giovedì 31 maggio 2012

Bit.ly ridisegna grafica e funzioni: diventa sito social di condivisione link


Bit.ly, una tra le più diffuse piattaforme di URL shortening, ha “rinfrescato” l’interfaccia grafica e inaugurato delle nuove funzionalità, per cercare d’attrarre gli utenti meno abituati a questo genere di servizi. Il nuovo Bit.ly è apparso soltanto martedì e ha già ricevuto molte recensioni positive. Integrato da numerose applicazioni per condividere i collegamenti su Facebook e Twitter, recentemente è stato scelto da Microsoft per distribuire i link ai documenti di SkyDrive.

SkyDrive ha ammesso infatti la condivisione dei contenuti attraverso il dominio sdrv.ms, gestito proprio da Bit.ly. Come scrive Downloadblog, "il valore aggiunto di Bit.ly è sempre stato nelle statistiche avanzate per professionisti e imprese sui domini personalizzati: le novità della piattaforma riguardano, invece, gli utenti occasionali". Nonostante il massiccio intervento sulla grafica gli utenti regolari di Bit.ly non dovrebbero incontrare enormi difficoltà nel ritrovare le funzioni alle quali sono abituati.

Fatta eccezione per la nuova denominazione dei bookmark che diventano Bitmark, le altre sezioni della piattaforma sono  rimaste invariate: è ancora possibile generare dei bundle, pubblici o privati, coi link accorciati e condivisi su Bit.ly. Proprio la privacy è stata oggetto dell’ultimo aggiornamento del portale: il profilo pubblico ha acquisito ulteriori opzioni per la personalizzazione. Le nuove feature del servizio offrono quindi una migliore gestione delle URL attraverso i già citati bitmark.

Ora è possibile facilmente salvare, condividere e scoprire i collegamenti (bitmark), come i segnalibri. Cercare immediatamente i propri bitmark salvati. Curare gruppi di bitmark in bundle e collaborare sui bundle con i propri amici. Aggiungere bitmark o abbinarne di privati o pubblici. Vedere che cosa gli amici stanno condividendo su più social network, il tutto in un unico posto. Salvare e condividere link da qualsiasi luogo con la nuova estensione bitmarklet Chrome e app iPhone.

L'applicazione iPhone consente di salvare, visualizzare e condividere i propri bitmarks, mentre si è in viaggio. "Siamo anche convinti sostenitori a dare il pieno controllo sui vostri dati. A partire da oggi, tutte le funzionalità bitmarking sono disponibile tramite la nostra API aperta", spiega Bit.ly in un post sul blog. E' possibile scoprire tutto e iniziare a registrare le proprie applicazioni bitly, sul nuovo sito degli sviluppatori dev.bitly.com. Supporto: http://support.bitly.com/knowledgebase

Secondo studio Cisco avanza BYOD tra manager IT e porta vantaggi


Cisco ha annunciato i risultati dello studio Cisco IBSG Horizons che ha coinvolto 600 manager e responsabili IT statunitensi e che indica come l’IT stia accettando, e in alcuni casi addirittura adottando, la tendenza a portare sul luogo di lavoro i dispositivi personali - il cosiddetto fenomeno del “bring your own device” BYOD - come un dato di fatto nella vita aziendale. Lo studio indica anche alcuni dei vantaggi che ne derivano e mette in guardia sulle complessità tecnologiche che tale tendenza comporta per le reti aziendali.

In concomitanza con la pubblicazione dello studio, Cisco annuncia inoltre la disponibilità di “Smart Solution" per le imprese e le opportunità per i Service Provider di aiutare i clienti e gli utenti finali a sfruttare al meglio l’esperienza mobile in ufficio, a casa o in movimento. Lo studio ha rivelato che la maggior parte delle organizzazioni sta “autorizzando” il BYOD in azienda, e a conferma di ciò il 95% degli intervistati ha affermato che la propria organizzazione permette l’utilizzo dei dispositivi di proprietà dei dipendenti sul posto di lavoro.

Inoltre, il report ha rilevato che entro il 2014 il numero di dispositivi che i dipendenti utilizzano dovrebbe raggiungere una media di 3,3, rispetto a 2,8 del 2012. Ai responsabili IT spetta il compito di conciliare le problematiche relative a sicurezza e supporto tecnico con la possibilità di ottenere dal BYOD benefici reali in termini di costi e produttività. Oltre a ciò, lo studio rivela che il BYOD può portare con sé ulteriori vantaggi di business. Oltre i tre quarti (76%) dei responsabili IT intervistati hanno definito il BYOD come un fenomeno abbastanza o estremamente positivo per le loro aziende, pur essendo consapevoli delle criticità per l'IT.

Tali risultati sottolineano come la tendenza del BYOD non sia una moda passeggera, e anche per questo il management sta ammettendo la necessità di affrontarla con un approccio più olistico - un approccio scalabile e che sia in grado di rispondere alle esigenze di mobilità, sicurezza, virtualizzazione e gestione delle policy di rete, al fine di tenere sotto controllo i costi di gestione fornendo al tempo stesso esperienze ottimali. I risultati della ricerca supportano la visione di Cisco secondo cui la mobility deve estendersi ben oltre il fenomeno BYOD per includere l'integrazione della mobility lato service provider, enterprise, security, e soluzioni di virtualizzazione desktop e di collaboration.

Quindi vincente un approccio unificato (Wireless, Wired e Vpn) al nuovo posto di lavoro. "Man mano che il numero di dispositivi utilizzati per lavoro aumenta, le organizzazioni hanno bisogno di una strategia globale di mobility. Sfruttando la rete intelligente, le organizzazioni possono dare ai propri dipendenti la possibilità di lavorare ovunque e in qualsiasi momento: in altre parole, danno loro la possibilità di ‘lavorare come vogliono loro", ha affermato Padmasree Warrior, Senior Vice President and Chief Technology Officer, Cisco. Report completo http://www.cisco.com/web/IT/press/cs12/20120530.html

Nuova campagna Kingston per educare gli utenti alla tecnologia SSD


Kingston Digital Europe Ltd, affiliata di Kingston Technology Company, Inc., il principale produttore indipendente di memorie del mondo, presenta oggi la nuova campagna di marketing a livello consumer “Dedicated to Performance”. Il nuovo programma è stato pensato per “educare” i consumatori riguardo ai vantaggi che si possono ottenere con l’utilizzo in ambito quotidiano della tecnologia SSD.

In collaborazione con i partner locali di canale, Kingston dimostrerà come un disco a stato solido possa rappresentare la scelta giusta per chi vuole aumentare in modo significativo le prestazioni dal proprio computer. “L'affidabilità rappresenta il valore fondamentale su cui si basa l’intera strategia di prodotto di Kingston. Per questo cerchiamo sempre di superare gli standard di mercato per quanto riguarda dettagli, qualità e affidabilità del prodotto”, ha dichiarato Fabio Cislaghi, Business Development Manager di Kingston Technology in Italia.

“Con questa campagna vogliamo dare un tocco “emozionale” a un settore tradizionalmente sterile, in modo da aumentare il coinvolgimento dei nostri consumatori”, conclude Cislaghi. I partner selezionati lavoreranno a stretto contatto con il team di canale di Kingston per creare un insieme di strumenti e informazioni utili ai consumatori. Tutti i partner avranno accesso a questi tool on-line: potranno servirsi, infatti, del materiale messo a disposizione per la campagna e delle promozioni studiate per favorire le vendite.

Sarà possibile scaricare template, video, immagini della campagna “Dedicated to performance”, guide di vendita per la formazione del proprio personale e per indirizzare i consumatori sulla scelta del drive SSD più idoneo alle proprie esigenze. Ulteriori informazioni sono disponibili sul Kingston partner program. “Siamo entusiasti di lanciare insieme ai nostri partner questa nuova campagna dedicata ai nostri utenti consumer e volta a massimizzare la visibilità della gamma di prodotti Kingston SSDNow”, ha continuato Fabio Cislaghi.

 “Con un’unica e potenziata identità pensiamo di ottenere un maggiore impatto, di richiamare ancora di più l’attenzione sul brand e aumentare così le vendite attraverso il canale”, ha concluso Cislaghi. Per partecipare al progetto e per ulteriori informazioni, contattare il rappresentante locale di canale di Kingston Technology www.kingston.com/europe o cliccare qui per accedere a tutti i tool.

