mercoledì 29 febbraio 2012

Nasa: 2011 AG5, il grande asteroide in rotta di collisione con la Terra


Gli scienziati stanno tenendo d’occhio un grosso asteroide che potrebbe costituire una seria minaccia di impatto sulla Terra tra pochi decenni. L’oggetto spaziale, che prende il nome di 2011 AG5, misura circa 140 metri di larghezza. Esso potrebbe passare molto vicino alla Terra e addirittura colpirla nel 2040, tanto che gli scienziati stanno cominciando a vagliare ipotesi per deviarne la traiettoria. Molto più piccolo dell'asteroide che si reputa abbia colpito la terra 65 milioni di anni fa portando all'estinzione dei dinosauri, AG5 è comunque grande abbastanza per radere al suolo un'intera città. 

Una squadra delle Nazioni Unite ha osservato ripetutamente l'asteroide e ha calcolato le possibilità, seppur ridotte, che il corpo possa sbattere tra 28 anni sul nostro pianeta. L’oggetto è stato scoperto nel Gennaio del 2011 dall’osservatorio di Mount Lemmon Survey di Tucson, in Arizona. Anche se le dimensioni sono chiare, la sua massa non è al momento altrettanto nota. “2011 AG5 è l’oggetto che attualmente ha le possibilità più elevate di colpire la Terra. Tuttavia, abbiamo osservato solo la metà della sua orbita, per cui questi calcoli vanno certamente perfezionati”, dice Detlef Koschny dell’Agenzia Spaziale Europea.


Secondo Donald Yeomans, responsabile del programma Near-Earth Object presso il Jet Propulsion Laboratory a Pasadena, le probabilità di impatto, è bene dirlo, sono soltanto di 1 su 625, per il 5 Febbraio del 2040. Questa probabilità però potrebbe variare con il tempo e con successive  osservazioni. "Fortunatamente, questo oggetto sarà osservabile dalla terra tra il 2013 ed 2016", ha detto Yeomans. Il pericolo maggiore sta nel fatto che l’oggetto durante la sua orbita, potrebbe incontrare altri corpi capaci di dirottare anche lievemente la sua traiettoria, e spedirlo direttamente su di noi; quindi nonostante la probabilità sia abbastanza remota, è bene tenere alta la guardia. 

Un primo approccio si dovrebbe avere nel 2023, quando l’asteroide sarà a soli 0,02 unità astronomiche (2,99 milioni di Km) dalla Terra. Le probabilità di impatto potrebbero essere superiori anche ad Aphopis, l’asteroide che passerà ad una distanza ravvicinatissima con la Terra nel 2029 prima, e nel 2036 successivamente. In risposta ad alcune lettere pervenute, la Nasa, nella persona dell’amministratore Charles Bolden, ha detto che c’è ancora tanto tempo per passare ad una fase operativa.



Via: Meteo Web

Google Plus: gli utenti trascorrono soltanto 3 minuti sul social network


Secondo una indagine condotta da ComScore e riportata dal Wall Street Journal, gli utenti iscritti a Facebook trascorrerebbero una media di sette ore al mese, mentre Google+ sarebbe a quota tre minuti, facendo segnare un divario decisamente elevato e in declino. Facebook conferma così la sua leadership incontrastata. Quando Google + è stato lanciato lo scorso anno, il gigante della ricerca Internet era posizionato come un concorrente di Facebook dove le persone possono condividere commenti, articoli, foto e video con gruppi specifici di amici e contatti. 

Mentre Google + ha alcune caratteristiche originali, tra cui i "luoghi di ritrovo", che permette agli utenti di avviare una videoconferenza con un massimo di 10 persone, analisti e alcuni consumatori dicono che la distinzione non è sufficiente per attirare i membri di Facebook e convincerli a costruire una rete di contatti da zero su Google +. "Nessuno vuole un altro social network in questo momento", ha dichiarato Brian Solis, analista di social-media della società di consulenza Altimeter Group.

Per coloro che già utilizzano Facebook, "Google non ha comunicato quale sia il valore di Google +", ha detto. Dirigenti di Google minimizzano il confronto diretto a Facebook, che ha 845 milioni di utenti mensili attivi. Essi hanno ripetutamente detto che stanno facendo una scommessa a lungo termine l'iniziativa, e la società deve ancora costruire alcune delle armi che hanno reso il successo di Facebook, compreso lo sviluppo di app incoraggianti. 

In un'intervista, Bradley Horowitz, vicepresidente della gestione prodotti di Google, ha detto che Google + è stato progettato per essere più un sito di destinazione e, di conseguenza, è "estremamente difficile per qualsiasi terza parte fare una misura." Piuttosto, egli ha detto che Google + funge da ausiliario per i servizi Google, come Gmail e YouTube, con l'aggiunta di un "personale" strato di social-networking sopra di essi. Per esempio, i membri di Google + che ricercano su Google.com possono ora ottenere risultati personali che includono i contenuti da Google +.

Horowitz ha rifiutato di condividere i dati su quanto le persone trascorrono su Google + ma ha detto che "stiamo crescendo da ogni metrica che ci sta a cuore." Un portavoce di Google ha detto che i dati comScore sono "notevolmente inferiori" rispetto ai dati interni di Google. Tuttavia, alcuni importanti partner su Google + partner sono delusi dalla mancanza di attività degli utenti. Lo scorso agosto, per esempio, la società di giochi sociali Zynga Inc. ha iniziato ad offrire i suoi giochi "CityVille" e "Poker Zynga" alle persone che utilizzano Google +. 

Zynga ha ora 46,8 milioni di utenti mensili attivi di "CityVille" su Facebook e 33,2 milioni di euro per "Zynga Poker", secondo il monitoraggio del servizio AppData.com. Ma la crescita dei propri giocatori su Google + è stata lenta, ha detto Zynga. Google non si è ancora avvicinato alle pubblicità di aziende su Google +, ma alcuni marchi che stanno testando il sito dicono che i loro messaggi pubblicitari non hanno dato i risultati previsti. Un portavoce di Facebook ha rifiutato di commentare.


Via: WSJ

Google Doodle per il compositore Gioacchino Rossini e anno bisestile


Google dedica il Doodle di oggi a Gioacchino Rossini, un omaggio al compositore pesarese in occasione del duecentoventesimo anno dalla nascita e all'anno bisestile, che decorre ogni 4 anni con l’aggiunta di un giorno in più al mese di febbraio, il giorno 29. Se passiamo il mouse sopra il logotipo leggiamo: "220° anniversario della nascita di Gioacchino Rossini / anno bisestile". Se clicchiamo sul Doodle veniamo rimandati alla chiave di ricerca del compositore italiano. Giovacchino Antonio Rossini (meglio conosciuto come Gioacchino Rossini), nasce a Pesaro il 29 febbraio 1792, figlio di un suonatore d'orchestra e di una cantante d'opera attivi nei teatri di provincia italiani.

Di talento musicale precocissimo, è allievo del Mattei al Conservatorio di Bologna dove studia in particolare le opere di Cimarosa, Haydn e Mozart. A vent'anni già scrive "opere buffe" e "opere serie" per vari teatri italiani, mostrando sorprendente freschezza e vitalità. Dopo il successo di "Tancredi" e de "L'italiana in Algeri" comincia un'ascesa inarrestabile. Diviene popolarissimo grazie all'irresistibile vivacità dei suoi ritmi, alla bellezza delle melodie e all'irrefrenabile vena e vigore teatrale che circolano nelle sue composizioni. A Napoli Rossini pone le basi della sua fortuna finanziaria e sposa la contralto spagnola Colbran che, con il suo grande talento vocale, contribuisce al successo delle sue opere.

Dopo un soggiorno a Vienna e Londra, dove vengono allestiti due festival delle sue opere, nel 1824 Rossini si reca a Parigi come direttore del Théâtre Italien. Ormai al culmine della celebrità internazionale Rossini chiude tuttavia la sua attività operistica, forse per motivi di salute o forse per stanchezza creativa, dopo anni di intensa attività compositiva, ma anche per la raggiunta sicurezza finanziaria. Nel 1836 fa ritorno a Bologna in uno stato di grande abbattimento fisico e psichico poi si sposta a Firenze. Rientrato a Parigi nel 1855 riprende a comporre brevi pezzi da camera. Muore a Passy il 13 novembre 1868. Vent'anni dopo la sua salma viene traslata nella chiesa di Santa Croce a Firenze, accanto a quella degli altri grandi Italiani.




