giovedì 31 ottobre 2013

Spazio: scoperto esopianeta Kepler 78b con massa simile alla Terra


Gli astronomi hanno scoperto il primo pianeta delle dimensioni della Terra al di fuori del sistema solare che ha una composizione rocciosa come quella della Terra. Kepler-78b sfreccia intorno alla sua stella ogni 8,5 ore, il che rende un inferno di fiamme e non adatto per la vita come noi la conosciamo. I risultati sono pubblicati in due articoli sulla rivista Nature. Alla scoperta di Kepler-78b ha collaborato anche HARPS-N, lo spettrometro installato al Telescopio Nazionale Galileo (TNG), alle Canarie, gemello del cacciatore HARPS all'osservatorio dell'Eso di La Silla in Cile.

E infatti il pianeta del sistema di Kepler-78 è uno dei tanti candidati individuati dal satellite americani prima che il malfunzionamento dei suoi giroscopi lo mettessero fuori uso. La notizia è arrivata in grande stile con il messaggio: "Kepler-10b ha un fratellino", ha detto Natalie Batalha, scienziata della missione Kepler presso l'Ames Research Center della NASA a Moffett Field, in California. Batalha ha guidato il team che ha scoperto Kepler-10b, un pianeta più grande, ma anche roccioso identificato dalla sonda spaziale Kepler.   


"Il messaggio esprime la gioia di sapere che la famiglia di Kepler di esopianeti è in crescita", riflette Batalha. "Si parla anche del progresso. I due team stanno raggiungendo una maggiore precisione, misurando masse dei pianeti più piccoli ad ogni giro. Ciò fa ben sperare per l'obiettivo più ampio di un giorno di trovare prove della vita oltre la Terra". "È un risultato straordinario - dice Giovanni Bignami presidente dell'Istituto Nazionale di Astrofisica a cui fa capo il TNG - mai si era arrivati così vicini ad individuare un pianeta di massa e densità simili a quelli della Terra".

"Una dimostrazione di come la caccia agli esopianeti si stia affinando e di quanto sia stata corretta la scelta di installare lo spettrometro Harps al Telescopio Nazionale Galileo, mettendolo nelle condizioni di guardare lo stesso emisfero del satellite Kepler, usando sinergicamente due tecniche per rilevare pianeti extra solari. Le mie vive congratulazioni a tutta la squadra INAF coinvolta e in particolare a Giusi Micela, direttore dell’Osservatorio Astronomico di Palermo, che ha fortemente voluto questo strumento", conclude il presidente dell'INAF.

"Kepler-78b è un pianeta di classe extrasolare con periodi orbitali molto più brevi di un giorno", dice l'astronomo Francesco Pepe dell'Università di Ginevra in Svizzera, che ha guidato una delle squadre che hanno calcolato la massa del pianeta. "Si può immaginare come un pianeta di lava piuttosto che un pianeta simile alla Terra," dice. Kepler-78b è stato scoperto lo scorso agosto, utilizzando i dati del telescopio spaziale della NASA Kepler, che per 4 anni ha monitorato simultaneamente e continuamente più di 150.000 stelle alla ricerca di rivelatori di buchi luminosi provocate dal transito dei pianeti. 


Due gruppi di ricerca indipendenti hanno quindo utilizzato telescopi terrestri per confermare e caratterizzare Kepler-78b. Per determinare la massa del pianeta, le squadre hanno impiegato il metodo della velocità radiale per misurare quanto il rimorchiatore gravitazionale di un pianeta orbitante provoca il traballo della sua stella (le cosidette perturbazioni gravitazionali). Sono stati scoperti una manciata di pianeti delle dimensioni o della massa simili alla Terra, ma Kepler-78b è il primo pianeta extrasolare a possedere sia una massa che le dimensioni condivise con quelle del nostro pianeta. 

Con entrambe le quantità note, gli scienziati possono calcolare una densità e determinare ciò di cui è fatto il pianeta. Kepler-78b è 1,2 volte le dimensioni della Terra e 1,7 volte più massiccio, risultando in una densità che è la stessa di quella della Terra. Questo suggerisce che Kepler-78b è anche fatto principalmente di roccia e ferro. La sua stella è leggermente più piccola e meno massiccia del Sole e si trova a circa 400 anni luce dalla Terra, nella costellazione del Cigno. Tuttavia, a causa della sua estrema vicinanza alla sua stella è molto probabile che le temperature del pianeta siano troppo elevate per sostenere la vita.



Fonte: NASA
Via: INAF
Foto credit: David A. Aguilar (CfA) | Kepler/Nasa

IBM, nuovo software Smarter Cities in cloud aiuta a trasformare città


IBM (NYSE: IBM) ha presentato le nuove funzionalità del suo software Smarter Cities, tra cui business analytics basata su cloud per aiutare le città ad acquisire importanti informazioni su come servire al meglio i propri abitanti. Le città di tutto il mondo si confrontano con problemi quali aumento della popolazione, obsolescenza delle infrastrutture, taglio dei budget e la sfida di fare di più con meno risorse. Il nuovissimo IBM Intelligent Operations software portfolio, basato su standard di cloud computing aperti, aiuta a trasformare le attività delle città in un’ottica di maggiore efficienza. 

Progettato in collaborazione con alcune Amministrazioni, il software applica inoltre la predictive analytics per aiutare le città a programmare il bilancio per le migliorie infrastrutturali e ad aumentare l’efficienza delle aziende di servizi idrici. Fornito in IBM SmartCloud, una piattaforma cloud aperta che consente di proteggere lo scambio di informazioni, il software IBM Smarter Cities Intelligent Operations ampliato contribuisce inoltre a ridurre i costi di capitale e di installazione della tecnologia. 

Ciò consente alle città di adottare un approccio di pagamento a consumo, per trasformare i servizi urbani secondo il ritmo della città, con un impiego più efficiente del denaro dei contribuenti. Con le soluzioni di cloud computing, le città possono iniziare immediatamente, senza hardware specialistico o ritardi negli approvvigionamenti, con la possibilità di partire da piccoli progetti e crescere tra i vari dipartimenti utilizzando un unico sistema software integrato, disponibile come servizio. 

Waterfront Toronto si affida a IBM Intelligent Operations per un importante progetto di Smarter City 
Waterfront Toronto, uno dei più grandi progetti di riqualificazione della fascia costiera a livello mondiale, utilizza IBM Intelligent Operations Center, fornito come servizio su IBM SmartCloud, per integrare diverse fonti di dati e creare visualizzazioni in tempo reale in grado di fornire elementi di conoscenza e creare opportunità per la collaborazione sociale. 

Insieme al Business Partner IBM Element Blue, Waterfront Toronto lancia thenewblueedge.ca, un portale e piattaforma di community, che comprende la soluzione di collaborazione sociale IBM Connections utilizzabile dai residenti per agevolare i contatti con i vicini, le imprese e i fornitori di servizi nell’area circostante. Il portale offre un modo facile per visualizzare i dati relativi alla città su dispositivi mobili o desktop, consentendo ai residenti di tenersi aggiornati su eventi, notizie e attività relative alla comunità. 

Waterfront Toronto sta creando una Community intelligente, che utilizza la tecnologia per migliorare la qualità della vita e generare opportunità economiche”, spiega John Campbell, CEO di Waterfront Toronto. “Insieme a partner come IBM ed Element Blue, offriamo un’infrastruttura pronta per il futuro, che consentirà a persone e imprese di prosperare e fornire un vantaggio competitivo per la città di Toronto sullo scenario globale”.

Nuove funzionalità per rendere le città più intelligenti:
Il software IBM Smarter Cities Intelligent Operations comprende queste nuove funzionalità: 
• Gestione dei permessi e degli eventi cittadini, aiuta a correlare le attività in tutta la città per comprendere i modelli di rilascio dei permessi, prevedere i problemi e fornire servizi urbani; 
• Pianificazione dell’infrastruttura crea previsioni di budget e piani unificati per importanti migliorie infrastrutturali;
• Analisi dell’efficienza idrica potenzia le prestazioni dei sistemi idrici cittadini, migliorando la longevità dell’infrastruttura, con un contestuale risparmio di energia e riduzione della perdita idrica.


