martedì 31 dicembre 2013

Google Doodle animato per San Silvestro 2013 in stile dance anni '80


Google, per celebrare la fine del 2013 e la notte di San Silvestro ci regala un Doodle in perfetto stile anni '80, con tanto di dance floor da discoteca e palla stroboscopica. I numeri animati che rappresentano il 2013 ballano, mentre il numero 4 attende di poter salire in pista e sostituire il numero 3. Scorrendo il mouse sul Doodle di Google si legge "Felice Anno Nuovo!" mentre cliccando su di esso si ottengono i risultati della chiave di ricerca "San Silvestro 2013".

La pagina di Google riporta inoltre in basso il link "Che cosa ha cercato il mondo quest'anno? Rivivi i momenti salienti del 2013" e con un clic si accede al Google Zeitgeist 2013. Come da tradizione, anche quest'anno nelle principali piazze italiane per l'ultimo giorno del 2013, ci saranno alcuni grandi nomi del panorama musicale nostrano e non. Nonostante il rischio maltempo, ci saranno spettacoli per celebrare l'inizio del nuovo anno a tempo di musica.


Il consueto concerto della notte di San Silvestro che andrà in onda su RaiUno (anche quest'anno in diretta dalla Valle d'Aosta e condotto da Carlo Conti), vedrà nomi del calibro di Gloria Gaynor e Martina Stoessel, più nota ai teenager come Violetta. Canale5, risponde trasmettendo da Rimini il "Capodanno più lungo del Mondo" con Mario Biondi e Marco Mengoni. A Napoli, De Magistris ha chiamato Pino Daniele per bissare il concerto fatto pochi giorni fa nel capoluogo campano.

A Roma la notte del 31 dicembre si festeggia con la musica di Malika Ayane, Nina Zilli, Niccolò Fabi e Daniele Silvestri al Circo Massimo a partire dalle 21.30, mentre a Milano saranno i "Motel Connection" con "Elio e le storie tese" ad infuocare Piazza del Duomo. A Firenze ci sarà Max Pezzali, Giuliano Palma sarà a Torino, mentre a Verona si esibirà Enrico Ruggeri. A Salerno grande attesa per Alessandra Amoroso e gli Stadio, a Palermo canterà live Max Gazzè.


Fonte: TMNews
Via: Meteo Web
Foto dal web

lunedì 30 dicembre 2013

Spazio: cinture di radiazione della Terra, risolto mistero di Van Allen


Una nuova ricerca pubblicata sulla rivista Nature risolve decenni di controversia scientifica sull'origine delle particelle estremamente energetiche conosciute come gli elettroni ultra-relativistici in un ambiente vicino allo spazio dell'atmosfera terrestre (le fasce di Van Allen) e rischia di influenzare la nostra comprensione della magnetosfera planetaria in tutto l'universo. Le cinture di radiazione di Van Allen sono stati scoperti nell'atmosfera superiore della Terra nel 1958 da un team guidato dallo scienziato spaziale James Van Allen.

Alla scoperta dei processi che controllano la formazione e la perdita definitiva di questi elettroni nelle fasce di radiazione di Van Allen - gli anelli di particelle altamente cariche che circondano la Terra a una distanza di circa 1.000 a 50.000 chilometri sopra la superficie del pianeta - è un obiettivo scientifico primario della recente missione Van Allen Probes della NASA.

La comprensione di questi meccanismi ha importanti applicazioni pratiche, perché le enormi quantità di radiazioni intrappolate all'interno delle cinture possono rappresentare un rischio significativo per satelliti e veicoli spaziali, come pure gli astronauti che svolgono attività al di fuori di un veicolo spaziale. I Van Allen Probes aiutano gli scienziati a capire questa regione e a progettare meglio navicelle che possono sopravvivere ai rigori dello spazio.


Gli elettroni ultra-relativistici nella fascia di radiazione esterna della Terra possono esibire variabilità pronunciata in risposta all'attività sul Sole e le variazioni del vento solare, ma il meccanismo fisico dominante responsabile dell'accelerazione degli elettroni della cintura di radiazione è rimasta irrisolta per decenni. Due candidati principali per questa accelerazione sono stati il "Trasporto attivo radiale diffusivo" e l'"Accelerazione stocastica locale" di onde di plasma a frequenza molto bassa.

Nella ricerca pubblicata il 19 dicembre su Nature, l'autore principale Richard Thorne, un insigne professore di scienze atmosferiche e oceaniche del Collegio UCLA di Lettere e Scienze, e i suoi colleghi riferiscono sulle misure satellitari ad alta risoluzione degli elettroni ad alta energia durante una tempesta geomagnetica avvenuta il 9 ottobre 2012, che hanno modellato numericamente utilizzando un dynamic global wave mode basato sui dati di nuova concezione.


La loro analisi rivela che lo scattering da intense onde radio a bassissima frequenza naturale conosciuto come "chorus" nell'atmosfera superiore della Terra è principalmente responsabile dell'osservato elettrone relativistico costruito.  Il "chorus" è un fenomeno elettromagnetico causato dalle onde di plasma in fasce di radiazione della Terra. Il suono di queste onde è percepibile dall'orecchio umano, come ha dimostrato poco più di un anno fa un gruppo di ricercatori dell’Università dell'Iowa.


Per anni, i radioamatori sulla Terra lo hanno ascoltato da lontano. La modellazione dettagliata del team, insieme con le precedenti osservazioni di picchi nella fase di densità elettronica spaziale segnalato all'inizio di quest'anno da Geoff Reeves e colleghi sulla rivista Science, dimostra la notevole efficienza di accelerazione dell'onda naturale in un ambiente vicino lo spazio della Terra e dimostra che la diffusione radiale non era responsabile dell'accelerazione osservata durante questa tempesta, ha detto Thorne.

I co-autori della nuova ricerca includono Qianli Ma, uno studente laureato che lavora nel laboratorio di Thorne, Wen Li, Binbin Ni e Giacobbe Bortnik, i ricercatori nel laboratorio di Thorne, e membri delle squadre scientifiche sulle Van Allen Probes, tra cui Harlan Spence dell'Università del New Hampshire (ricercatore principale per RBSP-ECT) e Craig Kletzing dell'University of Iowa (ricercatore principale per EMFISIS).

Il processo d'onda di gravità locale è un "processo fisico universale" e dovrebbe anche essere efficace nella magnetosfera di Giove, Saturno e altri ambienti di plasma magnetizzato nel cosmo, ha detto Thorne. I nuovi risultati dell'analisi dettagliata della Terra influenzeranno la futura modellazione di altre magnetosfere planetarie. La nuova ricerca è stata finanziata dalla NASA, che ha lanciato le sonde gemelle di Van Allen nell'estate del 2012. Costruite per resistere al bombardamento costante di particelle e radiazioni, sperimentano in questa intensa zona di spazio.






Via: UCLA
Foto credit 1: NASA
Foto credit 2: NASAVan Allen ProbesGoddard Space Flight Center

domenica 29 dicembre 2013

Red Hat rilascia Enterprise Linux 7 beta version basata su Fedora 19


Dal suo lancio avvenuto oltre 10 anni fa, Red Hat Enterprise Linux è diventata la principale piattaforma Linux del mercato e ha contribuito a determinare gli standard in termini di prestazioni, capacità, potenzialità e sicurezza. Oggi, Red Hat Enterprise Linux è presente nei principali data center del mondo, in aziende di tutti i settori industriali e si è evoluto per diventare il sistema operativo principale degli ambienti cloud. 

Con l’annuncio della disponibilità di Red Hat Enterprise Linux 7 beta, i clienti, e i partner possono dare un feedback su quella che riteniamo sia la release più innovativa di tutti i tempi. Red Hat Enterprise Linux 7 è pensata per rappresentare la base di future architetture applicative fornendo la flessibilità, scalabilità e prestazioni necessarie per implementarla su infrastrutture bare metal, virtuali e cloud. 

