venerdì 28 febbraio 2014

G Data presenta la nuova line up 2014 delle soluzioni per la sicurezza


Proteggere in maniera completa la propria rete aziendale contro il furto di dati, i cyber criminali e gli attacchi online è essenziale per il business. G Data Business Generation 13, ora disponibile, stabilisce nuovi standard in termini di network security. Per le grandi e piccole aziende G Data AntiVirus, G Data ClientSecurity, G Data EndpointProtection e G Data SmallBusiness Security offrono la migliore protezione contro le minacce online. 

La tecnologia integrata “Made in Germany” G Data CloseGap combina una tecnologia basata sulle firme virali e una tecnologia proattiva in un sistema di difesa a prova di intrusione. Anche gli smartphone e i tablet sono completamente protetti. Il nuovo e avanzato modulo per la gestione dei dispositivi mobili integra i dispositivi Android nella console centrale di gestione come veri e propri client facendo risparmiare tempo e denaro. Le nuove soluzioni business di G Data per le reti aziendali di ogni grandezza sono ora disponibili nei rivenditori partner di G Data. 


Veloce, efficace e risparmia risorse: G Data CloseGap
Un breve tempo di reazione tra il primo caso di malware e l’appropriata preparazione di una firma virale è spesso un momento critico per un’efficace difesa contro gli attacchi malware. Le tradizionali soluzioni antivirus spesso non riescono a tenere il passo. La tecnologia G Data CloseGap combina tecnologie proattive di sicurezza basate su firme virali con una protezione ibrida attiva. CloseGap viene potenziato a ogni aggiornamento in modo tale che le sue funzionalità possano essere adattate alle minacce correnti in ogni momento. In questo modo il business e i dati di un certo valore risultano sempre protetti, perfino in caso di nuovi e precedentemente sconosciuti attacchi. 

Protezione client per smartphone e table Android
I dispositivi mobili sono integrati nelle nuove soluzioni di G Data per la rete aziendale come dei client veri e propri. Grazie all’avanzato modulo di gestione dei dispositivi mobili gli amministratori possono comodamente controllare dalla loro postazione tutti gli smartphone e i tablet. Tutte le impostazioni più importanti per la sicurezza possono essere gestite attraverso la console centrale, come pure le scansioni anti-malware, la configurazione della protezione tramite password per le app più importanti, la messa in sicurezza dei contatti business o la definizione della protezione contro il furto di dati.


Protezione del network gestita centralmente
Gli amministratori possono utilizzare un’intuitiva interfaccia per controllare centralmente la soluzione di sicurezza e tenere sotto controllo tutte le informazioni critiche come il livello di sicurezza di ogni client. Il tutto in un’occhiata. Questo consente alle aziende di risparmiare tempo e denaro. Oltre a ciò con la Generazione 13 G Data ha compiuto un ulteriore passo in avanti in termini di controllo software: grazie alla funzione MobileAdmin gli amministratori sono in grado di accedere da remoto alla loro soluzione per la sicurezza di rete, in qualunque momento e da qualunque luogo.

La nuova generazione 13 di soluzioni per il network


Questa soluzione protegge i network aziendali utilizzando una provata e pluripremiata tecnologia antivirus. G Data Antivirus è controllato attraverso la console centrale di gestione e protegge in modo automatico tutti i server, le workstation, i notebook e i dispositivi Adroid senza causare rallentamenti. 


G Data Client Security offre la migliore e più completa soluzione possibile per i dati aziendali di ogni tipo. La protezione ibrida e attiva integrata utilizza sia tecnologie basate su firme virali, sia tecnologie proattive di sicurezza e le combina in una barriera a prova di intrusione contro i cyber attacchi, il malware, tentativi di sabotaggio e furto di dati.


Grazie a G Data Endpoint Protection le aziende sono protette in molteplici modi allo stesso tempo. La protezione ibrida attiva mette in sicurezza i sistemi IT contro i rischi online e reagisce alle nuove minacce in pochi secondi. Oltre alla protezione contro il malware, un firewall e un modulo antispam, la soluzione per la sicurezza delle reti aziendali presenta anche un PolicyManager. Gli amministratori lo possono usare per garantire che vi sia una perfetta aderenza alle loro linee guida per quanto riguarda Internet, i vari dispositivi e l’utilizzo del software.  

G Data AntiVirus Business, G Data ClientSecurity Business e G Data EndpointProtection Business possono essere integrati da una funzione di backup centralizzato per i vari client e dalla performante G Data MailSecurity. Quest’ultima controlla tutto il traffico di email in entrata e uscita e protegge il server di posta, per es. Exchange o Notes. Un’ulteriore opzione è rappresentata da G Data PatchManagement grazie al quale gli amministratori possono ridurre le vulnerabilità del software prima che queste siano sfruttate dai criminali. 


Una fidata soluzione per la sicurezza è essenziale per il business, ma i costi e lo spreco di tempo per tali software è un importante criterio di scelta per le piccole aziende. G Data SmallBusiness Security è stata progettata specificatamente per le piccole aziende ed è decisamente facile da utilizzare anche per chi non possiede una specifica conoscenza nel campo della sicurezza IT. Questa soluzione può proteggere contro le minacce online fino a 5 PC in rete e 3 PC non in rete. Tutte le funzioni di protezione funzionano in modo trasparente e automatico in background e non richiedono nessun tipo di manutenzione in modo tale che ci si può concentrare interamente sul proprio core business.

Requisiti di sistema
G Data Security Client, ManagementServer, G Data MailSecurity (32 bit/64 bit): systems with Windows 8/7/Vista/XP (32 bit only), Windows Server 2003/2008/2012, 1 GB RAM or more. G Data MailSecurity (MS Exchange plug-in, 64 bit): Microsoft Exchange 2007/2010. G Data InternetSecurity (32 bit/64 bit): Windows 8/7/Vista, at least 1 GB RAM · (32 bit): Windows XP (SP2 or higher), at least 512 MB RAM, DVD-ROM drive/no network and backup function.


Fonte: G Data

BVE Londra, Panasonic lancia nuovo live switcher 2ME per broadcast‏


Panasonic lancia un nuovo switcher compatto per le control room degli studi di produzione e per l’ambito del broadcast in esterni.  Mostrato allo stand Panasonic presso il BVE, la fiera annuale del broadcast di Londra, AV‑HS6000 è il primo modello 2ME della gamma HS di Panasonic. Esso sfrutta un Pannello di Controllo (GUI) assolutamente nuovo e di facile utilizzo per un efficiente switching. L'unità principale integra 32 ingressi SDI e due ingressi DVI, insieme a 16 uscite SDI HD/DS. 

In aggiunta, sono presenti quattro uscite DVE/ME, per transizioni DVE multiple, richieste nel video making creativo in situazioni complesse. Ideale per i professionisti che necessitano di uno switching rapido, il nuovo modello integra quattro uscite Multi-Viewer con un massimo di 16 uscite e una memoria a bordo macchina per archiviare fino a 81 clip (30sec/clip). AV‑HS6000 vanta inoltre un tastierino intuitivo e prevede come dotazione opzionale un menu touchscreen da 10.1 pollici, da utilizzare anche come display multi-view.


