venerdì 31 gennaio 2014

F-35, dipartimento della Difesa Usa: software gestionale inaffidabile


Un nuovo rapporto del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti avverte che i continui problemi di software, manutenzione e affidabilità con i caccia F-35 Lockheed Martin potrebbero ritardare i piani del Corpo dei Marines per iniziare a utilizzare i suoi F-35 jet entro la metà del 2015. L'ultimo rapporto del chief weapons tester del Pentagono, Michael Gilmore, fornisce una critica dettagliata delle sfide tecniche dell'F-35, e si concentra molto su quello che definisce la performance "inaccettabile" del software dell'aereo, secondo un rapporto di 25 pagine ottenuto da Reuters.

Spazio: ASI e Telespazio festeggiano 30 anni del centro di geodesia


Compie trent’anni di attività il Centro di Geodesia Spaziale (CGS) di Matera dell'Agenzia Spaziale Italiana. Le celebrazioni sono previste il 31 gennaio nel Centro spaziale materano dedicato al professor Giuseppe "Bepi" Colombo. La struttura venne inaugurata nel 1983 grazie a uno sforzo congiunto del Piano Spaziale Nazionale del CNR, della Regione Basilicata e della NASA, è stato gestito operativamente da Telespazio (Finmeccanica/Thales) fino al 2009 e in seguito da e-GEOS (Telespazio 80%, ASI 20%).

giovedì 30 gennaio 2014

IBM: primo posto in classifica brevetti USA per 21° anno consecutivo


IBM nel 2013 ha ottenuto il numero record di 6.809 brevetti conquistando per il 21° anno consecutivo il vertice della classifica annuale negli Stati Uniti. I risultati conseguiti nel 2013 comprendono una gamma eterogenea di invenzioni in aree strategiche come i Big Data, il cloud computing e gli analytics. Queste invenzioni contribuiranno a promuovere anche Watson e il cognitive computing, la nuova era in cui le macchine saranno in grado di apprendere, ragionare e interagire con l’uomo in modo più naturale. 

“Siamo orgogliosi del riconoscimento di questa leadership ma i brevetti sono solo uno degli indicatori dell’innovazione. Altrettanto importante è quanto le nostre invenzioni aiutano le aziende e la società a risolvere loro problemi”, spiega Bernie Meyerson, IBM Fellow e VP of Innovation. “Inoltre, l’ampia gamma di invenzioni che questi brevetti rappresentano sottolinea la necessità di un sistema brevettuale che promuova e sostenga, in modo equo e imparziale, l’innovazione in tutti i campi tecnici". 

Il numero di brevetti complessivamente conseguito da IBM nel 2013 supera quello combinato di Amazon, Google, EMC, HP, Intel, Oracle/SUN e Symantec. Questo è il risultato dell’impegno di oltre 8.000 persone IBM residenti in 47 diversi stati USA e in 41 altri Paesi. La classifica del 2013 dei brevetti USA* per il 2013 comprende: 1. IBM 6.809; 2. Samsung 4.676; 3. Canon 3.825; 4. Sony 3.098; 5. Microsoft 2.660; 6. Panasonic 2.601; 7. Toshiba 2.416; 8. Hon Hai 2.279; 9. Qualcomm 2.103; 10. LG Electronics 1.947.

Nel 2013, IBM ha brevettato invenzioni che trasformeranno il modo in cui le aziende utilizzano la tecnologia in un pianeta più intelligente e ad abbracciano l'era del cognitive computing, come ad esempio:

Brevetto USA n. 8.510.296 - Stima della confidenza nel tipo di risposta lessicale (Lexical Answer Type, LAT) e applicazione – Questa invenzione brevettata consente a IBM Watson di valutare in modo più accurato le domande poste in linguaggio naturale e di stabilire la fiducia nell’accuratezza delle potenziali risposte. Proprio di recente IBM ha costituito il Watson Group, una nuova business unit che sfrutterà competenze eterogenee nell’area del software, dei servizi, della ricerca, per promuovere lo sviluppo e la diffusione di una nuova classe di app nell’area del cognitive computing abilitate per Watson.

Brevetto USA n. 8.515.885 - Rete neurale spiking (SNN) neuromorfa e sinaptronica con pesi sinaptici appresi mediante simulazione – Questa invenzione brevettata descrive le possibilità di realizzare computer rivoluzionari ispirati al cervello, che gettano le basi per una nuova generazione di sistemi cognitivi attraverso una progettazione che sfrutta sinergicamente potenzialità di hardware e software. Nell’ambito del progetto SyNAPSE (Systems of Neuromorphic Adaptive Plastic Scalable Electronics), finanziato dalla DARPA, IBM sta sviluppando un’architettura di chip che tende a emulare le capacità cognitive del cervello umano, eguagliandone l’efficienza in termini di energia e volume. 

Brevetto USA n. 8.422.686 - Validazione automatizzata ed esecuzione di chiave crittografica e rilascio e distribuzione di certificato – Questa invenzione brevettata automatizza il ciclo di vita delle chiavi crittografiche utilizzate per la codifica e la protezione dei dati, dalla loro creazione e rilascio alla cancellazione, e può migliorare la sicurezza per le applicazioni di cloud computing.

Brevetto USA n. 8.352.953 - Dynamically Provisioning Virtual Machines – Questa invenzione risolve il problema del “vicino rumoroso” (noisy neighbor), che riduce la disponibilità di sistemi online limitandone la banda di rete disponibile quando in un ambiente cloud condiviso altri siti web, come rivenditori online o siti d’aste, si trovano ad affrontare picchi imprevisti della domanda.

Brevetto USA n. 8.387.065 - Creazione di dati popcount speculativi – Questo brevetto descrive un approccio per i Big data e l’analytics, in cui una piccola regione o popolazione di dati analizzati – nota come popcount – viene contata, ordinata e analizzata in modo speculativo in tempo reale per rilevare trend o valori anomali (outlier). L’idea si basa su una premessa controintuitiva: che l’analisi dei Big data sia di piccole dimensioni. Il metodo migliora le prestazioni di analisi dei dati, riduce le risorse di processore necessarie per analizzare i dati e si basa sulle moderne teorie dei grafi. Incorporato nei processori POWER di IBM - il chip all’interno di IBM Watson e dei server Power Systems – il popcount speculativo promuove la crittoanalisi, la correzione degli errori in tempo reale per i dati in streaming e l’era del cognitive computing.

Brevetto USA n. 8.423.339 - Analisi visuale di un processo di ”protein folding” – Questa invenzione brevettata descrive un metodo per scoprire e visualizzare modelli comuni nella simulazione del protein folding, il meccanismo in base al quale le proteine conseguono la loro struttura tridimensionale: aiuta a comprendere tale processo e può condurre a progressi significativi, anche nella scoperta di nuovi farmaci.

Brevetto USA n. 8.572.274 - Stima dei dati sottoposti a load shedding in applicazione di database in streaming – Questa invenzione brevettata descrive una tecnica che affronta la sfida di analizzare gli ingorghi di traffico dei Big data in streaming in tempo reale, attraverso l’eliminazione o la riduzione del pool di dati, senza compromettere l’accuratezza delle informazioni.

Brevetto USA n. 8.402.041 - Analisi delle conversazioni storiche in relazione alla comunicazione attuale – Questa invenzione brevettata utilizza l’analytics dei Big data per stabilire relazioni tra le conversazioni elettroniche (sociali o aziendali) passate e future che hanno attributi simili e per fornire risultati pertinenti in tempo reale. 