In breve, riteniamo che Red Hat Enterprise Linux 7 rappresenti il futuro dell’IT. Con l’aumento di hypervisor e implementazioni cloud e la loro integrazione con i server fisici, Red Hat Enterprise Linux 7 può fornire la base sulla quale realizzare infrastrutture IT di prossima generazione, come nessun altro sistema operativo Linux, offrendo la flessibilità e stabilità senza precedenti necessarie per gestire workload critici in qualunque ambiente con un esteso ecosistema di soluzioni e supporto.

Basata su Fedora 19 e sull’upstream del kernel Linux 3.10, Red Hat Enterprise Linux 7 offre agli utenti nuove funzionalità che semplificano e automatizzano installazione, implementazione e gestione, potenziano la facilità d’uso e garantiscono massima stabilità. Tutto questo rafforzerà ulteriormente la leadership di Red Hat Enterprise Linux come principale piattaforma Linux e standard per l’azienda del futuro. 

La release beta aggiunge valore a progetti nuovi ed esistenti integrando funzionalità chiave per migliorare attività IT importanti come la virtualizzazione e lo storage, offrendo un percorso chiaro verso il cloud ibrido aperto. Tra le nuove funzionalità di Red Hat Enterprise Linux 7 vi sono:

Linux Container
Con Red Hat Enterprise Linux 7 le applicazioni possono essere create e implementate in ambienti isolati con tecnologia Linux Container come Docker. Le risorse di sistema possono essere partizionate per ogni container, fornendo a ciascuna applicazione le risorse appropriate e l’isolamento di sicurezza di cui necessitano – funzionalità chiave per le aziende che richiedono agilità e scalabilità.

Gestione delle prestazioni
Red Hat Enterprise Linux 7 permette di ottimizzare semplicemente le prestazioni del sistema, riducendone al contempo i costi. In aggiunta, gli utenti hanno la possibilità di selezionare il profilo più adatto per la loro applicazione per ottenere i risultati migliori.

Aggiornamenti fisici e hosted in-place
Red Hat Enterprise Linux 7 offre una funzionalità di upgrade in-place per implementazioni server comuni, permettendo ai data center di migrare sistemi Red Hat Enterprise Linux 6.5 esistenti a Red Hat Enterprise Linux 7. Inoltre, Red Hat Enterprise Linux 7 consente la migrazione di macchine virtuali da un host Red Hat Enterprise Linux 6 a uno Red Hat Enterprise Linux 7 senza modifiche o downtime alla macchina virtuale.

File system
I file system all’interno di Red Hat Enterprise Linux 7 continuano a essere un focus, con miglioramenti ai sistemi ext4 e btrfs. Red Hat Enterprise Linux 7 comprende XFS come file system di default, scalato per incrementare la dimensione massima di file system stand alone da 16TB a 50TB, e offre il supporto per block size fino a 1MB, riducendo in modo significativo il tempo dedicato all’allocazione dei blocchi e alla riduzione della frammentazione. Btrfs, file system emergente, sarà disponibile come preview in Red Hat Enterprise Linux 7 e comprende gestione di volumi, supporto snapshot, e capacità checksum per validare l’integrità di dati e metadati.

Networking
Red Hat Enterprise Linux 7 potenzia la configurazione e la gestione della rete e aggiunge il supporto per alcuni degli standard più recenti. I miglioramenti in termini di prestazioni sono disponibili per applicazioni network intensive con la disponibilità di supporto Ethernet 40Gb, maggior channel bonding, prestazioni TCP e supporto socket poll a bassa latenza.

Storage
Red Hat Enterprise Linux 7 potenzia lo storage con il supporto di configurazioni su larga scala, compreso quello per gli array enterprise. Per implementazioni price-sensitive, lo stack scalabile di Red Hat Enterprise Linux 7 rappresenta una valida alternativa. Le nuove funzionalità semplificano la gestione di ambienti storage eterogenei.

Interoperabilità Windows
Per i data center in cui la co-esistenza di Red Hat Enterprise Linux 7 e Microsoft Windows Server™ è fondamentale, Red Hat Enterprise Linux 7 offre maggiori capacità di interoperabilità. I professionisti IT possono unire le infrastrutture Windows e Linux integrando i sistemi Red Hat Enterprise Linux 7 e SAMBA 4.1 con i domini Microsoft Active Directory esistenti. In aggiunta, il personale può decidere di adottare Red Hat Enterprise Linux Identity Management in una zona di fiducia parallela ad Active Directory, sfruttando gli investimenti esistenti.

Gestione dei sottosistemi
Red Hat Enterprise Linux 7 semplifica configurazione e gestione con strumenti condivisi per networking, storage, file system, prestazioni, identità e sicurezza. E lo fa fornendo un framework Linux che si interfaccia con altri sistemi diffusi attraverso OpenLMI. I system administrator possono così utilizzare lo scripting e le API per automatizzare la gestione tra sistemi. 

L’annuncio odierno segna l’inizio del percorso pubblico per introdurre la nostra vision di enterprise computing del futuro. Se siete un Independent software vendor (ISV) e interessati ad aderire all'Early Access Program Partner di Red Hat Enterprise Linux 7 beta, cliccare qui. Red Hat Enterprise Linux 7 beta è disponibile per i clienti Red Hat, partner e membri del pubblico. E' possibile accedere alla beta qui http://red.ht/18V0yz3



sabato 28 dicembre 2013

Soli davanti a Web e Tv, nativi digitali giocano molto e studiano poco


Ipermediatici, iperconnessi, multitasking, interessati più allo svago che allo studio e spesso sprovveduti: sono i nativi digitali fotografati dall'indagine voluta dal MOIGE - movimento genitori "La Dieta Mediatica dei nostri figli" curata dal prof. Tonino Cantelmi, professore incaricato di Psicologia dello sviluppo e dell'educazione - Lumsa, Roma, condotta nelle scuole elementari, medie e superiori. L'indagine analizza otto aree: televisione, computer e internet, telefonino, cinema, videogiochi, radio, riviste e quotidiani, libri. 

Il 52% del campione afferma di dedicare alla Tv fino a due ore al giorno. Un minore su 5 anche fino a 5 ore; il 38% trascorre davanti al monitor da 1 a 3 ore, quasi sempre connesso ad internet. Abbandonata la Tv, o magari mentre la guardano, i ragazzi cercano svago e relax nel computer, ma solo 1 su 10 si connette per studiare e fare ricerche, tutte le altre motivazioni rimandano ad aspetti ricreativi come chattare, ascoltare musica, guardare immagini e, qualche volta, ad attività illecite come scaricare film e musica. 

Internet è sicuramente il luogo privilegiato per la vita relazionale, infatti il 24% del campione si connette soprattutto per chattare; 1 su 5 ha incontrato le persone che ha conosciuto on line e il 13% dei ragazzi tra i 14 e i 20 anni ha scambiato il proprio numero di cellulare durante una conversazione in chat. Un adolescente su 5 dichiara di aver "sempre" o "spesso" cominciato una relazione tramite Internet. Alla domanda "sei iscritto ad un social network?" 6 su 10 rispondono di "si", ed anche a più di uno contemporaneamente. Il 96% di questi è iscritto a Facebook. 

Quasi il 60% dei ragazzi non ha problema nel dichiarare di essersi divertito nel ricevere o inviare foto o video "hot" (pratica definita "sexting", dall'inglese "sex" - sesso - e "texting" - invio di messaggi virtuali). Sconcertante è la diffusione del cyberbullismo: 6 adolescenti su 10, appartenenti alla classe d'età 14-20, almeno una volta ha utilizzato foto o video per prendere in giro qualcuno (1 su 5 dichiara di farlo spesso). Il 27% del campione afferma di inviare e ricevere più di 20 sms al giorno. Il 44% dichiara di passare meno di un'ora giocando con i videogiochi. 

Un minore su 5 trascorre ai videogiochi da 1 a 3 ore al giorno. Allarme anche sul tema dei videogiochi: secondo il 57% del campione videogiocare influenza molto gli atteggiamenti del giocatore stesso. Allora è ipotizzabile che giochi particolarmente violenti possano implicare conseguenze negative per i ragazzi. 1 videogiocatore su 2 ha risposto di "Si" alla domanda "Hai mai pensato di voler essere come uno dei protagonisti dei tuoi video giochi?". Il dato più preoccupante è che nella classe di età 6-10 più della metà (il 56%) si identifica con il proprio avatar. 

