martedì 19 marzo 2013

Salute: chewing-gum allo xilitolo riduce dell'80% rischio nuove carie


Masticare chewing-gum 5 volte al giorno può abbattere di oltre l'80% il rischio di nuove carie ai denti. A patto che tra gli ingredienti in confezione non ci sia lo zucchero, ma un diffuso dolcificante "buono" da anni nel mirino della scienza per i suoi effetti contro i batteri nemici del sorriso. A decretare la rivincita delle nuove gomme da masticare - "eredi" di quelle vecchie contro cui hanno puntato il dito generazioni di insegnanti, genitori e nonni - è il più grande studio italiano condotto sul dolcificante estratto dalla corteccia di betulla.

La ricerca, firmata dall'università degli Studi di Milano (sede del Centro collaboratore Oms per l'epidemiologia e l'odontoiatria di comunità) e dall'università di Sassari (Istituto di clinica odontoiatrica), e realizzata con il parziale supporto di Perfetti Van Melle, ha coinvolto 176 bambini dai 7 ai 9 anni ad alto rischio di carie, reclutati nelle scuole elementari di Sassari. I dati conclusivi dello studio, durato in tutto due anni e mezzo, sono stati pubblicati nel 2012 su "Clinical Oral Investigation" e discussi oggi nel capoluogo lombardo durante un incontro al quale è intervenuto anche Fabrizio Oleari, capo del Dipartimento sanità pubblica e innovazione del ministero della Salute.

La carie è la malattia cronica più frequente soprattutto nei Paesi ad alto reddito, Italia compresa. A 4 anni ne soffre circa un bimbo su 5 (20,61%), e a 12 anni quasi la metà dei ragazzini (43,99%). "I piccoli sono in assoluto i più a rischio di nuove lesioni cariose ai denti", spiega all'Adnkronos Salute Laura Strohmenger, professore ordinario alla Statale di Milano e coordinatore del progetto ministeriale "Sperimentazione territoriale di un programma integrato di oral health" (http://air.unimi.it/handle/2434/69244).

"Gli adulti invece esprimono le conseguenze delle carie che li hanno colpiti nella vita", ed è in questo senso che il problema carie affligge anche l'80% dei 19-25enni e il 60% dei 35-40enni. "I risultati dello studio - commenta l'esperta - dimostrano che l'utilizzo di chewing gum con xilitolo è un'efficace e poco costoso strumento preventivo nei confronti del rischio carie". Un'arma che dovrebbe essere presa in considerazione per valutare "un intervento di prevenzione di comunità da condividere con le autorità competenti".

La professoressa Laura Strohmenger ha argomentato in merito allo xilitolo che è un edulcorante di origine vegetale utilizzato nel chewing-gum come sostituto dello zucchero. Questo ingrediente fa parte della famiglia dei polialcoli, sostanze non cariogene che hanno la peculiarità di non essere fermentate dai batteri del cavo orale e, quindi, di non consentire la formazione degli acidi che corrodono lo smalto. A differenza degli altri polialcoli, lo xilitolo è considerato anche cario-protettivo perché svolge un'azione specifica contro gli streptococchi del gruppo mutans, batteri collegati allo sviluppo della carie.


Fonte: Adnkronos
Via: Italia News

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