Stefan Hofmann, Business Development Manager di Panasonic, ha spiegato: "Una specifica funzionalità web server permette agli utenti di selezionare le impostazioni del menu anche via PC tramite connessione LAN. Inoltre, un Kit di Sviluppo Software (SDK) assicura un'eccellente espandibilità, permettendo a produttori di terze parti e professionisti del software di sviluppare liberamente plug-in che aggiungano nuove funzionalità al modello stesso". La brochure del prodotto è disponibile http://pro-av.panasonic.net/en/sales_o/broch_pdf/av-hs6000.pdf


AV-HS6000 di Panasonic supporta segnali multi-formato HD ed SD. La frequenza di sistema del live switcher può essere inoltre modulata tra 59.94 Hz, 50 Hz, e 24 Hz (o 23.98Hz), con notevole impatto a livello di efficienza in tutti gli ambiti, tra cui quello della produzione di cinema digitale in tutto il mondo. La sua combinazione di canali di ingresso e di uscita con due mix/effetti (2 M/E) consente all'AV-HS6000 diessere utilizzato in un'ampia varietà di scenari operativi.  

I numerosi effetti incorporati includono wipe standard, effetti mix e cut, effetti di transizione DVE come la compressione e lo slide. Il nuovo AV-HS6000 offre le stesse funzioni di memoria dei modelli precedenti: Shot Memory, Event Memory, e Video Memory. Inoltre, un modulo dedicato in ogni M/E del Pannello di Controllo consente agli utenti di eseguire con facilità e sicurezza operazioni di richiamo di memoria. Il live switcher 2ME broadcast di Panasonic sarà disponibile a partire dal mese di aprile 2014. Per maggiori informazioni cliccare: http://bit.ly/1euuO4l





Fonte: BPress
Via: Panasonic

giovedì 27 febbraio 2014

Tutto il mondo in un dito grazie a Fin, anello bluetooth di RHL Vision


Addio caro vecchio telecomando: RHL Vision Technologies lancia "Fin", un anello in grado di gestire i dispositivi connessi tramite bluetooth. Tutto il mondo in un dito grazie all'anello che trasforma la mano in un telecomando a distanza universale. "Fin", il prototipo della RHL Vision potrebbe presto diventare realtà grazie al successo della raccolta fondi sul sito di crowdfunding "Indiegogo" che ha raggiunto l'obiettivo di 100mila dollari, superandolo anche prima del previsto. 

L'anello si indossa sul pollice da dove grazie al bluetooth può interagire con qualsiasi genere di dispositivo, la televisione, lo smartphone, lo stereo della macchina, il lettore mp3, trasformando il palmo della mano in tastiera e touch screen. Con una configurazione iniziale ad ogni falange, ad ogni porzione della mano può essere assegnata una specifica azione. Gli ideatori hanno anche annunciato che se verranno raggiunti i 150mila dollari l'anello verrà venduto ad un prezzo più basso ai non vedenti.


Fin è un anello bluetooth-enabled che può essere indossato sulle dita, convertendo l'intero palmo della mano in un tastierino numerico o interfaccia gesto per interagire con apparecchi come TV. Il gadget avrà tre sensori in-built che irradiano i segnali ad un televisore caricato con il software sviluppato da RHL Vision. Il prototipo del prodotto ha mostrato circa 100 metri di intervallo tra esso e un apparecchio. Invece di utilizzare un telecomando, un televisore può essere azionato con "Fin".


Quando rileva un gesto, invia il comando off al dispositivo collegato, sia esso uno smartphone, un televisore o un altro dispositivo indossabile. Scorrendo il pollice verso il basso, il dito indice per esempio, potrebbe abbassare il volume del telefono. A 23 anni, l'amministratore delegato della start-up è uno dei relatori al Mobile World Congress di Barcellona, ​​in Spagna. Rohildev N è il fondatore della robotica startup RHL Vision Technologies. Ben 4.300 CEO sono presenti alla World Mobile Congress.

"E 'un grande momento per il Team RHL Vision. Mi auguro che l'invito ad affrontare l'evento di livello mondiale è anche in riconoscimento del grande interesse che potrebbe generare Fin nello scenario di avvio globale", ha detto Rohildev. RHL è ​​stata una delle prime 15 società all'Hardware Battlefield TechCrunch e il solo indiano ad essere selezionato al Pioneers Festival delle startup in Austria. E' stato anche il secondo classificato al Microsoft BizSpark indiano del 2013.


Fonte: TMNews

Festival Tecnologia ICT 2014: Arena per guru, hackers e sviluppatori


La seconda edizione del festival ICT, di scena il 6 Novembre 2014 al Mediolanum Forum di Milano, ospiterà anche l’Arena, un’area dedicata ai guru ed ai talents dove fare networking, testare tecnologie, discutere, sviluppare e scambiarsi idee! Il festival che ha rivoluzionato il modo di fare eventi nell’ICT prosegue le attenzioni al networking relazionale, creando un’altra area di grande attrazione.

Mancano nove mesi all’ora X ma il team del festival ICT sta già lavorando alla seconda edizione per rendere questo innovativo progetto fieristico ancor più rivoluzionario. Il 6 novembre 2014 Networking, Security, Cloud, Server, Storage, tecnologie Opensource, Unified Communication, Videoconferenza e Collaboration, Wireless e Mobility, Programmazione, Sviluppo, Mobile, Venture Capitalism, Smart Cities e tutto ciò che ruota attorno a Internet e al Web, per la seconda volta si incontreranno a Milano per fornire un’opportunità unica di informazione, formazione e business, proprio come lo scorso anno, in un festival ICT dal format ancora più dirompente.


Se la prima edizione ha portato 800 professionisti e oltre 70 interventi di altissimo profilo, l’edizione 2014 punta a numeri ancora più interessanti e lo fa con molti aggiustamenti e ritocchi che renderanno il format ancora più apprezzato. A partire dall’area dedicata ai guru, agli hackers, ai cultori della libera informazione, agli sviluppatori, al mondo opensource e a chiunque voglia fare networking in un habitat fertile di idee ed entusiasmo.

Chi bazzica da un po’ di tempo negli eventi ICT ricorda con nostalgia i tempi dell’Arena, uno spazio aperto alla condivisione, al libero scambio, al testing per smanettoni (con accezione positiva, sia chiaro), al mondo dell’Hacking (that is not a Crime, bro!). Il festival ICT ha pensato anche ai nostalgici dell’Arena, riproponendola all’interno del proprio evento, quasi a rievocare certi tempi ormai lontani. Per chi ancora non lo conosce, il festival ICT non è una fiera né un congresso, ma un evento innovativo ed energetico dedicato all’ICT e alle molte tecnologie ad esso afferenti.

