sabato 30 giugno 2012

Hackmeeting, hacker e smanettoni italiani provano a riprendersi L'Aquila


Si è aperta a L'Aquila la quindicesima edizione dell'Hackmeeting, il raduno nazionale degli hacker italiani. Gli smanettoni di tutta Italia si incontrano nel capoluogo abruzzese colpito dal sisma nel 2009 per una tre giorni, da venerdì a domenica, di seminari, giochi, feste, dibattiti, scambi di idee e apprendimento collettivo sulle tecnologie che utilizzano quotidianamente.

L'Hackmeeting ruota intorno a due cose: la lan-space e i seminari. La prima è un'area dedicata alla rete, in cui ognuno arriva col proprio portatile e si può mettere in rete con gli altri. In genere in questa zona è facile conoscere altri partecipanti, magari per farsi aiutare a installare Linux, per risolvere un dubbio, o anche solo per scambiare quattro chiacchiere.

I seminari sono momenti di approfondimento proposti dagli stessi partecipanti, a metà tra il tecnico e il politico, spesso con sfumature oniriche e visionarie. Alcuni dei titoli di quest'anno: 'Palloncini colorati, sesso, gender, relazioni e corpo', 'Il Drive By pharming esiste?', 'Streaming per le masse: liquidsoap, ices, darkice, darksnow, butt', 'Progetto Anopticon', 'Il richiamo dell'Otr', 'La contrasessualità come tecnologia di resistenza'.


Tra i progetti che saranno presentati c'è Aquileaks, un Wikileaks dedicato a speculazioni e mancanze nella ricostruzione dell'Aquila. Una piattaforma che, spiegano i promotori, "darà la possibilità di svelare i segreti sulle speculazioni e sulla mancata ricostruzione della città dell'Aquila proteggendo l'identità del segnalante". Alcuni programmatori hanno offerto il proprio aiuto per esportare i dati in un database apposito.

È passato molto tempo dalla notte del 6 aprile 2009, ma nel cuore della città quasi nulla è cambiato. Impalcature e puntelli  tengono in piedi quel poco che il sisma non ha distrutto, ma la ricostruzione del centro storico non è ancora partita. L'evento è totalmente autogestito: non ci sono organizzatori e fruitori, ma solo partecipanti. Quest'anno l'hackmeeting si svolge presso l'Asilo Occupato, viale Duca degli Abruzzi.

L'hackmeeting (o «0x0F», come lo scrivono loro, in base esadecimale) è a ingresso libero. All'entrata ci sarà una sottoscrizione libera per contribuire alle spese di organizzazione dei tre giorni e del warm-up. Per partecipare bisogna portare con se un computer e una ciabatta elettrica e poi l'importante è avere una periferica di rete di qualche tipo (cavi ethernet e/o dispositivi wifi).





Via: TM News

Cassini, scoperto oceano di acqua sotto superficie ghiacciata di Titano


Scoperta eccezionale nel campo dell'esplorazione spaziale: grazie alla elaborazione dei dati della sonda Cassini-Huygens, frutto di una cooperazione internazionale tra la Nasa, l'Agenzia Spaziale Europea e l'Agenzia Spaziale Italiana sotto la superficie ghiacciata di Titano, il principale satellite di Saturno, è stata rilevata la presenza di uno strato di acqua liquida.

Lo studio, pubblicato nell'ultimo numero della rivista Science, è stato condotto da un gruppo di ricercatori guidati da Luciano Iess, del dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale di Sapienza Università di Roma con la collaborazione di Marco Ducci e Paolo Racioppa (Sapienza) e di Paolo Tortora (Università di Bologna).

La rilevazione dell'esperimento di radioscienza operata dal gruppo di ricercatori italiani, che si sono avvalsi inoltre del contributo di colleghi americani, è stata possibile osservando le deformazioni cui è soggetto Titano lungo la sua orbita intorno a Saturno. Uno strato liquido, sottolineano i ricercatori, non deve essere molto profondo per consentire le maree osservate.

Se Titano avesse una struttura interna interamente rigida, l'attrazione gravitazionale di Saturno causerebbe rigonfiamenti - chiamati maree solide - non superiori a 1 metro di altezza. I dati di Cassini mostrano invece che tali deformazioni raggiungono un'altezza di 10 metri, una chiara indicazione che Titano non è costituito interamente di materiale solido come ghiaccio e rocce.


Così come la Terra subisce l'effetto combinato dell'attrazione della Luna, del Sole e delle variazioni della crosta terreste, anche Titano nella sua rotazione intorno a Saturno, in un'orbita ellittica con periodo di 16 giorni, cambia la sua forma a causa della variazione della forza mareale esercitata dal pianeta. Si allunga come un pallone da rugby quando è più vicino, mentre assume una conformazione più sferica quando si trova lontano.

"La scoperta di maree di così grande ampiezza su Titano conduce all'inevitabile conclusione che ci debba essere un oceano nascosto in profondità", spiega Iess: "La ricerca dell'acqua è un obiettivo importante nell'esplorazione del Sistema Solare. Ora possiamo dire di avere localizzato un luogo dove se ne trova in abbondanza".

L'identificazione dell’oceano aiuta a spiegare per quale ragione la densa atmosfera di Titano sia così ricca di metano (circa il 4%), un gas che viene dissociato rapidamente dalla radiazione e che deve quindi essere ripristinato da una sorgente all’interno del satellite.  Le misure non forniscono la profondità dell'oceano, ma i modelli prevedono che possa raggiungere i 250 km, con una crosta ghiacciata spessa circa 50 km.

La presenza di uno strato di acqua liquida sotto la superficie ghiacciata non implica necessariamente la presenza di vita, avvertono gli scienziati. Le più recenti ricerche suggeriscono, sottolineano ancora gli studiosi, che la vita si sviluppi con maggiore probabilità in regioni dove l’acqua liquida è in contatto con la roccia e ancora non siamo in grado di sapere se il fondale oceanico di Titano sia costituito di roccia o ghiaccio.





Via: TM News
Foto: NASA

In Italia primo trapianto di staminali cerebrali umane su paziente con Sla


Per la prima volta al mondo sono state trapiantate in un uomo colpito da Sclerosi Laterale Amiotrofica (Sla) cellule staminali del cervello prelevate da un feto morto per cause naturali. L'intervento è stato eseguito in Italia, dal gruppo coordinato da Angelo Vescovi, direttore dell'Irccs Casa Sollievo della Sofferenza di San Pio, a San Giovanni Rotondo (Foggia) e, per la parte neurologica, da Letizia Mazzini, responsabile del Centro Sla dell'ospedale Maggiore della Carità, a Novara.

L'intervento è stato eseguito dal gruppo di Neurochirurgia diretto da Sandro Carletti, coadiuvato da Cesare Giorgi e Nicholas Boulis, della statunitense Emory University di Atlanta. La sperimentazione è finanziata dall'Associazione Neurothon e dalla Fondazione Cellule Staminali. Grazie ad una tecnica tutta italiana, messa a punto nel 1996 da Vescovi, professore di biologia cellulare all’Università Bicocca di Milano, il trapianto è scevre da qualunque problematica etica, utilizzando una procedura analoga a quella della donazione volontaria di organi negli individui adulti.

Il paziente dell’età di 31 anni, ha ricevuto tre iniezioni nel lato sinistro del midollo spinale lombare, ciascuna di un volume di 15 millesimi di millilitro, che contenevano in totale poco meno di 2 milioni e mezzo di cellule staminali cerebrali. Le cellule staminali sono state trapiantate in prossimità delle cellule nervose chiamate motoneuroni, che nella Sla muoiono gradualmente, paralizzando progressivamente i muscoli, fino a causare la morte del paziente. Si spera che questo possa rallentare la morte dei motoneuroni e quindi la malattia.

Il paziente si è risvegliato dal trapianto in buone condizioni e respira in modo autonomo. E' uno studio di fase 1, ossia che valuta la sicurezza delle procedure di trapianto e dell’innocuità delle cellule. Non si tratta, quindi, di una cura per la Sla. La condizione clinica dei pazienti assoggettati a trapianto sarà monitorata nei mesi e anni a seguire documentando l’evoluzione della malattia. Ulteriore e generoso supporto è stato fornito dall’Associazione Pro Roberto Onlus di Gavoi (Nuoro), dalla Fondazione Stefano Borgonovo (Milano) e dalla Fondazione Milan A.C.

