sabato 31 agosto 2013

Microsoft interessata a Foursquare per investire in geolocalizzazione


Microsoft potrebbe entrare nel mondo della geolocalizzazione. Il colosso di Redmond, stato di Washington, sarebbe in trattativa con Foursquare per un possibile investimento nel social media basato sui sistemi Gps. Secondo quanto riportato da Bloomberg, le discussioni si troverebbero già in uno stadio avanzato, anche se Foursquare starebbe incontrando anche altre società interessate a un eventuale affare. 

Foursquare, che permette agli utenti di geolocalizzare la loro posizione e condividerla con i propri contatti, starebbe anche negoziando con diversi venture capitalist che possiedono obbligazioni convertibili in equity. Le trattative fanno pensare che i potenziali investitori sono più ottimisti su Foursquare da quando il gruppo ha raccolto i benefici di un nuovo approccio alla pubblicità: gli inserzionisti infatti possono inviare campagne promozionali e consigli legati agli spostamenti degli utenti. 

Qualche mese fa Dennis Crowley, amministratore delegato della start up con sede a New York, aveva cercato di mettere a tacere le voci di una possibile chiusura diffuse da alcuni analisti. Crowley disse che la società gode di ottima salute e che la monetizzazione dell'attività dei 33 milioni di utenti registrati al servizio non sarebbe stato un problema. Foursquare, interrogata da Bloomberg sulle possibili trattative in corso, non ha commentato. Anche Microsoft non ha rilasciato alcuna dichiarazione.

Una partecipazione in Foursquare darebbe a Microsoft, il più grande produttore di software al mondo, un ruolo più importante nei social media e mobile, le aree in cui è rimasta indietro rispetto a concorrenti come Apple. Microsoft ha già messo i soldi in altre start-up, in particolare nel 2007 con un investimento in Facebook, che è cresciuto in valore e ha contribuito a unire i produttori di software contro il loro comune nemico, Google

Foursquare è sulla buona strada per battere i suoi obiettivi di vendita per l'anno, ha detto in un'intervista l'Amministratore Delegato delle Entrate Steven Rosenblatt. Il mese scorso, la società ha fornito la possibilità alle aziende di inviare annunci agli utenti dopo che controllano una posizione.Quelle pubblicità stanno portando a tre volte il guadagno che Foursquare si aspettava, ha detto Rosenblatt. "Penso che abbiamo dimostrato il nostro modello di business", ha spiegato Rosenblatt.  

I risultati di Foursquare sono un segnale incoraggiante per gli investitori che hanno valutato la società 600 milioni di dollari nel 2011 e hanno atteso le promesse. Foursquare ha aiutato Microsoft a creare una applicazione per il suo sistema operativo Windows 8, che ha avuto difficoltà ad attrarre sviluppatori a causa della popolarità di Android di Google e il software di Apple iOS per smartphone e tablet. Foursquare ha assunto circa 20 persone in più per la sua progettazione e team di vendita

Fonte: TMNews
Via: Bloomberg

venerdì 30 agosto 2013

European Space Expo, mostra itinerante dei progetti spaziali a Roma


I romani e i turisti che affollano la capitale possono scoprire "quanto spazio c'è nella nostra vita" grazie all'European Space Expo, mostra sulle iniziative e le applicazioni spaziali europee organizzata dalla Commissione Ue in Piazza del Popolo, a Roma. La mostra interattiva, realizzata con touch screen che illustrano i vari progetti spaziali europei all'interno di una tensostruttura sferica, è stata inaugurata oggi dal vicepresidente della Commissione Ue Antonio Tajani, dal sindaco di Roma Ignazio Marino e dal vicepresidente di Confindustria Aurelio Regina

"Questa mostra itinerante, che è giunta alla sua 11 tappa, resterà a Roma fino al 6 settembre e poi si trasferirà a Tallin - ha detto Tajani - ha lo scopo di raccontare come lo spazio può essere utile alla vita sulla terra e illustrare le grandi opportunità che i servizi satellitari offrono ai cittadini, alle imprese e alle istituzioni". Tajani ha ricordato il Progetto Galileo, il sistema di geoposizionamento satellitare europeo che prevede il lancio in orbita di 30 satelliti entro il 2020 per fornire servizi avanzatissimi in tutti i settori, dal traffico alla salute, dalla protezione civile al tracciamento dei rifiuti, dalle previsioni meteorologiche all'agricoltura. 

"Abbiamo già in orbita 4 satelliti del progetto Galileo che sono stati assemblati proprio a Roma - ha detto ancora Tajani - a metà luglio al Centro spaziale del Fucino in Abruzzo abbiamo sperimentato con successo l'invio dei primi segnali dai 4 satelliti e all'inizio del 2015 lanceremo i primi servizi commerciali, che potranno essere sviluppati dalle imprese private, aprendo un grande filone di attività anche per le aziende innovative italiane. Abbiamo già sperimentato servizi estremamente innovativi come un sistema di occhiali con un'antenna in grado di ricevere i segnali satellitari che possono guidare gli ipovedenti senza l'ausilio di altri sostegni".

"Il Progetto Galileo, per il quale abbiamo già stipulato accordi con gli Usa, la Cina e Israele, costerà complessivamente 10 miliardi e avrà vantaggi in termini di risparmi o nuove iniziative per 90 miliardi", ha conluso Tajani. Il sindaco di Roma Marino ha ricordato che la città eterna è anche una capitale europea dello spazio, perchè il 90% delle imprese del distretto dell'aerospazio laziale sono romane e a Roma hanno sede i due istituti pubblici legati all'spazio, l'Agenzia spaziale italiana e l'Istituto di Astrofisica. 

"Oggi orbitano attorno alla terra complessivamente circa 8 mila satelliti - ha ricordato il sindaco - se venissero spenti sarebbe il caos perchè tutto, dal traffico alle comunicazioni telefoniche, sarebbe bloccato. Siamo pronti a utilizzare a Roma i servizi forniti da Galileo che potranno spaziare dal controllo della quantità di polline nell'aria fino al tracciamento dei tir con merci contraffatte o rifiuti pericolosi, dal controllo delle aree archeologiche alla gestione dei flussi turistici. Il programma europeo di ricerca Horizon 2020 prevede investimenti per 81 miliardi e il buon utilizzo di questi fondi sarà essenziale per creare un'economia basata sulla conoscenza". 

Il vicepresidente di Confindustria Regina ha ricordato che il distretto laziale dell'aerospazio comprende 850 imprese grandi medie e piccole, che sono pronte a sviluppare i servizi del Progetto Galileo (proprio in questi giorni si terranno specifici incontri con le imprese di Latina e Frosinone). "Roma - ha detto Regina - dovrà saper coniugare l'innovazione e la creatività con la sua grande tradizione culturale, perchè è dalle metropoli che dovrà venire la spinta decisiva per l'innovazione e la crescita economica".


Fonte: TMNews
Foto archivio

Enel Green Power, avviata costruzione più grande parco eolico in Cile


Enel Green Power (“EGP”) ha avviato i lavori per la costruzione di Taltal, il suo più grande parco eolico in Cile. "Situato nell’omonimo distretto nella regione di Antofagasta, 1.550 km a nord di Santiago, l’impianto di Taltal sarà composto da 33 turbine eoliche da 3 MW ciascuna, per una capacità installata totale di 99 MW" si legge in una nota. L’investimento totale per la costruzione del nuovo impianto è di circa 190 milioni di dollari statunitensi.

Una volta in esercizio, l’impianto di Taltal sarà in grado di generare fino ad oltre 300 GWh all’anno, il fabbisogno di consumo di circa 170 mila famiglie cilene, evitando così l’emissione in atmosfera di oltre 200 mila tonnellate di CO2. Al progetto è associato un contratto d’acquisto ventennale dell’energia prodotta dall’impianto (PPA), che sarà consegnata alla rete di trasmissione della regione centrale cilena (SIC) attraverso la sottostazione di Paposo, a circa 50 chilometri dall’impianto.