Esempi di altre importanti e interessanti invenzioni della produzione brevettuale record di IBM nel 2013 possono essere consultati sul sito: http://ibm.co/1kr8i0y



*Dati forniti da IFI CLAIMS Patent Services
Fonte: IBM

Apple da record: venduti 51 milioni di iPhone in primo trimestre 2014


Apple® ha annunciato i risultati finanziari del primo trimestre dell’anno fiscale 2014, conclusosi il 28 dicembre 2013. L’azienda ha annunciato un fatturato trimestrale record di 57,6 miliardi di dollari e un utile netto trimestrale di 13,1 miliardi di dollari, pari a 14,50 dollari per azione diluita. Questi risultati si raffrontano con quelli dello stesso trimestre dell’anno passato in cui l’azienda aveva registrato un fatturato di 54,5 miliardi di dollari e un utile netto trimestrale di 13,1 miliardi di dollari, pari a 13,81 dollari per azione diluita. 

Il margine lordo è stato del 37,9 percento, rispetto al 38,6 percento registrato nello stesso trimestre di un anno fa. Le vendite internazionali hanno rappresentato il 63 percento del fatturato trimestrale. L’Azienda ha venduto 51 milioni di iPhone, un record trimestrale di sempre, rispetto ai 47,8 milioni dello stesso trimestre di un anno fa. Apple ha inoltre venduto 26 milioni di iPad durante il trimestre, anche in questo caso record trimestrale di sempre, rispetto ai 22,9 milioni dello stesso trimestre dell’anno scorso. 

L’Azienda ha venduto 4,8 milioni di Mac durante il trimestre, rispetto ai 4,1 milioni dello stesso periodo dell’anno scorso. Il Consiglio di Amministrazione Apple ha dichiarato un dividendo cash di 3,05 dollari per azione delle azioni ordinarie dell’azienda. Il dividendo è pagabile il 13 Febbraio 2014 agli azionisti che risultano alla chiusura delle attività il 10 Febbraio 2014. Siamo molto soddisfatti delle nostre vendite record iPhone e iPad, delle ottime performance dei nostri prodotti Mac e della crescita continua di iTunes, Software e Servizi” ha affermato Tim Cook, CEO di Apple. 

"Amiamo il fatto di avere i clienti più soddisfatti, fedeli e impegnati, e continuiamo ad investire pesantemente sul nostro futuro per rendere la loro esperienza con i  nostri prodotti e servizi ancora migliore.” “Abbiamo generato 22,7 miliardi in cash flow dalle operation e abbiamo restituito altri 7,7 miliardi di dollari in cash agli azionisti attraverso i dividendi e riacquisti azionari nel corso del trimestre di Dicembre, portando i pagamenti totali effettuati nell'ambito del nostro programma di ritorno del capitale ad oltre 43 miliardi di dollari,” ha affermato Peter Oppenheimer, CFO di Apple. 

Apple fornisce la seguente guidance per il secondo trimestre del proprio anno fiscale 2014: fatturato fra i 42 miliardi di dollari e i 44 miliardi di dollari; margine lordo fra il 37 percento e il 38 percento; spese operative fra i 4,3 miliardi di dollari e i 4,4 miliardi di dollari; altre entrate/(spese) di 200 milioni di dollari; aliquota fiscale del 26,2%. Apple fornisce l’audio streaming live della conference call sui risultati finanziari del primo trimestre dell’anno fiscale 2014 sul sito http://www.apple.com/quicktime/qtv/earningsq114. Questo webcast sarà disponibile per la riproduzione differita per circa due settimane successive.


Fonte: Apple

Fiat lascia Italia, nasce FCA con sede legale in Olanda e fiscale in Gb


E' ufficiale Fiat lascia l'Italia. Il nuovo gruppo si chiamerà FCA. Fiat Chrysler Automobiles, avrà sede legale in Olanda e fiscale a Londra, e sarà quotata a New York e Milano. Queste le novità più attese dal Cda di Fiat convocato anche per esaminare i conti 2013, chiusi con numeri in aumento anche se inferiori alle attese del mercato che ha penalizzato il titolo in Borsa. Nel dettaglio l'utile netto del gruppo Fiat è salito a 1,95 miliardi di euro, 943 milioni al netto di elementi non ricorrenti, comunque in crescita rispetto agli 896 milioni del 2012. Il consiglio di amministrazione ha annunciato un aggiornamento del piano industriale a maggio 2014.

mercoledì 29 gennaio 2014

Samsung e Google stipulano accordo di decennale licenza su brevetti


Inutile litigare, mettiamoci d'accordo e concentriamoci sul nostro "pane", l'innovazione. È quanto devono essersi detti Google e Samsung alla firma dell'accordo che li metterà al riparo da qualsiasi ipotesi di contenzioso sui rispettivi brevetti. E, soprattutto, da costose spese legali: le cosiddette "patent wars", le battaglie in tribunale su presunti furti di proprietà intellettuale, sono la norma nel settore hi-tech. 

Basti pensare allo scontro tra i sudcoreani e l’americana Apple: su questo fronte è ancora guerra aperta, mentre Samsung, oltre all’accordo con Google, ha annunciato di aver sotterrato l’ascia di guerra brevettuale anche con Ericsson. Mountain View e la società sud coreana hanno siglato un accordo globale - riporta il Financial Times - per i brevetti che si spinge al di là dei soli dispositivi mobili e include un’ampia gamma di tecnologie e aree di business.

L'accordo riguarda brevetti relativi a Gsm, Umts, Lte e standard per network e handset. "Siamo lieti di aver raggiunto un accordo reciprocamente equo e ragionevole con Samsung. Abbiamo visto sempre il contenzioso come ultima risorsa", ha detto Kasim Alfalahi, chief intellectual property officer di Ericsson. "Questo accordo ci permette di continuare a concentrarci sul portare nuova tecnologia al mercato globale e fornire un incentivo per altri innovatori di condividere le proprie idee".

L’intesa tra Google e Samsung, di cui non sono stati diffusi i termini finanziari, copre brevetti che sono stati già registrati ma anche quelli nuovi che saranno registrati nei prossimi 10 anni. Secondo Samsung, apre anche a maggior collaborazione su ricerca e sviluppo tra le due compagnie. "Lavorando insieme ad accordi come questi le società possono ridurre il potenziale di contenzioso e concentrarsi sull’innovazione", afferma Allen Lo, deputy general counsel for patents di Google. 

"Google e Samsung stanno mostrando al resto dell’industria che c’è più da guadagnare dal cooperare che nell’impegnarsi in dispute sui brevetti non necessarie", mette in evidenza Seungho Ahn di Samsung. Nel 2010 Samsung ha stretto un accordo simile con Intellectual Ventures: "In Intellectual Ventures, abbiamo l'esperienza per soddisfare le complesse esigenze IP di aziende come Samsung ", aveva detto Adriane Brown, presidente e COO di Intellectual Ventures.

Nel 2011 Samsung ha siglato un agreement con Microsoft: "Samsung e Microsoft vedono l'opportunità di crescita in Windows Phone e stiamo investendo per farne una realtà", aveva dichiarato Andy Lees, presidente della Windows Phone Division. Il nuovo accordo rafforzerà le posizioni di Samsung e di Google contro le accuse di violazioni, in particolare di Apple, coinvolta in aspre battaglie su brevetti multinazionali del valore di milioni di dollari contro Samsung .


