venerdì 30 novembre 2012

Cresce consenso di Bersani e fan di Renzi, sfida è sui social network


Un'indagine svolta da Blogmeter e dal Politecnico di Milano analizza cosa è cambiato su Facebook e Twitter dopo la sfida televisiva su RaiUno. Dopo il primo turno e il confronto televisivo su RaiUno continua la sfida tra Renzi e Bersani sui social network. Il numero di conversazioni che menzionano almeno uno dei due candidati, dalle 21 di mercoledì sera alle 9 di giovedì mattina, ha raggiunto quota 112.000 e rappresenta più del 10% del totale delle conversazioni sviluppatesi dall’inizio di novembre. 

Tale volume è comparabile alle conversazioni sviluppatesi nell’ambito del primo confronto televisivo del 12 novembre e nella giornata del primo turno delle primarie. Nel frattempo cambiano le strategie comunicative online di Bersani, il quale ha più che raddoppiato il numero di tweet giornalieri: rispetto ad un media di 7,9 tweet al giorno, dall’inizio del dibattito televisivo alle 13 di giovedì, ha spedito ben 17 tweet. 

Renzi dal canto suo continua a guadagnare moltissimo in termini di fan e follower: dal 27 al 29 novembre ha incrementato di oltre 8.000 fan su Facebook e 5.300 follower su Twitter raggiungendo circa 215.000 fan su Facebook e 227.000 follower su Twitter. Per Bersani l’incremento è stato di circa 530 fan su Facebook e 1.900 follower su Twitter, raggiungendo oltre 84.500 fan su Facebook e 160.000 follower su Twitter. 

Per quanto riguarda Renzi, il tweet che ha ricevuto maggiore attenzione da parte dei follower è stato quello relativo al taglio dei costi della politica: “Soltanto una classe politica che fa tagli per se stessa è in diritto di tagliare per gli altri” (756 retweet). Per Bersani, invece, si è ottenuto il massimo effetto di amplificazione quando ha evidenziato la necessità di affrontare la politica con la prospettiva della gente comune: “ho incontrato #Lucrezia, a Natale vuole bambola e stipendio per mamma. Per cambiare guardo il mondo con quegli occhi” (138 retweet). 

Si conferma lo stile assertivo di Renzi e quello più empatico-emozionale di Bersani. Utilizzando la sentiment analysis per indagare le opinioni espresse verso i candidati, sembra emergere (su un numero totale di tweet pari più di 3.081 per Renzi e 1757 per Bersani) che la trasmissione televisiva di mercoledì sera abbia aumentato su Twitter il consenso positivo per Bersani: nella giornata di mercoledì questo si attestava al 45%, mentre giovedì - fino alle 13 - è cresciuto al 48%; dal canto suo Renzi passa dal 43% di mercoledì al 36% di opinioni positive nella giornata di giovedì (fino alle 13). 

Sembra dunque che gli “opinionisti della Rete” la pensino diversamente dai notisti politici della carta stampata, i quali hanno attribuito un leggero vantaggio a Renzi. “Il dibattito online sulle primarie del centro-sinistra  - dichiara Giuliano Noci, ordinario di Marketing del Politecnico di Milano - evidenzia - per qualità e quantità - quanto sia importante per i candidati sviluppare una vera e propria piattaforma di comunicazione multicanale. 

Questo vuol dire che a differenza dei “tempi che furono” in cui ce la si “cavava” con un’intervista al telegiornale e/o ad un talk show o sulla carta stampata, ora, per vincere, è necessario che il candidato diventi esso stesso un broadcaster in grado di: veicolare ai suoi potenziali elettori messaggio chiari e coerenti, reagire in tempi rapidi alle sollecitazioni provenienti dagli internauti nonché assumere una capacità di ascolto. 

Il Web diventa insomma un ulteriore teatro (permanente) in cui vanno in onda continui comizi elettorali; con importanti differenze: dai discorsi fiume ai messaggi brevi, dai monologhi al dialogo continuo, da una comunicazione che dura il tempo della ripresa televisiva o della giornata in cui il quotidiano viene pubblicato ad una presenza indelebile (nel tempo) di quanto si è postato sul web. Cambia dunque molto la vita del candidato; ma questa è la rete e nessuno può permettersi di evitarla.”


Fonte: Blogmeter
Foto: Blogosfere

PosteMobile, nuova App per fruire servizi finanziari mobili e non solo


E’ già scaricabile dal Google Play Store, la nuova App PosteMobile, gratuita, ricca di nuove funzionalità e facile da navigare. PosteMobile è l’operatore leader dei servizi finanziari in mobilità con oltre 1 milione di clienti che hanno associato uno strumento di pagamento BancoPosta alla propria SIM e che gestisce annualmente più di 250 mln di € di transazioni finanziarie. 

Con il lancio della nuova applicazione, PosteMobile punta a offrire a un numero crescente di possessori di smartphone un’esperienza unica di utilizzo dei servizi finanziari e postali in mobilità, mediante un’interfaccia grafica che consente una navigazione intuitiva e veloce. La nuova App consente di accedere in modo semplice al mondo dei servizi di m-payment, m-banking e di m-commerce che PosteMobile rende disponibili per i clienti titolari di uno strumento di pagamento BancoPosta (conto corrente o carta Postepay) associato alla propria SIM. 

Oltre alla ricarica della propria SIM, sono disponibili tramite App le operazioni di ricarica della carta Postepay, il bonifico bancario, il giroconto e il trasferimento di denaro con MoneyGram. Nella nuova sezione “Shopping” è possibile inoltre acquistare servizi delle aziende partner o conoscere i siti su cui si può pagare con la propria SIM. Con massima facilità l’App consente anche di pagare le principali tipologie di bollettini postali, anche solo inquadrandoli con la fotocamera dello smartphone. 


Infatti, inquadrando il 2D Code, cioè il codice a barre bidimensionale riportato sulla maggior parte dei bollettini premarcati, verranno automaticamente acquisite tutte le informazioni del bollettino senza doverle digitare sul cellulare. Per tenere le proprie spese sotto controllo, l’applicazione fornisce con un semplice click i servizi di verifica del saldo e dei movimenti del proprio Conto BancoPosta o della Postepay associati alla SIM. E’ inoltre possibile accedere ad altri servizi postali in mobilità e ottenere informazioni sul proprio conto telefonico nella sezione 160. 

L’App è gratuita e scaricabile da subito dal Google Play Store per i terminali Android, e a breve sarà disponibile anche per iPhone sull’App Store. La navigazione all’interno dell’App è gratuita per gli accessi da APN “wap.postemobile.it”, ed è disponibile anche da Wifi e da qualsiasi collegamento Internet. La nuova App, infine, non è solo servizi esclusivi per i clienti PosteMobile con uno strumento di pagamento associato, ma anche servizi di pubblica utilità, accessibili a tutti. 

Infatti, chiunque potrà accedere ai “Servizi Postali” ed effettuare gratuitamente la ricerca di un CAP; di un Ufficio Postale o di un ATM BancoPosta tra quelli più vicini alla propria posizione geografica oppure all’indirizzo inserito nella sezione di ricerca”. Per informazioni sulla nuova App, sui costi dei servizi e su modalità e costi di connessione chiamare il numero 160 (gratuito dai numeri PosteMobile e dai numeri di rete fissa Telecom Italia) o visitare il sito www.postemobile.it. ​​​​

Fonte: Poste Mobile

Buffalo MiniStation Thunderbolt SSD HD-PATU3S, più veloce di sempre


Buffalo Technology, leader mondiale nella progettazione, sviluppo e produzione di soluzioni storage e per reti wireless, dopo il lancio lo scorso giugno del primo hard disk portatile al mondo dotato di doppia interfaccia Thunderbolt e USB 3.0, introduce una versione con tecnologia SSD della sua MiniStation Thunderbolt. Ideale per utenti di notebook che necessitano risorse di archiviazione e di backup portatili.