Google X, network neurale da 16.000 core riconosce i gatti su YouTube


Una delle differenze principali fra cervello umano e cervello elettronico è che quello umano riesce a ragionare per analogie: per esempio, se vede un gatto, riconosce come “gatti” quelli di qualsiasi razza, anche se hanno colore del pelo o aspetti diversi. Un computer, invece, se identifica come “gatto” un siamese, non riconosce come tale un angora (a meno che non sia munito di un programma molto complicato e non sempre affidabile”).

I ricercatori del famoso e segretissimo “Laboratorio X” di Google, noto per aver inventato l'auto che si guida da sola e gli occhiali per la realtà aumentata, sembra abbiano superato questa difficoltà, mettendo a punto un simulatore di rete neurale in grado di funzionare per analogie. Questo, nell’ambito di un progetto che studia l’intelligenza artificiale e ne verifica la capacità di apprendimento. Il network costruito dai ricercatori di Mountain View è basato su mille computer collegati in rete, per un totale di 16.000 diverse unità computazionali.

In questo modo si è riusciti a simulare il funzionamento di una parte della corteccia visiva del cervello umano. I ricercatori hanno “mostrato” al network neurale una grande quantità di video con protagonisti i gatti: alla fine, il network si è dimostrato in grado di riconoscere da solo il concetto di “gatto”. Delle immagini più ricorrenti su Youtube, l’algoritmo ha riconosciuto con un’accuratezza dell’81.7% i volti umani, 76.7% per le parti del corpo, e 74.8% nell’identificazione dei gatti.


Certo, siamo ancora un pò lontani dalle prestazioni umane: a noi basta vedere due o tre gatti per capire con che cosa abbiamo a che fare, anche quando siamo in presenza di un soriano, un certosino o un gatto di Man (quelli senza coda). Per raggiungere lo stesso risultato, al computer è stato necessario vederne qualcuno di più: per l’esattezza, dieci milioni di filmati di gatti. Ma è un primo passo, secondo gli esperti molti significativo, in direzione dell’Intelligenza Artificiale.

I video sono stati selezionati in modo casuale e che è di per sé un interessante commento su ciò che interessa gli esseri umani nell'era di Internet. Tuttavia, la ricerca è anche sorprendente. Questo perché il software basato su rete neurale creato dai ricercatori sembra rispecchiare da vicino le teorie sviluppate da biologi che suggeriscono che i singoli neuroni sono formati all'interno del cervello per rilevare oggetti significativi.

Google ha deciso di spostare il progetto dal Laboratorio X alla divisione impegnata sulla ricerca Web, per sviluppare algoritmi d’apprendimento in grado di migliorare la ricerca su grandi quantità di informazioni. Questa settimana i ricercatori presenteranno i risultati del loro lavoro in una conferenza a Edimburgo, Scozia. La ricerca di Google fornisce nuove prove che gli attuali algoritmi di apprendimento automatico sono in grado di migliorare notevolmente, quando le macchine hanno accesso a grandi quantità di dati.



Fonte: New York Times
Via: Primaonline

BioRob2012, robot vermiformi asportano con successo tumori cerebrali


Mini-robot simili a lombrichi, capaci di entrare nel cervello senza creare traumi, rimuovendo tumori fino ad oggi preclusi al bisturi. Capsule guidate attraverso campi magnetici, che navigano come sommergibili nello stomaco e con mini-telecamere ne riproducono immagini destinate a sostituire la metodica invasiva e fastidiosa della gastroscopia. “Soft robot” costruiti con materiali morbidi e capaci di movimenti più “umani” rispetto ai sistemi robotici attuali.

Sono questi alcuni dei filoni di ricerca e sviluppo su cui si sono confrontati gli oltre 500 scienziati riuniti per BioRob2012 (25-27 giugno), il Congresso mondiale che raduna ogni due anni i massimi esperti di bioingegneria al mondo e che, quest’anno, si è svolto nella capitale sotto l’egida dell'Università Campus Bio-Medico di Roma.


Lunghi circa un centimetro e dal diametro di 13 millimetri, i robot vermiformi che sanno distruggere i tumori senza danneggiare il tessuto sano, sono guidati dal chirurgo, che li manovra con un joystick simile a quello dei giochi elettronici mentre segue i loro movimenti grazie alle immagini catturate in diretta dalla Risonanza magnetica nucleare.

La tecnica si sta sperimentando al momento solo su animali, ha detto il neurochirurgo Jean Marc Simard, dell'università del Maryland. ''I risultati ottenuti finora sono molto positivi, tanto che negli animali si riesce ad eliminare il 95% del tumore'', ha aggiunto. Questo risultato è considerato il più sicuro attualmente raggiungibile perché il margine del 5% è necessario per evitare di danneggiare le aree sane. Simard ritiene che i primi test sull'uomo possano essere condotti fra 3 o 5 anni.

Tra i temi protagonisti della discussione, il rapporto uomo-robot, che ha visto Josef Carmena, Professore dell'Università di Berkeley, presentare l’attività di ricerca del suo gruppo sui meccanismi con cui il cervello si crea una rappresentazione del corpo e in base ad essa ne controlla in modo naturale le singole parti.

A metà strada tra invasività estrema e sistemi completamente esterni al corpo si collocano i nuovi elettrodi TIME, presentati sempre a BioRob 2012, dai ricercatori dell'Università di Friburgo, e che verranno utilizzati entro l'anno per un nuovo intervento d'impianto di mano robotica guidata direttamente dal cervello.


Gli ingegneri del Laboratorio di Robotica Biomedica e Biomicrosistemi dell’Università Campus Bio-Medico di Roma hanno presentato Evryon, modello sperimentale di esoscheletro, un robot indossabile come un pantalone e in grado di aiutare disabili e persone anziane nella camminata. Evryon è frutto della collaborazione con altri sei atenei europei.

Oltre trecento i programmi di ricerca presentati nei tre giorni di BioRob2012 e che hanno offerto un vasto panorama delle sfide con cui si stanno cimentando i gruppi di ricerca di tutto il mondo per sfruttare sempre più le potenzialità della robotica soprattutto nell'ambito della medicina, ma anche nell'impiego di piattaforme artificiali in ambienti e situazioni della nostra vita quotidiana.


Via: ANSA

venerdì 29 giugno 2012

Microsoft: Ue boccia appello su multa Antitrust, dovrà pagare 860 mln


Niente da fare. Bocciato il ricorso di Microsoft per la multa da 899 milioni di euro comminatagli dall'Antitrust europeo per non aver rispettato una sentenza del 2004 (T-201/04) che la condannava per non aver concesso la propria documentazione ai concorrenti, impedendo di fatto la realizzazione di software compatibili con i prodotti Microsoft. La Corte ha "essenzialmente" confermato la multa, ridotta soltanto di 39 milioni a 860 milioni.

La decisione del tribunale rappresenta la "piena convalida" dell'applicazione delle norme da parte della Commissione per garantire il rispetto dei propri obblighi da parte della Microsoft, ha commentato in un comunicato il commissario Ue alla Concorrenza, Joaquin Almunia: anche se la Corte ha deciso di "ridurre leggermente" l'ammontare della multa.

Dopo che l'allora commissario Ue alla Concorrenza, Mario Monti, aveva imposto alla Microsoft - nel marzo del 2004 - una multa da 497 milioni di euro per abuso di posizione dominante, l'Antitrust Ue - questa volta guidato da Neelie Kroes - aveva imposto al gruppo il 27 febbraio 2008 la penalità di mora per 899 milioni di euro poiché riteneva che i tassi di remunerazione proposti dalla Microsoft per permettere l'accesso alle informazioni relative all'interoperabilità non fossero "ragionevoli".