Fonte: La Stampa
Via: Euronews

Wind insieme a Caritas per sostegno concreto a famiglie in difficoltà


Telefonia e solidarietà unite nella nuova iniziativa di Wind che ha lanciato la tariffa "All inclusive solidale" illustrata da Massimo Angelini, Direttore Public Relation del gestore telefonico in questa intervista a TMNews. «Si tratta di una tariffa - spiega Abgelini - che abbiamo inventato per sposare la filosofia della solidarietà in modo nuovo rispetto all'attività del nostro settore che normalmente organizza raccolte fondi quando avvengono le grandi tragedie»

«Qui invece l'idea è di sposare nel tempo iniziative di solidarietà, in questo caso insieme agli "Empori della solidarietà" della Caritas. Ogni mese ciascun cliente che sottoscrive questa tariffa verserà 50 centesimi, che vengono raddoppiati da Wind, e vengono versati agli Empori della solidarietà di Caritas che operano in 7 città italiane, da nord a sud, e forniscono aiuti a 1200 famiglie colpite dalla crisi. Già un migliaio di clienti ha aderito a questa proposta che può essere sottoscritta nei 200 negozi di proprietà Wind, nei 400 franchising e negli 8 mila rivenditori».

Wind ha lanciato All Inclusive Solidale - più vicini all'Italia, una iniziativa che conferma la sua attenzione ai temi sociali. I clienti, infatti, che aderiranno ad All Inclusive Solidale, contribuiranno, con una donazione di 50 centesimi al mese, a progetti di concreto sostegno sociale e Wind raddoppierà la somma donata da ogni cliente. Nella prima iniziativa, avviata lunedì 9 dicembre, Wind sostiene la Caritas di Roma ed in particolare la rete degli Empori Solidali.

I fondi raccolti saranno destinati a circa 1200 famiglie che potranno così beneficiaregratuitamente di generi di prima necessità negli "Empori della solidarietà" promossidalle Caritas di: Ascoli Piceno, Gorizia, Lamezia Terme, Pescara, Prato, Roma eTrieste. Ogni Emporio, organizzato come un piccolo supermercato con insegna, carrelli, scaffali e casse automatiche rilascerà tessere a punti per fare la spesa. Le tessere, di valore proporzionale alle esigenze delle famiglie, sono assegnate secondo il criterio di favorire le richieste più urgenti. 

Per i clienti ricaricabili Wind per attivare l’opzione di solidarietà si deve inviare un sms al 4030 scrivendo ALL INCLUSIVE SI.  All Inclusive Solidale prevede un addebito di 50 centesimi sul credito residuo della sim ogni  30 giorni a partire dalla data di attivazione. All Inclusive Solidale può essere disattivata chiamando in qualsiasi momento il 155 o inviando un sms con testo ALL SOLIDALE NO al 4033 con efficacia al termine del periodo di rinnovo. Ai fini dell'addebito dei 50 centesimi, in caso di credito insufficiente viene utilizzato il credito disponibile al momento dell'addebito.



Fonte: TMNews
Via: Wind Group

Nsa e Gchq usavano Angry Birds, Google Maps e altre app per spiare


La National Security Agency (Nsa) e la sua controparte britannica, la Government Communications Headquarters (Gchq), dal 2007 hanno lavorato assieme per raccogliere e memorizzare i dati provenienti da decine di applicazioni per smartphone, tra cui il famoso gioco "Angry Birds". Lo rivelano decine di documenti segreti forniti da Edward Snowden, l'ex informatico della Nsa che ha fatto scoppiare il caso Datagate, e pubblicati dai siti del Guardian, del New York Times e di ProPublica.

martedì 28 gennaio 2014

Coldiretti: un italiano su due casca nelle rete dei prodotti contraffatti


Oltre un italiano su due (52 per cento) acquista prodotti contraffatti con una netta preferenza per i capi di abbigliamento e gli accessori taroccati delle grandi firme della moda (29 per cento). E' quanto emerge dai risultati di un sondaggio on line del sito www.coldiretti.it, in occasione del bilancio fatto dalla Guardia di Finanza sui sequestri nel 2013 che hanno consentito di togliere dal mercato oltre 130 milioni di prodotti recanti falsa indicazione d'origine o pericolosi per la salute, con una crescita superiore al 25% rispetto al 2012. 

Alla luce di cio' "e' quanto mai importante - afferma il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo - superare lo stallo che impedisce l'avvio dei lavori della nuova commissione parlamentare d'indagine sulla contraffazione che estendera' il suo campo d'azione alla fase della commercializzazione dei prodotti contraffatti e quindi al fenomeno dell'Italian sounding e alla tutela tutela del made in italy". 

Tra gli articoli contraffatti che tentano gli italiani ci sono anche - sottolinea Coldiretti - gli oggetti tecnologici (14 per cento) e i ricambi meccanici (6 per cento) mentre c'e' una grande diffidenza nei confronti di medicinali e cosmetici (1 per cento), giocattoli (1) e alimentari (1). Si tratta di una debolezza che solo in Italia alimenta un mercato del falso che fattura 6,9 miliardi di euro secondo una ricerca del ministero dello Sviluppo economico con il Censis, dalla quale si evidenzia che - riferisce Coldiretti - i settori piu' colpiti sono l'abbigliamento e gli accessori con un giro d'affari del falso di 2,5 miliardi, i cd, dvd e software (1,8 miliardi) e l'alimentare (1,1 miliardi). 

Nel caso degli alimentari il reato di contraffazione e' piu' grave perche' si possono avere anche pericolosi effetti sulla salute e, spesso a differenza degli altri prodotti, la vendita di prodotti taroccati - sottolinea Coldiretti - avviene all'insaputa dell'acquirente. A esserne vittima quest'anno e' stato quasi un italiano su cinque (18 per cento) secondo l'indagine Coldiretti/Ixe'. 

Le difficolta' economiche hanno costretto molti italiani a tagliare la spesa alimentare e a preferire l'acquisto di alimenti piu' economici venduti spesso a prezzi troppo bassi per essere sinceri, che rischiano di avere un impatto sulla salute. Dietro questi prodotti spesso si nascondono, anche, ricette modificate, l'uso di ingredienti di minore qualita' o metodi di produzione alternativi ma - conclude la Coldiretti - possono a volte mascherare anche vere e proprie illegalita', come e' confermato dall'escalation dei sequestri. Google ha realizzato un portale per la valorizzazione del made in Italy.


Fonte: Coldiretti

Google incoraggia e valorizza il Made in Italy con un archivio digitale


Google vuole enfatizzare il Made in Italy attraverso una serie di eccellenze che si trovano nel nostro Paese. Il Made in Italy è un brand fatto di prodotti, di stile di vita, di cultura e di luoghi ed è riconosciuto e ricercato all’estero. Solo nel 2013 le ricerche legate a prodotti del Made in Italy sono cresciute del 12% sul motore di ricerca: la moda è la categoria più cercata, mentre il turismo e l’agroalimentare le categorie che segnano la crescita più significativa. 

Non solo, il modello produttivo italiano è in grado di rispondere ad esigenze di grande qualità e forte personalizzazione, sa sostenere produzioni limitate, si potrebbe definire artigianato industriale. Questo lo rende ideale per avere successo in internet, perché grazie ad internet si possono raggiungere clienti sparsi in tutto il mondo e quello che ne risulta è un grande potenziale per l’export: i prodotti di nicchia non sono più costretti in mercati di nicchia. 