Grazie all’unione delle tecnologie SSD, USB 3.0 e Thunderbolt, MiniStation Thunderbolt SSD [HD-PATU3S] è in grado di raggiungere velocità straordinarie, arrivando a superare con l’interfaccia sviluppata da Intel® e Apple® i 370 MB/s in lettura e i 250 MB/s in scrittura. Oltre che beneficiare della versatilità offerta dalla doppia interfaccia, che garantisce al contempo massime prestazioni e piena compatibilità con l’universo USB, quindi, gli utenti potranno spostare i loro contenuti digitali ancora più velocemente. 


In grado di supportare sia le formattazioni tipiche del mondo PC, sia quelle specifiche per Mac®, MiniStation Thunderbolt SSD si candida a rappresentare una perfetta soluzione di archiviazione portatile per qualsiasi piattaforma. Non richiedendo alcuna fonte di alimentazione supplementare e grazie ai suoi ridottissimi consumi energetici, inoltre, MiniStation Thunderbolt SSD è ideale per gli utenti mobile, che non vedranno in alcun modo compromessa l’autonomia di lavoro del proprio computer portatile. 

MiniStation Thunderbolt SSD non delude neanche sotto il profilo estetico, grazie all’elegante chassis in alluminio, leggero e compatto, impreziosito da un top trasparente satinato e da un indicatore di stato a LED posizionato alla base, che illumina piacevolmente la superficie di appoggio. MiniStation SSD Thunderbolt è Windows® Certified e viene fornita di serie con un cavo Thunderbolt e un cavo USB 3.0. Buffalo MiniStation Thnderbolt SSD ha una garanzia di 3 anni.


Il disco rigido portatile MiniStation Thunderbolt™ può essere formattato in modo da supportare sia PC sia Mac® ed è pertanto ideale per disporre di una soluzione di archiviazione eccellente per qualsiasi dispositivo. La compatibilità nativa con Mac OS X Time Machine rende questo disco perfetto anche per eseguire il backup con computer Mac.  Buffalo MiniStation Thnderbolt SSD è già disponibile sul mercato con prezzi al pubblico consigliati di 299,90 euro (modello da 128 GB) e 499,90 euro (modello da 256 GB).

Informazioni su Buffalo
Buffalo Technology è riconosciuta a livello internazionale quale azienda leader nella fornitura di soluzioni per archiviazione, servizi di rete, memorizzazione e multimediali per il computer di casa e le piccole imprese, ma anche per progettisti e integratori di sistemi. Con oltre trent‘anni di esperienza nella gestione di reti e periferiche, Buffalo ha dimostrato il suo impegno nella fornitura di soluzioni innovative che hanno permesso all‘azienda di collocarsi ai vertici della tecnologia per le infrastrutture.

giovedì 29 novembre 2012

Spazio: Curiosity trova molecole organiche su Marte, ma non è vita


''Forse Curiosity ha trovato su Marte semplici molecole organiche'': lo ha detto Charles Elachi, direttore del   JPL della NASA a margine del convegno sullo spazio organizzato dall'Università Sapienza di Roma. Elachi ha precisato che ''sono dati preliminari ancora da verificare, molecole organiche e non biologiche''. La dichiarazione del responsabile del Jpl è una prima risposta ufficiale alle voci in circolazione in questo periodo relativi ad un'importante scoperta da parte del robot laboratorio della Nasa Curiosity, arrivato sulla superficie del pianeta rosso il 6 agosto scorso

Obiettivo della missione di Curiosity è andare in cerca di forme di vita attuali o passate su Marte. In particolare, la scoperta su cui si tiene il riserbo sarebbe merito del Sample Analysis at Mars Instrument (SAM), un dispositivo che cerca molecole organiche, ossia composti del carbonio che si trovano associati alla vita come la conosciamo sulla Terra.  "Stiamo ottenendo i dati da SAM e i dati sembrano davvero interessanti", ha detto John Grotzinger, il ricercatore principale della missione Curiosity al Jet Propulsion Laboratory.


La NASA ha annunciato una conferenza stampa per il prossimo 3 dicembre a margine del Congresso dell'American Geophysical Union (AGU) che si terrà a San Francisco. SAM è un laboratorio chimico che contiene una vasta gamma di apparecchi che possono vaporizzare suolo e rocce da analizzare, per riscaldare i campioni, per studiarne la composizione e misurare in essi l'abbondanza di alcuni elementi chimici come carbonio, ossigeno, azoto. Oltre ad analizzare campioni di suolo, SAM è in grado anche di analizzare l'aria.

Per far ciò lo spettrografo di massa separa gli elementi del campione di terreno dalla massa, il cromatografo vaporizza i campioni attraverso il calore per analizzarli e, infine, il terzo strumento misura quanti isotopi ci sono in un campione. "Nelle ultime settimane si rincorrevano in maniera insistente voci relative ad una scoperta di portata storica, "ma credo che i media abbiano esagerato nelle aspettative. I dati preliminari fanno supporre di aver identificato probabilmente semplici molecole organiche, non biologiche", ha dichiarato Grotzinger.


Fonte: ANSA
Via: NPR
Foto: NASA

YouTube: sottotitoli automatici in sei lingue europee, anche l'italiano


YouTube ha annunciato sul suo blog di aver inserito altre sei lingue, fra quelle a disposizione dello strumento di traduzione automatica per i sottotitoli dei video. Tra queste c'è anche la lingua italiana. "Le didascalie sono importanti per assicurarci che tutti, compresi i non udenti, con problemi di udito, e gli spettatori che parlano altre lingue possano godere di video su YouTube", scrive Hoang Nguyen, software engineer di Google.

"Nel 2009, per la prima volta abbiamo visto una funzione che crea automaticamente sottotitoli sui video di YouTube in lingua inglese, e da allora abbiamo aggiunto giapponese, coreano e spagnolo. Oggi, centinaia di milioni di persone che parlano altre sei lingue, tedesco, italiano, francese, portoghese, russo e olandese avranno il supporto automatico di traduzione per i video di YouTube in quelle lingue". 

"Ora, in 10 lingue, i sottotitoli automatici sono un primo passo importante nel percorso verso la qualità delle didascalie considerando le 72 ore di video al minuto caricate dalle persone. Si dispone ora di circa 200 milioni di video con sottotitoli automatici e creati dall'uomo su YouTube, e continuiamo ad aggiungere ogni giorno di più per rendere accessibili YouTube a tutti", conclude Nguyen.


Dato che le  didascalie automatiche potranno avere alcuni errori, gli autori hanno anche diversi strumenti per migliorare la qualità delle loro didascalie. Le didascalie automatiche possono essere un punto di partenza per i creatori, che possono scaricarle per la modifica, o modificarle online su YouTube. I creatori possono anche caricare solo testi trascritti in queste lingue, e la stessa tecnologia genererà automaticamente le didascalie-sincronizzate. 

Agli spettatori basterà attivare i sottotitoli cliccando sul pulsante "CC" nella barra degli strumenti durante il video. YouTube utilizza una tecnologia di riconoscimento vocale per fornire sottotitoli generati dal PC o "sottotitoli automatici". I sottotitoli automatici consentono a utenti non udenti o con problemi uditivi di accedere ai contenuti dei video. Le tracce dei sottotitoli caricate dal creatore sono disponibili solo nelle lingue indicate.


Facebook riaggiunge accidentalmente utenti ai gruppi privati o lasciati


Un errore del software di Facebook ha fatto si che molti utenti si sono ritrovati membri di vecchi gruppi, anche quelli che avevano lasciato tempo fa o al momento della migrazione. Più a disagio, alcune persone si sono improvvisamente ritrovate anche iscritte a gruppi dai quali erano stati cacciati, anche in quelli la cui privacy è impostata su "Chiuso". Nel forum italiano della comunità vi sono numerose segnalazioni, con gruppi cresciuti a dismisura.