Il festival promuove una rivoluzione contenutistica, con la selezione di speech non promozionali, e una rivoluzione nel format, che privilegia la condivisione tecnologica rispetto alla mera proposizione commerciale. Una scelta casual e colorata, dall’allestimento degli stand al dress code dei partecipanti, fa il resto: abbatte i formalismi e semplifica le relazioni, quindi il business. Per ulteriori informazioni http://www.festivalict.com/



Audiweb: 27,4 milioni di italiani connessi da computer a gennaio 2014


Audiweb rende disponibili i dati di audience online da PC del mese di gennaio 2014, Audiweb Database, distribuendo il nastro di pianificazione che presenta la stima dell'utilizzo di internet da parte degli italiani dai 2 anni in su che si collegano attraverso un computer da casa, ufficio e altri luoghi. Sono inoltre disponibili, su Audiweb Database e su Audiweb View (report mensile), anche i nuovi dati Audiweb Objects Video sulla fruizione dei contenuti video online sui siti degli editori iscritti al servizio.

mercoledì 26 febbraio 2014

Falla di sicurezza colpisce device iOS: app spia tutto ciò che si digita


C'è una vera e propria voragine sulla sicurezza e la privacy degli iPhone. A lanciare l'allarme - scrive TMNews - è una società specializzata sulla sicurezza informatica, la FireEye, che per dimostrare la grave falla ha creato una "app", compatibile per l'ultimo modello di melafonimo, in grado di registrare tutti i comandi digitati dall'utente sullo schermo touch. Perfino l'uso del tasto "Home", e poi trasmettere il tutto a un server remoto nella totale inconsapevolezza del proprietario.

Blogmeter: fiducia incassata da Renzi al Senato, è record su Twitter


La giornata del neo premier a Palazzo Madama per la fiducia ha stimolato un forte buzz, 151.000 cinguetii da parte di 47.200 persone, con un'alternanza di commenti tra il positivo e il sarcastico. Il debutto del neo premier Matteo Renzi al Senato ha catalizzato l’attenzione di quella parte attiva della popolazione che partecipa al dibattito politico utilizzando i social network. Per quanto riguarda Twitter, le conversazioni registrate da Blogmeter nella giornata di lunedì sono state oltre 151.000. 

A queste andrebbero aggiunti almeno 40.000 commenti pubblici visibili su Facebook. Ma restando al solo Twitter il risultato conseguito lunedì si configura come un vero e proprio record: 151.000 conversazioni sono un numero superiore sia agli oltre 141.000 cinguettii scatenatesi attorno alla pronuncia della Cassazione sul processo Mediaset nell’agosto dello scorso anno, ma anche alle 116.000 discussioni registrate per la fiducia al governo Letta.

Durante la giornata di lunedì il numero complessivo di persone, o meglio di account, che hanno preso parte al commento in tempo reale ha superato quota 47.200. Il primo momento di attenzione si è avuto durante il discorso iniziale di Renzi, che ha segnato il picco massimo di reazioni proprio alla chiusura: 706 tweet al minuto alle ore 15.18. Il secondo flusso di cinguettii, anche se inferiore al primo, si è registrato durante la replica serale del neo Presidente del Consiglio.


I tweet, accompagnati soprattutto dagli hashtag #renzi e #fiducia, si sono rivelati molto polarizzati, con una prevalenza di quelli positivi. Alle aperture di credito si sono alternate le tipiche frasi ironiche e sarcastiche in grado di catturare il maggior numero di retweet. La più rilanciata è stata quella del giornalista Andrea Scanzi “Strepitoso: ha pure ringraziato Letta. Bruto in confronto era iscritto ad Amnesty International. #fiducia #governorenzi”.

Dopo aver ottenuto la fiducia con 169 si e 139 no, quattro voti in meno di quelli ottenuti da Letta, il neo presidente del consiglio ha incassato la fiducia anche alla Camera con 378 sì e 220 no. "Ok il Senato, adesso la Camera. Poi si inizia a lavorare sul serio. Domani scuole, lavoratori, imprenditori, sindaci a Treviso. #lavoltabuona". Così ieri mattina il presidente del Consiglio Matteo Renzi in un tweet scritto dopo avere ottenuto la fiducia al Senato.

Blogmeter è un innovativo servizio di analisi e monitoraggio dei social media e del passaparola online (su blog, newsgroup, forum, siti web e social network) fondato su una piattaforma tecnologica proprietaria. Grazie all’utilizzo di sofisticati sistemi di web crawling e analisi semantica e un’approfondita conoscenza delle principali metodologie di ricerca media, Blogmeter consente di conoscere e analizzare ciò che viene detto online su un tema, un’azienda, un marchio, un prodotto o un personaggio pubblico.




Fonte: Blog meter
Immagine: Twitter

martedì 25 febbraio 2014

Shazam ridisegna interfaccia grafica ed aggiunge nuove funzionalità


Shazam®, azienda leader a livello globale nel settore del media entertainment, ha presentato oggi al Mobile World Congress di Barcellona il grande lavoro di riprogettazione della app annunciato già all’inizio di febbraio. Questo porterà delle sostanziali novità su come le persone potranno interagire con l'applicazione ed è parte integrante di una strategia più ampia per rendere Shazam un reale compagno di viaggio per tutte quelle persone interessate alla musica, agli spettacoli televisivi o ai brand. 

"Il redesign che vi stiamo svelando oggi è parte di un’evoluzione fondamentale nella nostra esperienza con i consumatori. Con questi cambiamenti Shazam si sta evolvendo per diventare un bacino di esperienza e una piattaforma di contenuti per tutti gli artisti, gli spettacoli e i marchi", dichiara Rich Riley, Chief Executive Officer di Shazam. 

"La gente sarà sempre in grado di utilizzare Shazam nel modo che conosce e che ama - identificando quasi ogni canzone in maniera incredibilmente veloce e con la possibilità di acquistarla o condividerla con i propri amici. Il nuovo design ricco di contenuti di Shazam, in coppia con il News Feed lanciato di recente e la spontaneità di Auto Shazam, daranno agli utenti delle ottime ragioni per utilizzare sempre di più l’applicazione e consultarla ogni giorno".


Nel corso delle prossime settimane, gli utenti iOS e Android di Shazam vedranno un’evoluzione della piattaforma che creerà un’esperienza d’uso ancora più ricca e più profonda. Il nuovo look di Shazam sta portando, in tutto il mondo, ad un nuovo modo di interagire con la musica e la televisione grazie al facile accesso alle anteprime, agli acquisti e alla condivisione di uno o più brani. Nelle prossime settimane, le novità comprenderanno anche:

• Accesso rapido ai testi attraverso un'anteprima una volta trovato il brano, e accesso diretto al video musicale e ad altri video simili a quello che si stava cercando.
• Segnalazioni uniche a Shazam.
• Accesso immediato alle informazioni più rilevanti su qualsiasi show in onda su oltre 160 canali televisivi negli Stati Uniti: la musica dello spettacolo, il cast,a troupe e altro ancora.
• Biografie e discografie interessanti, per saperne di più sulla band che si sta ascoltando.

• Insieme al News Feed e ad Auto Shazam, i recenti aggiornamenti di Shazam hanno dato agli utenti un ulteriore motivo per trascorrere più tempo sull’applicazione. 
• Dal lancio di Auto Shazam nel mese di dicembre, il tempo trascorso su Shazam ha raggiunto un totale di 2,6 milioni di ore trascorse utilizzando l’applicazione – ossia più di 100 mila giorni - alla ricerca di identificare brani e programmi televisivi. Quasi il 40% delle ricerche di Auto Shazam, infatti, hanno riguardato la televisione.