Tuttavia, il Made in Italy è ancora poco presente sul web e poche sono le eccellenze conosciute all’estero rispetto, ad esempio, alla ricchezza agroalimentare e artigianale del nostro Paese. Un riflesso di questo emerge anche guardando alle aziende piccole e medie e alla loro presenza online: solo il 34% delle PMI ha un proprio sito internet e solo il 13% lo utilizza per fare e-commerce (dati Eurisko ICT 2013). Per questo, dopo l’annuncio fatto da Eric Schmidt nei mesi scorsi, Google lancia “Made in Italy: eccellenze in digitale”.

ll progetto, realizzato insieme a Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (MiPAAF), Unioncamere, Università Ca’ Foscari e Fondazione Symbola, si propone di avvicinare le imprese del Made in Italy alla rete e al suo grande potenziale economico e di export, far conoscere le eccellenze nascoste del nostro Paese attraverso una piattaforma digitale realizzata dal Google Cultural Institute e valorizzare i giovani come promotori della transizione al digitale dell’economia italiana.


Su google.it/madeinitaly sarà possibile scoprire, attraverso un centinaio di mostre digitali, fatte di racconti, immagini, video e documenti storici, le eccellenze del sistema agroalimentare e dell’artigianato italiano, la loro storia e il loro legame con il territorio. 100 storie da scorrere online per conoscere e vivere da vicino il Made In Italy: dai prodotti più famosi, quali Parmigiano Reggiano o Grana Padano, Prosciutto di San Daniele o di Parma, o ancora il vetro di Murano, fino a eccellenze meno note quali per esempio la fisarmonica di Vercelli, il merletto di Ascoli Piceno o la carota novella di Ispica

Non solo. L’iniziativa Made in Italy: eccellenze in digitale si propone anche di contribuire a far sì che le imprese, in particolare le piccole e medie, siano in grado di cogliere i benefici economici derivanti da Internet. A questo scopo è dedicato il sito www.eccellenzeindigitale.it. Google ha deciso di realizzare, insieme alla Fondazione Symbola e con il coordinamento scientifico del Professor Stefano Micelli dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, un percorso formativo online (inserire link) che, partendo da storie imprenditoriali e casi concreti, fornisce agli imprenditori idee e spunti per utilizzare il web come mezzo per rafforzare il proprio business. 

Ad inaugurare il percorso anche una lezione di Vint Cerf, oggi Chief Evangelist di Google e uno degli inventori di Internet. Infine, prosegue l’impegno di Google sul territorio con Unioncamere, con ulteriori 20 borse di studio per giovani “digitalizzatori” che per 6 mesi affiancheranno aziende piccole e medie in diverse regioni d’Italia per aiutarle a portare il Made in Italy online.

Presto Google renderà noto il bando e i territorio coinvolti. "In Google crediamo che il digitale possa fornire un contributo concreto per diffondere l’eccellenza italiana nel mondo. Per questo abbiamo sviluppato e realizzato Made in Italy: eccellenze in digitale, un’iniziativa pensata e realizzata appositamente per l’Italia, che ci auguriamo possa contribuire ad aumentare la capacità delle imprese italiane di fare export e promuovere ulteriormente la cultura del Made in Italy nel mondo", conclude Google.


Fonte: Google Blog

lunedì 27 gennaio 2014

RCS sceglie Microsoft per promuovere innovazione e comunicazione


RCS ha scelto Microsoft per rinnovare l’infrastruttura esistente, preservando la sicurezza e la qualità dei propri sistemi e dati di business. Inoltre, il Gruppo RCS ha sviluppato una soluzione per la forza vendita della propria società RCS Libri. RCS MediaGroup, uno dei principali gruppi editoriali multimediali internazionali, operativo principalmente in Italia e Spagna, ha rinnovato e unificato la propria infrastruttura di "unified communications" e abilitato una collaborazione flessibile e basata su cloud attraverso un’estensiva soluzione tecnologica di Microsoft, che include Microsoft Office 365, Windows Azure, Microsoft Lync 2013, Windows Server 2012 e Microsoft SharePoint 2013.

Symantec NetBackup affronta transizione verso data center moderni


Symantec (NASDAQ: SYMC) annuncia oggi il rilascio dell'ultima versione di NetBackup, che apporterà nuove funzionalità per proteggere i più grandi ambienti VMware-based, così come consentirà alle aziende di migrare verso il Software-Defined Center. NetBackup 7.6 è l’unico prodotto di backup progettato per aziende di grosse dimensioni in grado di gestire centinaia di migliaia di macchine virtuali e petabyte di dati, offrendo al contempo il recovery delle virtual machine 400x volte più velocemente rispetto ad una reinstallazione standard.

Le organizzazioni IT, da oggi, possono inoltre semplificare ed automatizzare la protezione di ambienti massivi e complessi (siano essi fisici, virtuali o cloud) che costituiscono la base dei moderni data center. Oggi i leader IT stanno modernizzando i loro data center per rispondere all’esigenza di un ambiente computing più agile, scalabile ed eterogeneo. 

Al contempo, secondo una ricerca di Symantec (State of Information Report), il numero di dati processati sta crescendo del 60/70% su base annua. Tale crescita, combinata con la proliferazione della virtualizzazione ed un abbattimento dei budget, sta forzando i CIO a rivolgersi verso nuove soluzioni, in quanto i modelli tradizionali di protezione risultano inadeguati. 

Le soluzioni proposte devono fornire applicazioni di protezione più veloci ed automatizzate, offrire la possibilità di gestire ambienti virtuali complessi e di vaste dimensioni e rappresentare una soluzione per partner e service-provider affinchè possano rilasciare soluzioni di backup "come servizio". Net Backup 7.6 offre questi benefici in modo che i suoi clienti possano assicurarsi data center software-defined che siano anche completamente protetti.

Nuove caratteristiche
• Salvataggio 400x più veloce per macchine virtuali VMware Vsphere, comparato alle ore o ai giorni richiesti da una tradizionale reinstallazione. La soluzione NetBackup Instant Recovery per gli ambienti VMware consente ai clienti di aumentare la produttività e la performance operando su macchine virtuali e rendendole 100% disponibili in Vsphere durante il recupero, grazie a NetBackup.

• NetBackup Accelerator per VMware elimina l’esigenza di backup completi, grazie all’integrazione con VMware Changed Block Tracking. Il risultato è un backup esaustivo e automatizzato 35x volte più rapido rispetto ad un approccio tradizionale, consentendo ai clienti di aumentare le performance senza compromissioni di budget.

• I clienti possono proteggere 300 macchine virtuali in 300 secondi, svolgendo al contempo back up e data recovery grazie a NetBackup Replication Director per VMware, sfruttando l’integrazione con array NetApp per proteggere ambienti virtuali senza rinunciare al salvataggio dei dati.

• Caratteristiche aggiuntive includono opzioni di hosting multi-tenancy per partner e service-provider con l’obiettivo di aumentare la scalabilità, l’automazione dei disaster recovery da una piattaforma fisica ad una cloud, così da garantire che i dati siano sempre protetti e disponibili.