WWDC di Apple inizierà l’11 giugno al Moscone West di San Francisco


Apple ha annunciato che la sua annuale Worldwide Developers Conference (WWDC) avrà luogo dall’11 al 15 giugno presso il Moscone West di San Francisco. Nel corso della conferenza di cinque giorni, gli sviluppatori potranno conoscere il futuro di iOS e OS, consentendo loro di creare nuove ed incredibili applicazioni. Il WWDC includerà inoltre più di 100 sessioni tecniche presentate da ingegneri Apple così come i popolari Apple Design Awards, una vetrina con le applicazioni più rilevanti dell' ultimo anno.

"Il WWDC di quest' anno sarà eccezionale e non vedo l' ora di condividere le novità di iOS e OS X Mountain Lion con gli sviluppatori", ha affermato Philip Schiller, Senior Vice President Worldwide Product Marketing di Apple. "La piattaforma iOS ha creato un' industria interamente nuova, con fantastiche opportunità per gli sviluppatori del nostro paese e di tutto il mondo"

Gli sviluppatori saranno in grado di esplorare le ultime innovazioni, caratteristiche e potenzialità di iOS e OS X Mountain Lion, e di imparare a ottimizzare funzionalità, performance, qualità e design delle loro applicazioni. Gli sviluppatori potranno persino portare il proprio codice e lavorare fianco a fianco con gli ingegneri Apple, applicando tecniche di sviluppo e best-practices per migliorare le loro app.

Tra le attività previste per la Apple WWDC 2012 ci sono:

• oltre 100 sessioni tecniche presentate dagli ingegneri Apple su un’ampia gamma di argomenti specifici e mirati per lo sviluppo, la distribuzione e l'integrazione delle più recenti tecnologie di iOS e OS X;
• 100 laboratori pratici con più di 1000 ingegneri Apple pronti a offrire agli sviluppatori assistenza a livello di codice, approfondimenti sulle migliori tecniche di sviluppo e aiuto su come ottenere il massimo dalle tecnologie di iOS e OS X nelle loro app;
• l’opportunità di entrare in contatto con migliaia di altri sviluppatori iOS and OS X di tutto il mondo - l'anno scorso hanno partecipato piu di 60 paesi;
• sessioni all’ora di pranzo, coinvolgenti e ricche di ispirazione, con le menti più brillanti e le personalità più influenti del mondo della tecnologia, della scienza e dello spettacolo;
• i premi Apple Design Awards, assegnati alle migliori app per iPhone, iPad e Mac che dimostrino eccellenza tecnica, innovazione e design d’avanguardia.

Per maggiori informazioni, aggiornamenti e per acquistare biglietti, è possibile visitare il sito web della Apple Worldwide Developers Conference 2012 (developer.apple.com/wwdc). Gli sviluppatori che non sono in grado di partecipare alla conferenza di quest' anno potranno accedere gratuitamente a tutte le sessioni tecniche dal sito Apple Developer (developer.apple.com/videos) non appena pubblicate.

Apple annuncia i risultati del secondo trimestre: venduti 11,8 mln di iPad


Apple ha annunciato i risultati finanziari del secondo trimestre dell’anno fiscale 2012, conclusosi il 31 marzo 2012. L’azienda ha annunciato un fatturato trimestrale di 39,2 miliardi di dollari e un utile netto trimestrale di 11,6 miliardi di dollari, pari a 12,30 dollari per azione diluita.

Questi risultati si raffrontano con quelli dello stesso trimestre dell’anno passato, in cui l’azienda aveva registrato un fatturato di 24,7 miliardi di dollari e un utile netto trimestrale di 6,0 miliardi di dollari, pari a 6,40 dollari per azione diluita. Il margine lordo è stato del 47,4 percento, rispetto al 41,4 percento registrato nello stesso trimestre di un anno fa. Le vendite internazionali hanno rappresentato il 64 percento del fatturato trimestrale.

L’Azienda ha venduto 35,1 milioni di iPhone durante il trimestre, dato che rappresenta una crescita in unità del 88 percento rispetto allo stesso trimestre di un anno fa. Apple ha venduto 11,8 milioni di iPad durante il trimestre, dato che rappresenta una crescita in unità del 151 percento rispetto allo stesso trimestre dell’anno scorso.

L’Azienda ha venduto 4 milioni di Mac durante il trimestre, dato che rappresenta una crescita del 7 percento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Apple ha venduto 7,7 milioni di iPod durante il trimestre, dato che rappresenta una diminuzione in unità del 15 percento rispetto al trimestre dell’anno scorso.

“Siamo entusiasti di aver venduto oltre 35 milioni di iPhone e quasi 12 milioni di iPad nel trimestre di marzo,” ha affermato Tim Cook, CEO di Apple. “Il nuovo iPad ha avuto un inizio fantastico e durante l’anno vedrete ancora molte innovazioni del genere che solo Apple può produrre”.

“I risultati record del nostro trimestre di marzo hanno generato una liquidità di 14 miliardi di dollari dalle operations”, ha affermato Peter Oppenheimer, CFO di Apple. “Guardando avanti al terzo trimestre dell’anno fiscale, ci attendiamo un fatturato di circa 34 miliardi di dollari e un utile per azione diluita di circa 8,68 dollari”.

Report Cisco VNI: nel 2016 Internet sarà quattro volte più ampia di oggi


Cisco ha appena reso noti i contenuti dell’annuale ricerca Cisco Visual Networking Index (VNI) Forecast (2011 - 2016), un’iniziativa che da alcuni anni ha lo scopo di prevedere e analizzare la crescita della rete IP e i principali trend mondiali al riguardo. La ricerca si riferisce al periodo 2011-2016 e fornisce previsioni quantitative sul traffico IP che attraverserà reti pubbliche e private, incluso Internet, reti IP gestite e reti mobili, distinguendo anche fra traffico prodotto da utenza consumer e utenza business.

Quest’anno Cisco ha anche sviluppato un nuovo studio complementare alla ricerca, il Cisco VNI Service Adoption Forecast, che include dati relativi alla crescita dei diversi servizi usati a livello residenziale, in mobilità e per le aziende. Nel 2016, il traffico IP globale annuale raggiungerà la quota di 1,3 zettabyte - uno zettabyte è pari a un trilione di gigabyte. Soltanto fra il 2015 e il 2016, il traffico IP globale crescerà di oltre 330 exabyte, un valore pari a quasi l’intero traffico IP globale generato nel 2011 (369 exabyte).

Questa crescita significativa del traffico e della penetrazione dei diversi servizi IP è prodotta in particolare da alcuni fattori: la “proliferazione” degli strumenti che possono accedere alla rete: tablet, telefonini, oggetti “smart” che si possono collegare in rete e connessioni macchina-macchina (M2M) fanno salire la domanda di connettività. Entro il 2016, nel mondo vi saranno circa 18,9 miliardi di connessioni di rete - come dire 2,5 connessioni per ogni abitante della terra - rispetto al 2011 in cui il dato era di 10,3 miliardi.

Più utenti Internet: entro il 2016, gli utenti Internet nel mondo saranno 3,4 miliardi, circa il 45% della popolazione mondiale prevista per quella data dalle stime delle Nazioni Unite. Più velocità in banda larga: la velocità media delle connessioni in banda larga fisse nel mondo quadruplicherà, passando da 9 Mbps nel 2011 a 34 Mbps nel 2016. Sempre più contenuti video: entro il 2016, ogni secondo sulla rete “viaggeranno” 1,2 miliardi di minuti di contenuti video - una durata che equivale a oltre 2 anni (883 giorni).

La crescita del Wi-Fi: entro il 2016, oltre la metà del traffico Internet mondiale sarà generato da connessioni Wi-Fi. “Ci colleghiamo alla rete con device differenti. Che si tratti di telefonate video, web TV o videoconferenza desktop, la somma delle nostre azioni non solo genera richiesta di zettabyte di banda larga, ma cambia radicalmente i requisiti necessari per soddisfare le aspettative di questa “nuova normalità”, ha dichiarato Suraj Shetty, vice president of product and solutions marketing, Cisco.