• Il News Feed di Shazam è stato usato per promuovere grandi eventi televisivi come il Country Music Awards, i Grammy e il Super Bowl, aiutando così a far crescere il livello di audience. Quando un utente tiene le sue mani in aria utilizzando Shazam, sta mostrando il suo vero intento - un reale interesse per quel contenuto. Attraverso il News Feed, quindi, Shazam è in grado di raggiungere gli utenti sulla base di connessioni passate con le quali hanno scoperto nuovi artisti, gruppi musicali e marchi. I

l News Feed è stato anche utilizzato per lo streaming di contenuti esclusivi: questo mese Shazam ha ospitato sia la prima mondiale del nuovo video di Chromeo e ha proposto in anteprima una nuova traccia di Wiz Khalifa

La scorsa settimana, Shazam ha anche annunciato una nuova importante partnership con Warner Music Group che comprende una etichetta in compartecipazione per gli artisti senza contratto, nonché una collaborazione di marketing tra il team di artisti della WMG. 

Un’icona Shazam identificherà gli artisti degni di supporto: questo sarà reso possibile dalla combinazione dell’esperienza globale di WMG in ambito A&R (Artists and Repertoire) con i dati A sua volta, WMG fornirà a Shazam contenuti esclusivi e altri benefit per migliorare l'esperienza dell'utente, fornendo a quest’ultimo più motivi per considerare Shazam la app ”must have” per ogni appassionato di musica. 

La nuova versione di Shazam è disponibile nelle versioni Free e Encore per iPhone. Viene fornita con Auto Shazam, che consente agli utenti di identificare automaticamente i media intorno a loro, e il News Feed, che presenta agli utenti i contenuti dei loro artisti preferiti, degli spettacoli e delle scoperte degli amici di Shazam. Questo aggiornamento sarà disponibile dalle prossime settimane anche su dispositivi Android. Shazam


Shazam
Shazam è il leader mondiale nel media engagement e conta più di 400 milioni di utenti in 200 Paesi, oltre a 10 milioni di nuovi utenti ogni mese. Con il tagging illimitato più veloce del settore delle App Encore gratuite e premium su iOS e dispositivi Android, Shazam è la soluzione ideale per scoprire, esplorare, acquistare e condividere musica, programmi TV e contenuti brandizzati. Shazam facilita la condivisione con i propri amici su Facebook attraverso la funzionalità Shazam Friends, Twitter o Google+. 

Per chi non avesse ancora scaricato l’app di Shazam sul proprio smartphone, è possibile scaricare l’app gratuita su iTunes App Store, Google play, Amazon App Store, AT&T’s AppCenter, Verizon VCast app store, Nokia Store, Windows Phone Marketplace, BlackBerry App World, and GetJar. Per ulteriori informazioni su Shazam Entertainment visitare www.shazam.com e @ShazamNews o seguite su Facebook e Google+. Per gli aggiornamenti quotidiani di musica seguire il blog di Shazam e @Shazam.

I nomi e le icone Shazam, Shazam Encore, LyricPlay, e Shazam for TV sono marchi registrati di Shazam Entertainment Limited. Android e Google Play sono marchi registrati di google, tutti gli altri marchi sono proprietà delle rispettive aziende.

Fonte: Hotwire Pr

lunedì 24 febbraio 2014

Whatsapp aggiunge chiamate vocali gratis, disponibili da metà 2014


Dopo l'acquisto da parte di Facebook per 19 miliardi di dollari, WhatsApp ha annunciato che offrirà ai suoi utenti anche servizi voce gratuiti entro la fine dell'anno, diversificati dal suo principale servizio di messagggistica. Parlando al Mobile World Congress di Barcellona, ​​l'amministratore delegato della società, Jan Koum, ha detto che gli utenti del secondo trimestre saranno in grado di effettuare chiamate Internet attraverso il loro smartphone in modo simile ad altri servizi come Skype e  Viber.

Dropbox cambia termini di servizio e aggiorna le regole sulla privacy


Dropbox, il servizio cloud di proprietà di Google, sta informando i clienti che sta cambiando le sue norme sulla privacy  i suoi termini di servizio per la gestione dei reclami legali promossi contro il suo cloud storage e il servizio di file-sharing. I nuovi termini sembrano progettati per impedire agli utenti di depositare azioni legali collettive e invece richiedere un arbitrato vincolante attraverso l'American Arbitration Association (AAA). Dropbox ha detto che l'arbitrato è "un modo più veloce e più efficiente" per risolvere le controversie legali.

"Abbiamo fatto un sacco di modifiche a Dropbox dall'ultima volta che abbiamo aggiornato i nostri Termini di servizio, Privacy Policy, e Dropbox on-line per gli accordi aziendali. Così oggi, stiamo iniziando a far conoscere agli utenti di posta elettronica alcuni aggiornamenti a queste politiche. Gli aggiornamenti saranno efficaci dal 24 marzo 2014. Sappiamo che questi tipi di aggiornamenti sono davvero importanti per voi, e vogliamo aiutarvi a capire", scrive Ramsey Homsany General Counsel di Dropbox, in un post sul blog ufficiale. 

"Abbiamo aggiunto - scrive ancora Homsany - una sezione sull'arbitrato ai nostri Termini di servizio aggiornati. L'arbitrato è un modo rapido ed efficace per risolvere le controversie e offre un'alternativa a opzioni come i tribunali statali o federali in cui il processo può richiedere mesi o addirittura anni. Se non desideri accettare il ricorso all'arbitrato, puoi rifiutare la clausola in questione compilando un modulo online nei 30 giorni successivi all'entrata in vigore dei Termini. Il modulo e altri dettagli sono disponibili sul nostro blog". 

"Ci preoccupiamo - aggiunge Homsany - di avere condizioni generali di servizio che siano leggibili, dare la giusta quantità di contesto, e di evitare inutile legalese, quindi abbiamo aggiornato la nostra lingua per adattarsi meglio alle autorizzazioni che ci date con le caratteristiche che si usano", si legge ancora. Ad esempio, con la fornitura delle anteprime dei documenti, i nostri sistemi automatici devono avere il permesso di accedere ed eseguire la scansione delle anteprime di quel materiale, così spieghiamo questo nei nuovi termini".

Per quanto riguarda le norme sulla privacy, invece, Dropbox ha aggiunto una sezione alle sue norme sulla privacy che tratta i sui Principi relativi alle richieste ufficiali di dati recentemente pubblicati. Ha anche chiarito meglio le modalità in cui i suoi servizi utilizzano le informazioni degli utenti. Ad esempio, spiega che quando viene fornito l'accesso ai propri contatti, vengono archiviati in modo che solo l'utente possa svolgere più agevolmente attività come la condivisione di file, indipendentemente dal dispositivo che si sta utilizzando. 

Dropbox ha aggiunto una sezione che spiega i suoi Principi di richiesta dati del governo recentemente lanciati, che descrivono il suo "impegno a proteggere la privacy quando si maneggiano le richieste del governo". La società ha anche aggiornato i suoi termini di servizio e le norme sulla privacy per "renderli più chiari e riflettere l'ampliamento dell'elenco di funzionalità" per i suoi clienti Dropbox for Business. Infine, Dropbox sta completando la transizione agli stessi termini di servizio e privacy policy applicata a Mailbox, l'applicazione comprata un anno fa da Google. 