La metà dei ragazzi italiani dai 6 ai 18 anni si reca a vedere un film al cinema più di 4 volte durante l'anno. Il 40% degli intervistati sopra i 14 anni vede, "sempre" o "spesso", film non adatti ai minori, il che fa pensare a uno scarso controllo nelle sale cinematografiche. 4 ragazzi su 10 dichiarano di ascoltare la radio tutti i giorni, principalmente attraverso lo stereo (38%), e in automobile (61%), per lo più nel pomeriggio. I programmi musicali e quelli sportivi vanno per la maggiore. 

Il campione femminile è quello che legge libri con maggior piacere con il 41% che ha risposto "molto", e il 36% "abbastanza" alla domanda "Ti piace leggere?" e i generi letterari preferiti dal totale del campione sono i romanzi  (28%) e i libri fantasy (26%). La ricerca mette in luce anche un aspetto che sottolinea l’emergenza educativa, infatti il 40% dei ragazzi di età superiore ai 14 anni non ha mai avuto limiti di orario da parte dei propri genitori rispetto all’utilizzo dei videogiochi

Quasi il 40% del campione è libero di navigare senza alcun limite, solo 1 su 5 ha dei tempi stabiliti per l’utilizzo del computer e 1 su 4 non ha alcun limite di orario in cui guardare la TV. Tutto questo facilita la possibilità dei ragazzi di visionare materiale non adatto alla loro età: il 25% dei ragazzi vede spesso in televisione film non adatti ai minori, il 27% ha visitato, almeno una volta, pagine web con contenuti non idonei e il 22% ha videogiocato con giochi sconsigliati per la loro età. 

Un utilizzo non responsabile, e soprattutto non mediato dagli adulti, delle New Tecnology potrebbe condurre i ragazzi a condizioni psicopatologiche o a situazioni di isolamento sociale: il 21% degli intervistati ha risposto che preferisce guardare la televisione piuttosto che uscire e il 5% del campione risponde di preferire Internet piuttosto che vedersi con gli amici. 

I dati della ricerca fa notare Maria Rita Munizzi, presidente Moige, "ci confermano che abbiamo davanti una generazione che preferisce il mondo virtuale a quello reale, che si collega a internet prevalentemente per chattare e nella maggior parte dei casi lo fa con sconosciuti. Come rimanere impassibili davanti al 21% degli intervistati che preferisce la compagnia della tv ad un incontro con gli amici?".

Via: MOIGE
Foto dal web

Spazio, extravehicular mobility unit più sicura con soluzione low-cost


È il 16 luglio 2013 e Luca Parmitano sta effettuando la sua seconda passeggiata nello spazio quando dopo solo un’ora e 32 minuti il centro di controllo della NASA a Houston invia l’ordine di interrompere le attività extraveicolari e tornare a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. C’è un’infiltrazione d’acqua nel casco dell’astronauta: all’inizio solo qualche goccia gli accarezza la nuca, poi circa un litro e mezzo di liquido gli circonda il viso coprendogli occhi e narici. Parmitano ricorda  così quei minuti difficili:

“La parte superiore del casco è ormai piena di acqua, e non so neanche se la prossima volta che respirerò dalla bocca riuscirò a riempirmi i polmoni di aria e non di liquido. A complicare il tutto, mi rendo conto che non sono neanche in grado di capire in che direzione andare per rientrare all’airlock: riesco a vedere solo per poche decine di centimetri intorno a me, e non riesco a individuare neanche le maniglie che utilizziamo per muoverci intorno alla ISS”.

Le sofisticate Extravehicular Mobility Unit (EMU), le tute indossate dall’equipaggio della ISS per le passeggiate spaziali, dispongono di tecnologie e sistemi avanzati per difendere gli astronauti da radiazioni cosmiche, pressione del vuoto e sbalzi di temperatura. Quel giorno però qualcosa non ha funzionato, ed è merito soprattutto dell’istinto e del sangue freddo di Parmitano se il 16 luglio 2013 non è ricordata come una data tragica nella storia della Stazione Spaziale.  

Cosa sia andato storto non è chiaro neanche oggi, a distanza di mesi. Quello che si sa è che una contaminazione ha intasato uno dei filtri del sistema di termoregolazione della tuta, composto da decine di piccoli tubi, e l’acqua per la refrigerazione ha invaso lo spazio vitale dell’astronauta siciliano. Le cause della contaminazione rimangono però sconosciute. La NASA ha da tempo progettato di inviare alla stazione una nuova tuta spaziale. 



Qualche giorno fa, però, il malfunzionamento di una pompa che fa parte del sistema di raffreddamento della ISS ha richiesto la pianificazione di tre passeggiate spaziali fuori programma per riparare un modulo difettoso. Il colonnello Michael S. Hopkins dell’Aeronautica Militare statunitense ha quindi indossato sabato scorso la stessa EMU di Parmitano, la numero 3011. Le parti difettose sono state sostituite, e gli ingegneri NASA non hanno rilevato problemi persistenti di alcun tipo. 

Per sicurezza, la tuta è stata comunque modificata con qualche piccola accortezza low-cost: un tampone assorbente capace di contenere fino a 800 grammi di acqua è stato installato nella parte posteriore del casco, dove è stato poi aggiunto un boccaglio improvvisato, costruito con tubi di plastica e velcro, unici materiali disponibili a bordo della ISS. In caso di nuove infiltrazioni d’acqua, il boccaglio, che si estende dal casco fino alla zona del petto della tuta spaziale, può fornire una scorta extra di ossigeno per le eventuali operazioni di emergenza.

La prima spacewalk per riparare il modulo difettoso è andata a buon termine. Una seconda passeggiata programmata per oggi, lunedì 23, è stata però rinviata a domani. Rick Mastracchio, l’astronauta che ha effettuato la passeggiata assieme a Michael S. Hopkins ha infatti avuto qualche problema con la sua, di tuta. Dell’acqua potrebbe essere entrata nel sublimatore della EMU di Mastracchio mentre si trovava nell’airlock e aspettava di rientrare nella ISS dopo le attività extraveicolari di sabato. 

Questa volta l’infilitrazione sembra essere meno grave, legata alle dimensioni della tuta indossata da Mastracchio, e non è in alcun modo correlata con il problema che ha dovuto affrontare Parmitano. “Sia Mastracchio che Hopkins hanno confermato ripetutamente la mancanza di acqua durante tutto il corso delle attività di sabato, e non sono mai stati in pericolo”, si legge sul sito della NASA. La passeggiata spaziale di sabato 21 dicembre è stata la 175a per il montaggio e la manutenzione della stazione spaziale.


Fonte: INAF
Foto credit: NASA

Guida con cellulare, monitoraggio ASAPS: lo usa 12,4% degli italiani


Gli automobilisti italiani - si dice - mentre si trovano alla guida dell’auto sono soliti impiegare il tempo in modi diversi, ma uno emerge fra tutti: parlare e messaggiare con il telefono cellulare. È quanto si rileva da una dettagliata analisi svolta dall’ASAPS – l’Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale – che ha svolto su tutto il territorio nazionale un monitoraggio sull’utilizzo del telefonino da parte dei conducenti di veicoli. 

L’iniziativa, nell’ambito della campagna di sensibilizzazione lanciata dall’ASAPS qualche mese fa dal titolo “Un messaggio a volte accorcia la vita”, ha coinvolto decine di volontari  dell’ASAPS che si sono piazzati su alcuni degli incroci più trafficati delle città prese in esame ed hanno pazientemente contato tutti coloro che transitavano lungo la strada intenti a telefonare e messaggiare. 