In un'altro thread sul forum statunitense della comunità un utente segnala 50 notifiche su Mobile per gruppi nei quali si è ritrovato iscritto. Alcuni sono gruppi alle quali era iscritto mentre altri non lo sono. Facebook ha rilasciato una dichiarazione che conferma i dettagli. "Un bug emerso ieri sera ha determinato che alcuni utenti  sono stati riaggiunti ai gruppi  ai quali in precedenza appartenevano", ha detto un portavoce di Facebook a BBC News.

"Stiamo lavorando per risolvere il problema ora. Nel frattempo, stiamo lanciando una correzione a breve termine per tutti i gruppi chiusi che renderanno il contenuto di tali gruppi inaccessibile ai membri riaggiunti". In un primo momento, questo difetto può sembrare una semplice  seccatura, che porta sostanzialmente a un notevole numero di notifiche indesiderate. Tuttavia, ci potrebbero essere degli effetti collaterali piuttosto sgradevoli.

Infatti, prima del rilascio della correzione da parte di Facebook, gli utenti che sono stati aggiunti ai gruppi "chiusi" (o "segreti") sono stati in grado di visualizzare tutti i contenuti non-pubblici in tali gruppi, nonché l'elenco degli attuali membri. Questo ha di nuovo alzato molti punti interrogativi su come il social network resti efficiente nella gestione della privacy. In ogni caso, è abbastanza chiaro che questo è involontario da parte di Facebook.

Al momento non è chiaro se gli utenti aggiunti automaticamente ai gruppi verranno rimossi o vi resteranno iscritti. Nel frattempo che gli ingegneri di Facebook applicano una patch definitiva, è possibile verificare la propria iscrizione ai gruppi andando al link facebook.com/bookmarks/groups e, cliccando sull'ingranaggio in alto a destra, dal menu che si apre scegliere "Abbandona gruppo", se si vuol rimuovere l'iscrizione involontaria.


Via: NBC News

mercoledì 28 novembre 2012

Kingston lancia nuova generazione serie SSDNow per utenti consumer


Kingston Digital Europe Ltd, affiliata di Kingston Technology Company, Inc., il principale produttore indipendente di memorie al mondo, annuncia l’ultimo e più economico modello della serie SSDNow. SSDNow V300 rappresenta la soluzione perfetta per i consumatori particolarmente attenti ai costi che vogliono migliorare le prestazioni del loro desktop e notebook. 

Il nuovo SSDNow V300 è 10 volte più veloce di un disco fisso a 7200RPM. Questo SSD è basato su un Flash Storage Processor SandForce® di LSI® appositamente personalizzato per Kingston e ottimizzato per supportare le premiate memorie Flash 19nm NAND e garantire velocità sequenziali di scrittura e lettura fino a 450MB/s. 

Realizzato solo con i migliori componenti, SSDNow V300 combina qualità e alte performance con la semplicità d’utilizzo; queste caratteristiche lo rendono il prodotto ideale per chi si avvicina agli SSD per la prima volta, e per chiunque desideri aggiornare il proprio sistema operativo senza affrontare grosse spese e noiose procedure di upgrade. 


“LSI ha lavorato a stretto contatto con Kingston per progettare un SSD adatto a tutti, che sia performante, semplice ed economico allo stesso tempo”, ha dichiarato Kent Smith, senior director of product marketing, Flash Components Division, di LSI. “Il nostro premiato SF-2281 Client FSPs garantisce all’SSD di Kingston prestazioni eccellenti e una user experience senza precedenti. Per questo è perfettamente indicato per chi si avvicina agli SSD per la prima volta”, ha concluso Smith. 

“L’obiettivo di Kingston è quello di progettare SSD con il miglior rapporto qualità prezzo, e con la serie SSDNow V300 abbiamo davvero superato noi stessi”, ha dichiarato Fabio Cislaghi, Business Development Manager di Kingston. “SSDNow V300 rappresenta la miglior soluzione per chi vuole un upgrade di sistema efficiente ed economico che permetta di migliorare e velocizzare il proprio computer, riducendo tempi di avvio e spegnimento di sistema, il caricamento e la gestione contemporanea delle applicazioni”, ha concluso Cislaghi. 

L’SSDNow V300 è disponibile sia nella versione stand-alone che all’interno di un kit upgrade completo di software per trasferire il contenuto del Pc e altri accessori utili per il desktop e notebook. SSDNow V300 è provvisto di una garanzia di 3 anni, assistenza tecnica gratuita e la leggendaria affidabilità Kingston. Per ulteriori informazioni contattare +44 (0)1932 738888 o visitare il sito www.kingston.com/europe.


Kingston SSDNow V300 caratteristiche tecniche:
• Fattore di Forma: 2,5”
• Interfaccia: SATA Rev. 3.0 (6Gb/s) – retrocompatibile con lo standard Rev 2.0
• Capacità1: 60GB, 120GB, 240GB
• Letture Sequenziali SATA Rev. 3.0 — fino a 450MB/s
• Scritture Sequenziali: SATA Rev. 3.0 — fino a 450MB/s
• Velocità max in lettura/scrittura casual 4k3 60GB — fino a 85.000/ fino a 60.000 IOPS 120GB — fino a 85,.000/ fino a 55.000 IOPS 240GB — fino a 85.000/ fino a 43.000 IOPS
• Punteggio con Suite PCMark® Vantage HDD 60GB — 39.000 120GB — 49.000 240GB — 57.000
• Consumi energetici: 0.640W (MAX) in standby / 1.423W (MAX) in lettura / 2.052W (MAX) in scrittura
• Temperature di stoccaggio: -40°C ~ 85°C
• Temperature di funzionamento: 0°C ~ 70°C
• Dimensioni: 69,8mm x 100,1mm x 7mm • Peso: 86g
• Vibrazioni durante il funzionamento: Picco max 2,17G (7–800Hz)
• Vibrazioni a riposo: Picco max 20G (10–2000Hz)
• Durata stimata: 1 milione di ore MTBF
• Garanzia e supporto: tre anni e garanzia con servizio di supporto tecnico gratuito 
• Byte totali scritti (TBW) 60GB — 32TB 120GB — 64TB 240GB — 128TB



Fonte: Lewis Pr

Nuovi Apple iMac disponibili in Italia a partire da venerdì 30 Novembre


Apple ha annunciato che il nuovo iMac sarà disponibile venerdì, 30 novembre. Caratterizzato da un design straordinario, brillante display con riflessione ridotta, processori più veloci e un'innovativa opzione di archiviazione, chiamata Fusion Drive, il nuovo iMac è il desktop più avanzato che Apple abbia mai prodotto. L'iMac da 21,5 pollici sarà disponibile attraverso Apple Online Store (www.apple.com), i negozi retail di Apple e selezionati rivenditori autorizzati Apple. 

L'iMac 27 pollici sarà possibile ordinarlo attraverso l'Apple Online Store e sarà disponibile nel mese di dicembre. Il nuovo prodotto presentato da Tim Cook è stato ridisegnato dall'interno all'esterno. La nuova tecnologia iMac offre prestazioni elevate in una custodia in alluminio e vetro che misura soli 5 mm di spessore sul bordo e dispone di un display reingegnerizzato che riduce la riflessione del 75 per cento. 

Interamente riprogettato, il nuovo iMac racchiude una tecnologia ad alte prestazioni in un case di alluminio e vetro, che occupa fino al 40 percento di volume in meno rispetto al suo predecessore, e un bordo che misura appena 5 mm di spessore. Realizzato con un livello di rifiniture senza precedenti, il nuovo iMac offre un’esperienza incredibile in uno splendido design. 


Il nuovo iMac ha inoltre un display interamente riprogettato che riduce il riflesso del 75% pur mantenendo colori brillanti e contrasto. Nel nuovo design, il vetro di copertura è interamente laminato all’LCD, mentre un rivestimento antiriflesso viene applicato utilizzando un processo di ‘plasma deposition’ ad alta precisione. Ogni display iMac viene calibrato individualmente tramite un evoluto spettroradiometro. Il nuovo iMac monta processori quad-core Intel Core i5 di terza generazione che si possono potenziare a Core i7. 