La città di Cambridge, in Ontario, prevede un risparmio di 100.000 dollari l’anno con la pianificazione dell’infrastruttura
Grazie alla possibilità di visualizzare l’infrastruttura e analizzare i costi di manutenzione, inclusa la durata di strutture importanti, come strade o condutture, le città possono risparmiare tempo e denaro nel processo di pianificazione e milioni in costi di costruzione e manutenzione. Anche le città di modeste dimensioni possiedono ormai più di 1 miliardo di dollari di patrimonio infrastrutturale e spendono ogni anno milioni per la manutenzione.

La città di Cambridge, in Ontario, possiede più di 250.000 infrastrutture per un valore totale di 1,6 miliardi di dollari, comprendenti quasi 500 chilometri di strade e più di 1.900 chilometri di condotte idriche interrate, fognature e tubi di drenaggio. La città utilizza il nuovo software di pianificazione di IBM per esaminare milioni di diverse informazioni ed eseguire analisi di tipo “what-if” per migliorare il processo decisionale. 

Gli algoritmi elaborano i dati e predicono quali infrastrutture si guasteranno e quando, aiutando il personale municipale a consultare tutti i dipartimenti e decidere, ad esempio, se una fognatura debba essere dotata di un nuovo rivestimento o sostituita del tutto, o se una strada debba essere contestualmente riasfaltata. Incorpora inoltre un tool di pianificazione finanziaria, per un uso più efficace dei finanziamenti per ogni progetto. Grazie a un migliore coordinamento dei progetti, al minore tempo dedicato alle previsioni di capitale e a una migliore gestione degli asset, la città di Cambridge prevede un risparmio di almeno 100.000 dollari l’anno.

“Quando si sviluppa una nuova infrastruttura, si deve partire dalle fondamenta – dalle condutture fognarie interrate alla superficie stradale ai canali di scolo delle acque meteoriche. Dovrebbe essere necessario scavare una strada una sola volta per riparare tutti i sistemi sottostanti”, spiega Mike Hausser, direttore della gestione degli asset e dei servizi di supporto della Città di Cambridge. “Grazie all’Intelligent Operations di IBM, Cambridge è in grado di coordinare gli sforzi di riparazione, manutenzione e aggiornamento dell’infrastruttura, con conseguente riduzione dei costi per i nostri dipartimenti municipali e miglioramento della qualità dei servizi ai cittadini”.

Nuove funzionalità di analisi dell’efficienza idrica per aiutare le città a contenere gli sprechi
Il software IBM Intelligent Water comprende ora nuove funzionalità di analisi dell’efficienza idrica, che consentiranno alle città di predire i guasti delle tubature e ottimizzare la pressione nelle reti di distribuzione, riducendo gli scoppi e le perdite dei tubi, conservando le risorse idriche, risparmiando denaro, prevenendo le interruzioni e migliorando la qualità del servizio.

La gestione delle forniture idriche è una sfida sempre più impegnativa per le città, che devono far fronte ai bisogni di una popolazione in crescita. A livello mondiale, si spreca fino al 50% dell’acqua a causa di perdite delle tubature, con un costo per le città di circa 14 miliardi di dollari l’anno. Inoltre, altri problemi di gestione idrica, come efficienza, qualità e inondazioni, rappresentano minacce significative per la sostenibilità di una città.

Efficienza nella gestione dei permessi e degli eventi 
Le novità apportate nel software Intelligent City Planning and Operations di IBM facilitano ai responsabili municipali il compito di rispondere e predire le necessità tra i vari dipartimenti, per assicurare la disponibilità dei servizi giusti a supporto degli eventi di qualsiasi dimensione. Le agenzie e i dipartimenti possono gestire e condividere le informazioni – dal coordinamento dei parcheggi, al pattugliamento del traffico agli operatori ecologici per eventi speciali, fino alle licenze edilizie per i nuovi progetti di sviluppo che incrementano la vitalità economica della città. 

Le nuove versioni del software IBM Intelligent City Planning and Operations, IBM Intelligent Water e IBM Intelligent Operations Center sono disponibili attualmente da IBM e dai Business Partner IBM in modalità Software-as-a-Service o in locale. IBM aiuta le città di tutto il mondo a utilizzare la vasta quantità di informazioni già disponibili per fornire servizi più efficienti ai cittadini. Per maggiori informazioni sulle Smarter Cities di IBM visitare il sito: www.ibm.com/press/smartercities


Fonte: Ketchum
Foto: Filckr

Sicurezza IT, AVAST Software amplia la rete di distribuzione italiana


Avast Software, società leader nella produzione di soluzioni per la sicurezza informatica degli utenti privati e delle aziende, guarda alle terze parti del canale indiretto di vendita per il consolidamento del marchio sul mercato italiano. La multinazionale di Praga, famosa in tutto il mondo grazie all’ottima qualità e all’affidabilità dei software free consumer per la protezione dei Pc, vanta infatti un’offerta tecnologica variegata e di primario livello sia per il target delle piccole imprese che per quelle medio grandi, e punta sugli operatori del trade nostrano per incrementare la rinnovata politica commerciale verso il pubblico delle aziende. 

A partire dalla scelta di un numero selezionato di partner strategici, incaricati di presidiare le aree territoriali chiave dello Stivale. Quattro, infatti, sono i distributori ai quali Avast ha affidato la commercializzazione delle proprie soluzioni: AtSecurity, BI@Work, Milestone Consultants, Multiwire. Tutte realtà con una forte specializzazione sui temi e le problematiche della sicurezza informatica, cui il vendor richiede pertanto supporto e collaborazione immediati per l’allargamento della rete nazionale dei reseller e per lo sviluppo di una strategia di vendita fondata sul concetto di valore aggiunto della tecnologia. 

“Oggi il mestiere di un partner, che si tratti di un distributore o di un reseller, non si può più limitare alla semplice commercializzazione del prodotto a catalogo. Serve piuttosto elaborare, d’intesa con i vendor, strategie condivise di marketing che riescano ad attirare il cliente verso il marchio e ne mantengano alto il livello di soddisfazione, attraverso l’assistenza tecnica continua e la consulenza su come meglio implementare le tecnologie” dichiara Christian Cantoro, Global Channel Sales manager di Avast Software.

Sicurezza senza compromessi
La gamma di soluzioni Avast, giunta alla versione 2014, rappresenta la sintesi ideale tra la semplicità d’uso e il massimo livello di protezione garantito ai device e alle reti aziendali. Grazie alla tecnologia di nuova generazione DeepScreen, i software sono infatti in grado di monitorare in tempo reale la presenza di eventuali malware all’interno di file nuovi o sconosciuti, mentre l’applicazione Do-Not-Track blocca i tracker dei siti che non aderiscono a questo standard.


La tecnologia di ricerca per somiglianza di malware, porta alla identificazione e al blacklist automatico di file simili ad altri file noti come infetti. Questi rilevamenti sono effettuati in tempo reale dal database cloud di AVAST. AutoSandbox™ permette ad AVAST di analizzare file sospetti in un ambiente isolato prima che a questi file venga permesso di eseguirsi nel sistema dell’utente. Questa tecnologia è basata su di un database SQL in-memory, che permette query complesse sulla traccia dell’esecuzione globale del file.

Il nuovo sistema di rilevamento back-end chiamato Evo-Gen genera un rilevamento completamente generico di intere famiglie di malware. Metodi statistici sofisticati permettono ad AVAST Evo-Gen di identificare caratteristiche comuni ad ampi gruppi di sample di malware che sono altrimenti unici nell’ intero ecosistema. “Il nostro nuovo sistema Evo-Gen aiuta a creare definizioni molto più efficienti, che possono spesso proteggere da ampi gruppi di malware”, ha detto il CTO di AVAST Ondrej Vlcek, “inclusi malware ‘zero-day’ sconosciuti, senza il rischio di generare falsi positivi.”

Software Updater, la nuova funzione di AVAST che ostacola potenziali sfruttamenti di vulnerabilità in applicazione datate aiutando l’utente a rimanere aggiornato con le ultime versioni disponibili delle applicazioni più sfruttate. Nel nuovo avast! Premier, Software Updater può essere eseguito in maniera completamente automatica. Browser Cleanup, la nuova funzione di AVAST per rimuovere toolbar non volute e altri plugin. Questi “tool” non sono soltanto invasivi ma potrebbero potenzialmente modificare i risultati di ricerca per portare l’ utente verso siti di distribuzione di malware.