Torino, Milano, Firenze, Bologna, Roma, Napoli, Palermo, sono state soltanto alcune delle principali città messe sotto la lente d’ingrandimento dall’ASAPS, ma il monitoraggio ha riguardato anche altri importanti centri quali Arezzo, Benevento, Forlì, La Spezia, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini, Trento e poi ancora Busto Arsizio, Cesena, Marcianise, Monselice ed altri ancora. 

La campionatura, che ha “osservato”, nei mesi di novembre e dicembre 2013, decine di migliaia di automobilisti (32.650 per l’esattezza) circolanti durante il giorno nelle fasce orarie di maggiore traffico (dalle ore 8 alle ore 9, dalle ore 12 alle ore 13, dalle ore 18 alle ore 19) e in diversi giorni feriali della settimana, rappresenta fino ad oggi un campione unico nel suo genere. 

Notevole il lavoro svolto dai rilevatori dell’ASAPS, che hanno preso in esame non soltanto la genericità dei conducenti di auto, ma hanno suddiviso i risultati per tipologia di strade e, soprattutto, per sesso del conducente.

I risultati sono stati per certi versi sorprendenti ed hanno messo in luce alcuni fenomeni forse non così scontati o noti alla popolazione, a cominciare dal dato assoluto che ha riguardato i conducenti di auto “sorpresi” alla guida del telefonino: gli automobilisti osservati sono stati complessivamente 32.650 e di questi i “telefonisti” sono stati 4.048, pari a una percentuale del 12,4%. 

Ciò significa che un conducente di auto ogni otto utilizza il telefono cellulare per comunicare a voce con altre persone o attraverso i vari servizi di messaggeria. Dei 4.048 guidatori colti al telefono, 3.057 sono risultati di sesso maschile (pari al 75,5%) e 991 (24,5%) di sesso femminile, dato quest’ultimo che in alcune città ha sfiorato picchi del 30%...! 

Tra i “positivi” al telefonometro il 29% è risultato essere utilizzatore nella prima fascia oraria (dalle ore 8 alle ore 9), il 35% nella seconda (dalle 12 alle 13) e il 36% nella terza (dalle 18 alle 19). Unica eccezione: il 22% del numero complessivo dei conducenti sorpresi al telefono (cioè oltre uno su cinque) si trovava fermo al semaforo rosso. 

Una particolarità, questa, che forse non è mai stata presa in considerazione dalle stesse forze di polizia chiamate a contrastare questo dilagante e pericoloso fenomeno. Va infatti ricordato che la fermata all’incrocio resta un atto della circolazione stradale e, quindi, soggetta a tutte le norme del Codice della Strada, anche se ci rendiamo conto che gli italiani sono campioni olimpici di lancio e occultamento del cellulare alla vista di una divisa. 

Una spiegazione all’insana abitudine potrebbe ricercarsi nel fatto che fermi al semaforo si ha il tempo di riordinare le idee, premere i tasti dell’apparecchio cellulare e conversare con apparente sicurezza, dimenticandosi invece che questa azione si traduce in una maggiore disattenzione se si considera che proprio agli incroci è più frequente il passaggio di pedoni. 

Per quanto riguarda la ripartizione in aree geografiche e come valore assoluto, invece, l’utilizzo del cellulare alla guida è prevalente al Nord (1.710 conducenti, pari al 42,2%), seguito dal Centro con 1.186 “telefonisti” (il 29,3%) e dal Sud con 1.152 (pari al 28,5%). Notevoli anche le differenze tra le grandi città: se a Torino si è registrata una percentuale di “telefonisti” pari al 14% (il monitoraggio è avvenuto però nei pressi dello stadio e di alcuni centri commerciali), a Milano è stata invece del 12% e “soltanto” del 10,2% a Firenze. 

Più sostenuta a Verona e Forlì dove è stata superata la media nazionale con picchi fino al 16%. A Roma la percentuale di conducenti al telefono è stata del 13,6%, ma è stato rilevato un interessante numero di telefonisti a bordo di veicoli a due ruote (42 ciclomotoristi e motociclisti in tutto il Centro Italia, 32 dei quali a Roma ). Alta la percentuale dei positivi anche a Napoli (13,5%) e Palermo (14%). 

Insomma, dalle Alpi al Canale di Sicilia, dalla fredda Pianura Padana al mite clima mediterraneo, pare che una buona fetta di coloro che conducono auto e persino moto non rinuncino al “piacere” di comunicare e persino a messaggiare con l’apparecchio cellulare. Peccato che l’indagine dell’ASAPS non abbia potuto fornire ulteriori spunti di riflessione, ma il presidente dell’associazione, Giordano Biserni, ha già stabilito che il prossimo monitoraggio riguarderà i conducenti di veicoli destinati al trasporto collettivo. 

“Una prima idea ce la siamo già fatta - ha affermato Biserni – in quanto i nostri rilevatori, pur concentrandosi prevalentemente sul dato complessivo, hanno potuto notare una certa e frequente abitudine fra i conducenti di autobus e pullman di linea a telefonare durante il trasporto degli utenti”, pratica oggi vietata dal codice stradale ma che era permessa fino a qualche anno fa. 

Il monitoraggio sarà sviluppato nei prossimi mesi, quando al termine della stagione invernale apparirà più facile “osservare” gli autisti e tracciare l’ennesimo identikit del pericoloso  “telefonista della strada.” 

Un ultimo appello dell’ASAPS per il prossimo capodanno: “non facciamoci prendere dalla smania di spedire o leggere i messaggini augurali alla guida – dice il presidente dell’ASAPS Giordano Biserni – visto che in una giornata normale se ne lanciano in Italia circa 260milioni. Aspettare di essere giunti a destinazione non significa certo venire meno al dovere di cortesia.”

MONITORAGGIO ASAPS
Fonte: ASAPS

venerdì 27 dicembre 2013

Medicina: plastica riciclata convertita in nanofibre contro super virus


I ricercatori IBM e l'Istituto di Bioingegneria e Nanotecnologie (IBN) hanno fatto un importante passo avanti nella nanomedicina convertendo i materiali in plastica comune come il polietilene tereftalato (PET) in materiali atossici e biocompatibili per identificare e attaccare le infezioni fungine. La ricerca (http://ibm.co/1h1OLBF) è stata pubblicata su Nature Comm e mette in luce come i "polimeri ninja" cambieranno il modo in cui combattiamo i supervirus resistenti ai farmaci.

giovedì 26 dicembre 2013

Antitrust: oscurati 112 siti web, vendevano orologi falsi di 47 marche


Oscurati dall’Antitrust, con la collaborazione della Guardia di Finanza, 112 siti che vendevano orologi contraffatti di molteplici marche. Con questa operazione salgono a 166 i siti resi inaccessibili dall’Autorità con l’intervento dei militari del Gruppo Antitrust del Nucleo Speciale Tutela Mercati della Guardia di Finanza. All’origine di questo ulteriore intervento contro una pratica commerciale che appare scorretta, tre segnalazioni arrivate dall’associazione dei consumatori Adoc, dall’Indicam e dalla Confcommercio.

I marchi interessati sono 47 e vanno dal prodotto più semplice a quello di extralusso. Tutti i siti oscurati erano strutturati come outlet che proponevano,  in diverse lingue, orologi di numerose marche e consentivano di effettuare acquisti con  diverse valute, avvalorando nei consumatori l’idea che il venditore fosse un importante operatore internazionale.

Secondo l’Antitrust attraverso i siti, ora resi non accessibili, sarebbero state fornite ai consumatori informazioni non vere sulla natura e sulle caratteristiche dei prodotti.  Mancavano inoltre informazioni rilevanti sull’identità e l’indirizzo geografico dei venditori e sui diritti previsti a tutela dell’acquirente nella fase post vendita. Trattandosi inoltre di prodotti contraffatti veniva negato, di fatto, il diritto di usufruire della garanzia legale di conformità.

La vendita di prodotti contraffatti venduti  per originali a prezzi particolarmente convenienti, come evidenziato dalla Confcommercio,  danneggia peraltro  anche gli esercizi commerciali appartenenti alla rete ufficiale di distribuzione dei vari marchi con conseguenze dirette non solo sulla sopravvivenza stessa delle microimprese di settore ma anche sul mantenimento dei livelli occupazionali.