Lo studio annuale Cisco VNI Forecast è stato sviluppato allo scopo di stimare la crescita globale del traffico IP e i trend ad essa relativi. Ampiamente utilizzato da service provider, istituzioni normative ed esperti del settore, lo studio si basa su una analisi in profondità e su modelli previsionali del traffico, dell’uso della rete e su dati relativi ai device provenienti da previsioni di analisti indipendenti. Cisco valida le sue previsioni, i dati e la metodologia utilizzando dati reali sul traffico forniti volontariamente da service provider globali e da oltre un milione di consumatori nel mondo.

Infographics online: http://cisco.com/en/US/solutions/ns341/ns525/ns537/ns705/ns1186/vnisa_infographics.html



mercoledì 30 maggio 2012

Corte Suprema Londra: Julian Assange può essere estradato in Svezia


Julian Assange può essere estradato in Svezia, dove su di lui pendono quattro capi d'accusa per abusi e molestie sessuali: lo ha sentenziato la Corte Suprema del Regno Unito, chiudendo così la sequenza di ricorsi a disposizione del 41enne fondatore di WikiLeaks in Gran Bretagna. Già due collegi di grado inferiore avevano infatti autorizzato la consegna dell'ex hacker australiano alla magistratura di Stoccolma.

Google Doodle per l'anniversario di Peter Carl Fabergé con le uova d'oro


Google Doodle per celebrare il 166° anniversario della nascita di Peter Carl Fabergé, orafo e gioielliere russo noto per aver realizzato 57 uova di Pasqua in oro, all'approssimarsi della festività. Conosciuto anche come Karl Gustavovic Faberze, Peter Carl Fabergé nasce a San Pietroburgo il giorno 30 maggio 1846, da padre tedesco originario della Livonia, il gioielliere Gustav Fabergé e da madre danese, Charlotte Jungste.

Nel 1860 la famiglia Fabergé si trasferisce a Dresda, lasciando l'azienda di famiglia nelle mani di manager capaci e di fiducia. Peter Carl inizia i suoi studi nel campo dell'arte orafa viaggiando dal 1864 un pò in tutta Europa, incontrando importanti maestri orafi in Germania, Francia e Inghilterra. Perfeziona i suoi studi a Parigi. Nel 1872, all'età di 26 anni, torna a San Pietroburgo e sposa Augusta Julia Jacobs.

L'opera per cui Fabergé è largamente noto sono le 57 uova di Pasqua realizzate in oro, preziosi e altri materiali pregiati, nel periodo tra il 1885 ed il 1917, un uovo per ciascun anno. Il primo uovo di Fabergé viene stato commissionato dallo zar Alessandro III di Russia come sorpresa di Pasqua per la moglie Maria Fyodorovna. Tale oggetto d'arte è costituito da smalto opaco di colore bianco, strutturato come una matrioska russa.

All'interno di questo primo uovo di Fabergé si trova un tuorlo tutto d'oro, contenente a sua volta una gallinella colorata d'oro e smalti, i cui occhi sono composti di pietre rubino. La gallinella racchiude una copia in miniatura della corona imperiale, contenente a sua volta un piccolo rubino con la forma d'uovo. La zarina fu talmente felice del regalo che Fabergé fu nominato da Alessandro III "gioielliere di corte".

L'incarico immediatamente successivo diventa quello di realizzare un analogo regalo di Pasqua, per ogni anno a venire: la condizione del lavoro commissionato all'orafo russo è che ogni uovo deve essere unico e deve contenere una sorpresa. A partire dal 1895, anno dopo la morte Alessandro III e successivamente all'ascesa al trono del figlio Nicola II, le uova prodotte diventano due all'anno.

Solo nel biennio 1904-1905 non venne realizzato alcun uovo a causa delle restrizioni imposte dalla Guerra russo-giapponese. A partire dal 2006, ventuno uova erano ancora in Russia, per la maggior parte in esposizione al museo dell'arsenale del Cremlino. Di otto uova non si ha notizia. In esilio in Svizzera dopo la rivoluzione russa, Peter Carl Fabergé morì a Losanna il 24 settembre 1920 all'età di 74 anni.

Nessuna relazione tra fracking e cause del terremoto in Emilia Romagna


Girano in Rete e su Facebook notizie relative alle possibili cause che avrebbero provocato (direttamente o indirettamente) il distruttivo terremoto in Emilia Romagna. Per alcuni il motivo sarebbe d'attribuire ad un maxi deposito di gas nella zona del sisma legato alla pratica del cosiddetto fracking che, come leggiamo su Wikipedia, consiste "nello sfruttamento della pressione di un fluido, in genere acqua, per creare e poi propagare una frattura in uno strato roccioso".

La fratturazione, detta in inglese frack job (o frac job), viene iniziata da una trivellazione eseguita in una formazione di rocce petrolifere, per aumentare l’estrazione e il tasso di recupero del petrolio e del gas naturale contenuti nel giacimento. Il primo uso di questa tecnologia per la stimolazione di giacimenti petroliferi avvenne negli Usa nel 1947. E tra gli articoli più gettonati in Rete (ma non solo) vi è quello pubblicato su Savona News, e ripubblicato da vari blog o post su Facebook.


"Nessun giornalista ha ancora parlato di Fracking e Shale gas. Nessuno che renda conto agli italiani che da inizio anno sono stati 632 i terremoti in Italia  - si legge nei post -  e gli ultimi tutti in Nord Italia proprio nelle zone vocate a Shale gas interessate alla pratica del Fracking. La tecnica è relativamente nuova, ma si hanno già dati a sufficienza per capire di quanto possa essere deleteria.

Il fracking consiste, fondamentalmente, in perforazioni idrauliche le quali una volta arrivate in profondità piegano e corrono parallelamente al terreno; nei buchi creati, viene pompato ad alta pressione un pò di tutto, a seconda della 'ricetta' del perforatore, che, essendo segreto commerciale, non si può sapere.

Nonostante ciò, si è venuti lo stesso a conoscenza dell'elenco degli elementi delle sostanze iniettate insieme all'acqua (almeno quattro milioni di litri per pozzo) e alla CO2 ed è impressionante: un elenco di sostanze pericolose da smaltire, normalmente in maniera rigorosissima, che in questo caso sono iniettate a fiumi nel suolo.

Tutta roba che finisce nelle falde sottostanti, mentre nelle case vicine ai giacimenti può capitare che esca il gas dal rubinetto dell'acqua e molto altro si liberi in atmosfera. Tutte sostanze che rimangono alla collettività insieme all'acqua contaminata una volta che le compagnie avranno chiuso i pozzi e raccolto i profitti. Per non parlare delle voragini nel sottosuolo e della loro influenza sull'assetto idrogeologico e dei piccoli terremoti causati dal fracking. (da www.savonanews.it)"

In realtà, come spiega Marco Mucciarelli, docente di sismologia e geofisica applicata dell’Università della Basilicata, in un articolo su Corriere Nazionale: "Lo stoccaggio di gas come possibile causa del terremoto? È una bufala. All’origine c’è una faglia attiva di cui si era a conoscenza da tempo. E anche se i terremoti non si possono prevedere, sarebbe servita più prevenzione".

Non c’è alcuna relazione, insomma, tra il cosiddetto fracking e le scosse: "Per un semplice motivo - spiega Mucciarelli -: in Italia non ci sono operazioni di fracking attive che, come per le concessioni minerarie, devono essere registrate al Ministero dello Sviluppo Economico. Inoltre ad indurre terremoti non è tanto la pratica del fracking quanto la reiniezione delle acque reflue mischiate a solventi che vengono utilizzate per la fratturazione delle rocce".


Mucciarelli, che è stato anche consulente del comitato scientifico incaricato di valutare per conto della Provincia di Modena la fattibilità di attività di stoccaggio gas nell’area colpita dal sisma aggiunge poi al giornale che "nella zona ci sono comitati di cittadini molto vivaci ed attenti che si battono contro la realizzazione di un impianto di stoccaggio gas e la Regione Emilia Romagna ha dato parere negativo con una delibera anche pochi giorni fa".