Commenti di clienti, partner e analisti: Selex ES, VMware, NetApp, ESG
"Oggi la mole dei dati è aumentata non solo da un punto di vista quantitativo, ma anche qualitativo. Lavorare senza avere un accesso sicuro e pressoché immediato alle informazioni non è più accettabile, per nessuno e a nessun livello, tantomeno per un'azienda come la nostra che opera in settori chiave come l’aerospaziale o la difesa, solo per citare i più noti. Lavorare con soluzioni all’avanguardia, come Netbackup di Symantec, ci permette di disporre di strumenti chiave per essere estremamente efficienti e soddisfare le esigenze dei nostri clienti". Ha commentato Peter Jakobs, Data Protection Specialist per Selex ES
"Abbiamo il piacere di lavorare con Symantec con l’obiettivo di potenziare la protezione delle infrastrutture IT dei nostri clienti, soprattutto da quando le aziende hanno compreso i benefici dei data center software-defined. Il data center Symantec, con NetBackup 7.6 VMware vCloud Suite è un forte esempio di un data center software-defined trasformativo”. Sanjay Katyal, vice president, Global Alliances & OEMs, VMware
"L'aumento dei dati, la complessità e l’estensione degli ambienti virtual-machine, la stagnazione dei budget IT hanno incrementato la domanda per soluzioni di backup che proteggono, automatizzano e rendono più efficiente la gestione dei data center. Symantec e NetApp hanno una partnership consolidata nel rilasciare soluzioni innovative che risolvono queste pressanti sfide gestionali. Le forze combinate di NetApp storage e del software Symantec NetBackup consentono ai clienti di aumentare i livelli di servizio relativi alla protezione dei dati, riducendo al contempo i costi operativi. NetApp desidera proseguire in questa collaborazione con l’obiettivo di estendere l’integrazione e fornire reali benefici ai clienti condivisi". Edward Sharp, vice president of Integrated Data Protection, NetApp
"Un recente studio di ESG ha rilevato che un miglioramento nell’attività di backup e di recovery, un aumento della virtualizzazione dei server e una gestione accurata di una mole di dati sempre più in crescita, resteranno tra le più importanti priorità per il settore IT. Inoltre, ESG continua a vedere una diminuzione della 'tolerance to downtime', il numero di VMs per ambiente in aumento e un utilizzo in aumento di snapshot in combinazione a sistemi di backup che consentono la protezione e il salvataggio con l'agilità richiesta dai clienti. ESG ha svolto dei test su NetBackup 7.6 per VMware per verificare la capacità di Symantec nell’incontrare la domanda dei clienti, con risultati di NetBackup che sono andati oltre le aspettative. La combinazione di NetBackup e VMware si presenta come la soluzione ottimale richiesta per le aziende che hanno elevati ambienti di virtualizzazione ed esigenze di protezione degli stessi". Jason Buffington, senior analyst Data Protection, Enterprise Strategy Group
Disponibilità
NetBackup 7.6 è disponibile attraverso i partner di canale o direttamente da Symantec. I clienti di Symantec che hanno già dei contratti di manutenzione possono scaricare la nuova versione da questo link (here). È inoltre disponibile l’aggiornamento dell'appliance NetBackup 5230 con 14TB di capacità e NetBackup 7.6 software, preinstallato. Per informazioni aggiuntive relative a NetBackup 7.6 o all'appliance NetBackup 5230 visitare www.symantec.com/netbackup.



Symantec, il logo Symantec e il Checkmark logo sono proprietà o proprietà registrata di Symantec Corporation  o dei suoi affiliati negli Stati Uniti o in altri Paesi. Altri nomi sono trademark dei rispettivi proprietari.

Fonte: Symantec Italia

sabato 25 gennaio 2014

Ferrari presenta nuova monoposto di Formula Uno, si chiama F14-T


A Maranello la Ferrari ha tolto il velo alla F14-T, il nome della nuova monoposto per la stagione 2014 del mondiale di Formula Uno. Al primo colpo d'occhio la caratteristica più forte della nuova F14-T è il muso.  La scuderia del Cavallino Rampante aveva lanciato un sondaggio online per scegliere il nome della vettura al quale hanno partecipato oltre 1 milione di persone (1.123.741). In finale F14-T è stato preferito a F166 Turbo. Il nome indica l'anno di costruzione e la presenza del turbocompressore nel motopropulsore. 

"È bello sapere che il nome della vettura sia stato scelto dai nostri tifosi - ha detto il team principal Stefano Domenicali a www.ferrari.com- Il numero straordinario di voti dimostra l'affetto che ci hanno sempre riservato alla Ferrari e questo sarà come sempre uno stimolo in più per far bene quest'anno". I voti espressi sono stati in totale 1.123.741 e soltanto 19,104 (1.7%) sono state le preferenze raccolte in più dal nome vincitore al termine del serratissimo testa a testa con F166 Turbo, si legge sul sito della scuderia.


Più staccati gli altri tre nomi presenti nella rosa, spiega la nota della scuderia di Maranello: al terzo posto si è classificato F14 Scuderia (18,8 per cento), seguito da F14 Maranello (12,3 per cento) e F616 (4,8 per cento). I voti sono arrivati davvero da ogni angolo del mondo: 208 i diversi domini di provenienza di chi si è collegato col sito dedicato alla nuova monoposto durante i nove giorni in cui è stata aperta la consultazione. Spetta all'Italia il primato, seguita dalla Spagna e poi dagli Stati Uniti, dal Regno Unito e dalla Francia. 

Ottimo il piazzamento della Finlandia, ottava, mentre fra i BRICS prevale la Russia (settimo posto), davanti a Brasile (undicesimo), India (tredicesimo), Cina (quindicesimo) e Sudafrica (trentunesimo). Fra le new entry dell'ultimo minuto va segnalato l'arrivo di Cuba, Groenlandia, Palau e Guinea Equatoriale. Come riporta il sito della Ferrari, "le modifiche regolamentari hanno obbligato i progettisti ad abbassare per motivi di sicurezza sia il telaio che il musetto, dando alla F14 T un aspetto molto diverso dalla F138". 


Una delle numerose sfide tecniche affrontate in questo progetto è stata quella del riposizionamento della sospensione anteriore in una scocca molto più bassa rispetto a quella precedente. L'ala posteriore non ripropone invece alcun particolare simile alle precedenti versioni. I nuovi regolamenti hanno imposto tre modifiche rispetto allo scorso anno, richiedendo una corsa più ampia del sistema DRS (Drag Reduction System), una minore profondità dell’ala posteriore e, infine, la rimozione del profilo alare inferiore.


"La complessità dei regolamenti 2014 ha reso ancor più difficile realizzare un progetto che rimanesse sotto il limite imposto in termini di peso minimo (691 kg). Il controllo di questo aspetto e la conseguente capacità di avere maggiore o minore zavorra, necessaria per gestire e sviluppare la vettura durante la stagione, è stata una delle sfide più importanti del progetto. Un'altra, altrettanto significativa, è rappresentata dall'integrazione con i nuovi pneumatici che la Pirelli introduce a partire da quest'anno". 

Il cuore dell'auto è il 1600 cc turbo, 6 cilindri configurazione a V che sarà integrato da due motori elettrici. Posteriore completamente diverso dal passato, niente scarichi a uso aerodinamico. "Adesso dobbiamo avere una macchina competitiva. E' una macchina complicata, lo sarà per tutti", ha detto il presidente Ferrari, Luca  Montezemolo in un passaggio del videomessaggio. "Nelle prime gare l'affidabilità sarà fondamentale. Stiamo e stanno lavorando molto, faccio molto affidamento sul nuovo dt James Allison".