La contraffazione degli orologi venduti sui siti ora oscurati è stata verificata da Assorologi, l’associazione che tutela i marchi interessati: a fronte delle lamentele di molti consumatori che avevano acquistato i prodotti sul web, l’associazione ha effettuato una verifica puntuale su tutti i siti e inoltrato, attraverso l’Indicam, la denuncia all’Antitrust.

Secondo Assorologi  l’articolata rete contraffattiva era costituita da 46 Nad (Nomi a Dominio) e 112 domini internet (intesi come unità di secondo livello) articolati secondo i diversi Paesi di accesso, nonché da centinaia di pagine web, caratterizzate ognuna dalla marca di orologi proposti. Tutti i nomi a dominio e relativi website contraffattivi risultavano gestiti su solo cinque server, tutti situati in Malesia. Tutti i nomi a dominio erano registrati da due soggetti stranieri.

Fonte: AGCM

mercoledì 25 dicembre 2013

Apple sigla accordo con China Mobile, iPhone per 763 milioni di utenti


Apple ha raggiunto un accordo con China Mobile, il maggiore operatore telefonico al mondo con 763 milioni di abbonati, per la vendita degli iPhone 5s e iPhone 5c. Un mercato molto importante dominato dagli smartphone Android. I termini finanziari dell'accordo non sono stati resi noti. L'Australian Competition and Consumer Commission (ACCC) ha accettato la proposta di Cupertino per chiudere una vertenza su garanzie e modalità di assistenza offerte dall'azienda ai consumatori del continente.

La corte ACCC ha accettato l'impegno esecutivo di Apple dopo avere indagato su garanzie, politiche e pratiche aziendali sulla scia delle preoccupazioni per una serie di dichiarazioni false e fuorvianti che ha fatto Apple, compresa quella in cui dichiarava che non era tenuta a fornire rimborsi, sostituzione o riparazione per i consumatori, nonostante i consumatori siano legittimati sotto l'Australian Christian Lobby (ACL). 

Secondo l'ACL i difetti gravi riscontrati in un prodotto vanno risolti con la sostituzione del bene o un rimborso, mentre negli Apple Store tale pratica sembrava fosse consentita solo nei primi 14 giorni dopo l'acquisto. Apple ha confermato le preoccupazioni della ACCC, e che alcune di queste rappresentazioni per i consumatori potrebbero aver violato l'ACL. Apple ha lavorato con la ACCC per risolvere questi problemi, ed è ora impegnata a prendere una serie di misure di conformità.  

"La ACCC era preoccupata che Apple ha applicato le proprie garanzie e le politiche di rimborso escludendo le garanzie dei consumatori contenute nella legge Consumer australiana", ha detto Ros Sims, presidente di ACCC. "Questo impegno serve come un richiamo importante per le imprese che, mentre le garanzie volontarie o espresse sono in grado di fornire servizi in aggiunta ai diritti di garanzia del consumatore di ACL, non possono sostituire o rimuovere tali diritti di garanzia ACL". 

Nello svolgimento Apple ha pubblicamente riconosciuto che, senza limitare i diritti dei consumatori, Apple fornirà i propri rimedi equivalenti a quei rimedi nelle disposizioni di garanzia del consumatore di ACL in qualsiasi momento entro 24 mesi dalla data di acquisto. Per evitare qualsiasi dubbio, Apple ha anche riconosciuto che il Diritto del consumatore australiano può prevedere rimedi oltre i 24 mesi per un certo numero di suoi prodotti.

"Le garanzie ACL ai consumatori non hanno alcuna data di scadenza. Le garanzie valgono per la quantità di tempo che è ragionevole aspettarsi dato il costo e la qualità della voce o delle osservazioni formulate circa l'articolo", ha detto Sims. In base all'accordo, gli iPhone 5s e 5c saranno disponibili in tutta la Cina dal prossimo 17 gennaio sia attraverso i punti vendita di China Mobile sia negli Apple Store.

"Apple rispetta China Mobile e siamo contenti di iniziare a lavorare insieme. La Cina è un mercato molto importante per Apple e la nostra partnership con China Mobile ci offre l'occasione di portare l'iPhone ai clienti del maggior operatore al mondo", ha detto l'Ad di Apple, Tim Cook. L'ACL è entrato in vigore il 1° gennaio 2011 e fornisce ai consumatori i diritti fondamentali in relazione ai beni di consumo venduti in Australia.

Questi diritti fondamentali operano in aggiunta a qualsiasi garanzia, espressa o volontariamente offerta da imprese e non possono essere esclusi da termini business e condizioni di vendita. Dopo gli accordi già siglati con altri due operatori cinesi, China Unicom e China Telecom, Apple aggiunge un altro partner strategico, che gli permetterà di fronteggiare con maggiore efficacia la concorrenza di produttori quali Samsung, Huawei, Lenovo, Zte e Coolpad, finora avanti sul mercato cinese degli smartphone. 


Fonte: ACCC
Via: Euronews

Natale 2013: Microsoft Italia in centri commerciali per trovare regalo


In occasione del Natale 2013, Microsoft ha creato una serie di appuntamenti sparsi per l’Italia per aiutare le persone nella ricerca dei regali e offrire a tutti momenti di svago e divertimento. Questo percorso verso il Natale è iniziato il 18 novembre e continuerà fino al 12 gennaio con il coinvolgimento di 9 gallerie commerciali per un totale di 126 giorni di presenza ed un’area dedicata all’ecosistema Microsoft. 

All'interno è possibile non solo scoprire tutte le funzionalità di Windows 8.1 attraverso i nuovi Surface 2 e Surface PRO 2 e i device Acer, ASUS, HP, Lenovo e Sony, ma anche toccare con mano i nuovi Nokia Lumia, giocare e divertirsi con Xbox e partecipare alla Windows Store App School. Fino al 22 dicembre, l’incontro con tutta la tecnologia Microsoft per il consumer è passato anche dalla Stazione Garibaldi, con un’ampia area situata all’ingresso della rinnovata stazione del quartiere Isola

Inoltre, più di 300 punti vendita del canale elettronica di consumo, distribuiti su tutto il territorio, offriranno ai consumatori la possibilità di provare le ultime novità di casa Microsoft con giornate demo di Xbox One all’interno delle nuove aree e postazioni di gioco, servizi di consulenza e supporto alla clientela per aiutare nella scelta dei device Windows di ultima generazione, dai tablet ai convertibili, dai notebook agli all-in-one, inclusi gli smartphone Nokia Lumia. 

Per gli utenti più esigenti, ci sarà anche la possibilità di sperimentare l’interoperabilità dell’intero ecosistema Microsoft con Xbox, tablet e PC Windows e smartphone Windows Phone all’inteno di alcuni store con allestimenti dedicati, tra cui merita una visita il punto vendita Saturn presso il centro commerciale Milanofiori, ad Assago.

Il 13 dicembre, infine, è stata inaugurata la prima Windows Experience Area italiana presso il punto vendita Bruno Euronics di Misterbianco, a Catania: ispirata al successo di esperienze analoghe sviluppate all’estero, questo spazio rivoluziona le modalità e i criteri espositivi dei prodotti per valorizzare al massimo l’offerta Windows in collaborazione con tutti i produttori di device. 

Natale significa anche divertimento e svago e Microsoft ha pensato di regalare un sorriso ai giovanissimi con la web serie “The Working Dead” online su www.micrositcom.it. Risultato della collaborazione con la casa di produzione “Colorado Film”, la web serie racconta le avventure di un giovane zombie alle prese con il mondo del lavoro. 

Protagonisti sono i due comici PanPers - nelle sale con il film campione di incassi “Fuga di cervelli” e veri fenomeni social - oltre alla tecnologia consumer di Microsoft, che li accompagnerà in una serie di gag irriverenti. La sitcom è un‘esclusiva del nuovissimo canale Micrositcom di MSN.it, il portale più visto in Italia, con oltre 1,8 milioni di utenti unici al giorno e 6,5 milioni di utenti unici al mese. 

