mercoledì 5 febbraio 2014

Alitalia: trattativa con Etihad in fase finale, regole antitrust rispettate


Trattativa in fase finale per Alitalia e Etihad: si sta dunque per concludere il processo di due diligence per un possibile investimento della compagnia di Abu Dhabi in quella italiana. La conferma arriva da una nota congiunta di James Hogan, presidente e chief executive di Etihad Airways, e Gabriele Del Torchio, chief executive di Alitalia. I dettagli della partnership saranno svelati nel giro di un mese: nella nota si legge che "nei prossimi 30 giorni le due compagnie definiranno con i propri advisor la strategia comune per soddisfare gli obiettivi di entrambe le parti".

"La due diligence - viene sottolineato - dovrà affrontare e risolvere tutti i temi che possano pregiudicare la definizione di un adeguato piano industriale, la cui completa realizzazione produrrà una redditività sostenibile per Alitalia". Etihad Airways è operativa dal 2003 e ha trasportato nel 2013 circa 12 milioni di passeggeri: dal suo hub, l'Abu Dhabi International Airport, serve 102 destinazioni per il trasporto passeggeri e merci in Medio Oriente, Africa, Europa, Asia, Australia e America con una flotta di 89 Airbus e Boeing. La compagnia ha ordinato altri 220 aerei, tra cui 71 Boeing 787 Dreamliner e 10 Airbus A380, il più grande aereo passeggeri del mondo. 

"Quello di oggi è un altro importante passo verso la costituzione di un'Alitalia solida e competitiva", afferma Del Torchio, in merito all'ingresso nella fase finale di un processo di due diligence volta al possibile investimento di Etihad in Alitalia. Per Del Torchio si tratta di ''un altro tassello di quel puzzle che in questi ultimi mesi si sta componendo. Dopo lunghi e assidui contatti con i nostri amici di Etihad è stato deciso di passare alla due diligence finale". 

"Questo vuol dire - spiega l'ad di Alitalia - che c'è da entrambe le parti un forte interesse a concretizzare i contatti e ci siamo dati un mese per sistemare le cose che ancora sono da sistemare e formalizzare l'ingresso di Etihad in Alitalia". E il premier Enrico Letta accolgie "con molta soddisfazione le dichiarazioni fatte da Alitalia e Etihad, un tema che è stato oggetto delle discussioni che abbiamo fatto in queste ore". 

"Io e il governo sosteniamo fortemente la prospettiva di una finalizzazione positiva di questa intesa. Faremo la nostra parte come sono sicuro la faranno tutti quelli che hanno voce in capitolo per un esito positivo dell'accordo. Penso - ha affermato il premier - che sia importante e fondamentale che in questo momento ognuno si assuma le proprie responsabilità. Credo sia una grande occasione, Noi faremo tutto il possibile".

A favore della partnership anche il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi: "Alitalia da sola, in un mercato molto competitivo come quello del trasporto aereo, ha difficoltà a rimanere competitiva. Un'alleanza strategica con un gruppo forte, che non penalizza il ruolo del nostro Paese, è una cosa positiva". Intanto l'Ue frena le richieste di Lufthansa di intervenire per fermare un presunto "aiuto di stato mascherato": fonti europee fanno infatti notare che gli aiuti di Stato, per essere considerati tali devono arrivare da parte di uno Stato membro della Ue, quindi non Paesi terzi.

E anche il presidente dell'Antitrust italiana Giovanni Pitruzzella allontana questo spettro: "Non credo si possa parlare di aiuto di stato - afferma Pitruzzella -, piuttosto l'intesa tra Alitalia ed Etihad potrebbe avere come effetto un aumento della concorrenza nei cieli e, ma anche qui il condizionale è d'obbligo, un miglioramento delle condizioni che potrebbe giovare a consumatori e utenti", dice il Garante in un'intervista al Messaggero.


Fonte: TMNews
Via: Adnkronos

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