amministratore e co-fondatore del motore di ricerca, Larry Page, intervistato dal Financial Times

"Stiamo cercando ora di essere più europei e pensare di più in un contesto europeo", ha detto Page, che ha però sottolineato che il nuovo regime di privacy online del Vecchio Continente renderà più dura la vita alle start-up, costrette a fronteggiare un nuovo livello di complessità normativa. Che avrebbe potuto colpire anche Google quando, ha ricordato, era ancora nella fase di "tre persone in un garage". La sentenza ha decretato, per la prima volta, la responsabilità dei motori di ricerca, stabilendo che  "il gestore di un motore di ricerca su Internet è responsabile del trattamento effettuato dei dati personali che appaiono su pagine Web pubblicate da terzi". 

Apple acquisisce Beats Music e Beats Electronics per 3 mld di dollari


Apple® ha annunciato oggi di aver raggiunto un accordo per l'acquisizione di Beats Music, il servizio di abbonamento di musica in streaming, acclamato dalla critica, e di Beats Electronics, che produce le popolari cuffie, gli speakers e software audio Beats. Come parte dell'acquisizione, i co-fondatori di Beats, Jimmy Iovine e Dr. Dre entreranno a far parte di Apple. Apple sta acquisendo le due società per un totale di 3 miliardi di dollari, costituito da un prezzo di acquisto di circa 2,6 miliardi di dollari e di circa 400 milioni dollari che matureranno nel corso del tempo. 

"La musica è una parte così importante della vita di tutti noi e, in Apple, occupa un posto speciale nei nostri cuori," ha dichiarato Tim Cook, CEO di Apple. "Ecco perché abbiamo continuato ad investire nella musica e stiamo portando insieme questi team straordinari in modo che possiamo continuare a creare i prodotti e i servizi musicali più innovativi al mondo." "Ho sempre saputo nel mio cuore che Beats apparteneva ad Apple," ha detto Jimmy Iovine. "Quando abbiamo dato vita all'azienda l'idea si ispirava dalla capacità ineguagliata di Apple di unire cultura e tecnologia. Il profondo impegno di Apple verso gli appassionati di musica, gli artisti, cantautori e l'industria della musica è qualcosa di speciale." 

Iovine è stato per decenni all'avanguardia dell'innovazione nel settore della musica, ed è stato un partner fondamentale per Apple e iTunes per oltre un decennio. Ha prodotto e collaborato con alcuni degli artisti di maggior successo nella storia di iTunes Store, contribuendo a renderlo il primo rivenditore di musica al mondo. Iovine e Dr. Dre sono pionieri del suono, artisti e imprenditori. Beats Electronics ha portato l'energia, l'emozione e l'entusiasmo della riproduzione in studio di registrazione all'esperienza di ascolto ed ha iniziato una generazione completamente nuova all'intrattenimento audio premium. 

Beats Music è stato sviluppato da un team di persone che hanno speso la loro intera carriera nella musica e offre agli appassionati di musica un'esperienza di ascolto incredibilmente accurata. "La musica è una parte così importante del DNA di Apple e lo sarà sempre," ha affermato Eddy Cue, senior vice president Apple degli Internet Software and Services. "L'ingresso di Beats renderà la nostra offerta musicale ancora migliore, dallo streaming gratuito con iTunes Radio a un servizio di abbonamento di classe mondiale in Beats, e, naturalmente, l'acquisto di musica da iTunes Store così come i clienti hanno amato fare per anni."


In appena cinque anni dal lancio, la "b" di Beats è diventata il marchio top nel mondo della musica e dello sport, ed è leader di mercato nella fascia alta del mercato delle cuffie. Superstar della musica, tra cui Lady Gaga, Lil Wayne e Nicki Minaj hanno disegnato le proprie cuffie Beats e altoparlanti personalizzati. Stilisti e street artist come Alexander Wang, Futura e Snarkitecture hanno collaborato alla realizzazione di prodotti in edizione speciale limitata, mentre gli atleti del calibro di LeBron James, Serena Williams e Neymar  utilizzano Beats come una parte fondamentale del loro allenamenti e processi il giorno della gara.  

Beats è rapidamente diventato parte della cultura pop negli Stati Uniti e, con l'acquisizione, i prodotti della gamma Beats saranno offerti in molti altri paesi attraverso l'Apple Online Store, i negozi retail Apple e un numero selezionato di rivenditori autorizzati Apple. Soggetta alle approvazioni normative, Apple prevede di chiudere la transazione nel quarto trimestre fiscale.

Formalmente fondata nel 2008 da un'idea del leggendario artista e produttore Dr. Dre e Presidente della Interscope Geffen A&M Records Jimmy Iovine, Beats Electronics (Beats) comprende la famiglia di cuffie, auricolari e altoparlanti premium Beats by Dr. Dre, così come la brevettata tecnologia software Beats Audio e il servizio di abbonamento di musica in streaming Beats Music. Attraverso queste offerte, Beats ha di fatto portato l'energia, l'emozione e l'entusiasmo della riproduzione in studio di registrazione nell'esperienza di ascolto ed ha iniziato una generazione completamente nuova alle possibilità dell'intrattenimento audio premium.

Beats Music è un servizio di abbonamento di streaming musicale che si concentra sul fornire un'esperienza musicale personalizzata ad ogni utente attraverso una miscela unica di innovazione digitale e passione musicale. Programmato da un solido team di rispettati esperti di musica con oltre 300 anni di esperienza in tutti i generi, Beats Music offre la musica giusta per ogni situazione, per qualsiasi momento, e per qualsiasi preferenza personalizzata secondo i tuoi gusti. Il risultato è un servizio di musica digitale "artist-friendly" che non si limita a offrire l'accesso alla musica, ma che stabilisce anche un legame emotivo con questa. Per ulteriori informazioni visitare il sito www.apple.com/pr/.


giovedì 29 maggio 2014

DIA sperimenta insieme con Microsoft firma elettronica avanzata FEA


In occasione di Forum PA 2014, Microsoft Italia ha presentato il progetto di dematerializzazione sperimentato dalla Direzione Investigativa Antimafia, grazie a cui possono essere ottimizzati la gestione dei processi di formazione, protocollazione ed archiviazione documentale anche attraverso l’introduzione della firma grafometrica. Il progetto di protocollazione dell’archivio documentale della DIA è stato sviluppato grazie alla tecnologia di Microsoft - in particolare utilizzando .Net Framework e SQL Server - e permette all’ente di gestire in modo molto efficiente la comunicazione e la trattazione documentale tra le articolazioni sul territorio e la direzione centrale. 

Il progetto, avviato circa 3 anni, ha abilitato, a seguito di un graduale processo d’implementazione, una migliore fruibilità e rintracciabilità dei documenti della Direzione Investigativa Antimafia, garantendo trasparenza e collaborazione tra tutti i dipendenti ed assicurando, al contempo, anche elevati standard di sicurezza; un aspetto strategico vista la particolare delicatezza delle informazioni trattate. La DIA ha dato recentemente avvio a una nuova fase del progetto con la sperimentazione della firma digitale avanzata o firma grafometrica, grazie a una soluzione sviluppata da Microsoft insieme al Partner Namirial: Firma GrafoCerta. 