Nella sua sentenza, il Tribunale "conferma sostanzialmente la decisione della Commissione e respinge tutti gli argomenti avanzati dalla Microsoft per ottenerne l'annullamento" della penalità di mora, si legge in un comunicato del Tribunale. Tuttavia, prosegue la nota, il Tribunale ha deciso di ridurre la multa a 860 milioni di euro "per tener conto del fatto che la Commissione aveva consentito alla Microsoft di applicare, fino al 17 settembre 2007, dei limiti sulla distribuzione dei prodotti sviluppati dai suoi concorrenti 'open source'".

Fonte: ANSA

Google presenta Android 4.1 Jelly Bean: minor consumi e ricerca vocale


Google ha presentato a San Francisco il nuovo sistema operativo mobile Android 4.1 Jelly Bean, che sarà disponibile a partire da metà luglio. Android 4.1 è la versione ancora più veloce e scorrevole di Android. Jelly Bean migliora la semplicità e la bellezza di Android 4,0 e introduce una nuova esperienza di ricerca di Google su Android. Il nuovo sistema operativo riduce il consumo di batteria e facilita la condivisione dei contenuti.

Lo spostamento tra le schermate d'origine e il passaggio tra le applicazioni non richiede alcuno sforzo, come girare le pagine in un libro. La risposta al touch più reattiva ed uniforme significa che è possibile sentire con le dita i pixel al di sotto dello schermo. Jelly Bean rende il dispositivo Android ancora più reattivo, stimolando la CPU del dispositivo istantaneamente quando si tocca lo schermo, e metterla al riposo quando in stand-by per migliorare la vita della batteria.



Con Jelly Bean è ora ancora più facile personalizzare la schermata iniziale. Come si posiziona il widget sullo schermo, tutto il resto si muove automaticamente per fare spazio. Quando i widget sono troppo grandi è possibile ridimensionarli  per conto proprio. Interagire con le applicazioni preferite e personalizzare la schermata iniziale non è mai stato così facile. Android 4.0, Ice Cream Sandwich fa scattare velocemente le foto.


Jelly Bean ha la stessa velocità che porta al passo successivo: la visualizzazione. Basta scorrere sul filmstrip della fotocamera al fine di visualizzare istantaneamente le foto appena scattate, e scorrere via velocemente quelle che non piacciono. Ora la condivisione è un gioco da ragazzi. I dizionari Android sono ora più precisi, più rilevanti. Il modello di lingua in Jelly Bean si adatta nel tempo, e scrivendo da tastiera verrà suggerita la parola successiva prima di aver iniziato a digitarla.

Con il miglioramento text-to-speech, digitare con la voce su Android è ancora migliore, ma funziona anche quando non si dispone di una connessione dati, in modo da poter digitare ovunque con la propria voce. Con Jelly Bean, gli utenti non vedenti possono usare Mode Gesture per navigare in modo affidabile utilizzando l'interfaccia utente touch, in combinazione con la sintesi vocale. Una importante novità è il pannello delle notifiche con shortcut.


Jelly Bean aggiunge anche il supporto per i plugin di accessibilità per permettere l'ingresso esterno Braille e dispositivi di output via USB e Bluetooth. E' ora possibile condividere facilmente le foto e i video con un solo semplice tocco tra due dispositivi Android NFC. Allo stesso modo è possibile associare il telefono Android o tablet ai dispositivi Bluetooth come auricolari o altoparlanti che supportano lo standard Secure Simple Pairing, senza sincronizzazione o la ricerca. Android ha al suo centro di ricerca.

Con Jelly Bean, un'esperienza riprogettata utilizza la potenza del Knowledge Graph per mostrare risultati di ricerca in modo più ricco. E' più facile ottenere risposte rapidamente, esplorare e sfogliare i risultati della ricerca. Android permette di cercare nel web con la voce, ed è conveniente per ottenere risposte rapide velocemente. Google dice ora il meteo prima di iniziare la giornata, la quantità di traffico prima di partire per lavoro o il punteggio della squadra preferita mentre sta giocando.

Google Plus festeggia un anno: arrivano Google+ per tablet e gli Eventi


Nella tradizionale conferenza Google I/O che il motore di ricerca dedica agli sviluppatori, Google ha introdotto Google+ per tablet, una applicazione sviluppata per poter sfruttare al meglio gli schermi di grande dimensione dei tablet. L'app è stata progettata appositamente per il dispositivo e include uno stream rinnovato che organizza i contenuti in base ad attività, tipo e orientamento dello schermo; una nuova esperienza Hangout, testo più nitido, foto più grandi e comandi più facili da eseguire con le dita, come il pulsante +1 e i commenti.


Google+ Android è già disponibile per telefoni e tablet (v3.0), mentre l'aggiornamento per iPad arriverà a breve. Altra novità presentata da Mountain View è Google+ Eventi per la condivisione degli appuntamenti sul social network Google+. Grazie ad Eventi, ora gli utenti hanno la possibilità di creare delle schede personalizzate in cui inserire nome dell'evento, data e luogo e di visualizzarle direttamente su Google Calendar. Ad un anno dal lancio di Google+, dopo aver introdotto Hangout e Local, ora Google rendere l'esperienza di Google+ ancora più social.



È possibile allegare un video di benvenuto da YouTube e utilizzare animazioni al fine di rendere gli inviti più coinvolgenti. Con gli Eventi Google+, tutti i partecipanti all'evento possono condividere le foto in un'unica raccolta. Le foto possono essere aggiunte in tempo reale durante l'evento utilizzando la modalità Party oppure successivamente nella pagina dell'evento o da qualsiasi pagina dell'album. Dopo un evento, le foto non vengono mai raggruppate, ma ognuno degli amici crea un album diverso e invia i link tramite email.



In più, Google ha aggiunto anche una slideshow in diretta, per proiettare tutto durante l'evento. Con Google Eventi è possibile pianificare in anticipo una chat video con gli amici selezionando l'opzione Hangout di Google+ quando si crea un evento. Al momento pianificato per l'inizio dell'hangout, tutti riceveranno una notifica in cui verranno invitati ad andare alla pagina dell'evento e a entrare nell'hangout. Una volta che si accede a Google+, è necessario cliccare sul tab Eventi collocato nella colonna sinistra. Si aprirà una pagina dove compare il tasto Crea evento.



Via: Google

giovedì 28 giugno 2012

Google I/O: arrivano Nexus 7 con Jelly Bean, Nexus Q e Google Glass


L'evento Google I/O ha aperto nella giornata di ieri con la presentazione dei nuovi Nexus 7 e Android 4.1 Jelly Bean. Il compito è stato affidato a Hugo Barra, direttore dei prodotti mobile di Mountain View. Nexus 7, realizzato in collaborazione con Asus, ha schermo da 7 pollici, più piccolo dell'iPad, display Hd 1280 X 800, un Giga di Ram, microprocessore Tegra3 dotato di Cpu quad core, 340 grammi di peso: queste le specifiche tecniche del tablet, che punta soprattutto a competere sul prezzo.



Si parte da 199 dollari, incluso un credito di 25, valido per un periodo limitato, per comprare film, libri e altro sul Google Play store, che conta più di 600mila app e giochi, che si apre al mondo delle riviste e delle serie tv. Si punta a un competitor preciso, ovvero Amazon e il suo Kindle Fire. Nexus 7 è dotato della nuova versione del sistema operativo Android, Jelly Bean 4.1, ed è disponibile in due versioni di memoria, da 8 e da 16 Giga che costano rispettivamente 199 e 249 dollari.


Ma l'evento ha portato alla luce anche altri prodotti, fra i quali spicca il Nexus Q, un hub multimediale a forma di piccola sfera, che si può collegare alla tv e che permette amche lo streaming di contenuti multimediali dai device Android al Nexus Q, interagendo con Google Play e sfruttando una rete Wi-Fi per distribuire ai vari utenti i contenuti desiderati. Si può anche giocare a fare il deejay, inserendo musica nel dispositivo. Arriva in America sugli scaffali a luglio, al prezzo di 299 dollari.


