lunedì 31 marzo 2014

BroadSoft partner di Telecom Italia per potenziare UC delle imprese


BroadSoft, Inc. (NASDAQ: BSFT) annuncia oggi che Telecom Italia ha selezionato le soluzioni BroadSoft per potenziare i servizi di comunicazione della sua Nuvola It Comunicazione Integrata, un’offerta che integra servizi voce, dati e applicazioni. Telecom Italia utilizzerà le piattaforme BroadWorks® e BroadCloud® di BroadSoft per offrire una suite completa di comunicazioni unificate, che include applicazioni e funzionalità come hosted PBX, SIP Trunking, servizi di messaggistica istantanea e unificata, funzioni di reception, audio conferenze e video chiamate. 

Telecom Italia consentirà alle aziende di accedere a tutti questi servizi attraverso una serie di dispositivi mobili grazie alle soluzioni BroadTouch® Business Communicator di BroadSoft. Attraverso l’implementazione di questi avanzati servizi di comunicazione, le imprese italiane saranno in grado di aumentare i livelli di produttività dei dipendenti, semplificare l'implementazione e la gestione dei servizi di Unified Communication e ridurre, conseguentemente, i costi di comunicazione. 

"Siamo estremamente entusiasti di collaborare con Telecom Italia per offrire alle imprese italiane i servizi di Unified Communication mobile che stavano cercando. La flessibilità dell’offerta di Telecom Italia fa sì che le aziende possano beneficiare rapidamente della piena produttività, efficienza e ottimizzazione dei costi che le comunicazioni erogate in logica cloud sono preposte a fornire. Siamo estremamente orgogliosi di aver potuto collaborare con Telecom Italia per portare questa importante offerta di comunicazioni unificate in Italia" dichiara Michael Tessler, Chief Executive Officer di BroadSoft. 

"Eravamo alla ricerca di un partner per potenziare i servizi avanzati di Unified Communication che fosse in grado di rispondere alle diverse esigenze delle medie e grandi imprese in tutta Italia", afferma Enrico Trovati, responsabile Marketing Business di Telecom Italia. "BroadSoft, tra i leader di mercato nello sviluppo e nella fornitura di servizi UC, è anche estremamente innovativa sul fronte della Customer Experience in campo mobile. La facilità d’uso della sua tecnologia ci ha permesso di ridurre drasticamente il time-to-market. Dal punto di vista dell'infrastruttura, la soluzione BroadSoft è adatta per massimizzare i benefici della nostra architettura Cloud. Inoltre, abbiamo riscontrato un’estrema semplicità nell'integrazione della tecnologia BroadSoft in Nuvola It".


A proposito di BroadSoft
BroadSoft (www.broadsoft.com) è fornitore leader di software e servizi che consentono ai provider di telefonia mobile, fissa e di servizi via cavo di offrire Unified Communication sulle loro reti IP. La principale piattaforma di comunicazione della società prevede la fornitura di una vasta gamma di servizi di comunicazione in termini di chiamate, messaggistica e collaborazione - sia per le aziende che il consumatore finale - che includono funzionalità PBX, videochiamate, messaggi di testo e la convergenza fisso-mobile.




Fonte: Hotwire Pr

Spazio, Sistema solare ha nuovo pianeta e primo asteroide con anelli


Sorprese dal Sistema Solare: i suoi confini si ampliano grazie alla scoperta di un nuovo pianeta nano e tra i corpi celesti che lo popolano ci sono anche oggetti inediti, come il primo asteroide con un sistema di anelli simile a quello dei giganti del Sistema Solare, come Saturno, Giove Urano e Nettuno. Entrambe le scoperte sono state pubblicate sulla rivista Nature. Il pianeta nano che estende i confini del Sistema Solare e ribattezzato amichevolmente Biden, ovvero il Vice Presidente Joseph R. Biden, ha una sigla 2012 VP113, ed è lontanissimo, circa 80 volte la distanza che separa Terra e Sole. 

A scoprirlo sono stati due celebri cacciatori di pianeti come gli americani Chadwick Trujillo, dell'Osservatorio Gemini della Hawaii, e Scott Sheppard, della Canrgie Institution. Hanno definito il piccolo pianeta "un altro Sedna", riferendosi all'altro pianeta nano scoperto dieci anni fa ma distante "solo" 76 volte la distanza fra Terra e Sole. Secondo i due astronomi il nuovo pianeta proviene dalla nube di Oort, il luogo ai confini del Sistema Solare celebre per essere la "culla" delle comete. Dal 2006, a seguito della ridefinizione di "pianeta" operata a Praga dall'International Astronomical Union (IAU) a Praga, è stata introdotta la nuova classe dei pianeti nani.


Per Sheppard "la ricerca di questi oggetti lontani deve continuare, in quanto essi potrebbero dirci molto su come il nostro Sistema Solare si è formato ed evoluto". Secondo i due autori della ricerca 2012 VP113 e Sedna potrebbero non essere affatto casi isolati: potrebbero esistere circa 900 oggetti con orbite simili e con dimensioni superiori a 1000 chilometri, alcuni perfino confrontabili a Marte o alla Terra. È una giornata felice per lo studio del Sistema Solare", ha detto l'astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope e coordinatore scientifico del Planetario di Roma. 

"Sono due scoperte indipendenti, ma che insieme contribuiscono a dare una visione diversa della zona più esterna del Sistema Solare", ha aggiunto. La scoperta del primo asteroide con un sistema complesso di anelli è infatti altrettanto straordinaria della scoperta del nuovo pianeta nano ai confini del Sistema Solare. L'asteroide di chiama 10199 Chariklo ed è stato scoperto nel 1997, ma solo adesso un dispiegamento di telescopi esteso per un chilometro e mezzo e nuove telecamere hi-tech hanno permesso di scoprire i suoi anelli, "immortalandolo" mentre passava contro il disco di una stella.


Lo ha scoperto il gruppo dell'Osservatorio brasiliano di Rio de Janeiro coordinato da Felipe Braga-Ribas, che ha lavorato in collaborazione con l'americana Cornell University. L'asteroide Chariklo appartiene alla famiglia dei Centauri, gli asteroidi che si orbitano fra Giove e Nettuno anziché fra Marte e Giove, come fanno gli asteroidi più noti. I due anelli hanno un raggio di 391 e 405 km. Per avere risposte certe sull'origine di 2012 VP113 servirà però aspettare misure più accurate. Secondo Gianfranco Magni, il vero salto ci sarà con il lancio di James Webb il telescopio spaziale sviluppato per diventare il successore di Hubble.

Il Telescopio Spaziale James Webb  (in inglese James Webb Space Telescope JWST) è un telescopio spaziale infrarosso costruito e gestito in cooperazione dalla NASA e dall'Agenzia Spaziale Europea (ESA). Precedentemente indicato come Next Generation Space Telescope (o NGST), è stato rinominato nel 2002 in onore del secondo amministratore della NASA James E. Webb. Il lancio del telescopio è previsto per il 2014. JWST è dotato di sensori estremamente sensibili e la sua missione primaria sarà quella di esaminare il residuo a infrarossi del big bang, per poter determinare le condizioni iniziali di formazione dell'universo



Fonte: Meteo Web
Via: INAF
Foto dal web

sabato 29 marzo 2014

Connectivity Lab: droni Facebook porteranno Internet in tutto il mondo


Facebook ha annunciato di lavorare ad un progetto che sfruttando vari sistemi, tra cui droni autoalimentati a energia solare, porterà Internet in quei paesi dove oggi non arriva. Questo sistema si chiama Connectivity Lab e punta a portare le connessioni internet nelle ampie aree del pianeta ancora non connesse alla Rete informatica globale. Nel nuovo laboratorio del social network lavoreranno 50 esperti di aeronautica e scienziati spaziali. "L'anno scorso Facebook e altre aziende tecnologiche hanno lanciato Internet.org, una partnership globale per rendere Internet disponibile ai due terzi della popolazione del mondo che non lo possiedono", si legge in un comunicato sul sito Internet.org. 