Via: Dropbox

IBM: social business nel cloud favorisce successo di clienti e partner


IBM (NYSE: IBM) ha sottolineato la grande richiesta delle sue offerte di social business basate su Software-as-a-Service (SaaS) da parte di partner, clienti e sviluppatori. IBM ha inoltre confermato i continui investimenti nelle innovazioni delle sue tecnologie di social business e cloud computing. Secondo un recente studio di IBM, condotto tra più di 800 decisori aziendali in tutto il mondo, le organizzazioni che hanno scelto di adottare il software in modalità as a Service hanno ottenuto utili di due volte e mezzo superiori rispetto alle aziende che non lo utilizzano via cloud.

domenica 23 febbraio 2014

MWC, CoPilot porta nuova tecnologia di navigazione GPS intelligente


ALK Technologies, leader mondiale nel GeoLogistics™ e nello sviluppo di software per la navigazione satellitare, annuncia le sue previsioni su quelle che saranno le più rilevanti innovazioni e tecnologie di prossima generazione relative alla pluripremiata app CoPilot. Queste novità, presentate in anteprima al Mobile World Congress 2014, sono sviluppate per rendere le applicazioni CoPilotdel prossimo futuro ancora più adattive, intuitive ed integrate nella routine quotidiana del guidatore.

Queste innovazioni sono state ideate per rendere la navigazione più semplice: il software, infatti, memorizza i tragitti giornalieri del conducente e, utilizzando i dati reali di velocità, calcola istantaneamente il percorso più veloce. CommuteMe™ rende il percorso quotidiano effettuato in macchina più veloce, più semplice e maggiormente prevedibile grazie alla capacità di imparare, in maniera intelligente, il percorso abituale del guidatore da e per andare al lavoro. In seguito, analizza automaticamente i dati sul traffico in modo da fornire all’utente i tempi stimati dell’arrivo, evitando ritardi indesiderati. Immagini →


In caso il conducente modificasse il tragitto precedentemente impostato, CommuteMe è in grado di riconoscere il cambiamento e si adatta alle nuove esigenze proattivamente. Vi siete mai chiesti qual è il percorso più veloce in un particolare momento della giornata? ActiveRoutes ™ risponde a questa domanda in maniera intelligente. Questa funzionalità, infatti, utilizza i dati effettivi di velocità su strada, li combina con l'ora della giornata e prevede, in maniera assolutamente precisa, il percorso più veloce in qualsiasi momento della giornata.

CoPilot è pronta ormai da tempo per la rivoluzione delle auto connesse ed è stata sviluppata per non essere invasiva e creare disturbo al guidatore, garantendo massimi livelli di sicurezza. In occasione del Mobile World Congress, ALK presenterà una demo di come si interfaccia la app con MirrorLink™, progetto realizzato con HUML GmBh, primario solution provider del mondo automotive. CoPilot è basata su Windows OS e ha visto nascere il primo software di pianificazione delle tratte porta a porta tramite navigazione GPS nel 1995.


Oggi ALK è lieta di annunciare che la navigazione offline e il sistema di mappe CoPilot saranno presto disponibili per i tablet Windows 8.1 come Surface Pro di Microsoft e Dell Venue Pro. Utilizzata da oltre mezzo milione di conducenti che lavorano in una gran varietà di settori - che spaziano dalle utility, ai servizi di emergenza, postali e di consegna - CoPilot Professional è diventato la scelta di navigazione GPS e la soluzione di ottimizzazione dei percorsi prescelti per i principali software vendor indipendenti (ISV) e per i produttori di hardware internazionali.

Per maggiori informazioni cliccare qui. Vari rappresentanti di CoPilot saranno a disposizione per dimostrare le capacità di navigazione integrata di CoPilot. Numero di stand e location: App Planet, Sala 8.1, Stand 8.1D59. ALK Technologies, leader mondiale nel GeoLogistics™ e nello sviluppo di software per la navigazione satellitare, sviluppa soluzioni innovative per trasporti, logistica, flotte mobili e utenti finali. Per maggiori informazioni su ALK Technologies visitare il sito: www.alk.com





Fonte: Hotwire Pr

Sophos rivoluziona protezione dei dati con SafeGuard Encryption 6.1


La nuova soluzione Sophos SafeGuard Encryption garantisce prestazioni più elevate e gestione multi-piattaforma per la protezione trasversale dei dati su qualunque dispositivo. Sophos annuncia il rivoluzionario approccio alla protezione dei dati con la nuova release Sophos SafeGuard Encryption 6.1. Consentendo l’implementazione su larga scala, Sophos risponde alle due più importanti problematiche in ambito encryption: le prestazioni e la fruibilità.

Come? Facendo leva sull’encryption del sistema operativo nativo e fornendo una gestione multi-piattaforma trasversale su tutti i dispositivi e in ambiente Cloud. Sophos è l’unico vendor in grado di fornire native encryption dei dispositivi, così come cifratura a livello cloud, mobile, dei device rimovibili e della condivisione dei file in un’unica soluzione gestita centralmente che fornisce sicurezza e prestazioni senza confronti ed un’esperienza d’uso estremamente intuitiva.

“Siamo lieti di lanciare sul mercato SafeGuard Encryption 6.1 con un approccio diverso che consente agli utenti di lavorare secondo le modalità preferite, raggiungendo nuovi livelli di produttività senza dover fare sacrifici in termini di prestazioni o funzionalità” commenta Dan Schiappa, Senior Vice President e General Manager, Enduser Protection Group, Sophos. “Con questo annuncio, garantiremo alle aziende la possibilità di adottare un approccio data-centrico all’encryption, di raggiungere la conformità agli standard e di mantenere ottimi livelli di credibilità e un buon posizionamento sul mercato attuale”.


Sophos SafeGuard Encryption: prestazioni e fruibilità senza paragoni

Prestazioni
Con Sophos SafeGuard per Microsoft BitLocker per Windows o Mac FileVault 2 , il tempo necessario per cifrare un disco e avviare il sistema operativo sarà sensibilmente ridotto, se confrontato a motori di cifratura di terze parti. Il tempo di cifratura del disco è fino a 7 volte più rapido e i tempi di avvio fino a 3 volte più veloci. Terry Myerson, Executive Vice President, Microsoft, commenta:

“Sin dall’inizio, abbiamo sviluppato BitLocker per fornire livelli di encryption in grado di dare agli utenti la migliore integrazione possibile oltre alla massima affidabilità e capacità di provisioning. Sophos Safeguard offre il meglio dei due mondi prendendo tutto ciò che rende fantastico BitLocker e aggiungendo funzionalità di conformità e gestione innovative. Questo è l’esempio perfetto di come i partner possano aggiungere valore alla piattaforma Windows”.

Fruibilità
La nuova versione di Sophos SafeGuard offre anche la soluzione alla sfida nata dall’esigenza di gestire l’encryption attraverso diverse tipologie di piattaforme, dispositivi e ambienti cloud. Gli utenti e i responsabili IT saranno adesso in grado di condividere in modo sicuro i dati tra Windows, Mac e i device mobili, proteggendoli al meglio ovunque si trovino e ovunque vengano inviati. Gestire più dispositivi non implica più la gestione di molteplici console e consente ai responsabili IT di adottare l’encryption in modo completo, supportando così al meglio le esigenze delle aziende sempre più multi-piattaforma.