Google ha presentato anche la prima generazione degli occhiali intelligenti, con telecamera e internet integrati, che saranno commercializzati per il grande pubblico al più tardi tra due anni. Il cofondatore di Google, Sergey Brin, ha dettagliato il piano di lancio dei Google Glass. Il dispositivo funziona con il sistema operativo Android, dispone di connessione internet ed è gestito da movimenti del capo. Il prezzo di vendita, per i partecipanti alla convention, sarà intorno ai 1.500 dollari.

Si tratta del primo Social streaming media player  La conferenza degli sviluppatori a San Francisco ha dato anche alcuni numeri: più di 250 milioni di persone hanno adottato Google+, il social network di Mountain View nato un anno fa. Poi due nuove funzionalità: Google+ per tablet e Google+ Eventi. "E' giunto il momento di dire grazie, il modo migliore per dimostrarvi la nostra riconoscenza è continuare ad ascoltare i vostri suggerimenti e introdurre miglioramenti al servizio", spiega Vic Gundotra, Senior Vice President dell'azienda.


Fonte: RaiNews 24
Via: TMNews

Chasing Ufos, un tweet dalla Terra per comunicare con gli extraterrestri


Oltre a continuare a cercare di captare i loro messaggi, è il momento di 'rispondere' agli 'alieni'. L'iniziativa è degli esperti del National Geographic, che per lanciare il nuovo programma ChasingUfos, dedicato alla vita extraterrestre, chiede a tutti di mandare un tweet che poi verrà 'rimbalzato' nello spazio. L'appuntamento per i messaggi è da mezzanotte di venerdì 29 Giugno prossimo alle sette di sabato mattina: i tweet con hashtag #ChasingUFOs mandati in questo arco di tempo verranno riuniti in un unico messaggio e spediti il prossimo 15 agosto dal radiotelescopio di Arecibo, in Portorico.


La data scelta non è casuale: esattamente 35 anni prima l'osservatorio della Ohio State University aveva captato quello passato alla storia come segnale Wow!, un impulso radio di 72 secondi proveniente dalla costellazione del Sagittario 30 volte più forte del rumore di fondo. L'unica conclusione a cui si è arrivati è che se veramente il messaggio veniva da una civiltà aliena, questa doveva essere tecnologicamente molto avanzata, perchè un segnale di quella portata richiedeva una trasmittente da 2,2 Gigawatt, che all'epoca non esisteva.

Il segnale non è mai stato decodificato, ma per gli esperti è ora di 'rispondere': "Stiamo lavorando con il telescopio di Arecibo per capire il modo migliore di codificare i messaggi - spiega Kristin Montalbano, portavoce del National Geographic - molto probabilmente saranno tradotti in un codice binario". Negli anni 60, il progetto Seti iniziò ad auscultare l'universo con radiotelescopi, per captare messaggi intelligenti, sebbene l'entusiasmo iniziale sia stato frenato dall'allarmismo di alcuni astronomi che lamentavano il rischio di contatti con civiltà troppo aggressive.


Adesso un team di ricercatori esperti si propone di scoprire la verità sugli UFO, cercando di rispondere alle domande sulle storie di attività extraterrestri. "Rischiando tutto, questo team di scienziati e ricercatori UFO indagano e analizzano alcuni degli avvistamenti più misteriosi del pianeta per trovare delle nuove prove. I dati raccolti in queste avventure dipingono un quadro completamente nuovo di ciò che sappiamo su queste strane luci nel cielo", si legge sul sito di ChasingUfos. Non mancheranno i tweet di Leila Lopes, miss Universo 2011 e di Jorge Garcia, popolare personaggio del telefilm Lost.



Via: ANSA

Atari festeggia 40 anni, società punto di riferimento del settore videoludico


Quaranta anni fa, il 27 giugno 1972, Nolan Bushnell e Ted Dabney fondavano Atari, società destinata a diventare uno dei punti di riferimento all’interno dell’industria dell’intrattenimento elettronico. Pur cambiando nel corso del tempo attività, forma e proprietà, il marchio Atari è infatti rimasto per lungo tempo uno dei principali sinonimi del periodo a cavallo tra anni '70 e '80.

Bushnell vendette Atari alla Warner Communications nel 1976 per circa 28-32 milioni di dollari, usando parte del denaro per comprare la Folgers Mansion. Al suo apice, Atari contribuiva per un terzo alle entrate annuali della Warner e divenne la compagnia con lo sviluppo più veloce nella storia degli Stati Uniti (all'epoca).

Tra i prodotti di maggior successo usciti nel corso della lunga storia di Atari, troviamo la console Atari 2600 uscita nel 1977: i numeri più di ogni altra cosa parlano di questo straordinario prodotto, in grado di vendere nel suo ciclo di vita oltre 30 milioni di unità. Ma Atari è anche sinonimo di Pong, uno dei primissimi videogiochi mai prodotti, uscito nel 1972 in versione arcade.



Tuttavia, Atari incontrò dei problemi agli inizi degli anni ottanta. Le sue divisioni per home computer, console, e giochi arcade operavano indipendentemente e raramente cooperavano. Davanti ad una forte competizione e alla guerra dei prezzi nel mercato degli home computer e delle console per videogiochi, l'Atari non fu mai capace di proseguire il successo del 2600.

Nel 1982, Atari rilasciò versioni deludenti di due giochi altamente pubblicizzati, Pac-Man e E.T., causando un accumulo di invenduti e la caduta dei prezzi. Nel luglio 1984, Warner vendette le divisioni home computing e game console di Atari a Jack Tramiel, sotto il nome Atari Corp. per $240 milioni in stock della nuova compagnia.

Warner mantenne la divisione arcade, proseguendo sotto il nome Atari Games e alla fine vendendola a Namco nel 1985. Warner vendette anche la neonata Ataritel a Mitsubishi. Nel 1989, Atari rilasciò inoltre l'Atari Lynx, la prima console portatile con grafica a colori. Essa fu molto apprezzata da pubblico e critica.



Via via che la fortuna degli ST e dei PC compatibili Atari decadeva, le console e il software tornarono a essere il principale obiettivo della compagnia. Nel 1993, Atari rilasciò la sua ultima console, l'Atari Jaguar. Ma la sua potenza non poteva reggere il confronto con la Playstation della Sony Computer Entertainment o con il Saturn della SEGA.

Nel luglio 1996, Atari si fuse con JTS Inc., un fabbricante di dischi rigidi di breve vita, per formare la JTS Corp. Nel marzo 1998, JTS vendette i diritti sul nome Atari alla Hasbro Interactive per 5 milioni di dollari. Il nome della marca cambiò proprietario di nuovo nel dicembre 2000, quando l'editrice di software francese Infogrames scalò Hasbro Interactive. Il 7 maggio 2003, Infogrames ha ufficialmente riorganizzato le sue sussidiarie USA.

Nel 2007 la società affronta diversi problemi finanziari che spingono l'amministratore delegato David Pierce a dimettersi nell'ottobre dello stesso anno. Il nuovo amministratore delegato ad interim Curtis G. Solsvig III si concentra sulla commercializzazione di prodotti sviluppati da studi terzi. Nel maggio del 2008 Infogrames, completa l'acquisizione delle azioni Atari per 11 milioni di dollari.



Via: Games Blog

Goolge Doodle con la maschera per celebrare il 145° di Luigi Pirandello


Google celebra l'anniversario della nascita di Luigi Pirandello. La maschera retta da Pirandello nel Doodle rappresenta spesso il tema delle opere di Pirandello. L'uomo accetta la maschera che ha scelto o che gli viene attribuita dagli altri. Scorrendo il mouse si legge "145° anniversario della nascita di Luigi Pirandello" mentre cliccando sul logotipo si ottengono i risultati della chiave di ricerca "Luigi Pirandello".

Luigi Pirandello nasce il 28 giugno 1867 a Girgenti (odierna Agrigento) da Stefano e Caterina Ricci-Gramitto, entrambi di sentimenti liberali e antiborbonici (il padre aveva partecipato all'impresa dei Mille). Compie gli studi classici a Palermo, per poi trasferirsi a Roma e a Bonn dove si laurea in Filologia Romanza. Nel 1889 aveva già pubblicato la raccolta di versi "Mal giocondo" e nel '91 il libro di liriche "Pasqua di Gea".