Fonte: Ferrari
Via: Libero Quotidiano

CERN produce e intrappola con successo primo raggio di antimateria


L'esperimento ASACUSA al Cern di Ginevra è riuscito per la prima volta a produrre un fascio di atomi di anti-idrogeno. Il risultato è presentato in un articolo pubblicato martedì scorso su Nature Communications, nel quale la collaborazione scientifica spiega di aver rivelato in modo inequivocabile 80 atomi di anti-idrogeno 2,7 metri a valle della sorgente. Questo risultato è un passo significativo verso la hyperfine spectroscopys di atomi di anti-idrogeno.

"Il risultato appena pubblicato - spiega Luca Venturelli dell'Infn di Brescia e dell'Università di Brescia che coordina il gruppo italiano della collaborazione - rende molto più concreta e vicina la possibilità di realizzare misure di precisione con gli atomi di anti-idrogeno". "E sondare le caratteristiche dell'antimateria - prosegue Venturelli - può aiutare a risolvere uno dei grandi misteri della fisica moderna: la prevalenza di materia rispetto all'antimateria nell'universo visibile". 

Oggi è possibile produrre quantità significative di anti-idrogeno mescolando antielettroni (detti anche positroni) e antiprotoni a bassa energia prodotti dal deceleratore di antiprotoni del Cern. La difficoltà però sta nel mantenere gli antiatomi prodotti lontano dalla materia ordinaria, per evitare che annichilino (materia e antimateria, infatti, quando entrano in contatto si annichilano vicendevolmente).


Per fare ciò gli esperimenti hanno sfruttato finora le proprietà magnetiche dell'anti-idrogeno utilizzando campi magnetici fortemente non uniformi per "intrappolare" gli antiatomi abbastanza a lungo per studiarli. Tuttavia, i campi magnetici perturbano questi sistemi di anti-atomi compromettendo così la precisione delle misure e quindi lo studio del loro comportamento. 

Per consentire una spettroscopia pulita ad alta risoluzione, la collaborazione ASACUSA ha sviluppato una tecnica innovativa: produrre un fascio di antiparticelle in modo da studiare gli antiatomi “in volo”, lontano dai campi magnetici. A 2,7 metri di distanza dalla sorgente, infatti, l’influenza dei campi magnetici utilizzati inizialmente per produrre gli antiatomi è piccola, quindi lo stato del sistema subisce perturbazioni minime. Perché studiare l’antimateria.


Al momento del Big Bang, materia e antimateria si sono prodotte in uguali quantità. Ma noi oggi viviamo in un mondo fatto di materia e dell'antimateria primordiale non è mai stata trovata traccia. La materia ha quindi prevalso sull'antimateria e l'origine di questa asimmetria non è nota. Essendo composto da un singolo protone e un singolo elettrone, l'idrogeno è il più semplice atomo esistente e uno dei sistemi investigati con maggior precisione e meglio compreso nella fisica moderna.

Così confrontare atomi di idrogeno e anti-idrogeno costituisce uno dei modi migliori per eseguire test di alta precisione sulla simmetria tra materia e antimateria. La primordiale antimateria finora mai osservata nell'universo, e la sua assenza rimane un grande enigma scientifico. Gli spettri di idrogeno e anti-idrogeno sono previsti essere identici: ogni piccola differenza tra loro potrebbe aiutare a risolvere il mistero dell'asimmetria e aprire una finestra sulla "nuova fisica".

È un altro successo del Cern di Ginevra: dopo la scoperta della cosiddetta particella di Dio, che ha consentito al teorico fisico Higgs di ottenere il Nobel. Il prossimo passo dell'esperimento ASACUSA sarà quello di produrre e analizzare fasci di antiparticelle sempre più ricchi e stabili. Il futuro sa di fantascienza perché l'antimateria potrebbe diventare una straordinaria fonte di energia, per esempio per realizzare motori di astronavi interplanetarie a propulsione a curvatura come quelli immaginati nella serie Star Trek.





Fonte: INFN
Via: ANSA
Foto credit 1: Yasunori Yamakazi/ CERN
Foto credit 2: Stefan Meyer Institut

venerdì 24 gennaio 2014

Cyber criminali più astuti costringono mercato a mutamento radicale


Sophos presenta il nuovo “Security Threat Report” che illustra i cambiamenti più significativi avvenuti nel corso dell’ultimo anno nell’ambito del crimine informatico e svela che tipo di attacchi ci si dovrà aspettare nel 2014. Nel 2013, i cyber criminali hanno continuato nel percorso di “professionalizzazione” del loro campo d’azione, offrendo servizi semplici da comprare ed utilizzare, amplificando così la portata degli attacchi fino a raggiungere livelli mai visti prima. 

“Molti esperti di sicurezza sono consapevoli del livello di complessità di questi trend, ma pochi si sono davvero resi conto del loro significato intrinseco”, spiega James Lyne, global head of security research di Sophos. “Il 2013 ci ha insegnato che i controlli tradizionali di sicurezza sono insufficienti. Le nuove tendenze costringono il settore ad adattarsi, cambiare e a rivedere le modalità e le tattiche di protezione tradizionali”. 

Il Threat Report sottolinea i nuovi problemi di sicurezza: dagli attacchi malware che sfruttano il camuffamento dinamico fornendo agli hacker accesso a lungo termine ai dati degli utenti, fino alla diffusione dilagante di dispositivi mobili che rappresentano un nuovo target, spesso non protetto adeguatamente. I dispositivi IoT (“Internet of things”) sono sempre più diffusi nelle case e nella vita di ogni giorno, e rappresentano per i cyber criminali un enorme potenziale di accesso alla vita e ai dati di chiunque.


“Queste tendenze continueranno nel 2014 e le minacce diventano ancora più complesse, astute e preoccupanti”, continua Lyne. Nel 2014, Sophos prevede la concentrazione dei cyber criminali, sulle tecniche di social engineering e phishing di alta qualità, per cercare di compensare la difficoltà di sfruttare sistemi operativi come Windows 8.1. I dispositivi embedded (come i sistemi POS, sistemi medici e le nuove infrastrutture ‘smart’) apriranno vecchie ferite quando errori di sicurezza ormai eliminati nell’ambiente PC si ripresenteranno. 

Gli attacchi ai dati personali e aziendali in ambito cloud continueranno a crescere nel 2014 se gli operatori del settore non implementeranno tempestivamente nuove strategie di sicurezza, mentre i malware che colpiranno i device mobili diventeranno sofisticati come quelli in ambito PC. “Nel 2014 dovremo seguire attentamente l’evoluzione di attacchi esistenti ma soprattutto dovremo essere preparati ad affrontare nuove minacce emergenti sempre più complesse ed aggressive”, dichiara Gerhard Eschelbeck, CTO a Sophos. 

“Mentre gli esperti del mercato si adattano e migliorano i meccanismi di protezione per affrontare le nuove esigenze di sicurezza, è necessario che tutti i componenti della società, non solo governi e aziende, prendano reale consapevolezza di questa problematica”. La versione completa del “Threat Report 2014: Smarter, Shadier, Stealthier Malware”, con informazioni dettagliate, statistiche sul cyber crime nel 2013, consigli e previsioni sui trend emergenti è scaricabile qui. Un approfondimento sul Threat Report 2014 è consultabile sul blog di Sophos.


