martedì 23 dicembre 2014

Kaspersky scopre Chthonic: il virus che svuota i conti correnti online


Gli analisti di sicurezza di Kaspersky Lab hanno rilevato una nuova pericolosa minaccia malware che colpisce i sistemi di banking online e i loro clienti. È considerata come un’evoluzione del famigerato Trojan ZeuS, Trojan-Banker.Win32.Chthonic, o in breve Chthonic, ed è nota per aver colpito più di 150 banche e 20 sistemi di pagamento in 15 Paesi. Sembra che prenda maggiormente di mira le istituzioni finanziarie situate negli Stati Uniti, in Spagna, Russia, Giappone e Italia. Chthonic sfrutta le funzioni del computer, tra cui la webcam e la tastiera, per rubare le credenziali dei clienti del banking online.

I criminali possono anche connettersi da remoto al computer e controllarlo per effettuare transazioni. Le principali armi di Chthonic, tuttavia, sono gli injector web che permettono al Trojan di inserire il suo codice e le sue immagini nelle pagine bancarie caricate dal browser del computer, consentendo ai cybercriminali di ottenere il numero di telefono della vittima, le sue password temporanee e i PIN, oltre a tutti i dettagli del login e delle password inserite dall’utente. Le vittime vengono infettate tramite link o documenti con estensione .DOC allegati nelle email che installano una backdoor per il codice nocivo. 

L’allegato contiene un documento RTF creato appositamente per sfruttare la vulnerabilità CVE-2014-1761 dei prodotti Microsoft Office. Una volta scaricato, il codice dannoso che contiene un file di configurazione criptato viene iniettato nel processo msiexec.exe e nel dispositivo vengono installati numerosi moduli nocivi. Fino ad ora Kaspersky Lab ha scoperto moduli che possono raccogliere informazioni di sistema, rubare le password salvate, registrare i tasti digitati, permettere l’accesso da remoto e registrare video e suoni tramite la webcam o il microfono, se presenti. 

Distribuzione di Chthonic per paese

I criminali informatici sembrano più interessati alle banche nel Regno Unito, Spagna, Stati Uniti, Russia, Giappone e Italia. Nel caso di una delle banche giapponesi prese di mira, il malware è in grado di nascondere le notifiche della banca e iniettare uno script che permette agli hacker di effettuare diverse transazioni usando l’account della vittima. I clienti delle banche russe colpite, invece non appena effettuano il login, vengono accolti da pagine di siti bancari falsi. Il Trojan, in questo caso, crea un iframe che copia, mantenendo le stesse dimensioni e la finestra originale del sito.

Chthonic ha alcune peculiarità in comune con altri Trojan: usa lo stesso encryptor e lo stesso downloader dei bot Andromeda, lo stesso schema di criptaggio dei Trojan Zeus AES e Zeus V2 e una macchina virtuale simile a quella usata nei malware ZeusVM e KINS. Fortunatamente, molti frammenti di codice usati da Chthonic per effettuare le iniezioni online non possono più essere utilizzati in quanto le banche hanno cambiato la struttura delle loro pagine e, in alcuni casi, i domini. Il consiglio per difendersi dalla minaccioa è sempre quello di non fidarsi troppo delle email che arrivano, anche da mittenti conosciuti e di tenere aggiornato il software antivirus.

“La scoperta di Chthonic conferma che il Trojan ZeuS si sta ancora evolvendo attivamente. I writer dei malware fanno ampio uso delle tecniche più recenti aiutati dalla diffusione del codice sorgente di ZeuS. Chthonic è l’evoluzione di ZeuS: usa il criptaggio di ZeuS AES, una macchina virtuale simile a quella usata da ZeusVM e KINS e il downloader di Andromeda – per prendere di mira sempre più istituzioni finanziarie e clienti ignari con metodi sempre più sofisticati. Siamo sicuri che in futuro incontreremo nuove varianti di ZeuS e continueremo a registrare e analizzare ogni minaccia per trovarci sempre un passo avanti rispetto ai cybercriminali” ha commentato Yury Namestnikov, Senior Malware Analyst at Kaspersky Lab e ricercatore che ha effettuato un’indagine sulla minaccia. E’ possibile trovare maggiori dettagli su Securelist.com.




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