Smascherata la "bufala" rimangono però gli interrogativi sulle cause del terremoto: "È avvenuto su una faglia attiva, classificata come ITIS07 dall’Ingv, che si conosceva da tempo - sottolinea il sismologo - e che fa parte del processo di avvicinamento delle Alpi agli Appennini. La faglia era nota come potenzialmente in grado di scatenare un sisma di magnitudo 5.9 secondo uno studio effettuato nel 2003 e pubblicato sugli Annali di Geofisica nell’ottobre dello stesso anno (...)".

Finisce in Italia l'attesa per la terza generazione del Samsung Galaxy S


L'ultima generazione del rivale dell'iPhone sbarca in Italia. Dopo tanta attesa ha debuttato ieri sul mercato europeo il nuovo Samsung Galaxy S III, lo smartphone Android che in seguito alla sua presentazione di Londra ha registrato già circa 9 milioni di preordini. Promotte dunque un successo enorme il neonato dell'azienda sudcoreana che incorpora funzioni interattive, prima tra tutte l'individuazione dell'utente attraverso una fotocamera frontale che monitora il movimento degli occhi.

Inoltre, il nuovo S3 possiede un'applicazione di riconoscimento vocale integrata, S Voice, simile a Siri dell'iPhone di Apple, che permette con una sola parola risposte automatiche. Altra funzione nel riconoscimento dei movimenti, basta portare l'S III all'orecchio per chiamare chi ha appena inviato un sms. Il nuovo modello Samsung Galaxy è sottilissimo con uno spessore di soli 8,6 millimetri e un peso di 133 grammi, ha uno schermo da 4,8 pollici, ed è in vendita i due colorazioni nel nostro paese.


Il prezzo base varia a seconda del modello scelto: intorno ai 699 euro per quello da 16GB, 799 per quello da 32GB. In Italia per ora è stato commercializzato solo il modello a 16GB, ma Vodafone fa sapere di avere a disposizione da subito il modello da 32 (offerta qui). Tramite il rivoluzionario S Beam non c'è modo più
veloce per condividere i tuoi file: semplicemente affiancandolo a un altro Galaxy S III è possibile scambiare i contenuti senza connessione WiFi o segnale di rete.

Con AllShare Play, è possibile connettere in modalità wireless il proprio S III a qualsiasi dispositivo multimediale con supporto DLNA - tablet, PC o TV - per condividere immediatamente ogni tipo di file indipendentemente dalla distanza tra i dispositivi. Il nuovo S3, che segue il movimento degli occhi dell'utente per sapere se tenere acceso o spento lo schermo, arriva in 28 paesi, mentre Samsung punta ad aumentare il distacco su Apple, il cui nuovo iPhone è atteso per il terzo trimestre.

Via: Adnkronos

martedì 29 maggio 2012

Terremoto, su Twitter e Facebook stop alla parata militare del 2 giugno


Tutti a "tweettare" e a "postare" su Facebook contro la parata del 2 giugno. Dopo il terremoto in Emilia Romagna la spending review sulla parata militare del 2 giugno non basta più. E sulla rete prende quota la voce di chi chiede di rinunciare alla sfilata ai Fori Imperiali e devolvere i soldi ai terremotati. Su Twitter #no2giugno è diventato il terzo "trending topic" odierno, ossia uno degli argomenti italiani con maggiore incremento di popolarità. Tanti i cinguettii che chiedono venga abolita del tutto la manifestazione e i soldi siano destinati alla ricostruzione in Emilia.

"C'è gente senza casa, senza lavoro - scrive un utente - non ci sono fondi e poi si spendono milioni per una parata". "Mai come quest'anno - gli fa eco un'altra persona - sarebbero soldi buttati, diamoli come aiuti immediati alle popolazioni colpite". La parata militare è l'evento principale delle celebrazioni della Festa della Repubblica: rispetto alle precedenti edizioni è già stato deciso, causa crisi economica, un ridimensionamento nei numeri e nei reparti che ne prenderanno parte. In totale, sfileranno circa 2500 militari, oltre a circa 700 unità di altre amministrazioni.

Il risparmio previsto, ha fatto sapere il governo, oscilla dal milione e mezzo al milione e 900 mila euro, rispetto all'edizione 2011 (coincisa con il 150esimo dell'Unità d'Italia), e tra oltre 600 mila e 900 mila euro, rispetto all'edizione 2010. Ma alla luce del terremoto vari esponenti politici sono tornati a chiedere che venga abolita. Il leader di Sel e governatore della Puglia, Nichi Vendola, l'ha definita "inopportuna". Il leader dell'Idv Antonio Di Pietro, ha chiesto l'annullamento della parata e il dirottamento dei fondi stanziati per scopi sociali e di solidarietà.

"Dedicheremo il 2 giugno alla memoria delle vittime, al dolore delle famiglie e anche a momenti di scoramento che devono essere separati. La celebrazione sarà sobria". L'annuncio sui festeggiamenti in tono minore per la ricorrenza della Repubblica viene dato da Giorgio Napolitano, che aggiunge: "Lo celebreremo perché la Repubblica deve dare conferma della sua vitalità, forza democratica, serenità e fermezza con cui affronta le sfide". E intanto Lunedì 4 giugno sarà lutto nazionale per le vittime del terremoto in Emilia Romagna.


Fonte: TMNews
Via: TGCom

Sisma: popolo Web si mobilita, per sismologo scossa non prevedibile


Anche il popolo del Web si mobilita dopo la nuova scossa di terremoto in Emilia Romagna. Appelli a usare il cellulare solo in caso di estrema necessità e ad aprire le reti wi-fi private. E ancora, i numeri di telefono per segnalare le emergenze e le necessità più urgenti. "Il popolo della rete si è mobilitato così più su Twitter che su Facebook, e i social network sono diventati anche 'fonte' di notizie", scrive Quotidiano.net.


L’INGV sta diffondendo le notizie in tempo reale, attraverso un proprio blog all’indirizzo ingvterremoti.wordpress.com. Ferrovie dello Stato hanno comunicato con un tweet la riapertura della circolazione dei treni: "riaperte tutte le linee ferroviarie. Circolazione #treni verso la normalità". E Roberto Saviano su Twitter scrive: "Non usare cellulari nelle zone colpite dal terremoto, le reti sono sovraccariche. Chi ha connessioni internet renda libero l’accesso al wifi".


"Appello ai cittadini: aprite le reti wi-fi per migliore copertura delle zone colpite, aiutando cos i soccorsi", scrive Antonio Di Pietro, sempre su Twitter.  Per facilitare le comunicazioni, ostacolate dal tilt dei collegamenti telefonici cellulari intasati subito dopo il sisma, il Comune di Bologna ha deciso di aprire a tutti il sistema Wi-Fi di collegamento alla rete internet municipale Iperbole. Chiunque può dunque accedervi liberamente senza la necessità di dover digitare la password.


E la Provincia di Modena ha attivato un conto corrente sul quale è possibile effettuare versamenti per raccogliere risorse che saranno interamente devolute alle persone colpite dal terremoto: codice Iban IT 52 M 02008 12930 000003398693, indicare la causale "terremoto maggio 2012 - Presso la sede di Giovane Italia Modena in via Castellaro 13 a Modena Raccolta beni alimentari di prima necessità (pasta, pane, pelati, acqua) per le tendopoli della provincia di Modena.



"In Italia i terremoti seguono un andamento molto variabile", dice a SkyTG24 Massimo Compagnoni, geologo del Politecnico di Milano. "Non ci si può mai sbilanciare dicendo che siamo nella fase finale della sequenza. Il terremoto più simile a questo risale al 1570". "Siamo nel pieno di una sequenza sismica" dice anche il geologo dell’università di Roma 3 Massimo Mattei, che non si sbilancia sui comportamenti che dovrebbero adottare le persone che si trovano nelle zone colpite dal sisma.

Ricerca: inaugurata nuova sede Ericsson nel parco tecnologico Genova


A Genova è stata inaugurata la nuova sede della multinazionale Ericsson che sorge all’interno del parco tecnologico degli Erzelli. L’azienda svedese, leader nel campo delle telecomunicazioni, è la prima ad insediarsi nel nuovo parco scientifico e tecnologico del capoluogo ligure. Alla cerimonia di inaugurazione del 24 maggio scorso hanno preso parte il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando ed il nuovo sindaco di Genova, Marco Doria.

