martedì 27 maggio 2014

Europee #ep2014: Blogmeter, su Twitter la carica dei 300mila tweet


Dall'analisi dei principali hashtag in lingua italiana relativi alle Elezioni Europee sono stati rilevati, segnala Blogmeter, oltre 300.000 tweet, pubblicati da più di 81.000 autori unici nell'intera giornata del 25 maggio, fino alle ore 12 del 26 maggio. Numerosi gli hashtag utilizzati per commentare le votazioni e i risultati delle Elezioni, uno su tutti #ep2014, usato in oltre 93.000 tweet, seguito da #iovoto, 43.000 tweet, che invitava gli italiani a partecipare alle votazioni. 

Il popolo di Twitter mostra il suo sostegno a Renzi, il cui tweet sul "risultato storico" delle europee ha raccolto oltre 6.000 retweet. Ma anche in questa occasione non sono mancati i commenti ironici, come mostra il tweet di  @Zziagenio78 che ha ottenuto più di 800 retweet. Il più colpito dall'ironia di Twitter è il Movimento a 5 Stelle, vittima dell'hashtag #vinciamopoi, parodia del "Vinciamo noi" slogan della campagna del leader Beppe Grillo. L'hashtag entra nelle prime dieci tendenze del sito di microblogging.

E dopo il risultato elettorale delle Europee parla Beppe Grillo in un videomessaggio registrato a Milano dopo l'incontro con Gianroberto Casaleggio e diffuso dal suo blog: "Adesso ci state prendendo in giro. Vi capisco. Mettete proprio il coltello nella piaga. Abbiamo perso. Non è una sconfitta, siamo andati oltre la sconfitta. #vinciamopoi, sì #VinciamoPoi. Abbiamo il tempo dalla nostra, è ancora presto. Quest'Italia è formata da generazioni di pensionati che forse non hanno voglia di cambiare, di pensare un pò ai loro nipoti, ai loro figli, ma preferiscono stare così".



«Son dei numeri che non si aspettava nessuno - prosegue Grillo -, però noi siamo lì, siamo il primo movimento italiano, il secondo partito. Abbiamo preso il 21-22%, abbiamo preso l’IVA, senza avere voti in nero e siamo lì senza aver promesso niente a nessuno, né dentiere né 80 euro. Io sarei anche ottimista, quindi: non scoraggiatevi. Vedo messaggi: cosa facciamo? andiamo avanti?, certo che andiamo avanti. Siamo la prima forza di opposizione, faremo opposizione sempre di più, sempre meglio e cercheremo di rallentare il dissanguamento, lo spolpamento di questo Paese, che ci sarà. Noi saremo precisi, puntuali, e ci saremo sempre, non preoccupatevi». 

Quindi conclude: «Ora Casaleggio è in analisi per capire perché si è messo il cappellino e poi tutti insieme vedremo che cosa fare. State tranquilli, dai, vin… vinciam… Vincono loro. Vincono loro, ma è meraviglioso lo stesso. Intanto io mi prendo un maalox, non si sa mai. Casaleggio, c'è il maalox anche per te, vieni qua». La prima a raccogliere l'appello di Grillo è Roberta Lombardi, l'ex capogruppo alla Camera alla quale ieri è toccato l'ingrato compito di commentare per prima i dati del voto.  

«Ai tanti che in queste ore ci dicono "non mollate" - scrive sulla sua pagina Facebook -, rispondo che questo pensiero non ci sfiora neanche. Anzi, grande è la determinazione a continuare il nostro lavoro, a migliorarlo, a comunicarlo meglio. Pensavamo che la nostra rivoluzione gentile fosse più rapida ed abbiamo sbagliato. Ma siamo una rivoluzione inarrestabile, anche se lenta. Coerenza ed onestà torneranno ad essere valori e non slogan». Per Lombardi, M5S «andrà al governo» ma intanto che sarà all'opposizione «non una singola virgola di questa maggioranza passerà sotto i nostri occhi che non venga analizzata, approfondita rispetto alle convenienze dei cittadini, denunciata».

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