Obiettivo di questa nuova soluzione è arrivare a rendere puramente elettronico il processo di protocollazione, eliminando anche l’ultimo passaggio cartaceo legato alla necessità di stampare i documenti per firmarli prima di inviarli tramite l’applicazione e di doverli successivamente riacquisire tramite scanner. La soluzione testata prevede l’utilizzo di una libreria di firma grafometrica integrabile in soluzioni desktop Microsoft.Net e Namirial sta completando la realizzazione di analoghe interfacce di programmazione per l’acquisizione della firma anche in applicazioni Windows. 

Inoltre, grazie all’attenzione dedicata alla sicurezza del dato biometrico, gestito con cifratura e trasferimento sicuro, la firma ha pieno valore giuridico poiché acquisisce i parametri biometrici del firmatario con i principali dati di riferimento come posizione, pressione e tempo. Tali parametri, insieme alla velocità e all'accelerazione, possono essere verificati da un grafologo nel caso di contestazione della firma (FEA). Il rischio di illeciti di conseguenza diminuisce e la soluzione certificata ISO-27001:2005 è conforme alla normativa internazionale sulla qualità e affidabilità del software. 

“Il caso della Direzione Investigativa Antimafia è particolarmente significativo perché dimostra i vantaggi legati all’utilizzo di sistemi di archiviazione documentale paperless a garanzia dell’integrità e dell’accesso alle informazioni della PA. In particolare, a distanza di un anno dal decreto con cui ha acquisito valore legale la firma elettronica avanzata, siamo entusiasti di presentare la sperimentazione della firma grafometrica da parte di DIA e crediamo che questo progetto dovrebbe fare scuola perché consente di ottimizzare i processi sostituendo il cartaceo anche quando sono richieste firme autografe e ciò implica risparmi importanti sia dal punto di vista dei costi diretti come la carta, sia dal punto di vista dei costi indiretti come il personale”, ha dichiarato Rita Tenan, Direttore della Divisione Pubblica Amministrazione di Microsoft Italia.

“E i benefici sono tangibili anche in termini di produttività legata alla migliore fruizione delle informazioni e alla gestione più efficiente del flusso documentale, ma anche soprattutto in termini di cyber security dal momento che la soluzione garantisce la sicurezza delle informazioni grazie ai dati biometrici. Non da ultimo sono rilevanti anche i risvolti positivi in termini di riduzione dell’impatto ambientale. Tutti aspetti che potrebbero fare la differenza per una PA più efficiente, sicura e al servizio dei cittadini e che nella visione di Microsoft sono alla base del Citta del Futuro, come ci impegniamo a dimostrare in questi giorni in occasione di Forum PA”, ha concluso.

“L’integrazione del processo di Firma Grafometrica certificato ISO 27001:2005 di Namirial SpA (ente certificatore accreditato presso AGID) all’interno del più grande processo di dematerializzazione della DIA” commenta Enrico Giacomelli co-titolare della Namirial SpA di Senigallia “E’ il famoso ultimo miglio della dematerializzazione, grazie al quale i documenti che ad oggi venivano stampati solo ed esclusivamente per apporre la firma autografa da oggi nasceranno e rimarranno digitali permettendo un notevole risparmio di tempo, carta, archiviazione della stessa, toner stampanti e successiva re digitalizzazione dei documenti cartacei sottoscritti…una vera rivoluzione digitale ed ecocompatibile”. 

“Diverse Banche, Enti e Pubbliche Amministrazioni hanno già integrato e stanno integrando il processo di Firma Grafocerta che sta riscuotendo un notevole successo anche al di fuori dei confini nazionali”, ha concluso.  Ulteriori dettagli sulla proposta formativa di Microsoft a Forum PA che ruota intorno alla Città del Futuro sono disponibili al seguente indirizzo: http://saperi.forumpa.it/partner/microsoft. Maggiori informazioni sulle soluzioni di Microsoft per la PA e su altre esperienze di successo sono consultabili alla pagina web: http://www.microsoft.com/italy/pubblicamministrazione/.




Google presenta primo prototipo della macchina che si guida da sola


Un pilota automatico come nella serie televisiva "Supercar"? Google ha realizzato una macchina in grado di guidare da sola, un veicolo che non ha volante e acceleratore o pedali dei freni. Un prototipo a due posti del veicolo è stato presentato Martedì dal CEO di Google Sergey Brin durante un'intervista sul palco in occasione della Recode Conference a Palos Verdes, in California. Invece delle auto con controlli indispensabili ai conducenti di oggi, il prototipo di Google si basa su sensori integrati e un sistema software per manovrare in sicurezza il veicolo. 

Nel 2010 Sebastian Thrun, Distinguished Software Engineer, scriveva: "Larry e Sergey hanno fondato Google perché volevano aiutare a risolvere davvero i grandi problemi utilizzando la tecnologia. E uno dei grandi problemi su cui stiamo lavorando oggi è la sicurezza e l'efficienza auto. Il nostro obiettivo è quello di aiutare a prevenire gli incidenti stradali, liberare il tempo delle persone e ridurre le emissioni di anidride carbonica cambiando radicalmente l'uso dell'automobile. Così abbiamo sviluppato una tecnologia per le auto che possono guidare se stesse".

Oggi, Chris Urmson, Director, Self-Driving Car Project, spiega: "Sin da quando abbiamo dato il via al progetto Google dell'auto che si guida da sola, avevamo l'obiettivo di sviluppare veicoli che potessero assumersi interamente l'onere della guida. Provate a immaginare: poter fare un salto in centro all'ora di pranzo senza perdere 20 minuti per trovare parcheggio; anziani che possono mantenere la loro autonomia anche se non sono più in grado di guidare: trasformare in storia passata i guidatori distratti o ubriachi".


"Ora stiamo costruendo dei prototipi  - prosegue lo sviluppatore - per capire come dovrebbero essere dei veicoli che si guidano completamente da soli. I prototipi saranno progettati per operare in sicurezza e in modo autonomo senza la necessità di intervento umano. Non avranno un volante, nè il pedale dell'acceleratore o del freno... perché non ne hanno bisogno. Il nostro software e i nostri sensori faranno tutto il lavoro. I veicoli saranno molto semplici, vogliamo imparare da questi prototipi e adattarli il più velocemente possibile, ma vi porteranno dove vorrete, semplicemente premendo un tasto".

Questi veicoli, spiega Google, sono dotati di sensori che eliminano i punti ciechi e possono rilevare oggetti in tutte le direzioni ad una distanza maggiore di due campi da calcio, un fattore particolarmente utile su strade trafficate con tanti incroci. La velocità di questi primi veicoli è stata limitata a 25 miglia orarie (circa 40 km/h). Questi veicoli, sottolinea l'azienda, saranno abbastanza parchi sul fronte comfort in questa prima fase, ma avranno due posti (con cinture di sicurezza), uno spazio per gli effetti personali dei passeggeri, un pulsante di avvio e uno di arresto e uno schermo che mostra il percorso. 

Il mese scorso Google ha annunciato importanti progressi nella risposta dei sistemi agli oggetti non presenti su una mappa. I veicoli hanno registrato quasi 700.000 km autonomi e l'azienda prevede di costruire un centinaio di prototipi, dotati di controlli manuali, da testare nel corso dell'estate. Se tutto va bene verrà avviato un piccolo programma pilota nell'arco dei prossimi 2 anni. Google non è la sola ad aver puntato sui veicoli che si guidano autonomamente. Nissan e General Motors pensano di mettere su strada vetture auto-guidate entro il 2020. Ford ha svelato un prototipo a guida automatica e gli ingegneri dell'Università di Parma hanno ideato il prototipo VisLab.





mercoledì 28 maggio 2014

Nuovo sistema di Telepresenza olografica permette telefonate in 3D


Per la prima volta sul mercato un sistema che consente a due persone geograficamente distanti di incontrarsi e interagire in modo naturale come se fossero l'una davanti all’altra. Il progetto, sviluppato grazie alla collaborazione fra i ricercatori dell’Istituto nazionale di ottica del Cnr e la società Quintetto, è stato realizzato grazie al contributo della Regione Val D’Aosta. È possibile incontrare una persona che si trova dall’altra parte del mondo e vederla come se fosse esattamente di fronte a noi? Da oggi sì. 