"Crediamo che collegare il mondo è una delle più grandi sfide della nostra generazione, e che ognuno merita accesso alle conoscenze, gli strumenti e le opportunità che provengono da essere connessi", si legge in un comunicato sul sito Internet.org. Oggi, Mark Zuckerberg ha annunciato che un team di Facebook ha lavorato su nuove tecnologie per migliorare ed estendere l'accesso a internet. Iniziato con lo stesso talento di ingegneria alle spalle del team dell'infrastruttura di Facebook e il progetto Open Compute, la squadra di Connectivity Lab ha lavorato sullo sviluppo di nuove piattaforme per la connettività a terra, in aria e in orbita". Facebook ha anche acquisito per 12,5 milioni di dollari la britannica Ascenta. 


"Per fare di queste piattaforme una realtà - prosegue il comunicato - recentemente abbiamo aggiunto alcuni dei massimi esperti mondiali di tecnologia aerospaziale tra cui il team di Ascenta, una società con sede nel Regno Unito, con una grande esperienza nella progettazione e costruzione di aeromobili di lunga durata (HALE) ad alta quota. Il team Ascenta composto da cinque membri ha combinato più di 100 anni di esperienza nel settore aerospaziale tra cui posizioni di leadership con QinetiQ , Boeing , Honeywell e la Harris Corporation. Hanno lavorato su progetti degni di nota, come il Breitling Orbiter e prime versioni di Zephyr, che è diventato l'aereo a energia solare che vola più tempo al mondo senza pilota".



A confermare questo piano è stato lo stesso fondatore e CEO di Facebook Mark Zuckerberg, che sul social network ha parlato anche di una task force composta da una cinquantina di tecnici aeronautici e di esperti di tecnologie spaziali. "Altre aggiunte recenti al team - si legge ancora - sono venuti da organizzazioni tra le quali Jet Propulsion Laboratory della NASA Ames Research Center della NASA , e del National Optical Astronomy Observatory. L'approccio del team si basa sul principio che le comunità di diverse dimensioni hanno bisogno di diverse soluzioni e stanno già lavorando su nuove piattaforme, tra cui fornitura aerei e satelliti per fornire la connettività per le comunità con differenti densità di popolazione".

"Per le zone suburbane nelle regioni geografiche limitate, abbiamo lavorato in quota con aerei alimentati ad energia solare, che possono rimanere in volo per mesi, essere rapidamente implementati e fornire connessioni Internet affidabili. Per le zone a bassa densità, a bassa orbita terrestre e satelliti geostazionari è possibile trasmettere connessione internet a terra. Per tutti questi sistemi , il team sta lavorando su Comunicazioni ottiche  in spazio libero, o FSO, un modo di usare la luce per trasmettere dati attraverso lo spazio usando invisibili, raggi laser infrarossi. FSO è una tecnologia promettente che potenzialmente ci permette di aumentare drasticamente la velocità delle connessioni internet fornite dai satelliti e droni". 

venerdì 28 marzo 2014

DeoSpace, piattaforma social mondiale della Nuova Evangelizzazione


E' nato DeoSpace, il social network cattolico. “DeoSpace” – dal latino Deo “Dio” e “space” che sta per“cyberspace” – e’ il social network della Nuova Evangelizzazione, una piattaforma social per connettere tutti i fedeli del mondo. DeoSpace ha annunciato il lancio di un social network cattolico mondiale diretto dal Chairman, Card. Oscar Andrés Rodríguez Maradiaga, S.D.B., Coordinatore del Consiglio di Consulenza di Cardinali e Arcivescovo di Tegucigalpa, e dal Presidente, Rev.ma Eccellenza Kevin Farrell, Vescovo di Dallas. 

Il Direttore Generale di DeoSpace  - spiega in una nota la sala stampa vaticana - é Mario Cappello, Presidente dell’Institute for World Evangelization, Associazione di diritto pontificio, con sede a Roma. DeoSpace é un luogo virtuale per tutti coloro che sono (o erano) cattolici e per chi é semplicemente interessato alla Chiesa cattolica. DeoSpace é unico in quanto funge da via di mezzo tra i social network fisici e virtuali: ora i membri delle comunità parrocchiali possono interagire online tra loro ed anche con altre comunità del mondo cattolico. 

Al momento del lancio, DeoSpace sarà disponibile in italiano, spagnolo ed inglese. Potete iscrivervi a DeoSpace sul sito www.deospace.com, selezionando la lingua preferita. DeoSpace é un universo digitale la cui tempistica é perfetta in quanto giunge come risposta alla richiesta di Papa Francesco di un social network cattolico che sia a servizio di tutta l’umanità con l’amore di Cristo: Internet, in particolare, offre maggiori possibilità di incontro e di solidarietà. “«Questa è una cosa buona, è un dono di Dio” – scrive Papa Francesco nel suo messaggio – ...”Attraverso internet, il messaggio cristiano puo’ viaggiare fino ai confini della terra».” (At 1:8). 

Aprire le porte delle chiese significa anche aprirle nell’ambiente digitale, sia perché la gente entri, in qualunque condizione di vita essa si trovi, sia perché il Vangelo possa varcare le soglie del tempio e uscire incontro a tutti. la comunicazione é un mezzo per esprimere la vocazione missionaria di tutta la Chiesa; e le reti sociali sono oggi uno dei luoghi in cui vivere questa vocazione a riscoprire la bellezza della fede, la bellezza dell’incontro con Cristo. Anche nel contesto della comunicazione serve una Chiesa che riesca a portare calore, ad accendere il cuore. (Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali). 

Al lancio, le caratteristiche di DeoSpace saranno quelle standard, comuni alla maggior parte dei social networks ma adattate ad “uso cattolico.” Gli utenti possono creare la pagina del proprio profilo; cercare amici; creare o far parte di gruppi parrocchiali, diocesani, assistenziali ed ecclesiali; inviare messaggi in modo sicuro; inviare delle richieste di preghiera; condividere foto e video – tutto quanto in un ambito cattolico sicuro. Si usano hashtag per condividere le immagini dei santi e per commentare i passi della Bibbia e del Vangelo. Future edizioni di DeoSpace offriranno delle caratteristiche più all’avanguardia. 


GymWatch: primo Fitness Tracker con sensore di forza e movimento


Partirà il 30 marzo la campagna internazionale di crowdfunding sulla piattaforma Indiegogo promossa da GYMWATCH®. La startup tedesca ha sviluppato il primo sensore brevettato per misurare la forza e il movimento durante qualunque tipo di allenamento, dagli esercizi con le macchine a quelli con i pesi liberi o con l’utilizzo del peso corporeo. Il sensore registra l’intera gamma di movimenti di un esercizio, identifica tutte le forze in gioco, conta tutte le ripetizioni e individua eventuali errori per garantire agli sportivi la corretta esecuzione degli esercizi e il raggiungimento degli obiettivi di fitness desiderati. 

Oggi - dopo tre anni di lavoro - il sensore GYMWATCH è finalmente pronto per la produzione ma, per trasformarlo in realtà, la giovane startup necessita ancora di supporto. Per questo il 30 marzo verrà lanciata su Indiegogo una campagna internazionale di crowdfunding. Gli appassionati di fitness interessati a GYMWATCH che desiderano supportare l’azienda potranno, pertanto, contribuire con delle donazioni attraverso la pagina Web della campagna nonché prenotare il sensore GYMWATCH che può essere ordinato su Indiegogo fin da ora e spedito una volta iniziata la produzione.

“Durante la mia ricerca ho rilevato una carenza di supporto tecnologico per gli esercizi di fitness; tutti i fitness tracker erano progettati per allenamenti di resistenza e gli unici strumenti di monitoraggio forniti nelle palestre erano disponibili su attrezzature fisse”, spiega Fabian Walke, Co-Founder e CEO di GYMWATCH. “Il nostro obiettivo era quello di sviluppare un sensore in grado di monitorare tutti i dati rilevanti in qualsiasi tipologia di allenamento. Il sensore GYMWATCH è in grado di misurare tutto ciò che è importante per analizzare gli allenamenti e aiutare gli sportivi a migliorare i vari aspetti del loro programma di training.”

Il sensore GYMWATCH traccia tutte le forze in gioco in ogni singolo esercizio, dalla forza di partenza alla forza esplosiva fino alla velocità della forza, così come la specifica ampiezza del movimento. È anche in grado di fare una distinzione tra ripetizioni complete e parziali e di determinare l’intervallo di tempo sotto sforzo nelle contrazioni muscolari eccentriche, concentriche e statiche. 