Enel Green Power si è aggiudicata la concessione di terre pubbliche per lo sviluppo del parco eolico nel 2012, a seguito della prima gara pubblica cilena, organizzata congiuntamente dal Ministero dei Beni Nazionali e dal Ministero dell’Energia. Obiettivi della gara, sostenere la diversificazione del mix energetico cileno, promuovere lo sviluppo delle energie rinnovabili per ridurre le emissioni di anidride carbonica e la dipendenza energetica dall’estero, nonché migliorare la fornitura di energia per sostenere lo sviluppo del Paese.

“Taltal è il terzo parco eolico che ci apprestiamo a realizzare in Cile e non sarà certamente l’ultimo – ha sottolineato Fulvio Conti, Amministratore delegato di Enel. - In questo paese stiamo crescendo rapidamente in tutti i settori dell’energia, così come in molti altri paesi dell'America Latina: un continente che contribuisce in modo significativo ai risultati del Gruppo, grazie alla forte crescita economica e ai relativi incrementi nei consumi di energia. Nel campo delle rinnovabili, con Enel Green Power siamo in costante espansione in tutto il mondo, mettendo a disposizione dell’impegno dei governi nella diversificazione del mix energetico tutte le tecnologie e il know how di cui dispone il nostro Gruppo”.

Enel Green Power è la società del Gruppo Enel interamente dedicata allo sviluppo e gestione delle attività di generazione di energia da fonti rinnovabili a livello internazionale, presente in Europa e nel continente americano. Grazie all’esperienza secolare nel campo dell’energia geotermica, Enel Green Power sta sviluppando nuove opportunità in questo settore.

In Cile, in particolare, si stanno esplorando varie concessioni che hanno potenzialità per oltre 100 MW.In Cile, Enel Green Power gestisce due impianti idroelettrici per una capacità installata totale di 92 MW, e l’impianto eolico di Talinay, da 90 MW. Oltre a Taltal, la Società ha anche in costruzione l’impianto eolico da 90 MW di Valle de los Vientos, sempre nella regione di Antofagasta.


Fonte: Enel Green Power
Foto dal Web

giovedì 29 agosto 2013

Facebook testa sistema di pagamento per semplificare acquisti mobili


Facebook prevede di testare un nuovo prodotto pagamenti che permetterebbe ad acquirenti online di fare acquisti tramite applicazioni mobili utilizzando le informazioni di accesso a Facebook, secondo fonti vicine con i piani della società. Il prodotto, riferiscono le fonti, permetterebbe ad ogni acquirente che ha già fornito Facebook con i propri dati della carta di credito per fare acquisti su partnership applicazioni di e-commerce telefoni senza inserire i dati di fatturazione.

Facebook ha confermato il test ad AllThingsD, che prevede di lanciare nel prossimo mese o giù di lì. JackThreads, un sito di shopping flash-sale per i giovani, è il partner pilota. L'azienda ha una forte relazione con Facebook, vede una buona fetta delle entrate venire attraverso gli acquisti di telefonia mobile e può anche avere una dignitosa sovrapposizione demografica con un particolare segmento di utenti - giocatori di Facebook, che fornirebbe il social network con le informazioni della carta di credito.

Sarà interessante vedere se Fab, un altro stretto partner di Facebook, farà altrettanto. Il nuovo prodotto, se lanciato ampiamente oltre l'attuale piccola fase di sperimentazione,  potrebbe mettersi in concorrenza con i pagamenti digitali del gigante PayPal su dispositivi mobili. Potrebbe anche competere con i servizi di Google, Amazon e una serie di start-up, come Braintree, Stripe e Klarna, tutti up-and-coming che stanno lavorando, in un modo o nell'altro, per rendere più facile realizzare acquisti sui telefoni cellulari. 

Se ampliato a più partner, il prodotto potrebbe potenzialmente dare a Facebook anche uno sguardo acuto sulle abitudini di acquisto e preferenze degli utenti della società, una serie lucrativa di dati da raccogliere per il più grande social network del mondo. Facebook permette già di associare al proprio profilo una carta di credito, che però per il momento il sistema viene utilizzato unicamente nei pagamenti previsti dalle applicazioni o dai giochi di Facebook, come Farmville e Gifts.  

"Le carte di credito registrate su Facebook potrebbero essere qualche milione, un numero molto basso in relazione a più di un miliardo di utenti attivi", ha detto Sucharita Mulpuru , una analista di vendita al dettaglio di Forrester Research, dopo che AllThingsD l'ha messa al corrente dei piani di Facebook. "Nessuno si fida dei social network in fatto di informazioni finanziarie, e specialmente di Facebook", ha aggiunto. Facebook ha dimostrato di non proteggere i dati personali degli utenti da eventuali hack.

Questa non è la prima volta Facebook cerca di posizionarsi all'interno del settore del commercio elettronico. L'azienda ha lanciato la sua iniziativa i crediti a metà del 2009, essenzialmente un tentativo di creare un'altra forma di moneta virtuale per gli utenti di acquistare oggetti tramite la piattaforma Facebook. Ma l'esperimento è stato demolito nell'estate dello scorso anno. È stato stimato che nell’ultimo trimestre Facebook ha avuto ricavi collegati ai pagamenti online e alle relative tassazioni per circa 214 milioni di dollari.

Via: AllThings

mercoledì 28 agosto 2013

Attacco hacker Sea contro Twitter, New York Times e Huffington Post


Pirati informatici vicini al regime di Bashar al Assad hanno annunciato di aver preso di mira i siti internet dei principali media statunitensi, bloccando per circa mezzora il New York Times. Il cosiddetto "Esercito elettronico siriano" (SEA) ha comunicato di aver piratato portali appartenenti a Twitter e all'Huffington Post, rendendoli instabili, oltre a bloccare il New York Times. 

L'autorevole quotidiano statunitense ha attribuito i problemi informatici "a un attacco esterno". Quando gli internauti hanno cercato di collegarsi a www.nytimes.com, l'unico messaggio che appariva era "Hacked by the SEA" (hackerato dal Sea). Anche il portavoce di Twitter Jim Prosser ha confermato che i tecnici del social network stavano "esaminando le voci" di un attacco informatico dal Sea. 


E' l'attacco più grave finora svolto dal gruppo. Negli ultimi mesi, gli hacker hanno preso di mira le principali società di media tra cui il Financial Times, Washington Post, CNN e BBC. Ma in questo ultimo attacco, apparentemente più tecnico e plateale, il SEA è stato in grado di causare danni più sostenuti, con una tecnica che ha preso di mira anche notizie e commenti del sito Huffington Post.

I domini attaccati sono gestiti da una società di hosting Melbourne IT, che ha detto che sta cercando di "ulteriori livelli di sicurezza" per proteggere i dettagli del dominio. L'attacco si è concentrata sull'a modifica delle informazioni del Domain Name System (DNS). Il DNS viene utilizzato per indirizzare il traffico web a un server specifico che contiene il sito web che un utente vuole visitare.


In termini semplici, significa che siamo in grado di navigare sul web utilizzando indirizzi facili da ricordare come bbc.com, piuttosto che gli indirizzi IP composti da una stringa di numeri separati da punti. Il Sea è stato in grado di ottenere l'accesso al sistema di Melbourne IT, in cui Twitter, il New York Times e l'Huffington Post UK hanno registrato i loro rispettivi domini.

Ciò significa che gli hacker potrebbero, per esempio, cambiare i dettagli DNS in modo che "nytimes.com" invece di portare al server del Times, porti ad un sito web ospitato dal dominio indicato dal SEA. Nel caso di Twitter (qui la pagina di registrazione del dominio), il Sea ha preso di mira twimg.com, un dominio separato che il social network utilizza per memorizzare i dati immagine, nonché lo styling code.