Lo confermano i risultati del progetto "Telepresenza olografica", realizzato dall’Istituto nazionale di ottica del Consiglio nazionale delle ricerche (Ino-Cnr) e dalla ditta Quintetto di Pont Saint Martin nell'ambito di un progetto co-finanziato dalla Regione Val d'Aosta. Per la prima volta - spiega il Cnr - è stato realizzato un sistema a costi sostenibili che consente l’interazione tra due operatori, situati anche a grandi distanze, dando loro una reciproca definizione analoga a quella che avrebbero se fossero realmente presenti nello stesso ambiente, seduti allo stesso tavolo.

"L'elemento focale è rappresentato da un’immagine bidimensionale inserita in un contesto tridimensionale studiato ad hoc che genera una sensazione di tridimensionalità. La persona ha quindi la percezione di essere realmente seduta di fronte ad un interlocutore reale e non ad una sua rappresentazione", afferma Luca Mercatelli ricercatore Ino-Cnr. Una parte importante del progetto, infatti, ha riguardato oltre al sistema audio, proprio lo studio delle caratteristiche cromatiche e fotometriche dell’ambiente avvalendosi delle competenze nell'ambito dell'illuminotecnica e scienza della visione.


"Gli scenari aperti da questa nuova tecnologia toccano diversi campi nei quali è utile o necessario avere un'esperienza il più possibile 'reale'", prosegue Paolo De Natale, direttore dell'Istituto. "Pensiamo per esempio, nei servizi ai cittadini, alla difficoltà degli anziani a interagire con schermi impersonali, modalità touch e indicazioni 'meccaniche'. Ma anche alle imprese, alle applicazioni dal settore bancario a quello commerciale o turistico, medico o della pubblica amministrazione". 

"I sistemi olografici hanno già fatto la loro comparsa nel mondo degli eventi teatrali", sostiene Giovanni Iamonte di Quintetto Srl, direttore scientifico del progetto, "tuttavia la loro diffusione è ancora molto limitata a causa dei costi elevati. Per la prima volta, con il nostro sistema di Telepresenza Olografica è possibile portare sul mercato - a costi sostenibili - una interazione fra due soggetti a distanza molto realistica; il tutto in modalità 'live', in un ambiente naturale, con elevati livelli di interazione e sfruttando la normale capacità di trasmissione Internet offerta dagli operatori di mercato".

Nel 2012 i laboratori di Microsoft Research hanno messo a punto Vermeer, un sistema di ologrammi 3D touch in stile principessa Lelia, il personaggio immaginario di Guerre stellari. Vermeer si basa su un noto giocattolo di illusione ottica chiamato mirascope che può essere utilizzato per trasformare piccoli oggetti in "ologrammi" che sembrano galleggiare nello spazio. Un mirascope è costituito da due specchi parabolici che Microsoft ha adattato su oggetti in movimento, ottenendo ologrammi a 15 fps con 192 punti di vista simultanei senza soluzione di continuità, full-motion 3D.





Sbarca in Italia Adtz per gestire campagne di social media advertising


L'azienda già leader in Spagna e America Latina è stata una delle prime a ricevere la certificazione PMD da Facebook. La sua particolarità è quella di essere il primo partner in Italia certificato da Facebook e Twitter per la gestione delle campagne di social media advertising. Il Preferred Marketing Developer - che a partire dai primi mesi del 2015 si chiamerà Facebook Marketing Partners - nasce dalla combinazione tra PDC (Preferred Developer Consultant) e il programma Marketing API (MAP). A partire nei primi mesi del 2015, il programma PMD si chiamerà Con questo biglietto da visita ADTZ fa il suo ingresso ufficiale nel mercato digitale del nostro Paese.

Microsoft presenta Skype Translator per le traduzioni in tempo reale


Microsoft ha svelato una funzione di traduzione "in tempo reale" per il suo servizio VoIP Skype. L'amministratore delegato Satya Nadella lo ha annunciato in un'intervista in occasione della Code Conference a Palos Verdes, in California. Nadella ha detto che la società lancerà una versione di prova del servizio, chiamato "Skype Translator" per Windows 8 entro la fine dell'anno. La novità arriva in un momento di crescita della concorrenza nel settore dei servizi telefonici basati su Internet, che costringe le aziende ad escogitare modi per attirare più utenti. 

Skype, scrive BBC, secondo le stime di Redmond che ha acquistato la società nel 2011 per 8,5 miliardi di dollari, attualmente 300 milioni di utenti al mese, a livello globale. "Si sta per assicurarsi la possibilità di comunicare con chiunque, senza barriere linguistiche", ha detto Nadella, che è stato assunto come amministratore delegato nel mese di febbraio. La società non ha chiarito se il servizio sarà offerto gratuitamente o se gli utenti dovranno pagare una tassa. Microsoft aveva presentato la tecnologia quasi due anni fa, durante evento in Cina. 

Nel 2012 l'azienda aveva pubblicato un post nel quale diceva che i ricercatori di Microsoft Research e l'Università di Toronto avevano fatto un passo avanti nel ridurre il tasso di errore nel riconoscimento vocale di oltre il 30%. Questo obiettivo era stato raggiunto attraverso una tecnica chiamata "Deep Neural Networks", modellata sul comportamento del cervello umano e che permette ai ricercatori di creare riconoscitori vocali più discriminanti e migliori rispetto ai metodi precedenti. "Appena aggiungeremo altri dati al training crediamo di ottenere risultati ancora migliori", ha detto. 

Martedì scorso, Gurdeep Pall, vice presidente corporate di Skype ha detto alla Code conference che è il risultato di "decenni di lavoro". Skype Translator è stato sviluppato congiuntamente da Skype e dal team di Microsoft Translator. La demo ha mostrato la traduzione audio in tempo reale da Inglese a tedesco e viceversa, combinando tecnologie vocali e messaggistica istantanea Skype con Microsoft Translator, e neural network basato su speech recognition. Skype Translator è un ottimo esempio del perché Microsoft investe nella ricerca di base. 

"Abbiamo investito nel riconoscimento vocale, tecnologie di traduzione e di machine learning technologiesa per più di un decennio, e ora stiamo facendo emergere componenti importanti in questa epoca di elaborazione più personale", si legge nel post di Microsoft Technet. Alla mente torna immediatamente il traduttore universale di Star Trek™ e "il suo potenziale è altrettanto emozionante". Skype Translator sarà disponibile dapprima come beta app per Windows 8 prima della fine del 2014. È possibile saperne di più sullo sviluppo di questa tecnologia collegandosi alla pagina di Microsoft Researc: http://bit.ly/SOe8xd.