L’approccio di Sophos all’encryption consente di lavorare nel modo migliore e più sicuro possibile, tramite la condivisione di file tra gli utenti, i partner e i clienti attraverso il cloud e i vari device. Un utente Windows, per esempio, può archiviare in un sistema di cloud storage i propri dati, che poi potranno essere consultati e modificati da un utente che utilizza un sistema Mac sul proprio laptop o device mobile: tali dati saranno completamente cifrati e resi accessibili solo a determinati utenti, in modo da fornire una protezione dei dati completa con un sistema di encryption semplificato su una singola console.

“Alla luce della tendenza odierna a spostare i dati al di fuori dei device aziendali e poiché la durata dei dati è molto più lunga rispetto a quella di qualsiasi laptop o smartphone, la necessità di introdurre la cultura dell’encryption appare evidente”, commenta Charles Kolodgy, Research Vice President, Security, IDC. “Sophos SafeGuard Encryption è una novità importante sul mercato della cifratura e offre alle aziende un approccio unico per portarla a termine nel modo corretto”. Per maggiori informazioni: Novità di Sophos SafeGuard Enterprise 6.1



Fonte: Sound PR

WhatsApp down per quattro ore, esperti trovano nuove vulnerabilità


WhatsApp, il noto servizio di messaggistica istantanea acquistato da Mark Zuckerberg per 19 miliardi di dollari, è tornato a funzionare dopo un black out di 210 minuti per problemi al server. "Il servizio di WhatsApp è stato ripristinato. Siamo dispiaciuti per il tempo di inattività", afferma WhatsApp su Twitter. "Spiacenti stiamo avendo problemi di server, speriamo di poter tornare e recuperare presto": così WhatsApp sul suo profilo Twitter si è giustificata del disservizio che ha colpito la chat bloccando milioni di utenti, senza fornire ulteriori dettagli.

sabato 22 febbraio 2014

Spazio, Europa alla ricerca del pianeta gemello della Terra con Plato


Sarà il cacciatore di pianeti Plato, la terza missione di classe media del programma Esa Cosmic-Vision 2015-2025. La ricerca del gemello della Terra si conferma dunque tra gli obiettivi scientifici del secolo anche per l'Agenzia spaziale europea (ESA). PLATO (PLAnetary Transit and stellar Oscillations) sarà un grado di scrutare grandi zone di cielo per individuare pianeti in orbita attorno a oltre un milione di stelle attraverso la tecnica del transito. E lo farà grazie a 34 piccoli telescopi disegnati da un team di scienziati coordinato da Roberto Ragazzoni dell'INAF. 

Oggetti dalle caratteristiche straordinarie: ogni strumento sarà in grado di mettere a fuoco una porzione di cielo estesa 5.000 volte l'area della Luna e tutti insieme abbracceranno un campo di vista paragonabile a quello dell'occhio umano. Ciò permetterà a Plato di osservare circa 100.000 astri alla volta. Gli scienziati contano di individuare migliaia di sistemi extrasolari e cercheranno di caratterizzare quelli che ospitano Superterre e pianeti con dimensioni e caratteristiche simili al nostro, in orbita nella fascia abitabile della loro stella, dove potrebbe scorrere acqua allo stato liquido.


Insomma, se nella nostra galassia si nasconde un mondo alieno che ci somiglia, Plato ha le carte in regola per scovarlo. Il contributo italiano al satellite è finanziato dall'Agenzia spaziale italiana che attraverso l'Asi Science Data Center (Asdc) si occuperà anche di un segmento relativo all'elaborazione dei dati. Plato sarà lanciato nel 2024 e si posizionerà in orbita attorno al punto lagrangiano L2, a un milione e mezzo di km dalla Terra, dove, proprio ora, il satellite Esa Gaia sta realizzando una mappa in 3D delle stelle della Via Lattea, censimento che tornerà molto utile anche al futuro cacciatore di esopianeti.


"PLATO completerà il lavoro iniziato da GAIA, il satellite lanciato lo scorso dicembre dall'Agenzia Spaziale Europea, che nei prossimi anni censirà le stelle nell'intorno del Sole determinandone posizione e tipologia con accuratezza mai raggiunta prima", dice Giampaolo Piotto, docente di Astronomia dell'Università di Padova, e membro dello Science Team "PLATO ci dirà quali tra queste stelle ospitino sistemi solari simili al nostro, e ci fornirà la completa comprensione dell'architettura di questi sistemi solari, e di dove possa essere presente la vita". Una volta lanciato PLATO sorveglierà un milione di stelle per sei anni.

"La comunità italiana è entusiasta per le opportunità fornite da PLATO. Siamo già molto attivi nello studio degli esopianeti; abbiamo in corso un progetto molto ambizioso (GAPS) con lo spettrografo HARPSN al Telescopio Nazionale Galileo, considerato uno degli strumenti di punta dell’astrofisica mondiale in questo settore, e stiamo preparando la missione CHEOPS, una piccola missione spaziale dell'Agenzia Spaziale Europea, che partirà nel 2017, per caratterizzare esopianeti noti", dice Isabella Pagano, coordinatrice per INAF del progetto. La missione Plato va ad aggiungersi ad altre due di classe media e con forte partecipazione Inaf come Solar Orbiter e Euclid.


Fonte: TMNews
Via: INAF
Immagine credit: ESA
Disegno: Thales Alenia Space

venerdì 21 febbraio 2014

Apple iTunes Festival arriva al SXSW, cinque notti e 5 incredibili show


Apple ha annunciato che il primo iTunes Festival degli Stati Uniti si terrà dall'11 al 15 marzo, nell’ambito dell’ACL Live presso il Moody Theater, sede di Austin City Limits, e ospiterà superstar di fama mondiale. In occasione dell’iTunes Festival al South by Southwest (SXSW) si esibiranno artisti che sono stati in vetta alle classifiche iTunes, fra cui Coldplay, Imagine Dragons, Pitbull, Keith Urban, ZEDD e molti altri. 

Tutte le cinque serate dell’iTunes Festival saranno disponibili come streaming live e on-demand gratuiti tramite l'iTunes Store su iPhone, iPad, iPod touch, Mac e PC. Le esibizioni saranno disponibili anche tramite l’app iTunes Festival sui dispositivi iOS o con Apple TV con risoluzione HD. "L'iTunes Festival di Londra è diventato un palcoscenico eccezionale su cui Apple può condividere con i clienti il nostro amore per la musica", ha dichiarato Eddy Cue, Senior Vice President Internet Software and Services di Apple. 

"Siamo molto soddisfatti di tutti gli incredibili artisti che si esibiranno e il SXSW è l’occasione perfetta per il debutto dell’iTunes Festival negli Stati Uniti". All'iTunes Festival di Londra, più di 400 artisti si sono esibiti davanti a oltre 430.000 fan e decine di milioni di utenti online. Le esibizioni sono disponibili per l’acquisto e il download sull'iTunes Store. Per maggiori informazioni sugli artisti che parteciperanno all’iTunes Festival: www.itunes.com/festival.