Ericsson è solo la prima delle aziende che si trasferiranno agli Erzelli. "L’apertura della nuova sede di Ericsson agli Erzelli - ha dichiarato Burlando - è un evento simbolico che fa parte di un disegno vasto che ha trovato energie professionali, intellettuali e imprenditoriali per svilupparsi e che ha l’ambizione di poter ospitare tante altre realtà scientifiche e tecnologiche. Auguriamo a questa sfida ogni successo perché - ha concluso il governatore ligure - c’è bisogno di cose nuove in questa città e in questo Paese".


"Una città che prevede di raddoppiare i traffici portuali, che realizza un investimento come Erzelli e che si reinventa completamente come città turistico ricettiva ha colto gli elementi fondamentali di una nuova fase di crescita. Senza la quale non saremo più in grado di difendere il sociale perché per distribuire ricchezza bisogna produrla, senza indebitarci ancora", ha evidenziato.  Il progetto del parco tecnologico è disponibile all'indirizzo http://www.bellini.it/architecture/genova_erzelli.html.


Nel nuovo centro Ericsson lavoreranno mille dipendenti, impegnati nella progettazione delle reti ottiche e a banda larga di nuova generazione. Di questi, oltre la metà (550) sono i ricercatori impegnati nello sviluppo di tecnologie che consentiranno di trasmettere dati a una velocità di oltre 10 Terabit al secondo su fibra e di tecnologie ottiche che permetteranno di aumentare la velocità di trasmissione dati di 50.000 volte rispetto alle attuali.

Le soluzioni tecnologiche studiate nei laboratori di Genova consentiranno di trasmettere in un secondo una quantità di dati pari a 20 film in alta definizione, 1.500 film in qualità standard, 20 milioni di videochiamate o centinaia di milioni di telefonate standard. Per Ericsson non è l’unico centro ricerca italiano: "Ne abbiamo quattro, oltre a Genova siamo a Pisa, Milano e Pagani", ha detto Alessandro Pane, Responsabile mondiale per lo sviluppo delle reti ottiche e tecnologie fotoniche oltre che Direttore Ricerca & Sviluppo Ericsson Italia.

Scoperto virus più complesso per cyberattacchi con appoggi da governo


Si chiama Flame ed è un malware di ultima generazione utilizzato per compiere cyberattacchi contro le banche dati di diversi paesi, inclusi Israele e Iran. Lo ha riferito alla BBC la società Kaspersky Lab, aggiungendo che Flame è operativo dall'agosto del 2010 e rappresenta "una delle minacce più complesse mai scoperte". Secondo l'azienda, che ha compiuto delle ricerche in collaborazione con l'ITU delle Nazioni Unite, gli attacchi sono stati sicuramente condotti con l'appoggio di qualche Stato, anche se non si può essere sicuri sulla sua provenienza.

Il Flame è stato scoperto mentre si stava indagando su un altro malware, il trojan Wiper, che aveva infettato molti computer dell'Asia dell'ovest. Questa nuova minaccia non causa danni "fisici" agli elaboratori, ma colleziona un'enorme mole di informazioni sensibili. "Una volta infettato il sistema, Flame inizia una serie di operazioni, come quella di sniffare il traffico sulla rete, prendere degli screenshot, registrare conversazioni audio, intercettare una tastiera, e altro", ha detto uno degli esperti della Kaspersky, Alexander Gostev.



Il virus ha finora colpita circa 600 obiettivi, fra privati cittadini, aziende, istituzioni accademiche e governi. Secondo i tecnici, ci vorranno almeno due anni per analizzare il suo codice che pesa circa 20 MB. A causa di questo, è un pezzo di malware estremamente difficile da esaminare. Il motivo per cui Flame è così grande è perché include molte librerie diverse, ad esempio per la compressione (zlib, libbz2, PPMD) e la manipolazione di database (sqlite3), insieme con una macchina virtuale LUA.

LUA è un linguaggio scripting di programmazione, che può facilmente essere esteso e interfacciato con il codice C. Molte parti di Flame hanno alto ordine logico scritto in LUA - con subroutine d'attacco efficace e librerie compilate da C ++. La parte efficace del codice LUA è piuttosto piccola rispetto al codice generale. La stima degli esperti sul "costo" di sviluppo in LUA è di oltre 3000 righe di codice, che per uno sviluppatore medio dovrebbe prendere circa un mese per creare ed eseguire il debug.


La registrazione dei dati audio dal microfono interno è anche piuttosto nuova. Naturalmente, esistono altri tipi di malware in grado di registrare audio, ma fondamentale è la completezza di Flame - la capacità di rubare i dati in così tanti modi diversi. Un'altra caratteristica curiosa di Flame è infatti l'uso di dispositivi Bluetooth. Quando il Bluetooth è disponibile e l'opzione corrispondente è attivata nel blocco di configurazione, vengono raccolte le informazioni sui dispositivi individuabili nei pressi della macchina infetta.

Flame sembra essere un progetto che corre in parallelo con Stuxnet / Duqu, non utilizzando però la piattaforma Tilded (chiamata così perché i suoi autori tendono a utilizzare nomi di file che iniziano con il simbolo tilde seguito da una lettera d (d ~)). Ci sono tuttavia alcuni link che potrebbero indicare che i creatori di Flame hanno avuto accesso alla tecnologia utilizzata nel progetto Stuxnet - come l'uso del metodo di infezione "autorun.inf", insieme con lo sfruttamento della stessa vulnerabilità utilizzata da Stuxnet.

Via: ASCA

lunedì 28 maggio 2012

Google rimuove 1,2 milioni di link al mese per violazione di copyright


Google ha deciso di eliminare milioni di link dalle proprie pagine di ricerca segnalati come violatori di copyright dai possessori dei diritti d’autore ed ha pubblicato tutti i dati nel Transparency Report. Per violazione di copyright lo scorso anno Google ha cancellato 5,4 milioni di casi contenuti, siti web e link. Da questi però, specifica Google, sono esclusi siti come YouTube e Blogger. Ogni settimana vengono rimossi dai database oltre 250 mila link.

Il numero di richieste è cresciuto esponenzialmente negli ultimi anni e l’azienda più attiva nell’invio di segnalazioni è Microsoft. Ogni mese, Google dice di elaborare una media di circa 1,2 milioni di richieste inoltrate da oltre mille distinti proprietari di diritti d’autore. Tra i dati cancellati sono stati ben 3,3 milioni i link (Url) nei risultati di ricerca. Google ha dichiarato di aver accettato il 97 per cento di tutte le richieste ricevute dal luglio al dicembre del 2011.

Al primo posto nella classifica dove sono elencati i proprietari dei copyright violati c’è Microsoft con oltre 500 mila collegamenti rimossi, seguita dal gruppo Nbc Universal; dall’associazione delle industrie discografiche Usa RIAA; dalla inglese British Recorded Music Industry e da diversi produttori di contenuti pornografici. La maggior parte delle violazioni avviene invece mediante FilesTube (circa il 43% dei link cancellati), seguito da Torrentz.eu e 4shared.

In totale sono oltre 24 mila i domini colpiti da takedown da parte di Google. Fred von lohmann, Senior Copyright Counsel di Google, ha ricordato che le segnalazioni che giungono a Mountain View vengono elaborate in media entro 11 ore, in base ai principi del Digital Millennium Copyright Act (DMCA). Nel proprio "Rapporto sulla trasparenza", lanciato due anni fa, Google ha così dichiarato: "Non vogliamo che gli utenti finiscano sui siti pirata".


Via: Blitz Quotidiano
Foto: Flickr

Oracle annuncia acquisizione Vitrue, società leader del social marketing


Oracle ha annunciato di aver stipulato un accordo per l'acquisizione di Vitrue, la piattaforma leader del social marketing e dell'engagement che consente di creare centralmente, pubblicare, moderare, gestire, misurare e riferire sulle campagne di marketing sociale e le attività sulle piattaforme di social media come Facebook, Twitter, YouTube e Google +. Le applicazioni di social media Vitrue SaaS aiutano i clienti ad ampliare l'impegno sociale della comunità, dando al marketing la capacità di sviluppare campagne dal globale al locale, su più social network e dispositivi, e pubblicare contenuti che coinvolgono gli appassionati.