Mentre lo stesso Twitter è rimasto attivo, l'interruzione twimg.com significa che molte pagine sono visualizzate in modo non corretto. In una dichiarazione, Twitter ha detto che i dati degli utenti non sono stati colpiti.  Il Sea ha rivendicato la responsabilità per entrambe gli hack su Twitter, facendo notare che ha preso  preso di mira anche Huffingtonpost.co.uk. Il Times rimane accessibile tramite il suo indirizzo IP: http://170.149.168.130/.

Durante il suo tempo di inattività, il New York Times ha pubblicato nuovi articoli sulla sua pagina Facebook e un sito mirror. Il Sea non è nuovo a queste azioni. Lo scorso aprile sull'account Twitter dell'Associated Press, la prima agenzia stampa in America, era comparso il falso messaggio: "Due esplosioni alla Casa Bianca, ferito Barack Obama". In pochi minuti il panico si è diffuso in tutto il Paese, mandando a picco i mercati finanziari USA.



Fonte: BBC
Via: TMNews

martedì 27 agosto 2013

Spazio: meteorite di Chelyabinsk ebbe collisione prima di precipitare


Il meteorite Chelyabinsk avrebbe avuto un precedente impatto prima di schiantarsi sulla Terra, nella regione russa degli Urali, lo scorso 15 febbraio. I ricercatori credono che possa essere in passato entrato in collisione con un corpo nel Sistema solare oppure essere passato pericolosamente  vicino al Sole. I risultati dell’analisi di alcuni frammenti del meteorite sono stati presentati oggi a Firenze durante la conferenza Goldschmidt organizzata dall’Associazione europea di Geochimica

I ricercatori dell’Istituto di Geologia e mineralogia di Novosibirsk hanno ripescato dal lago Chebarkul, vicino Cheliabinsk, i frammenti, composti dallo stesso minerale riportanti i segni di un processo di fusione molto intenso, precedente alle temperature elevatissime che il meteorite ha incontrato al momento dell’ingresso nell’atmosfera terrestre. 

“Il meteorite che si è schiantato vicino il lago di Chelyabinsk è molto primitivo e appartiene alla famiglia delle condriti LL5: per molti meteoriti di questo tipo è abbastanza comune avere incontrato un processo di fusione prima di cadere a Terra”, ha osservato l’autore della ricerca, Victor Sharygin. Gli studi del suo tema si basano essenzialmente su colore e sulla struttura dei frammenti, che sono stati classificati in tre tipi: leggeri, scuri e intermedi. 

I più leggeri sono anche i più comuni, mentre i più scuri sono stati trovati in gran numero vicino al luogo dell’impatto. Questi frammenti sono stati prodotti dalla fusione causata dall’alta velocità durante l’ingresso nella nostra atmosfera prima che il meteorite cadesse sulla Terra. I ricercatori hanno trovato segnali evidenti di precedenti collisioni o fusioni causate dal Sole. 

Informazioni ulteriori potranno arrivare quando il corpo principale del meteorite sarà ripescato dal lago Chebarkul. Nei frammenti scuri sono state individuate minuscole bolle sferiche che contengono cristalli di ossidi, silicati e metalli. Sono state anche trovate piccole quantità di elementi chimici del gruppo del platino, probabilmente formatesi in conseguenza di un processo chimico avviato nell’impatto con l’atmosfera terrestre. 

”Elementi del gruppo del platino si presentano solitamente come tracce disperse nei minerali del meteorite, ma noi li abbiamo trovati come minerali di dimensioni nanometriche (100-200 nm) in un globulo di solfuro metallico nella crosta di fusione del meteorite Chelyabinsk”, ha spiegato il dottor Sharygin. 

“Dei tanti frammenti che abbiamo analizzato - ha poi aggiunto - solo tre campioni scuri hanno mostrato le prove di precedenti fusioni. Purtroppo molti frammenti sono stati portati via dalle persone poco dopo l’impatto quindi è quasi impossibile stabilire le dimensioni reali del meteorite al momento dell’impatto”. I ricercatori stanno utilizzando microscopi elettronici a scansione e la gascromatografia-spettrometria di massa per studiare nel dettaglio i frammenti raccolti.


Fonte: INAF

Yahoo! nomina Alba Airey come SVP delle operazioni per area EMEA


Yahoo! ha annunciato la nomina di Alba Airey come Vice Presidente Senior delle operazioni della società per Europa, Medio Oriente e Africa (EMEA). Airey riferirà al COO Henrique de Castro. Dall'1 novembre, Christophe Parcot, che ha servito Yahho! come  leader di un interim EMEA, assumerà un nuovo ruolo in Yahoo! concentrato sull'espansione dell'attività nella regione.

"Dawn è ben noto per il suo pensiero visionario, la disciplina operativa e la capacità di leadership, e non vedo l'ora di lavorare con lei per posizionare Yahoo! per la crescita in tutta la regione EMEA ", ha dettode Castro. "Vorrei ringraziare Christophe per la sua leadership nel corso dell'ultimo anno e mezzo. Insieme con la direzione e l'energia di Dawn, sono fiducioso che il futuro è luminoso per Yahoo! in EMEA".

"E 'bello entrare a far parte Yahoo!,  soprattutto in un momento così emozionante come quello attuale", ha detto Airey. "Essere parte della rinascita di Yahoo! è stato irresistibile per me, e non vedo l’ora di guidare il cambiamento, l’innovazione e la crescita nella regione EMEA". Airey ha lavorato in televisione per 30 anni e ha ricoperto posizioni di rilievo nella maggior parte delle emittenti commerciali nel Regno Unito.

Recentemente, è stata Presidente di una unità del gruppo RTL. Si è unita nel settembre 2010 al Broadcaster Five dove, in qualità di Presidente e Amministratore Delegato, ha supervisionato tutte le operazioni. In precedenza è stata Amministratore Delegato di contenuti globali a ITV, dove ha supervisionato la produzione internazionale e contenuti business nel Regno Unito. Prima di allora è stata Direttore General di canali e servizi, a BSkyB. Ha inoltre ricoperto incarichi dirigenziali presso Channel 4.

Airey si è aggiudicata una borsa di studio da parte della Royal Television Society (RTS) nel Giugno 1998. E' Vice Presidente della RTS, un membro del consiglio di amministrazione della British Library, Direttore non Esecutivo della Thomas Cook PLC e Presidente del Grierson Trust. Nel Dicembre 2011, Airey è stata nominata presidente del National Youth Theatre di Gran Bretagna. 


Fonte: Business Wire
Foto: Business Wire

Sky e Microsoft raggiungono accordo su disputa su marchio SkyDrive


Un tribunale britannico ha recentemente stabilito che il nome SkyDrive di Microsoft ha violato un marchio di proprietà di British Sky Broadcasting Group (BSkyB), e il produttore di software ha deciso di cambiare il nome del suo servizio cloud-based in tutto il mondo come risultato. BSkyB ha rilevato che Microsoft non impugnerà la sentenza del tribunale e che la società permetterà a Microsoft di continuare ad utilizzare il marchio "per un periodo di tempo ragionevole per consentire una transizione ordinata verso un nuovo marchio".

L'accordo comprende termini finanziari e altro, ma né BSkyB né Microsoft hanno divulgato i dettagli dato che l'accordo è confidenziale. Di seguito il comunicato ufficiale di Microsoft. British Sky Broadcasting Group plc ("Sky") e Microsoft Corporation ("Microsoft") hanno annunciato il raggiungimento di un accordo rispetto al procedimento di violazione del marchio nell'Unione Europea presentata da Sky nei confronti di Microsoft presso il tribunale inglese. 