Informazioni su Avast
AVAST Software (www.avast.com), produttore del più fidato antivirus al mondo, protegge quasi 200 milioni di computer e dispositivi mobili con le proprie applicazioni per la sicurezza. Nel mercato da più di 25 anni, AVAST è uno dei pionieri nel settore della sicurezza dei computer, con un portfolio a tutto campo, dall'antivirus gratuito per PC, Mac e Android, fino a pacchetti premium e servizi in ambito consumer e business. Oltre ad essere considerato tra i migliori antivirus dagli utenti dei più popolari portali di download, le prestazioni di AVAST sono certificate, tra gli altri, da VB100, AV-Comparatives, AV-Test, OPSWAT, ICSA Labs e West Coast Labs.





Fonte: Naper Multimedia
Via: AVAST

mercoledì 30 ottobre 2013

Apple iPad Air più sottile, leggero e potente arriva il primo novembre


Apple ha presentato l’iPad Air, l’ultima generazione del dispositivo che ha ridefinito l’intera categoria, ora con un meraviglioso display Retina da 9,7" in un case ancora più sottile e leggero. Con un peso di soli 453 grammi e un design di altissima precisione, l’iPad Air è il 20% più sottile e il 28% più leggero dell’iPad di quarta generazione, e grazie a una cornice più stretta i suoi bordi sono incredibilmente più sottili, per un’esperienza ancora più coinvolgente. 

Apple ha presentato anche l’iPad mini con display Retina, che racchiude in uno schermo da 7,9" tutti i pixel dell’iPad da 9,7", per testi ultranitidi e dettagliati nello stesso design sottile e leggero. I nuovi iPad includono il potente ed efficiente chip A7 progettato da Apple con architettura 64 bit di classe desktop, wireless ultrarapido con Wi-Fi più veloce integrato e connettività cellulare LTE ampliata, e il nuovissimo iOS 7 con centinaia di fantastiche funzioni. 

“iPad ha rivoluzionato il settore dei dispositivi mobili, e il nuovo iPad Air rappresenta un ulteriore passo avanti. È così sottile, leggero e potente che basta uno sguardo per comprenderne l’enorme potenziale,” ha dichiarato Philip Schiller, Senior Vice President di Worldwide Marketing per Apple. “iPad Air ha un display Retina da 9,7", pesa solo 453 grammi, racchiude le incredibili prestazioni di iOS 7 con un chip A7 Apple a 64 bit di classe desktop, e offre un’autonomia di un’intera giornata nel tablet full-size più piccolo del mondo.”


Con un peso di soli 453 grammi e un design di altissima precisione, l’iPad Air è il 20% più sottile e il 28% più leggero dell’iPad di quarta generazione, e grazie a una cornice più stretta i suoi bordi sono incredibilmente più sottili. Sul display Retina dell’iPad Air le pagine web, i testi, le immagini e i video appaiono splendidi, ultranitidi e realistici, mentre il nuovo chip A7 riduce i consumi: è stato quindi possibile integrare una batteria più piccola e ridurre il volume complessivo del 24% rispetto alla generazione precedente, raddoppiando allo stesso tempo le prestazioni e mantenendo l’eccellente autonomia di 10 ore. 

Il nuovo iPad mini con display Retina racchiude tutti i 3,1 milioni di pixel (alla risoluzione di 2048x1536) dell’iPad Air in un display Multi-Touch da 7,9", per una densità di pixel pari a 326 per pollice. L’iPad mini ha un display Retina da 7,9" più largo del 35% rispetto agli schermi dei tablet da 7" ed è l’unico tablet compatto a offrire un’esperienza iPad completa, ora anche con la precisione al pixel del display Retina. Le immagini sono brillanti, i testi nitidi e i film vengono visualizzati in full HD con risoluzione di 1080p; inoltre, supporta alla perfezione le 475.000 app progettate per l’iPad. 

Il chip A7 dell’iPad Air e dell’iPad mini con display Retina ha un’architettura 64 bit di classe desktop, grafica più evoluta e una migliore elaborazione dei segnali delle immagini rispetto alle generazioni precedenti. Con prestazioni di grafica e CPU fino a due volte più veloci sull’iPad Air e fino a quattro volte per la CPU e otto volte per la grafica sull’iPad mini con display Retina, tutto ciò che gli utenti fanno è più rapido e meraviglioso che mai, che si tratti di aprire le app, modificare le foto o sfidare gli amici in giochi dalla grafica evoluta. E tutto con un’autonomia della batteria eccellente.


Grazie all’architettura 64 bit del chip A7 e al supporto per OpenGL ES versione 3.0, i giochi possono contare su effetti visivi come sulle console. I nuovi iPad includono inoltre il coprocessore di movimento M7 che raccoglie i dati forniti da accelerometro, giroscopio e bussola per alleggerire parte del lavoro del chip A7 e ridurre i consumi. Entrambi i nuovi iPad hanno due antenne per supportare la tecnologia Multiple-In-Multiple-Out (MIMO), per il doppio delle prestazioni del Wi-Fi sull’iPad Air e sull’iPad mini con display Retina, e un data rate incredibilmente veloce: fino a 300 Mbps. 

I modelli Cellular includono una copertura LTE ampliata per supportare ancora più reti LTE nel mondo, oltre alle altre tecnologie di connessione cellulare ultraveloce disponibili (DC-HSDPA, HSPA+), il tutto in un unico dispositivo. iPad Air e iPad mini con display Retina sono dotati di una videocamera FaceTime HD di prossima generazione con sensori BSI (backside illumination) ottimizzati con pixel più grandi per prestazioni superiori in condizioni di scarsa illuminazione. 

La fotocamera iSight con sensore da 5MP e ottica evoluta, insieme a iOS 7 e all’elaborazione dei segnali delle immagini del chip A7, ottimizza l’acquisizione di foto e video sull’iPad, con autofocus più veloce, zoom video fino a 3x, zoom foto fino a 5x, gamma dinamica migliorata e stabilizzazione automatica per video e foto. Le nuove Smart Cover in poliuretano su misura per l’iPad Air e l’iPad mini con display Retina saranno disponibili a €39 in una gamma di brillanti colori, fra cui azzurro, verde, rosa, giallo, nero e (RED). 



I modelli iPad Air Wi-Fi saranno disponibili in argento o grigio siderale a partire da venerdì 1 novembre, a un prezzo di vendita suggerito pari a €479 IVA e tasse incl. per la versione da 16GB, €569  IVA e tasse incl. per la versione da 32GB, €659 IVA e tasse incl. per la versione da 64GB e €749 IVA e tasse incl. per la versione da 128GB. I modelli iPad Air Wi-Fi + Cellular saranno disponibili a partire da venerdì 1 novembre a un prezzo di vendita suggerito pari a €599 IVA e tasse incl. per la versione da 16GB, €689 IVA e tasse incl. per la versione da 32GB.

€779 IVA e tasse incl. per la versione da 64GB e €869 IVA e tasse incl. per la versione da 128GB. iPad mini con display Retina sarà disponibile entro la fine di novembre in argento o grigio siderale. I modelli iPad mini con display Retina Wi-Fi saranno disponibili a un prezzo di vendita suggerito pari a €389 IVA e tasse incl. per la versione da 16GB, €479 IVA e tasse incl. per la versione da 32GB, €569  IVA e tasse incl. per la versione da 64GB e €659 IVA e tasse incl. per la versione da 128GB.

I modelli iPad mini con display Retina Wi-Fi + Cellular saranno disponibili a un prezzo di vendita suggerito pari a €509 IVA e tasse incl. per la versione da 16GB, €599  IVA e tasse incl. per la versione da 32GB, €689  IVA e tasse incl. (€562,85) per la versione da 64GB e €779 IVA e tasse incl. per la versione da 128GB. Inoltre, l’iPad mini originale è ora disponibile a un prezzo più conveniente pari a €289  IVA e tasse incl. per il modello Wi-Fi da 16GB e €409 IVA e tasse incl. per il modello Wi-Fi + Cellular da 16GB.



Via: Apple

COBOL: linguaggio di programmazione destinato a generazioni future


Le aziende sono alla ricerca di sviluppatori COBOL, ma il numero dei programmatori è insufficiente. Per colmare questo gap è necessario cominciare a considerare, a ragion veduta, anche il Cobol come un linguaggio di “Next Generation”. Il mondo della programmazione ha subìto grandi trasformazioni negli ultimi anni; nuovi linguaggi per nuove piattaforme hanno fatto il loro ingresso sulla scena, entusiasmando schiere di sviluppatori a caccia di un’alternativa al tradizionale schermo verde. Ma, quali sono realmente i profili che le aziende valutano, quando devono assumere uno sviluppatore?

martedì 29 ottobre 2013

Report Trend Micro: Android e home banking nel mirino degli hacker


Le vulnerabilità di Android, l’aumento delle minacce all’online banking e la maggiore disponibilità di toolkit malware sofisticati a prezzi economici, sono solo alcune delle tendenze evidenziate da Trend Micro nel suo Q2 2013 Security Roundup, la relazione trimestrale sulle minacce alla sicurezza messa a punto dagli analisti e ricercatori dell’azienda comparando i valori con il trimestre precedente per rilevare nuovi fenomeni e tipologie emergenti di attacco. 