Il sensore GYMWATCH è facile da usare ed estremamente versatile e si distingue per funzionalità uniche: 
• permette di analizzare esercizi di forza effettuati con pesi liberi, con il solo peso corporeo o attraverso attrezzi, così come di monitorare il cardio training;
• calcola automaticamente il peso ideale per evitare il rischio di sovraccarico o sottocarico e per raggiungere i propri obiettivi il più rapidamente possibile;

• consente di scegliere tra diverse modalità di allenamento: se si seleziona il Free-Mode si può iniziare l’allenamento immediatamente senza un programma di allenamento predefinito. Nella modalità guidata (Guided-Mode), invece, è possibile scegliere tra diversi modelli di allenamento – e qui lo smartphone diventa il personal trainer che guida lo sportivo nel suo percorso di training.

Il sensore include gli accessi bluetooth, smart bluetooth e ANT. Ciò permette all’utente di connettere il sensore con la app GYMWATCH per iPhone e Android che fornisce un feedback visivo e uditivo in tempo reale. È anche possibile connettere il sensore con un computer o altri dispositivi per mostrare in tempo reale i dati e i riscontri degli allenamenti su qualunque schermo, anche a casa o in palestra.

La app si sincronizza con un portale web gratuito che supporta l’utente con funzionalità dettagliate per la gestione del programma di training. Algoritmi scientifici aiutano l’utente nella pianificazione e nell’analisi del suo allenamento tenendo conto degli specifici obiettivi individuali, dei dati personali e dei dati relativi al training calcolati e forniti dal sensore. GYMWATCH è in grado di ottimizzare l’allenamento in modo che si possano raggiungere i propri traguardi in tempi più rapidi. 

Attraverso l’API fornito è possibile connettersi ad altre applicazioni mediche o di fitness nonché condividere le proprie performance e i risultati dell’allenamento su social network come Facebook, in modo da confrontarli con quelli degli altri utenti GYMWATCH e incrementare la motivazione a fare sempre meglio o addirittura organizzare dei gruppi di allenamento con i propri amici, in modo da rendere l’allenamento sempre più sociale e divertente. Per ulteriori informazioni visitare il sito: www.gymwatch.com.


Fonte: Hotwire Pr

Kroll Ontrack: in 2014 aumenta backup, ma non si riduce perdita dati


Utilizzare un hard disk esterno non è abbastanza. Questo è il messaggio principale che emerge dai dati rilasciati oggi da Kroll Ontrack, azienda leader nell’offerta di soluzioni e servizi di recupero dati, cancellazione sicura e computer forensics. I risultati dell’indagine annuale sui clienti che hanno perso dati importanti dal proprio computer evidenziano come la maggior parte dei consumatori e delle realtà aziendali stiano facendo passi avanti per il salvataggio dei propri dati, ma anche come una serie di piccole disattenzioni a volte rendano questi progressi inefficaci.

Il 65% degli intervistati possedeva una soluzione di backup al momento della perdita dei dati, rispetto al 60% nel 2013. Tra questi, il 59% usava una hard disk esterno, il 15% faceva il backup su cloud e il 10% usava un sistema di backup su nastro. Inoltre, il 55% ha dichiarato di aver salvato diligentemente i propri dati con cadenza quotidiana. Quindi, come mai hanno perso comunque i propri dati? Indipendentemente dalla soluzione utilizzata o dalla frequenza di backup, la perdita dei dati può essersi verificata a causa di alcune delle seguenti disattenzioni e/o errori:

• l’hard drive esterno è stato connesso occasionalmente; il backup non è stato automatizzato ma eseguito solo su richiesta;
• il computer non era acceso al momento del backup programmato e non configurato per poterlo effettuare in un secondo momento;
• il software di backup non ha funzionato;
• la dimensione del backup eccedeva lo spazio libero disponibile;
• le impostazioni di salvataggio non includevano tutti i dispositivi che necessitavano di un backup
• si sono persi i dati prima dell’avvio del backup pianificato.

“Come dimostrano ogni anno queste ricerche, fare il backup è soltanto il primo passo di una strategia completa di salvataggio dei dati” dichiara Paolo Salin, Country Director di Kroll Ontrack Italia. “É fondamentale infatti assicurarsi regolarmente che la propria soluzione di backup sia efficace e che i dati siano accessibili.” Dallo studio che ha coinvolto circa 700 clienti che di recente hanno usufruito dei servizi di recupero dati di Kroll Ontrack in Nord America, Europa e Asia: il 64% dichiara di aver perso dati di lavoro (contro il 67% nel 2013) mentre il 36% di aver perso dati personali (contro il 33% nel 2013). 

Del 35% (comparato al 40% nel 2013) che non aveva una soluzione di backup al momento della perdita dei dati, l’89% è ora interessato o molto interessato a cercare una soluzione di backup. Alla domanda sui principali ostacoli che hanno impedito loro di munirsi di una soluzione di backup, il 49% degli intervistati (contro il 55% nel 2013) ha citato la mancanza di tempo per cercarne una e successivamente per gestirla. Per il 27% del campione, il secondo impedimento più comune è legato al costo della soluzione di backup.

“Con il miglioramento della qualità e del prezzo delle tecnologie di backup, non è una sorpresa vedere come sia aumentata la percentuale di persone che hanno implementato soluzioni per il salvataggio di copie di sicurezza dei dati” sottolinea Salin. “Quello che è interessante è che coloro che impegnano tempo e denaro per munirsi di una soluzione di backup sperimentino ancora casi di perdita dei dati, a riprova del fatto che bisogna essere estremamente diligenti per assicurare che il metodo di backup scelto abbia successo. Se non va a buon fine, l’ultima soluzione di difesa alla quale ricorrere è quella di affidarsi all’assistenza di un fornitore di data recovery serio e con ampia esperienza.”

Per prepararsi al World Backup Day del 31 marzo 2014, Kroll Ontrack suggerisce agli utenti privati e alle aziende di monitorare e verificare con cura il proprio metodo di backup per essere sicuri che funzioni correttamente e che rispecchi la situazione reale dei dati. Alcuni suggerimenti utili da tenere a mente per implementare un sistema di backup efficace comprendono:

• dedicare tempo a una soluzione di backup e pianificare i salvataggi;
• verificare che i backup funzionino regolarmente secondo il programma pianificato
• controllare i report dei backup in caso di indicazioni di errore o insuccesso
• testare il backup regolarmente per assicurarsi che i dati siano stati salvati correttamente e i file siano intatti.

Kroll Ontrack è leader nell’offerta di soluzioni e servizi di recupero dati, cancellazione sicura dei dati e computer forensics. Attraverso l’utilizzo di moderne tecnologie, innovativi software e numerosi tool proprietari, Kroll Ontrack è in grado di affrontare casi di recupero dati da qualunque tipo di supporto, come hard disk, drive a stato solido, sistemi RAID, memory card, USB key e molti altri dispositivi. Kroll Ontrack è presente in Italia dal 2002, la sede si trova a Gallarate (VA) dove è ubicata anche la camera bianca, l’unica  professionale in Italia per il recupero dei dati. Per ulteriori informazioni: www.krollontrack.it.


Telecom Italia: al via Working Capital a sostegno di startup e talenti


Ha preso il via ieri l'edizione 2014 di Working Capital, il programma che da 5 anni alimenta l’ecosistema italiano dell’imprenditoria digitale, sostenendo in modo diretto i migliori talenti e facilitando la nascita e lo sviluppo delle startup più innovative in ambito Internet, digital life, mobile evolution e green. Con la nuova edizione di Working Capital, Telecom Italia metterà a disposizione 40 Grant d’impresa del valore di 25.000 euro ciascuno, collegati ad altrettanti percorsi di accelerazione.

giovedì 27 marzo 2014

Facebook acquista Oculus per 2 miliardi ed entra nella realtà virtuale


Dopo WhatsApp Mark Zuckerberg punta su Oculus. Per due miliardi di dollari l'AD di Facebook ha annunciato l'acquisizione della società attiva nel campo della realtà virtuale applicata ai videogiochi. La transazione dovrebbe chiudersi nel secondo trimestre ed il colosso dei social network punta ad ampliare il raggio di azione della startup al di là dei giochi, a nuove aree come la comunicazione e i media. Oculus lanciata un paio di anni fa grazie ad una campagna di raccolta fondi online, che aveva ottenuto oltre 2 milioni di dollari, ha oggi il suo punto di forza in Rift, dispositivo con tanto di visore e cuffia che permette di vivere una vera e propria esperienza in 3D.