L'accordo riflette il desiderio di entrambe le aziende di concentrarsi su progetti condivisi a vantaggio dei rispettivi clienti. A giugno il giudice della Corte Suprema, Justice Asplin, ha ritenuto che l'uso del nome SkyDrive da parte di Microsoft violava i diritti di Sky relativi al marchio "Sky". L'accordo prevede che Microsoft rinuncerà a ricorrere in appello e che Sky consentirà a Microsoft di utilizzare il nome SkyDrive per un periodo di tempo ragionevole per consentire un'agevole transizione a un nuovo marchio. 

L'accordo contiene anche termini finanziari e di altra natura, i cui dettagli sono riservati. "Siamo lieti di aver raggiunto un accordo dopo che Microsoft ha accettato di non ricorrere in appello contro la sentenza relativa all’uso del marchio per il suo servizio SkyDrive", ha commentato Sky. "Continueremo a essere molto attenti a proteggere il marchio Sky e a porre in essere le azioni necessarie contro quelle aziende che tenteranno di utilizzarlo senza il nostro consenso". 

Microsoft ha commentato: "Siamo lieti di aver raggiunto un accordo sulla questione del marchio e continueremo a offrire l'eccezionale servizio che centinaia di milioni di clienti si aspettano da noi, dando loro il sistema ideale per avere i propri file sempre con sé". La controversia - iniziata due anni fa – ha visto partecipare la multinazionale Sky come parte accusatoria ai danni di Microsoft. L'azienda di Redmond procederà dunque al rebranding (ossia al cambio di nome) del servizio in territorio Europeo.

Via: Microsoft

domenica 25 agosto 2013

Datagate, Nsa pagò aziende internet coinvolte nel programma Prism


L'ombra del Datagate si allunga sulla Silicon Valley. La National Security Agency (Nsa) ha pagato milioni di dollari ai principali Internet provider coinvolti nel programma di sorveglianza Prism. Lo rivela il quotidiano britannico Guardian, che cita materiale top secret del quale e' entrato in possesso. Il Guardian sottolinea come Facebook e gli altri colossi tecnologici venissero pagati con il denaro dei contribuenti americani. 

I pagamenti servivano a coprire i costi sostenuti dai provider, tra cui colossi del web quali Google, Yahoo, Microsoft e Facebook, per adeguare le proprie normative a quanto stabilito dalla Foreign Intelligence Surveillance Court, il tribunale speciale che deve verificare la corretta applicazione delle attivita' di spionaggio e sorveglianza stabilite dal Foreign Intelligence Surveillance Act (Fisa). 

La corte, infatti, nell'ottobre del 2011 aveva stabilito che alcune delle attivita' della Nsa erano incostituzionali. Il giudizio della corte, declassificato mercoledi' dall'Amministrazione Obama, stabiliva che l'incapacita' della Nsa di separare le comunicazioni svolte interamente all'interno del territorio Usa da quelle estere violava il Quarto Emendamento della Costituzione Usa, che difende i cittadini da perquisizioni, arresti e confische irragionevoli. 

Il giudizio della corte, scrive il Guardian, non metteva direttamente in discussione il programma Prism, ma i documenti forniti al quotidiano dalla "talpa" Edward Snowden mostrano i problemi creati dalla decisione della corte alla Nsa, costretta ad adeguarsi a quanto stabilito dai giudici. I documenti, inoltre, costituiscono per la prima volta una prova di un rapporto finanziario tra le aziende del web coinvolte nel programma di sorveglianza e la Nsa. 

Per il Guardian, questo solleva nuove domande in merito al rapporto esistente tra la Nsa e le aziende della Silicon Valley che dopo l'esplosione del Datagate hanno ripetutamente negato di essere pienamente a conoscenza del programma di sorveglianza e di essersi solamente adeguate a specifiche richieste fatte dalle autorita' Usa in base alle leggi vigenti. Il Guardian ha invitato le aziende coinvolte a rispondere al nuovo materiale.

Ha posto a ciascuno domande specifiche circa l'entità delle spese da essi sostenute, la forma del rimborso e se avevano ricevuto altri pagamenti da NSA in relazione al programma Prism. Un portavoce di Yahoo ha detto: "La legge federale richiede che il governo degli Stati Uniti possa rimborsare i fornitori per i costi sostenuti per rispondere alla procedura legale obbligatoria imposta dal governo ed abbiamo chiesto il rimborso coerente con questa legge".

Google non ha risposto a nessuna delle domande specifiche poste su esso, e ha fornito solo una dichiarazione generale, negando di aver aderito a Prism o qualsiasi altro programma di sorveglianza: "Non abbiamo preso parte a Prism o ad alcun programma governativo di sorveglianza. Non diamo ad alcun governo l'accesso ai nostri sistemi e forniamo ai governi i dati degli utenti solo nel rispetto della legge", afferma un portavoce di Google. 

Ed ha aggiunto: "Stiamo aspettando la risposta del governo americano alla nostra istanza nella quale chiediamo di poter rendere pubblici piu' dati relativi alle richieste di sicurezza nazionale, cosa che mostrera' che il nostro rispetto delle leggi americane di sicurezza nazionale ha una portata di gran lunga inferiore rispetto alle affermazioni infondate che ancora oggi vengono fatte sulla stampa", aggiunge il portavoce dell'azienda. 

Microsoft dapprima ha rifiutato di dare una risposta sul record. Successivamente un portavoce dell'azienda ha dichiarato: "Microsoft risponde solo con ordinanze del tribunale, perché è legalmente ordinato, non perché viene rimborsato per il lavoro". Facebook ha risposto dicendo di non aver "mai ricevuto alcun risarcimento in relazione al rispondere a una richiesta di dati del governo".


Fonte: The Guardian
Via: Adnkronos

sabato 24 agosto 2013

Microsoft, Steve Ballmer lascerà la guida della società entro 12 mesi


Steve Ballmer dopo 13 anni dice addio a Microsoft. L'amministratore delegato ha annunciato che lascerà il suo incarico entro 12 mesi, giusto il tempo per trovare un degno successore all'uomo che prese in mano l'azienda dopo l'uscita del fondatore Bill Gates, nel 2000. "Non c'è mai un momento perfetto per questo tipo di transizione,ma questo è il momento giusto" ha spiegato Ballmer, che ha così ufficializzato una notizia nell'aria da tempo e che coincide con una generale riorganizzazione di personale e strategie di Microsoft.

Il suo successore verrà scelto da una commissione speciale guidata dal consigliere indipendente John Thompson e della quale farà parte anche il fondatore di Microsoft Bill Gates. "Lavorerò a stretto contatto con gli altri membri del Cda per identificare il nuovo a.d. - ha commentato Gates - E' una fortuna che Steve resterà al suo posto fino a quando il nuovo Ceo prenderà in mano le redini della società".

Il Consiglio di Amministrazione ha nominato un comitato speciale per dirigere il processo. Il comitato è presieduto da John Thompson, lead independent directorle board, e comprende il presidente del consiglio Bill Gates, Presidente del Comitato Audit Chuck Noski e Presidente del Comitato per la Remunerazione Steve Luczo. La commissione speciale sta lavorando con Heidrick & Struggles International Inc., una delle principali società di recruiting esecutivo, e prende in considerazione sia i candidati esterni ed interni.

"l consiglio è impegnato nella trasformazione effettiva di Microsoft verso una società di dispositivi e servizi di successo", ha detto Thompson. "Mentre questo lavoro continua, siamo concentrati sulla selezione di un nuovo CEO che lavori con il team di senior leadership della società per tracciare il nuovo corso della società ed instaurare su di esso un settore altamente competitivo". 