Nel mirino degli hacker il report rivela la presenza sempre più rilevante dei dispositivi Android con un numero di malware appositamente creati che si moltiplica in modo esponenziale mano a mano che cresce la base utenti di questi dispositivi e il loro utilizzo senza spesso preoccuparsi della messa in sicurezza. Nello specifico, l’ultima analisi trimestrale ha mostrato come il numero di minacce e App Android a elevato rischio sia passato da 509.000 applicazioni identificate nel primo trimestre 2013 a 718.000 rilevate nel quarter successivo. 

Queste applicazioni maligne hanno già superato il milione, come era stato anticipato da Trend Micro nelle sue previsioni a fine 2012. Il numero è ancora più suggestivo se si pensa che ci sono voluti dieci anni perché i malware per PC raggiungessero questa cifra. Secondo Linda Barrabee, Research Director Connected Intelligence presso l’istituto di ricerca The NPD Group, solo il 30 per cento circa degli smartphone e tablet Android negli Stati Uniti attualmente è dotato di un’applicazione di sicurezza installata. 

Questo aspetto, unito ai problemi sistematici della rete Android, lascia un gran numero di dispositivi esposti a un rischio elevato che continuerà a crescere. Secondo i dati Trend Micro attualmente il 99% dei dispositivi Android è vulnerabile. "Uno dei motivi di tale vulnerabilità è che la natura frammentata della rete Android rende molto difficile per le patch raggiungere tutti gli utenti in un arco di tempo utile. In alcuni casi gli utenti non ricevono del tutto le patch e i vendor lasciano i propri clienti a rischio di attacco", spiega JD Sh, vice president technology and solutions di Trend Micro.

"Finché la necessità di proteggere i dispositivi mobili non sarà percepita con la stessa urgenza rispetto alla protezione dei PC, le minacce continueranno a crescere rapidamente. A questo ritmo raggiungeremo presto una massa critica e per contrastarla gli utenti Android dovranno prestare sempre più attenzione quando utilizzano i dispositivi e compiere già da subito un primo passo, semplice ma efficace: aggiungere un software di sicurezza per tutti i loro dispositivi”. 

Il rapporto di Trend Micro ha evidenziato un forte aumento anche dei pericoli legati all'online banking, con un crescita del numero di malware del 29% rispetto al trimestre precedente - da 113.000 a 146.000 infezioni. Gli Stati Uniti hanno rappresentato il principale bersaglio, registrando oltre un milione di casi che hanno comportato il 28 per cento delle compromissioni su scala globale, seguiti dal Brasile, con il 22%, e dall’Australia (5%). Le misure preventive, come un monitoraggio accurato dell’attività dell'account e l’utilizzo di soluzioni terze per la protezione contribuirà a mitigare queste nuove minacce. 

Analizzando le tipologie di attacco alla sicurezza informatica, la relazione di Trend Micro ha evidenziato come le metodologie di vendita dei toolkit malware dal parte dei cybercriminali si siano anch’esse evolute. Oggi strumenti malware sofisticati possono essere acquistati a prezzi liberi o in bundle a basso costo, con ad esempio offerte in pacchetti due-per-uno. La facilità di accesso a questi efficaci toolkit malware contribuirà ad aumentare i pericoli che gli utenti Internet dovranno affrontare nei prossimi mesi del 2013 e oltre.


Fonte: Trend Micro

Copyright © 1989-2013 Trend Micro Incorporated. All rights reserved.

Eni: al via Green Data Center con efficienza energetica top al mondo


A poco più di due anni dalla posa della prima pietra del cantiere, Eni inaugura oggi a Ferrera Erbognone (Pavia) il Green Data Center (www.eni.com/green-data-center), realizzato per ospitare i sistemi informatici centrali di elaborazione di Eni, sia di informatica gestionale, sia di elaborazione di simulazione sismica (High Performance Computing). "Diamo all’energia un’energia nuova" è il significato della decisione di mettere il progetto a disposizione delle università e dei centri di ricerca - un modello aperto per far si che l’investimento di Eni possa essere prototipo d’eccellenza, innovativo e sostenibile.

Il nuovo centro sarà tra i primi in Europa per tipologia e dimensione (5.200 mq utili, fino a 30MW di potenza IT, concentrazione di potenza elettrica fino a 50kW/mq) e primo al mondo per efficienza energetica. Sono impiegate le più innovative infrastrutture  per  il risparmio energetico, abbattendo l’emissione di CO2  di  335 mila tonnellate annue (circa l’1% dell’obiettivo italiano di Kyoto per l’energia), e riducendo notevolmente i costi operativi.

E’ stato raggiunto il record mondiale in termini di efficienza energetica per i mega-center, misurato come il rapporto tra l’energia totale utilizzata e l’energia dedicata all’informatica: per il Green Data Center questo rapporto sarà al di sotto del valore di 1,2 , miglior risultato a livello mondiale. La media italiana presenta ancora valori tra 2 e 3. L’efficienza del Green Data Center deriva soprattutto dal particolare sistema di raffreddamento che, con i suoi 6 camini, caratterizza anche la skyline dell’impianto.


Per raffreddare gli apparati informatici, i Data Center tradizionali utilizzano ininterrottamente sistemi di condizionamento e ventilazione forzata. Il Green Data Center Eni, invece, ha un sistema che regola la temperatura usufruendo, per almeno il 75% del tempo, direttamente dell’aria esterna. Questa tecnica limita quindi l’utilizzo di condizionatori a meno del 25% del tempo.

Un risultato ancor più d’eccellenza se si considera che l’impianto è collocato a livello del 45° parallelo, mentre i Data Center con caratteristiche simili sorgono generalmente a nord e in ambienti più freddi (come per esempio le Montagne Rocciose negli Stati Uniti). Il sistema di "free-cooling" restituisce anche aria più pulita agli ambienti esterni. Infatti, prima di arrivare ai computer, l’aria viene filtrata dalle polveri, eliminando circa 3 mila chilogrammi all’anno.

L’impianto è costruito nell’immediata prossimità della centrale Enipower di Ferrera Erbognone, che meglio risponde ai requisiti per l’alimentazione elettrica del Data Center: la potenza richiesta è già disponibile e la produzione di energia avviene mediante turbogas a metano, utilizzando la più pulita tra le fonti fossili. Grazie allo stimolo innovativo derivante dal progetto Green Data Center, i partner tecnologici hanno messo a punto soluzioni totalmente innovative: ad esempio sul fronte elettrico, sono stati sviluppati e certificati gruppi di continuità (UPS) capaci di intervenire quando necessario con la massima efficienza. Qui il Virtual tour.



Fonte: ENI

Cybercrime, parte progetto OF2CEN contro attacchi a home banking


La Polizia di Stato attraverso una sua specialità, la polizia postale e delle comunicazioni, ha presentato "OF2CEN" (On-line fraud cyber centre and expert network), un progetto europeo di contrasto avanzato ai crimini informatici. Lo ha fatto ieri, al Polo Tuscolano di Roma, mediante una piattaforma di information sharing, sviluppata grazie a un consorzio di organizzazioni del settore privato e pubblico, con il finanziamento dell'Unione europea, attraverso il programma Prevenzione e lotta contro la criminalità (ISEC). 

Per l'occasione erano presenti, tra gli altri, il ministro dell'Interno Angelino Alfano, il capo della Polizia Alessandro Pansa e il direttore centrale delle specialità Santi Giuffrè. Il rapido sviluppo tecnologico va di pari passo con l'aumento delle minacce cibernetiche che rendono sempre più vulnerabile la nostra società. In particolare il phishing e la clonazione di carte di credito si basano sul furto di identità, e rappresentano una parte visibile di un'allarmante e ricorrente attività criminale organizzata su larga scala.

