mercoledì 25 giugno 2014

Salute: fecondazione eterologa anche in Italia, un sito per orientarsi


Il sito fecondazioneeterologa.org si rinnova profondamente, in particolare a seguito della recente sentenza della Corte Costituzionale che la ha di fatto resa legale, per offrire una più completa assistenza a tutti gli aspiranti genitori che necessitano di ricorrere alle tecniche di procreazione assistita. Sul sito sono disponibili informazioni aggiornate sulla normativa italiana e comunitaria in merito alla fecondazione in vitro, interessanti schede volte a chiarire le diverse metodologie oggi in uso e utili suggerimenti sull’innovativo processo di fecondazione assistita “dolce”, assolutamente naturale e privo di controindicazioni. 

Lo scorso 9 aprile 2014 la Corte Costituzionale ha dichiarato l'illegittimità del divieto di fecondazione assistita, che ancora limitava in Italia l'impiego di gameti estranei alla coppia di aspiranti genitori: una legge oscurantista, contro la quale si sono a lungo e giustamente scagliate numerose associazioni di medici e persone con problemi di sterilità, che reclamavano il loro diritto ad avvalersi di una tecnica praticata in diversi altri paesi della Comunità Europea. 

La possibilità di ricorrere alla fecondazione eterologa è di fondamentale importanza per le coppie, in cui uno dei due partner presenti problemi di completa sterilità: in questi casi altre tecniche di fecondazione assistita non sono in grado di determinare risultati positivi, poiché l'organo deputato non si limita a produrre gameti di scarsa qualità (condizione per la quale possono intervenire altre medotologie di assistenza alla procreazione), ma non ne produce affatto. 

Fino ad oggi quanti si trovavano in queste condizioni erano perciò costretti a rinunciare al loro legittimo desiderio di genitorialità ovvero, se le condizioni anche economiche lo rendevano possibile, ad espatriare all'estero per ricorrere ad un intervento di fecondazione eterologa presso una clinica privata straniera. La battaglia per l'abbattimento del divieto alla fecondazione eterologa è stata sostenuta dalla Società Italiana Fertilità e Sterilità insieme a diversi centri clinici di fecondazione assistita e ginecologia, diffusi nel nostro paese, che nel corso delle loro campagne, oltre all'approvazione della metodologia, si sono anche impegnati a precisare le condizioni per accedervi. 

A differenza di quanto diffuso da alcuni media, la fecondazione eterologa non apre infatti la strada ad un indiscriminato impiego dei gameti ai fini di una selezione "razziale" od estetica, ma viene proposta esclusivamente nei casi sopracitati di completa infertilità, per i quali gli altri trattamenti non possono portare esiti positivi. Gli specialisti, che si sono battuti per la sua approvazione, hanno quindi tenuto a precisare come la fecondazione etegologa non rappresenti la soluzione privilegiata in tutti i casi di difficoltà nella procreazione, ma semmai quella estrema. 

L'accesso a questa terapia è limitato a persone con comprovata e insanabile sterilità, mentre, in considerazione delle complicanze sia a livello fisico sia psicologico che il ricorso alla procreazione eterologa può comportare andando ad incidere profondamente sull'equilibrio della coppia, in via prioritaria è necessario tentare altri tipi di trattamento, quali ad esempio alcune delle nuove tecniche di fecondazione dolce e non invasiva. Link: http://www.fecondazioneeterologa.org/


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