"In qualità di membro del comitato di pianificazione della successione, lavorerò a stretto contatto con gli altri membri del consiglio per individuare un grande nuovo CEO", ha detto Gates. "Siamo fortunati ad avere Steve nel suo ruolo fino a quando il nuovo CEO assumerà le proprie funzioni". Balzo del 7,72% a 34,55 dollari di Microsoft sul Dow Jones dopo la notizia, diffusa dallo stesso colosso dell'informatica, secondo cui il Ceo Steve Ballmer ha intenzione di ritirarsi entro i prossimi dodici mesi.


Fonte: Microsoft
Via: TMNews
Foto dal video

venerdì 23 agosto 2013

Facebook annuncia Internet.org per portare Internet in tutto il mondo


Mark Zuckerberg lancia Internet.org, una campagna per connettere altri 5 miliardi di persone al mondo che non accedono al web. Le parole di Mark Zuckerberg: "Da quasi 10 anni, la missione di Facebook è rendere il mondo più aperto e connesso. Oggi siamo arrivati a connettere oltre 1 miliardo di persone ogni mese, ma, quando abbiamo iniziato a cercare soluzioni per connettere i prossimi 5 miliardi, ci siamo resi conto di una cosa importantissima: la maggior parte delle persone non ha accesso a Internet".

"A oggi, l'accesso a Internet è un privilegio di cui godono solo 2,7 miliardi di persone, ovvero poco più di un terzo della popolazione mondiale. Ogni anno, tale dato aumenta del 9%, un progresso relativamente lento se si considera che siamo ancora nelle fasi iniziali dello sviluppo di Internet. Nonostante le stime indichino che la maggior parte delle persone avranno uno smartphone entro la fine del prossimo decennio, ciò non significa che saranno in grado di trasferire i dati dal momento che il costo del trasferimento dei dati sarà ancora troppo alto rispetto al prezzo di uno smartphone.

"Sono lieto di annunciare la nostra proposta, ancora in fase di definizione, per connettere i prossimi 5 miliardi di persone, assieme a un programma su cui lavorare insieme per raggiungere questo ambizioso obiettivo. Questa nuova coalizione si impegnerà a trovare soluzioni per rendere l'accesso a Internet meno oneroso grazie a un minore consumo di dati, obiettivo raggiungibile migliorando l'efficienza delle applicazioni che sviluppiamo. Cercheremo inoltre di aiutare le aziende a facilitare l'accesso a Internet sviluppando un nuovo modello che consenta alle persone di andare online".

"Come ho menzionato sopra, questo progetto è ancora in fase di definizione poiché sappiamo che, come per molti altri progetti tecnologici, le basi su cui si fonda evolveranno ancora. Forse riusciremo a raggiungere obiettivi più ambiziosi di quelli che ci siamo prefissati, o forse ci troveremo a dover far fronte a problemi più grandi di quelli che abbiamo messo in conto. L'aspetto tecnico del lavoro evolverà man mano che le persone contribuiranno con le loro idee e siamo aperti a qualsiasi commento su come migliorare questo processo".

"Estendere la connettività a Internet al mondo intero è una delle sfide più grandi per la nostra generazione, e questo programma rappresenta solo un primo passo per il raggiungimento di tale obiettivo. Sono ansioso di dare il via a questa collaborazione per concretizzare questo progetto. Accogliamo con favore tutti i feedback su come migliorare questo. Il collegamento del mondo è una delle più grandi sfide della nostra generazione. Questo è solo un piccolo passo verso il raggiungimento di tale obiettivo. Sono entusiasta di lavorare insieme per rendere questo una realtà".





giovedì 22 agosto 2013

Doodle Google animato per 151esimo anniversario di Claude Debussy


Un Doodle d'alta musica quello che oggi Google propone ai ''naviganti'': l'animazione mostra una città di notte, illuminata dalla luna, e la scena è accompagnata dalle note del Clair de Lune, il pezzo per pianoforte forse più famoso di Claude-Achille Debussy, che viene così ricordato nel 151esimo anniversario della sua nascita. Il logotipo richiama attraverso la musica e le immagini che scorrono, lo stile di Claude Debussy. 

Cliccando sulla lente d'ingrandimento posta all'interno dello stesso Doodle si ottengono i risultati della chiave di ricerca "Claude Debussy". Il grande compositore e pianista francese nacque a Saint-Germain-en-Laye il 22 agosto 1862. Debussy è considerato e celebrato in patria (dove per oltre 20 anni il suo volto ha campeggiato sulla banconota da 20 franchi) e nel mondo come uno dei più importanti compositori francesi. 

Figlio di genitori ricchi poi diventati poveri (vendevano porcellane), entrò al Conservatorio di Parigi (1872-84), studiando il pianoforte con A.F.Marmontel e composizione con E. Giraud. In seguito alla vittoria del prestigioso ed ambito Prix de Rome nel 1884 per l'imponente scena lirica L'enfant prodige, soggiornò a Roma presso Villa Medici dal 1885 al 1887.

Probabilmente il suo stile di compositore venne ad affermarsi durante le sue visite a Bayreuth (1890 e 1891) e grazie all'ascolto delle musiche di Gamelan di Giava. Debussy ha trascorso una vita molto movimentata, soprattutto sentimentalmente. All'età di 18 anni iniziò una relazione clandestina con Blanche Vasnier, moglie di un ricco avvocato parigino. La relazione durerà otto anni e si spegnerà con il trasferimento del musicista a Roma.

Tornato a Parigi nel 1889, iniziò una tempestosa relazione di nove anni con Gabrielle Dupont detta Gaby, figlia di un sarto di Lisieux, con cui coabitò in Rue Gustave Doré, nel XVII arrondissement; contemporaneamente si legò per breve periodo alla cantante Thérèse Roger. Tra i suoi più importanti lavori per orchestra si devono annoverare i tre Notturni (1899): Nuages, Fetes, Sirenes. Poi, La mer (1905), le tre Images (1912) e il balletto Jeux (1913). 

Debussy scrisse molta musica per pianoforte e tra i brani più importanti, oltre al Clair de Lune vanno citati Suite bergamasque (1895), Pour le piano (1901), il suo primo volume di Images pour piano (1904-1905) e la famosa Children's Corner Suite, che scrisse per la sua amata figlia che chiamava ''Chou-chou'', dalle raffinate suggestioni orientali. Debussy morì per un cancro il 25 marzo del 1918, durante la prima guerra mondiale, a Parigi mentre l'esercito tedesco bombardava la città.


Via: ASCA

mercoledì 21 agosto 2013

Hacker mette in imbarazzo Facebook, annunciato update Bug Bounty


Per prima cosa vuole chiarire che fa il programmatore e non l'hacker. Khalil Shreateh, palestinese di 30 anni, è l'uomo che ha beffato Facebook, portando alla luce un grosso bug che permetteva a chiunque di scrivere sulle bacheche degli altri utenti, anche senza essere fra i loro contatti. "È molto pericoloso - dice - perché consente di pubblicare annunci pubblicitari o altro sulle bacheche personali, senza permesso e senza pagare Facebook". 

Lui ha segnalato più volte il problema, ma non ha mai avuto risposta così ha deciso di passare all'azione. E' bastato scrivere un post, ma sulla bacheca giusta, quella del fondatore del social network. "Caro Mark Zuckerberg mi dispiace aver violato la tua privacy, ma non avevo altra scelta" ha scritto, spiegando poi nel dettaglio il bug. Gli ci è voluto meno di un minuto e a quel punto Facebook è intervenuto eliminando l'errore. 

Ora gli spetterebbe la ricompensa promessa a chiunque risolva un problema tecnico, ma non l'avrà perché è accusato di aver violato la privacy di un utente. "Io ho davvero bisogno di quei soldi. Non trovo lavoro da due anni, qui è difficile" lamenta Khalil che abita in Cisgiordania, vicino Hebron, zona in cui la disoccupazione tocca il 22% e colpisce soprattutto i giovani. Per ora è diventato una celebrità locale e ha avuto qualche offerta di scarso interesse. Chissà che non arrivi una chiamata direttamente da Facebook. 