La polizia postale ha messo in campo tutte le sue competenze e la sua esperienza per lanciare "Of2cen", progetto volto alla creazione di un centro per l'analisi, la prevenzione e la lotta contro le minacce informatiche rivolte ai servizi bancari online e ai meccanismi di gestione del denaro. Partner del progetto sono Abi Lab, Unicredit, Booz & Company, Global cyber security center, General inspector of romanian police, National crime agency. 

"Of2cen" con la sua piattaforma di scambio informazioni, raccoglie le segnalazioni di operazioni sospette che vengono comunicate dalle banche alla polizia, facilita lo scambio di informazioni di indirizzi Ip e di dati bancari fraudolenti attraverso canali sicuri. Non solo: la polizia postale rileva e condivide informazioni degli "early warnings", relativi a possibili attività criminose, mettendo in atto una efficace prevenzione del cyber-crime. La piattaforma attualmente è in fase di sperimentazione e sarà operativa entro la fine del 2013. 

Durante la presentazione sono intervenuti il direttore generale dell'Associazione Bancaria Italiana e presidente di Abilab Giovanni Sabatini e il vice direttore generale di Unicredit Paolo Fiorentino. Dopo il saluto introduttivo del direttore centrale delle Specialità Santi Giuffrè, hanno chiuso l'incontro gli interventi del capo della Polizia Alessandro Pansa e del ministro dell'Interno Angelino Alfano. "Abbiamo rafforzato il sistema di contrasto ai crimini informatici che attentano alla sicurezza delle operazioni bancarie'', ha detto il ministro dell'Interno.

Prima di lui era intervenuto il capo della Polizia Alessandro Pansa che, parlando del "Datagate" ha precisato che "La vicenda di Snowden ha dimostrato che c'è stato un vulnus dei sistemi amministrativi, no dei sistemi informatici". Quello di Snowden è dunque "un caso di infedeltà, sono stati violati i meccanismi a monte, non i sistemi informatici", ha concluso il prefetto Pansa. In un mese, dal 10 dicembre 2012 al 13 gennaio 2013, l'agenzia Nsa avrebbe "monitorato" 124,8 miliardi di telefonate nel mondo, di cui 46 milioni in Italia.


Via: Polizia di Stato
Foto dal video: Polizia di Stato

lunedì 28 ottobre 2013

Datagate, in Italia spiate 46 mln telefonate ma smentisce intelligence


Sono 46 milioni le telefonate spiate in Italia in un mese dalla National Security Agency (Nsa). Lo rivela il sito web "Cryptome", considerato una sorta di precursore di Wikileaks, che ha pubblicato le medie mensili dei dati relativi al periodo compreso tra il 10 dicembre 2012 e l'8 gennaio del 2013. In Germania, nello stesso arco di tempo sono stati tracciati 361 milioni di "metadati" in 30 giorni. Nel mondo, Stati Uniti compresi, le telefonate spiate in un mese dalla Nsa sono state 124,8 miliardi. Ma la nostra intelligence chiarisce: un conto è lo spionaggio, altra cosa è il monitoraggio

Gli 007 italiani gettano acqua sul fuoco e invitano a prendere con le molle la notizia lanciata dal sito www.cryptome.org di 46 milioni di telefonate intercettate in Italia. Molto probabilmente, spiegano all'Intelligence italiana, ci si trova di fronte a dati, diffusi tra l'altro da un sito non ufficiale, che fa confusione tra intercettazioni di colloqui telefonici e attività di monitoraggio sulle quali, infatti, potrebbe essere esercitata un'attività di controllo che scatta, quando, ad esempio comunicando su Facebook o altri canali online, si utilizzano parole sospette per la sicurezza. 

In questo senso ci sono accordi tra Italia e Usa che certo non prevedono attività di spionaggio ma di prevenzione per la sicurezza nazionale o internazionale . Questa attività di controllo, inoltre, non è detto che avvengano sul territorio nazionale. Ma, ripetono gli 007, non si tratta di spionaggio. Intanto una delegazione di nove componenti del Parlamento europeo si è imbarcata alla volta di Washington per fare luce sul presunto spionaggio. In Francia le telefonate finite nelle maglie degli 007 Usa sono state 70 milioni, in Spagna 61 milioni e in Olanda 1,8 milioni.


I dati pubblicati da Cryptome riguardano il programma della Nsa denominato "Boundless Information" (Informazioni senza limiti - PRISM) e coincidono con le cifre relative alla Francia già rivelate dal quotidiano "Le Monde" e con i dati sulla Spagna pubblicati dal "El Mundo". Il quotidiano spagnolo ha stretto un accordo con il giornalista Glenn Greenwald (il depositario dei segreti di Edward Snowden la talpa del Nsagate) che ha firmato l'articolo relativo alla Spagna da Rio de Janeiro insieme a German Aranda. Prima di diventare giornalista Greenwald è stato un avvocato.

I metadati tracciati riguardano soltanto i numeri di telefono e la durata delle chiamate: ma in Spagna si tratta di un delitto di carattere penale. Il documento sulle telefonate spiate di Cryptome contiene una serie di grafici, con colonne che indicano i flussi intercettati. In Italia il giorno di picco, con oltre 4 milioni di telefonate spiate, è il 13 dicembre del 2012. In Pakistan le telefonate intercettate in un mese risultano 12.76 miliardi, in Afghanistan 21,98 miliardi, in India 6,28 miliardi, in Iraq 7,8 miliardi, in Arabia Saudita 7,8 miliardi, negli Usa 3 miliardi, in Egitto 1,9 miliardi, in Iran 1,73 miliardi e in Giordania 1,6 miliardi. 

Intanto la National Security Agency americana "ha posto fine al programma avviato per spiare il cancelliere tedesco Angela Merkel e un certo numero di altri leader del mondo". Lo scrive il Wall Street Journal, precisando che il programma è stato sospeso in seguito "ad un esame interno all'amministrazione Obama avviato la scorsa estate che ha rivelato alla Casa Bianca l'esistenza dell'operazione". Intanto, la questura di Roma ha intensificato la vigilanza nei pressi di sedi diplomatiche ed ambasciate e in particolare del'Ambasciata Usa. Questo in seguito alla rilevanza mediatica suscitata dal caso Datagate.


Via: AGI
Foto: iStockphoto

domenica 27 ottobre 2013

Trail Me Up, mappe virtuali dei sentieri made in Italy sfidano Google


La Google car si ferma dove finisce la strada? Nessun problema, c'è uno speciale zainetto dotato di telecamera che cattura le immagini e "mappa" percorsi alternativi e turistici, consentendo di percorrere virtualmente anche sentieri di montagna e parchi naturali. E' l'innovativo progetto di "Trail Me Up", start up romagnola sostenuta da Aster, il consorzio della regione Emilia-Romagna per l'innovazione e la ricerca industriale. Prima che Google annunciasse il lancio di Street View Trekker, un progetto analogo era dunque già online.

Il servizio sarà arricchito integrando i percorsi virtuali con contenuti di taglio documentaristico che spiegano e forniscono informazioni di dettaglio su ciò che è inquadrato nelle panoramiche. "Il nostro consorzio - commenta Paolo Bonaretti, direttore generale di Aster - ha come finalità quello di sostenere l'innovazione e la ricerca nelle modalità più diverse, favorendo il trasferimento del know how tecnologico dal mondo universitario a quello produttivo e accompagnando le imprese nel processo di ricerca dei finanziamenti, pubblici e privati, necessari per i loro investimenti".


"Sostenere idee innovative, come quella di Trail Me Up, e aiutare le aziende nel loro percorso di formazione e crescita è un elemento imprescindibile per far ripartire l'economia italiana e creare una nuova classe di imprenditori", aggiunge Bonaretti. Trail Me Up ha depositato il brevetto per il suo progetto oltre che in Italia anche negli Stati Uniti. Amministratore delegato e fondatore della start up emiliano-romagnola è il 36enne ravennate Fabio Zaffagnini che ha concepito l'idea insieme al direttore tecnico Gabriele Garavini. 

Il primo sentiero virtuale, quello realizzato a Yosemite, in California, è stato pubblicato a febbraio del 2012. "Era la  prima volta in assoluto che sul web compariva la possibilità di fare un trekking virtuale", dichiara Fabio Zaffagnini. Per acquisire le immagini, i fondatori di Trail Me Up hanno realizzato uno zaino, dotato di cinque fotocamere sincronizzate, un GPS e un sistema di alimentazione esterno. Durante il percorso, l'operatore scatta una foto ogni 20-30 metri, quindi registra la posizione. Infine, le immagini vengono geo referenziate ed elaborate in modo da formare le panoramiche a 360°.