Via: Biografie Online

Pwn2Own 2012: Google offre un milione di dollari per chi viola Chrome


Google offrirà un milione di dollari a chi riuscirà a violare il suo browser Chrome, in occasione del Pwn2Own contest della prossima settimana. Come spiega l'azienda di Mountain View in un post sul suo blog, la gara annuale di hackeraggio offrirà la possibilità di mettere Chrome alla prova con alcuni dei più bravi hacker del mondo. "Non solo possiamo aggiustare i difetti, ma studiando la vulnerabilità e le tecniche usate dagli hacker possiamo ottenere miglioramenti nella sicurezza del browser" affermano gli ingegneri di Chrome, Chris Evans e Justin Schuh. 

"Questo ci permetterà di proteggere meglio i nostri utenti". La gara di hackeraggio si terrà a Vancouver in concomitanza con la conferenza annuale CanSecWest sui problemi della sicurezza informatica. La manifestazione è organizzata da Hewlett Packard, di proprietà dello Zero Day Iniziative, un progetto che premia i ricercatori in grado di mettere in luce i punti deboli dei programmi. In realtà, per vincere una parte del bottino, gli hacker non dovranno necessariamente prendere di mira Chrome. 

Google pagherà, infatti, 20.000 dollari anche a tutti i partecipanti che riusciranno a sfruttare i difetti di programmazione di Windows, Flash o altri driver.  Nel dettaglio, l’azienda americana pagherà nel Pwn2Own 20.000 dollari a chi riuscirà a sfruttare bug esterni in Windows, Flash o driver di dispositivi, violando così la sicurezza del browser. Mentre 40.000 dollari andranno a chi sfrutterà bug “a metà” tra Chrome e per esempio il sistema operativo. 

Ma per gli hacker che si concentreranno su Chrome è disposto a sborsare le cifre più alte in assoluto: ben 60.000 dollari per chi riesce a trovare una falla nel browser.  In cambio della ricompensa Google chiede ai vincitori di cedere alla compagnia i dettagli dei difetti di programmazione sfruttati per l'hackeraggio, una condizione che lo Zero Day Iniziative non ha mai imposto agli hacker. Tutti i vincitori riceveranno anche un Chromebook. L'intento di Google è ovviamente anche quello di a fare pubblicità alla sicurezza del suo browser.

Via: TM News

Apple: iPad 3 sarà presentato ufficialmente il 7 marzo a San Francisco


Apple annuncerà la prossima generazione di iPad ad un evento la prossima settimana a San Francisco. "Abbiamo qualcosa che dovete assolutamente vedere. E toccare". E' quanto si legge sull'invito inviato da Apple che convoca per il prossimo 7 marzo un incontro stampa al Yerba Buena Center for Arts di San Francisco. Un invito che lascia intravedere l'arrivo dell'iPad 3, in quanto nella foto usata appare quello che sembra essere l'angolo di un tablet. Il Yerba Center è uno dei palchi preferiti da Apple per il lancio di nuovi prodotti. Tim Cook lo calcherà a partire dalle ore 10 di mercoledì 7 marzo 2012, quando in Italia saranno le 19.

Lo riporta Cnbc mentre sulla Borsa della Grande Mela le azioni Apple hanno segnato ulteriori rialzi, più 1,30 per cento a 523,53 dollari - stabilendo un nuovo record. I più importanti siti web statunitensi hanno già annunciato dirette live per seguire in tempo reale la presentazione del nuovo iPad. Secondo indiscrezioni, l'iPad3 avrà una risoluzione migliore rispetto alla seconda generazione del dispositivo di Apple e sara' in grado di navigare sulle reti Lte. Lo schermo del nuovo iPad, potrebbe essere piu' piccolo, 8 pollici contro i 9,7 di quello attuale, cosi' da sfidare Samsung, che ha gia' messo a punto un modello da 7 pollici.

Se fosse confermato, si tratterebbe di uno strappo rispetto alla 'filosofia' di Steve Jobs, che piu' volte aveva ribadito che 9,7 pollici erano ''la dimensione minima per creare buone applicazioni per i tablet''. L'iPad 3 potrebbe essere dotato di Siri, la tecnologia a comando vocale presente gia' sull'iPhone, e di uno spessore forse maggiore di un millimetro rispetto all'iPad 2, dovuto all'introduzione del display Retina da 2048x1536 pixel. Potenziata anche la batteria per sostenere il consumo di energia necessario per le connessioni Lte. Dal 2010 e cioe' dall'introduzione degli iPad, finora la Apple ha venduto circa 55 milioni di questi dispositivi.



Via: Tg1
Foto: Mashable

martedì 28 febbraio 2012

Ict: Università Roma La Sapienza adotta Google Apps for Education


Google e l'Universita' La Sapienza di Roma hanno annunciato oggi il progetto che mettera' a disposizione di 165mila studenti dell'ateneo, inclusi i laureati negli ultimi due anni, i servizi cloud interamente fruibili via Internet Google Apps for Education. Con questo progetto, ogni studente avra' da subito una propria casella email accessibile da qualsiasi dispositivo fisso o mobile connesso a Internet, oltre a servizi che consentiranno la condivisione via web di ogni documento a supporto dello studio. 

Gli universitari del primo ateneo italiano per numero di iscritti costituiranno cosi' la piu' grande comunita' di studenti in Europa interconnessa grazie ai servizi cloud di Google. L'annuncio e' stato fatto nel corso di una conferenza stampa che si e' tenuta oggi a Roma e che ha visto l'intervento del Rettore della Sapienza Luigi Frati e dei rappresentanti di Google. 

"Gli studenti di oggi sono abituati a interagire e condividere informazioni sul web. Le universita' - ha spiegato Luigi Frati, Rettore della Sapienza - devono quindi mostrarsi ricettive nei confronti di questa realta', offrendo agli studenti cio' che fa gia' parte della loro quotidianita'". 

"Il cloud computing - ha detto William Florance, Direttore di Google Apps for Education per Europa, Medio Oriente e Africa (Emea) - e' una tecnologia utilizzata dalle universita' di tutto il mondo. Negli Stati Uniti, 66 dei 100 piu' prestigiosi atenei (inclusi Berkeley e Harvard) hanno adottato Google Apps for Education. La Sapienza si aggiunge a questo gruppo quale esempio di eccellenza in Italia e in Europa, facilitando cosi' l'integrazione degli attuali studenti nel mondo professionale del futuro". 

Ogni studente avrà a disposizione una casella di posta elettronica extra large, con 25 gigabyte di memoria, che in pratica significa che “non dovrà mai cancellare una email per mancanza di spazio per tutta la sua carriera universitaria”, ha spiegato William Florance. Oltre agli applicativi di base la piattaforma dà accesso a circa 500 Apps di Google. Nel mondo sono oltre 15 milioni studenti e insegnanti universitari connessi con i sistemi cloud di Google, in Italia hanno raggiunto circa 750 mila.

Via: Adnkronos

Facebook legge gli sms degli utenti, ma il social network smentisce


Facebook potrebbe aver monitorato i messaggi di testo degli utenti mobili come ricerca per il proprio servizio di messaggistica futuro. Secondo quanto riportato dal giornale britannico The Sunday Times ciò appare a prima vista una scoperta sconvolgente degli abusi di privacy su Facebook.  "Se si dispone di app di Facebook sul vostro cellulare, i vostri testi potrebbero essere letti. Non è chiaro se Facebook stia ancora facendo questo", spiega il giornale. 

Secondo l'articolo poi, Facebook "ha ammesso di leggere i messaggi di testo" come parte di un processo per lanciare il proprio servizio di messaggistica. Il social media di Menlo Park nega però che quanto ha scritto il The Sunday Times sia attendibile, anzi ritiene che sia totalmente errato. La storia passa poi a confondere questo con la presunta infrazione di anonime e sconosciute "apps" che frugano nei dati del telefono. Nel giro di poche ore è arrivata la smentita di Facebook, nella quale dichiara che il rapporto è fuorviante. 