Khalil ha dettagliato la situazione e fornito i link, e pochi minuti dopo un ingegnere di Facebook lo ha contattato per ulteriori informazioni, bloccando il suo account "per precauzione" fino a quando è stato risolto il bug. Il profilo di Khalil è stato riattivato, ma non sarà possibile ottenere una ricompensa per trovare il bug, perché il suo hack della bacheca di Zuckerberg è considerata una violazione dei termini di servizio di Facebook

Il bug è stato risolto rapidamente e Facebook ha rilasciato delle scuse Lunedi per essere stato "troppo frettoloso e sprezzante" con il rapporto di Shreateh. "Non cambieremo la nostra pratica di rifiuto di pagare i premi ai ricercatori che hanno testato le vulnerabilità nei confronti di utenti reali", ha detto il Chief Security Officer Joe Sullivan in un blogpost. "Riceviamo centinaia di proposte di un giorno, e solo una piccola percentuale di coloro che si rivelano sono bug legittimi". 

"Dovremmo avere spiegato a questo ricercatore che i suoi messaggi iniziali a noi non ci hanno dato abbastanza dettagli per permetterci di replicare il problema. La ripartizione qui non si trattava di una barriera linguistica o di una mancanza di interesse - è stato solo a causa della mancanza di dettaglio fatto sembrare ancora un altro rapporto utente dispersa", ha aggiunto.

"Faremo due modifiche a seguito di questo caso: (1) Miglioreremo il nostro messaggistica e-mail per assicurarsi che chiaramente articolare ciò che abbiamo bisogno di validare un bug, e (2), noi aggiorneremo la nostra pagina whitehat con ulteriori informazioni sui modi migliori per presentare un bug report". Sullivan ha detto che Facebook ha pagato più di 1 milione di dollari nell'ambito del programma whitehat per i ricercatori che hanno seguito le sue regole.


Fonte: TMNews
Via: Reuters

Salute, studio Usa: le bevande gassate rendono i bambini più violenti


I bambini che consumano bibite gassate sono non solo più grassi, ma anche più violenti. A sostenerlo è uno studio condotto dalle università di Harvard, Columbia e Vermont, pubblicato sulla rivista scientifica Journal of Pediatrics. La ricerca ha analizzato il comportamento di 3.000 bambini, dalla nascita fino al compimento dei 5 anni. I soggetti coinvolti provengono da 20 grandi città degli Stati Uniti e sono perlopiù neri o ispanici. 

Il 40% del campione studiato ha bevuto almeno una bevanda gassata al giorno, solo il 4% ne ha consumate quattro o più. Proprio tra coloro che hanno bevuto la maggiore quantità di queste bibite si è riscontrato il doppio delle probabilità di incorrere in comportamenti violenti, come distruggere proprietà altrui, picchiare e aggredire fisicamente le persone. Secondo i ricercatori, la causa sarebbe da ricercare in ingredienti tipici delle bevande gassate come la caffeina, che provoca insonnia, depressione e atteggiamenti impulsivi. 

Dunque, limitare o eliminare queste bibite dalle diete dei bambini "potrebbe ridurre i loro problemi comportamentali", come hanno sostenuto gli autori dello studio in una nota, sottolineando che sono proprio gli americani i maggiori consumatori di bibite con le bollicine. Secondo la dottoressa Shakira Suglia: "Abbiamo scoperto che il punteggio comportamento aggressivo del bambino aumenta con ogni aumento di porzioni soft drinks al giorno". 

Anche se con questo studio non è possibile identificare l'esatta natura del l'associazione tra consumo di bevande analcoliche e di comportamenti problematici, limitare o eliminare una "soft drink" al bambino può ridurre i problemi comportamentali. Il lavoro precedente da alcuni autori dello studio aveva trovato collegamenti tra soda potabile e comportamenti violenti, ma il legame non era stato studiato nei bambini piccoli. 

Nel complesso, i bambini che hanno bevuto quattro o più porzioni di soda al giorno avevano il doppio delle probabilità di distruggere le cose altrui, fare a botte e attaccare fisicamente le persone, rispetto ai bambini che non bevono soda. Bevitori di soda anche ottenuto un punteggio superiore a scale di misurazione dei segnali di astinenza e di attenzione, scrivono i ricercatori sul Journal of Pediatrics. 

Janet Fischel, direttrice dello sviluppo pediatrico e comportamentale nel reparto di pediatria presso la Stony Brook University School of Medicine di New York, ha detto che lo studio è un passo nella giusta direzione. "Penso che sia molto importante e un primo passo da gigante nella raccolta di una base di conoscenze per quello che sta diventando un abitudine alimentare molto diffusa. Penso che sia veramente importante", Fischel, che non era coinvolto nel nuovo studio, ha detto.

Fonte: TMNews
Via: Reuters

martedì 20 agosto 2013

Google Map Maker, mappa aggiornata da utenti arriva anche in Italia


Aggiungere sulle mappe di Google il nome del fiume vicino casa, una strada appena aperta, un monumento poco conosciuto della propria città, un sentiero nascosto in montagna. Ora è possibile espandere e aggiornare le mappe di Mountain View grazie all'arrivo anche in Italia di Google Map Maker, servizio che conta di sfruttare la conoscenza del territorio degli utenti per migliorare la precisione e le informazioni geografiche. 

Località, attività, edifici potranno essere aggiunti dagli utenti, tutte le modifiche compariranno dopo l'approvazione da parte della società. Google così cerca di migliorare la qualità e la fedeltà delle mappe sfruttando la strategia alla base di servizi "OpenStreetmap" un progetto che si fonda sulla collaborazione per creare una mappa libera del mondo, a differenza di Mountain View, basata sugli opendata e con licenza libera, una sorta di Wikipedia della geografia.

OpenStreetMap (OSM) è un progetto collaborativo finalizzato a creare mappe a contenuto libero del mondo. Il progetto punta ad una raccolta mondiale di dati geografici, con scopo principale la creazione di mappe e cartografie. La caratteristica fondamentale dei dati geografici presenti in OSM è che possiedono una licenza libera. Tutti possono contribuire arricchendo o correggendo i dati.


Da oggi Google Map Maker è disponibile anche in Italia, inclusi Vaticano e San Marino. Sia che si tratti di una strada costiera o di un sentiero sugli Appennini, una volta che effettuate delle integrazioni alle mappe queste saranno valutate e dopo essere state approvate appariranno direttamente su Google Maps, Google Earth e Google Maps per cellulari a tutti gli utenti nel mondo.

"Aspettiamo di ricevere le vostre segnalazioni su Google Maps e non vediamo l’ora di collaborare con tutti voi alla realizzazione di mappe ancora più accurate e utili. Per iniziare unitevi alla community di mappatori direttamente dal forum di Google Map Maker, esplorate il Centro assistenza alla ricerca di consigli o assistete alla mappatura in tempo reale con Map Maker Pulse", ha dichiarato la società di Mountain View.

È possibile aggiungere o modificare le mappe in centinaia di Paesi e regioni. I tecnici di Google stanno lavorando per consentire la mappatura di ulteriori località in Map Maker e manterranno questa pagina aggiornata con le novità in merito. Quando apportate modifiche ai Paesi elencati, le modifiche approvate saranno attivamente aggiornate su Google Maps, Google Earth e Google Maps per cellulari.


Via: TMNews

Profezia Grigori Rasputin, 23 agosto 2013 ci sarà la fine del mondo?