Gli utenti possono "visitare luoghi che probabilmente non avranno mai modo di vedere, di rivedere posti visitati nel passato, di decidere eventualmente la meta di un prossimo viaggio, di vedere cosa devono aspettarsi da un viaggio già pianificato, di imparare nozioni interessanti in maniera divertente e curiosa". Attraverso il sito www.trailmeup.com, chiunque può suggerire un sentiero e proporsi come fotografo-mappatore del sentiero stesso. Trail Me Up ha vinto un Bando Spinner 2013 per creazione di imprese innovative.




Apple presenta nuova generazione app iWork e iLife per OS X e iOS


Apple ha annunciato che le rivoluzionarie app per la produttività Pages, Numbers e Keynote della suite iWork e le fantastiche app per la creatività iPhoto, iMovie e GarageBand della suite iLife sono state completamente riprogettate per sfruttare al meglio le nuove funzioni di OS X Mavericks e iOS 7. Tutte le app sono state aggiornate a 64 bit, offrono l’integrazione con iCloud e includono centinaia di nuove funzioni che permetteranno agli utenti di fare ancora di più su tutti i loro dispositivi Apple. Apple ha annunciato inoltre che le suite iWork e iLife saranno ora incluse gratuitamente con l'acquisto di tutti i nuovi Mac o dispositivi iOS. 

“Oggi è il giorno più importante per le app nella storia di Apple,” ha dichiarato Eddy Cue, Senior Vice President di Internet Software and Services per Apple. “Queste nuove versioni offrono un’esperienza fluida attraverso tutti i dispositivi, impossibile da trovare altrove, e includono funzioni straordinarie come iMovie Theater, Drummer e un nuovo formato file unificato per i documenti di iWork su tutti i dispositivi dell’utente.” La nuova suite iWork per Mac e iOS consente di creare, modificare e condividere documenti ancora più facilmente. 

iWork introduce un nuovo formato file unificato, che garantisce la fedeltà del documento attraverso Mac, iOS e iCloud, mentre la versione beta di iWork per iCloud include ora il supporto per la collaborazione in tempo reale. Gli utenti possono ora creare un documento sull’iPad, modificarlo sul Mac e collaborare con gli amici in iWork per iCloud, anche se usano un PC. Una nuova Interfaccia Utente rende iWork ancora più facile da usare, pur fornendo tutti i potenti strumenti necessari per creare presentazioni, fogli di calcolo e documenti straordinari. 


iPhoto per Mac e iOS sono ora a 64 bit, quindi sfogliare e modificare le immagini diventa ancora più veloce e intuitivo. Ispirato a iOS 7, iPhoto per iOS ha un nuovo design più ordinato, semplice e ancora più bello. I nuovi strumenti ed effetti consentono di dare un tocco in più alle immagini, sia a colori che in bianco e nero. E ora è possibile condividere le foto preferite come slideshow personalizzati: grazie ai gesti Multi-Touch, si potrà metterli in pausa, tornare indietro o avanzare velocemente, oppure ordinare delle stampe di qualità professionale, anche in formato panoramico, o creare e ordinare meravigliosi fotolibri con copertina rigida. 

Con la nuova versione di iMovie per Mac e iOS, è ancora più facile sfogliare la propria libreria video e condividere all’istante i propri momenti preferiti. iMovie per Mac include strumenti di editing intuitivi per migliorare velocemente l’aspetto dei filmati, aggiungere effetti divertenti e accelerare o rallentare il video. Con iMovie per iOS, è possibile realizzare filmati straordinari anche sull’iPhone e sull’iPad, aggiungere effetti come schermo diviso e picture-in-picture oppure apportare modifiche audio professionali in pochi tap. 


E con iMovie Theater, tutti i clip, i filmati e i trailer condivisi appaiono su tutti i dispositivi Apple dell’utente, persino sulla Apple TV.* L’aggiornamento di GarageBand per Mac è stato il più significativo di sempre per l’app, che offre ora un aspetto totalmente rinnovato, una nuova libreria di suoni e incredibili funzioni come Drummer e Smart Controls, così tutti possono comporre facilmente una canzone da hit parade. GarageBand per iOS è stato aggiornato sulla base del nuovo look di iOS 7 e sfrutta ora la potenza del 64 bit per offrire ai musicisti uno studio di registrazione completo con 32 tracce. 

Grazie alla funzione Inter-App Audio di iOS 7, è possibile registrare da app musicali di altri produttori direttamente in GarageBand, mentre AirDrop consente agli utenti di condividere in wireless i progetti e le sessioni audio con altri utenti iOS, che potranno dare il proprio contributo. iCloud aggiorna tutti i progetti sui dispositivi dell’utente, che potrà così iniziare a comporre un brano in iOS e completarlo in GarageBand per Mac.

Prezzi e Disponibilità
iWork e iLife per Mac sono inclusi gratuitamente su tutti i nuovi Mac. Gli utenti attuali che utilizzano il sistema operativo Mavericks possono aggiornare gratuitamente le proprie app dal Mac App Store. iWork e iLife per iOS sono disponibili gratuitamente sull’App Store per tutti i nuovi dispositivi con iOS 7, e come aggiornamenti gratuiti per gli attuali utenti. GarageBand per Mac e iOS è gratuito per tutti gli utenti di OS X Mavericks e iOS 7. Gli strumenti e i suoni aggiuntivi per GarageBand sono disponibili come acquisto in-app una tantum al costo di €4,49 per ciascuna piattaforma.

*iMovie Theater richiede iCloud per mantenere aggiornati i contenuti su tutti i tuoi dispositivi.


Fonte: Apple

sabato 26 ottobre 2013

Vodafone offre ADSL a 20 Mega senza costi aggiuntivi a tutti i clienti


Tutti i Clienti ADSL su rete fissa Vodafone possono ora navigare fino a 20 Mbps senza costi aggiuntivi. Vodafone Italia annuncia che, da oggi, tutti i Clienti che sottoscrivono un nuovo piano ADSL su rete fissa Vodafone possono navigare fino ad una velocità massima di 20 Mbps. Il servizio è disponibile gratuitamente anche per tutti i clienti ADSL già attivati su rete Vodafone, che possono richiedere l’adeguamento della velocità della propria linea sul sito web dedicato www.voda.it/20Mega

L’iniziativa si inserisce all’interno della strategia di Vodafone per la rete fissa, volta a fornire ai propri Clienti i servizi e le tecnologie più avanzate per sfruttare dalla propria abitazione tutte le potenzialità di internet e della banda larga. Con la velocità fino a 20 Mbps, i Clienti Vodafone possono infatti godere di un’esperienza di navigazione ancora più fluida e immediata, senza costi aggiuntivi. 

Tutte le offerte Vodafone per la casa prevedono, inoltre, navigazione internet illimitata e il Pacchetto Casa, che comprende: il router wifi di ultima generazione Vodafone Station 2, Rete Sicura (il primo servizio che protegge la navigazione Internet direttamente sulla rete Vodafone, senza la necessità di installare software né eseguire configurazioni), una chiavetta internet con 1GB di traffico dati mensile incluso da usare in mobilità, i servizi voce (segreteria telefonica, deviazione e identificazione delle chiamate) e la APP Vodafone Station 2 per utilizzare il proprio smartphone come cordless di casa.


Il Pacchetto Casa è in abbinamento a tutti i piani Vodafone ADSL ed ha un costo di attivazione di 3 euro al mese per 36 mesi. La gamma dei piani tariffari di Vodafone per la casa copre le diverse esigenze di comunicazione dei Clienti: • ADSL e telefono Start: con un contributo di 32 euro al mese, include connessione internet illimitata, chiamate verso tutti i numeri fissi nazionali e i cellulari Vodafone a un costo di 19 cent per chiamata. 

• ADSL e telefono Senza Limiti: include connessione illimitata, tutte le chiamate nazionali e internazionali verso Europa e Nord America, e tutte le chiamate verso i cellulari Vodafone al costo di 39 euro al mese. • ADSL e telefono Completo: connessione e chiamate illimitate verso tutti i numeri fissi in Italia, USA, Canada ed Europa, e 1000 minuti verso i cellulari di tutti gli operatori. Inoltre, sono inclusi 3GB al mese di navigazione tramite internet key e assistenza dedicata 7 giorni su 7. 