Lady Gaga, all'iTunes Festival del settembre scorso, ha presentato otto nuove canzoni  in un concerto della durata di un'ora alla Roundhouse di Londra come parte del festival. Tra gli artisti presenti che hanno eseguito i loro pezzi: Elton John, Justin Timberlake, Queens of the Stone Age, Kings of Leon, Avicii, Pixies e Katy Perry. Il festival degli Stati Uniti sarà trasmesso in diretta attraverso il negozio iTunes, la radio di iTunes e la app iTunes Festival di Apple.

L'SXSW Music Conference è un festival che dal 1987 ha luogo ogni primavera ad Austin, la capitale del Texas. È uno dei più grandi festival degli Stati Uniti che riunisce una media annua di circa 2.000 artisti partecipanti e un pubblico stimato in 12.000 persone. Nel 1994, l'SXSW ha ampliato il proprio ambito di applicazione al cinema e alla componente interattiva, che riflette la crescita di queste industrie a livello locale.

Il Festival interattivo è cresciuto rapidamente insieme con l'industria high-tech di Austin e richiama l'attenzione internazionale grazie alla tecnologia d''avanguardia presentata al festival negli ultimi anni. Coloro che sono coinvolti o interessati a social media e aspetti interattivi e creativi di Internet possono usufruire di presentazioni, display e interviste con i blogger influenti, i nuovi esperti di media, designer e sviluppatori Web.




Fonte: Apple
Via: SXSW

SUSE rilascia SUSE Cloud 3, soluzione basata su OpenStack Havana‏


SUSE® ha annunciato la disponibilità di SUSE Cloud 3, la più recente versione della soluzione basata su OpenStack per realizzare infrastrutture cloud private as-a-service (IaaS). SUSE Cloud 3 fornisce ai clienti una maggiore flessibilità per implementare soluzioni cloud private a costi contenuti grazie alla possibilità di utilizzare i data center virtualizzati esistenti ed offrire, così, pieno supporto a VMware vSphere® attraverso l’integrazione con VMware vCenter Server TM.

Sicurezza del sistema operativo a rischio: vicina fine di Windows XP


L’8 aprile 2014 Microsoft interromperà il suo supporto al sistema operativo Windows XP. Non avranno alcun tipo di problema relativo alla sicurezza coloro che già utilizzano le versioni più recenti di Windows come Windows Vista, Windows 7 o Windows 8. Microsoft garantirà il supporto per le signature antimalware fino a Luglio 2015 ai clienti che utilizzano Microsoft Security Essentials, System Center Endpoint Protection, Forefront Client Security, Forefront Endpoint Protecion e Windows Intune. Ciò consentirà ai suoi utenti di avere il tempo per effettuare il passaggio a sistemi operativi più aggiornati. 

Kaspersky Lab ha rilevato, sulla base del Kaspersky Security Network (KSN) che attualmente il 18 per cento dei clienti Kaspersky utilizza Windows XP*. I clienti Kaspersky solitamente non usano Microsoft Essentials, questo vuol dire che il sistema operativo sarà comunque vulnerabile e senza protezione a partire già dall’8 aprile. Da aprile infatti, gli utenti  non supportati dagli aggiornamenti si troveranno di fronte a due problemi di sicurezza. Il primo è rappresentato dal fatto che avranno un sistema operativo non aggiornato, in quanto non riceveranno più da Microsoft eventuali aggiornamenti o patch. 

Il rischio è quello di essere soggetti ad una maggiore vulnerabilità del sistema operativo e offrire cosi un notevole vantaggio ai criminali informatici. Il secondo rischio invece è che anche il supporto dei fornitori di software per Windows XP cesserà e questo vuol dire che non solo il sistema operativo sarà sempre più "accessibile", ma che anche altri programmi saranno più esposti alla criminalità informatica. In sostanza, senza gli aggiornamenti di sicurezza, il sistema sarà più accessibile alle nuove tipologie di attacchi.


"Le soluzioni Kaspersky Lab attualmente disponibili per Windows XP, sia per utenti privati che per le aziende, continueranno a supportare il sistema operativo (solo per coloro che utilizzano Service Pack3). Nello specifico: Kaspersky Endpoint Security 10 per Windows entro la metà del 2016 e Kaspersky Anti-Virus e Kaspersky Internet Security 2014 e la loro versione di follow-up, "afferma Stefan Kremlin, B2C Product Marketing Manager Europe di Kaspersky Lab. 

"Tuttavia, per la vostra sicurezza, consigliamo a tutti gli utenti di XP, dall’8 aprile 2014 di passare alle versioni più recenti dei sistemi operativi Microsoft - idealmente basati su un'architettura a 64 bit".  Microsoft sostiene che l'utente XP è infettato fino a 3 volte più spesso degli utenti di Vista o Windows 7 e 10 volte più spesso rispetto agli utenti di Windows 8. Per avere maggiori informazioni vi segnaliamo il post sul blog di Kaspersky sul tema  "The End of Microsoft 's support for Windows XP". 

* L’analisi è stata effettuata su dati anonimi ottenuti dal Kaspersky Security Network. A questo link trovate un grafico esemplificativo della distribuzione del sistema operativo tra i clienti Kaspersky.

KSN raccoglie i dati dai clienti di Kaspersky su base volontaria. I dati raccolti da Kaspersky Lab sono anonimi e confidenziali e non vengono raccolti dati personali come password. Per quanto riguarda il KSN, Kaspersky Lab ottiene informazioni su tentativi di infezione e attacchi da parte di malware. Le informazioni ottenute aiutano a migliorare la protezione in tempo reale per i clienti Kaspersky. Informazioni dettagliate sul KSN sono disponibili a questo link: http://www.kaspersky.com/images/KES8_Whitepaper_4_KSN.pdf.



Fonte: Kaspersky

Microsoft OneDrive sostituisce SkyDrive, funzionalità e offerte nuove


Microsoft ha annunciato la disponibilità a livello globale di OneDrive, il servizio di archiviazione sul cloud personale e gratuito. Noto in precedenza con il nome di SkyDrive, OneDrive rappresenta un posto unico in cui archiviare foto, video e documenti importanti, per accedervi dai dispositivi utilizzati ogni giorno. Il nuovo OneDrive offre una serie di nuove funzionalità, come la condivisione di video migliorata e nuove app aggiornate per Windows Phone, iOS, Android e Xbox.

Secondo gli intervistati in un recente studio di Harris Poll commissionato da Microsoft*, il 66% degli utenti che hanno familiarità con il cloud ha archiviato contenuti sul proprio dispositivo senza creare copie di backup altrove, mentre il 69% di tali utenti preferirebbe perdere il dispositivo stesso piuttosto che i contenuti in esso memorizzati. Con OneDrive, una scelta del genere non è più necessaria. OneDrive offre 7 GB di spazio di archiviazione gratuito, l’equivalente di oltre 7.000 foto, per proteggere e rendere sempre accessibili con facilità foto, video e documenti.

“Chiunque usi un telefono, un tablet o qualsiasi altro dispositivo vuole avere immediatamente a disposizione tutte le foto e tutti i documenti necessari, senza dover perdere tempo a cercarli”, ha dichiarato Veronica Ortolani, Product Marketing Manager Servizi Online Consumer di Microsoft Italia. “Con OneDrive abbiamo voluto raccogliere questa sfida. Lo stiamo integrando in tutti i più nuovi dispositivi e servizi Microsoft, da Xbox a Windows Phone, da Windows 8.1 a Office, ma vogliamo anche assicurarci che sia disponibile sul Web e tra tutte le piattaforme, inclusi iOS e Android, perché le foto, i video e i file siano sempre sicuri e disponibili”.