Nel 1894 sposa a Girgenti Maria Antonietta Portulano dalla quale avrà tre figli; sono gli anni in cui la sua attività di scrittore comincia a farsi intensa. Il fu "Mattia Pascal"(romanzo del 1904) è il punto di avvio attraverso cui, oltre a scardinare i meccanismi narrativi veristi, Pirandello coglie in pieno il dramma dell'uomo novecentesco, così intensamente scandagliato anche dalla letteratura europea contemporanea e successiva.

I suoi scritti, novelle e romanzi, si ispirano prevalentemente all'ambiente borghese che sarà poi ulteriormente scandagliato e definito, in ogni suo dettaglio, nelle opere teatrali a cui Pirandello giunge relativamente tardi. Se il primo teatro pirandelliano rappresentava in vari casi una "teatralizzazione della vita", con i Sei personaggi l'oggetto del teatro diventa il teatro stesso; siamo di fronte a quello che i critici hanno definito il "metateatro".

Della sua attività bisogna ricordare che fu il fondatore nel 1925 di un Teatro dell'Arte a Roma che propose nuovi autori al pubblico italiano. Nel 1929 fu nominato Accademico d'Italia e nel 1934 organizzò un convegno internazionale a cui parteciparono i più importanti esponenti dei teatro come Copeau, Reinhardt, Tairov. Nello stesso anno otteneva il Nobel per la Letteratura e due anni dopo moriva per una congestione polmonare.

Via: Biografie Online

mercoledì 27 giugno 2012

Arrivano i social network alternativi e su Facebook esplode la protesta


Facebook è chiaramente il top per il social networking ma una indagine promossa da Fox News svela che altri siti di social networking emersi negli ultimi anni iniziano a fare le "scarpe" alla creazione di Zuckerberg e colmano il vuoto lasciato da Friendster e MySpace. La Fox ne trova cinque. Il primo è Pinterest, uno dei più popolari social network sul Web oggi, esempio di rete alternativa sociale che si concentra su una funzione semplice: la condivisione di foto per una esperienza "social" piu' immediata e intuitiva.



Segue Path che si basa sulla condivisione di foto e messaggi che limita gli utenti a un massimo di 150 connessioni per fornire un'esperienza piu' privata e personale, incoraggiando gli utenti a connettersi solo con le persone che conoscono meglio (il numero 150 si basa sul numero di Dunbar che indica presumibilmente il limite di persone con cui si è in grado di mantenere rapporti stabili e realmente sociali). Il terzo è Foursquare, un social network location-based che permette di comunicare il luogo in cui ci si trova in relazione alle posizioni degli altri, utilizzando il telefonino.



Al quarto posto, c'è Next Door. La sua missione è riaccendere lo spirito di comunità nei condomini e nei quartieri, collegando gli utenti e i loro vicini attraverso una rete sociale localizzata. L'ultima posizione è occupata da Roamz che non è tanto un'alternativa alle tradizionali reti sociali quanto un nuovo modo per sintetizzarle tutte. Questa applicazione raccoglie i dati dal cellulare di Facebook, Twitter, Instagram e Foursquare e tiene aggiornati sulle cose più interessanti e significative che accadono nella zona in cui si trovano gli utenti.



Nel frattempo, Facebook deve fare i conti con una rivolta dei suoi utenti dopo la decisione di sostituire di default nelle info di contatto i loro indirizzi e-mail con quelli forniti dal suo sistema @facebook.com. Non è la prima volta che Facebook, che conta su oltre 900 milioni di iscritti, viene criticata per le modifiche apportate al servizio, soprattutto in materia di privacy. Per molti utenti, la modifica apportata agli indirizzi mail serve a spingere gli iscritti a rimanere all'interno dell'ecosistema Facebook, rinunciando agli stessi servizi offerti da concorrenti come Google e Yahoo!.



Via: AGI

Google I/O 2012, all'incontro degli sviluppatori si attende il Nexus Tablet


Da oggi a venerdì migliaia di sviluppatori Android si riuniscono in uno degli eventi più importanti dell'anno al Moscone Center di San Francisco: il Google I/O 2012.  E sarà l'occasione, con molta probabilità, del lancio di Nexus Tablet, l'attesa tavoletta del colosso di Mountain View il cui hardware è prodotto da Asus (l'assemblaggio delle componenti è affidato a Quanta Computer) e che, secondo indiscrezioni si presenterà sul mercato con un prezzo molto attraente, sotto i 200 dollari.

Vola già sul Web qualche anticipazione della nuova tavoletta di BigG (comprese le immagini) che dovrebbe montare uno schermo da sette pollici e dovrebbe essere equipaggiato di un processore quad-core NVidia Tegra 3 che lavorerà in coppia con un processore grafico GeForce a 12 core. Il sistema operativo dovrebbe essere Android 4.1 Jelly Bean, novità assoluta di casa Google e che dovrebbe essere l'altro grande annuncio durante il meeting di San Francisco.

All'appuntamento Google I/O, da oggi 27 giugno fino a venerdì 29, potrebbe essere presentata anche la nuova piattaforma Iaas per sfidare Amazon Ec2. E poi sono attese news, focus e dimostrazioni su Google+, Google Maps e Google TV. Grande assente alla conferenza di San Francisco Larry Page, il co-fondatore di Google, sulle cui condizioni di salute si è creato nei giorni scorsi un piccolo giallo dopo il forfait all'assemblea degli azionisti.

Ma ai rumors che parlavano di una grave malattia, il Ceo di Mountain View si sarebbe affrettato a rispondere tranquillizzando: "Non ho niente di grave". Ufficialmente ora Page sarebbe affetto da una laringite che lo ha lasciato senza senza voce. Al Google I/O 2012 ci saranno invece l'altro fondatore di Google Sergey Brin insieme al presidente Eric Shmidt. Spetterà, forse, proprio a loro due l'atteso annuncio di Nexus Tablet. Sul sito ufficiale sarà possibile seguire l'evento in streaming.


Via: Adnkronos

Robot preleva lobo epatico per trapianto, a Palermo primo caso al mondo


Eseguito all’ISMETT (Istituto Mediterraneo per i Trapianti e Terapie ad Alta Specializzazione) di Palermo un intervento chirurgico di resezione e prelievo del lobo epatico di destra con tecnica robotica mini-invasiva a scopo di donazione per trapianto d’organo. Il sistema robotico utilizzato per l’intervento è il Da Vinci, l’unico per ora disponibile sul mercato. È il primo caso al mondo condotto interamente ed esclusivamente con tecnica chirurgica robotica.

L’eccezionalità della procedura realizzata all’ISMETT sta nel fatto che è stata eseguita interamente con tecnica mininvasiva robotica. Solo le braccia del robot hanno operato all’interno dell’addome del donatore. In passato, alcuni interventi di donazione di fegato da donatore vivente sono stati eseguiti negli Stati Uniti utilizzando il robot, ma con l’ausilio del chirurgo che, con la sua mano introdotta attraverso un’incisione addominale, eseguiva insieme al robot parte dell’intervento.

Grazie all’utilizzo del robot, per eseguire l’intervento di resezione sono bastati appena 5 fori ed un'incisione di soli 9 centimetri. Il robot è stato utilizzato nel donatore per la resezione e il prelievo del lobo epatico destro, che è poi stato trapiantato al fratello di quarantaquattro anni, affetto da cirrosi epatica e in lista di attesa per trapianto di fegato presso l’Istituto Mediterraneo. Ad essere sottoposto all’intervento: un uomo di 46 anni che ha deciso di donare parte del suo fegato al fratello, malato di cirrosi epatica.

In sala per eseguire il delicato intervento: un'equipe formata da decine fra medici e infermieri di ISMETT, guidata dal Prof. Bruno Gridelli, Direttore di ISMETT e dal Dr. Marco Spada, Responsabile della Chirurgia Addominale e dei Trapianti d’Organo dell’Istituto. L'intervento robotico è durato circa dieci ore. Il decorso postoperatorio di entrambi i fratelli è stato regolare senza insorgenza di maggiori complicanze. Il donatore è stato dimesso dopo soli nove giorni dall’operazione chirurgica ed è ritornato alle proprie regolari attività.