Le importanti vendite di Oracle, servizio, commercio, sociale, gestione dei dati e capacità di analisi, in combinazione con Vitrue, prevedono di creare la piattaforma più avanzata e completa di relazioni sociali. La combinazione è prevista per aiutare le organizzazioni a sviluppare incarichi presso i clienti più significativi, con esperienze di marca coerenti, migliorare il proprio ritorno sugli investimenti in tutti i canali e dei media, e migliorare il servizio clienti attraverso la risposta in tempo reale e le relazioni high touch.

"La proliferazione dei social media e un aumento della domanda da parte dei consumatori di interagire con le marche attraverso molteplici canali social sta guidando i direttori di marketing alla ricerca di una piattaforma integrata di marketing sociale", ha dichiarato Thomas Kurian, vice presidente esecutivo per lo sviluppo di Oracle. "La piattaforma leader di marketing sociale e l'impegno di Vitrue accoppiato con le vendite più importanti di Oracle, servizi e prodotti di commercio offre una soluzione completa di esperienza sociale per i nostri clienti".

"I Più grandi marchi del mondo sono stati costruiti attraverso la creazione di relazioni significative tra le organizzazioni ed i loro clienti", ha affermato Reggie Bradford, fondatore e chief executive officer di Vitrue. "Come parte di Oracle, possiamo aiutare i nostri clienti a garantire che, nel pieno high-touch sociale venga garantito l'impegno nel marketing, vendite e interazioni di servizio". I termini dell'accordo non sono stati resi noti. Ulteriori informazioni su questo annuncio sono disponibili all'indirizzo http://www.oracle.com/vitrue.

domenica 27 maggio 2012

Benetton kids community, il nuovo social network dedicato ai bambini


Giochi, disegni, colori. E ancora ricette, racconti, tanto divertimento per bambini e genitori: è online Benetton Kids Community, un progetto speciale firmato Benetton. Una community internazionale cui possono partecipare i bambini di tutto il mondo: kids.benetton.com è uno spazio magico e colorato dove i più piccoli condividono foto e disegni, giocano, leggono, esprimono la propria creatività o scoprono tante gustose ricette preparate apposta per loro. Un mondo fantastico dove sognare e diventare pittori, cuochi, fotografi.

Giochi e contenuti sempre aggiornati diventano una fonte di divertimento inesauribile, da soli o in compagnia di mamma e papà. I genitori iscrivono i propri bambini - fino a un massimo di tre - in un ambiente di navigazione sicuro, dove ogni partecipante ha un proprio profilo da arricchire con foto, immagini e disegni da condividere online. Si passa dai disegni da colorare, alle ricette biologiche da preparare e gustare coi genitori, fino ai giochi online per mettere alla prova memoria e intuito - come Memory, Puzzle, Trova le differenze.


E poi ancora wallpaper da scaricare, cornici divertenti per decorare foto, fiabe e racconti. Molti dei contenuti presenti sono originali e frutto della collaborazione di Benetton con importanti case editrici e di animazione per bambini. Una garanzia di qualità e affidabilità, per regalare ai più piccoli uno spazio internet attivo, stimolante, ma - allo stesso tempo - protetto. E per tutti i bambini residenti in Italia, a partire dal 18 maggio la community ospiterà la nuova edizione del casting I’m unique The next generation 2012.

Dopo il successo dello scorso anno - con oltre 15.000 bimbi iscritti - avrà inizio il nuovo casting alla ricerca dei protagonisti della prossima campagna pubblicitaria United Colors of Benetton bambino. Potranno partecipare tutti i bambini da 1 a 12 anni residenti in Italia e iscritti alla Benetton Kids Community. La nuova community kids.benetton.com, il casting I’m unique The next generation 2012, e un solo, grande obiettivo: mostrare che ogni bambino è unico. Per davvero. Link: http://kids.benetton.com/it

Fonte: Benetton Group

Google avvisa i proprietari di computer infetti dal malware DNSChanger


Google ha annunciato nei giorni scorsi un'importante l'iniziativa che intende arginare le conseguenze derivanti dal malware DNS Changer, la botnet ormai nota da novembre 2011 ma che ancora fà sentire i suoi effetti. Nell'ambito della cosiddetta operazione "Ghost Click", nel novembre del scorso l'Fbi ottenne l'ordinanza necessaria a sostituire i server DNS malevoli della botnet con sistemi di redirezione temporanea controllati dalle autorità: in tal modo i computer infetti potevano continuare a usufruire di una internet funzionante.

Ma, come spiega Ars Technica, quell'ordinanza scadrà il prossimo 9 luglio, e i computer ancora infetti dal malware non potranno più accedere alla rete telematica mondiale: l'ultima stima pubblicata parla di 500.000 dispositivi che ancora dipendono dai server temporanei per la corretta fruizione del Web. Gli ISP hanno cercato di avvisare le vittime, ma il loro successo è stato trascurabile, in gran parte (secondo Google), perchè le notifiche di solito sono in inglese, e solo la metà degli utenti interessati parlano l'inglese come lingua principale.

Google dice che cercherà di informare le vittime per una settimana nella loro lingua preferita (o il linguaggio che usano con i prodotti Google) e fornirà alcune raccomandazioni per la pulizia dei dispositivi e il ripristino dei propri server DNS. Google dice che avviserà le vittime utilizzando un metodo, eseguito la scorsa estate per porre rimedio a un attacco separato, che "[invia] traffico a Google attraverso un piccolo numero di server intermedi." Google invia poi un messaggio di avviso agli utenti il cui traffico è venuto attraverso questi proxy.

Google analizza alcuni parametri contenuti nella chiamata effettuata dal browser verso i propri server, e nel caso in cui venga verificata la presenza di DNS Changer sul PC dell'utente appare un evidente alert con le indicazioni utili a risolvere il problema. Nello specifico, visitando una qualsiasi versione di Google, sul PC colpito dal malware apparirà il seguente messaggio: "Il tuo computer sembra essere infetto. Crediamo che il tuo computer sia infetto da un software maligno. Se non prendi alcun provvedimento, potresti non essere più in grado di accedere a Internet in futuro".

venerdì 25 maggio 2012

Indagine Cciaa, un milanese su tre utilizza ogni giorno i social network


I social network rappresentano un passatempo e un modo per informarsi sempre piu' utilizzato dai milanesi: uno su 3 li utilizza quotidianamente (35,5%), e per 2 milanesi ogni 100 e' quasi un lavoro a tempo pieno, dato che ci passa dalle 3 alle 8 ore. E' quanto emerge da un sondaggio realizzato dalla Camera di commercio attraverso Digicamere con metodo Cati effettuato in tre citta' italiane, Milano, Roma e Napoli e basato su un campione di 600 interviste.

Dal documento si evince che un milanese tipo dedica in media a questa attivita' 24,4 minuti al giorno, quasi il doppio dei romani (fermi a 13,8 minuti) e superiore anche ai napoletani (che arrivano a 20,4 minuti). In una settimana si arriva in media a 2,8 ore, che diventano 12,2 in un mese e si trasformano in 6,2 giorni in un anno. Tra i milanesi ci sono pero' forti differenze.

Il dato sale infatti a 8 giorni all'anno tra gli uomini rispetto ai 4,6 giorni per le donne. Tra chi ha fino 35 anni, si passa a ben 17,4 giorni dedicati a Facebook e affini, rispetto ai 7,9 giorni di chi ha tra i 36 e i 45 anni, all'1,7 giorni per chi ha tra i 46 e i 65 anni. E i pensionati? In media, una mezza giornata all'anno. Ma conta anche il titolo di studio: chi ha un diploma di scuola superiore o una laurea, passa sui social network il triplo del tempo di chi ha un titolo di studio inferiore: 7,9 giorni rispetto a 2,7.