Shazam annuncia le previsioni per le top music hits di questa estate


Shazam®, azienda leader a livello globale nel settore del media entertainment, ha annunciato oggi le sue previsioni relative alle canzoni destinate a diventare hit di questa estate - la musica che tutti balleranno e canteranno ad alta voce tra qualche mese. L'elenco comprende alcuni singoli appena usciti, che le classifiche di Shazam indicano come prossimi grandi successi, così come le canzoni che attualmente popolano le classifiche nazionali. L'elenco è stato realizzato sulla base del numero di volte che il singolo viene cercato su Shazam e da altri fattori. 

1)      Ed Sheeran - Sing. “Sing è stata una delle canzoni più cercate dell’anno su Shazam, con 1 milione di tag e di counting. Questo brano, prodotto da Pharrell, è destinato a garantire un sempre maggiore successo al già popolare cantante britannico.”
2)      Ariana Grande Feat. Iggy Azalea – Problem. Iggy Azalea è forse il rapper più cool del momento e questa collaborazione sta dimostrando di essere gradita da parte degli utenti di Shazam che la ricercano continuamente tramite la app.

3)      Sam Smith – Stay With Me.  Sam è attualmente sulla cresta dell’onda negli Stati Uniti come vocalist di Naughty Boy e Disclosure. Ad oggi, la voce di Sam Smith con questo singolo è stata shazammata oltre 15 milioni di volte e, il numero di tag continua a crescere di settimana in settimana.
4)      Luke Bryan – Play It Again. “Play It Again” è indubbiamente la hit country dell’anno. Attualmente al numero uno della classifica country di Shazam è destinata a rimanere tra le preferite fino al prossimo inverno.

5)      Nico & Vinz – Am I Wrong.  I norvegesi Nico & Vinz hanno avuto grande successo in Europa con questa canzone. Il duo sta però scalando rapidamente anche la classifica americana.
6)      Oliver Heldens – Gecko.  Dall’etichetta che ha reso popolare Martin Garrix arriva anche Oliver Heldens: l’ultima rivelazione della House europea. La nuova versione vocale di “Gecko” sembra portare questo brano underground verso le stelle.

7)      Clean Bandit – Rather Be. “Rather Be” è stata la canzone più cercata su Shazam e ha totalizzato il record delle vendite da quando è sbarcata in Europa. Fino ad oggi è stata shazammata quasi 10 milioni di volte ed è ancora il brano più ricercato del mondo tramite la app ma potrebbe totalizzare ancora più tag con un maggiore supporto delle radio statunitensi. Il nuovo singolo di Clean Bandit “Extraordinary” ha ripetuto il successo, segno questo che la band è decisa a mantenersi ancorata alle classifiche con più di una canzone.

8)      Secondcity – I Wanna Feel.  Questa track dance è una delle più suonate nel Regno Unito e sarà sicuramente una nuova possibile numero uno dopo il suo lancio previsto per il prossimo 25 maggio. Ci sono ampie possibilità che faccia furore in tutta Europa con l’apertura della stagione ibizenca alle porte.
9)      Teeflii Feat. 2 Chainz – 24 Hours. Teeflii è uno dei cantanti R&B più interessanti del momento. Il suo ritmo è prodotto dall’inarrestabile DJ Mustard e vanta la presenza  dell’icona rap 2 Chainz. Il singolo non è ancora stato lanciato ufficialmente, ma, ha già totalizzato 100 milioni di ricerche su Shazam

10)   5 Seconds Of Summer – Don’t Stop.  Questa band australiana ha registrato una crescita esplosiva su Shazam e su tutti i social media in generale. Sognano di raggiungere i livelli di successo di quest’anno dei One Direction. Grazie a questo loro ultimo brano, il sogno potrebbe diventare realtà! 

“Sia che tu stia uscendo furtivamente, guidando lungo l’autostrada, spalmandoti creme abbronzanti a bordo piscina o organizzando un barbeque con gli amici, la compilation delle hit estive di sottofondo rende tutto migliore, ha dichiarato Peter Szabo, Head of Music di Shazam. Abbiamo potuto realizzare il Sound of Summer di Shazam grazie ai dati delle nostre classifiche, frutto dei tag di una solidissima base che conta 450 milioni di utenti. Siamo sicuri che le proposte di quest’anno faranno alzare a tutti il volume delle loro radio!”.


Ad oggi, le prime cinque canzoni cercate su Shazam in Italia sono:
1) Klingande, “Jubel
2) Clean Bandit, “Rather Be
3) Imagine Dragons, “Demons”
4) Milky Chance, “Stolen Dance
5) George Ezra, “Budapest

Le statistiche dei tag di Shazam:
Shazam ha registrato più di 2,5 miliardi di tag a partire da Capodanno, con un incremento di oltre il 150% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Nell’ultimo anno, il 75% delle canzoni numeri uno delle classifiche Shazam USA ha raggiunto la top ten della Billboard Hot 100. Il tempo medio tra il raggiungimento di un brano della prima posizione nella classifica di Shazam nella categoria “Nuove Uscite” e nella Top 10 Billboard è di 43 giorni. I grafici dei tag di Shazam forniscono dati affidabili che permettono all’industria di vedere quale cantante e quali brani sono popolari tra i consumatori. Per maggiori informazioni sulle classifiche USA, UK e mondiali visitare il sito: http://www.shazam.com/charts

Shazam
Shazam è il leader mondiale nel media engagement che conta 450 milioni di consumatori sparsi in 200 Paesi del mondo e 2 milioni di nuovi utenti ogni settimana. Con il miglior servizio di tagging delle app Free e Encore disponibili per sevice iOS o Android, Shazam è il migliore strumento per cercare, esplorare, compare e condividere musica o uno show televisivo o qualsiasi contenuto loro amino. Shazam facilita la condivisione con i propri amici su Facebook attraverso l’opzione Shazam Friends così come su Twitter e Google+.

Per chi non avesse ancora scaricato Shazam sul proprio smartphone, è possibile scaricare l’app gratuita sulle maggiori piattaforme come  iTunes App Store, Google play, Amazon App Store, AT&T’s AppCenter, Verizon VCast app store, Nokia Store, Windows Phone Marketplace, BlackBerry App World, and GetJar. Per ulteriori informazioni su Shazam Entertainment visitare www.shazam.com e @ShazamNews o seguite Shazam su Facebook e Google+. Per gli aggiornamenti quotidiani di musica segui il blog di Shazam e @Shazam. I nomi e le icone Shazam, Shazam Encore, LyricPlay, e Shazam for TV sono marchi registrati di Shazam Entertainment Limited.


Fonte: Hotwire PR
Infografica: Shazam

Kingston Digital amplia la capacità dei drive SSDNow mS200 mSATA


Kingston Digital Europe Co LLP, affiliata di Kingston Technology Company, Inc., il principale produttore indipendente di memorie del mondo, annuncia l’ampliamento della linea esistente di dischi a stato solido SSDNow mS200 mSATA, con l’introduzione di drive SSD con capacità da 240GB e 480GB. SSDNow MS200 mSATA consente ai costruttori di sistemi e agli appassionati di migliorare le prestazioni, ridurre il tempo di avvio e di caricamento delle applicazioni, diminuire il consumo di energia rispetto agli HDD tradizionali, a costi decisamente contenuti. 

Il ridotto fattore di forma di MS200 è perfetto per notebook, tablet, Ultrabook™, PCe sistemi embedded. Può anche essere utilizzato come disco di avvio/unità di storage cache con  la tecnologia Intel® Smart Response Technology (SRT) per migliorare le prestazioni del sistema. MS200 ha velocità di lettura fino a 550MB/s e velocità di scrittura fino a 520MB/s. SSDNow MS200 mSATA da 30GB, 60GB, 120GB, 240GB e 480GB, realizzati senza alcuna parte in movimento, sono resistenti a urti e impatti ed estremamente stabili, anche nelle condizioni di utilizzo più estreme, consentendo di prolungare il ciclo di vita di computer desktop o notebook.