Mentre la nuova applicazione Android di Facebook fa uso di lettura / scrittura per le funzioni di SMS, si tratta di un permesso non ancora utilizzato per testare una nuova funzione a cui l'azienda sta lavorando. L'applicazione non "legge" letteralmente i messaggi, ed inoltre, le autorizzazioni per ottenere tale accesso sono chiare (e devono essere concordate) quando si installa l'applicazione. 

"The Sunday Times ha fatto qualche cospirazione teorica creativa, ma il suggerimento che stiamo leggendo di nascosto i testi delle persone è ridicolo", ha detto un portavoce di Facebook. "Al contrario, l'autorizzazione viene chiaramente indicata nella pagina delle app dell'Android market ed è in previsione di nuove funzionalità che consentono agli utenti di integrare funzioni di Facebook con i loro testi. Tuttavia, in altri test per alcuni utenti molto limitati, non abbiamo lanciato niente di simile ma stiamo utilizzando il loro permesso. 

Se lo facciamo, sarà ovvio per gli utenti cosa sta succedendo. Noi Vi terremo aggiornati sui nostri progressi", ha concluso il portavoce. In sostanza tale servizio sarebbe in funzione perché vengono fatti alcuni test, che coinvolgono degli utenti ben precisi e consapevoli. Il consiglio resta quello di controllare sempre le autorizzazioni che si danno per l'uso delle applicazioni, sia mobili che sulla piattaforma di Facebook.

Via: The Verge

Yahoo! mette in guardia Facebook su potenziale guerra di brevetti


Come Yahoo! fa fatica a tenere il passo con i concorrenti più giovani, e la società del portale Web sta valutando una nuova tattica: minacciando azioni legali sulle partecipazioni dei propri brevetti. Yahoo! ha chiesto il pagamento di alcune licenze a Facebook per l'uso delle sue tecnologie, forzando potenzialmente il social media in una battaglia sui brevetti e cause legali nel settore tecnologico. 

Yahoo! rivendica l'uso di alcuni brevetti, compreso il meccanismo tecnico legato alle pubblicità, i controlli sulla privacy e il servizio messaging, secondo una fonte informata sulla questione. Sebbene non ancora circostanziata, l'accusa di Yahoo! riguarda dai 10 ai 20 brevetti, scrive il New York Times, che non è a conoscenza della specifica richiesta economica da parte di Yahoo!. 

In un comunicato via email, Yahoo non ha precisato i dettagli della discussione con Facebook, ma ha indicato che non si tirerà indietro se dovrà portare in tribunale il gigante del social network per le sue licenze. "Yahoo ha responsabilità nei confronti dei suoi azionisti, dipendenti e altre parti interessate per proteggere la sua proprietà intellettuale", ha detto un portavoce di Yahoo!.

"Dobbiamo insistere sul fatto che Facebook dovrà stipulare un accordo di licenza o saremo costretti ad andare avanti unilateralmente per proteggere i nostri diritti" ha affermato l’azienda.  Un portavoce di Facebook ha precisato che la società non ha ancora potuto valutare le richieste fatte da Yahoo. 

Barry Schnitt, portavoce di Facebook, ha detto in una dichiarazione: "Quando Yahoo ci ha contattato, allo stesso tempo ha chiamato The New York Times e così non abbiamo avuto l'opportunità di valutare appieno le loro richieste". Tra le parti vi è in atto una collaborazione nell’integrazione delle news di Yahoo! nell'Open Graph di Facebook. Le lotte dei brevetti non sono una novità nella Silicon Valley, con il regno degli smartphone divenuto lo sfondo più visibile per queste battaglie. 

Google ha pagato $ 12,5 miliardi per Motorola Mobilty l'anno scorso in gran parte per ottenere l'accesso alla proprietà intellettuale del produttore del telefono. E un consorzio di aziende guidato da Apple e Microsoft ha pagato $ 4,5 milioni per più di 6.000 brevetti detenuti da Nortel, il defunto produttore di apparecchiature di comunicazione.

Via: NYT

ZTE al MWC 2012 con dispositivi Android multi-core, Windows ed LTE


ZTE Corporation, leader mondiale nella fornitura di apparati di telecomunicazioni e soluzioni di rete, ha annunciato questa settimana un importante ampliamento nel settore dei terminali intelligenti, sia in termini di gamma di prodotti sia di canalizzazione, ivi compreso il nuovo fiore all'occhiello, il telefono quad-core. ZTE ha presentato otto nuovi dispositivi, proponendo importanti miglioramenti in termini di potenza, capacità multimediali ad alta definizione e design.

I nuovi dispositivi, basati su innovazioni tecnologiche quali chip multi-core, LTE, radio 4G e le più recenti piattaforme per cellulari Android e Windows, sono l'espressione della grande ambizione di ZTE: divenire uno dei primi tre fornitori di telefoni cellulari entro il 2015. Nel campo delle infrastrutture, ZTE ha presentato una vasta rosa di possibili applicazioni, tra cui LTE/LTE-A, smart network e cloud computing.

"Anche all'edizione di quest'anno del Mobile World Congress verranno senz'altro presentati prodotti nuovi e di grande interesse. Le inedite proposte di ZTE dimostreranno come l'azienda faccia inequivocabilmente parte di un'elite di fornitori di cellulari in un contesto di implementazione mondiale di reti di telecomunicazione di nuova generazione", ha dichiarato He Shiyou, Vicepresidente esecutivo e Direttore della divisione dei terminali di ZTE.

"ZTE reinveste almeno il dieci percento delle sue entrate in attività di ricerca e sviluppo per mantenere la propria posizione di vero innovatore del mercato, per questo attendiamo con impazienza di poterci presentare al settore mobile mondiale la prossima settimana", conclude Shiyou. I dispositivi sono stati presentati ufficialmente a una conferenza stampa al Mobile World Congress a Barcellona lunedì 27 febbraio. I nuovi dispositivi sono esposti nello stand di ZTE, insieme a una vasta gamma di terminali ZTE, nel padiglione 8 stand B145. Per maggiori informazioni visitare www.zte.com.cn.

Via: Businesswire

lunedì 27 febbraio 2012

WikiLeaks pubblica 5 milioni di file della società intelligence Stratfor


Il sito Internet WikiLeaks ha annunciato di avere iniziato la pubblicazione di oltre cinque milioni di documenti riservati della società americana privata di informazioni e analisi strategiche Stratfor. I documenti, per lo più messaggi di posta elettronica, si riferiscono a un periodo da luglio 2004 a dicembre 2011 e rivelano l'impiego da parte di Stratfor di "reti di informatori, strutture di pagamento di tangenti, tecniche di riciclaggio di denaro e metodi di pressione psicologica", è stato spiegato in un comunicato di Wikileaks. "I documenti rivelano come lavora una società privata di intelligence e come essa colpisce gli individui per favorire i suoi clienti privati e governativi", ha aggiunto il sito nella sua nota.

Wikileaks ha affermato di avere prove dell'esistenza di legami confidenziali tra la società Stratfor e grandi società internazionali come l'Indiana Bhopal's Dow Chemical Co. e l'americana Lockheed Martin, così come con agenzie governative, fra cui il dipartimento di Stato, la Sicurezza interna (Homeland Security), il corpo dei Marine e l'agenzia di intelligence della Difesa. Secondo WikiLeaks la pubblicazione di questi documenti riservati metterà in luce i tentativi di Stratfor di "sovvertire" il sito internet e mostrare come gli americani hanno tentato di "attaccare" Julian Assange, il suo fondatore. Stratfor, fondato da George Friedman nel 1996, si definisce "un fornitore di un servizio per abbonamento di analisi geopolitiche".

"Contrariamente ai canali tradizionali di notizie, Stratfor utilizza i servizi di intelligence per raccogliere informazioni grazie a una rete di ascolti rigorosa e a una rete globale di risorse umane", si legge sul sito della società, che ha la sua base in Texas. La compagnia Stratfor era stata già presa di mira in dicembre dal gruppo di hacker Anonymous, che aveva pubblicato molti nomi di presunti clienti, con tanto di dati delle carte di credito. La Stratfor ha sempre mantenuto una totale discrezione sui suoi clienti, fra i quali si ritiene figurino agenzie governative e grandi corporation. Assange si trova al momento in Gran Bretagna in attesa di una decisione definitiva sulla sua estradizione in Svezia, dove è ricercato per violenza sessuale, un'accusa che ha sempre respinto.

