venerdì 16 maggio 2014

G Data risponde a Symantec: l'antivirus non è morto, è vivo e vegeto


Per G DATA l’antivirus non è morto, anzi è vivo e vegeto. La provocatoria affermazione del Vice Presidente di Symantec Brian Dye secondo cui il software antivirus è “morto” ha destato preoccupazione negli utenti Internet e nelle aziende di tutto il mondo per una buona ragione. Intervistato dal Wall Street Journal, Dye spiega perché gli antivirus sarebbero poco efficaci e perché Symantec adotterà un approccio diverso. Ma qual è la situazione della tecnologia che è stata dichiarata morta? Ogni giorno i G DATA Security Labs scoprono più di 8.000 nuovi filoni di malware.

La velocità nel rispondere a queste nuove minacce e le performance della tecnologia coinvolta sono fattori cruciali quando si tratta di combattere il malware. I software antivirus che si basano soltanto sulle firme virali per individuare il malware hanno ormai fatto il loro tempo. Per questo motivo le moderne soluzioni di sicurezza si basano su una combinazione di tecnologia reattiva e proattiva, in modo tale da offrire protezione anche contro il malware non ancora conosciuto. È per questa ragione che Ralf Benzmüller, head of G DATA SecurityLabs, ritiene che sia ancora essenziale utilizzare soluzioni per proteggersi dai virus. 

Le aziende leader di settore come G DATA stanno sviluppando e integrando processi multi livello nelle loro soluzioni per la sicurezza informatica ormai da molti anni in modo tale da poter bloccare anche il malware sconosciuto e prevenire lo sfruttamento di falle di sicurezza nel software. Questo ha rappresentato un miglioramento per quei sistemi che combinano tecnologie basate su firme virali  (“signature”) e difesa proattiva, includono un controllo di sistema per applicazioni e periferiche e utilizzano sistemi di patch management per chiudere immediatamente falle di sicurezza nei software. 

La sicurezza dell’azienda come concetto olistico
È un fatto che una protezione efficace dell’infrastruttura IT richieda tecnologie addizionali come strumenti di crittazione per i dati di un certo valore, firewall e sistemi che consentano di implementare le regole della policy aziendale e il controllo centralizzato delle periferiche. “Rendere sicuri i complessi network aziendali è una sfida importante. Soluzioni Antivirus efficaci, che naturalmente devono essere parte di una strategia di difesa multi livello, rimarranno la prima scelta per un’efficace protezione contro il malware”, afferma Ralf Benzmüller. 

Gli utenti privati
Secondo Ralf Benzmüller le soluzioni antivirus per gli utenti privati sono la componente più importante della sicurezza per impedire di cadere nelle trappole dei criminali online. “Il punto di partenza per gli utenti privati è differente. Qui non c’è la necessità di proteggere grandi network con una struttura eterogenea contro attacchi interni e esterni. Per gli utenti privati la protezione antivirus rappresenta la componente più importante quando si tratta di proteggere il proprio PC dagli attacchi correnti.” Gli esperti dei G DATA SecurityLabs hanno ulteriormente approfondito il dibattito relativo alla “morte” degli antivirus al seguente link: http://tinyurl.com/gdata-evolution-of-antivirus

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