martedì 22 ottobre 2013

Google uProxy per fornire Internet senza censura agli attivisti globali


Google inizierà a proteggere le organizzazioni stampa e i gruppi per i diritti umani dai cyber-attacchi, nell'ambito di un nuovo pacchetto di servizi ideato per sostenere la libertà di espressione sul Web. Lo ha annunciata la società, che in una conferenza a New York ha presentato anche una nuova tecnologia chiamata uProxy che consente ai cittadini in alcuni regimi di evitare la censura governativa o i software di sorveglianza per navigare sul Web. 

Anche se Google ha annunciato uProxy all'Ideas Summit, lo strumento non è pronto per essere reso ancora pubblico, e il gigante di Internet non ha indicato una data di uscita. In primo luogo, vuole tirare fuori un paio di tester di fiducia per migliorarlo e renderlo più sicuro. "Il motivo per cui non lo stiamo aprendo adesso, è quello che non vogliamo che si inizi ad usarlo quando è sicuro", ha detto Lucas Dixon, l'ingegnere capo di Google Ideas, che ha lavorato al progetto. 

Quando sarà pronto, uProxy sarà rilasciato sotto forma di un'estensione del browser sia per Chrome che Firefox (escluso Internet Explorer) e permetterà  a due persone che si conoscono, e sono già in contatto via chat, Facebook o e-mail, per esempio, di condividere la loro connessione. L'utente in Iran, per esempio, potrà chiedere a un amico negli Stati Uniti tramite chat di attivare uProxy. L'amico degli Stati Uniti cliccherà sull'estensione e l'utente iraniano riceverà una notifica. 

Dopo aver cliccato sulla notifica e accettando l'invito, lui o lei saranno connessi a Internet, attraverso un canale sicuro, cioè la connessione dell'amico degli Stati Uniti. uProxy è come un servizio personalizzato di VPN che aiuta gli utenti a proteggersi a vicenda da parte di terzi che potrebbero tentare di spiare, bloccare, o reindirizzare le connessioni degli utenti. Se si guarda agli strumenti proxy esistenti oggi, non appena sono efficaci per i dissidenti, i governi bloccano il traffico Internet.

A differenza per esempio del software per la navigazione anonima Tor, questa estensione non garantisce il completo anonimato, sebbene gli sviluppatori hanno assicurato che le connessioni di uProxy non saranno distinguibili dalle altre. uProxy è stato creato dall'Università di Washington e dalla società no profit Brave New Software. Il progetto è da considerarsi una rivoluzione se si pensa che nel mondo vi sono tanti paesi e regimi che impongono restrizioni all'uso di Internet e social network.

Insieme al servizio Project shield, Google ha spiegato che uProxy  è una misura che aiuterà a respingere i Distributed denial-of-service (DDoS), che sovraccaricano e rendo inutilizzabile un sito Web. Google sta invitando un numero ristretto di tester di fiducia con un forte background tecnico per contribuire a rendere uProxy sicuro, privato, e robusto come si può prima di lanciare una versione pubblica. Chi è interessato a far parte del gruppo di tester di fiducia, può compilare le informazioni a questa pagina


Fonte: Reuters
Via: Mashable

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