giovedì 17 aprile 2014

Intel chiude primo trimestre 2014 con un fatturato di 12,8 mld dollari


Intel Corporation ha reso noto il fatturato del primo trimestre, pari a 12,8 miliardi di dollari, con un risultato operativo di 2,5 miliardi di dollari, utili netti di 1,9 miliardi di dollari e utili per azione pari a 38 centesimi. Intel ha generato circa 3,5 miliardi di dollari in liquidità dalle proprie operazioni, ha pagato dividendi per un valore di 1,1 miliardi di dollari e ha impiegato 545 milioni di dollari per riacquistare 22 milioni delle proprie azioni. 

"Nel primo trimestre, abbiamo registrato una crescita solida nel segmento dei data center, segnali di miglioramento nel business dei PC e abbiamo fornito 5 milioni di processori per tablet, realizzando importanti progressi in linea con il nostro obiettivo di raggiungere 40 milioni di tablet per il 2014", ha dichiarato Brian Krzanich, CEO di Intel. Abbiamo inoltre dimostrato il nostro ulteriore impegno a crescere in ambito enterprise con una tecnologia strategica e una collaborazione aziendale con Cloudera, abbiamo introdotto la nostra piattaforma LTE di seconda generazione con CAT6 e altre funzionalità avanzate, e abbiamo consegnato i nostri primi prodotti Quark per l'Internet delle cose".

Si tratta dell'investimento più imponente finora effettuato da Intel nella tecnologia per data center. Grazie a questo accordo, il software Cloudera per la gestione dei dati analitici aziendali, leader del settore e basato su Apache Hadoop™, verrà abbinato all'architettura all'avanguardia per data center basata sulla tecnologia dei processori Intel® Xeon®. L'obiettivo è di accelerare l'adozione di soluzioni per i big data, permettendo ad aziende di tutte le dimensioni di ottenere un maggior vantaggio competitivo dai dati implementando soluzioni Apache Hadoop open source.

"Il segmento enterprise continua a dare, anche per quanto riguarda il mercato italiano, ottime risposte in termini di adozione delle tecnologie Intel ed in particolare riscontriamo un enorme interesse verso l’attivazione di servizi in cloud. In questo contesto la collaborazione che Intel ha avviato con Cloudera per accelerare l'adozione di soluzioni per i big data da parte delle aziende porterà nuove opportunità ed un ampliamento delle prospettive anche per il nostro Paese. Il fronte consumer mostra segnali di leggera ripresa e siamo convinti che la nuova categoria dei prodotti 2 in 1 possa rappresentare la vera spinta verso il rinnovamento del PC, oltre ad essere la chiave di svolta nel favorire una maggiore produttività nel comparto aziendale", ha commentato Carmine Stragapede, Direttore Generale Intel Italia.

"Tra i più recenti successi che abbiamo ottenuto in Italia, segnaliamo la collaborazione, avviata insieme all'integratore locale E4 Computer Engineering, con ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile) per la realizzazione del supercomputer CRESCO4, che ha posto le basi per un concreto avanzamento della ricerca scientifica italiana di oggi e di domani; degna di nota è anche l'implementazione delle tecnologie di processore Intel® Xeon™ E7 v2 da parte di due importanti realtà come Telecom Italia e UnipolSai, che hanno migliorato le performance dei sistemi informativi a beneficio del proprio business. Infine anche in Italia c'è grande fermento e attenzione verso i trend tecnologi più innovativi - Internet of Things e wearable computing - e noi come Intel siamo sicuramente in prima linea nel rispondere con prontezza a queste nuove opportunità".

Per ulteriori informazioni sui risultati e sul Business Outlook di Intel, consultate il commento del CFO all'indirizzo: www.intc.com/results.cfm. Intel (NASDAQ: INTC), leader mondiale nell'innovazione del computing, progetta e sviluppa le tecnologie essenziali alla base dei dispositivi informatici di tutto il mondo. Per ulteriori informazioni su Intel, consultare i siti Web newsroom.Intel.com/community/it_it e blogs.Intel.com. Intel è un marchio di Intel Corporation negli Stati Uniti e in altri Paesi. Gli altri marchi sono di proprietà dei rispettivi proprietari.




Via: INTEL

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