venerdì 17 gennaio 2014

Poste Italiane punta su Ecommerce, lancia chioschi automatici pacchi


Anche gli ultimi dati sui saldi lo testimoniano: se la via tradizionale degli acquisti nei negozi è sempre meno percorsa, a causa della crisi che taglia i budget delle famiglie, le compravendite online continuano ad aumentare a ritmi crescenti di anno in anno. Carta di credito o Paypal, infatti, sono ormai usati per il 90% degli acquisti su Internet. Situazione positiva anche per Postepay che, secondo Poste Italiane, detiene il 65% della quota di mercato delle carte prepagate in Italia e il 35% a livello europeo.

E Poste Italiane, nel mezzo del processo di privatizzazione che potrebbe portarne fino al 40% in mano privata entro la fine dell'anno, prova a cavalcare il successo dell'e-commerce, con un progetto pilota, per ora circoscritto a cinque uffici milanesi ma destinato ad allargarsi in tutta Italia, che prevede il lancio di Automated Parcel Terminals, chioschi automatici per il ritiro e la spedizione dei pacchi: una sorta di sportello "bancomat" dei pacchi presso il quale ci si potrà recare, in caso di successo del pilota, 24 ore al giorno per sette giorni la settimana. 

Il sistema - spiega l'ANSA - è già rodato in altri Paesi del mondo, come Francia e Germania, e la stessa Amazon, il principale sito di acquisti online al mondo, ha acquistato e installato a proprio nome questi "lockers" negli Stati Uniti. Gli Amazon Lockers sono chioschi self-service posizionati in centri commerciali, negozi, stazioni di transito, e altri punti di accesso in zone con alta densità di package.


Al momento di piazzare l'ordine, l'utente può decidere di farsi spedire la merce a casa o, se c'è un armadio nelle vicinanze, può ritirarlo direttamente in negozio entro tre giorni dalla consegna. Il meccanismo è semplice. Se si vuole inviare un pacco e si vuole evitare il passaggio all'ufficio postale o il servizio a domicilio, è sufficiente un apposito codice a barre ottenibile via web o già presente sulla scatola da far leggere sul touch-screen del chiosco, prima di chiudere nello sportello indicato il pacco, che verrà raccolto e spedito a fine giornata insieme a tutti gli altri.

I destinatari, invece, riceveranno un PIN via sms sul cellulare da digitare al momento del ritiro del pacco. I primi 5 chioschi, come informa il sito Postal Technology, verranno forniti dall'australiana TZ Limited (società gestita dal noto imprenditore  Mark Bouris) che si occuperà anche della gestione degli stessi attraverso la sua controllata Fba Italy. Ognuno di questi è composto da 40 celle di 3 differenti dimensioni, per pacchi fino ai 30 chilogrammi di peso. 

Idea non certo rivoluzionaria ma efficace, nessuna fastidiosa coda ed un procedimento semplice da seguire. Superata la fase pilota, che servirà a raccogliere dati sui volumi di spedizione, sugli eventuali risparmi di costo e i pareri dei consumatori, l'idea è quella di estendere il servizio in tutta Italia, sfruttando la capillarità della rete di Poste Italiane che nelle grandi città - Roma, Milano, Napoli e Torino - conta complessivamente oltre 450 uffici, tra i circa 13.000 in tutta Italia.




Via: ANSA
Immagine: Parcel lockers forniti da TZ limited per SingPost 

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