Crescono le imprese di commercio specializzato in internet. Sono 753 le imprese del commercio elettronico attive a Milano nel 2012, in crescita del 15,8% dal 2011. Milano e' prima per vendita online con il 44% del totale regionale e l'8,4% del totale nazionale. Emerge da un'elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati registro imprese al I trimestre 2011 e 2012.

Fonte: Adnkronos

Facebook Ipo: indagine su quotazione, Morgan Stanley pronta a risarcire


Secondo le nuove rivelazioni sul flop delle azioni di Mark Zuckerberg che arrivano dalla California, alcune società finanziarie furono avvertite sui rischi che comportava la quotazione di Facebook mentre i normali cittadini ne rimanevano all’oscuro. E Morgan Stanley, la principale banca che ha curato il collocamento del social netwokr in Borsa, è pronta a rimborsare gli investitori che hanno pagato più di 43 dollari per il titolo all'ipo.

Al centro della vicenda c'è la società "Capital Research & Management", con base a Los Angeles, che l’11 maggio scorso partecipò ad un incontro con alcune delle banche che sostenevano l’ipo. Dalle indagini finora condotte, dalla giustizia in California e dalla Sec a Wall Street, emerge che la sera prima dell’incontro la società fu avvertita sul rischio che l’investimento in Facebook avrebbe comportato rischi maggiori di quanto si ammetteva.

La conseguenza fu che il giorno seguente 'Capital Research & Management' fece sapere a Morgan Stanley che il prezzo di offerta delle azioni del social netwokr era 'ridicolo'. Il risultato fu che la società californiana non acquistò Facebook mentre migliaia di americani lo facevano senza molti dubbi, seguendo le indicazioni di banche e società finanziarie che promuovevano Facebook come il migliore degli investimenti possibili.

E mentre il Nasdaq ha scritto una lettera ai suoi clienti scusandosi per il ritardo con il quale è partita la Ipo, oltre a Morgan Stanley, nel mirino delle indagini vi sono Goldman Sachs e JP Morgan Chase. Sarà la commissione bancaria del Senato di Washington ad occuparsi della vicenda. Nel contempo anche un altro investitore, Philip Goldberg, ha intentato causa contro Facebook e Nasdaq per violazioni di legge nella documentazione dell'ipo.

Via: La Stampa

Facebook Camera, nuova app per scattare foto, modifica e sharing


Un mese fa Facebook ha annunciato l'acquisto di Instagram per un miliardo di dollari, e ora inaugura un'app autoprodotta per il photo-sharing. "Oggi, stiamo introducendo Camera, una nuova applicazione mobile che rende l'utilizzo foto di Facebook più semplice e veloce", annuncia Stoop Dirk, product manager del social network. Facebook Camera, è sviluppata al momento solo per dispositivi che utilizzano iOS e consente agli utenti di scattare, modificare, applicare filtri e condividere le foto su Facebook senza mai uscire dal programma.

Adesso è possibile condividere rapidamente più foto contemporaneamente, invece di dover inserire una alla volta. Basta selezionare i fotogrammi che si desidera condividere toccando il segno di spunta su tutte le foto e poi colpire il post. Tra le opzioni, si ha la possibilità di aggiungere una didascalia, aggiungere la localizzazione e taggare amici prima di condividere.  Inoltre è possibile inviare più foto alla volta, aggiungendo una didascalia, un ritaglio digitale e di ritoccare le immagini con effetti vintage.


Facebook Camera consente anche di sfogliare le foto degli amici che le condividono sul social network e di lasciare dei commenti. Non sembra esserci, invece, la possibilità di eliminare le foto o i commenti pubblicati da altri. L'applicazione è disponibile all'indirizzo facebook.com/mobile/camera o direttamente sull'App Store Usa itunes.apple.com/us/app/facebook-camera, ma non è escluso che venga poi distribuita anche per altre piattaforme. L’applicazione sembra autonoma rispetto a Instagram e gli stessi effetti utilizzati sarebbero stati sviluppati all'interno di Facebook.

giovedì 24 maggio 2012

Google, giuria federale: non ha infranto i brevetti di Oracle con Android


Google Inc., il più grande provider di ricerca Web, non ha violato i brevetti Oracle Corp. nello sviluppo del software Android, ha rilevato una giuria federale nella seconda fase di uno studio sulla proprietà intellettuale a San Francisco. Una giuria composta da 10 persone ha deciso all'unanimità ieri che nessuno dei due brevetti in questione è stato violato.

Lo scorso anno Oracle ha detto che i danni sul diritto d'autore potrebbero ammontare a 6 miliardi di dollari. La fase di studio del brevetto era meno importante dei problemi di copyright in quanto i brevetti valevano molto meno, ha detto Brian Love, un avvocato della proprietà intellettuale e insegnante di sostegno presso la Stanford Law School.

Il giudice distrettuale William Alsup ha detto che può emettere una decisione la prossima settimana se Oracle Java Application Programming Interface, gli strumenti software al centro del caso, possono essere protetti da copyright. Una sentenza negativa sarebbe un altro duro colpo per Oracle, mentre una decisione per Oracle farebbe rivivere la capacità dell'azienda di richiedere i danni di grandi dimensioni.

Alsup deve anche pronunciarsi sulla richiesta di Oracle per un giudizio di brevetto in suo favore in base alla sua lettura delle prove, e la richiesta di Google per un nuovo processo sulla violazione del copyright. Oracle, il più grande produttore di software di database, accusa Google di aver rubato due brevetti del linguaggio di programmazione Java, quando ha sviluppato Android, che ora gira su più di 300 milioni di smartphone.

"Il verdetto della giuria su Android che non viola i brevetti di Oracle è stata una vittoria non solo per Google, ma l'intero ecosistema Android", ha detto a Bloomberg in una e-mail informativa Catherine Lacavera, direttore del contensioso Google. Gli esperti di Google e Oracle gavevano stimato i danni per entrambi i brevetti da 3 milioni a 4 milioni di dollari se la giuria avesse trovato infrazione.

"Oracle ha presentato prove schiaccianti al processo contro Google per i danni provocati a Java", ha detto dopo il verdetto in una e-mail Deborah Hellinger, portavoce di Oracle. "Abbiamo intenzione di continuare a difendere e sostenere il nucleo di Java come principio e assicurarci che sia protetto per i nove milioni di sviluppatori Java e la comunità che dipendono dalla compatibilità Java".

HP lancia ristrutturazione per innovazione e taglia 27.000 posti di lavoro


HP ha delineato i piani per un pluriennale iniziativa di produttività progettata per semplificare i processi di business, innovazione anticipo e fornire risultati migliori per clienti, dipendenti e azionisti . La ristrutturazione prevede di generare risparmi annualizzati nella gamma di $ 3,0 a $ 3,5 miliardi per l'anno fiscale 2014, di cui la maggioranza saranno reinvestiti all'interno della azienda. L'attivazione di investimenti in persone, processi e tecnologia consentirà ad HP di compiere lo sforzo di ristrutturazione e di generare i risparmi.

Queste mosse sono tenuti a produrre miglioramenti significativi in ​​termini di efficienza e servizio al cliente nel corso dei prossimi anni. HP prevede di utilizzare i risparmi per promuovere gli investimenti in innovazione attorno ai suoi tre aree di interesse strategico: cloud, grandi e la sicurezza dei dati, così come in altri segmenti che offrono un interessante potenziale di crescita. Come parte della ristrutturazione, HP prevede l'uscita di circa 27.000 dipendenti dalla società, o 8.0% della sua forza lavoro a partire dal 31 ottobre 2011, entro la fine dell'anno fiscale 2014.

L'azienda offre un programma di prepensionamento, in modo che il numero totale di dipendenti interessati sarà influenzato dal numero di dipendenti che partecipano al piano di pensionamento anticipato. Piani di riduzione della forza lavoro varia da paese a paese, sulla base dei requisiti di legge locali e la consultazione con i comitati aziendali e rappresentanti dei lavoratori, se del caso. Oltre a queste azioni di ristrutturazione, HP prevede di ottenere ulteriori risparmi da non-riduzione dei costi effettivi, tra cui l'ottimizzazione della catena di distribuzione, SKU e la razionalizzazione piattaforma, strategia go-to-market di semplificazione e miglioramento dei processi di business.