Il ricevente è stato dimesso dopo qualche settimana di degenza ospedaliera, sta bene ed è ritornato a casa. L’impiego della tecnologia robotica consente di associare i benefici offerti dalla chirurgia mini-invasiva tradizionale - già ampiamente utilizzata in chirurga generale e per il prelievo per la donazione da vivente ad esempio del rene - alla precisione e sicurezza propria del sistema robotico. Il sistema robotico, grazie a strumenti articolati, può compiere movimenti che nemmeno la mano del chirurgo sarebbe in grado di eseguire.

Tutto ciò non solo si traduce nella possibilità di eseguire in modo mini-invasivo interventi chirurgici molto complessi, come il prelievo di una parte di fegato per trapianto, con massima sicurezza, ma consente al donatore di avere tempi di recupero postoperatorio molto brevi, con un ridotto rischio emorragico durante l’intervento, minore dolore e quindi un più rapido ritorno alla normale vita quotidiana. L’intervento è stato realizzato in collaborazione con l’equipe dell’Azienda Ospedaliera Universitaria dell’Ospedale Cisanello di Pisa, guidata dal Prof. Ugo Boggi, Direttore della Chirurgia Generale e dei Trapianti nell'Uremico.

Via: ISMETT

martedì 26 giugno 2012

Truffe: 45 indagati per phishing, raggiro da 300 mila euro per 600 correnti


Erano tutte romene le menti dell'organizzazione dedita alle truffe online sgominata stamani dalla Polizia. Oltre 600 correntisti, per un danno totale stimato in oltre 2 milioni di euro, limitato a 300 mila grazie all'intervento della polizia. Le indagini sono partite da Milano nel maggio del 2011 a seguito di numerose denunce ed e-mail di segnalazione inviate da cittadini al Compartimento della Polizia Postale e delle Comunicazioni per la Lombardia, in cui si segnalavano messaggi sospetti di alcuni istituti di credito.

L'esca era un messaggio in cui si invitava il cliente a inserire le credenziali di accesso al conto corrente su un sito creato dal "phisher", identico a quello della propria banca. Gli investigatori, in stretta collaborazione con le autorita' della Romania, hanno così iniziato un'operazione di monitoraggio che ha permesso di ricostruire i movimenti dei conti, i trasferimenti e i prelievi.  L'operazione ha permesso di smantellare il gruppo specializzato truffe informatiche mediante l'accesso abusivo ai sistemi informatici di home banking.

Il bilancio finale degli otto mesi di indagini coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica Francesco Cajani è di 45 indagati, di cui 15 italiani (raggiunti in Lombardia, Lazio, Emilia), accusati a vario titolo di associazione a delinquere transnazionale operante in Italia, Regno Unito e Romania, accesso abusivo a sistemi informatici, truffa, sottrazione di credenziali di accesso per la gestione di conti home banking, e utilizzo indebito di carte di credito.

L'ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Giuseppe Gennari, è stata eseguita in simultanea sia in Italia che in Romania, dove gli agenti hanno fatto irruzione in alcuni appartamenti trovando contanti, cellulari, computer e materiale che verrà analizzato. Per incastrare la banda sono state utilizzate intercettazioni telefoniche, oltre al racconto di testimoni e l'acquisizione di immagini dei sistemi di sorveglianza degli uffici postali da cui sono stati prelevati contanti.

Ogni componente aveva una percentuale a seconda del proprio ruolo. Chi prelevava materialmente i soldi dagli sportelli tratteneva il 5-10% del totale; coloro che ingaggiavano questi ultimi, il 15-20%; il capo zona e capo gruppo operativo (una sorta di supervisore), il 20-25%; mentre il 50-55% veniva trasferito in Romania agli hacker tramite bonifici bancari con circuiti di trasferimento internazionale.

Il Compartimento di Polizia Postale e delle Comunicazioni di Milano, d'intesa con le strutture antifrode degli istituti di credito interessati, ha sperimentato un nuovo metodo di prevenzione, inventando le cosiddette 'prenotate': all'insaputa del prestanome la carta incriminata veniva soggetta a un saldo negativo virtuale tra i 1.000 e i 2.000 euro, non visibile ai phisher che continuavano a farvi confluire i profitti illeciti. Da qui il duplice vantaggio: i bonifici non potevano essere monetizzati dal prestanome e gli istituti potevano recuperare le somme sottratte.

Fonte: Aduc
Via: Adnkronos

comScore presenta vCE, strumento per verifica campagne di advertising


comScore, Inc., azienda leader nella misurazione del mondo digitale, ha annunciato oggi il lancio di validated Campaign Essentials™ (vCE) in Italia, una nuova soluzione per verificare l’efficacia della pubblicità digitale. vCE rappresenta un’innovazione che consente all’industria pubblicitaria di misurare impression validate in base a parametri chiave quali la visibilità effettiva, il target sociodemografico e comportamentale, la salvaguardia del brand.

Per valutare al meglio l’attuale qualità dell’investimento pubblicitario online e avviare una riflessione consapevole a livello internazionale, comScore ha condotto un Charter Study Europeo che rivela come oltre un terzo delle impression normalmente erogate non sia mai stato visto da un consumatore.

Aumento di trasparenza e affidabilità
vCE consente una visione esaustiva delle impression validate, che vengono rappresentate in termini di ‘validated gross rating points’, o vGRPs. Questa nuova metrica consente la misurazione di annunci pubblicitari che siano stati non semplicemente erogati, ma che abbiano realmente avuto un impatto sui consumatori. Le impression validate rappresentano anche la base per i report vCE sull’audience della campagna che includono reach e frequency, dati demografici completi e profili comportamentali raggiunti e forniscono in tal modo una misurazione delle persone effettivamente esposte alla campagna pubblicitaria.

Mike Read, SVP e Amministratore Delegato di comScore Europe ha commentato: “molte tra le più prestigiose aziende internazionali hanno riconosciuto l’importanza di misurare le impression validate, ovvero effettivamente visualizzate dal target pianificato e in un ambiente che salvaguardi il valore dei propri brand. comScore ha già realizzato più di 2.600 studi Campaign Essential e validated Campaign Essential in 28 paesi nel mondo aiutando 120 investitori e agenzie media ad aumentale la propria fiducia nei media digitali. Siamo estremamente felici della risposta positiva a vCE in Europa ed eccitati dal lancio di questo nuovo prodotto in Italia”.

“L’Italia è il 4° mercato per la pubblicità online in Europa e dobbiamo migliorare la capacità di misurare l’efficacia delle campagne soprattutto in termini di visualizzazione effettiva e raggiungimento del target. Sono convinto che vCE sia un’innovazione importante in grado di generare benefici per tutti gli operatori del settore”. Ha aggiunto Fabrizio Angelini, Amministratore Delegato di Demoskopea, rappresentante ufficiale di comScore in Italia. “ vCE completa l’offerta di comScore che, insieme alle altre soluzioni uniche quali VideoMetrix (Video online) e Mobilens (Smartphone), oggi costituisce la più avanzata piattaforma di analisi del mondo Digitale nel nostro Paese”.

Risultati del Charter Study vCE
Molti dei principali marchi leader a livello mondiale utilizzano vCE per verificare se gli annunci delle loro campagne abbiano avuto l’opportunità di essere visti dal target pianificato, se sono stati correttamente visualizzati, erogati nella zona geografica esatta, in un ambiente sicuro per il proprio brand e in assenza di frode. Lo studio Europeo è stato realizzato su 21 campagne di inserzionisti come Kellogg’s, Nivea, P&G, Ralph Lauren, Telefonica e UniCredit/Finenco analizzando 1,3 miliardi di impression, su240.000 siti senza richiedere agli editori l’inserimento di pixel di controllo. Sono state misurate tutte le impression e tutti i metodi di erogazione, inclusi iframes.

Qui di seguito i principali risultati delle prime due fasi dello studio europeo.