“In questo tour per l’Italia abbiamo già incontrato oltre 100mila persone - in primis studenti, genitori e appassionati di tecnologia – e raccontato loro come il mondo Microsoft per il consumer avvicini ogni giorno di più le persone alle loro passioni in modo semplice, intuitivo ed immediato, attraverso la nuova line up di device, servizi e applicazioni disponibili questo Natale” . 

“Inoltre, con la web series realizzata con Colorado Film in esclusiva su www.micrositcom.it, faremo divertire i più giovani durante questi giorni di festa” – commenta Silvia Candiani, Direttore Marketing & Operations di Microsoft Italia. Ulteriori informazioni sul tour natalizio di Microsoft per l’Italia sono disponibili a questo link.  Per conoscere la storia di Babbo Natale, visitare il sito www.noradsanta.org.


Via: Microsoft

martedì 24 dicembre 2013

Panasonic partner di lunga data del Comitato Olimpico Internazionale


Panasonic System Communications Company Europe è lieta di annunciare un nuovo sviluppo nella partnership di lunga data con il Comitato Olimpico Internazionale, in quanto la Cerimonia d’Apertura che ha avuto luogo il 21 Dicembre 2013 è stata anche occasione di inaugurazione ufficiale al pubblico del Museo Olimpico IOC, recentemente rinnovato. Situato a Losanna in Svizzera, il museo ospita mostre permanenti e temporanee legate allo sport e in particolare alle discipline olimpiche. 

Con oltre 1.500 opere, che si aggiungono agli strumenti audio-visivi, multimediali e vocali che compongono la dotazione tecnica, il museo rappresenta il più grande archivio al mondo inerente i Giochi Olimpici ed uno dei principali siti turistici di Losanna, che attrae oltre 200.000 visitatori l’anno. A vent’anni dalla fondazione, l’istituzione museale è rimasta chiusa dal 29 gennaio 2012 per restauro, con riapertura prevista per la fine del 2013. 

La chiusura al pubblico ha permesso al museo di aggiornarsi al ventunesimo secolo, di valutare modalità per offrire nuove esperienze per i più giovani, le famiglie, i turisti, gli atleti e i fan, e di diventare dimostrazione concreta dello straordinario legame che i Giochi Olimpici hanno con le città che li ospitano, in tutto il mondo. La cerimonia di apertura del Comitato Olimpico Internazionale ha inaugurato la nuova veste del leggendario museo e segna la riapertura ufficiale al pubblico per l’anno, il 2014, che si preannuncia essere il più popolare per numero di visitatori. 


Panasonic è lieta di consolidare la partnership con le Olimpiadi, come Partner Ufficiale Mondiale per la dotazione Audio-Visiva. L’ideologia che sta alla base della presenza di Panasonic ai Giochi Olimpici è “la condivisione della passione”, che mira a rendere più emozionante ogni momento della competizione, a trasmettere la passione dei Giochi a ogni spettatore e fan, in modo che gli atleti e il pubblico allo stesso modo possano condividere l'atmosfera della competizione. 

Questa è l’ambizione alla base del legame di Panasonic con le Olimpiadi. In termini di soluzioni concrete, Panasonic ha fornito la più avanzata tecnologia AV integrata nei prodotti e ha contribuito attivamente all’organizzazione e alla gestione complessiva dei Giochi Olimpici, assicurando forte supporto tecnico durante gli eventi sportivi e trasmettendo le principali manifestazioni in modo da raggiungere telespettatori ovunque nel mondo. 


La Cerimonia di Inaugurazione del Museo Olimpico ha mostrato le ultimissime novità della struttura e le soluzioni Panasonic in azione a tecnologia AV, utilizzate nei luoghi sede dei Giochi, della sua gamma visual e professional camera, insieme ai televisori Viera. Per la nuova inaugurazione del museo verranno impiegati in totale più di 50 proiettori professionali Panasonic, oltre 30 display professionali, 5 telecamere broadcast e oltre 30 videocamere di sicurezza per le mostre, la galleria d’arte, gli spazi dedicati agli appuntamenti formativi e le aree di accoglienza all’interno dell’edificio. 

La tecnologia Panasonic avrà un ruolo fondamentale nell’assicurare il massimo dell’innovazione nella proiezione di immagini, di qualità cristallina grazie alle nuove funzionalità di proiezione quali l’edge blending, e nelle eccezionali applicazioni di display e videosorveglianza. L’implementazione delle tecnologie più innovative e allo stato dell’arte nel campo AV per Panasonic arricchiranno il patrimonio dei Giochi Olimpici aprendo un vero e proprio nuovo universo di conoscenza e di emozioni per i visitatori, grazie a tutte novità tecnologiche interattive e multimediali. 

La ristrutturazione del Museo Olimpico si pone all’interno di un progetto di creazione di un vero e proprio “Campus delle Olimpiadi”. I visitatori sono invitati a tuffarsi nella storia, nel patrimonio, nei sogni, nelle sfide e nei valori che hanno contribuito a rendere il “Movimento Olimpico” ciò che appunto è oggi e Panasonic è lieta di farne parte. Per maggiori informazioni sulla straordinaria gamma di soluzioni tecnologiche Panasonic System Communications Company Europe (PSCEU), visitare: http://business.panasonic.it.


Fonte: BPress

lunedì 23 dicembre 2013

Per Natale esperti prevedono attacchi contro servizi di online banking


Kaspersky Lab ha registrato migliaia di tentativi di infezione a computer utilizzati per attività di online banking, tramite un programma nocivo in grado di colpire “qualsiasi banca in qualsiasi paese”. Il Trojan banker Neverquest sfrutta quasi tutti i metodi utilizzati per aggirare i sistemi di sicurezza bancari online: web injection, sistema di accesso remoto, ingegneria sociale. Considerando le capacità di auto riproduzione del Trojan, è possibile prevedere un forte aumento del numero di attacchi che coinvolgono Neverquest, con conseguenti perdite finanziarie per gli utenti di tutto il mondo.

La settimana precedente al Natale e alle vacanze di Capodanno sono tradizionalmente un periodo intenso per l’attività nociva ai danni degli utenti. Già a novembre si sono verificati casi in cui, nei forum degli hacker, sono apparsi messaggi circa l'acquisto e la vendita di banche dati per accedere ai conti bancari e ad altri documenti utilizzati per aprire e gestire gli account a cui vengono inviati i soldi rubati. Neverquest era già apparso sul mercato nel luglio di quest’anno, quando era stato individuato su un forum l’annuncio per la ricerca di un partner disposto a lavorare con questo Trojan. 

Sergey Golovanov, Principal Security Researcher di Kaspersky Lab, ha commentato: “Dopo i numerosi procedimenti penali connessi alla creazione e proliferazione di malware utilizzati per sottrarre i dati bancari dai siti web, i criminali informatici stanno cercando nuove idee e nuove tecnologie per le loro attività illegali. Neverquest è solo una delle minacce che mirano a prendere il posto che è stato di ZeuS e Carberp”. Neverquest sottrae le username e le password dai conti bancari, oltre a tutti i dati inseriti dagli utenti. 

Script speciali per Internet Explorer e Firefox sono utilizzati per facilitare questi furti, fornendo al malware il controllo della connessione browser con i server di comando dei criminali informatici utilizzati per visitare i siti presenti su 28 liste, compresi quelli che appartengono alle grandi banche internazionali; siti di banche tedesche, italiane, turche e siti di sistemi di pagamento. Altre funzioni aiutano gli utenti malintenzionati ad incrementare la lista di banche colpite, attraverso lo sviluppo di codici che possono essere diffusi su nuovi siti web, che in precedenza non erano ancora stati inseriti nella lista degli obiettivi. 