Via: TM News
Foto: Wikileaks

GFI Software, vinci un'Aprilia RSV4 R acquistando un antivirus VIPRE


Prosegue con successo il concorso “Compra Vipre e vinci” [1], promosso da GFI® Software e che mette in palio una Aprilia RSV4 R tra tutti coloro che acquisteranno un Antivirus Vipre Home. E’ sufficiente installare il prodotto e compilare il form di partecipazione al link www.vipreantivirus.com/vinciaprilia inserendo il proprio numero di licenza. Per partecipare c’è tempo fino al 10 Aprile 2012 e, acquistando più prodotti, le possibilità di vincere aumentano. 

E’ possibile partecipare al concorso anche accedendo dalla pagina Facebook di Vipre Italia dove è disponibile anche il nuovo video “Vipre Antivirus: allaccia le cinture di sicurezza” che sta già facendo il giro del web. VIPRE è il velocissimo Internet Security Suite. Effettua scansioni rapide, controlli immediati e fornisce tutta la protezione contro le minacce senza rallentare il sistema. VIPRE protegge il computer da ogni sorta di minacce malware, tra cui virus, adware, spyware, worm, rootkit e altro ancora. 

VIPRE è inoltre supportato da un team di esperti a livello internazionale, con numero di supporto ed assistenza gratuita per la rimozione del malware. GFI Software rappresenta la migliore fonte di software per la protezione Web e della posta elettronica, archiviazione e fax, networking e software di sicurezza, nonché di soluzioni IT hosted per le piccole e medie aziende, commercializzati attraverso un’estesa comunità di partner. I prodotti GFI sono disponibili on-premise, nella ‘nuvola’ o in modalità mista. 

Grazie alla tecnologia vincitrice di numerosi riconoscimenti, a una politica tariffaria aggressiva e alla particolare attenzione rivolta alle esigenze specifiche delle piccole e medie aziende, GFI Software è in grado di soddisfare le esigenze delle PMI su scala mondiale. Come fornitore di infrastrutture per le PMI, GFI ha uffici negli Stati Uniti, Regno Unito, Austria, Australia, Malta, Hong Kong, Filippine e Romania, a supporto di centinaia di migliaia di installazioni in tutto il mondo. GFI Software è un’azienda orientata alla collaborazione con il canale e si avvale infatti di migliaia di partner in tutto il mondo. Inoltre è un Microsoft Gold Certified Partner.



Via: Prima Pagina
Foto:  Facebook

Nota [1]: Future Web Net non è in alcun modo legato al concorso

Google Translate supporta Esperanto, lingua artificiale di Zamenhof


Google Translate parla Esperanto. L'annuncio è stato pubblicato mercoledì 22 febbraio 2012 sul blog ufficiale del servizio di traduzione automatica dell'azienda americana. L'esperanto è una lingua artificiale sviluppata tra il 1872 e il 1887 da Ludwik Lejzer Zamenhof, ed è la più conosciuta e utilizzata tra le lingue ausiliarie internazionali. 

Presentata nel Primo Libro come Lingvo Internacia, prese in seguito il nome esperanto dallo pseudonimo di Doktoro Esperanto, utilizzato dal suo creatore. Scopo di questa lingua è quello di far dialogare i diversi popoli cercando di creare tra di essi comprensione e pace con una seconda lingua semplice ma espressiva, appartenente all'umanità e non a un popolo.

Come ha scritto Thorsten Brants, uno dei ricercatori di Google, l'Esperanto è stato costruito in modo che sia facile da imparare per le persone, e questo sembra aiutare anche la traduzione automatica. L'algoritmo utilizzato dal sistema riesce a offrire testi di qualità soddisfacente nonostante i dati inseriti siano di molto inferiori rispetto ad altre lingue, come il tedesco o lo spagnolo. 

Con l'aggiunta dell'esperanto Translate adesso supporta 64 lingue. La Wikipedia nella lingua iniziata da Ludwig Zamenhof ha raggiunto, intanto, il traguardo di 160000 articoli, inserendosi al 27-esimo posto per numero di voci dietro alle versioni araba e danese.

 Accanto alla Wikipedia, inoltre, si è affiancato Wikitrans. Grazie a GrammarSoft ApS ed all'Università della Danimarca meridionale sono disponibili, infatti, in lingua esperanto oltre 3 milioni di articoli di alta qualità tradotti attraverso GramTrans, un sistema all'avanguardia che unisce tecnologie per l'analisi linguistica e la traduzione dei testi. 

Già 3 anni fa Google ha tributato un altro alla lingua internazionale Esperanto e al suo ideatore nel 150° anniversario dalla nascita di quest'ultimo. Il 15 dicembre 2009, infatti, nel logo del motore di ricerca, al posto della "l" compariva la bandiera con l'inconfondibile stella verde, emblema del movimento esperantista. Link: www.disvastigo.esperanto.it

Via: Esperanto

Huawei, 45.000 ingegneri usano più grande desktop cloud al mondo


Huawei annuncia che 45.000 dei suoi ingegneri utilizzano desktop virtuali e compongono il più grande Desktop Cloud del mondo. Al fine di promuovere la flessibilità offerta dalle soluzioni cloud, Huawei ha cominciato ad utilizzare questa tecnologia nel suo centro di ricerca e sviluppo di Shanghai nel 2009; oggi sono 45.000 gli ingegneri che utilizzano il cloud computing in azienda e lavorano connessi con i colleghi in tutto il mondo. Grazie al cloud, gli ingegneri possono accedere ai propri desktop virtuali in qualsiasi momento, beneficiando di una migliore efficienza e di procedure di lavoro più snelle. Attraverso l’utilizzo dei cloud desktop, i dati non vengono più memorizzati su ogni singolo PC, ma direttamente sul server del centro dati cloud.

Centralizzando il controllo e il salvataggio delle informazioni, il desktop cloud Huawei accresce in maniera considerevole la sicurezza delle informazioni immagazzinate. Inoltre, la manutenzione è diventata ancor più efficiente dal momento che ogni ingegnere IT è in grado di gestire più di 1.000 desktop virtuali; un numero considerevolmente maggiore rispetto ai soli 100 dispositivi che potevano essere gestiti finora. Rispetto alle tecnologie convenzionali, si stima che utilizzando il cloud computing è possibile far risparmiare alle imprese circa il 30% di investimenti e il 73% di consumi energetici, massimizzando le capacità di elaborazione. Anche il tempo di implementazione si riduce da 3 mesi ad 1 settimana.

Con il rapido sviluppo di queste tecnologie, sempre più applicazioni business si sono orientate verso il cloud. Le soluzioni Huawei stanno già migliorando le attività dei clienti in oltre 30 paesi per un totale di 100.000 utenti, che operano in una vasta gamma di settori, tra cui l’amministrazione pubblica, la sanità, l’ istruzione, le telecomunicazioni e la finanza. Huawei si impegna ad offrire soluzioni cloud e soluzioni informatiche per promuovere servizi e applicazioni basate sulla tecnologia cloud. Al fine di promuovere l'apertura e la collaborazione industriale, Huawei ha stretto accordi con più di 300 partner con lo scopo di guidare la crescita e caratterizzare il futuro del settore. Per maggiori informazioni è possibile visitare l’indirizzo: www.huawei.com

Fonte: Fleishmanhillard

domenica 26 febbraio 2012

Obama annuncia Carta dei Diritti per difendere la privacy su Internet


L'amministrazione Obama ha presentato una carta per la privacy del consumatore Bill of Rights che mira a dare agli utenti Web più controllo su come le loro informazioni personali vengono raccolte e utilizzate online. La "carta dei diritti" includerà sette principi per proteggere la privacy digitale dei consumatori, come il diritto di scegliere di avere i propri dati personali raccolti e il diritto ad avere politiche di facile comprensione sulle pratiche di privacy dell'azienda, hanno annunciato mercoledì i funzionari dell'amministrazione Obama in una conference call con i giornalisti. 

I principi includono la creazione di un ambiente sul browser web che consente agli utenti Internet di scegliere come avere monitorate le loro abitudini di navigazione. L'industria pubblicitaria si impegna inoltre a non rilasciare dati di navigazione dei consumatori alle aziende che le utilizzano per scopi al di là della pubblicità, come i datori di lavoro di prendere decisioni di assunzione o di assicuratori che determinano la copertura, hanno detto i funzionari. 