  • Tra tutte le campagne europee misurate, il 64% delle impression è stata classificata “in-view”[*]. Il rimanente 36% è stato erogato ma mai visto da un consumatore che, verosimilmente, ha compiuto un’operazione di “scroll” prima che l’annuncio fosse caricato nella parte alta dello schermo o non ha mai visualizzato un annuncio situato nella parte bassa dello schermo. Le percentuali di in-view cambiano da sito a sito e possono variare dal 31% al 72%.
  • Una media del 5% di impression è stata erogata al di fuori dell’area geografica desiderata, ma per alcune singole campagne si è arrivati anche al 33%. In molti casi, le pubblicità sono state erogate in mercati nei quali il prodotto pubblicizzato non è in vendita, il che significa disperdere l’investimento e ottenere risultati non efficaci.
  • Nel 52% delle campagne analizzate alcuni annunci sono comparsi al fianco di contenuti considerati dall’inserzionista “non sicuri per il proprio brand”, ovvero ritenuti “inappropriati”. Questa situazione può potenzialmente danneggiare il brand degli inserzionisti, creando una situazione difficile per tutti i membri dell’ecosistema digitale.




[*] In Italia, non è ancora stato definito uno standard ‘in-view’. Per questo studio sono stati utilizzati i parametri raccomandati dall’iniziativa americana ‘Making Measurement Make Sense’, costituita dall’Associazione Nazionale degli Inserzionisti (ANA), l’Associazione Americana degli Inserzionisti Nazionali (4A’s) e l’Interactive Advertising Bureau (IAB). In base a questi parametri è considerato in-view l’annuncio di cui sia stato visualizzato non meno del 50% per almeno 1 secondo. 

Su comScore
comScore, Inc. (NASDAQ: SCOR) è leader globale nella misurazione del mondo digitale e la fonte preferita di digital marketing intelligence. Per maggiori informazioni, visitate www.comscore.com/companyinfo.

Su Demoskopea
Demoskopea Srl è una Società di Ricerca indipendente con uffici a Roma e Milano che gestisce direttamente ogni fasi di indagine e un field di alta qualità in tutte le metodologie di rilevazione. Vanta un know-how avanzato sulla Digital Economy dove combina la propria capacità di ricerca e di analisi semiotica con i più sofisticati e innovativi sistemi di misurazione della Rete. Demoskopea è rappresentante ufficiale di comScore in Italia. Per maggiori informazioni vistita www.demoskopea.it.

lunedì 25 giugno 2012

Alleanza tra Sony e Panasonic per nuova generazione di pannelli OLED


Sony Corporation ("Sony") e Panasonic Corporation ("Panasonic") hanno annunciato oggi di aver siglato un accordo per lo sviluppo congiunto dei pannelli OLED (Organic light-emitting diode) di prossima generazione, moduli per TV e display di grandi dimensioni. Sony e Panasonic prevedono di sviluppare congiuntamente la prossima generazione di pannelli OLED e moduli utilizzando il loro core e tecnologie di stampa.

Le società hanno in programma lo sviluppo congiunto di stampa basata sul metodo di prossima generazione della tecnologia OLED, che sarà adatto a produzione di massa a basso costo per pannelli OLED di grandi dimensioni ad alta risoluzione e moduli. Sony e Panasonic hanno lo scopo di stabilire la produzione di massa della tecnologia durante il 2013, integrando le proprie tecnologie esclusive per migliorare l'efficienza complessiva dello sviluppo.  Sony ha lanciato la prima TV OLED nel 2007 con il suo modello da 11 pollici.

Sony ha anche rilasciato nel 2011 un  monitor da 25 pollici professionale, e ha continuato a sviluppare prodotti e produrre in serie display OLED che utilizzano tecnologie di deposizione. Inoltre, Sony ha attivamente promosso la ricerca e lo sviluppo di tecnologie di prossima generazione OLED come dispositivi OLED ibridi e gli elementi di elaborazione (di produzione) che combinano tecnologie di deposizione e metodi di stampa, conduttori Thin Film Transistor (TFT) di ossido, TFT organici e flessibili, e ha presentato i risultati di sviluppo in occasione di conferenze accademiche.  

Panasonic è leader nello sviluppo tecnologico di grandi dimensioni dello schermo, panneli OLED ad alta risoluzione e utilizza il cutting-edge "all printing method", tra gli altri metodi di stampa che hanno il vantaggio di essere competitivi per la produzione di schermi di grandi dimensioni ad un costo inferiore. Panasonic possiede l'unica produzione di attrezzature e le tecnologie che consentono la produzione di pannelli OLED con questo metodo.

Panasonic sta anche portando avanti le ricerche e lo sviluppo di innovazioni nei pannelli OLED flessibili, mirando a sviluppare fogli display di alta qualità e grandi dimensioni. In parallelo con lo sviluppo congiunto della prossima generazione di tecnologie dei pannelli OLED e moduli, Sony e Panasonic prevedono di continuare a collaborare nella produzione di massa di pannelli OLED e moduli. Inoltre, ogni società prevede di utilizzare le proprie forze per sviluppare e commercializzare televisori OLED di grandi dimensioni e display ad alte prestazioni di nuova generazione.

Via: Sony

Inghilterra-Italia: 19 mln davanti alla tv, 850 mila visualizzazioni sul Web


La partita di ieri sera, Italia-Inghilterra, ha tenuto incollati allo schermo su Rai1 in prima serata, 17 milioni 344 mila spettatori con il 66,4%. In totale, con il simulcast, ovvero la possibilità di seguire in contemporanea su RaiSport 1 e RaiHD, 19 milioni 476 mila spettatori e uno share del 74.56%. Ma non supera in termini assoluti la precedente partita con l'Irlanda 17.474.000 con un picco di 21 milioni 200 mila alle 22.30 (nettamente superiore invece lo share: per Italia-Irlanda era stato il 59.73%).

Ascolti super soprattutto per i rigori: il picco (21 milioni 816 mila spettatori e share dell'85.31% in simulcast anche su Raisport e Rai HD) e' stato registrato alle 23.24 durante l'esecuzione del tiro dal dischetto di Diamanti. La partita con l'Irlanda, che in simulcast aveva sfiorato i 20 milioni di spettatori con il 67.6%, è stata il programma in assoluto piu' visto dell'anno, più del festival di Sanremo e della finale di Coppa Italia Juventus-Napoli al top del 2012.

Era successa la stessa cosa negli ultimi Europei: lFrancia-Italia giocata il 17 giugno 2008, era stata vista da 23 milioni 491 mila spettatori con uno share del 74.09%. I quarti di finale giocati con la Spagna il 22 giugno avevano totalizzato 21 milioni 750 mila spettatori con uno share dell'80.45%. In testa agli eventi sportivi più visti dell'era Auditel resta comunque Italia-Argentina, semifinale dei Mondiali di Italia '90, con 27 milioni 535 mila telespettatori e l'87.23% di share

Ma gli azzurri hanno vinto sul Web della Rai, con 850 mila visualizzazioni registrate solo nella diretta di ieri sera  e una crescita del 226% rispetto alla giornata precedente. Si tratta del secondo miglior risultato dall’inizio del torneo, dietro l’imbattuta Italia-Croazia, giocata però alle ore 18. 850 mila visualizzazioni significa un numero di contatti estremamente alto. Si conferma molto positivo il trend delle visioni su smartphone e tablet, che rappresenta il 40% del totale delle pagine viste.

L'appuntamento con la storia è giovedì a Varsavia, per una sfida che dura da sempre. I tedeschi hanno affrontato l'Italia finora 30 volte, di cui 5 nelle fasi finali dei Campionati Mondiali, 2 in quelle degli Europei, 1 nel torneo che celebrava il centenario della federazione svizzera e 22 in amichevole, includendo ovviamente anche le gare in cui l'odierna Germania si chiamava ancora Germania Ovest. Il bilancio complessivo vede 14 vittorie azzurre, 9 pareggi e 7 successi tedeschi.


Via: ANSA
Foto da video

Facebook degli animali, il social network per studiarne i comportamenti


Un social network per capire i comportamenti degli animali, comprendere come si associano in gruppi, come trovano il cibo o i compagni con cui accoppiarsi. Il metodo è stato sviluppato in Inghilterra e testato sulle cinciallegre, il cui nome scientifico è Parus Major, di un bosco di Oxford. La ricerca ha permesso di capire se gli uccelli hanno “amici” o frequentatori casuali che possano essere potenziali compagni per l’accoppiamento. I risultati dello studio sono stati pubblicati sul Journal of Royal Society.