Il costo mensile dell’offerta è di 45 euro.   Gli elevati standard di qualità dell’offerta Vodafone per la casa sono stati recentemente riconosciuti anche dall'Istituto Tedesco Qualità e Finanza (ITQF) - ente indipendente specializzato nella comparazione di prodotti finanziari e delle utenze - secondo cui Vodafone è il Migliore Operatore ADSL in Italia per il livello di soddisfazione dei Clienti. 

In un sondaggio condotto dall’Istituto su un campione di 1052 utenti ADSL, Vodafone si e’ infatti posizionata in cima alle classifiche come miglior assistenza ai Clienti, offerta di prodotti e comunicazione, ottenendo il punteggio complessivo più alto tra tutti gli operatori coinvolti nello studio. Conoscete meglio Vodafone in Who's Who in Italy www.whoswho.eu oppure www.whoswhoinitaly.it

venerdì 25 ottobre 2013

Ora solare: torna Domenica 27 ottobre e diminuisce il rischio infarto


Fa bene non solo all'umore, perché si dorme un'ora in più, e alle tasche, grazie al risparmio energetico: il passaggio all'ora solare che ci sarà nella notte tra sabato e domenica è un toccasana anche per il cuore, al punto che la giornata di lunedì sarà quella con meno rischio di infarti dell'anno. Lo rivelano i medici internisti riuniti per il 114esimo congresso nazionale della società italiana di medicina interna (Simi), a Roma dal 26 al 28 ottobre, che alla relazione tra disturbi del sonno e malattie cardiovascolari dedicheranno una delle sessioni dell'evento. 

Il lunedì è infatti noto per essere il "giorno nero" per gli infarti, che proprio all'inizio della settimana hanno il picco di massima incidenza perché si sommano tre fattori di rischio determinanti per l'insorgenza di patologie cardiovascolari: il dormire meno, il dormire peggio, ossia in orari non consoni rispetto a quanto richiesto dal nostro naturale orologio biologico e lo stress caratteristico dell'inizio settimana contribuiscono all'attivazione del sistema nervoso simpatico e al rilascio di citochine pro-infiammatorie che spianano la strada all'infarto. Ma lunedì prossimo sarà un'eccezione, tanto che si stima che il numero di infarti calerà in quel giorno di circa il 10% rispetto a un generico giorno della settimana nel resto dell'anno. 

"Quando in primavera si passa all'ora legale, secondo recenti studi tra cui una ricerca del Karolinska Institute - ha spiegato Gino Roberto Corazza, presidente della Simi - la relativa deprivazione di sonno prima del riadattamento del nostro orologio biologico, aumenta il grado di infiammazione e lo stress ossidativo a livello dei vasi arteriosi e il sistema immunitario risponde peggio agli stimoli esterni: tutti elementi che rendono più probabile l'insorgenza di disturbi cardiovascolari acuti dopo il cambio dell'ora e soprattutto al lunedì, quando a tutto questo si aggiunge lo stress dell'inizio della settimana". 

Il contrario avverrà lunedì prossimo: basta dormire un pò di più grazie al fatto di aver portato indietro le lancette dell'orologio per veder rientrare il rischio-lunedì. "Molto probabilmente l'effetto protettivo è dovuto all'assenza del primo e forse più importante dei tre fattori scatenanti, la deprivazione di sonno; il vantaggio - aggiunge Corazza - non è evidente negli anziani, probabilmente perché in questi ultimi la quantità di sonno è più costante, non piu influenzata dalla necessità di puntare la sveglia presto al mattino, oltre al venir meno dello stress da inizio settimana. La possibilità, inoltre, di poter essere svegli e attivi sfruttando al meglio le ore meno fredde e più luminose della giornata contribuisce al maggior benessere".


Fonte: TMNews

CryptoLocker, pericoloso ransomware blocca il PC a scopo di riscatto


Un pericoloso malware chiamato "CryptoLocker"  che ha iniziato a circolare intorno a Settembre 2013 si sta diffondendo a macchia d'olio sulla scena internazionale, e può paralizzare il computer. Si tratta di un ransomware che crittografa il proprio disco fisso, inclusi i file personali, come documenti, immagini e fogli di calcolo nei computer. Alcuni esperti informatici hanno detto che questo è uno dei peggiori virus che abbiano mai visto e colpisce solo i PC Windows, ma tiene essenzialmente vostro ostaggio computer. L'unico modo per poter riutilizzare i file criptati sarebbe quello di pagare un riscatto, ma èimprobabile che i cybercriminali possano inviare la chiave di decriptazione.

giovedì 24 ottobre 2013

Apple, nuovo Mac Pro: il più radicale di sempre in uscita a dicembre


Apple oggi ha ridefinito il settore dei computer professionali presentando il nuovo Mac Pro. Progettato attorno a un ingegnoso core termico unificato, il Mac Pro è dotato dei più recenti processori Intel Xeon con fino a 12 core, due GPU di classe workstation, sei porte Thunderbolt 2, unità flash basata su PCIe e memoria ECC ultraveloce, racchiusi in un design innovativo. Il nuovo Mac Pro ha un prezzo a partire da €3.049 e sarà disponibile a dicembre.

“Il nuovo Mac Pro simboleggia la nostra visione del futuro dei desktop professionali: lo abbiamo interamente reimmaginato e abbiamo creato qualcosa di completamente nuovo,” ha dichiarato Philip Schiller, Senior Vice President di Worldwide Marketing per Apple. “Il nuovo Mac Pro racchiude CPU Xeon fino a 12 core, due GPU FirePro, memoria ECC ultraveloce, nuove unità flash PCIe, capacità di espansione Thunderbolt 2 e un design innovativo e più radicale, grande un ottavo del Mac Pro precedente.”

“Dall’incredibile velocità di DaVinci Resolve all’acquisizione video in tempo reale con UltraStudio 4K, Mac Pro è una vera e propria rivoluzione nei desktop professionali per design e prestazioni,” ha affermato Grant Petty, CEO di Blackmagic Design. “Con le due GPU di classe workstation del Mac Pro, MARI viene eseguito cinque volte più velocemente, per un’esperienza di pittura più fluida che mai. Questo livello di prestazioni è il sogno di ogni artista digitale,” ha dichiarato Bill Collis, CEO di The Foundry. 

“A 20Gbps, la tecnologia Thunderbolt 2 del Mac Pro spazza via la concorrenza e rivoluziona il panorama dei dispositivi di archiviazione esterna,” ha affermato James Lee, CEO di PROMISE Technology. Il nuovo Mac Pro è costruito attorno a un core termico unificato che permette al sistema di condividere efficacemente la capacità termica fra tutti i processori. Una ventola di nuova concezione spinge l’aria all’interno del computer con un’efficienza incredibile, così il Mac Pro è silenzioso quanto un Mac mini. 

Il risultato è un desktop professionale dalle prestazioni innovative, racchiuso in un design alto soli 25,14 cm e che occupa un ottavo del volume del Mac Pro precedente. Completamente riprogettato e reinventato, il Mac Pro è pensato per affrontare al meglio persino i workflow più impegnativi. Il nuovo Mac Pro include processori Intel Xeon a 4, 6, 8 o 12 core con velocità Turbo Boost fino a 3,9GHz, per il doppio delle prestazioni in virgola mobile del Mac Pro precedente. 

Due GPU AMD FirePro di classe workstation con fino a 12GB di memoria video assicurano fino a sette teraflop di potenza di elaborazione e prestazioni grafiche fino a otto volte più veloci del Mac Pro precedente.* OpenGL e OpenCL sono ottimizzati in OS X Mavericks per sfruttare tutta la potenza della CPU e delle due GPU del Mac Pro. Il nuovo Mac Pro ha unità di archiviazione flash basate su PCIe, con velocità sequenziali in lettura fino a 1,2GBps e prestazioni fino a 10 volte più veloci rispetto ai dischi rigidi desktop tradizionali. 


La memoria ECC DDR3 a 1866MHz, con un controller a quattro canali, assicura al nuovo Mac Pro fino a 60GBps di ampiezza di banda per la memoria, il doppio di quella del Mac Pro precedente.* La potenza e l’ampiezza di banda spettacolari del Mac Pro consentono agli utenti di montare facilmente video 4K a risoluzione intera e riprodurli in tempo reale. Con ben sei porte Thunderbolt 2, ciascuna con fino a 20Gbps di ampiezza di banda per dispositivo, il nuovo Mac Pro rivoluziona il concetto di capacità di espansione per i desktop. 

