sabato 12 ottobre 2013

Google aggiorna termini di servizio: nome e foto utenti nella pubblicità


Tra circa un mese Google effettuerà alcune modifiche alle sue politiche sulla privacy e termini di servizio. A partire dalla tarda serata di ieri, accedendo al motore di ricerca o ad uno dei tanti servizi offerti da Mountain View, chiunque avrà notato nella parte superiore dello schermo, una sottile barra di colore blu con un messaggio che recita testualmente: "Abbiamo aggiornato i Termini di servizio". Si tratta dei nuovi termini e condizioni che entreranno in vigore l'11 Novembre 2013. 

Nel documento che Google ha pubblicato sul proprio sito internet, si legge: "Stiamo aggiornando i Termini di servizio di Google. I nuovi Termini verranno pubblicati online l'11 novembre 2013. Dato che molti utenti sono allergici ai testi legali, per comodità è disponibile un riepilogo in un linguaggio semplice". I termini di utilizzo servizi di  Mountain View ora permettono al gruppo di usare le informazioni degli iscritti - compresi il nome, le foto e i commenti - all'interno di pubblicità su internet.  

Google ha apportato principalmente tre cambiamenti: un chiarimento su come il nome e la foto del profilo potrebbero apparire nei prodotti Google (fra cui recensioni, pubblicità e in altri contesti commerciali); un promemoria relativo all'utilizzo sicuro dei dispositivi mobili; dettagli sull'importanza di mantenere riservata la password. Nel processo di integrazione di Google Plus con gli altri servizi di Mountain View arrivano i "consigli condivisi", che si basano essenzialmente sul pulsante [+ 1].

Per offrire agli utenti, ai loro amici e alle persone nelle loro cerchie le informazioni più utili, la società ha bisogno di far vedere il nome e la foto del profilo di un utente, nonché contenuti come le recensioni che condivide o gli annunci su cui ha fatto +1. "Ciò accade - spiega Google - solo quando l'utente svolge un'azione (fa +1, aggiunge un commento o segue qualcuno) e le uniche persone che vedono tutto questo sono quelle con cui l'utente ha scelto di condividere tali contenuti"


"Su Google - sottolinea la società - gli utenti hanno il controllo di ciò che condividono". Questo aggiornamento a Termini di servizio, "non modifica in alcun modo la scelta delle persone con cui sono stati condivisi i contenuti in passato né la capacità di controllare con quali persone condividere i contenuti in futuro". Per quanto riguarda le conferme condivise negli annunci, è possibile controllare l'utilizzo del proprio nome e della propria foto del profilo tramite l'impostazione "Conferme condivise".

Se tale impostazione viene disattivata il nome e la foto del profilo non verranno mostrati nell'annuncio. "Questa impostazione si applica solo all'utilizzo negli annunci e non influisce sull'eventuale utilizzo del nome o della foto del profilo in altri contesti, come Google Play", si legge nel documento. Mountain View chiarisce che se in passato è stato indicato a Google di non visualizzare i propri +1 negli annunci, la società continuerà a "rispettare tale scelta nel contesto di questa impostazione aggiornata". 

Per gli utenti che hanno meno di 18 anni, "le loro azioni non appariranno nelle conferme condivise negli annunci e in determinati altri contesti". Per avere un maggior controllo sulla tipologia degli annunci visualizzati di Google, è inoltre possibile utilizzare lo "strumento Impostazioni annunci". Infine, la priorità di Google "è mantenere al sicuro le informazioni degli utenti". Il nome utente e la password Google consentono di accedere a molti servizi ed è importante che l'account Google resti al sicuro.

Se Google nota qualcosa di sospetto, "ad esempio dei tentativi non riusciti di accedere al proprio account o due accessi all'account in un breve lasso di tempo, ma da computer situati a grande distanza l'uno dall'altro", il sistema di sicurezza potrebbe visualizzare un avviso di attività insolita. È possibile leggere informazioni su altri modi per mantenere sicuro l'account Google, inclusi l'aggiunta della verifica in due passaggi e l'utilizzo delle password specifiche per le app. Per maggiori informazioni: http://goo.gl/phxJbe



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