I drive sono supportati da una garanzia di due o tre anni, supporto tecnico gratuito e leggendaria affidabilità di Kingston®. Per ulteriori informazioni, visitare http://www.kingston.com/it/

SSDNow mS200 caratteristiche e specifiche tecniche: 
  • Interfaccia SATA Rev. Interfaccia 3.0 (6Gb/s) con controller LSI SandForce 2241 (30GB, 60GB, 120GB) e 2281 (240GB, 480GB): due volte più veloce della generazione precedente, ma più conveniente
  • Interfaccia mSATA: pienamente compatibile con lo standard del settore, facile da montare, garanzia di funzionamento
  • Basato su memoria Flash NAND: resistente agli urti con basso consumo energetico
  • Supporto SRT di Intel: combina i vantaggi dell’HDD con le eccellenti performance degli SSD in configurazione dual-storage
  • Supporto S.M.A.R.T.: controlla lo stato dell’unità
  • Supporto TRIM: mantiene il massimo delle prestazioni sui sistemi operativi compatibili
  • Interfaccia: SATA Rev. 3.0 (6Gb/s), SATA Rev. 2.0 (3Gb/s), SATA Rev. 1.0 (1.5Gb/s)
  • Capacità1: 30GB, 60GB, 120GB, 240GB, 480GB


  • Crittografia Automatica (AES 128-bit): La password a livello di drive garantisce una protezione sicura dei dati
  • Sequenziale Lettura/Scrittura2: 30GB – 550 MB/s / 510MB/s, 60GB – 550 MB/s / 520MB/,s 120GB – 550MB/s / 520MB/s, 240GB – 540MB/s / 530MB/s, 480GB – 530MB/s / 340MB/s
  • Maximo 4k Lettura/Scrittura2: 30GB – up to 86,000/ up to 77,000 IOPS, 60GB – up to 86,000/ up to 79,000 IOPS, 120GB – up to 86,000/ up to 48,000 IOPS, 240GB – up to 72,000/up to 40,000 IOPS, 480GB – up to 72,000/up to 18,000 IOPS
  • Random 4k Lettura/Scrittura2: 30GB – up to 7,500/71,000 IOPS, 60GB – up to 14,000/77,000 IOPS, 120GB – up to 17,000/45,000 IOPS, 240GB – up to 21,000/41,000 IOPS, 480GB – up to 21,000/13,000 IOPS 
  • PCMARK® Vantage HDD Suite Score: 60,000
  • Consumo energetico: 0.4W Idle / 1.2 (TYP) Read / 1.8W (TYP) Write


  • Temperatura di stoccaggio: -40°C ~ 85°C
  • Temperatura di esercizio: 0°C ~ 70°C
  • Dimensioni: 50.88mm x 30mm
  • Peso: 6,86g
  • TRIM: Supportato
  • Vibrazioni operative: 2.17G
  • Vibrazioni non operative: 20G
  • MTTF: 1.000.000 ore
  • Garanzia/supporto: 30GB – due anni di garanzia con supporto tecnico gratuito, 60GB, 120GB, 240GB, 480GB – tre anni di garanzia con supporto tecnico gratuito
  • Totale Byte Scritti (TBW)3: 30GB: 121TB 3 DWPD4, 60GB: 218TB 3 DWPD4, 120GB: 337TBW 2 DWPD4, 240GB: 585TBW 2 DWPD4, 480GB: 1562TBW 2 DWPD4



1 Parte della capacità indicata per i dispositivi di storage Flash viene utilizzata per la formattazione e altre funzioni, quindi non è disponibile per la memorizzazione dei dati. Come tale, l’effettiva capacità disponibile per lo storage dei dati è inferiore a quanto indicato sui prodotti. Per ulteriori informazioni, visitare Kingston Flash Memory Guide.
2 Sulla base di “performance out-of-box”. La velocità può variare a causa di hardware host, software e il loro utilizzo.
3 Total Bytes Written (TBW) è derivato da JEDEC Workload (JESD219A).
4 Drive Writes Per Day (DWPD)

Fonte: Lewis PR

Logotel Timescapes, piattaforma Weconomy celebra economia Local


Il sesto numero della collana dei Quaderni d’impresa a cura della service design milanese è dedicato al Local: si va dal talento editoriale alle comunità locali passando dal making di prodotti e servizi. L’evento Logotel Timescapes in occasione della Design Week dello scorso aprile non è stato solo un momento di qualità per conversare con manager e imprenditori sulla progettazione del tempo in ambito business: è stata anche l’occasione per presentare ufficialmente l’ultimo arrivato nella collana dei Quaderni d’impresa a cura della service design company milanese “Making Weconomy”, il numero 6 intitolato “Local: Talent, Community, Making”.

Timescapes è stato un percorso di esplorazione del fattore “tempo” come dimensione del progetto, tra una moltitudine di case history in grado di mettere in relazione diversi punti di vista. La mostra-evento, con Project & Content Management di Cristina Favini (Strategist & Manager of Design Logotel) e Direzione Scientifica di Susanna Legrenzi e Stefano Maffei, ha posto infatti al centro una riflessione sul tempo, come metafora dell’inizio di ogni storia, condizione imprescindibile per la memoria, visione del futuro e fattore-chiave di ogni sensemaking progettuale.

“Local”: un’unica parola-chiave (che va ad aggiungersi alle 11 tematiche fin qui esplorate nelle uscite precedenti, dalla A di Auto-organizzazione fino alla I di “Info – Indie – Inter”) e tre differenti declinazioni di un tema sempre più presente nelle agende delle aziende contemporanee, piccole o grandi che siano. Si va dal talento territoriale – con i contributi della Manager of Education Logotel Laura Bartolini e di un autore di caratura internazionale come Joost Beunderman – all’argomento delle comunità locali (con articoli a cura del Prof. Francesco Zurlo e, per Logotel, di Lorenzo Luceri e Luisella Peroni), fino al “making” di prodotti e servizi del quale hanno scritto la giornalista di Radio24 Marialuisa Pezzali e la service designer Alice Manzoni.


Il Quaderno si completa inoltre dell’inserto “Made in Lambrate”, in coincidenza con il lancio ufficiale dell’omonima iniziativa territoriale di cui Logotel fa parte. Una selezione di co-autori basati nell’emergente distretto milanese – Nicola Zanardi di Hublab, Massimo Carraro di Cowo, Stefania Bandini di Crowdyxity e Andrea Gianni di Subalterno 1 – ha dato quindi voce al “quartiere che vive, progetta e produce 365 giorni l’anno”, come recita il claim di questo “local network” collaborativo. 

“L’ambito locale, insomma” – chiosa il Direttore Generale di Logotel Nicola Favini nella sua consueta postfazione (o meglio, “final lap”) del Quaderno – “come dimensione sulla quale allenare nuovi equilibri, (…) spazio in cui l’impresa si fa invadere dalla community georeferenziata dei clienti”. E nella quale – in linea del resto con l’approccio design-driven su cui si basa la stessa Logotel – “progettare offerta, palinsesti, prodotti e servizi sapendo che si tratta di sistemi aperti che verranno completati solo localmente”. 