Ma Zuckerberg guarda oltre: con Oculus, promette, c'è la possibilità di creare la piattaforma più social di sempre e cambiare il nostro modo di lavorare, giocare e comunicare. La sfida sarà proprio questa in un campo, quello dei dispositivi tecnologici da indossare e della realtà aumentata, sempre più strategico, come mostra la recente partnership tra Google e Luxottica per i Google Glass. Secondo Mark Zuckerberg, che ha parlato in conference call agli analisti, "questa è una scommessa a lungo termine sul futuro del computing". Per Zuckerberg "Oculus può essere una delle piattaforme del futuro". Oculus realizza Oculus Rift, la cuffia per la realtà aumentata che ha ricevuto molta attenzione da parte degli sviluppatori di videogiochi, anche se deve ancora essere rilasciata ai consumatori. 

Le cuffie coprono gli occhi di un utente e creano un mondo immersivo che reagisce alla rotazione della testa su sei assi. Nell'ultima versione gli Oculus Rift montano uno schermo da 5 pollici in Full Hd ed hanno una latenza di 30 millisecondi. Facebook punta ad ampliare il raggio di azione di Oculus al di là dei giochi. Zuckerberg ha spiegato che la realtà virtuale (VR) potrebbe essere utilizzata un giorno per godere di una partita di basket da bordo campo, per seguire le lezioni in una classe, perfino per consultare un medico faccia a faccia. "Immaginate di condividere online con gli amici non solo momenti di svago, ma anche esperienze e avventure", ha detto.

Poi, ricordando il recente acquisto di Whatsapp, Zuckerberg ha chiarito che "non penso che vi dobbiate aspettare che noi facciamo acquisizioni multiple per miliardi di dollari ogni due mesi". Ma ha definito Oculus una società "unica" con un grande vantaggio sui concorrenti. Ha detto che la realtà virtuale è una piattaforma informatica a sé, paragonandola ai PC che hanno rivoluzionato il mondo negli anni 1970 e 1980, e i telefoni cellulari. L'accordo prevede un pagamento cash di 400 milioni di dollari e il passaggio di 23,1 milioni di azioni Facebook, dal valore di circa 1,6 miliardi di dollari.

Il Chief Financial Officer David Ebersman ha sottolineato che Oculus è stata valutata soltanto in base ai rendimenti attesi dal settore dei videogiochi, senza considerare le altre possibilità di crescita nelle comunicazioni, l'intrattenimento o altri settori. Sul blog di Oculus si legge: "Questa partnership è uno dei momenti più importanti per la realtà virtuale: ci dà il colpo migliore per cambiare veramente il mondo. E apre le porte a nuove opportunità e partnership, riduce il rischio sul versante del capitale produttivo e del lavoro, ci permette di pubblicare più contenuti VR, e ci permette di concentrarci su quello che sappiamo fare meglio: risolvere le sfide di ingegneria dure e consegnando il futuro della VR".





Fonte: AP
Via: SkyTg24

mercoledì 26 marzo 2014

IBM, continuità operativa come vantaggio competitivo per le aziende


Un "downtime" di poche ore può costare milioni e danneggiare la reputazione aziendale. Che si tratti di creare prodotti, curare pazienti, erogare servizi o comunicare con clienti, oggi la dipendenza delle aziende da applicazioni e sistemi IT "business critical" è tale che eventuali interruzioni della continuità operativa - accidentali o dolose - possono provocare ingenti danni economici e di reputazione, fino a mettere addirittura in discussione la sopravvivenza stessa delle aziende.

Wiko Wax, primo smartphone equipaggiato con chip Nvidia Tegra 4i


Wiko Mobile  - azienda francese di telefonia mobile affermatasi nel 2013 come terzo player di smartphone in Francia* - ha presentato i suoi nuovi dispositivi per il mercato italiano, uno di questi è il Wax, il primo smartphone in Europa equipaggiato con processore NVIDIA Tegra 4i, che lo rende il migliore sul mercato per il gioco in mobilità nella sua categoria. Wiko Wax possiede tutte le caratteristiche per soddisfare gli utenti più esigenti in termini di prestazioni tecnologiche. 

Lo smartphone è alimentato da Tegra 4i Quad Core 1,7 GHZ - il primo processore mobile NVIDIA con LTE integrato - che combina una GPU a 60 core e il modem LTE per offrire prestazioni eccezionali e una fluidità senza precedenti. Oltre a questo, Wax offre un display da 4.7" IPS, fotocamera principale da 8 MP, memoria espandibile fino a 32 MB, modalità di registrazione video in Full HD e il portale TegraZone integrato, tutto questo ad un prezzo estremamente accessibile. 

Grazie al processore NVIDIA Tegra 4i, Wiko Wax fornisce prestazioni superiori fino al doppio rispetto a chip di telefoni concorrenti della stessa categoria. L’estrema velocità e fluidità del processore si unisce all'efficienza dei consumi per performance di alto livello: infatti, Tegra 4i include una CPU quad-core e un quinto core per ottimizzare i consumi della batteria. Non solo: lo smartphone propone connettività ad altissime prestazioni grazie alla versione ottimizzata del modem LTE i500 NVIDIA integrato per la connettività 4G LTE/HSPA+.


Tegra 4i permette così una navigazione web ultra veloce, le migliori prestazioni di gioco della sua classe, una riproduzione video senza tentennamenti e un’ottima durata della batteria. Wiko Wax è uno smartphone con prestazioni di alta gamma ma, non per questo, cede sull'aspetto dello stile e della praticità: lo smartphone si contraddistingue infatti per l’estrema maneggevolezza, grazie allo spessore di 8,8mm e ad un peso di 119 g. 

La dotazione tecnologica è racchiusa poi in un design di forte personalità: linee decise, quattro colori brillanti - nero, bianco, corallo, turchese - e una scocca soft touch estremamente piacevole al tatto ne fanno uno smartphone in grado di offrire performance, maneggevolezza e stile. Il display da 4.7" con risoluzione in HD (1280x720) è inoltre dotato di tecnologia IPS, che permette allo stesso tempo di ottimizzare la riproduzione dei colori e migliorare la qualità dell’immagine da qualsiasi angolazione. 

La fotocamera principale da 8 MP, con l'opzione Magic Camera, assicura foto originali e creative in ogni situazione. La fotocamera frontale da ben 5 MP allo stesso tempo permette degli autoscatti di ottima qualità. Il sistema operativo Android Jelly Bean 4.3 garantisce infine grande fluidità nella gestione dello smartphone, grazie alla potenza del processore Nvidia Quad Core da 1,7 Ghz. Wiko Wax sarà disponibile in Italia a partire da aprile 2014. Il prezzo al pubblico consigliato sarà di circa 200 € (TBC).

Scheda tecnica Wiko Wax
• Dorso soft touch, disponibile in quattro colori: bianco, nero, corallo, turchese.
• Display 4,7” HD (1280x720), tecnologia IPS, Corning Gorilla Glass 2
• Processore NVIDIA Tegra 4i Quad Core 1,7 GHZ
• Connettività 4G
• Fotocamera 8 MP, Flash LED, magic camera, face beauty, smile shot, HDR
• Fotocamera frontale 5 MP
• Videoregistrazione in Full HD (1920x1088)
• ROM 4 GB (espandibile fino a 32 GB attraverso Micro SD), RAM 1 GB
• USB OTG

*dati Gfk France, da gennaio a dicembre 2013




Fonte: Lewis Pr

Web: lancio nuovi gTLD segna importante cambiamento per i marchi


Non c'è dubbio che il 2013 sia stato un anno storico per Internet, segnato dall'introduzione dei nuovi Global Top-Level Domain (gTLD) che hanno avuto il via libera per la delegazione dello scorso novembre. Tutti conoscono gli attuali domini di primo livello (i TLD), cioè la parte del nome di dominio che si trova a destra del punto, come .com o .net. La nuova era dei gTLD vedrà crescere Internet dagli attuali 22 gTLD a circa 1300 nuove possibilità.