Gli archivi del KGB avrebbero rivelato alcuni documenti segreti in cui Grigori Rasputin noto anche come il Mad Monk, annunciava che il mondo sarebbe finito il 23 agosto 2013. Undici pagine di un file top secret contenenti documenti scritti e firmati da Rasputin, soprannominato da molti il  "Diavolo Monk", sarebbero venuti alla luce dagli archivi del KGB. Il politologo americano David W. Norvalk avrebbe decifrato alcuni di questi documenti scoprendo che Rasputin aveva predetto alcuni grandi eventi della storia russa e dell'umanità. 

"Nello straordinario documento, Grigori Rasputin Yefimovich predisse la rivoluzione bolscevica del 1917 e l'assassinio dello zar Nicola e della sua famiglia. Egli aveva anticipato la nascita e la posizione dominante di Hitler e il primo sbarco sulla luna e il crollo dell'URSS", secondo quanto riferito dal ricercatore. "I leader sovietici avevano conservati questi documenti segreti perché Rasputin avrebbe previsto non solo l'aspetto del comunismo, ma annunciava anche la sua fine", avrebbe riferito David W. Norvalk. 

Secondo la sua biografia, Grigory Rasputin credeva che l'anno 2001 sarebbe stato caratterizzato da una massiccia ondata di suicidi a seguito della certificazione della teoria della reincarnazione di un fisico europeo. "La gente preferisce morire con la speranza di fare meglio nella vita ultraterrena". Nel 2003 un virus letale sfuggito dai laboratori degli Stati Uniti si sarebbe diffuso rapidamente attraverso gli Stati Uniti. Molti americani presumibilmente premi dal panico e avrebbero lasciato questo paese. Infine, il virus sarebbe stato portato sotto controllo.

Nel 2007, i fondamentalisti islamici avrebbero preso il potere in Arabia Saudita, Iraq e Kuwait, formando un unico blocco, opponendosi all'America. Allo stesso tempo, i cristiani avrebbero preso il controllo del governo degli Stati Uniti. Il Mondo finirebbe il 23 agosto 2013, quando un fuoco divorerà tutti gli esseri viventi, e il pianeta affronterà un silenzio "assordante". "E 'difficile credere che si verifichino questi eventi, ma quello che preoccupa è il fatto che la maggior parte delle cose predette da Rasputin si sono avverate finora", avrebbe detto David W. Norvalk.  

Le dichiarazioni profetiche attribuite a Rasputin sono per un certo verso simili a quelle di Nostradamus, molto vaghe e difficilmente interpretabili. In realtà la notizia risale al 29 aprile 1997, quando il tabloid americano Weekly World News pubblicò la scoperta della profezia al "ricercatore", David W. Norvalk, di cui non esistono ulteriori notizie in Rete. Il Weekly World News, chiuso nel 2007, era un ben noto contenitore di notizie pseudoscientifiche e bufale di ogni tipo. La fine del mondo di Rasputin rientra perfettamente in questa linea editoriale. 


Scosse di terremoto nel Messinese, Luke Thomas le aveva previste?


Il terremoto che ha scosso nella notte tra il 15 agosto e il 16 agosto la Sicilia orientale, con 2 eventi ravvicinati di magnitudo 4.1 e 4.2, ha portato alla ribalta il ricercatore Luke Thomas, autore di una previsione in merito ad un forte terremoto di magnitudo 5.2 atteso tra Catania e Messina proprio per il 16 Agosto. E sul web ecco il dibattito tra chi lo incorona come "colui che prevede i terremoti" e chi, giustamente più scettico, pone il dubbio e cerca di approfondire l'argomento. 

In base alle condizioni meteorologiche, ai profili di temperatura e al riscaldamento per attrito, il ricercatore prevederebbe terremoti a cadenza regolare, emettendo delle percentuali di probabilità sul suo sito. Questi terremoti a volte colpiscono le aree previste, molte altre volte no. Questo la dice lunga non solo sulla difficoltà di una previsione deterministica, ma soprattutto sull'attendibilità della stessa, che gli esperti di Meteo Web oserebbero "definire una sorta di probabilità remota che un evento possa accadere".

Effettivamente andando a spulciare le tabelle, è possibile notare aree di previsione molto vaste, con una percentuale di riuscita molto poco attendibile. Secondo la previsione del ricercatore, la notte del 16 un terremoto avrebbe potuto colpire con la stessa percentuale di probabilità le aree comprese tra Catania e Napoli, con un'altissima possibilità sino a Pescara. Secondo altri, tuttavia, avere la giornata del 16 con le percentuali più elevate (su 10 giorni mostrati), evidenzia ugualmente una verità non associabile a coincidenze.

Come dire, qualcosa di vero, in fondo, c'è. Siamo di fronte ad una teoria da affinare? Attualmente non vi è alcuna prova scientifica che la temperatura superficiale possa influenzare chilometri di roccia sottostante ed andare quindi ad aggiungersi alle forze endogene che causano i terremoti. In passato, Thomas, si è infatti prodigato in previsioni catastrofiste con conseguenti disagi alla popolazione.

Luke Thomas

In quei frangenti tonnellate di mail hanno invaso l'Istituto Geologico degli Stati Uniti (USGS), dal momento che lo stesso ricercatore aveva avvertito circa un possibile terremoto di magnitudo 7.0 nell'area di Los Angeles, in California. Terremoto che non si è mai verificato. "Predice la stessa cosa ogni pochi giorni in aree altamente sismiche", sostengono gli scienziati, che definiscono Thomas "un ciarlatano".

Luke Thomas ha detto di studiare i modelli ogni mattina, prima di fare le sue previsioni. "Ci vogliono circa 2-3 ore", ha detto Thomas. "Sulla base della variazione di temperatura, il riscaldamento della terra che provoca il riscaldamento dell'aria sovrastante", ha detto Thomas. Il problema è che non c'è alcuna connessione tra la temperatura dell'aria e la roccia che si muove sei miglia sottoterra.

Secondo l'USGS "Luke Thomas è un falso profeta", capace di infondere panico generalizzato e di azzeccare la previsione in qualche parte del mondo semplicemente perchè prima o poi un'area a grande rischio sismico ne viene interessata. "I più grandi terremoti avvengono senza preavviso o quantomeno attraverso fenomeni precursori molto poco chiari", aggiunge la comunità scientifica.

Ricordiamo inoltre il comunicato emesso dalla Protezione Civile, che invita  a non tener conto di certi allarmismi: "Si rammenta che lo stato attuale delle conoscenze scientifiche non consente di stabilire quante scosse e di quale intensità potranno ancora interessare la stessa area. Si ricorda che forti terremoti sono comunemente accompagnati da altre scosse, ma ogni previsione che indichi con precisione data, ora e luogo, nonché magnitudo di futuri eventi è priva di ogni fondamento (....)"

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Fonte: Meteo Web
Via: ABC
Foto: Quakeprediction

Phubbing/ in vacanza con lo smartphone: farsi furbi, tra vizi e le virtù


Proprio in questi giorni, dalla lontana Australia, arriva una campagna di sensibilizzazione contro il fenomeno del "phubbing", ovvero la dipendenza da smartphone che distoglie l’attenzione dalle interazioni “reali” a favore della vita sui social network.  L'ideatore della campagna è Alex Haigh, ventitreenne di Melbourne, stanco di essere snobbato dagli amici a causa dell'abuso da smartphone.

LEWIS PR, agenzia di PR e comunicazione digitale, ha voluto osservare il comportamento degli italiani in vacanza sulle nostre spiagge. Di fatto, dall’ultima indagine pubblicata dall’Osservatorio Mobile Internet, Content & Apps della School of Management del Politecnico di Milano, è emerso che in Italia sono ben 27 milioni a possedere uno smartphone e di questi, circa 22 milioni lo usano per navigare su Internet. 