"Queste iniziative si basano sul nostro recente riallineamento organizzativo, e per ottimizzare ulteriormente le nostre operazioni, migliorare i nostri processi, e rimuovere la complessità della nostra azienda", ha detto Meg Whitman, HP presidente e chief executive officer. "Mentre alcune di queste azioni sono difficili perché comportano la perdita di posti di lavoro, sono necessari per migliorare l'esecuzione e per finanziare la salute a lungo termine della società. Stiamo allestendo HP su un percorso per estendere la nostra leadership globale e fornire il massimo valore ai clienti e azionisti".

Usa, Google riceve autorizzazione a diffondere i suoi programmi in Siria


Il colosso di internet Google ha annunciato di aver ricevuto l’autorizzazione delle autorità americane a rendere accessibili in Siria la maggior parte dei suoi programmi, le mappe di Google Earth, il browser Chrome e l’applicazione per le foto Picasa.

“La libertà di espressione è un diritto umano fondamentale e un valore essenziale per la nostra impresa, ma a volte ci sono limiti in merito ai posti dove possiamo rendere accessibili i nostri prodotti e servizi”, ha spiegato un responsabile di Google incaricato di queste questioni, Neil Martin, sul blog dell’azienda.

“I programmi americani di controllo delle esportazioni e delle sanzioni, ad esempio, ci proibiscono di proporre la teletrasmissione di alcuni dei nostri prodotti in alcuni Paesi”. Lo scorso anno scorso Google aveva reso gli stessi programmi accessibili in Iran, bloccando tuttavia l’accesso ai computer governativi.

Questo annuncio arriva mentre l’amministrazione americana è impegnata in una campagna di promozione della libertà on line in tutto il mondo, pur vegliando a limitare la detenzione con regimi repressivi di programmi o di materiali che permettono di filtrare o sorvegliare l’informazione che circola su internet.

In Siria, gli oppositori al regime ricorrono ad esempio ai social network come Facebook e YouTube per garantire una maggiore mobilitazione. Ma il regime di Bashar al Assad ha spiegato un’unità speciale, ribattezzata “esercito elettronico siriano”, per garantire la diffusione di commenti favorevoli nei siti anti Assad.

Fonte: TM News

Cybersicurezza: ok dal Senato a mozioni contro minacce cibernetiche


Il Senato ha approvato le mozioni sulla sicurezza da minaccia cibernetica che impegnano il governo a pianificare forme di difesa al sistema informatico. Tutti i gruppi hanno evidenziato i pericoli a cui il sistema Internet è esposto sotto forma di attacchi che possono avere origine criminale, terroristica o per attività di spionaggio.

Da qui l’esigenza di una struttura centrale di coordinamento e controllo dell’organizzazione di protezione nazionale con il compito di predisporre una pianificazione unitaria. Si è parlato anche dell’ importanza di poter identificare univocamente l’autore di condotte illecite nell’ambito delle comunicazioni assegnando il cosiddetto indirizzo di Protocollo Internet all’utente o all’abbonato al servizio di fornitura del collegamento alla rete.

I Sottosegretari Antonio Malaschini e Claudio De Vincenti hanno ottenuto delle modifiche ai testi in modo da considerare le risultanze del gruppo di studio insediato dal precedente Governo che ha proposto l’istituzione presso la Presidenza del Consiglio di un Comitato interministeriale con funzioni di indirizzo e di coordinamento in tema di sicurezza dello spazio cibernetico e per l’adozione di una strategia nazionale.

Il Governo condivide la necessità di introdurre un nuovo sistema per aumentare la disponibilità di indirizzi di posta elettronica. Si tratta di una procedura complessa, di scala internazionale e condizionata dalle scelte degli utenti, che al momento non ha bisogno di finanziamenti pubblici.

Fonte: ANSA

Gdf Cagliari inibisce kickasstorrents.com, sito pirata con 3 mln di visitatori


Operazione 'Last paradise' del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Cagliari, che ha inibito l'accesso dall'Italia agli internauti sul portale ''www.kickasstorrents.com'', uno dei più grandi supermarket mondiali del falso multimediale, su ordine del pm di Cagliari Giangiacomo Pilia. Gli Italiani non possono più accedere sul portale di scambi frequentato ogni giorno da 3 milioni di utenti, con nove milioni e mezzo di documenti.

Dopo l'operazione 'The pirate bay' nel 2008 e la chiusura di 'btjunkie' nel febbraio scorso, la Gdf di Cagliari ha individuato come target un'ulteriore super piattaforma pirata, virtualmente allocata nelle Filippine e con server sparsi in tutto il mondo. Il colossale sito, forte dei suoi 10 milioni di torrent attivi, riceveva oltre 3 milioni di visite giornaliere da tutto il mondo e l'Italia era il terzo Paese per provenienza di utenti alle spalle solo di India e Usa.

Centinaia di migliaia di italiani, accedendo, anche tramite i più noti motori di ricerca e social network, direttamente ai vari indirizzi IP senza alcun obbligo di registrazione e identificazione dell'utente, usavano regolarmente ogni giorno la super piattaforma digitale pirata per scaricare, in altissima definizione e qualità digitale, musica, film, videogiochi e software, sempre aggiornatissimo anche con le ultime uscite commerciali e in contemporanea con le anteprime cinematografiche.

Kickasstorrents, o ''Kat'', come meglio noto ai web-surfers, ospitava numerosi banner pubblicitari, producendo guadagni per i gestori stimati in oltre 8,5 milioni di dollari all'anno. Il provvedimento della Procura di Cagliari ha confermato la particolare sensibilità e attenzione della Magistratura del capoluogo sardo al settore della tutela del copyright online ed ha visto l'utilizzo dell'ormai collaudato ''ordine di inibizione'' emesso direttamente dal pm quale strumento istruttorio di una evoluta strategia giuridica di contrasto al crimine nel web.


Via: Adnkronos

Google Chrome sorpassa IE e diventa il browser più popolare al mondo


Google Chrome è considerato da molti come lo strumento essenziale che guida il loro lavoro quotidiano. Nonostante la sua popolarità, Chrome è stato oscurato sempre da Microsoft Internet Explorer, che viene pre-installato su tutti i computer Windows venduti. Tuttavia, i tempi stanno cambiando. Stando a StatCounter, Chrome ha superato Internet Explorer durante la settimana del 14 maggio - 20 Maggio, diventado così il browser più popolare in tutto il mondo.

Il motore di ricerca di Google ha raggiunto il 32,7 per cento di quota di mercato mondiale, mentre la fetta del browser realizzato da Microsoft è scesa al 31,9 per cento. Il terzo classificato è invece Mozilla Firefox, con il 25 per cento. Un piccolo sorpasso c’era già stato a marzo, ma era durato solo un giorno. 

Ora, invece, l’andamento positivo a vantaggio di Chrome sembra essersi consolidato. "Anche se è solo un giorno, questa è una pietra miliare", aveva commentato Aodhan Cullen, CEO di StatCounter. Chrome deve ancora affrontare una battaglia per spodestare i suoi rivali principali, tra cui IE e Firefox in molte regioni.  Explorer è sempre il numero uno (con il 31 per cento) in Nord America, dove Chrome ottiene un 27 per cento. 

Internet Explorer è ancora una linea guida negli Stati Uniti, con un vantaggio del 37 per cento - 26 per cento, seguito da Chrome e Firefox quasi a pari merito, rispettivamente con il 23 e il 22 per cento. Secondo gli analisti, il navigatore di Microsoft tiene ancora anche in Cina (dove supera il 70 per cento) e in Giappone (oltre il 50 per cento). In Italia è invece Chrome il preferito, e anche in Sudamerica il browser di Google ha avuto un vero boom, raggiungendo quasi il 50 per cento degli utenti di Internet. 

Considerando soltanto gli Stati Uniti, tuttavia, internet Explorer regna ancora incontrastato con il 37 per cento. Il successo di Chrome è legato probabilmente alle estensioni e le applicazioni aggiuntive. A decretare il calo di percentuali di IE è invece il ritardo nello sviluppo di versioni per smartphone, dove regna Safari di Apple con il 70 per cento grazie alla diffusione su iPhone e iPad.


Via: 9 To 5 Google
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