Dopo molti anni di discussioni, l'ICANN, Internet Corporation for Assigned Names and Numbers, e i suoi partner hanno aperto il nuovo processo dei gTLD nel gennaio 2012. Il programma gTLD è stato sviluppato per aumentare la concorrenza e la scelta nello spazio dei nomi di dominio e si propone di contribuire a rendere internet più globale, indipendentemente dalla lingua o dal Paese di origine. L’espansione dei gTLD ha aperto le porte a molti marchi, gruppi di comunità e imprenditori per operare sui propri Top Level Domain.

Quando l'ICANN ha pubblicato il suo elenco di nuove applicazioni di primo livello nel giugno 2012, sono nati circa 1400 nuovi domini di primo livello, con circa 650 marchi che applicano TLD ai loro nomi. C’erano anche 66 applicazioni per i termini geografici, come ad esempio: .nyc, .london, .osaka e .capetown... I nomi di dominio internazionalizzati (IDN) erano disponibili solo come domini di secondo livello e domini di primo livello "regionali", ma per la prima volta grazie a questo nuovo programma, è possibile utilizzare caratteri non latini in un TLD generico.

Basandosi sull'aggiunta di TLD nazionali internazionalizzati nel 2010, il movimento è stato parte della strategia per creare un Internet più aperto. I primi quattro domini che sono stati autorizzati a procedere alla delega lo scorso ottobre dal nuovo programma gTLD erano tutti stringhe a caratteri non latini e comprendevano la parola araba per "web" (o "rete"), le parole russe per "on-line" e "sito web" e la parola cinese per "gioco". Vi sono approssimativamente circa 1100 domini generici come .film, .sport, .libri e perfino .sucks. 

Chi ha registrato questi domini spera di offrire al pubblico o ai brand la possibilità di registrare un nome di dominio alla sinistra del punto come brand.fashion, brand.sport - o, perché no, brand.sucks. Donuts ha richiesto il maggior numero di nuovi TLD, ha lanciato il suo primo dominio alla fine di novembre lo scorso anno, innescando l’inizio di un periodo Sunrise di 60 giorni. Le organizzazioni a cui è assegnato il .brand, saranno responsabili per l’esecuzione di un registro dei nomi di dominio in altre entità che possono essere in grado di applicare un nome di dominio, secondo i criteri del mese di settembre da parte del Registro di Sistema.

Le linee guida del programma degli operatori del registro di sistema gTLD permetteranno anche di agire in un registro chiuso del loro sistema, limitando le applicazioni solo a gruppi interni, vale a dire shop.brand o newproduct.brand o possono essere aperti a partner autorizzati in modo che i concessionari, i distributori e gli agenti possono avere la propria fetta di Internet strettamente allineata al proprietario del marchio. Il tempo ci dirà come l’espansione dello spazio dei nomi di Internet si traduca in opportunità di business positive, ma l’espansione ha notevolmente aumentato la necessità per i marchi di tutelare la propria presenza digitale.

L’aumento esponenziale dei gTLD ha un profondo effetto sui portafogli di dominio di molte aziende e le strategie di protezione di brand correnti. Nel bel mezzo di questi cambiamenti sostanziali, i marchi devono essere pronti e preparati. Mentre i brand non possono opporsi formalmente alle applicazioni gTLD, come commentato dall'ICANN e siccome il termine per presentare un'opposizione formale è scaduto, è ancora importante che i marchi rivedano le applicazioni TLD e la preparazione per ciò che gli si prospetta.

L’ICANN ha imposto una serie di nuovi diritti dei meccanismi di protezione a tutela dei proprietari di marchi, incluse le rivendicazioni del Trademark Clearinghouse, Trademark Claims, Sunrise Registration and Dispute Policies,dell’URS (Uniform Rapid Suspension), del PDDRP (Post-Delegation Dispute Resolution Procedure) dell’RRDRP (Registry Restriction Dispute Resolution Procedure) e del PICDRP (Public Interest Commitment Dispute Resolution Procedure).

Dato che i domini di primo livello iniziano a comparire, potrebbe essere economicamente impegnativo registrare un marchio difensivo in ciascuno di essi. Ad esempio, se 50 dei nuovi gTLD hanno richiesto una registrazione difensiva e un’azienda ha molteplici sub-brand, prodotti, promozioni e altri termini che vengono utilizzati nei nomi di dominio, la registrazione di ciascuno di tali termini con i 50 nuovi gTLD potrebbe imporre ulteriori costi significativi.

Sarebbe più prudente per le organizzazioni osservare accuratamente le proprie partecipazioni difensive, poi decidere quali dei nomi a dominio esistenti non sono più necessari e eliminarli dai propri portafogli. I criteri per la “purificazione” dei portafogli possono variare da domini che sono stati registrati ma mai utilizzati o quelli sui prodotti che non sono mai stati lanciati, attraverso i domini in TLD molto ristretti dove i costi elevati potrebbero controbilanciare un rischio minimo di cybersquatting.

E' importante rivedere le linee guida di gestione del dominio e identificare gli individui che sono autorizzati a richiedere,approvare e modificare le registrazioni. Sarebbe anche consigliabile avere un punto centrale di contatto con il compito di esaminare e approvare tutte le modifiche. Ogni strategia dovrebbe anche fornire indicazioni sulle variazioni importanti, errori di ortografia comuni, o anche combinazioni di termini, come “Brandshop” e “shopbrand” per i nomi a dominio.

Inoltre, il blocco dei nomi di dominio dovrebbe garantire che i trasferimenti non autorizzati o modifiche al DNS non possano essere fatte. Non è più sufficiente garantire un sito web, il nome di dominio stesso ha bisogno di essere al sicuro dagli hacker. Questo è il momento ideale per le aziende per aggiornare le strategie che utilizzano nella protezione proprio marchio. Al livello più elementare è fondamentale per monitorare potenziali problemi in tutte le nuove registrazioni gTLD per l' uso improprio di marchi e slogan.

Nel nuovo ambiente gTLD, vi è una moltitudine di spazi dei nomi di dominio, che potrebbero incoraggiare cybersquatter e phisher a reindirizzare il traffico Internet verso siti web fraudolenti registrando domini che sono facilmente confondibili con i siti legittimi. Le imprese senza linee guida devono lavorare con i propri uffici legali, con i team di risk e brand management per mettere in atto le politiche e le strategie di difesa per individuare e indagare su tutti quei siti Internet fraudolenti o domini abusivi e illegali che violano i loro marchi.

Questo non è l'inizio della fine, ma l'inizio dell'inizio del nuovo mondo dei gTLD, e ci sono tutti i presupposti per un enorme aumento dell'attività nello spazio dei domini. L'arrivo dei nuovi gTLD proseguirà nel corso dei prossimi due anni, finché ne saranno delegati 1300. Sarebbe opportuno per le aziende sfruttare il primo Sunrise Period, per prepararsi ad affrontare con una corretta strategia le future possibilità aperte dai nuovi gTLD.



Addio iPad 2: Apple aggiorna iPad di base con display Retina da 9,7"


Apple ha annunciato che l’iPad con display Retina sostituisce l’iPad 2 come modello da 9,7" più accessibile della gamma, al prezzo di €379 per il modello Wi-Fi 16GB e di €499 per la versione Wi-Fi + Cellular. L’iPad di quarta generazione ha uno splendido display Retina da 9,7", il chip A6X progettato da Apple, Wi-Fi ultraveloce, fotocamera iSight da 5MP con capacità di registrazione video HD a 1080p, una videocamera FaceTime HD e supporto per gli operatori LTE in tutto il mondo,¹ il tutto con un’autonomia che arriva fino a 10 ore.²  

iPad con display Retina è fornito di serie con iOS 7, che racchiude centinaia di nuove funzionalità, fra cui Centro di Controllo, Centro Notifiche, multitasking migliorato, AirDrop, e Immagini, Safari, Siri e iTunes Radio³ ottimizzati. “Ora, per soli €379, i clienti possono avere un iPad con un meraviglioso display Retina da 9,7", il veloce chip A6X e una fotocamera iSight da 5MP, in grado di offrire un notevole miglioramento in termini di potenza, prestazioni e valore rispetto all’iPad 2 che questo modello va a sostituire,” ha dichiarato Philip Schiller, Senior Vice President Worldwide Marketing di Apple. 