Tra tutti i siti colpiti da questi programmi, un fondo d’investimento il cui sito offre ai clienti una lunga lista di metodi per gestire online le proprie finanze. Questo dà ai criminali informatici la possibilità di trasferire non solo i fondi ai propri conti, ma anche giocare in borsa, utilizzando i conti e il denaro delle vittime colpite da Neverquest. Dopo aver ottenuto l'accesso all'account del sistema bancario online di un utente, i criminali informatici eseguono le transazioni e il trasferimento di denaro dal conto dell’utente al proprio. 

La protezione contro le minacce come Neverquest richiede ulteriori funzionalità rispetto all’antivirus standard; gli utenti necessitano di una soluzione dedicata, che renda sicure tutte le transazioni. In particolare, la soluzione deve essere in grado di controllare un processo del browser in esecuzione e prevenire qualsiasi manipolazione proveniente da altre applicazioni. I metodi utilizzati per distribuire Neverquest sono simili a quelli utilizzati per distribuire il client botnet Bredolab, che divenne uno dei malware più diffusi su Internet nel 2010. La versione completa dell’articolo dedicato a Neverquest è disponibile su securelist.com

Fonte: Kaspersky 

Zeitgeist 2013, la politica al top delle ricerche su Google degli italiani


Google Zeitgeist chiude il resoconto 2013 delle aziende tecnologiche che elaborano i dati provenienti dagli utenti.La politica è in cima alle preoccupazioni degli italiani tanto che "elezioni 2013" è l'espressione più ricercata con Google negli ultimi 12 mesi. Come ogni anno Mountain View ha diffuso la classifica delle parole più digitate, lo "Zeitgeist", parola coniata nell'800, in pieno romanticismo, che significa "lo spirito del tempo". 

E in era digitale a dirci cosa pensiamo, speriamo o temiamo è un motore di ricerca. In realtà dalla classifica sono esclusi Facebook, Youtube e Google, le parole più cercate in assoluto, si contano solo i termini la cui popolarità è in crescita. Ad esempio l'Italia è rimasta molto colpita dalla morte dell'attore Paul Walker, al secondo posto, seguito da Zalando, sito di e-commerce e Movimento 5 stelle.

La politica domina anche la particolare classifica di chi ha chiesto a Google spiegazioni specifiche digitando la parola "perché". In testa c'è "Perché votare Grillo", seguito da "Perché votare Bersani" e poi Berlusconi. Fra le curiosità, in migliaia si sono rivolti al motore di ricerca per sapere se fanno dimagrire la zumba, la mariujana, lo yoga o, forse in un eccesso di ottimismo, piangere e dormire. 


Anche il lancio del tanto atteso iPhone 5s, ha colpito milioni di persone, in Italia e nel mondo. "Tante ricerche per arricchire le nostre tavole e molte altre, al contrario, per avere consigli su come rimetterci in forma. Così si scopre che cerchiamo di capire se 'zumba, cioccolato o studiare' possono farci dimagrire e cosa succede se mangiamo "carta igienica, muffa, aglio e lumache crude", scrive Alessio Cimmino, Communications Manager di Google.

"Google - continua Cimmino - è sempre pronto a fornirci risposte a qualunque interrogativo, come ad esempio il significato di 'gesuita, swag, aski o filantropo' o consigli su come fare qualcosa, ad esempio 'scrocchiarella', 'magie', 'bracciali','sushi' e...'autoerotismo'. Fine anno, tempo di buoni propositi e grandi cambiamenti. Ecco quindi le ricerche degli italiani che intendono cambiare qualcosa e cercano spunti online". 

"A volte piccole esigenze, come imparare a cambiare la lingua di 'ruzzle', altre invece di ben più ampia portate come, ad esempio, cambiare 'decisamente vita'. A ciascuno di noi la propria riflessione sul perchè di queste ricerche". Su www.google.com/zeitgeist è possibile consultare le liste italiane insieme a quelle di tutti gli altri.  Gli utenti più curiosi possono invece ricorrere alle classifiche analoghe pubblicate da YouTube e Facebook.

domenica 22 dicembre 2013

Antitrust Ue respinge le nuove proposte di Google sulle ricerche web


La Commissione europea ha rigettato come "inaccettabili" le nuove proposte di soluzione bonaria avanzate da Google, in merito ai vari rilievi dell'Antitrust sulle ricerche internet. Le proposte di Mountain View "non eliminano le nostre preoccupazioni sulla concorrenza, e in particolare il modo con cui Google elenca verticalmente i risultati su prodotti, ristoranti eccettera", ha affermato il commissario Joaquin Almunia durante una intervista ad una radio spagnola. 

Tuttavia, è troppo presto per parlare di sanzioni, anche se arriverà a breve quel momento, ha aggiunto Almunia. Si tratta della seconda volta che la Commissione respinge le proposte di soluzione avanzate dalla società per chiudere il caso. "Resta poco tempo e la palla è ancora nel campo di Google", ha aggiunto, segnalando così che Bruxelles si attende nuove mosse dal gigante internet. "Ma tra poco giungerà il momento in cui bisognerà prendere decisioni".

Il tutto dopo che le trattative tra la società e la commissione europea sono già durate più di quanto avvenga di consueto, ben 18 mesi e coinvolgendo oltre allo stesso Almunia anche l'amministratore delegato di Google Eric Schmidt. Google, sotto inchiesta antitrust dal 2010, ha presentato ricorso a Settembre mostrando "significati miglioramenti". Google rischia una multa fino a 5 miliardi di dollari. La Commissione ha quattro principali rimostranze contro Google.

Questi sono la ingiusta preferenza ai propri servizi nei risultati di ricerca, contenuti di copie senza autorizzazione, trarre lucro da attività parallele ed ulteriori, scoraggiare i clienti dall'utilizzare altre piattaforme pubblicitarie. Almunia ha detto Venerdì che l'offerta della società non ha soddisfatto le preoccupazioni della Commissione, "in particolare per quanto riguarda il modo in cui Google dà priorità ai propri servizi di ricerca verticale in sostituzione di quelle rivali".

Il caso è relativo al modo con cui Google compone le proprie SERP, ad esempio a favore delle proprie offerte commerciali, trattenendo l'utente alla ricerca di prodotti e confronto prezzi, ristoranti, ecc. Google ha ribadito di aver fatto modifiche significative per rispondere a tali preoccupazioni. "Abbiamo fatto modifiche significative per affrontare le preoccupazioni (dell'UE), aumentando notevolmente la visibilità dei servizi rivali e affrontare altre specifiche questioni". 

Google detiene circa il 70% del traffico dei motori di ricerca negli Stati Uniti e il 90% in Europa. A gennaio, le autorità statunitensi hanno dispensato Google da pratiche anticoncorrenziali in un caso simile. Ad aprile sotto accusa è finito il sistema operativo Android, che, secondo la denuncia di FairSearch, un gruppo di 17 operatori di cui fanno parte anche Microsoft, viene utilizzato da Google per monopolizzare il mercato delle applicazioni su smartphone e tablet.

HGST distribuisce Ultrastar He 6TB, primo hard disk riempito con elio


Western Digital, società controllata da Hitachi Global Storage Technologies (HGST), ha annunciato la distribuzione del primo hard disk (HDD) Ultrastar He 6TB a sette piatti riempito con elio, proposto inizialmente per il mercato enterprise e utenti cloud. Il nuovo hard disk è il primo ad essere chiuso ermeticamente e riempito con elio. Le unità offrono 6 TB di capacità e sono state qualificate da alcune delle più grandi aziende del mondo tecnologico, tra cui Netflix, HP, Huawei Unified Storage, CERN, Green Revolution Cooling e Code42, e un certo numero di società di social media.

Rivelato nel settembre 2012, HGST all'avanguardia di Helioseal, la piattaforma fornisce un percorso per la maggiore capacità d'archiviazione per i decenni a venire riducendo significativamente il costo totale di proprietà (TCO) del cliente. Sfruttando i vantaggi intrinseci dell'elio, che è un settimo della densità dell'aria, il nuovo Ultrastar He dispone dell'innovativa unità 7Stac di HGST design del disco con 6TB, rendendolo l'HDD con più alta capacità del mondo ed il miglior TCO per lo stoccaggio cloud, ambienti scale-out enormi, backup disk-to-disk, e replicati o ambienti RAID.