I più recenti processori grafici NVIDIA GeForce offrono prestazioni fino al 60% più veloci per i giochi più impegnativi e le app più impegnative a livello grafico. Ogni nuovo iMac ha di serie 8GB di memoria a 1600MHz e un disco rigido da 1TB, ed è possibile configurarlo con un massimo di 32GB di memoria e un nuovo disco rigido da 3TB oppure 768GB di memoria flash per prestazioni fenomenali. 

Con due porte Thunderbolt e quattro USB 3.0, il nuovo iMac offre possibilità di espansione ancor più ampie e supporta le periferiche ad alte prestazioni. iMac consuma fino al 50% in meno rispetto alla generazione precedente quando inattivo, e il suo display a retroilluminazione LED è privo di mercurio e realizzato in vetro privo di arsenico. Fusion Drive è un’innovativa nuova opzione di archiviazione che offre ai clienti le prestazioni dello storage flash e la capacità di un disco rigido.


Combina 128GB di flash con un disco rigido standard da 1TB o 3TB per creare un singolo volume di archiviazione capace di gestire intelligentemente i file ottimizzando le prestazioni in lettura e scrittura. Fusion Drive si adatta al modo in cui l’utente usa il proprio iMac e sposta in automatico i file e le app utilizzati più spesso nella memoria flash, permettendo un accesso più veloce e migliori prestazioni. 

iMac 21,5" è disponibile con processore quad-core Intel Core i5 a 2,7GHz con velocità Turbo Boost fino a 3,2GHz e NVIDIA GeForce GT 640M a un prezzo di vendita consigliato di € 1.379 IVA e tasse incluse (€ 1.137,77 IVA e tasse escluse). Con processore quad-core Intel Core i5 a 2,9GHz con velocità Turbo Boost fino a 3,6GHz e NVIDIA GeForce GT 650M a un prezzo di vendita consigliato pari a €1.579 IVA e tasse incluse (€ 1.303,06 IVA e tasse escluse).

iMac 27" è disponibile con processore quad-core Intel Core i5 a 2,9GHz con velocità Turbo Boost fino a 3,6GHz e NVIDIA GeForce GTX 660M a un prezzo di vendita consigliato di €1.899 IVA e tasse incluse (€ 1.567,52 IVA e tasse escluse); e con processore quad-core Intel Core i5 a 3,2GHz con velocità Turbo Boost fino a 3,6GHz e NVIDIA GeForce GTX 675M a un prezzo di vendita consigliato di €2.079 IVA e tasse incluse (€ 1.716,28 IVA e tasse escluse).

Fonte: Apple

martedì 27 novembre 2012

Apple compra da Harley-Davidson diritti e grafica del marchio Lightning


La Apple ha acquistato da Harley-Davidson i diritti per lo sfruttamento in Europa del marchio "Lightning" con relativa grafica: il nome del nuovo connettore introdotto dal colosso di Cupertino riprende infatti quello di una linea di motociclette e componenti che in realtà non è stata mai immessa sul mercato, ma il cui marchio era stato comunque registrato e apparteneva alla casa di Milwaukee per contrassegnare abbigliamento e merchandising, videogiochi e altri strumenti elettronici d'intrattenimento.

Una delle novità introdotte nel nuovo iPhone 5 è stato proprio il connettore lightning a 9 pin che ha sostituito il vecchio dock. Come si rileva dalla documentazione che è stata depositata presso l'Ufficio Brevetti dell'Unione Europea (OHIM), il brevetto contrassegnato dal numero 003469541 ed appartenente alla Harley-Davidson è stato parzialmente trasferito alla Apple con il protocollo 011399862. I termini dell'accordo non sono stati resi noti, nè la società ha commentato la vicenda.


I diritti di Harley sul marchio scadono a fine 2013, dunque la Apple ha dovuto avviare una trattativa per ottenere la parziale cessione e dunque evitare una possibile causa legale, dato che già aveva lanciato il connettore sui device di nuova generazione. Dai documenti depositati emerge, inoltre, che la registrazione del marchio è stata presentata nel 2003 e poi successivamente registrato nel 2005.



Secondo CNet, l'ufficio dei brevetti e dei marchi degli Stati Uniti (USPTO) aveva registrato nel gennaio 2011 il brand ''Lightning Car Company'', ma a quanto riferisce lo stesso sito risulta che questa denominazione è stata cancellata nel settembre 2013. Oltre alla causa legale, Apple ha in questo modo attribuito il nome "Lightning"tramite la registrazione, al fine di proteggere la sua proprietà intellettuale.

Il lightning è un esclusivo bus del computer e connettore di alimentazione creato da Apple Inc., per la sua gamma 2012 di prodotti palmari di consumo. E 'attualmente utilizzato dall'iPhone 5 , l'iPod Touch 5° generazione, l'iPod Nano 7° generazione, l'iPad 4° generazione, e l'iPad mini. Sostituisce il precedente connettore dock proprietario Apple a 30 pin ed è incompatibile con i cavi e le periferiche progettate per quel connettore, se non usato in tandem con un adattatore fornito da Apple. 


Fonte: TMNews
Via: CNet

Kaspersky, Fernando Alonso solleva il coperchio sulla sua vita digitale


"Le nuove tecnologie e i social media in questi giorni sono realmente utili per noi. Siamo adesso ora collegati ad Internet 24/7, quindi abbiamo bisogno di stare al sicuro - essere protetti". Queste non sono le parole di un professionista, ma quelli di un famoso pilota parlando alla recente conferenza stampa globale a New York con Eugene Kaspersky, CEO e co-fondatore dell'azienda di sicurezza IT Kaspersky Lab. 

Sono le parole di Fernando Alonso, stella della Scuderia Ferrari di Formula 1, che ha usato per descrivere la sua vita digitale. L'evento ha riunito due giganti nei loro rispettivi campi, e ha offerto un assaggio stuzzicante dei vari modi come la tecnologia d'avanguardia migliora la loro vita personale. Hanno condiviso le loro esperienze di come gadget, internet, social network e tutti i fenomeni della nostra epoca digitale, li hanno colpiti.

Nel corso di una vivace discussione, i due hanno condiviso le seguenti intuizioni illuminanti:  Fernando Alonso ha ammesso che non c'è un giorno della sua vita che non è on-line. E riesce a gestire i suoi account di social network da se stesso: "Io uso Twitter da me stesso, anche se ho persone che mi possono aiutare. Forse a volte non sono così cortese come sarei potuto essere, ma sono veramente io". 

E' più protetta online rispetto all'utente medio di Internet, perché è profondamente consapevole di tutti i pericoli: "Essere in questo business così tanto tempo mi ha fatto paranoico". Il dialogo è venuto all'inizio della campagna pubblicitaria globale "Safeguarding Me", creata da Kaspersky Lab e supportata da Fernando Alonso nel suo ruolo di ambasciatore. La campagna sottolinea quanto sia importante la nostra vita digitale è diventata nel mondo di oggi. 

Laptop, tablet, smartphone... Tutti noi conserviamo i dati personali importanti su questi gadget, e li trasportiamo con noi ovunque andiamo. Le informazioni su questi dispositivi è una parte enorme di quello che siamo - ed è per questo che è così importante proteggerli. E per questo c'è la nuova edizione del prodotto bestseller di Kaspersky Lab, Kaspersky Internet Security

In un video promozionale appositamente creato per la campagna pubblicitaria "Safeguarding Me", Fernando parla dei suoi beni più preziosi, come il suo portatile, e le informazioni personali che memorizza: "Ho la mia pagina su Facebook, che si è dimostrata utilissima per ritrovare persone che magari negli anni avevo perso di vista", ha detto. Il video è stato tradotto in 12 lingue ed è mostrato in più 80 paesi a partire dal 20 novembre 2012.