“La famiglia iPad fissa lo standard di riferimento per i dispositivi mobili, e tutti i modelli hanno accesso all'ecosistema migliore e più vasto, con oltre 500.000 app ottimizzate per l’iPad disponibili sull’App Store.” I clienti iPad hanno accesso al rivoluzionario App Store, che offre più di un milione di app per gli utenti iPhone, iPad e iPod touch in 155 Paesi nel mondo; di queste, oltre 500.000 sono progettate appositamente per l’iPad. 

Oltre 65 miliardi di app sono già state scaricate dall’App Store, che offre ai clienti un’incredibile gamma di app in 24 categorie, fra cui quotidiani e riviste in Edicola, giochi e intrattenimento, ragazzi, istruzione, economia, news, sport, salute e benessere e viaggi. La suite di app per la creatività iLife, con iPhoto, iMovie e GarageBand, e la suite di app per la produttività iWork, con Pages, Numbers e Keynote, sono parte vitale dell’esperienza Apple e sono ora gratuite, permettendo così ad un maggior numero di utenti iPad di accedere a queste app eccezionali, che sono ottimizzate per supportare la tecnologia a 64 bit e offrono centinaia di nuove funzioni.


Prezzi e disponibilità
iPad con display Retina è disponibile in bianco o nero a un prezzo suggerito di €379 IVA e tasse incl. (€308,76 IVA e tasse escl.) per il modello Wi-Fi da 16GB e €499 IVA e tasse incl. (€407,12 IVA e tasse escl.) per il modello Wi-Fi + Cellular da 16GB. Smart Cover e Smart Case per iPad con display Retina sono disponibili in grigio scuro a €39 e €49 rispettivamente, sull’Apple Online Store, presso gli Apple Store e alcuni Rivenditori Autorizzati Apple. iPad Air Wi-Fi è disponibile in argento o grigio siderale a un prezzo suggerito di €479 IVA e tasse incl. (€390,72 IVA e tasse escl.) per la versione da 16GB. 

€569 IVA e tasse incl. (€464,49 IVA e tasse escl.) per la versione da 32GB, €659 IVA e tasse incl. (€538,26 IVA e tasse escl.)  per la versione da 64GB e €749 IVA e tasse incl. (€612,03 IVA e tasse escl.) per la versione da 128GB. iPad Air Wi-Fi + Cellular è disponibile a un prezzo suggerito di €599 IVA e tasse incl. (€489,08 IVA e tasse escl.) per la versione da 16GB, €689 IVA e tasse incl. (€562,85 IVA e tasse escl.) per la versione da 32GB, €779 IVA e tasse incl. (€636,62 IVA e tasse escl.) per la versione da 64GB e €869 IVA e tasse incl. (€710,40 IVA e tasse escl.) per la versione da 128GB.  

iPad mini con display Retina Wi-Fi è disponibile in argento o grigio siderale a un prezzo di vendita suggerito pari a €389 IVA e tasse incl. (€316,95 IVA e tasse escl.) per la versione da 16GB, €479 IVA e tasse incl. (€390,72  IVA e tasse escl.) per la versione da 32GB, €569 IVA e tasse incl. (€464,49 IVA e tasse escl.) per la versione da 64GB e €659 IVA e tasse incl. (€538,26 IVA e tasse escl.) per la versione da 128GB. I modelli iPad mini con display Retina Wi-Fi + Cellular sono disponibili a un prezzo di vendita suggerito pari a €509 IVA e tasse incl. (€415,31 IVA e tasse escl.) per la versione da 16GB. 

€599  IVA e tasse incl. (€489,08 IVA e tasse escl.) per la versione da 32GB, €689 IVA e tasse incl. (€562,85 IVA e tasse escl.) per la versione da 64GB e €779 IVA e tasse incl. (€636,62 IVA e tasse escl.) per la versione da 128GB. Inoltre, il primo modello di iPad mini è disponibile a €289 IVA e tasse incl. (€234,99  IVA e tasse escl.) per il modello Wi-Fi da 16GB e €409 IVA e tasse incl. (€333,35  IVA e tasse escl.) per il modello Wi-Fi + Cellular da 16GB.



¹LTE è disponibile tramite alcuni operatori. Le velocità di rete dipendono dalle reti dell’operatore; contattare l’operatore per maggiori dettagli.
²La durata della batteria dipende dalle impostazioni del dispositivo, dall’utilizzo e da altri fattori. I risultati effettivi possono variare.
³iTunes Radio è disponibile con iOS 7 negli Stati Uniti e in Australia.

Fonte: Apple

martedì 25 marzo 2014

Google e Luxottica annunciano accordo strategico per sviluppo Glass


Luxottica Group S.p.A. (Mta: LUX; Nyse: LUX), leader nel design, produzione, distribuzione e vendita di occhiali di fascia alta, di lusso e sportivi e Google Inc. (Nasdaq: GOOG) annunciano oggi di avere raggiunto un accordo che unirà le loro forze per progettare, sviluppare e distribuire una nuova generazione di occhiali per Glass. Si tratta di una collaborazione strategica di ampia portata tra Luxottica e Google che lavoreranno insieme per creare dispositivi indossabili innovativi e iconici. Grazie a questa partnership, Luxottica e Google, leader nelle rispettive industrie, combineranno lo sviluppo di nuove tecnologie  con un design all'avanguardia.

Facebook rilascia Hack, un nuovo linguaggio di scripting open source


Facebook ha annunciato "HACK", un nuovo linguaggio di scripting open source, concepito per superare i limiti di PHP. L'annuncio è stato fatto sul blog della società di Menlo Park. "Oggi stiamo rilasciando Hack, un linguaggio di programmazione che abbiamo sviluppato per HHVM che interagisce perfettamente con PHP. Hack riconcilia il ciclo di sviluppo rapido di PHP con la disciplina prevista dalla tipizzazione statica  mentre aggiunge molte funzioni che si trovano comunemente in altri linguaggi di programmazione moderni". 

"Abbiamo implementato Hack in Facebook ed è stato un grande successo. Nel corso dell'ultimo anno, abbiamo migrato quasi tutta la nostra base di codice PHP in Hack, grazie sia all'adozione organica e una serie di strumenti di refactoring nostrani". Il social network dice che usa Hack per ogni sorta di cose, e piace perché riduce la probabilità di errori semplici che rallentano il processo di sviluppo. "Ogni programmatore PHP conosce giorno per giorno le attività che possono essere complicate o ingombranti".

"Il codice di cui sopra - spiega ancora Facebook - è un grande esempio di un errore comune in cui un metodo potrebbe improvvisamente essere chiamato su un oggetto null, causando un errore di cui non si sarebbe accorto fino al runtime. Un altro esempio è un API complessa, dove gli sviluppatori possono avere una solida conoscenza della sua semantica, ma ancora passare il tempo guardando i nomi dei metodi banali nella documentazione". L'idea alla base del linguaggio è quella di combinare uno più statico come C con uno più dinamico come PHP.


"Tradizionalmente, i linguaggi dinamicamente tipizzati consentono un rapido sviluppo, ma sacrificano la capacità di rilevare gli errori presto e introspezione del codice rapidamente, in particolare su basi di codice di grandi dimensioni. Viceversa, linguaggi staticamente tipizzati forniscono più di una rete di sicurezza, ma spesso a costo di iterazione pratica. Abbiamo creduto che ci doveva essere un punto debole. Così, Hack è nato. Crediamo che offre il meglio di entrambi  i linguaggi tipizzati dinamicamente e staticamente tipizzati, e che sarà prezioso per progetti di ogni dimensione". 

"Hack ha radici profonde in PHP. In realtà, la maggior parte dei file PHP sono già validi file Hack. Abbiamo fatto una scelta consapevole di non sostenere una manciata di funzioni e characteristic deprecated che fossero incompatibili con la tipizzazione statica (ad esempio 'variable variables' e la funzione extract(). Abbiamo anche aggiunto molte nuove caratteristiche che crediamo contribuiranno a rendere gli sviluppatori più produttivi". Facebook sottolinea che la principale aggiunta di Hack è proprio la tipizzazione statica. 