"E 'bello vedere che le aziende stanno intensificando la nostra sfida per proteggere la privacy per cui i consumatori hanno una maggiore scelta e il controllo sul modo in cui vengono tracciati online," ha detto in un comunicato Jon Leibowitz, presidenet della Federal Trade Commission ha detto in un comunicato. 

"C'è ancora molto da fare, ma il lavoro che hanno fatto finora è molto incoraggiante." Nelle prossime settimane, il Dipartimento del Commercio riunirà le aziende, privacy advocates e altri soggetti interessati a sviluppare politiche di riservatezza sulla base dei principi delineati nella carta dei diritti, hanno detto i funzionari. 

Anche se le aziende non sono tenuti a seguire i principi, circa il 90 per cento delle aziende coinvolte in pubblicità online mirata hanno deciso di osservare, Stu Ingis, consigliere generale per la Digital Advertising Alliance, un gruppo di organizzazioni digitali pubblicità professionale, ha detto ai giornalisti la chiamata in conferenza . Tali società potrebbero essere oggetto di esecuzione FTC per non aderire ai principi, hanno detto i funzionari.

Funzionari hanno detto che il Bill of Rights servirà da modello per la legislazione al Congresso per proteggere la privacy on-line dei consumatori. L'anno scorso, almeno due disegni di legge sono stati introdotti a sostegno di un meccanismo di "Do Not Track" che dia agli utenti web il controllo di monitoraggio, ma non è passato. 

Giovedi l'annuncio giunge come un numero crescente di fallimenti sulla privacy da parte di società tecnologiche che hanno alimentato la preoccupazione dei consumatori che non hanno controllo su come le loro informazioni personali vengono raccolte e condivise. Nelle ultime settimane, Google è stato accusato di aver bypassato le impostazioni di privacy sul browser Safari di Apple per tracciare le abitudini di navigazione degli utenti di Internet.

La FTC, che regola l'uso di dati online dei consumatori, è diventata più aggressiva nel proteggere i dati degli utenti. Nel marzo scorso, furono stabilite le spese di Google dovuti alla FTC, che ha usato tattiche ingannevoli e violato le sue promesse sulla privacy per i consumatori, quando ha lanciato il suo social network, Google Buzz, nel 2010. Lo scorso novembre, Facebook ha accettato le accuse della FTC di aver ingannato i consumatori dicendo loro che potevano mantenere le loro informazioni private sul social network, e poi ha più volte permesso di essere condivise e rese pubbliche.

Via: Huffington Post

Vodafone Italia: on air nuovo spot promozione per pacchetti Vodafone+


E' on-air a partire da oggi domenica 26 febbraio la nuova campagna di comunicazione Vodafone che racconta il vantaggio per tutti i Clienti che scelgono uno dei pacchetti Vodafone+, di avere incluse le chiamate verso il proprio numero Vodafone preferito. 

La linea di pacchetti Vodafone +, sia in versione ricaricabile che in abbonamento, offre la risposta giusta per ogni esigenza: chi ha lo smartphone può scegliere il pacchetto per parlare, mandare sms e navigare, per i più giovani c’e’ la versione con messaggi illimitati e internet incluso, mentre i più tradizionalisti possono scegliere i pacchetti Tutti+, con minuti di chiamate inclusi.

Con Parole+ avete 500 minuti per parlare con tutti i numeri Vodafone. Con Tutti 100+  si avranno 100 minuti per parlare con tutti i numeri fissi e mobili. Con Tutti 250+ si avranno 250 minuti per parlare con tutti i numeri fissi e mobili. Con SMART Zero Limits+ si avranno SMS senza limiti verso tutti i numeri Vodafone e Internet incluso fino a 500 MB. 

Qualunque sia il pacchetto scelto, i Clienti avranno sempre incluse le chiamate alla persona a cui tengono di più. Smart 100+, Smart 300+, Smart 600+, Smart 1200+, Smart 2000+ sono i pacchetti per parlare, inviare i messaggi verso tutti i numeri e navigare sul proprio Smartphone. In questo spot i diversi protagonisti sono sorpresi dalla telecamera a comunicare nei modi più inattesi con la loro persona speciale, ognuno a modo suo ma tutti con uguale intensità. 

Ci saranno uomini, donne, giovani e meno giovani, che sceglieranno diversi modi di comunicare le proprie emozioni, con esiti divertenti e destinatari spesso inaspettati. La campagna è ideata da 1861united, l’agenzia guidata da Pino Rozzi e Roberto Battaglia, la creatività e’ Massimo Verrone e Mario Esposito. La Casa di produzione è Mercurio con la regia e’ di Giuseppe Capotondi. La musica originale “Your Story” che accompagna lo spot e’ stata composta ad hoc dal maestro Ferdinando Arno’. Per maggiori informazioni sui pacchetti Vodafone + e' possibile visitare il sito vodafonepiu.vodafone.it.

UniWifi Cloud, nuovo servizio WiFi Unidata per aree pubbliche cloud


Unidata, azienda leader nelle reti WiFi, lancia il nuovo servizio UniWifi Cloud con il quale si possono realizzare coperture pubbliche Wi-Fi in estrema semplicità e a costo ridotto. Grazie alle offerte Piazza Wi-Fi e Città Wi-Fi, ora è possibile avere la connessione internet sia in aree pubbliche piazze, parchi, edifici pubblici, scuole che in aree espositive, centri congressi, centri commerciali e pubblici esercizi, ecc. 

Sfruttare reti e collegamenti internet già esistenti, installare il sistema di gestione all’interno del Cloud Unidata, utilizzare vari tipi di hot-spot a basso costo e l’ "App” gratuita per smartphone e tablet ideata per accedere al servizio UniWiFi Cloud, sono le peculiarità di questo nuovo servizio che lo rendono innovativo e semplice da gestire.

“Con UniWiFi Cloud ora si può avere finalmente un servizio internet WiFi accessibile a tutti, veloce e stabile” - dichiara Renato Brunetti, Presidente di Unidata - “L’Italia non riesce a stare al passo con gli altri paesi europei per quanto riguarda il Wi-Fi pubblico anche per le eccessive normative che ne hanno bloccato lo sviluppo”. 

“Grazie all'iniziativa 150 piazze Wi-Fi, in occasione dei 150 anni dell’unità d'Italia, alle realizzazioni che abbiamo fatto per la Regione Sardegna e la Provincia di Roma e anche grazie a Romawireless, che è stata la prima grande rete Wi-Fi in Italia, abbiamo potuto constatare che le P.A locali sono molto interessate a fornire ai propri cittadini internet gratuito in aree pubbliche ed anche altri servizi ed applicazioni, per contribuire ad eliminare il problema del digital divide che ancora colpisce molte zone del paese”

UniWiFi Cloud è realizzato con software open source, una soluzione aperta, documentata, facilmente personalizzabile e a basso costo che permette a tutti coloro che lo utilizzano di poter avere i vantaggi evolutivi dell’open source, con un progetto molto usato e sviluppato nel nostro paese. 

Le Pubbliche Amministrazioni possono acquistare UniWiFiCloud e gli Hot-Spot attraverso il portale Consip MEPA, secondo le modalità previste, con una procedura veloce e semplificata. Tutte le P.A che utilizzeranno Piazze Wi-Fi e Città Wi-Fi potranno aderire al circuito di roaming Free-Italia Wi-Fi, che consente agli utenti di accedere anche alle reti di molte città, come Roma, Venezia, Genova, Firenze e molte altre. Per maggiori info: www.uniwificloud.it

Fonte: Cast Adv & Communication

Riflettori Agcom su bollette tutto incluso di telefonia mobile esagerate


Faro dell'Autorità per le Comunicazioni sui casi di bill shock (shock da contro elevatissimo e inaspettato) per le sempre più numerose offerte dei gestori "tutto compreso" per il mobile, che comprendono traffico voce, dati e in alcuni casi anche internet. A quanto apprende l'Adnkronos a oltre due anni dall'ultima sanzione elevata dall'Agcom per inosservanza della delibera 126 del 2007, che introdusse il principio che l'utente deve essere informato dall'operatore in prossimità del raggiungimento del 'tetto' dell'offerta, si moltiplicano i casi di inadempienza e altre multe sarebbero in arrivo. Anche perché l'impianto normativo messo a punto dall'Autorità nel frattempo si è arricchito.