Ricordiamo che la collana dei Quaderni Weconomy si inserisce in un progetto di cultura d’impresa che Logotel ha lanciato nel 2010 con la pubblicazione del libro “Weconomy – L’economia riparte dal Noi”, un compendio di teorie e pratiche sulle nuove frontiere dell’economia collaborativa. In linea con lo spirito aperto del progetto, tutti i materiali sono gratuitamente scaricabili dal sito ufficiale weconomy.it e dalle omonime app iOS/Android grazie alla licenza Creative Commons; l’ultimo Quaderno, in particolare, è disponibile all’indirizzo weconomy.it/making06.


martedì 27 maggio 2014

Talentia Software annuncia CPM 6.5 per processi Finance più precisi


Talentia Software, società leader nello sviluppo di soluzioni Finance e HR, annuncia oggi la release di CPM 6.5, la piattaforma modulare, flessibile, collaborativa e scalabile che consente di integrare e ottimizzare la gestione delle performance in azienda: bilancio consolidato, pianificazione finanziaria, reporting, budgeting. La presentazione della nuova soluzione avviene contestualmente alla prima tappa del roadshow organizzato a Roma in collaborazione con Andaf: un evento dedicato ai CFO, volto ad approfondire idee e metodi in funzione di un allineamento dell’operatività del reporting e del consolidamento alla strategia di business e al budget. 

Un’occasione perfetta per annunciare le funzionalità aggiuntive del service pack 6.5, che punta su un workflow processuale regolato attraverso step approvativi: ora sarà possibile creare processi più complessi, in grado di adattarsi in modo più realistico alle esigenze aziendali. In quest’ottica, ogni business unit seguirà iter di validazione specifici per giungere a un obiettivo comune. Si tratta di un procedimento che incrementa l’efficienza, eliminando passi non necessari e ritardi nelle attività rispetto alle tempistiche previste, e migliora il controllo del processo tramite la standardizzazione dei metodi di lavoro e la disponibilità di strumenti di verifica. 

La gestione dell’intero ciclo economico e finanziario di una multinazionale è possibile anche grazie a e-Collect, una funzionalità già presente nella precedente versione e ora potenziata, che consente di raccogliere, mappare, trasformare e caricare il dato di diversi formati. L’analisi puntuale e precisa del dato selezionato è, dunque, uno dei punti di forza della nuova release, che importa il dettaglio dei conti per poi stratificare, aggregare e normalizzare le informazioni ottenute. È imprescindibile la creazione di una mappatura tra il conto d’origine e il conto di destinazione in file extra-sistema per ottenere una procedura in grado di leggere la corrispondenza tra i codici. 

Il plus di e-Collect è quello di creare degli ambienti interni al sistema dove viene creata la mappatura. Inoltre, grazie al caricamento all’interno del sistema delle mappature dei conti è possibile risalire al dettaglio dei vari importi entrati nel singolo conto, con un elevato grado di visibilità sui numeri. Nata con lo scopo di dare una visione patrimoniale, economica e finanziaria dell'impresa, Talentia CPM 6.5 è una soluzione all-in-one compatibile con i sistemi Sql server e Windows server che permette a controller, consolidatori e CFO di utilizzare lo stesso applicativo e di trasformare i dati finanziari in informazioni consolidate grazie all'automatizzazione delle elaborazioni.

Google punta su Skybox Imaging per video e immagini satellitari in HD


Google potrebbe essere interessata a Skybox Imaging, società specializzata in immagini e video satellitari ad alta definizione che potrebbe avere impiego strategico nei servizi mappe. Secondo indiscrezioni di TechCrunch, il colosso californiano sarebbe vicino a un'acquisizione da un miliardo di dollari. Google ad aprile ha soffiato a Facebook la start up che produce droni Titan Aerospace che, fra l'altro, raccoglie anche immagini in HD della Terra. Google ha rifiutato di commentare e Skybox non ha risposto alle richieste.

L'interesse per Skybox sarebbe già in fase avanzata: nelle scorse settimane ci sarebbero stati round di incontri fra le compagnie, trattative e ora l'acquisizione dovrebbe essere imminente, secondo il blog Usa. L'obiettivo principale di Google potrebbe essere quello di acquisire sempre più dati per i suoi servizi di mappe, per renderli sempre più su misura degli utenti. In secondo luogo anche quello ai avere più informazioni per un particolare servizio, Google Earth Enteprise, che fornisce dati geolocalizzati per aziende e istituzioni. 

"Google Earth Enterprise consente di memorizzare ed elaborare terabyte di immagini, dati del rilievo del terreno e dati vettoriali  sulla propria infrastruttura server e pubblicare mappe in modo sicuro, che gli utenti possono visualizzare nelle applicazioni per dispositivi mobili o nella versione desktop di Google Earth o nella tua applicazione utilizzando l'API di Google Maps", si legge sulla home page della divisione. Attualmente, Google utilizza una miscela di fonti per Google Earth, la componente di real-world imaging di Google Maps

Alcune di queste immagini sono più aggiornate rispetto ad altre, e alcuni non aggiornate da anni. Avere una propria fonte primaria di dati, aggiornati regolarmente, fornirebbe un insieme più affidabile e preciso dei dati che Google potrebbe potenzialmente espandere in altri prodotti e servizi orientati al consumatore. Inoltre, Big G potrebbe per esempio aggiungere il video alle sue immagini fisse. Finora Google ha comprato i suoi dati di immagini da fornitori di servizi satellitari commerciali (quali Digital Globe).

SkySat - 1, il primo satellite di una costellazione di 24 satelliti progettato da Skybox Imaging, ha iniziato a fornire immagini in dicembre 2013. SkySat - 1 cattura fino a 90 secondi di clip video a 30 fotogrammi al secondo. SkySat - 1 cattura anche immagini a colori con qualità maggiore rispetto a qualsiasi altro satellite commerciale. Skybox Imaging non solo fornisce immagini, ma anche analytics - attraverso tool proprietario - per esempio per monitorare il numero di navi in un porto o il numero di auto su un parcheggio.



Europee #ep2014: Blogmeter, su Twitter la carica dei 300mila tweet


Dall'analisi dei principali hashtag in lingua italiana relativi alle Elezioni Europee sono stati rilevati, segnala Blogmeter, oltre 300.000 tweet, pubblicati da più di 81.000 autori unici nell'intera giornata del 25 maggio, fino alle ore 12 del 26 maggio. Numerosi gli hashtag utilizzati per commentare le votazioni e i risultati delle Elezioni, uno su tutti #ep2014, usato in oltre 93.000 tweet, seguito da #iovoto, 43.000 tweet, che invitava gli italiani a partecipare alle votazioni. 

Il popolo di Twitter mostra il suo sostegno a Renzi, il cui tweet sul "risultato storico" delle europee ha raccolto oltre 6.000 retweet. Ma anche in questa occasione non sono mancati i commenti ironici, come mostra il tweet di  @Zziagenio78 che ha ottenuto più di 800 retweet. Il più colpito dall'ironia di Twitter è il Movimento a 5 Stelle, vittima dell'hashtag #vinciamopoi, parodia del "Vinciamo noi" slogan della campagna del leader Beppe Grillo. L'hashtag entra nelle prime dieci tendenze del sito di microblogging.