Tuttavia, Hack aggiunge funzionalità aggiuntive al di là del type check statico, tra cui Collections, lambda expressions, e run-time enforcement del return types e parameter types. Le basi di Hack sono state sviluppate dagli ingegneri Bryan O'Sullivan, Julien Verlaguet e Alok Menghrajani. Facebook ha anche lanciato un Developed Day per spiegare il nuovo sistema operativo. Il linguaggio Hack è scritto principalmente in OCaml, mentre HHVM è una macchina virtuale open-source progettata per l'esecuzione di programmi scritti in Hack e PHP.


Via: Facebook

Cisco investe 1 mld nel cloud computing per aziende e sfida Amazon


Cisco Systems, il colosso tecnologico americano specializzato in soluzioni per la rete, è pronta a entrare nel mercato del cloud computing per clienti aziendali, con un investimento da un miliardo di dollari spalmato in due anni. La mossa metterà il gruppo in diretta competizione con Amazon.com, per ora leader di questo settore: Amazon Web Services ha un giro d'affari di circa 3 miliardi di dollari all'anno. 

Secondo quanto scrive il Wall Street Journal, Cisco userà questi fondi per costruire nuovi data center chiamati Cisco Cloud Services, ma stringerà anche accordi con alcuni partner per avere un appoggio. Sempre secondo il quotidiano finanziario di New York la decisione di Cisco porterà alla costruzione del servizio cloud per aziende più grande al mondo e garantirà minori costi e un più veloce invio di applicazioni e servizi. 

Oltre a questo Cisco prevede che il suo servizio cloud (che sarà strutturato come un network) proprio perché distribuito garantirà maggiori standard di sicurezza. "Le aziende cercano modi nuovi per ricevere servizi IT, tutti comprendono che il cloud può essere un veicolo per risultati migliori a un costo più basso", ha detto Rob Lloyd, responsabile sviluppo e vendite di Cisco. 

Cisco ha costruito il suo business, che ha circa 49 miliardi dollari di fatturato annuo, in gran parte sulla vendita di apparecchiature che incanalano i dati dei server nei computing hubs aziendali e tra queste macchine e Internet. L'ultima spinta della società è la nuova prova che il cloud sta modificando il modo in cui i giganti della tecnologia pensano alle loro strategie, dato che sempre più aziende spostano la spesa dal proprio hardware ai servizi esterni.

A Gennaio Cisco ha esteso il suo portfolio relativo al cloud con nuovi prodotti e servizi, inclusa una soluzione di cloud ibrido chiamata Cisco InterCloud, con l'obiettivo di diminuire il costo totale della proprietà di servizi cloud per le aziende IT. Cisco InterCloud fa parte della piattaforma Cisco One, un'infrastruttura software che supporta cloud ibridi, integrata in un framework di gestione ad alti livelli, come Cisco IAC o altre soluzioni leader di cloud  management.


lunedì 24 marzo 2014

Bloom e Rainbow: colore e funzionalità per i nuovi smartphone Wiko


La primavera ha suonato alle porte anche di casa Wiko. L'azienda francese di telefonia mobile, affermatasi nel 2013 come terzo player di smartphone in Francia*, è pronta a lanciare sul mercato italiano due nuovi modelli divertenti e coloratissimi: Bloom e Rainbow. Dal carattere e dalla personalità simile ma con alcuni tratti tecnologici differenti, i due smartphone - che fanno parte della serie True Colors - si fanno notare per il design morbido e per i colori accesi e allegri con i quali si propongono sul mercato. 

Disponibili, infatti, in sei colori - giallo limone, turchese, fucsia, corallo e i più tradizionali nero e bianco -Wiko Bloom e Wiko Rainbow non passano di certo inosservati. Smart, veloci e super convenienti, i due nuovi modelli Wiko hanno tutte le carte in regola per diventare gli alleati fedeli in ogni istante della propria giornata. Dotati entrambi di processore Quad Core 1,3 Ghz, memoria interna da 4Gb espandibile con micro SD fino a 32 Gb, i due modelli presentano due differenti sistemi operativi. 

Mentre Rainbow è equipaggiato con sistema operativo Android 4.2.2. Jelly Bean, Bloom è già in grado di offrire l’ultimissima versione di Android 4.4 KitKat. In particolare poi, Wiko Bloom presenta un display da 4,7” FWVGA, 1GB di RAM fotocamera principale da 5 megapixel e si offre come soluzione perfetta per tutti coloro che cercano uno smartphone dal prezzo contenuto, dal carattere deciso e con caratteristiche tecnologiche sufficienti a soddisfare le principali esigenze in mobilità.


Wiko Rainbow parte dalle stesse premesse ma arricchisce ulteriormente l’equipaggiamento tecnologico: offre un display da 5” in HD e una fotocamera principale da 8 megapixel con tecnologia BSI, che rende le immagini più luminose e dai colori più vividi. Entrambi i modelli offrono fotocamera con l’applicazione Magic Camera con le funzioni Face Beauty, Smile Shot e HDR. In particolare, lo strumento gomma magica permette di cancellare ogni elemento estraneo all’immagine con un solo tocco e l’applicazione cinemagraph consente di creare GIF animate in versione moderna con effetto cinema. 

I modelli Bloom e Rainbow riflettono lo spirito vincente dell’azienda francese che, forte del grande successo ottenuto oltralpe, con due milioni di cellulari venduti in un solo anno, sei mercati attivi e l’espansione in numerosi nuovi mercati in programma entro il 2014, propone una linea di prodotti per la telefonia innovativi e dal prezzo contenuto. Wiko Bloom e Wiko Rainbow saranno disponibili in Italia a partire da aprile 2014. Il prezzo al pubblico consigliato è di 139.90 euro per Bloom e 159.90 euro per Rainbow.


Scheda tecnica Wiko Bloom
• Display 4,7” FWVGA (480*854 pixel)
• Processore Quad Core 1,3 GHZ
• Fotocamera principale 5 MP
• Funzionalità: Magica camera (cinemagraph e gomma magica), Face Beauty, Smile Shot e HDR.
• Fotocamera frontale 2 MP
• ROM 4 GB (espandibile fino a 32 GB attraverso Micro SD), RAM 1 GB
• Dual Sim

Scheda tecnica Wiko Rainbow
• Display 5” HD (1280*720 pixel)
• Processore Quad Core 1,3 GHZ
• Fotocamera principale 8 MP
• Funzionalità: Magica camera (cinemagraph e gomma magica), Face Beauty, Smile shot e HDR.
• Fotocamera frontale 2 MP
• ROM 4 GB (espandibile fino a 32 GB attraverso Micro SD), RAM 1 GB
• Dual Sim

*dati Gfk France, da gennaio a dicembre 2013


Fonte: Lewis Pr

Talentia Software vince il premio Software Product of the Year 2014


A Talentia Software, società leader nello sviluppo di soluzioni Finance e HR, è stato assegnato l'ambito premio per il suo prodotto CPM. L'evento, che ha avuto luogo mercoledì 12 marzo presso il Royal Garden Hotel di Londra, rappresenta la principale cerimonia di premiazione per i direttori finanziari, team e fornitori del Regno Unito. Attraverso un ampio processo di valutazione i premi hanno lo scopo di dare un riconoscimento ufficiale a persone, gruppi e aziende che hanno dimostrato talento e innovazione nel corso degli ultimi 12 mesi. 

In questa edizione, Talentia CPM, un sistema flessibile, collaborativo Web-based, ha superato gli altri sei finalisti aggiudicandosi il premio "Software Product of the Year". Questo risultato riflette il forte impegno di Talentia nella ricerca e sviluppo e l'ottimo servizio rivolto ai clienti. L'azienda infatti destina il 20 percento del proprio fatturato e il lavoro di 80 dipendenti al R&S del software e il feedback dei clienti è parte integrante di questo processo. 

"Siamo onorati che Talentia CPM sia stato nominato Software Product of the Year a un evento così importante per la nostra industria", afferma Julie Windsor, Managing Director di Talentia Software UK, che ha ritirato il premio insieme a Viviane Chaine-Ribeiro, CEO di Talentia, consegnato loro dal celebre comico scrittore Tony Hawks. "Questo è un momento emozionante nella storia di Talentia Software che oggi è in grado di fornire soluzioni collaudate per due funzioni aziendali critiche per realizzare un vantaggio competitivo", aggiunge Julie Windsor .