Tra le nuove funzionalità che accompagnano la disponibilità di OneDrive sono inclusi il backup automatico della fotocamera per Android, che semplifica più che mai l’accesso da altri dispositivi alle foto memorizzate sul telefono Android, la possibilità di collaborare in tempo reale sui documenti con amici, familiari o colleghi tramite la creazione condivisa con Office Web Apps, la transcodifica video, che consente di archiviare, visualizzare e condividere video altrettanto facilmente delle foto, e molto altro ancora.

OneDrive è gratuito per i clienti fino ai primi 7 GB di spazio di archiviazione, sufficiente per archiviare oltre 7.000 foto, quindi è possibile scegliere di acquistare altro spazio in incrementi di 50, 100 e 200 GB. Gli attuali clienti potranno usare le credenziali di SkyDrive esistenti per accedere ai propri file in OneDrive. Inoltre, gli attuali clienti che segnalano il servizio ad altri amici possono ricevere fino a 5 GB di spazio di archiviazione gratuito (in incrementi di 500 MB) per ogni amico che accetta un invito a utilizzare OneDrive. 

È anche possibile ricevere 3 GB di spazio di archiviazione gratuito se si utilizza la funzionalità di backup della fotocamera. Per festeggiare il lancio di OneDrive, Microsoft ha deciso di offrire a 100.000 utenti altri 100 GB di spazio di archiviazione gratuito per un anno. Con OneDrive for Business, le aziende possono dare ai loro dipendenti la possibilità di archiviare, sincronizzare e condividere file attraverso dispositivi multipli con facilità, gestibilità e sicurezza. Per ulteriori informazioni è possibile seguire su Twitter @OneDrive. Per ulteriori informazioni su OneDrive, visitare il sito www.onedrive.com.




*Fonte: sondaggio online condotto da Harris Poll per conto di Microsoft Corp. dal 19 al 31 dicembre 2013, tra i 801 adulti dai 18 anni in su che hanno già sentito parlare di cloud storage.

Fonte: OneDrive

giovedì 20 febbraio 2014

Ricerca Kingston: dalla polaroid ai selfie, la rivoluzione fotografica 2.0


Con 3.572 foto al minuto, ovvero 5 milioni di immagini condivise sui principali social network al giorno*, in Italia la parola d’ordine sembrerebbe proprio essere: "Scattare!". Da quando poi è scattata (scusateci il termine) la mania dei "selfie", questa tendenza a rendere pubbliche le proprie fotografie sembra davvero inarrestabile. Ma cosa ne pensano gli italiani di questo fenomeno? Sono favorevoli o contrari a fare della "piazza multimediale" una mostra senza sosta di immagini - più o meno - interessanti?

Facebook compra WhatsApp 19 mld, mossa inattesa di Zuckerberg


Dopo Instagram, Facebook si prende anche il servizio di messaggistica istantanea più diffuso al mondo. Ma stavolta il business sul tavolo è assai più importante. Con un'operazione in contanti e azioni da 19 miliardi di dollari, Facebook si aggiudica WhatsApp. La celebre applicazione che permette ai suoi utenti di inviare gratuitamente messaggi di testo via Internet bypassando gli operatori telefonici rappresenta per il social network la sua più grande acquisizione dopo quella di Instagram, l'applicazione per scambiare fotografie comprata nel 2012 per oltre un miliardo di dollari. Battuto di gran lunga anche l'acquisto da parte di Microsoft di Skype nel 2011 per 8,5 miliardi di dollari.

mercoledì 19 febbraio 2014

Fusione nucleare è più vicina, un piccolo sole ha brillato in California


Produrre energia imitando i processi che avvengono all'interno del Sole adesso è un obiettivo più vicino. Per la prima volta un esperimento condotto negli Stati Uniti, scritto sulla rivista Nature, è riuscito a riprodurre una quantità di energia superiore a quella utilizzata per innescare la reazione. E' un risultato atteso da decenni in tutto il mondo anche se c'è ancora tanta strada da fare prima di riuscire a produrre energia pulita imitando il motore delle stelle. Secondo gli esperti saranno necessari ancora anni di lavoro, ma quello che conta è che il primo passo è stato fatto. 

Il risultato è stato ottenuto nel Lawrence Livermore National Laboratory, dove ricercatori hanno seguito una delle due strade che puntano ad imitare il cuore del Sole, quella del confinamento inerziale. In questo caso il carburante viene riscaldato con 192 laser fino a farlo implodere. L'altra strada è quella del confinamento  magnetico e sarà applicata nel reattore sperimentale a fusione ITER in costruzione in Francia E' il frutto d'un progetto da 15 milioni di euro in cui l'Italia partecipa nell'ambito dell'Unione Europea, accanto a Russia, Cina, Giappone, Stati Uniti d'America e Corea del Sud.


Il programma, che prevede la costruzione del reattore nei primi dieci anni e il suo sfruttamento scientifico nei successivi 20, è finalizzato a dimostrare la possibilità di utilizzare la fusione come fonte di energia di larga scala, rispettosa dell’ambiente, praticamente inesauribile e sicura. ITER produrrà 500 Megawatt di potenza di fusione, con un guadagno di potenza di un fattore 10 per decine di minuti, e di un fattore 5 per tempi più lunghi, integrando e testando le tecnologie essenziali per il reattore.

Il contributo europeo al costo di investimento è pari a circa il 45%, mentre ciascuno degli altri sei partner contribuisce per circa il 10%. Ciascuno dei partecipanti fornisce direttamente il proprio contributo in kind secondo uno schema di suddivisione concordato tra le parti già nel 2001. A tale scopo, ciascuno dei partner ha istituito delle agenzie nazionali per gestire i contratti di costruzione. L'Agenzia europea per ITER, denominata Fusion For Energy (F4E), ha sede a Barcellona (Spagna).


Il progetto ITER permetterà di verificare la fattibilità scientifica della fusione e fornire elementi tecnologici e ingegneristici per sviluppare entro 30 anni un prototipo di impianto (DEMO) capace di produrre energia elettrica con continuità. Quello ottenuto negli Stati Uniti "è indubbiamente un passo in avanti importante", ha osservato il fisico Giuseppe Mazzitelli, responsabile della gestione dei grandi impianti sperimentali dell'Enea. "Dimostra infatti la fattibilità scientifica della fusione dal punto di vista del confinamento inerziale", ha aggiunto. 

"La strada da fare è però ancora molto lunga: per produrre energia - ha rilevato - bisogna che questi esperimenti si ripetano 20 volte al secondo. E per raggiungere questo obiettivo ci sono ancora tanti problemi tecnici da risolvere". La resa dell'esperimento è stata infatti 10 volte maggiore di quanto era stato ottenuto in precedenza. Sono della stessa opinione gli stessi autori dell'esperimento: "c'è ancora molto lavoro da fare - ha detto Hurricane - e dobbiamo affrontare ancora molti problemi di fisica, ma il nostro gruppo sta lavorando per affrontare tutte queste sfide".





Fonte: ANSA
Via: ENEA
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...