E dopo il risultato elettorale delle Europee parla Beppe Grillo in un videomessaggio registrato a Milano dopo l'incontro con Gianroberto Casaleggio e diffuso dal suo blog: "Adesso ci state prendendo in giro. Vi capisco. Mettete proprio il coltello nella piaga. Abbiamo perso. Non è una sconfitta, siamo andati oltre la sconfitta. #vinciamopoi, sì #VinciamoPoi. Abbiamo il tempo dalla nostra, è ancora presto. Quest'Italia è formata da generazioni di pensionati che forse non hanno voglia di cambiare, di pensare un pò ai loro nipoti, ai loro figli, ma preferiscono stare così".



«Son dei numeri che non si aspettava nessuno - prosegue Grillo -, però noi siamo lì, siamo il primo movimento italiano, il secondo partito. Abbiamo preso il 21-22%, abbiamo preso l’IVA, senza avere voti in nero e siamo lì senza aver promesso niente a nessuno, né dentiere né 80 euro. Io sarei anche ottimista, quindi: non scoraggiatevi. Vedo messaggi: cosa facciamo? andiamo avanti?, certo che andiamo avanti. Siamo la prima forza di opposizione, faremo opposizione sempre di più, sempre meglio e cercheremo di rallentare il dissanguamento, lo spolpamento di questo Paese, che ci sarà. Noi saremo precisi, puntuali, e ci saremo sempre, non preoccupatevi». 

Quindi conclude: «Ora Casaleggio è in analisi per capire perché si è messo il cappellino e poi tutti insieme vedremo che cosa fare. State tranquilli, dai, vin… vinciam… Vincono loro. Vincono loro, ma è meraviglioso lo stesso. Intanto io mi prendo un maalox, non si sa mai. Casaleggio, c'è il maalox anche per te, vieni qua». La prima a raccogliere l'appello di Grillo è Roberta Lombardi, l'ex capogruppo alla Camera alla quale ieri è toccato l'ingrato compito di commentare per prima i dati del voto.  

«Ai tanti che in queste ore ci dicono "non mollate" - scrive sulla sua pagina Facebook -, rispondo che questo pensiero non ci sfiora neanche. Anzi, grande è la determinazione a continuare il nostro lavoro, a migliorarlo, a comunicarlo meglio. Pensavamo che la nostra rivoluzione gentile fosse più rapida ed abbiamo sbagliato. Ma siamo una rivoluzione inarrestabile, anche se lenta. Coerenza ed onestà torneranno ad essere valori e non slogan». Per Lombardi, M5S «andrà al governo» ma intanto che sarà all'opposizione «non una singola virgola di questa maggioranza passerà sotto i nostri occhi che non venga analizzata, approfondita rispetto alle convenienze dei cittadini, denunciata».

domenica 25 maggio 2014

Astrofisica: scoperto ammasso record galassie, più lontano mai visto


Scoperto un ammasso di galassie da record ed è il più antico mai conosciuto fino ad ora. L'ammasso di galassie si chiama JKCS 041 e la sua scoperta è opera di un team internazionale di scienziati guidato da Stefano Andreon dell'INAF -Osservatorio Astronomico di Brera. La scoperta, i cui risultati sono in corso di pubblicazione su Astronomy & Astrophysics, è stata compiuta grazie all'United Kingdom Infrared Telescope.  Un lavoro durato sette anni, tutti dedicati allo studio nel dettaglio dell'ammasso di galassie JKCS 041, getta nuova luce sull'evoluzione delle galassie.

Un lavoro durato sette anni per studiare nel dettaglio e approfonditamente  un ammasso di galassie a ben 10 miliardi di anni-luce di distanza. JKCS 041, così è denominato l'ammasso di galassie, si trova a redshift 1.803 e il suo studio getta nuova luce sull'evoluzione delle galassie. La misura precisa della distanza di JKCS 041l, come riporta Media INAF, è stata fatta dal team guidato da Andrew Newman del Carnegie Institution for Science grazie a osservazioni ottenute con il telescopio spaziale Hubble (NASA/ESA) e in corso di pubblicazione in un articolo su The Astrophysical Journal. 

Sulla base degli stessi dati è stata condotta una ricerca, guidata da Stefano Andreon (INAF - Osservatorio Astronomico di Brera) e collaboratori, che confronta le proprietà delle galassie di JKCS 041, un ammasso che appartiene a un universo ancora molto giovane, con quelle degli ammassi molto più vecchi che si trovano nell'Universo più vicino a noi e con quelle di galassie allo stesso redshift, e quindi nello stesso Universo giovane, ma che si trovano in ambienti meno densi. Con risultati sorprendenti, come si può capire da quanto viene pubblicato nell'articolo in uscita su Astronomy & Astrophysics. 

Anche se il team ha iniziato a studiare JKCS 041 nel 2006, ci sono voluti anni di osservazione con molti dei telescopi più potenti del mondo per confermare finalmente la sua distanza. Il team ha utilizzato il telescopio spaziale Hubble per catturare immagini nitide di cluster lontani e dividere lo starlight dalle galassie nei suoi colori costituenti, una tecnica nota come spettroscopia. Hanno trovato 19 galassie esattamente alla stessa grande distanza di 9,9 miliardi di anni luce, il segno rivelatore di un cluster di galassie. Uno studio precedente con il Chandra X-ray Observatory aveva scoperto emissioni di raggi X nella posizione di JKCS 041.


"Dopo sette anni di perseveranza, siamo finalmente riusciti ad avere una visione senza precedenti di un ammasso ad altissimo redshift, identificando uno ad uno i membri dell’ammasso, distinguendoli dalle numerose galassie che cadono lungo la linea di vista, il sogno di molti astronomi" commenta Stefano Andreon. Infatti il redshift z=1.8 rappresenta  un momento critico nella storia di formazione delle galassie: quando, circa 10 miliardi di anni fa, le galassie in ambienti ancora poco affollati stanno crescendo in dimensioni a un ritmo a dir poco tumultuoso. 

"Malgrado l'ammasso fosse già stato identificato nel 2006 e fin dal 2009 fosse già stata stabilita la presenza di gas caldo a 80 milioni di gradi, l'identificazione completa dei componenti dell'ammasso ha richiesto le osservazioni spettroscopiche del Telescopio Spaziale", commenta Ginevra Trinchieri dell'INAF-Osservatorio Astronomico di Brera. "E le osservazioni ad altissima risoluzione angolare ci hanno permesso di misurare anche le dimensioni delle galassie". L'unicità, ricchezza, e completezza dei dati raccolti rendono perciò JKCS 041 un oggetto chiave per gettare luce sull'evoluzione delle galassie. 

Le osservazioni di JKCS 041, che si riferiscono a un'epoca in cui l'Universo aveva solo 3 miliardi di anni, mostrano che le galassie di cui è formato hanno già raggiunto dimensioni e masse simili a quelle delle galassie degli ammassi dell'Universo locale. "Sorprendentemente però l'ambiente in cui le galassie vivono e crescono sembra avere poca influenza su quando le galassie smettono di formare stelle" aggiunge Andrew Newman del Carnegie Institution for Science. Questo significa che la densità locale di galassie non gioca un ruolo dominante nel determinare quando le galassie esauriscono il combustibile per formare nuove stelle. 

"La densità locale di galassie determina invece la frazione di galassie che non formano più nuove stelle, chiamate per questo quiescenti: infatti i dati mostrano che tra le galassie di campo, ossia in ambienti ben poco densi di galassie, la frazione di quelle quiescenti è metà di quelle in ammasso", aggiunge Stefano. L'unicità, ricchezza, e completezza dei dati raccolti rendono perciò JKCS 041 un oggetto chiave per gettare luce sull'evoluzione delle galassie. Si tratta di un quadro assai complesso, dovuto anche all'enorme ricchezza dei dettagli osservativi raccolti, confrontabili, per la prima volta, a quella di ammassi dell'universo vicino come Coma.