Le porte Thunderbolt 2 supportano ciascuna fino a sei dispositivi collegati a margherita, così i professionisti potranno collegare fino a 36 periferiche ad alte prestazioni, dai dispositivi di archiviazione esterna ai chassis di espansione PCI multipli, fino ai breakout box audio e video. Thunderbolt 2 usa gli attuali cavi Thunderbolt ottici o in rame ed è compatibile con le periferiche e i cavi Thunderbolt esistenti; inoltre, supporta i più recenti monitor 4K. 

La nuova funzione IP su Thunderbolt con configurazione automatica di OS X Mavericks offre una connessione veloce fra Mac dotati di tecnologia Thunderbolt. Il nuovo Mac Pro offre una piattaforma incredibilmente potente per le app professionali di Apple, come Final Cut Pro X, Logic Pro X e Aperture. Final Cut Pro X è stato ottimizzato per supportare le due GPU e offrire prestazioni superiori per la riproduzione in tempo reale, rendering più veloce, esportazione più rapida e video monitoring 4K tramite Thunderbolt 2 e HDMI. 

Con l’unità di archiviazione flash, è possibile importare ed esportare più velocemente migliaia di immagini ad alta risoluzione in Aperture. Logic Pro X sfrutta a sua volta la memoria flash per ridurre notevolmente i tempi di caricamento dei progetti, e Thunderbolt 2 per un alto numero di canali di I/O audio a latenza ultrabassa senza bisogno di schede PCI aggiuntive. Il nuovo Mac Pro include di serie OS X Mavericks. Mavericks è la decima importante release del sistema operativo più evoluto al mondo, ed è disponibile gratuitamente sul Mac App Store. 

In aggiunta alle sue 200 e più novità, Mavericks introduce funzioni dedicate agli utenti professionali, fra cui Finder Tab, Tag e supporto ottimizzato per schermi multipli, oltre a nuove tecnologie core che regalano prestazioni mozzafiato, come Compressed Memory che contribuisce a mantenere il Mac veloce e reattivo. Mavericks offre inoltre significativi potenziamenti delle prestazioni per i sistemi con doppia GPU grazie al supporto ottimizzato per OpenGL e OpenCL. Per maggiori informazioni o scaricare Mavericks, visitare www.apple.com/it/osx/.

Mac Pro risponde ai severi requisiti Energy Star 6.0 e ha ottenuto la certificazione EPEAT Gold.** Mac Pro consuma fino al 70% di energia in meno rispetto alla generazione precedente, è costruito con il 79% di alluminio in meno e usa l’80% di materiali di imballaggio in meno rispetto all’attuale Mac Pro. Mac Pro non contiene ritardanti di fiamma bromurati, è privo di PVC, usa materiali altamente riciclabili e garantisce un design del sistema e dell’imballaggio a comprovata efficienza di materiali.


Prezzi e disponibilità
Il nuovo Mac Pro sarà disponibile a dicembre sull’Apple Online Store, presso gli Apple Store e alcuni Rivenditori Autorizzati Apple. Mac Pro è disponibile con processore Intel Xeon E5 quad-core a 3,7GHz con velocità Turbo Boost fino a 3,9GHz, due GPU AMD FirePro D300 con 2GB di VRAM ciascuna, 12GB di memoria e unità flash PCIe da 256GB a partire da €3.049 IVA e tasse incl. (€2.497,28 IVA e tasse escl.); e con processore Intel Xeon E5 6-core a 3,5GHz con velocità Turbo Boost fino a 3,9GHz, due GPU AMD FirePro D500 con 3GB di VRAM ciascuna, 16GB di memoria e unità flash PCIe da 256GB a partire da €4.049 IVA e tasse incl. (€3.316,95 IVA e tasse escl.). 

Le personalizzazioni BTO includono processori Intel Xeon E5 8-core o 12-core più veloci, GPU AMD FirePro D700 con 6GB di VRAM, fino a 64GB di memoria e unità flash PCIe fino a 1TB. Ulteriori specifiche tecniche, opzioni di personalizzazione e accessori sono disponibili online su www.apple.com/it/mac-pro.

*Dati sulle prestazioni basati sulle specifiche tecniche di hardware Mac Pro di pre-produzione, aggiornati a ottobre 2013.
**In base alle categorie di efficienza energetica e i prodotti elencati a ottobre 2013 nel database EPA Energy Star 6.0. EPEAT è un’organizzazione indipendente che aiuta i clienti a confrontare le prestazioni ambientali di computer notebook e desktop. I prodotti che soddisfano tutti i criteri richiesti e almeno il 75% dei criteri opzionali vengono riconosciuti come prodotti EPEAT Gold. Il programma EPEAT è stato ideato dalla US EPA e si basa sullo standard IEEE 1680 per la verifica ambientale dei prodotti PC (Environmental Assessment of Personal Computer Products). Maggiori informazioni su www.epeat.net.

Fonte: Apple

Spazio, finita missione Goce: impatto con la Terra entro 2 settimane


Esaurite le riserve di carburante, l'Esa ha dichiarato la fine ufficiale della missione incaricata di mappare il geoide terrestre. Il "tuffo" in atmosfera è previsto nei prossimi giorni. Sarà un'attrazione fatale quella di GOCE per la Terra. Il 21 ottobre l'Agenzia spaziale europea ha decretato la fine ufficiale della missione in seguito al programmato esaurimento del carburante a bordo del satellite europeo, incaricato di mappare la variazioni del campo gravitazionale terrestre. 

E sarà proprio l'oggetto del suo studio a decretarne la fine: nelle prossime due settimane la 'Ferrari dello spazio', appellativo guadagnato dalla sonda per via della sua elegante forma aerodinamica, subirà un graduale abbassamento dell'orbita fino a precipitare nell'atmosfera, richiamata a terra dalla forza di gravità. Le sollecitazioni e le altissime temperature a cui il satellite sarà sottoposto durante la caduta libera non basteranno però a disintegrarlo completamente. 

Gli esperti Esa stimano che sopravviveranno al passaggio tra i 40 e i 50 frammenti, dal peso totale di circa 250 kg. A resistere al violento rientro saranno principalmente le strutture del gradiometro, il cuore del veicolo, realizzate in carbonio-carbonio per fornire a Goce la stabilità necessaria per effettuare misurazioni di altissima precisione. Le probabilità che la caduta di frammenti possa interessare delle zone abitate sono molto basse: solo un terzo del pianeta è costituito dalla terraferma e le aree popolate ne rappresentano solo una piccolissima parte. 

Il resto sono mari e oceani. In più, Goce è un satellite relativamente piccolo: con un peso totale di una tonnellata è circa 13 volte inferiore, ad esempio, a Fobos-Grunt, il satellite russo precipitato lo scorso anno nell'oceano pacifico senza causare danni. L'Esa stima che la pioggia di detriti interesserà un'area di circa 900 chilometri. Sarà possibile effettuare previsioni sulla traiettoria nei giorni immediatamente precedenti all'impatto. 

In orbita a un'altezza di 260 km, Goce è in assoluto il satellite più vicino alla Terra. Lanciato nel 2009, ha prodotto quattro modelli del geoide terrestre con un dettaglio e un'accuratezza senza precedenti, grazie ai quali oggi è possibile misurare le correnti oceaniche e le variazioni del livello degli oceani, e studiare le dinamiche dei ghiacci.  Goce, "ha realizzato una mappa globale del campo gravitazionale terrestre con una risoluzione senza precedenti" afferma Thales Alenia Space. 

"Questo prodotto della missione Goce ha già trovato ampie applicazioni nei campi della geodesia, oceanografia, geofisica, glaceologia e climatologia" sottolinea la joint venture Thales (67%) e Finmeccanica (33%). "Thales Alenia Space ha avuto il ruolo di capocommessa per conto dell'Agenzia Spaziale Europea per la realizzazione di Goce ed è stata responsabile - ricorda la società - del progetto di sviluppo, integrazione e prove del satellite". 

La società, in particolare lo stabilimento di Cannes, ha inoltre sviluppato il sofisticato gradiometro che costituisce lo strumento principale, in grado di misurare tutte le componenti del gradiente del campo gravitazionale terrestre. Il secondo strumento di Goce, utilizzato per la determinazione del campo gravitazionale, un sofisticato ricevitore Gps con il quale è stata ricostruita l'orbita del satellite con la precisione del centimetro, è invece stato prodotto nello stabilimento di Milano di Thales Alenia Space Italia. 




Via: TMNews
Foto: ESA
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