lunedì 7 aprile 2014

Tlc: parlamento europeo approva abolizione roaming e Net neutrality


Il parlamento europeo ha approvato l'abolizione del roaming, come parte di un voto più ampio a sostegno della proposta di regolamento della Commissione per un "continente connesso". La legge è stata approvata giovedì 3 aprile a Bruxelles con 534 voti favorevoli e 25 contrari. Il vicepresidente della Commissione europea Neelie Kroes ha dichiarato: "Questo voto viene consegnato dall'Unione europea ai cittadini. Questo è ciò che fa l'Ue, sbarazzarsi degli ostacoli per rendere la vita più facile e meno costosa". 

"Quasi tutti noi dipendono da connessioni mobili e internet come parte della nostra vita quotidiana. Dobbiamo sapere cosa stiamo comprando, non dobbiamo essere derubati, e dobbiamo avere la possibilità di cambiare la nostra mente. Le aziende devono avere la possibilità di servire tutti noi, e questo regolamento rende più facile per loro di farlo. E' una vittoria. Nel 2010 ho promesso di chiudere le tariffe di roaming entro la fine del 2015, e ora siamo ad un passo dal raggiungimento di questo risultato". 

"Al di là della barriera altamente visibile del roaming siamo ormai vicini nel rimuovere molti altri ostacoli cosicché i cittadini europei possano godere di aperte comunicazioni senza soluzione di continuità ovunque si trovino". Gli Stati membri dell'UE continueranno ora a rivedere il regolamento e la Commissione si attende un accordo definitivo del regolamento entro la fine del 2014. Già nel 2012 il parlamento aveva costretto le aziende ad abbassare le tariffe da 70 centesimi per megabyte a 45 centesimi per megabyte.

La nuova legge entrerà in vigore il 15 dicembre 2015, dopo l'approvazione del Consiglio europeo, che si pronuncerà a ottobre. Allo stesso tempo, il parlamento ha votato a favore del mantenimento della "neutralità della rete", di fatto dichiarando che tutto il traffico su Internet dovrà essere trattato allo stesso modo, indipendentemente da fonte o contenuto. Gli operatori telefonici non potranno più bloccare o limitare servizi VoiP come Skype o Facebook Messenger, che offre ora la possibilità di chiamare gratis i propri contatti.

I fornitori di connessione internet sarebbero ancora in grado di offrire servizi specializzati di qualità superiore, come video on demand e le applicazioni dati business-critical con cloud ad alta intensità (per l'archiviazione dati), a condizione che tali servizi non siano forniti, dice il testo, a "discapito della disponibilità o della qualità dei servizi di accesso ad internet" offerti a altre società o servizi. Se si utilizzano delle misure per la gestione del traffico internet, queste devono essere "trasparenti, non discriminatorie e proporzionate".

In Italia, a proposito di #Net neutrality su reti mobili, l'Autorità garante per le telecomunicazioni (Agcom), ha annunciato in un comunicato sul proprio sito che "per garantire una maggiore trasparenza informativa verso gli utenti radiomobili", a partire dal 2 aprile "sono disponibili, sul sito www.misurainternetmobile.it dell'Autorità, le informazioni riguardanti la gestione delle priorità del traffico dati da parte degli operatori Tim, Vodafone e H3G, e l'elenco delle offerte e dei piani tariffari cui è associata la priorità alta".

"Questa particolare tecnica di gestione del traffico, denominata tecnicamente 'prioritizzazione' - spiegano da Agcom - è efficace in situazioni di congestione e consiste, prevalentemente, nel dare precedenza e più banda alle Sim con priorità alta, associate, tipicamente, ai piani tariffari più costosi e alla tecnologia di ultima generazione.In ottemperanza alle richieste dell'Autorità, gli operatori H3G, Tim e Vodafone hanno pubblicato sui rispettivi siti web una dettagliata descrizione dei meccanismi di gestione del traffico".



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