Fonte: Sound PR

Cristoforetti su Iss a fine novembre, presentato logo missione Futura


Si aprono le porte della Stazione Spaziale Internazionale ad un prima astronauta italiana. Samantha Cristoforetti, classe 1977, ingegnere aeronautico e pilota dell'Aeronautica militare è l'astronauta del corpo dell'Agenzia spaziale europea che sarà ricordata la prima italiana nello spazio. Secondo i programmi, Cristoforetti sarà lanciata il 24 novembre prossimo dal cosmodromo di Baikonur per realizzare la missione ISS 42/43 FUTURA, la seconda missione di lunga durata dell'Agenzia Spaziale Italiana.

Architettura X6 di IBM che ottimizza server X86 per cloud e analytics


IBM ha presentato la sesta generazione della sua X-Architecture di classe enterprise per server System x e PureSystems, introducendo miglioramenti significativi in termini di prestazioni, resilienza e costi per gli ambienti di cloud e analytics. Le aziende stanno investendo sull’analytics per ottenere maggiori business insight e spostano i carichi di lavoro critici, come ERP, analytics e database sul cloud per aumentare l’efficienza e abbassare i costi. In questo scenario sempre più spesso i sistemi x86 rappresentano la soluzione ideale.

L’architettura X6 conferma la strategia di investimenti in Ricerca&Sviluppo che IBM dedica ai sistemi x86. E’ stata specificamente progettata per fornire nuovi livelli di prestazioni e resilienza; per le applicazioni che richiedono grande capacità di memoria, X6 fornisce una memoria scalabile triplicata rispetto agli attuali sistemi, un fattore indispensabile per supportare il cloud computing e l’analytics. 

L’architettura X6 è: 
• Veloce, per la prima volta sul mercato con Memory Channel Storage eXFlash integrato. Questo storage basato su DIMM, fornisce fino a 12,8 terabyte di storage flash ultrarapido vicino al processore, aumentando le prestazioni applicative grazie alla latenza di scrittura del sistema minima possibile, essenziale per le soluzioni di analytics. X6 è in grado di fornire una latenza significativamente minore per le attività di database, che può abbassare i costi di licenza e di storage riducendo o eliminando la necessità di ricorrere a unità SAN/NAS esterne; 

• Agile, con una concezione modulare e scalabile in grado di supportare diverse generazioni di CPU (un’altra caratteristica inedita nel settore), può ridurre i costi di acquisizione fino al 28 per cento rispetto a un’offerta concorrente. X6 fornisce stabilità e flessibilità attraverso i futuri sviluppi della tecnologia, consentendo agli utenti una scalabilità immediata e un upgrade efficiente in futuro. Modelli di set-up e configurazione semplificano l’installazione e la gestione del ciclo di vita. 



• Resiliente, con funzionalità in grado di estendere i modelli di erogazione cloud ad applicazioni mission-critical. La memoria e lo storage aumentano la capacità della macchina virtuale, per consentire l’erogazione di applicazioni in modalità SaaS. I sotto-sistemi di CPU e memoria hanno capacità di autocorrezioni autonome, massimizzano la disponibilità delle applicazioni, individuando anticipatamente i potenziali guasti e intervenendo per correggerli. Inoltre, gli Upward Integration Modules possono contribuire a ridurre il costo e la complessità dell’amministrazione dei sistemi, consentendo agli operatori di eseguire le attività di gestione attraverso tool di virtualizzazione.

I modelli di server supportati da questa nuova architettura comprendono attualmente il sistema a quattro socket System x3850 X6, il sistema a otto socket System x3950 X6 e i nodi di calcolo scalabili IBM Flex System x880. IBM presenta inoltre il server di storage System x3650 M4 BD, un server rack a due socket che supporta fino a 14 drive, fornendo fino a 56 terabyte di storage ad alta densità, il massimo disponibile sul mercato. 

Fornisce prestazioni del 46 per cento superiori rispetto ai precedenti server IBM System x equiparabili e si adatta perfettamente alla scalabilità orizzontale distribuita dei carichi di lavoro dei Big data. IBM annuncia anche nuove soluzioni per la sua architettura X6 per analytics, database e ambienti cloud, tra cui IBM System x Solution per DB2 con BLU Acceleration su X6 per accelerare l’analytics, IBM System x Solution per SAP HANA su X6 per l’analytics e System x Solution per VMware vCloud Suite su X6 per funzionalità di Infrastructure-as-a-Service.

Per quanto infine riguarda lo storage, IBM annuncia la disponibilità dei nuovi sistemi all-flash IBM FlashSystem 840. Questi nuovi sistemi sono in grado di erogare prestazioni fino a 1,1 MIOPS doppie rispetto ai precedenti FlashSystem 820 e quindi riescono a far fronte in scioltezza alle sfide poste dai database analitici e dalle infrastrutture virtualizzate e di tipo cloud sia private che pubbliche. FlashSystem 840 è in grado di fornire una capacità di memoria utile fino a 48 TeraByte in soli 2U di spazio fisico.







Via: IBM

Da Softpi.com la versione 8.1 di DBMoto con supporto per SAP HANA


Software Products Italia (SOFTPI.COM), distributore dei prodotti a marchio HiT Software, ha immesso sul mercato la versione 8.1 di DBMoto, evoluzione della già nota soluzione che fornisce la replica e l'aggiornamento in tempo reale dei dati provenienti da database aziendali eterogenei. Come noto, DBMoto assicura il mirroring in modo sicuro e veloce dei dati tra differenti database ed è utilizzabile a supporto di applicazioni di ogni tipo ed in particolare per applicazioni di e-business, CRM e data warehousing

Alle principali versioni già disponibili per piattaforme fra le quali IBM DB2 per iSeries/AS400 e per Linux, Microsoft SQL Server e Oracle, si aggiunge oggi la nuova release che nasce ottimizzata per funzionare con SAP HANA. Le funzionalità classiche di DBMoto sono dunque ora disponibili anche per HANA. “HANA, il database in-memory di ultima generazione, rappresenta il fiore all’occhiello di SAP” afferma Andrea Guidi, Responsabile Commerciale e Marketing di SOFTPI. 

“Fornisce una base su cui costruire una nuova generazione di applicazioni, consentendo alle aziende di analizzare in tempo reale grandi quantità di dati virtualmente provenienti da qualsiasi fonte. In questo senso, appare strategico il rilascio tempestivo di DBMoto 8.1, che permette di alimentare HANA in modo semplice, veloce, e a costi contenuti”. DBMoto non richiede alcuna programmazione sul database sorgente o destinazione, al fine di distribuire o eseguire le sue potenti funzionalità di integrazione dei dati.


DBMoto 8.1 consente ai team IT di collegare differenti database relazionali contenenti informazioni operative, analitiche e legacy e di fornirle a SAP HANA, offrendo un metodo veloce ed economicamente efficiente per ottenere dati aggiornati a disposizione delle applicazioni business-critical SAP, così da perseguire sempre la massima precisione operativa. In dettaglio, la nuova soluzione supporta la replica dei dati in tempo reale e l’update incrementale delle modifiche in SAP HANA. 

Le funzionalità incorporate in DBMoto 8.1 per la replica dei dati permettono cioè di gestire facilmente gli aggiornamenti dei dati, provenienti da molti database, in HANA, fornendo continuamente un flusso di informazioni aggiornate alle applicazioni in esecuzione su HANA. Non da meno, la velocità degli aggiornamenti consente di effettuare report ed analisi dei dati più precisi ed efficienti, laddove è innegabile che il poter disporre di dati sempre aggiornati migliori il processo decisionale.