Una vera e propria mania che in vacanza può dare origine a fenomeni curiosi. Essere sempre connesso o staccare del tutto e riemergere “online” solo al ritorno dalle vacanze? Per quanto affascinante sia la seconda opzione, basta dare un’occhiata a Facebook o a Instagram per vedere come, gli italiani, scelgano di restare sempre online. 

C’è chi controlla costantemente la mail di lavoro, chi aggiorna costantemente lo status su Facebook, chi posta migliaia di fotografie su Instagram per documentare ogni minuto della propria vacanza e chi si tagga e registra ovunque vada, per far vedere che è in ferie. Proprio per evitare spiacevoli disagi, qualche lido ha iniziato a esporre delle “regole di buone maniere” per limitare l’utilizzo dello smartphone e delle fotografie. 

Ma non è solo questione di esibizionismo, i social network e lo smartphone possono essere un valido supporto all’organizzazione e ottimizzazione della vacanza. Grazie ai “social geolocalizzati” come Foursquare e Tripadvisor e alle “registrazioni” in Facebook e G+ è possibile fare nuove conoscenze, leggere e postare opinioni, consigli e recensioni su locali e su ristoranti per evitare le classiche trappole per turisti e ricevere spunti utili. 

Tutto questo download e upload fa emergere il problema della connessione: nelle località più famose, vuoi per l’affollamento di ferragosto, vuoi perché spesso le spiagge migliori sono in località remote, la connessione 3G/HSDPA non è veloce come in città. Scatta quindi la caccia al bar con il WiFi libero e disponibile, questa, in realtà, più che un’opzione percorribile sembra una chimera. 

Purtroppo sono ancora pochi gli esercizi commerciali che offrono WiFi libero e scelgono di interagire sui social, sfruttando anche le opportunità di marketing che permettono quelli geolocalizzati. Possibilità che consigliamo di non sottovalutare per l’estate 2014. Contro il fenomeno "dipendenza da telefonino" è nata anche una vera e propria campagna sul web portata avanti dal sito stopphubbing.com.


Via: Lewis Pr

venerdì 16 agosto 2013

Astronomia, campo magnetico del Sole sta invertendo la sua polarità


Il Sole sta per invertire i poli del proprio campo magnetico, un evento periodico che ha ripercussioni sul campo magnetico interplanetario. L’annuncio è venuto dalla NASA, più precisamente da alcuni scienziati dell’Agenzia Spaziale Americana che lavorano alla Stanford University. L’evento avviene all’incirca ogni 11 anni, nel mezzo di un ciclo solare completo e fa parte del suo ciclo naturale. Ovviamente questo non basta a giustificare che la sua periodicità non produce nessun effetto catastrofico sul nostro pianeta. 

Todd Hoeksema è il direttore del Wilcox Solar Observatory (WSO) di Stanford, uno dei pochi osservatori al mondo che controllano i campi magnetici polari del sole. “Sembra manchino meno di 3-4 mesi da un completo rovesciamento del campo” dice il fisico solare Todd Hoeksema “e questo avrà degli effetti di onda attraverso il Sistema Solare”. I poli sono un araldo di cambiamento. Così come gli scienziati della Terra guardano le regioni polari del nostro pianeta per i segni del cambiamento climatico, i fisici solari fanno la stessa cosa per il Sole. 

I magnetogrammi a Wilcox tracciano il magnetismo polare del Sole dal 1976, e hanno registrato tre grandi capovolgimenti-con un quarto in vista. Astronomi dell'osservatorio solare di Wilcox monitorano il campo magnetico globale del Sole su una base quotidiana. Il fisico solare Phil Scherrer, anche a Stanford, descrive che cosa succede: "I campi magnetici polari del Sole si indeboliscono, vanno a zero, per poi riemergere con la polarità opposta. Questa è una parte normale del ciclo solare". Una inversione del campo magnetico del sole è, letteralmente, un grande evento.

Il dominio di influenza magnetica del sole (noto anche come il "eliosfera") si estende miliardi di chilometri al di là di Plutone. I cambiamenti nella polarità del campo magnetico si propagano fino alle sonde Voyager, sulla soglia dello spazio interstellare. Quando i fisici solari parlano di inversione del campo magnetico, la loro conversazione si accentra sul cosiddetto “current sheet” (foglio di corrente), una superficie spianata che si protende verso l’esterno dall’equatore solare, allorché la rotazione lenta del campo magnetico solare induce una corrente elettrica.

Questa corrente è in verità molto piccola, un diecimiliardesimo di ampere per metro quadro  (0,0000000001 ampere/m2 ), ma ce n’è parecchia: questo amperaggio scorre attraverso una regione spessa 10000 km e larga miliardi di km. In termini elettrici, l’intera eliosfera è organizzata intorno a questo enorme foglio. Durante le inversioni di campo, il foglio corrente diventa molto ondulato. Scherrer paragona le ondulazioni alle cuciture di una palla da baseball.


Come la Terra orbita attorno al Sole, noi entriamo e usciamo da questo foglio di corrente: transizioni da una parte all’altra possono scatenare un tempo spaziale nuvoloso attorno al nostro pianeta. Anche i raggi cosmici ne sono interessati. Si tratta di particelle ad alta energia accelerati quasi alla velocità della luce da esplosioni di supernove e altri eventi violenti nella galassia. I raggi cosmici sono un pericolo per gli astronauti e sonde spaziali, e alcuni ricercatori dicono che potrebbero influenzare la nuvolosità e il clima della Terra. 

Il foglio corrente agisce come una barriera ai raggi cosmici, deviandoli nel tentativo di penetrare il Sistema Solare interno. Un foglio ondoso e increspato agisce come una migliore barriera contro queste particelle energetiche provenienti dagli spazi siderali. “Si tratta di un evento fisiologico, non patologico”. È con questo concetto che il fisico solare Mauro Messerotti, dell’INAF - Osservatorio Astronomico di Trieste, interpellato dalla trasmissione Start di Radio 1, ha spiegato la ciclicità del fenomeno e che gli eventi ad esso collegati non saranno catastrofici. 

“Possiamo immaginare il Sole come una barretta magnetica, con i due poli agli estremi che venga lentamente girata di 180 gradi - ha detto lo scienziato rispondendo alle domande della conduttrice Annalisa Manduca - e non è evento occasionale ma avviene ogni 11 anni circa. Dal momento della sua nascita il Sole ha già compiuto 418 milioni di cicli, e solo a 24 di questi abbiamo potuto studiare, il che fa comprendere quanto poco ancora conosciamo della nostra stella”. 

Messerotti ha poi spiegato come questo processo di inversione sia piuttosto lento e che attualmente si è completato nell’emisfero Nord, mentre per quello Sud ci vorrà ancora qualche mese, e dipende dal movimento del plasma solare dalle regioni dove ci sono le macchie agli emisferi. “Sebbene questo processo influenzi il campo magnetico interplanetario, questo non comporta nessun evento catastrofico per il nostro o altri pianeti, perché siamo di fronte ad un processo fisiologico del nostro sistema solare e non patologico” sottolinea il ricercatore dell’INAF, docente di fisica solare all’Università di Trieste

“Anche il nostro pianeta - conclude Messerotti - ha registrato cambi di polarizzazione nel corso della sua storia, ogni milione di anni circa, a significare che tale processo appartiene al comportamento fisiologico dei corpi celesti dotati di campo magnetico”. Con l’avvicinarsi dell’inversione della polarità, i dati dell’Osservatorio Wilcox mostrano che i due emisferi solari non sono più sincronizzati: “Il Polo Nord Solare ha già cambiato segno, mentre quello meridionale deve ancora raggiungere questo valore nullo, per oltrepassarlo” afferma Sherrer “Ma presto i due Poli subiranno entrambi l’inversione e si avrà l’inizio della seconda parte del ciclo solare”.


Fonte: NASA
Via: INAF
Foto credit: NASA/CDA
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