martedì 16 dicembre 2014

Ufficio del futuro tra intelligenza artificiale e tecnologie da indossare


Da una ricerca commissionata da Ricoh Europe a Coleman Parkes emerge che i dipendenti delle aziende europee si aspettano un posto di lavoro del futuro caratterizzato da tecnologie che cambieranno significativamente il modo di lavorare. Intelligenza Artificiale, Ologrammi e tecnologie che si indossano diventeranno presto “nuovi colleghi”? Quest’anno il Web ha compiuto 25 anni e oggi è impossibile immaginare le nostre vite senza Internet ed e-mail. Nel 1989 chi avrebbe immaginato che mediante un dispositivo mobile avremmo potuto leggere i messaggi dei colleghi, modificare e condividere i documenti con team di tutto il mondo e ricevere informazioni in tempo reale?

Non si può sapere se ci sarà qualche altra tecnologia con un impatto di tale portata, ma possiamo comunque provare a chiederci: quali innovazioni tecnologiche porteranno a cambiamenti sul posto di lavoro nei prossimi 25 anni? Da una ricerca commissionata da Ricoh Europe (Tech Evolved Workplace*) emerge come le aziende si aspettano che il posto di lavoro del futuro sarà caratterizzato da tecnologie che cambieranno moltissimo il modo di lavorare. La maggior parte dei dipendenti si immagina un posto di lavoro tecnologicamente evoluto in cui si utilizzeranno realtà aumentata, robot da ufficio e droni. Oggi è ovviamente difficile capire come verranno utilizzate queste tecnologie, che hanno in ogni caso tutte le potenzialità per trasformare il modo di lavorare delle aziende.  

Robot e intelligenza artificiale
Le macchine che hanno superato il Test di Turing – un mezzo che determina se un dispositivo ha un comportamento intelligente simile a quello di un essere umano – sono state definite come un primo passo verso applicazioni commerciali di Artificial Intelligence (AI). Questa tecnologia potrebbe essere utilizzata, come viene fatto con i robot, per svolgere attività laboriose oppure per aumentare la conoscenza umana. Ad esempio l’assistente virtuale di un dottore potrebbe effettuare diagnosi e suggerire terapie studiando libri di medicina, osservando i medici mentre curano i pazienti e accedendo a repository di informazioni. La tecnologia evolve sempre più velocemente verso l’AI con macchine sviluppate in modo che possano parlare, imparare e interagire come fanno gli essere umani. Negli uffici crescono le potenziali applicazioni di questa tecnologia. Il Customer Service ad esempio potrebbe essere interamente automatizzato mediante helpdesk virtuali che utilizzano l’intelligenza artificiale.  

Tecnologie che si indossano
Stiamo per entrare nell’era degli accessori “smart” in cui i telefoni mobili e i tablet verranno sostituiti da tecnologie che si indossano. Il mercato degli smartwatch, ad esempio, è destinato a crescere rapidamente nell’immediato futuro. Allo stesso tempo sono stati collaudati gli occhiali per la realtà aumentata, come anche gli smartrings. L’analista Mary Meeker stima che circa due terzi delle attività che oggi si svolgono mediante dispositivi mobili – ad esempio leggere e-mail oppure navigare in Internet – potrebbero in futuro essere gestite mediante tecnologie che si indossano[**].


Ologrammi
Negli anni ’70 Star Wars ha anticipato l’utilizzo degli ologrammi e ora queste tecnologie sono sempre più una realtà. Nel Regno Unito il Brent Council ha investito 12.000 sterline in Shanice, un assistente virtuale che “siede” dietro una scrivania. Sebbene non si tratti di un ologramma vero e proprio in quanto Shanice è proiettata su uno schermo, questo dimostra come le aziende potrebbero trarre vantaggio da ologrammi che fungono da assistenti. Come emerge dalla ricerca di Ricoh Europe, la realtà aumentata, unitamente agli strumenti interattivi touch, potrebbe portare a nuovi scenari e potenzialmente proiezioni 3D e ologrammi potrebbero diventare la normalità. 

L’evoluzione dell’ufficio
La creazione di uffici che assomiglino a case o a spazi ricreativi – cosa che avviene spesso nelle start-up tecnologicamente avanzate – sta diventando sempre più frequente. Le aziende stanno realizzando ambienti in cui i dipendenti si sentono a proprio agio e possono svolgere attività di svago, perché questo contribuisce ad aumentare la produttività. Dal momento che le comunicazioni tra persone e la condivisione delle informazioni mediante dispositivi mobili stanno diventando sempre più sofisticate, le interazioni potrebbero diventare digitali e le attività a basso valore aggiunto potrebbero essere svolte da colleghi virtuali.

Ricoh
Ricoh è un Gruppo multinazionale che fornisce soluzioni per la stampa office e per il production printing, servizi documentali e servizi IT. Con sede principale a Tokyo, Ricoh è presente in oltre 200 Paesi e nell'anno fiscale conclusosi a marzo 2014 ha realizzato un fatturato di 2,195 miliardi di yen basato sul principio contabile internazionale IFRS (circa 21,3  miliardi di dollari). La maggior parte del fatturato del Gruppo deriva dalla vendita di prodotti, di soluzioni e di servizi che migliorano la gestione delle informazioni. Ricoh produce inoltre fotocamere digitali, che hanno ricevuto numerosi riconoscimenti, e altri prodotti industriali. Ricoh è conosciuta nel mercato per la qualità delle tecnologie, gli elevati standard di servizio e le iniziative a favore della sostenibilità. Come espresso dalla tagline aziendale imagine. change. Ricoh aiuta le aziende a trasformare il modo in cui lavorano e a valorizzare l'immaginazione dei dipendenti.  Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito: www.ricoh.it

[*] Ricerca condotta da Coleman Parkes Research, giugno 2014. Ha coinvolto 2.200 dipendenti (senior manager, middle manager, junior manager ed executive) di aziende operanti in otto settori di mercato:  Istruzione, Settore Legale, Utilities/Energia, Sanità, Settore Pubblico, Retail, Settore Manifatturiero e Servizi Finanziari. I partecipanti al sondaggio provenivano da Regno Unito, Irlanda, Francia, Germania, Spagna, Italia, Paesi Bassi, Belgio, Paesi Scandinavi (Svezia, Finlandia, Norvegia e Danimarca), Svizzera, Russia e Medio Oriente.
[**] http://www.wired.com/2013/12/wearable-computers/
Fonte: Il Corriere del Web - Immagini: Ricoh





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