martedì 12 novembre 2013

GoogleGlass4Lis, il progetto per non udenti al Museo Egizio di Torino


Il Museo Egizio di Torino è protagonista della prima sperimentazione al mondo di GoogleGlass4Lis. E' l'applicazione per Google Glass che offre ai visitatori non udenti una guida personalizzata nel linguaggio dei segni, grazie a una piattaforma che traduce automaticamente i contenuti in Lis con un avatar virtuale, proiettato sulla superficie dell'innovativo prototipo di Google. La prima sperimentazione inizia dallo statuario del Museo torinese e dal suo monumento simbolo, la statua di Ramses II.

Basta un tocco sul touchpad, posizionato sull'asta dei GoogleGlass, per accedere alle informazioni tradotte in Lis sulla preziosa statua. Con un comando vocale si può sospendere e avviare la traduzione, scattare una fotografia, o registrare un video da condividere con gli amici sui social network. E' una svolta epocale, che permetterà ai visitatori sordi di poter vivere un'esperienza culturale completa, senza interpreti, né mediatori. Basta un tocco sul touchpad, posizionato sull'asta dei GoogleGlass, per accedere alle informazioni tradotte in Lis sulla preziosa statua. 

Con un comando vocale si può sospendere e avviare la traduzione, scattare una fotografia, o registrare un video da condividere con gli amici sui social network. E' una svolta epocale, che permetterà ai visitatori sordi di poter vivere un'esperienza culturale completa, senza interpreti, né mediatori. Quella dell'Egizio è una delle prime applicazioni europee per Google Glass, sviluppata da Rokivo Inc., società che fa parte del programma "Explorer" avviato dalla casa di Mountain View, e Vidiemme Consulting, in sinergia con l'Ente Nazionale Sordi (ENS). 


Un progetto completamente made in Italy, la cui piattaforma si basa sui risultati di Atlas (Automatic Translation into Sign Language), una ricerca finanziata dalla Regione Piemonte e coordinata dal professor Paolo Prinetto, docente del Politecnico di Torino, con il supporto dell'Università degli Studi di Torino e il contributo di Carlo Geraci, ricercatore all'Institut Jean - Nicod di Parigi e uno dei massimi esperti di Lis. "Fondamentale è stato anche il ruolo della Città di Torino - ha sottolineato Valerio Saffirio, fondatore di Rokivo - che ci ha messi in contatto con il Dipartimento di Automatica e di Informatica del Politecnico di Torino, con cui abbiamo raggiunto questo risultato".

Evelina Christillin, presidente del Museo torinese. "Questo progetto ci è stato presentato qualche mese fa e pur non essendo io un'esperta di tecnologia ho pensato che fosse un'occasione straordinaria". ha detto Il primo reperto virtualizzato è stato proprio la statua di Rameses II, scultura simbolo del museo torinese. In Italia i sordi sono circa 60 mila. "Il progetto Atlas si occupa dello studio e della realizzazione di un sistema in grado di tradurre frasi della lingua italiana nelle corrispondenti sequenze di segni. Questa operazione richiede l'analisi del linguaggio naturale da un punto di vista linguistico, strutturale e semantico".

"L'obiettivo principale è quello di sviluppare strumenti che consentano ai non udenti di seguire e comprendere i contenuti televisivi, multimediali e d'intrattenimento". Il Programma Explorer  lanciato all'inizio di quest'anno è stato progettato per le persone che vogliono mettersi in gioco precocemente e contribuire a modellare il futuro di Glass. Google sta ampliando il programma Explorer a poco a poco, e la sperimentazione di diversi modi per portare nuovi esploratori nel programma. Il video di presentazione del progetto Google Glass 4LIS, applicazione studiata per facilitare le visite museali alle persone sorde. 



Fonte: ANSA Med
Via: TMNews
Foto: Huffington Post

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