La delibera 326 10/cons, approvata dall'Agcom nel 2010, prevede infatti che dal primo gennaio dello scorso anno la soglia all'avvicinarsi della quale il gestore debba avvertire l'utente includa anche il traffico in roaming. L'operatore ha l'obbligo di avvertire l'utente con un sms o per posta elettronica o con un pop up che si accende sul terminale. L'obbligo si applica per gli utenti residenziali con una soglia di 50 euro (a meno che il cliente non abbia dato indicazioni per alzarla), mentre per le utenze business la soglia si alza a 150 euro. Comunemente i clienti di telefonia pensano che l'obbligo per il gestore di avvertire il cliente all'avvicinarsi della soglia dell'offerta siglata con un pacchetto tutto compreso si riferisca solo a internet, invece la delibera dell'Agcom del 2007 parla chiaramente di "traffico dati", il che vuole dire che sono inclusi gli sms.

Va sottolineato inoltre che la delibera 126 07/cons non fa distinzione tra telefono mobile e fisso nell'introdurre il principio che l'utente può controllare il proprio profilo: prevede che laddove ci sia un servizio contrattato con il gestore in un arco di tempo (1 mese o un bimestre) e c'è la fruizione di un paniere di servizi (bundle), all'avvicinarsi della soglia l'utente deve essere informato. La delibera prevede che l'operatore possa farlo attraverso un sms, mettendo a disposizione chiamate gratuite nei call center o tramite una pagina internet. Le modalità per segnalare presunte inadempienze alla Direzione Tutela dei Consumatori dell'Autorità sono diverse: la modulistica si trova facilmente sul sito internet dell'Agcom per avviare un procedimento formale. Altrimenti per chiedere di possibili strumenti di tutela o altro ci si può rivolgere al contact center (800-185060) che risponde anche allo 081-750750.

sabato 25 febbraio 2012

Astronomia: online lo spettacolare allineamento planetario del weekend


Il cielo da' spettacolo in questo fine settimana, con l'allineamento dei due pianeti piu' brillanti con la Luna crescente: guardando verso Est si possono vedere Venere e Giove, che di sera si avvicinano progressivamente, fino alla fine di febbraio. I tre corpi celesti saranno in stretta vicinanza l'uno all'altro nelle notti di Sabato e Domenica (25 febbraio e 26), formando un fenomeno spaziale noto come tripla congiunzione

La Camera Spaziale Slooh seguirà l'azione in diretta webcast, a partire alle 9:30 pm EST sia Sabato e Domenica (02:30 GMT del 26 febbraio e 27). Alla trasmissione è possibile accedendo alla homepage di Slooh. Slooh fornirà le riprese da diversi osservatori in tutto il mondo, tra cui Arizona e le Isole Canarie al largo della costa africana. Questa non è la prima volta che la Camera Spaziale Slooh  trasemette in diretta di eventi cosmici. È anche possibile guardare in diretta sul punto di ritrovo della pagina del gruppo su Google Plus. 

La Luna crescente occupa il vertice di un triangolo, nei cui altri due vertici si trovano Venere e Giove: un fenomeno visibile da qualsiasi punto della Terra e si potra' ammirare perfino dalle citta' perche' i due pianeti e la Luna sono cosi' brillanti da non essere ''cancellati'' dall'inquinamento luminoso e da riuscire ad avere la meglio anche su nebbia e nuvole. Più tardi, nella notte di domenica 26 febbraio, ci sara' di nuovo. Questa disposizione sarà visibile interamente intorno al mondo, da città e campagne. La luna, Venere e Giove saranno gli oggetti più brillanti del cielo notturno. 

Saturno, il pianeta finale visibile a occhio nudo, apparirà nella parte orientale poco prima di mezzanotte durante la prima settimana di marzo, splendendo in alto nel cielo nelle ore che precedono l'alba. Venere e Giove continueranno da soli la loro convergenza fino al 12 e 13 marzo. Successivamente Giove si avvicinerà sempre di più al sole, e sarà in congiunzione superiore con il sole il giorno 13 maggio. Venere invece si allontanerà ancora un po' dal sole. Risulterà quindi visibile nel cielo serale ancora per molte settimane, fino al mese di maggio.



Fonte: Wired
Via: ANSA

Seaview, Google e Catlin portano la Barriera Corallina sul computer di casa


La Grande Barriera Corallina australiana, sarà aperta al pubblico in un modo molto diverso di oggi. Google ha stretto una partnership con l'Università di Queensland e la compagnia di assicurazioni Catlin Group per produrre una versione di Street View della famosa scogliera asustrliana, per le avventure degli utenti Web. Un certo numero di campioni sono state adottati ed i risultati sono già a disposizione in anteprima sul sito www.catlinseaviewsurvey.com, dove si possono scorrere le immagini scattate a Heron Island, un isolotto di coralli al largo della costa nord-est dell'Australia.

Il progetto prenderà il via completamente nel mese di settembre, quando si svolgeranno tre campagne di ricerca in 20 punti della Grande Barriera Corallina. Dalle indagini saranno caricati foto sul sito Seaview, dando agli utenti Web un look ancora più vicino del mondo sottomarino. Per ora, ci sono otto diversi punti di interesse per curiosare su Seaview. Il progetto è reso possibile grazie ad una videocamera a 360 gradi (sviluppata da Catlin) su uno scooter subacqueo motorizzato, che fornisce immagini simili al servizio di Google Street View per le strade.

"Per fornire prodotti subacquei desktop a 360 gradi sul Web, il lavoro della macchina fotografica è una vera sfida", dice Richard Vevers, fondatore di Underwater Earth, il gruppo che si occupa della gestione delle immersioni, i robot sottomarini e tutte le macchine da presa per l'indagine. "Problemi con la limpidezza dell'acqua, condizioni di scarsa luminosità e la distorsione della luce sott'acqua ha chiesto un set-up della fotocamera molto diverso da quello per Street View", dice Vevers. 

"Lo sviluppo della macchina fotografica è stato effettuato indipendentemente da Google utilizzando specialisti di fotografia subacquea. Il risultato per la macchina fotografica è una panoramica molto diversa macchina", conclude Vevers. Si tratta di un interessante iniziativa, anche se limitata, che guarda alla bellezza che c'è sotto le nostre coste, e un indicatore di come l'influenza di Google View stradale sta spingendo la tecnologia in altre aree del pianeta.



Via: Technolog

Facebook: check contenuti appaltati in outsourcing ma utenti tutelati


Suscita nuove polemiche la decisione assunta da Facebook: affidare in outsourcing il controllo dei contenuti postati "segnalati" dagli utenti sul social network. La notizia e' stata confermata poco fa da Facebook. Segue alle rivelazioni delle linee guida di Facebook da parte di Amine Derkaoui, una dipendente marocchina di oDesk, azienda incaricata da Facebook della gestione dei contenuti sospettati di essere "inappropriati".

Trend Micro protegge la nuova PlayStation Vita dalle minacce Web


Trend Micro Incorporated, leader mondiale nella sicurezza per il cloud, prosegue la sua collaborazione con Sony Computer Entertainment Inc. (SCE) e presenta Trend Micro Kids Safety e Trend Micro Web Security, due servizi per la sicurezza web dedicati a PlayStation Vita, il primo sistema di entertainment portatile prodotto da SCE con connettività di rete 3G. I due servizi si basano sulle tecnologie di URL filtering e Web Reputation Services di Trend. 

La prima evita che possano essere raggiunti siti Web inappropriati, mentre la seconda impedisce che gli utenti di PlayStation Vita possano accidentalmente visitare un sito contenente un codice pericoloso e progettato per sottrarre informazioni personali o dati sensibili, come numeri di conti correnti o carte di credito. La reputazione web è uno dei principali punti di forza dell'infrastruttura Trend Micro Smart Protection Network, un sistema di protezione cloud-based che verifica quotidianamente il livello di sicurezza di oltre cinque miliardi di URL, email e query di file.