"Questo premio dà un grande riconoscimento alla nostra crescita nel Regno Unito negli ultimi dodici mesi, la dedizione del nostro team e gli elevati livelli di servizio che offriamo ai nostri clienti". Talentia CPM, già presente da diversi anni in molti paesi Europei (tra cui l'Italia), è stato lanciato nel Regno Unito nel 2013. Attraverso il software, Talentia aiuta i propri clienti a trasformare i loro processi e migliorare la visibilità delle performance aziendali. La soluzione offre funzioni di reporting, budgeting, pianificazione, consolidamento e forecast all'interno di una singola applicazione. 

Accessibile via Web, il software consente agli utenti di tutti i reparti all'interno delle organizzazioni di collaborare e contribuire ai processi di gestione e pianificazione economico-finanziaria, indipendentemente dalla propria localizzazione. L'importanza di tale sistema è stato evidenziato dai risultati di una recente indagine fatta su 130 tra Direttori Finanziari e CFO dalla quale emerge che il 54% ritiene che la collaborazione tra i vari dipartimenti aziendali è fondamentale per il buon risultato delle performance aziendale e l’81% cita l'importanza dei avere dati affidabili. 

"Talentia ha vinto sulla base dell’ampiezza e la portata della sua linea di prodotti progettata per aiutare le aziende di tutte le dimensioni, comprese le esigenze derivanti da un'economia sempre più globalizzata", ha dichiarato la giuria. "Il budget annuale di Talentia destinato a R&S e la dedizione per il loro software sono un indicatore della 'sostenibilità del business” e della spinta verso l’innovazione". La sua natura web-based permette aggiornamenti frequenti dell’applicazione al fine di fornire funzionalità aggiuntive per poter far fronte alle crescenti necessità delle aziende internazionali che si affidano a Talentia CPM. Per saperne di più sulle soluzioni Talentia, visitare www.talentia-software.co.uk.


Microsoft: crimine informatico costa a imprese 315 miliardi di dollari


500 miliardi di dollari per risolvere i problemi provocati dal caricamento deliberato di malware su software contraffatto, 127 miliardi di dollari per gestire i problemi di sicurezza e 364 miliardi di dollari per affrontare le violazioni dei dati: queste le stime per le aziende del nuovo studio condotto da IDC in collaborazione con la National University of Singapore (NUS), commissionato da Microsoft Corp. sulla pirateria informatica in occasione di "Play It Safe", la campagna internazionale per creare maggiore consapevolezza sulla relazione esistente tra malware e pirateria. 

Ma anche per i consumatori le stime sono importanti: 25 miliardi di dollari e 1,2 miliardi di ore vengono dedicate alla gestione delle minacce alla sicurezza e all'implementazione di costose correzioni nei computer che derivano dalla presenza di malware all’interno del software contraffatto. E aumentano - anche per i governi - le paure legate alla pirateria. La condivisione dei dati - siano essi privati o informazioni strategiche governative - rimane il rischio più temuto, da quasi il 60% di consumatori e esponenti governativi. 

Lo studio, intitolato "The Link Between Pirated Software and Cybersecurity Breaches", ha inoltre rivelato che il 60% dei consumatori intervistati afferma che la paura più grande riguardo al software infetto consiste nella perdita di dati, file e informazioni personali, seguita dalle transazioni non autorizzate su Internet (51%) e quindi dal rischio di hijack di posta elettronica, social network e conti bancari (50%). Il 43% degli stessi intervistati non installa tuttavia aggiornamenti per la sicurezza, lasciando il proprio computer esposto ad attacchi da parte dei criminali informatici. 

Esponenti governativi hanno espresso preoccupazione per il possibile impatto delle minacce alla sicurezza informatica a cui sono soggette le loro nazioni. Secondo il sondaggio, i governi sono principalmente preoccupati per la perdita di segreti commerciali o informazioni strategiche (59%), per l'accesso non autorizzato a informazioni pubbliche riservate (55%) e per l'impatto degli attacchi informatici sulle infrastrutture critiche (55%). Si stima inoltre che i governi potrebbero perdere oltre 50 miliardi di dollari per affrontare i costi associati alla presenza di malware all’interno di software contraffatto. 

"I criminali informatici approfittano di ogni punto debole che riescono a trovare in termini di sicurezza, con risultati finanziariamente devastanti per tutti", ha dichiarato David Finn, Executive Director e Associate General Counsel del Microsoft Cybercrime Center. "Motivati dalle opportunità di guadagno, hanno scoperto nuovi modi di violare le reti di computer per rubare qualsiasi cosa: identità, password e denaro. Ecco perché il Microsoft Cybercrime Center è fortemente impegnato a porre fine a questi atti dannosi, per mantenere protetti e sicuri i dati personali e finanziari riducendo di pari passo gli incentivi finanziari per i criminali". 

Fonte: National University of Singapore forensic analysis, 2014

Il sondaggio ha anche messo in luce come: 
• Quasi due terzi delle perdite aziendali (315 miliardi di dollari) avvengono per mano di criminali organizzati.
• Quasi il 20% del software contraffatto nelle aziende è installato dai dipendenti.
• Il 28% degli intervistati in ambito aziendale ha rilevato il verificarsi di violazioni della sicurezza, che generano interruzioni di rete, inattività dei computer o rendono i siti Web non disponibili, ogni pochi mesi o con cadenza più frequente. Il 65% di tali interruzioni è stato causato dalla presenza di malware nei computer degli utenti finali.

"Usare software contraffatto è come camminare su un campo minato: non sai quando poggerai il piede su qualcosa di spiacevole, ma quando lo fai puoi generare un disastro", ha affermato John Gantz, Chief Researcher presso IDC. "I rischi finanziari sono notevoli e le potenziali perdite possono condurre aziende un tempo redditizie a navigare in acque pericolose. L'acquisto di software legittimo si rivela meno costoso a lungo termine, perché offre la certezza di evitare 'sorprese' indesiderate sotto forma di malware". 

L'analisi in campo giudiziario a cura della NUS di 203 nuovi PC caricati con software contraffatto ha riscontrato che uno sbalorditivo 61% dei PC era già infettato con malware non sicuro, inclusi trojan horse, worm, virus, strumenti piratati, rootkit e adware. Questi PC, acquistati tramite rivenditori e negozi di informatica in 11 mercati diversi, includevano oltre 100 minacce di discreta entità. 

"È tremendamente preoccupante il dato per cui PC nuovissimi vengano forniti già infettati con malware pericoloso a causa della presenza di software contraffatto, rendendo utenti e aziende immediatamente vulnerabili alle violazioni della sicurezza", ha dichiarato il professore Biplab Sikdar del dipartimento di ingegneria elettronica e informatica della National University of Singapore. "I test dell'università indicano chiaramente come i criminali informatici stiano sfruttando in misura sempre maggiore la supply chain poco sicura della pirateria per diffondere malware e compromettere la sicurezza dei PC in modo grave. Noi possiamo limitarci a raccomandare l'uso di software originale per la sicurezza online e informatica". 

Lo studio globale ha preso in considerazione le risposte fornite da 1.700 utenti divisi tra consumatori, professionisti del settore IT, Chief Information Officer (CIO) e funzionari amministrativi di oltre 15 paesi. Microsoft è impegnata a proteggere i propri inconsapevoli clienti dal download o dall'acquisto di software non originale che li esponga alla presenza di malware, che a sua volta può produrre furto di identità, perdita dei dati ed errori di sistema. 

I clienti sono invitati a visitare il sito Web all'indirizzo http://www.microsoft.com/security per accedere a ulteriori informazioni sul malware e verificare che i propri computer non siano infettati. In presenza di malware, il sito offre strumenti mirati per la sua rimozione. Per ulteriori informazioni sullo studio IDC, visitare il sito Web Microsoft Play It Safe all'indirizzo http://www.play-it-safe.net e l'area notizie relativa alla Digital Crimes Unit, http://www.microsoft.com/en-us/news/presskits/dcu/default.aspx.

Fonte: Microsoft
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