L'elio permette di ridurre del 23 per cento il consumo di energia elettrica, la temperatura di funzionamento viene abbassata di 4°C. "Con la sempre crescente pressione sui centri dati aziendali e cloud per migliorare l'efficienza di storage e ridurre i costi, HGST è in prima linea offrendo una nuova soluzione rivoluzionaria che migliora in modo significativo data center TCO praticamente su ogni livello - di capacità, potenza, raffreddamento e densità di storage - tutti nello stesso form factor da 3,5 pollici", ha dichiarato Brendan Collins, vice presidente del prodotto marketing di HGST.


"Non solo il nostro nuovo hard disk Ultrastar elio aiutando i clienti a risolvere i data center sfide di oggi, la nostra piattaforma di elio tradizionale servirà come il futuro blocco di costruzione per nuovi prodotti e tecnologie in movimento in avanti. Questa è una grande impresa, e siamo gratificati dal sostegno dei nostri clienti nello sviluppo di questa piattaforma". Attraverso il processo Helioseal innovativo e brevettato di HGST, l'unità Ultrastar He il primo hard disk ad elio del settore ermeticamente sigillato che può essere costo-efficacia (CEA) fabbricato in alto volume.

La svolta di sviluppo del processo ermeticamente sigillato arriva appena in tempo con i requisiti chiave del mercato che sono in collisione con la contrazione degli HDD. Secondo IDC, i tassi di crescita hanno rallentato, e sono attesi ad un tasso inferiore al 20% nel 2016. Andando avanti, la piattaforma di elio di HGST servirà come piattaforma principale per le nuove tecnologie come shingled magnetic recording (SMR) e heat-assisted magnetic recording (HAMR). La piattaforma di elio servirà anche per la costruzione di nuovi crescenti segmenti di mercato come lo stoccaggio a freddo.

La quantità di dati che le aziende hanno bisogno di depositare è in crescita esponenziale, ma i budget IT rimangono piatti. Con 6TB, una bassa inattività di 5.3 watt, una riduzione del peso di 640g, e in esecuzione a temperatura inferiore i 4-5°C, il nuovo Ultrastar He abbassa il TCO data center praticamente su ogni livello. HGST offre funzionalità di storage ad alto valore per una vasta gamma di segmenti di mercato. HGST è stata fondata nel 2003 e mantiene il suo quartier generale USA a San Jose, California. Per maggiori informazioni, visitare il sito di HGST http://www.hgst.com


sabato 21 dicembre 2013

Google Doodle festeggia solstizio d'inverno, notte più lunga dell'anno


Doodle di Google odierno con sciarpa e guanti per il primo giorno d'inverno. Se lo scorso 21 giugno Google aveva realizzato un simpatico Doodle animato in versione balneare, con cinque bagnanti con tanto di cuffia, maschera e tubo, che venivano sommersi da un'onda, per il solstizio d'inverno, che cade appunto il 21 dicembre, il logotipo (un'immagine gif animata) raffigura una persona che fa guanti e sciarpa con i ferri a maglia.

Stanotte è la più lunga dell'anno nell'emisfero boreale. Alle 17,11 sul meridiano di Greenwich, le 18,11 in Italia, il piano dell'equatore celeste e quello dell'eclittica (il percorso apparente del Sole nel cielo) saranno alla massima distanza. Nel nostro emisfero ciò equivale alla minima altezza annuale del Sole nel cielo, con un allungamento delle ore di buio: ma per i più ottimisti inizia la lunga risalita verso la luce della stagione "buona". 


Il solstizio d'inverno è un fenomeno astronomico che, per l'emisfero settentrionale si verifica nel mese di dicembre e che, per l'emisfero meridionale si verifica nel mese di giugno. Per l'emisfero nord , il momento del solstizio d'inverno è quando l'elevazione del sole rispetto al Polo Nord è al suo valore più negativo dal dicembre precedente (l'elevazione rispetto al Polo Sud è al suo massimo dal dicembre precedente).



In questo periodo il Sole resta sul Polo Sud per 6 mesi sopra l'orizzonte, dando luogo al famoso fenomeno del Sole di mezzanotte. Il termine solstizio d'inverno deriva dal latino solstitium, che significa letteralmente "sole fermo". Il Sole nel giorno del solstizio d'inverno percorre la sua traiettoria più bassa. E' proprio in questo momento in cui l'astro proietta la sua ombra più lunga, e regala l'entrata dell'inverno astronomico.

In ogni parte del mondo l'arrivo del solstizio d'inverno viene festeggiato in modi differenti. Gli antichi consideravano questo passaggio come magico e drammatico e tutte le culture fin dall'antichità festeggiavano questo evento con fuochi e candele per illuminare la notte, invitando il Sole a tornare a splendere. Dopo il solstizio d'inverno, le giornate cominciano ad allungarsi e, di conseguenza, le notti risultano più brevi. 


Fonti varie

Confcommercio e Kaspersky insieme per la protezione delle imprese


Kaspersky Lab, leader nelle soluzioni di sicurezza IT per utenti privati e business, e Confcommercio-Imprese per l’Italia hanno siglato un accordo per la realizzazione di una convenzione, finalizzata a promuovere la sicurezza informatica delle imprese del commercio, del turismo, dei servizi e dei trasporti. Obiettivo dell’accordo - si legge in una nota - è quello di sensibilizzare le imprese sui pericoli e le minacce provenienti da Internet, che possono causare danni ingenti con conseguenze economiche anche molto rilevanti, e offrire loro soluzioni e sistemi di sicurezza e protezione completi ed efficienti.

Secondo un’indagine condotta da B2B International e Kaspersky Lab, infatti, ogni giorno si manifestano circa 200.000 nuovi programmi nocivi - i c.d. malware - ma solo il 6% delle imprese è consapevole dei rischi che tali minacce informatiche comportano. Per questo motivo Confcommercio, da sempre attenta alle esigenze di innovazione e allo sviluppo dell’Information Technology delle imprese, e Kaspersky Lab hanno siglato questa partnership che prevede, in esclusiva per le imprese associate alla Confederazione, l’offerta di prodotti specifici: Kaspersky Small Office Security e Kaspersky Endpoint Security for Business nelle versioni CORE e SELECT. 

Kaspersky Small Office Security è la soluzione di sicurezza pensata appositamente per i professionisti e la piccola e media impresa ora perfezionata nella nuova versione 3.0. L'avanzata soluzione di sicurezza IT fornita da Kaspersky Lab offre tutto ciò che occorre per proteggere al meglio la propria rete da ogni tipo di minaccia informatica. Kaspersky Small Office Security è estremamente facile da utilizzare, offre una protezione IT all'avanguardia con un impatto minimo sulle prestazioni del sistema ed è adatta ad uffici e imprese di piccola dimensione (fino a 25 postazioni). 

Kaspersky Endpoint Security for Business offre una combinazione di tecnologie antimalware efficaci per garantire molteplici livelli di difesa dei dati e dei sistemi aziendali. Le principali caratteristiche di questo prodotto comprendono sicurezza mobile e Mobile Device Management (MDM), full-disk, crittografia dei dati a livello di file e cartelle, strumenti di controllo endpoint avanzati, protezione malware e sistemi di gestione. Il firewall avanzato di Kaspersky, insieme al sistema di prevenzione delle intrusioni basato su host (HIPS), protegge le workstation e i server collegati alla rete aziendale.

Tutte queste funzionalità sono semplici da gestire centralmente grazie a Kaspersky Security Center, una console amministrativa unica che riunisce ogni aspetto di gestione degli endpoint, file server e strutture di protezione virtuale. Anche le tecnologie di crittografia Kaspersky possono essere gestite tramite la stessa console Kaspersky Security Center utilizzata per controllare altre applicazioni Kaspersky per la gestione della sicurezza e dei sistemi. Kaspersky Endpoint Security for Business è disponibile in bundle modulari e scalabili, progettati per soddisfare una vasta gamma di esigenze e differenti livelli di budget. 




Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...