lunedì 20 maggio 2013

Abbonamenti SKY pirata a 8 € al mese: la Gdf oscura portale Futubox


Vedevano tutta la programmazione di Sky con soli 8 euro al mese. I finanzieri della compagnia della Guardia di finanza di Acropoli, coordinati dalla Procura di Vallo della Lucania (Salerno), hanno eseguito un provvedimento di oscuramento dall'Italia del portale pirata internazionale "Futubox" per interrompere l'illecita diffusione via web della programmazione a pagamento dei canali Sky. L'ordine di inibizione dell'accesso per gli utenti italiani è stato notificato - sotto forma di blocco Ip/Dns - ai fornitori di servizi internet. 

Le indagini sono state avviate in seguito alla denuncia presentata da Sky Italia nel gennaio scorso nei confronti dei titolari del servizio "Futubox", attraverso il quale era possibile visualizzare l'intero palinsesto dell'emittente satellitare. Il servizio, secondo quanto accertato dalle indagini, era focalizzato sulla trasmissione in qualità Hd dei programmi delle emittenti Sky German, Sky Italia e Sky Uk, oltre ad alcuni canali della televisione francese e russa. 

L'accesso era consentito previa sottoscrizione di un abbonamento, al prezzo di 8 euro al mese e in Italia era possibile vedere i programmi sia grazie a internet, sia attraverso computer che cellulari e tablet. Recentemente "Futubox" aveva ulteriormente allargato l'offerta dei propri servizi proponendo la vendita, al prezzo di 135 euro, di un dispositivo hardware collegabile direttamente al televisore di casa che avrebbe permesso la visione dei palinsesti sia live-streaming che on demand direttamente con il telecomando. 

Le indagini hanno fatto emergere l'articolata organizzazione degli amministratori del portale, tutti di nazionalità ucraina e di accertare che i server utilizzati da in Ucraina appartengono a un ente universitario di ricerca che riserva agli studenti l'opportunità di fruire a basso costo della propria piattaforma tecnologica per consentire lo sviluppo di imprese digitali. Tra i principali mercati di sbocco per la trasmissione pirata di Sky, l'Italia rappresentava per numero di collegamenti il secondo Paese al mondo, con oltre il 24% dei visitatori, che potevano accedere a un bouquet di canali in continua evoluzione, recentemente arricchito con le gare di Formula 1.

Le Fiamme gialle hanno così inibito l'accesso dall'Italia a 16 siti web attraverso i quali veniva direttamente offerto il servizio pirata. Contestualmente, sono state eseguite perquisizioni in provincia di Bari e Taranto nei confronti di altri due pirati informatici italiani che spedivano in Ucraina le Smart Card necessarie per accedere ai servizi Sky e promuovevano sulla rete la vendita degli abbonamenti al servizio pirata attraverso altri due siti web in lingua italiana.

Uno dei due indagati, un giovane laureato in informatica, stava sviluppando in proprio un software, chiamato "Telebox" con il quale avrebbe rilanciato e ulteriormente personalizzato il servizio pirata dall'Italia. Le investigazioni, tuttora in corso in sei paesi, verranno ora focalizzate sull'identificazione degli utenti italiani del portale e sulla ricostruzione dei flussi finanziari derivanti dalla sottoscrizione degli abbonamenti per quantificare i profitti illeciti conseguiti dai pirati informatici. 


Via: TMNews

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