Via: INAF
Foto credit: Carnegie Institution

Axis presenta una nuova telecamera panoramica a 360° per outdoor


Axis Communications, leader di mercato nella videosorveglianza di rete, lancia quest'oggi la AXIS M3027-PVE, una telecamera compatta e dal prezzo competitivo a cupola fissa da 5 megapixel che offre una panoramica a 360° o di 180° di ampie aree. La telecamera di rete con sistema IK10 resistente agli atti vandalici e funzionalità Day/Night è progettata per un uso sia interno che esterno. Esempi di installazioni adatte a questo tipo di telecamera sono gli interni o gli esterni di alberghi, negozi, ristoranti e uffici. 

"Con l'introduzione di AXIS M3027-PVE, rafforziamo ulteriormente la nostra gamma di telecamere a cupola fisse discrete e dai prezzi convenienti, con l'aggiunta di una soluzione di videosorveglianza panoramica a 360°/180° outdoor-ready. Questo prodotto offre ai quei segmenti di mercato sensibili al prezzo, la possibilità di utilizzare una sola videocamera per ottenere la visione d’insieme", afferma Erik Frännlid, Direttore Product Management di Axis Communications. "La videocamera dispone anche di notevoli potenzialità per applicazioni video intelligenti e supporta una vasta gamma di software per la gestione video, tra cui l'AXIS Camera Companion fornito gratuitamente".


AXIS M3027-PVE, che rappresenta la novità all’interno della linea di telecamere outdoor-ready AXIS M30-VE, può essere montata su tetti, soffitti oppure sotto i portici per ottenere una panoramica a 360° e sulle pareti per una vista a 180°. La telecamera possiede il de-warping dell'immagine con funzioni come panorama, doppio panorama e vista quadrupla, così come modalità di vista ad area dove gli utenti possono utilizzare in maniera digitale le funzioni pan, tilt e zoom sulle aree di interesse. 

I flussi di immagine in H.264 e Motion JPEG possono essere inviati simultaneamente. AXIS M3027-PVE dispone inoltre di porte I/O per il collegamento a dispositivi esterni. Tutte le telecamere della Serie AXIS M30 sono fornite di messa a fuoco preimpostata, ciò significa che i tempi di installazione sono piuttosto brevi. Le telecamere supportano il Power over Ethernet (IEEE 802.3af) che elimina la necessità di cavi di alimentazione e riduce i costi di installazione.


AXIS M3027-PVE offre un notevole supporto per l'installazione di applicazioni video intelligenti attraverso l’AXIS Camera Application Platform. Inoltre, la videocamera possiede uno slot integrato per schede di memoria microSDHC che consentono diversi giorni di registrazione e l'archiviazione locale. L'utilizzo di storage locale con il software gratuito AXIS Camera Companion per la gestione dei video fornisce così agli utenti una soluzione facile per visualizzare e gestire video fino a 16 telecamere per sito remoto. 

AXIS M3027-PVE è supportata anche da altri software di gestione video, tra cui  l’AXIS Camera Station, fornitori di hosted video e applicazioni di terze parti tramite il programma di Axis Application Development Partner. Lato client il de-warping dell’immagine panoramica a 360º è supportata dal software di gestione video Axis e anche da alcuni partner. AXIS M3027-PVE è conforme al profilo S ONVIF. AXIS M3027-PVE è ora disponibile per l'ordine attraverso i canali di distribuzione Axis al prezzo suggerito di € 671(iva esclusa). 


Google Doodle dedicato alle Elezioni europee del 2014, come si vota


Google dedica il doodle al voto delle Europee, per combattere l'assenteismo. Sulla home page del motore di ricerca la "g" centrale del logotipo è stata trasformata in un'urna in cui viene deposta una lista elettorale. Passando il mouse sul doodle si legge: "Elezioni Europee 2014" mentre cliccando su di esso si ottiene la relativa chiave di ricerca. Il logotipo è stato già online nella pagina britannica e  in quella olandese, i due Paesi in cui il voto si è tenuto a partire dal 22 maggio. Facebook ha invece lanciato il bottone "Sono un elettore" con cui si può comunicare ai propri amici di essere un elettore. 

Le elezioni europee del 22-25 maggio 2014 daranno agli elettori la possibilità di influenzare le politiche future dell'Unione europea, eleggendo i 751 deputati al Parlamento europeo che rappresenteranno i loro interessi per i prossimi cinque anni. Ogni Stato membro ha le proprie leggi elettorali e ciascuno stabilisce le date in cui i cittadini andranno alle urne durante il periodo elettorale di quattro giorni compreso fra il 22 e il 25 maggio 2014. Gli elettori italiani voteranno il 25 maggio per eleggere 73 deputati. I risultati di tutti i 28 Stati saranno annunciati la sera di domenica 25 maggio. 

A seguito dell'adesione della Croazia all'UE nel luglio 2013, i deputati al Parlamento europeo sono diventati 766, ma questo numero sarà ridotto a 751 alle elezioni del 2014 e rimarrà allo stesso livello in futuro. Questi deputati rappresenteranno oltre 500 milioni di cittadini di 28 Stati membri. I seggi sono ripartiti tra i vari Stati dai trattati dell'UE secondo il principio di "proporzionalità decrescente", in base al quale i paesi con una maggiore consistenza demografica dispongono di più seggi rispetto ai paesi meno popolosi, ma questi ultimi hanno più seggi di quanti sarebbero previsti applicando strettamente il principio di proporzionalità. 


In un momento in cui l'Unione cerca di superare la crisi economica e i leader europei riflettono su quale direzione prendere in futuro, queste sono, a oggi, le elezioni europee più importanti. Oltre a consentire agli elettori di esprimere un giudizio sugli sforzi dei leader dell'UE per affrontare la crisi dell'eurozona, e dare voce alle loro opinioni sul progetto di una più stretta integrazione economica e politica, sono anche le prime elezioni da quando, nel 2009, il trattato di Lisbona ha conferito al Parlamento europeo una serie di nuovi e importanti poteri. 

Una delle principali novità introdotte dal trattato consiste nel fatto che, quando gli Stati Membri dell'UE nomineranno il candidato a presidente della Commissione europea, che succederà a José Manuel Barroso nell'autunno 2014, per la prima volta dovranno tenere conto dei risultati delle elezioni europee. Il nuovo Parlamento dovrà poi, riprendendo le parole del trattato, "eleggere" il presidente della Commissione. Ciò significa che gli elettori avranno voce in capitolo su chi subentrerà alla guida dell'esecutivo dell'UE. 

Su 13 partiti politici europei, cinque hanno nominato un candidato per sostituire l'attuale presidente della commissione. La nuova maggioranza politica che emergerà dalle elezioni, inoltre, contribuirà a formulare la legislazione europea per i prossimi cinque anni in settori che spaziano dal mercato unico alle libertà civili. Il Parlamento, unica istituzione europea eletta a suffragio diretto, è oggi uno dei cardini del sistema decisionale europeo e contribuisce all'elaborazione di quasi tutte le leggi dell'UE in parità con i governi nazionali. Sito web delle Elezioni Europee www.elections2014.eu/it



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