Ioannis Psorakis, del dipartimento di ingegneria dell’Università di Oxford, che ha guidato la ricerca, ha detto: “I dati che noi umani troviamo in Facebook registrano chi sono i nostri amici, dove siamo stati, cosa condividiamo con gli altri. Quello che abbiamo dimostrato è che è possibile costruire un ‘Facebook per animali’, rivelando con chi sono affiliati, chi sono i membri dello stesso gruppo, quali sono gli uccelli che stanno andando regolarmente a raduni o a eventi”.

I dati della ricerca hanno permesso di capire quali uccelli fossero “amici” e quali alla ricerca di un compagno, come spiega Psorakis: “Quello che abbiamo dimostrato è che la nostra tecnica può fornire informazioni sulle reti che legano insieme gli individui. Il nostro approccio rende possibile analizzare automaticamente enormi quantità di dati, ed è solo il primo esempio di come gli zoologi possano cominciare a usare il nostro metodo per esplorare le reti sociali degli animali in un contesto di grandi quantità di dati”.

Il gruppo di ricerca ha testato la nuova tecnica in due stagioni riproduttive. Lo studio ha evidenziato che le cinciallegre non si riuniscono a casa, ma scelgono con quali membri della popolazione interagire. Osservando come si relazionano gli animali sarà possibile comprendere anche come si diffondono le informazioni all’interno dei gruppo ‘sociali’ e integrare i dati ottenuti con informazioni di altro tipo, come quelle genetiche. Il lavoro potrebbe aiutare i ricercatori a capire come l'informazione si diffonde attraverso popolazioni animali.

Via: Blitz Quotidiano
Foto: Ashley Aliff

domenica 24 giugno 2012

Smishing: sms conduce a falso sito Postepay e ruba i dati di accesso


Negli ultimi tempi va diffondendosi un fenomeno conosciuto con il termine di phishing: una frode finalizzata all'acquisizione, per scopi illegali, di dati riservati. Il furto di identità viene realizzato attraverso l'invio di e-mail contraffatte, con la grafica ed i loghi ufficiali di aziende ed istituzioni, che invitano il destinatario a fornire informazioni personali, motivando tale richiesta con ragioni di natura tecnica. Spesso i messaggi di phishing adottano un tono allarmistico, e l'intervento del destinatario è richiesto per garantire la sicurezza dei dati personali.


Ancora una volta la truffa potrebbe arrivare via sms. In molti hanno segnalato al portale Antiphishing Italia di aver ricevuto in questi giorni sul proprio telefonino un messaggio dal testo : “Gentile cliente, la sua carta di credito è stata bloccata. Siete pregati di accedere al www.postepay-italia.com per seguire la procedura di sblocco.” Si tratta ovviamente di un tentativo di smishing al quale Poste Italiane non è nuova. Un caso analogo si era già verificato lo scorso 2 giugno. Il sito trappola, già segnalato come phishing, risulta al momento ancora attivo.


Si chiama SMishing il nuovo sistema per rubare denaro e informazioni riservate con il cellulare. Attenzione ai messaggini che invitano a collegarsi a siti web, anche al sito di Poste Italiane, per verificare i propri dati o le transazioni della carta di credito o del conto online. I truffatori, infatti, sono in agguato con messaggi falsi inviati via SMS a milioni di utenti. E’ una truffa, quella del messaggino, che diventa sempre più difficile da scoprire ed evitare, soprattutto quando ci si collega via telefonia cellulare con il computer o con altri dispositivi elettronici mobili come i palmari.


Se ricevete un messaggio simile ignoratelo ed eliminatelo. Per coloro che sono caduti nella trappola e hanno inserito i dati di login: cambiate la password di accesso al conto accedendo al sito delle Poste Italiane www.postepay.it. Informate le Poste Italiane telefonando al numero verde 803.160; seguite le istruzioni della guida vocale e scegliete l'opzione Servizi Internet. La telefonata è gratuita per chi chiama da rete fissa; chi accede da rete mobile dovrà comporre il n. 199.100.160. Il costo è legato all'operatore utilizzato ed è pari al massimo a euro 0,60 al minuto più euro 0,15 alla risposta.

Fonte: Poste Italiane
Via: Anti-phishing Italia

Avanade e Lotus F1 insieme dentro e fuori pista con tecnologie avanzate


Avanade, società fornitrice di soluzioni tecnologiche e servizi informatici per le aziende, ha annunciato la sponsorizzazione di Lotus F1 Team e la nomina in qualità di Official Business Technology Consulting Partner a partire dal Gran Premio di Monaco, tenutosi lo scorso 27 maggio. L’azienda fornirà supporto nei processi operativi e di business, come parte integrante della strategia di implementazione di Microsoft Dynamics.

“Avanade avrà un ruolo cruciale come partner nel guidare e migliorare i processi di business di Lotus F1 Team” ha dichiarato Patrick Louis, CEO di Lotus F1 Team. “A inizio anno abbiamo annunciato la nostra partnership di durata triennale con Microsoft Dynamics, e la collaborazione con Avanade è l’esito naturale del nostro accordo con Microsoft. La Formula 1 è un mercato particolare, che richiede risorse eccellenti, e l’esperienza di Avanade sarà fondamentale per il successo e la crescita di Lotus F1 Team a lungo termine. Non vediamo l’ora di iniziare a collaborare a livello globale e avviare il nostro processo di trasformazione aziendale.”


Adam Warby, CEO di Avanade ha affermato: “Aumentare l’efficienza, rendere le operation più moderne e abbassare i costi sono fattori di successo vitali per qualsiasi business, specialmente dove una performance eccellente può fare la differenza. In qualità di Official Business Technology Consulting Sponsor, Avanade è orgogliosa di far parte di Lotus F1 Team e di supportarlo nel raggiungimento degli obiettivi”. Il brand Avanade, apparso sulle macchine progettate E20 dal Gran Premio di Monaco, rimarrà sulle monoposto Lotus F1 Team per tutta la durata della partnership.


A proposito di Avanade
Avanade fornisce servizi tecnologici aziendali che coniugano conoscenza, innovazione ed esperienza nelle tecnologie Microsoft volti ad aiutare i clienti nel raggiungere gli obiettivi prefissati. Il nostro team supporta migliaia di organizzazioni in tutti i settori nel migliorare l'agilità aziendale, la produttività dei dipendenti e la fidelizzazione dei clienti.

Avanade combina esperienza, tecnica e conoscenza del settore, offrendo una rete globale di consulenti, all’efficacia di un modello di delivery di alta qualità utilizzando tecnologie consolidate ed emergenti basate su modelli flessibili di implementazione on-premise, cloud-based o outsourced. Avanade, di cui Accenture è l’azionista di maggioranza, è stata fondata nel 2000 da Accenture e Microsoft Corp., e conta 15.000 consulenti in oltre 20 Paesi a livello mondiale. Per saperne di più su Avanade consultate il sito: www.avanade.com/it


A proposito del team Lotus F1
Immersa nell’Oxfordshire, la scuderia del team Lotus F1 del Whiteways Technical Centre appare come un inaspettato “tour de force” tecnico all’interno di una ex cava di 17 ettari nei pressi di Enstone, nel Regno Unito. La scuderia si trasferì qui nel 1992 con il nome di Benetton e, prima ancora, come Toleman Motorsport.

Appena due anni dopo l’arrivo a Enstone, nel 1994, la scuderia si aggiudica il secondo posto nel Campionato Mondiale, grazie a Michael Schumacher che vinse quell’anno il Campionato Piloti. In seguito, Fernando Alonso portò l’allora Renault F1 al successo vincendo il Campionato Piloti 2005/6. Ora, con il nome Lotus F1, Enstone continua a crescere come centro di eccellenza con una galleria del vento con scala al 60% costruita nel 2011 e un simulatore Driver in the Loop che sarà disponibile nel 2012.

Via: Lewis Pr
Foto 1: Balsas
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