giovedì 29 maggio 2014

Google presenta primo prototipo della macchina che si guida da sola


Un pilota automatico come nella serie televisiva "Supercar"? Google ha realizzato una macchina in grado di guidare da sola, un veicolo che non ha volante e acceleratore o pedali dei freni. Un prototipo a due posti del veicolo è stato presentato Martedì dal CEO di Google Sergey Brin durante un'intervista sul palco in occasione della Recode Conference a Palos Verdes, in California. Invece delle auto con controlli indispensabili ai conducenti di oggi, il prototipo di Google si basa su sensori integrati e un sistema software per manovrare in sicurezza il veicolo. 

Nel 2010 Sebastian Thrun, Distinguished Software Engineer, scriveva: "Larry e Sergey hanno fondato Google perché volevano aiutare a risolvere davvero i grandi problemi utilizzando la tecnologia. E uno dei grandi problemi su cui stiamo lavorando oggi è la sicurezza e l'efficienza auto. Il nostro obiettivo è quello di aiutare a prevenire gli incidenti stradali, liberare il tempo delle persone e ridurre le emissioni di anidride carbonica cambiando radicalmente l'uso dell'automobile. Così abbiamo sviluppato una tecnologia per le auto che possono guidare se stesse".

Oggi, Chris Urmson, Director, Self-Driving Car Project, spiega: "Sin da quando abbiamo dato il via al progetto Google dell'auto che si guida da sola, avevamo l'obiettivo di sviluppare veicoli che potessero assumersi interamente l'onere della guida. Provate a immaginare: poter fare un salto in centro all'ora di pranzo senza perdere 20 minuti per trovare parcheggio; anziani che possono mantenere la loro autonomia anche se non sono più in grado di guidare: trasformare in storia passata i guidatori distratti o ubriachi".


"Ora stiamo costruendo dei prototipi  - prosegue lo sviluppatore - per capire come dovrebbero essere dei veicoli che si guidano completamente da soli. I prototipi saranno progettati per operare in sicurezza e in modo autonomo senza la necessità di intervento umano. Non avranno un volante, nè il pedale dell'acceleratore o del freno... perché non ne hanno bisogno. Il nostro software e i nostri sensori faranno tutto il lavoro. I veicoli saranno molto semplici, vogliamo imparare da questi prototipi e adattarli il più velocemente possibile, ma vi porteranno dove vorrete, semplicemente premendo un tasto".

Questi veicoli, spiega Google, sono dotati di sensori che eliminano i punti ciechi e possono rilevare oggetti in tutte le direzioni ad una distanza maggiore di due campi da calcio, un fattore particolarmente utile su strade trafficate con tanti incroci. La velocità di questi primi veicoli è stata limitata a 25 miglia orarie (circa 40 km/h). Questi veicoli, sottolinea l'azienda, saranno abbastanza parchi sul fronte comfort in questa prima fase, ma avranno due posti (con cinture di sicurezza), uno spazio per gli effetti personali dei passeggeri, un pulsante di avvio e uno di arresto e uno schermo che mostra il percorso. 

Il mese scorso Google ha annunciato importanti progressi nella risposta dei sistemi agli oggetti non presenti su una mappa. I veicoli hanno registrato quasi 700.000 km autonomi e l'azienda prevede di costruire un centinaio di prototipi, dotati di controlli manuali, da testare nel corso dell'estate. Se tutto va bene verrà avviato un piccolo programma pilota nell'arco dei prossimi 2 anni. Google non è la sola ad aver puntato sui veicoli che si guidano autonomamente. Nissan e General Motors pensano di mettere su strada vetture auto-guidate entro il 2020. Ford ha svelato un prototipo a guida automatica e gli ingegneri dell'Università di Parma hanno ideato il prototipo VisLab.





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