Eugene Kaspersky, CEO e co-fondatore di Kaspersky Lab: "È necessario garantire la vostra protezione - non solo usando prodotti e tecnologie, ma usando la testa. E avete bisogno di stare in allerta per tutto il tempo, e di non fidarsi di nessuno!. È necessario per garantire la vostra vita digitale. Soprattutto se siete come me e Fernando: incontrare un sacco di persone che viaggiano molto".

Kingston, test su 3.0: drive USB 10 volte più veloci rispetto a precedenti


La rivoluzione tecnologica sembra ormai inarrestabile ma, nonostante questo, le chiavette USB restano lo strumento di connessione e storage più utilizzato e compatibile con tutti i dispositivi, da PC a tablet, stampanti, televisori e persino autoradio.

Le novità introdotte, i new media e la grande capacità di storage a basso costo, hanno spinto la tecnologia USB verso una nuova frontiera: il SuperSpeed USB 3.0 che, secondo le previsioni In-Stat, entro il 2015 sarà alla base di oltre 2 miliardi di dispositivi USB, destinati a coprire il 100% di tutti i sistemi sul mercato. 

Kingston Technology Company, Inc., il principale produttore indipendente di memorie del mondo, ha voluto analizzare meglio questa tecnologia che rappresenta l’espressione più recente e innovativa dello standard USB, in grado di garantire una velocità di trasferimento 10 volte superiore rispetto ai drive di precedente generazione.

I tempi dei dispositivi 3.0 sembrano essere molto convincenti: secondo lo studio di Kingston Technology gli utenti, per il trasferimento di un video in HD di grandi dimensioni, con il 3.0 possono risparmiare fino a 1 ora e mezza rispetto al 2.0 (per ulteriori esempi si veda la tabella seguente). 


Il segreto del 3.0 sta nella struttura interna: tutte le unità USB contengono due componenti principali, il controller e il chip di memoria. La tecnologia 3.0, avendo due o più chip, migliora le prestazioni garantendo un’elevata velocità di trasferimento e il miglioramento delle prestazioni generali del drive.

Con il successo delle prime release e la totale compatibilità con le versioni precedenti, la presenza delle USB 3.0, in una società a caccia di informazioni e dal tempo limitato come la nostra, è destinata ad aumentare esponenzialmente. Di seguito i prodotti Kingston dotati di tecnologia 3.0:

 DataTraveler HyperX 3.0
 DataTraveler R3.0

Kingston Technology Company, Inc.
Kingston Technology Company, Inc. è il più grande produttore indipendente al mondo nel settore dei moduli di memoria. Kingston progetta, produce e distribuisce prodotti di memoria per desktop, laptop, server e stampanti, oltre a prodotti di memoria Flash per PDA, telefoni cellulari, fotocamere digitali e lettori MP3.

Tramite la propria rete globale di consociate e società affiliate, Kingston gestisce impianti di produzione in California, Taiwan e Cina, oltre a uffici commerciali in USA, Europa, Russia, Turchia, Ucraina, Australia, India, Taiwan, Cina e America Latina. Per ulteriori informazioni, chiamare +44 (0)1932 738888 o visitare il sito www.kingston.it.

Kingston e il logo Kingston sono marchi registrati di Kingston Technology Corporation. Tutti i diritti riservati. Tutti gli altri marchi sono di proprietà dei rispettivi detentori. Di seguito un'interessante infografica esplicativa dal titolo: "Risparmia il tuo tempo con i drive USB 3.0".


Fonte: Lewis PR

lunedì 26 novembre 2012

Brevetti: anche iPad 4, iPad mini e iPod Touch nel mirino di Samsung


Nella seconda causa in California tra Apple e Samsung, attualmente in programma per andare a processo nel marzo 2014, le parti hanno ancora la possibilità di modificare le loro conclusioni d'infrazione con l'aggiunta di nuovi gadget all'elenco dei prodotti accusati. Samsung ha così portato una mozione che include tre prodotti Apple che non erano ancora disponibili al momento. 

Samsung ha chiesto di integrare le sue affermazioni l'infrazione (1° ottobre): l'iPad 4 e l'iPad mini (annunciato il 24 ottobre, uscito negli Stati Uniti solo come versione WiFi il 2 novembre, e delle versioni 4G il 16 novembre), e la quinta generazione di iPod touch (annunciato il 12 settembre, quindi prima dell'ultima mozione di Samsung per integrare, ma non disponibile prima del 9 ottobre). 

L'ordine del giudice Grewal chiarisce che la mozione di Samsung riguarda i due nuovi iPad: "Data la fase iniziale del contenzioso e la motivazione della presente ordinanza, la Corte rileva che Apple dovrebbe pensare due volte prima di opporsi a emendamenti simili che riflettono altri prodotti recentemente rilasciati - per esempio iPad 4 e iPad mini - che Samsung potrà proporre in un prossimo futuro".

Samsung ha dato seguito a questo ordine in meno di una settimana, quindi è scontato che l'iPad 4 e l'iPad mini saranno messi davanti alla giuria come dispositivi accusati. L'atteggiamento permissivo della corte - a causa delle regole locali applicabili - in ultima analisi, può consentire ad Apple di portare più modifiche alle sue affermazioni, semplicemente perché Samsung ha una più ampia gamma di offerta di prodotti. 

L'oggetto della contesa è lo sfruttamento non autorizzato di una tecnologia per le comunicazioni wireless, che secondo la casa coreana farebbe parte del proprio portfolio brevetti. Inoltre, i cicli di aggiornamento di Android sono più corti di Apple. Per i nuovi iPad, non ci saranno sorprese, ma con l'iPod, è un pò più complicato e Samsung ha anche buone possibilità di concessioni d'ufficio.

Per quanto riguarda invece i lettori multimediali portatili di Apple, l'accusa riguarda la la violazione dell'US Patent No. 7.672.470 da tre generazioni precedenti dell'iPod Touch, nella quale si parla di altoparlanti integrati nei dispositivi e uscite jack per l'invio del segnale audio agli auricolari. Ciò dimostra che Samsung sicuramente sta attaccando l'iPod in una forma sufficientemente chiara. 

Il brevetto 470 si applica a tutti i prodotti Apple, compresi, senza limitazione, tutti i modelli di iPhone, iPad, Mac, MacBook e iMac e va ad aggiungersi alla denuncia di violazione dei brevetti relativi alla connessione. Da parte sua Apple ha recentemente richiesto l'inserimento nella prossima causa di altri sei prodotti Samsung, tra i quali il nuovo Galaxy Note II e il Galaxy S III con Android 4.1 Jelly Bean.

domenica 25 novembre 2012

Media: quasi 8 milioni di italiani esposti al furto d'identità in Internet


Quasi 8 milioni di italiani sono esposti a furto d'identita'. Il 60% degli europei che frequenta le reti sociali e utilizza Internet, per comprare e vendere online, rivela i propri dati personali sui siti cui accede. Di questi quasi il 90% rilascia informazioni biografiche, il 50% informazioni sociali e il 10% informazioni sensibili. Lo riporta ASCA.

Ma il 70% di questi dichiara di essere preoccupato di come le imprese usano questi dati e ritiene di avere solo un controllo parziale, se non nullo, su queste informazioni. Ne da' notizia la newsletter Mediaduemila in corso di distribuzione. Se se guarda alla popolazione giovanile mondiale addirittura il 30% che ha accesso a Internet condivide online informazioni private ignorando le informative sulla privacy e molto spesso utilizza connessioni non sicure. 

''L'utente deve decidere quale immagine vuole proiettare nel mondo - ha dichiarato Derrick de Kerckhove, massmedioalogo e direttore scientifico della rivista Media Duemila - deve avere accesso ai dati raccolti su di lui oltre ad avere il diritto di decidere se essere incluso in una statistica di acquisti. E' necessaria una costituzione globale che protegga i diritti del cittadino, la sua privacy e garantisca il potere di gestire la propria persona digitale''. 

