martedì 15 luglio 2014

Fotolia: Surf in the City, visione futuristica di Paul Ripke e Nick Ainley


Giunta alla terza stagione la TEN Collection, il progetto formativo creativo internazionale, rinnova il suo impegno di rendere accessibile l’arte digitale a chiunque e di promuovere a livello internazionale artisti digitali di ogni parte del mondo. Ogni due mesi, Fotolia unisce due artisti di chiara fama – un fotografo e un artista digitale – e li fa collaborare alla creazione di un’opera d’arte. Il lavoro scaturito da questa unione, riflette le diverse culture, il background degli artisti, e rivela la loro visione unica sul tema “il futuro”. Il terzo duo TEN, è formato da due autodidatti: il fotografo tedesco Paul Riple e l’artista digitale inglese Nick Ainley.

Surf in the City, cavalcando l’onda dove mitologia e tecnologia si incontrano
Il fotografo urbano Paul Ripke, ha voluto creare un lavoro “che rappresentasse la città di Amburgo da un punto di vista futuristico”. Gli osservatori più attenti riconosceranno il grande porto della città di Amburgo; un posto dove mulini a vento, gru, industria ed ecologia coesistono. D’altronde basta lasciarsi trasportare dal mistero che avvolge di questa opera.

La scena rappresenta una visione post- apocalittica della città con una calma inquietante. Il movimento è presente ovunque – nelle onde, nel surfista a mezz’aria, nelle vele in lontananza… e comunque tutto sembra come congelato. Uomini e donne si fondono nel paesaggio marino come fossero spiriti dell’acqua. Il surfista (Frederic “Freddy” von Osten, campione europeo 2012, 2013 e del mondo 2012) domina la scena soprannaturale “saltando sopra numerosi corpi”, imponendo il suo dominio sugli uomini e su tutti gli elementi. Secondo Ripke, questa visione fantastica non è poi così lontana dall’attuarsi dopo tutto.


L’opera artistica che promuove l’esplorazione e la diversità culturale
Secondo Ripke, la creazione è un bell’esempio del lavoro di squadra. “La diversità aiuta sempre a raggiungere meglio gli obiettivi“e la collaborazione nell’opera TEN ne è un esempio perfetto. Una delle principali ragioni del suo coinvolgimento nel progetto TEN, è perché ama lavorare con persone di diversi paesi e soprattutto ama combinare stili per creare qualcosa di unico.L’illustratore Nick Ainley che ha partecipato al progetto TEN soprattutto perché voleva lavorare con Ripke conferma. “Collaborare è molto divertente, specialmente quando rispetti gli stili e le diversità. Ci siamo davvero divertiti con questo progetto internazionale,” dice. “Lavorare con un fotografo come Paul Ripke era un’offerta che non potevo rifiutare” ammette poi l’artista. 

Riple e Ainkey il video ripreso dietro le quinte: l’arte accessibile a tutti
Per seguire il processo creativo dal giorno dell’incontro fino alla stesura finale dell’opera d’arte, un video tutorial è disponibile dal 10 luglio sul sito www.tenbyfotolia.com e sul canale ufficiale  Youtube https://www.youtube.com/tencollection. Il PSD “Surf in the city”, completo di livelli filtri, setting della macchina fotografica e altri materiali usati, come le foto fatte da Paul Ripke e quelle prese dal database Fotolia per creare l’opera, sono disponibili per il download gratuito sul sito  www.tenbyfotolia.com.


L’unione di due artisti di fama mondiale
Questo mese, la TEN unisce due artisti di due paesi diversi che non si erano mai conosciuti prima. Hanno comunque una cosa in comune: sono entrambi due autodidatti. Seguendo il motto ispiratore “Dove c’è un desiderio esiste anche una strada”, hanno costruito la loro carriera imparando da soli il mestiere, attraverso curiosità e perseveranza.

Paul Ripke, il fotografo
Tedesco, fotografo professionista, Paul Ripke non ha mai ufficialmente studiato fotografia, ma questo non gli ha mai negato di raggiungere i suoi obiettivi. Grazie alla sua curiosità e al duro lavoro, è stato in grado di riuscire a lavorare per brand come Red Bull, Axe, Hermès Europa, Hugo Boss. Non nasconde il fatto che per essere un buon fotografo bisogna soprattutto essere creativi e saper utilizzare l’attrezzatura. “Ma alla fine della giornata” ci dice, “tutto questo è pura teoria. La maggior parte del tempo, devi solo starci con la testa, e applicarti”.

Nick Ainley, l’artista digitale
L’inglese illustratore Nick Ainley confida a Fotolia, “il mio percorso non ha niente a che vedere con la creazione artistica. Dopo aver lasciato la scuola, ho studiato fisica a Londra e li ho scoperto Photoshop.” Affascinato da questo strumento, ha iniziato a studiarlo per capirlo a fondo. Non è passato molto tempo quando poi ha lasciato la fisica per dedicarsi solo all’arte digitale. Mentre il suo successo si può attribuire in parte alla fortuna, è stata soprattutto la sua determinazione e la sete di conoscenza che gli hanno permesso di brillare e di catturare l’attenzione di aziende come Starbucks, Virgin, Pepsi etc.


Fonte: Fotolia

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