Grazie alla Smart Protection Network, gli utenti di PlayStation Vita ricevono una protezione immediata e in tempo reale contro i siti web pericolosi e le frodi Internet. La disponibilità dei due servizi, gi à presente in Giappone, Taiwan e Hong Kong, coinciderà con il lancio della PS Vita in Nordamerica, Sudamerica, EMEA e alcuni Paesi asiatici. Trend Micro propone gi à Trend Micro Kids Safety e Trend Micro Web Security per PlayStation 3 dal novembre 2007 e ha esteso questi servizi alla PSP (PlayStationPortable) nell'aprile 2009. 

Per maggiori informazioni sulla PlayStation Vita è possibile visitare l'indirizzo http://it.playstation.com/psvita/. Acquistato separatamente, ciascun servizio costa 15,95 euro IVA inclusa all'anno; acquistati insieme, i due servizi costano 26,95 euro all'anno. Trend Micro propone anche una versione di prova valida 90 giorni. Ulteriori informazioni sono disponibili all'indirizzo https://boxreg.trendmicro.com/TMWS_Static/PSVITA/it/Page/index.html 


© 2012 Trend Micro Incorporated. Tutti i diritti riservati.

Kaspersky ONE Universal Security per PC, Mac, smartphone e tablet


Kaspersky Lab ha presenta Kaspersky ONE Universal Security, la soluzione di sicurezza completa che fornisce protezione per una vasta gamma di dispositivi elettronici. Kaspersky ONE Universal Security permette agli utenti di proteggere con facilità PC Windows, Mac, smartphone e tablet basati su Android con una sola licenza. La tecnologia di Kaspersky Lab garantisce protezione in tempo reale contro malware e cyber crime. Utilizzare più di un dispositivo per le attività di online banking, shopping, per navigare e chattare in ogni momento, è diventata una pratica molto comune. Gli utenti utilizzano sempre più spesso notebook ma anche smartphone e tablet, che solitamente sono basati su diverse piattaforme sia hardware che software.

Tutti i dispositivi sono esposti ai rischi legati alla sicurezza e il dato allarmante è che, secondo una ricerca condotta da Kaspersky Lab, solo il 34% degli utenti italiani che possiede uno smartphone ha una protezione anti-virus installata1. Il numero di minacce che colpiscono questi dispositivi cresce ogni giorno. Nel 2011 gli esperti di Kaspersky Lab hanno individuato il doppio delle minacce malware rispetto agli ultimi sei anni. A gennaio 2012, il totale delle minacce su dispositivi mobile era di diverse migliaia. Kaspersky ONE Universal Security è la soluzione ideale, perché protegge PC, Mac, smartphone e tablet basati Android con un’unica soluzione e una sola licenza.

“Oggi una quantità significativa di dati sensibili viene archiviata non più solo su PC, ma anche su smartphone e tablet. Per questo motivo è importante proteggere tutti i dispositivi contro la criminalità informatica”, ha dichiarato Eugene Kaspersky, CEO e co-fondatore di Kaspersky Lab. “Con Kaspersky ONE Universal Security, tutti i dispositivi PC, Mac, smartphone e tablet Android possono essere protetti”. L’installazione e l’attivazione di Kaspersky ONE Universal Security è molto semplice, grazie ad un unico codice di attivazione valido per tutti i dispositivi e non è necessario l’aggiornamento della licenza per ogni dispositivo. Gli utenti possono scegliere la versione da 3 o 5 licenze, selezionando la combinazione di dispositivi che si preferisce.

Kaspersky ONE Universal Security 5 licenze protegge attraverso un’unica licenza ad esempio un PC a casa, due portatili e due smartphone oppure due tablet, due smartphone e un Mac o due portatili, due smartphone e un tablet. Kaspersky ONE Universal Security protegge i dispositivi basati su Windows contro virus, trojan, spam, hacker e molto altro. Kaspersky Lab rappresenta l'avanguardia tecnologica, grazie all’approccio ibrido che combina tecnologie cloud con protezione antivirus, per fornire una risposta più rapida e più efficace alla continua evoluzione delle minacce.  Per ulteriori informazioni su Kaspersky ONE Universal Security www.kaspersky.it


venerdì 24 febbraio 2012

Oracle: migliori prestazioni su query complesse con MySQL Cluster 7.2


Oracle annuncia la disponibilità di MySQL Cluster 7.2 e continua ad aggiungere innovazioni all'interno di MySQL. Ideale per prodotti e servizi Web e di comunicazione che richiedono prestazioni elevate, MySQL Cluster è stato progettato per garantire una disponibilità del 99,999%, alta scalabilità in scrittura e una bassissima latenza in modo assolutamente conveniente. Grazie all'accesso SQL e NoSQL attraverso una nuova API Memcached, MySQL Cluster rappresenta una soluzione ideale per entrambe le tecnologie che consente di effettuare operazioni key/value e query SQL complesse all'interno del medesimo database. 

Con MySQL Cluster 7.2 gli utenti ottengono un incremento fino a 70 volte delle prestazioni su query complesse e un potenziamento della scalabilità multi-data center. MySQL Cluster 7.2 è inoltre certificato per Oracle VM. La combinazione tra scalabilità on-demand elastica, capacità di autoriparazione e supporto di Oracle VM fa di MySQL Cluster una scelta ideale per i deployment all'interno di ambienti cloud. La disponibilità generale riguarda anche la nuova release di MySQL Cluster Manager, versione 1.1.4, che migliora ulteriormente la facilità d'uso e amministrazione di MySQL Cluster. 

MySQL Cluster 7.2 permette di creare database distribuiti altamente scalabili dotati di interfacce SQL e NoSQL, con la possibilità di eseguire query complesse o transazioni multi-tabella nel rispetto delle proprietà ACID. Gli utenti possono effettuare sia query complesse che operazioni simple key value sul medesimo set di dati all'interno del medesimo database. L'accesso NoSQL a MySQL Cluster attraverso la API Memcached velocizza le operazioni di lettura e scrittura di key/value. 

“MySQL Cluster 7.2 dimostra l'investimento di Oracle per rafforzare ulteriormente la posizione di MySQL quale principale database per il Web”, ha dichiarato Tomas Ulin, Vice President of MySQL Engineering di Oracle. “I miglioramenti apportati alle prestazioni e alla flessibilità di MySQL Cluster 7.2 forniscono agli utenti una solida base per i workload Web mission-critical unendo il meglio delle tecnologie SQL e NoSQL per ridurre rischi, costi e complessità”. Il download di MySQL Cluster 7.2 è disponibile sotto licenza GPL. Per ulteriori informazioni su Oracle, visitare il sito www.oracle.com.

Tlc: Bernabè, problemi tecnici per le reti dal boom degli smartphone


"Il moltiplicarsi degli smartphone ha creato problemi che dobbiamo risolvere. Serve una cooperazione dal punto di vista tecnico e regole che rispettino tutti" gli operatori delle tlc, perche' il boom delle connnessioni mobili "sta creando problemi tecnici per le reti". Lo afferma il presidente di Telecom Italia Franco Bernabe' in un'intervista rilasciata al Financial Times, parlando in veste di presidente della Gsma, l'associazione internazionale degli operatori mobili.

Alla vigilia del Mobile World Congress di Barcellona, principale appuntamento del settore, Bernabe' sottolinea la necessita' che i costruttori di cellulari evoluti collaborino con gli operatori per evitare problemi sulle reti. Con una stima di 2,5 miliardi di utenti di internet mobile entro il 2015, "quasi meta' della popolazione avra' connessioni a banda larga su rete mobile", spiega Bernabe'.

Ma da questo traffico dati, aggiunge, gli operatori non ricevono lo stesso aumento di ricavi come in passato per il traffico voce. Per questo, parte delle soluzioni devono venire dai governi che, sottolinea il presidente di Telecom Italia, tendono a "trarre valore dal settore" con le aste sulle frequenze e la tassazione. "Chiedo un approccio piu' leggero o almeno comprensione per un settore che non e' piu' la mucca da mungere del passato".

Telecom Italia ha iniziato a Torino la sperimentazione con il pubblico della banda ultralarga, in vista della prossima commercializzazione del servizio. Il nuovo servizio (per ora sperimentale) è basato su tecnologia LTE (Long Term Evolution), che permette la trasmissione dati con una velocità fino a 100 Mbit/s in download e 50 Mbit/s in upload, rendendo disponibili in contemporanea servizi e contenuti multimediali ad alta definizione.