''Esiste non solo un diritto - continua de Kerchove - ma anche un dovere di sapere. Bisogna insegnare fin dalla scuola come gestire il proprio profilo digitale e come imparare a difendersi dal controllo per non mettersi addosso una camicia di forza elettronica. Un programma di educazione che dovrebbe rientrare nell'Agenda Digitale''. 

Giunto alla sua quarta edizione il Premio ''Giovanni Giovannini. Nostalgia di Futuro'' quest'anno discutera' di Privacy, trasparenza e regole nell'era dei Social Media con il Garante della Privacy Antonello Soro e il direttore dell'Agenzia Digitale Agostino Ragosa, oltre a Derrick De Kerchove e molti altri esperti e studiosi. 

Durante l'incontro verra' annunciata la gia' avviata collaborazione tra Media Duemila e il CNR per una prospettiva critica culturale e di ricerca anche sui temi della tecnologia e dei media. Quest'anno il premio ha ricevuto l'adesione del presidente della Repubblica, un riconoscimento ancor piu' prestigioso. 

La targa che testimonia il nuovo status verra' assegnata ad una Azienda che si e' distinta per l'innovativo supporto all'insegnamento ed alla promozione della conoscenza fra i giovani. Prevista anche la presentazione dello studio di Alberto Marangio dell'Universita' di Giurisprudenza di Salerno su ''Social network e tutela della persona'', una prospettiva sui diritti della personalita' nella societa' dell'informazione e della comunicazione. 

Con il Premio ''Nostalgia di Futuro'', promosso da Osservatorio TuttiMedia e dall'associazione Amici di Media Duemila la rivista Media Duemila, diretta da Maria Pia Rossignaud, celebra il suo fondatore Giovanni Giovannini, scomparso nel 2008, gia' presidente dell'Ansa, della Fieg e de La Stampa. Protagonista assoluto dell'editoria italiana e' stato insignito, nel 2004, del Premio di giornalismo Saint Vincent alla carriera. 

Interverranno tra gli altri, Gianni Letta, Arrigo Levi, Francesco Passerini Glazel, Giulio Anselmi, Gian Paolo Balboni, Alessandro Luciano, Luigi Nicolais, Gina Nieri, Antonio Preto, Giovanni Puoti, Agostino Ragosa, Luigi Rocchi, Franco Siddi, Antonello Soro, Luisa Todini. Premiazioni e conclusioni: Derrick de Kerckhove, Elio Matassi. http://www.mediaduemila.it/'?p=9846.

Fonte: ASCA
Foto dal Web

Vertice ITU, Google Take Action e Unione Europea per libertà del Web


Google ha espresso i suoi dubbi sulle proposte di maggiori controlli presentate da molti governi e sul sostanziale tentativo di trasformare l'ITU in una sorta di governo globale della rete. Il gigante del Web invita ad agire per tutelare l’apertura e la libertà della rete contro il tentativo di alcuni paesi membri dell’ONU di “sfruttare l’opportunità di un incontro a porte chiuse che si terrà a dicembre per autorizzare la censura e regolamentare il Web in modo restrittivo”. 

Per questo motivo, Google sta raccogliendo firme con la petizione Take Action, nella quale denuncia  il rischio che sia introdotto, per siti quali Facebook, Skype e YouTube, l’obbligo di pagamento di un pedaggio per raggiungere gli utenti.  Come scrive Tech Economy, lo slogan scelto per l’iniziativa è eloquente ed enfatico: “Una Rete libera e aperta per un mondo libero e aperto”.

Google, inoltre, contesta alla radice l’autorità dell’agenzia ONU, dal momento che “solamente i governi hanno una voce” e non le società o le persone che hanno contribuito alla nascita e crescita della Rete. La Conferenza Mondiale sulle telecomunicazioni internazionali (WCIT) sarebbe, dunque, “il posto sbagliato” per prendere decisioni sul futuro  del Web.


L'ITU potrebbe ottenere la ratifica degli Stati membri tra il 3 e il 14 dicembre a Dubai. Così scrive Google sul sito dedicato alla petizione Take Action: “L’agenzia delle Nazioni Unite Unione internazionale delle telecomunicazioni, che riunisce le autorità di regolamentazione di tutto il mondo, ha in programma di rinegoziare un trattato vecchio di decenni”.

“Alcune proposte  - prosegue Google - potrebbe consentire ai governi di censurare siti e argomenti legittimi, o anche consentire loro di bloccare l’accesso a internet. Altre proposteri chiederebbero a servizi come YouTube, Facebook o Skype di dover pagare per potersi estendere oltre i confini attuali, una decisione che potrebbe limitare l’accesso alle informazioni in particolare nei mercati emergenti”.

L’Unione Europa sembra ora preoccupata a sua volta. Il Parlamento Europeo ha, infatti, approvato una risoluzione che condanna i tentativi di inserire maggiori controlli e restrizioni alla rete; e chiede ai 27 paesi membri di agire di conseguenza durante la conferenza internazionale. La risoluzione, che è stata approvata a larga maggioranza, esprime chiaramente l’idea che nessun singolo soggetto dovrebbe esercitare un potere centralizzato sulla Rete.

Il Parlamento ritiene “che l’ITU, o qualsiasi altra singola, centralizzata istituzione internazionale, non è l’organo appropriato per esercitare autorità regolativa sulla governance o sul flusso dati di internet.” Sottolineando, inoltre, la mancanza di trasparenza e inclusività nelle negoziazioni per la conferenza, particolarmente grave visto che “i risultati del meeting potrebbero influenzare considerevolmente l’interesse pubblico.”

Internet mobile: Antitrust e Gdf bloccano servizi non richiesti a pagamento


Numerose segnalazioni dei consumatori evidenziavano di avere visto decurtato il credito telefonico dopo avere cliccato su alcuni banner senza avere inserito alcun dato. Avviati 3 procedimenti per pratiche commerciali scorrette nei confronti delle società Neomobile, Tekka Lab e Noatel. Stop ai servizi a pagamento non richiesti attivati inconsapevolmente dai consumatori che navigano in internet utilizzando smartphone e tablet. 

Lo ha deciso l'Antitrust che, in collaborazione con il Nucleo speciale Tutela mercati e il nucleo speciale Frodi tecnologiche della Guardia di Finanza, ha disposto la sospensione della pratica messa in atto dalla società Neomobile e ha ottenuto l'oscuramento dei banner collegati alla società Tekka Lab. Nei prossimi giorni l'Antitrust deciderà se sospendere o meno i banner collegati alla società Noatel alla quale il procedimento per pratica commerciale scorretta è stato notificato questa settimana. 

Secondo le numerose segnalazioni ricevute, i consumatori, navigando in mobilità su internet, cliccavano su banner o link che apparivano sullo schermo, anche solo per potere proseguire la navigazione, e si trovavano inconsapevolmente abbonati a servizi premium (ad esempio giochi, screen saver, applicazioni, suonerie, concorsi a premi etc.) al costo di 5 euro settimanali, che venivano automaticamente scalati dal credito telefonico. 

I fornitori del servizio non davano inoltre alcuna indicazione sulle procedure per disattivare gli abbonamenti. Nelle settimane scorse funzionari dell'Antitrust e i militari della Guardia di Finanza hanno svolto ispezioni presso le sedi delle società per acquisire documentazione utile alle istruttorie avviate. Provvedimento NeomobileProvvedimento Tekka.

L'Autorità, valutata la gravità delle segnalazioni ricevute e i possibili danni per gli utenti, in tema di attivazione/disattivazione, da parte degli operatori telefonici, di servizi non richiesti, ha deciso di avviare attività di vigilanza, da condurre attraverso verifiche presso tutti gli operatori, anche a mezzo di funzioni ispettive della Polizia delle Comunicazioni, e attraverso la collaborazione più ampia possibile degli utenti.

