lunedì 13 ottobre 2014

Google Street View nel deserto arabico, trekker in sella al cammello


Google Maps è sbarcato nel deserto arabico. Da qualche giorno, è infatti possibile ammirare su Street View, l'applicazione Google che consente non solo di orientarsi tra le strade di una città, ma anche di vederle e percorrerle virtualmente, il deserto di Liwa e l'Oasi di Liwa, situata 220 km a sud ovest di Abu Dhab, negli Emirati Arabi. Google maps ha fatto la mappatura dell'area con l'installazione di un trekker, la sofisticata macchina fotografica, sul dorso di un cammello che camminava nel deserto.

In questo modo è stato possibile catturare foto autentiche e ridurre al minimo l'impatto ambientale, cosa che sarebbe stata impossibile utilizzando un veicolo 4x4. Durante il viaggio virtuale nel deserto e nell'oasi, sono visibili dune di sabbia che raggiungono una sorprendente altezza di 25-40 metri. A spiegarlo è un post sul blog di Google. "Immaginate di essere seduti tra le gobbe di un cammello e di ammirare attorno a voi le vaste distese di dune del deserto, in lontananza solo un barlume di verde".


"Potrebbe essere un miraggio o una meravigliosa oasi che aspetta solo di essere scoperta. Adesso con Google Maps potete viaggiare nel deserto di Liwa, uno scenario mozzafiato. Durante il vostro viaggio virtuale nel deserto, troverete dune di sabbia che raggiungono una sorprendente altezza di 25-40 metri. Queste colline ondeggianti sono state le case dei primi colonizzatori durante la fine dell'Età della Pietra, e fanno di Liwa uno dei più antichi siti degli Emirati Arabi Uniti", si legge ancora nel blogpost.


Alcune delle più preziose storie di questo deserto sono legate all'Oasi di Liwa, la più grande oasi della penisola arabica. Molti popoli degli Emirati Arabi Uniti possono ricondurre le loro origini alle prime tribù che si sono insediate lì e che hanno sviluppato la regione come un centro di scambio. L'oasi ospita anche antiche fattorie, i cui alberi e frutti sono importanti simboli culturali, i tronchi delle palme venivano utilizzati per le pareti delle tende beduine, cesti e altro, mentre la frutta era un vero e proprio tesoro per le popolazioni locali. 

Adesso l'oasi è una località ricercata dai turisti di tutto il mondo e anche da coloro che che vivono nell'area. "Usare i dromedari per la mappatura ci ha permesso di catturare immagini autentiche e ridurre al minimo il nostro impatto sull'ambiente circostante. Ci auguriamo che questa raccolta vi possa dare un assaggio di ciò che può essere viaggiare nel deserto, come hanno fatto i commercianti con le loro carovane per gli ultimi 3000 anni e chissà che non vi capiti di incontrare nuovi amici nel corso di uno di questi viaggi", conclude Google.




Fonte: Google Blog
Via: AGI

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