Se si ha bisogno di implementare un nuovo sistema HANA, o migrare da un database separato, DBMoto può contribuire a rendere la replica dei dati un compito facile e veloce. “Le aziende che si trovano a lavorare con una grande quantità di dati hanno bisogno di mantenere le informazioni aggiornate" conclude Guidi. “In tal senso, la forza di DBMoto 8.1 è proprio quella di mettere a disposizione degli utenti di HANA i dati, costantemente aggiornati, provenienti da qualsiasi altra fonte dati. Il tutto in maniera semplice e con costi bassi”. Link: http://www.softpi.com


giovedì 23 gennaio 2014

Violati 16 milioni di account di posta elettronica di internauti tedeschi


I dati sensibili di almeno 16 milioni di persone sarebbero stati violati in Germania. Milioni di computer hackerati avrebbero permesso ai pirati di sottrarre informazioni. Le autorità invitano gli utenti anche all'estero a controllare se le proprie mail siano state violate attraverso il sito Web istituito dall'Ufficio Federale per la Sicurezza Informatica (BSI). Nell'analisi delle botnet da parte di istituti di ricerca e delle forze dell'ordine circa 16 milioni di account utente sono stati compromessi. 

Questi consistono solitamente di un nome utente nella forma di un indirizzo email e una password. Molti utenti di Internet utilizzano queste informazioni di accesso non solo per il proprio account di posta, ma anche per gli account degli utenti con fornitori di servizi Internet, negozi online, o social network. Gli indirizzi di posta elettronica sono stati consegnati all'Ufficio Federale per la Sicurezza Informatica così da informare gli utenti colpiti e poter adottare le misure di protezione necessarie.

Sul sito https://www.sicherheitstest.bsi.de che la BSI ha realizzato con il supporto di Deutsche Telekom, gli utenti di Internet possono inserire il proprio indirizzo e-mail per verificare se sono interessati dal furto di identità. L'indirizzo indicato viene quindi regolato in un processoautoamtico BSI con i dati delle botnet. Se l'indirizzo coincide e quindi l'identità digitale dell'utente in questione, si riceveranno le informazioni appropriate per l'e-mail all'indirizzospecificato. Tale risposta email contiene anche raccomandazioni sulle misure di protezione necessarie. 

Se l'indirizzo email inserito non è influenzato, l'utente non riceve la notifica. Gli utenti di Internet interessati dovrebbero prendere due azioni in ogni caso: il computer così come altri PC utilizzati devono essere controllati da infezioni da software dannoso. Nelle raccomandazioni del BSI per la configurazione sicura dei PC Windows, una selezione è quotata sui programmi antivirus che possono essere usati a questo scopo. Gli utenti dovrebbero cambiare tutte le password che utilizzano per accedere a siti di social network, negozi online, account email e altri servizi online. 

Gli utenti possono avere consigli sull'uso di password sicure alla pagina https://www.bsi-fuer-buerger.de/Passwoerter. Il furto di identità è uno dei più grandi rischi quando si utilizza Internet. I cybercriminali rubano le identità degli utenti per agire a nome e per loro conto, inviare e-mail per fare acquisti a spese di altri in un negozio online o per arricchire se stessi o per danneggiare le vittime. Applicazioni personali come e-mail o servizi messenger, negozi online o social network offrono servizi personalizzati per i quali è necessario registrarsi al fine di ottenere i propri dati o per utilizzare il credito di servizio. 

Per l'autenticazione, la combinazione di nome utente e password viene ancora utilizzata nella maggior parte dei casi. Queste funzioni di autenticazione nelle mani sbagliate, possono essere utilizzate per il furto di identità, spiega il BSI. Solitamente questo viene fatto da una infezione da malware del web-host utilizzato. Il malware è silenziosamente posizionato nei computer degli utenti per monitorare, ad esempio, i tasti e gli accessi o manipolare direttamente le operazioni (keylogger). I dati dell'utente registrati quindi vengono inviati ai cybercriminali che possono scaricarli.


Fonte: BSI
Via: Euronews

Sicurezza Web, progetto della Polizia contro rischi su social network


Con "Una Vita da Social" è partito un progetto di sicurezza nell'uso della Rete rivolto agli utilizzatori dei social network e in particolare agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, ai loro insegnanti e ai loro familiari. L'iniziativa è stata presentata ieri mattina a Roma, alla presenza del capo della Polizia Alessandro Pansa, del direttore centrale delle Specialità della Polizia di Stato Santi Giuffrè e del direttore della Scuola superiore di polizia Roberto Sgalla.  

La Scuola superiore di polizia, per l'evento, ha ospitato circa 300 studenti delle scuole medie e superiori della Capitale; testimonial del progetto il conduttore televisivo Amadeus e il comico Maurizio Battista. Durante la cerimonia, sono stati proiettati il trailer del film "Disconnect" sulle relazioni pericolose che nascono in Rete e un video-contributo di Fiorello. "È un progetto ovviamente indirizzato ai giovani - ha affermato il prefetto Alessandro Pansa - che sono i principali consumatori della Rete". 

"L'iniziativa - ha sottolineato Pansa - vuole fare in modo che Internet possa essere vissuto da tutti, a partire dai banchi di scuola, come un'opportunità e non come un pericolo".  "Il divario fra la conoscenza digitale dei giovani e degli adulti - ha continuato il Prefetto - è enorme e così per i giovani i genitori non possono essere né modelli né maestri, perché in rete il più delle volte non sanno andarci. In rete ci si relaziona con un mondo intangibile, ci sono tante insidie e i genitori devono comunque rimanere un punto di riferimento, una guida".


"L'iniziativa nasce principalmente contro il cyberbullismo - ha spiegato Pansa - ovvero contro forme di bullismo esasperate che, allargandosi a un numero indeterminato di soggetti, rendono la vittima più debole e possono portare spesso a gesti inconsulti". La seconda più importante minaccia "È l'adescamento - ha aggiunto il capo della Polizia - che può avere soltanto fini economici e commerciali, essere finalizzato alla truffa o al furto di denaro, ma che altre volte serve ad attrarre giovani e ragazze a incontri o appuntamenti che poi possono finire in maniera tragica". 

"Una Vita da Social - ha concluso il capo della Polizia - è un esempio positivo di collaborazione fra pubblico e privato. Mette insieme tante competenze e conoscenze, da oggi a disposizione dei ragazzi". Fatti di cronaca legati al cyber bullismo, alcuni finiti in suicidi di adolescenti, ed il generalizzato uso distorto della Rete e dei social network, sono fenomeni che la Polizia di Stato, con la collaborazione del ministero dell'Istruzione vuole portare all'attenzione anche dei genitori e degli insegnanti. 

Ci si può difendere da queste forme virtuali di pericoli conoscendoli. La campagna di educazione alla legalità su Internet ha, per questo motivo, un carattere itinerante su tutto il territorio nazionale: all'interno di un autocarro gli specialisti della Polizia postale illustreranno a tutti i visitatori, studenti e famiglie, le principali insidie della Rete, fornendo consigli per una navigazione sicura. La prima tappa è iniziata ieri con gli studenti invitati alla presentazione. Fiorello e gli amici dell'edicola presentano il progetto "Una vita da social".



Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...