Via: Agcom

sabato 24 novembre 2012

Chiesa: Cei lancia BeWeb, portale dei beni culturali ecclesiastici italiani


"Un evento di grande rilievo che attesta l'impegno della Chiesa; una Chiesa al passo con i tempi che, grazie alle inedite opportunità offerte dall'ambiente digitale, si mette in dialogo con il mondo attraverso i propri beni culturali". Così monsingor Mariano Crociata, segretario generale della Cei, ha definito BeWeb, il portale dei beni culturali ecclesiastici italiani, presentato ieri a Roma. 

"Con questa operazione - ha spiegato il vescovo - la Chiesa in Italia testimonia l’interesse verso il proprio patrimonio, che per lo più afferisce alle Diocesi e, nello specifico, alle parrocchie; ne assume direttamente la gestione e la valorizzazione, con un'attenzione specifica alla sicurezza e al rispetto delle leggi dello Stato in materia di tutela e di conservazione dei beni culturali". 

"A questo proposito, è doveroso rilevare come il lavoro di inventariazione informatizzata di tali beni mobili di valore storico artistico - che costituisce la base fondamentale del nuovo portale - sia nato e si sia sviluppato mediante accordi specifici stipulati tra la Conferenza Episcopale Italiana e il Ministero per i beni e le attività culturali fin dal 1996", ha affermato il vescovo.

"Del resto, la cura a custodire e inventariare il proprio patrimonio è un’attenzione che caratterizza da sempre la vita delle comunità cristiane. Va anche riconosciuto che nel periodo tra il dopoguerra e l’inizio degli anni 90, questa attività non sempre è stata oggetto di cura adeguata, almeno rispetto al patrimonio storico artistico, vedendola delegata di fatto allo Stato che l’ha condotta attraverso le Soprintendenze".


"In realtà, - prosegue il vescovo - un'operazione a tappeto come quella realizzata dalle Diocesi e che oggi viene presentata non poteva essere in alcun modo delegata a terzi; poteva essere fatta solo da chi detiene la proprietà di tali beni. Questo non può in alcun modo significare una presa di distanza dalle Istituzioni civili, che anzi sono lieto di salutare con gratitudine nella persona di alcuni suoi rappresentanti". 

"Proprio nell'ambito della collaborazione sancita dagli accordi con esse, le Diocesi italiane, una volta conclusa la campagna di inventariazione, consegnano copia dell’inventario alle Soprintendenze affinché queste possano utilizzarlo nel rispetto delle loro specifiche competenze". BeWeb è la vetrina che rende visibile l'impegnativo lavoro di rilevamento del patrimonio storico e artistico portato avanti delle diocesi italiane sui beni di loro proprietà. 

"In questa occasione - scrive il vescovo - sono contento di ringraziare pubblicamente l'Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici per le modalità con le quali ha aiutato le Chiese particolari a rendersi protagoniste responsabili di questa attività, sostenendole in un impegno coerente e uniforme di tutela, conservazione, salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale ecclesiastico, consentendo, a beneficio di tutti, la fruizione di informazioni, immagini e dati come mai nel passato era stato possibile". 

"Questa operazione, portata avanti dalla Chiesa, di fatto costituisce un contributo essenziale alla cultura italiana del nostro tempo, rendendo ancora più evidente al mondo intero il carattere particolare e unico della nostra nazione quanto a giacimenti di beni culturali. Va, infine, riconosciuto come essa sia stata resa possibile anche grazie ai contributi dell''otto per mille' alla Chiesa cattolica", ha aggiunto il vescovo. Gli inventari informatizzati usufruiscono, infatti, del contributo dell'otto per mille.


Via: Adnkronos

Microsoft Symposium 2012: mondo dei CIO riflette su scenari innovazione


Microsoft Italia apre le porte del Microsoft Innovation Campus e dà il via a Microsoft Symposium 2012, un nuovo esclusivo appuntamento dedicato al mondo dei CIO e degli addetti IT che intende offrire un’occasione di confronto e approfondimento sul tema “Reimagine the InnovaTion”. In uno scenario socio-economico profondamente instabile, le aziende che intendono continuare a competere e crescere devono necessariamente affrontare un processo di cambiamento radicale e la tecnologia rappresenta una leva strategica per reinventare la realtà organizzativa e approdare a modelli di business vincenti. 

La due giorni organizzata da Microsoft, con il patrocinio di Finaki e ClubTI, muove proprio dalla volontà di promuovere l’innovazione tecnologica all’interno del Paese, analizzando insieme ai responsabili IT delle più significative realtà italiane i trend tecnologici e gli scenari di business attuali e condividendo esperienze di successo in ambito Datacenter & Applications, Business Analytics, Collaboration & Social Enterprise e Workstyle.

Per affrontare con successo il cambiamento è necessario sviluppare un’intelligenza attiva in ascolto rispetto al mondo circostante e fare scelte coraggiose. Le nuove frontiere tecnologiche devono quindi essere cavalcate per ripensare al modo di fare business e continuare a crescere in un mercato in costante evoluzione.  Il pensiero laterale può quindi diventare un plus per i manager e gli imprenditori di oggi che grazie a questo approccio possono cambiare prospettiva e cogliere nuove potenzialità aggirando le problematiche in essere. 

Durante l’evento Paul Sloane, Autore e Relatore su Lateral Thinking e Leadership, approfondisce questo tema aiutando i CIO a fare propri i principi alla base del concetto “Re-Imagine”, ovvero iniziare con una vision, sfidare le assunzioni, rompere le regole, fare domande, assumere deliberatamente un punto di vista diverso, gestire il rischio. E in linea con il ruolo sempre più strategico dei responsabili IT che all’interno delle proprie organizzazioni devono guidare l’innovazione in modo funzionale al business, Sloane suggerisce che i leader innovativi dovrebbero celebrare i successi, imparare dagli errori, ma anche punire la mancanza di azione.

Dopo il keynote sulle potenzialità del pensiero laterale in ogni attività di “reinventing” del business, il Microsoft Symposium dà spazio al significato della re-immaginazione in riferimento ai nuovi scenari tecnologici per cui le nuove soluzioni lanciate quest’anno da Microsoft rappresentano un valido supporto in risposta ai trend attuali e per cui esistono già molteplici casi di successo che testimoniano quanto sia opportuno innovare per continuare a crescere in un orizzonte di lungo periodo. Per guardare le testimonianze del clienti: http://www.microsoft.com/italy/newscenter/symposium/

Via: Microsoft Italia

venerdì 23 novembre 2012

Intel presenta HAL, la prima vending machine intelligente tutta italiana


Il nome è lo stesso del computer di bordo della nave spaziale del film “2001: Odissea nello spazio”, ma dietro l’acronimo si nasconde un cuore hitech e una nuova visione di servizio al cliente per il settore dell’Ospitalità, aperta alle opportunità delle nuove tecnologie e alle logiche del Web. Hospitality Area Lounge è il nuovo progetto ideato dall’architetto Silvio De Ponte e nato dall’inedita collaborazione tra Intel Italia, Micros Italia, Rheavendors e VDA

Costruito attorno ad un innovativo prototipo di vending machine intelligente messo a punto da Rheavendors ed equipaggiato con un processore Intel di ultima generazione, in grado di abilitare innovative funzionalità “web-based” e interattive, oltre che un dialogo - virtuale - con i contesti nei quali è inserito e con il pubblico. Con HAL, la vending machine entra così in una nuova dimensione hitech, conquistando spazi di relazione e servizio molto simili a quelli già conosciuti attraverso i più recenti dispositivi mobili. 

Grazie ad uno schermo touch integrato, ad un’interfaccia utente semplice e intuitiva, a contenuti digitali ad hoc, agli aggiornamenti in tempo reale disponibili via Web, ad un’integrazione sempre più spinta con i social network e i media digitali, ancora - in un prossimo futuro -ad innovative funzionalità di riconoscimento del contesto, la macchina sveste i panni del distributore automatico per stabilire una relazione più interattiva e completa con il cliente. 

È però nell’integrazione con gli ambienti circostanti e in particolare nell’Hotellerie che il progetto HAL e il nuovo distributore “smart” di Rheavendors e Intel, disegnato da Silvio De Ponte, trovano il loro contesto naturale di funzionamento e sviluppo, potendo offrire significativi vantaggi sia per gli albergatori sia per gli utenti fin dal momento della prenotazione a casa (pre-stay) e per tutte le fasi del soggiorno. 

Nell’ambito di HAL, infatti, la vending machine interattiva, online 24 ore su 24 e perfettamente interconnessa e integrata con il sistema informatico dell’hotel, diventa il perno di un nuovo modello di servizio al cliente, sempre disponibile e in grado di dialogare naturalmente con l’ecosistema digitale di smartphone e altri device mobili. 

Grazie al contributo di Micros, attiva a livello mondiale da oltre 25 anni nello sviluppo di soluzioni informatiche gestionali per l’ospitalità, la ristorazione e il retail, unitamente ai contenuti digitali e interattivi e ai servizi a valore aggiunto messi a disposizione da VDA, l’intero spazio di HAL, al pari della vending machine, diventa “smart”, interagibile anche tramite Web dalla propria stanza in albergo o, nel pre e post-stay, da casa, nelle fasi di check-in o feedback alla struttura alberghiera. 

HAL prenderà concretamente forma e vita a partire dal prossimo anno all’interno di alcune strutture di B&B Hotels, catena di alberghi di categoria tre stelle con un servizio funzionale di qualità ad un prezzo low cost, che già offre servizi innovativi come la prenotazione on-line, il check-in automatizzato su chioshi, free Wi-Fi e TV satellitare con canali Sky gratuiti, e in particolare vending machine presenti in tutte le strutture. Dal 2013, queste ultime avranno un ruolo del tutto nuovo e servizi evoluti in chiave 2.0, come ad esempio l’ordinazione e la gestione della colazione.

Via: Intel
Immagine: Fotolia

Olimpiadi di Informatica, IBM Hursley Lab ha ospitato i campioni italiani


Cinque studenti italiani, campioni delle Olimpiadi Italiane di Informatica, hanno svolto uno stage di due settimane al laboratorio IBM di Hursley in Inghilterra. Uno dei partecipanti allo stage ha vinto una medaglia di bronzo alle Olimpiadi Internazionali di Informatica, che si sono tenute a settembre in Italia. L’esperienza formativa è stata finanziata da una borsa di studio messa a disposizione da Banca d'Italia e organizzata con la collaborazione di AICA (Associazione Italiana per l’Informatica ed il Calcolo Automatico) e del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. 

Grazie a questo stage i partecipanti – Davide Pallotti, William Di Luigi, Giuliano Gregori, Lorenzo Gatto, Matteo Almanza - con la guida del tutor Federico Santaroni, hanno avuto la possibilità di collaborare alla realizzazione di un progetto di sviluppo software, sperimentando le più moderne tecnologie informatiche in uno dei laboratori più innovativi al mondo. “Questo stage rappresenta una testimonianza concreta dell’impegno di IBM verso le nuove generazioni e lo sviluppo dei giovani talenti”, ha dichiarato Raffaele Stifani, responsabile IBM dell’iniziativa. 

“Un’opportunità che ha permesso ai giovani di confrontarsi con lo sviluppo del software per risolvere problemi concreti, dimostrando come le tecnologie informatiche possano apportare innovazione alla società e contribuire alla costruzione di un pianeta più intelligente.” I giovani hanno avuto modo di operare fianco a fianco con gli specialisti IBM, di mettere alla prova le loro capacità nella progettazione del software e di sviluppare le loro idee innovative. Durante lo stage il gruppo italiano ha realizzato un sistema per gestire la partecipazione ad eventi, completo della gestione risorse e delle autorizzazioni necessarie. 

“Le Olimpiadi di Informatica rappresentano da oltre un decennio un percorso che avvicina migliaia di studenti alla competenza per risolvere problemi complessi con il computer consentendo ai giovani talenti del nostro paese di emergere e far valere le proprie capacità” ha commentato Giulio Occhini, Direttore di AICA. “Mettere a disposizione di studenti meritevoli esperienze formative di questo livello è un esempio virtuoso di come aziende ed istituzioni possano collaborare per favorire la crescita dei nostri giovani più capaci” .

Fonte: IBM

Rai, Terramed Plus: piattaforma Web dedicata alle opere audiovisive


La Rai, in partenariato con cinque televisioni pubbliche del Nord e del Sud del Mediterraneo, lancia la prima piattaforma Web dedicata alla fiction, ai documentari e alle serie Tv: www.terramedplus.tv. Da oggi, grazie al catalogo on-line di Terramed Plus, sara’ possibile vedere gratuitamente in streaming una selezione di documentari, film, cortometraggi e fiction televisive sottotitolati in inglese, francese e arabo.

giovedì 22 novembre 2012

Agenzia delle Entrate, ReddiTest: software per verifica coerenza fiscale


L'Agenzia delle Entrate ha svelato il funzionamento del ReddiTest, un software che consente ai contribuenti di valutare la coerenza tra il reddito familiare e le spese sostenute nell'anno. La verifica avviene sulla base delle spese più significative e facilmente individuabili. Per usare il programma è necessario scaricare il tool e inserire i dati richiesti.  Le informazioni, quindi, restano sul proprio PC, senza lasciare alcuna traccia sul Web.

"Nel ReddiTest - spiegano dall'Agenzia delle Entrate - devono essere inizialmente indicati la composizione, il reddito e il comune di residenza della famiglia, e, successivamente, le spese sostenute nell'anno, suddivise in 7 categorie: abitazione, mezzi di trasporto, assicurazioni e contributi, istruzione, tempo libero e cura della persona, altre spese significative, investimenti immobiliari e mobiliari".


Disponibile dal 20 novembre, il nuovo software ha come obiettivo quello di indurre i cittadini a una corretta compilazione della dichiarazione dei redditi.   Per conoscere la propria congruità, il contribuente dovrà compilare una serie di campi con le spese più importanti sostenute durante l'anno, come l'acquisto di una casa, di una barca, di un'auto o beni di lusso.

Poi bisognerà aggiungere tutte le altre spese come abbigliamento, cibo, abbonamenti in palestra ed altro, calcolate in base all'Istat e alla propria tipologia familiare. Solo dopo aver comunicato queste informazioni, scatterà il confronto con il reddito dichiarato. Alla fine il Redditest darà semaforo verde, giallo o rosso a seconda della coerenza con quanto dichiarato o si ha intenzione di dichiarare.

In caso di discostamenti significativi scatterà l'accertamento da parte del Fisco. Il direttore dell'Agenzia delle Entrate Attilio Befera, in occasione della presentazione,  ha spiegato che il Redditest è nato "per favorire la conformità dei redditi dei contribuenti, utilizzando il modello di analisi e valorizzazione elaborato in collaborazione con la Sose, la società per gli studi di settore".


Il Redditest è figlio del redditometro, messo a punto un anno fa dall’Agenzia delle Entrate per migliorare il contrasto agli evasori fiscali. Il nuovo redditometro, previsto dal decreto 78 del 2010, è un metodo di ricostruzione del reddito che, a differenza del passato, non si basa su presunzioni originate dall'applicazione di coefficienti, bensì su dati certi come le spese sostenute.

E' possibile in qualsiasi momento modificare o integrare le informazioni riportate. Il risultato e i dati inseriti possono essere salvati e stampati. Versione del software: 1.0.0 del 20/11/2012. Sistemi operativi supportati: Windows 8, Windows 7, Windows Vista e Windows XP Linux, Mac OS X 10.5 e superiori. Per eseguire il software è necessario aver installato Java. Link per il download diretto del software: http://jws.agenziaentrate.it/jws/redditest/redditest/redditest.jnlp.


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