Le nuove chiavette LTE, già configurate e connesse in modalità ultrabroadband, consentiranno di sperimentare direttamente i servizi in mobilità ad alta velocità come il video streaming in HD, la fruizione di contenuti on demand e la navigazione libera in Internet. Questa iniziativa si inserisce nell'ambito del piano di sviluppo nazionale della rete mobile di nuova generazione per la quale Telecom Italia ha investito 1 miliardo e 260 milioni di Euro per l'acquisizione delle frequenze a 800, 1800 e 2600 MHz.

L'avvio di questa fase giunge a conclusione di un percorso che ha visto Telecom Italia impegnata, già dalla fine del 2009, nello sviluppo della nuova rete ultrabroadband e protagonista della prima sperimentazione sul campo a livello mondiale proprio a Torino, città dove ha sede il TILab, il centro di sviluppo e ricerca del Gruppo.

Via: Adnkronos

Cassazione, datore lavoro tutela immagine: legittimo controllo e-mail


La Suprema Corte ha respinto il ricorso di un ex dirigente della Bipop Carire, ora incorporata in Unicredit, contro il licenziamento in tronco inflittogli nel 2004 per insider trading. L'illecito fu scoperto dall'azienda attuando un controllo sulla mail aziendale del dipendente, un tipo di sorveglianza non consentita dallo Statuto dei lavoratori. Il provvedimento conferma le decisioni sia di primo grado che della Corte d'Appello. La Cassazione ha emesso una sentenza in controtendenza rispetto alla comune prassi regolata dallo Statuto dei lavoratori stabilendo che il datore di lavoro, quando in gioco c'è l'immagine della sua impresa e il proprio patrimonio aziendale, può controllare la posta elettronica dei dipendenti per accertare comportamenti scorretti, come nel caso dell'insider trading. Secondo la Corte d'Appello di Brescia, il comportamento del manager era stato di "indubbia gravità e particolarmente lesivo dell'elemento fiduciario, in quanto il suo comportamento nasceva da un abuso della sua elevata posizione professionale". Il dirigente ha presentato ricorso in Cassazione appellandosi alla presunta violazione dell'art.4 dello Statuto dei lavoratori, il quale ritiene illeciti i controlli effettuati sulle caselle di posta elettronica. La Suprema Corte, però, ha confermato la precedente sentenza e confermato in via definitiva il provvedimento motivando la decisione con "il datore di lavoro ha posto in essere un'attività di controllo sulle strutture informatiche aziendali che prescindeva dalla pura e semplice sorveglianza sull'esecuzione della prestazione lavorativa degli addetti ed era, invece, diretta ad accertare la perpetrazione di eventuali comportamenti illeciti (poi effettivamente riscontrati) dagli stessi posti in essere". Insider trading è un termine che la maggior parte degli investitori hanno sentito e di solito associato con comportamenti illeciti. Ma il termine comprende in realtà un comportamento sia legale che illegale.

Fonte: TG Com

Microsoft presenta esposto all'Ue contro Motorola Mobility e Google


Microsoft ha presentato mercoledì alle autorità antitrust europee una denuncia contro Motorola Mobility, colpevole - secondo Redmond - di cercare di bloccare le vendite di computer e consolle per giochi che montano il suo sistema operativo Windows. 

"Motorola vuole usare i propri brevetti per uccidere i servizi di video-streaming su Internet e Google, il suo nuovo proprietario, non sembra voler cambiare questo atteggiamento" afferma in un post David A. Heiner, avvocato del gruppo, secondo il quale Motorola Mobility sta violando il precedente impegno assunto sui brevetti, che avrebbe dovuto autorizzare a un prezzo giusto.

"Abbiamo fatto questo passo perché Motorola sta tentando di bloccare le vendite di PC Windows, la nostra console di gioco Xbox e altri prodotti", ha detto nel blog. Heiner aveva inizialmente nominato solo Mobility di Motorola nel post sul blog, ma in un aggiornamento ha detto che la denuncia include anche Google.

 Heiner ha detto che Motorola ha fatto causa negli Stati Uniti e in Europa chiedendo a Microsoft di ritirare i suoi prodotti dal mercato, oppure di rimuovere i loro standard necessari per riprodurre video H.264 e collegarsi in modalità wireless. Microsoft ha fatto un esempio: un laptop medio dal costo di 1000 dollari implica l’utilizzo di circa 2300 brevetti per far funzionare.

Di questi 2300 brevetti, circa 50 sono di proprietà Motorola. Secondo Microsoft la società pretenderebbe per tali brevetti 22.50 dollari mentre il resto del pacchetto costa al gruppo appena 2 centesimi. 

Il nuovo esposto arriva nove giorni dopo il via libera delle autorità americane ed europee all’acquisizione di Motorola Mobility da parte di Google, un’operazione che consente all'azienda di Mountain View di mettere le mani su 17.000 brevetti concentrati nei settori dei video e della telefonia mobile. La mossa di Microsoft segue quella di Apple che nelle scorse settimane ha chiesto alla commissione europea di investigare sul comportamento di Motorola Mobility.

Via: Reuters
Foto: Afp

giovedì 23 febbraio 2012

Marchio VeriSign Trust Seal cambierà nome in Norton Secured Seal


Nell'Agosto 2010, Symantec ha acquistato i Servizi D'Autenticazone VeriSign Authentication Services e, come risultato, ciò causerà il cambio del marchio e del nome dei prodotti VeriSign. Le Certificazioni SSL VeriSign e il VeriSign Trust Seal diverranno parte del pacchetto di soluzioni di sicurezza Symantec e verranno incluse nella gamma di prodotti marchiati Norton. Il marchio Symantec Norton è ben conosciuto dalla clientela, che cerca il Norton Secured Seal sui siti web come fossero propri. 

Test condotti recentemente hanno dimostrato che il 77% dei clienti riconosce il Norton Secured Seal dal suo marchio distintivo, più di quanto accade con i trust seals della concorrenza (Symantec Consumer Research, Gennaio 2011). Gli utenti che eseguono Symantec Anti-Virus e i prodotti SafeWeb vedranno il Norton Secured Seal accanto ai risultati di ricerca sia in Google che in Bing. Questo può aiutare subito il proprio sito web a distinguersi dalla folla di ricerca. Nell'Aprile 2012 Symantec completerà la transizione dalle offerte VeriSign trasferendo gli stessi all'interno della gamma di prodotti di sicurezza Norton; ciò porterà tutti i prodotti VeriSign a cambiare marchio e nome.

Il famoso "segno di spunta" VeriSign, combinato con il nome leader nella tecnologia di protezione personale, diverrà Norton Secured Seal rimanendo come uno dei marchi di fiducia più conosciuti sul web. Nuovi nomi per i prodotti ed i Seal Norton saranno attivati globalmente il prossimo 15 Aprile 2012. Successivamente all'aggiornamento il Norton Secured Seal risulterà visualizzato circa 650 milioni di volte al giorno in 165 Paesi e nei risultati di ricerca generati da browsers abilitati. Il VeriSign Trust Seal è un dispositivo grafico dinamico e animato presente all'interno delle pagine web assicurate dalle Certificazioni SSL VeriSign e dai siti web autenticati da VeriSign.

Cliccando sul VeriSign Seal una pagina di verifica visualizzerà una serie di informazioni relative alla vostra organizzazione lo stato della vostra scansione malware e i dettagli relativi alla Certificazione SSL (in caso voi aveste acquistato un certificato SSL). Il VeriSign Trust Seal è compreso con l'acquisto di qualsiasi Certificazione SSL VeriSign. Può, inoltre, essere acquistata separatamente da parte dei siti internet che non richiedono un Certificato SSL per proteggere le proprie transazioni online. Maggiori informazioni www.trustico.it/rebranding/variazione-marchio-da-verisign-a-norton.php


Smart Tab 10, Vodafone presenta nuovo tablet con Android Honeycomb


Vodafone Italia presenta Vodafone Smart Tab 10, il nuovo Tablet con sistema operativo Android Honeycomb 3.2 che sarà disponibile a partire dal 27 febbraio presso tutti i negozi Vodafone One e sul sito web www.vodafone.it. Sottoscrivendo l’offerta “Tablet per te”, sarà possibile acquistare il nuovo tablet di Vodafone a partire da 19 euro al mese, con un contributo iniziale di 49 euro. “Tablet per te” comprende l’opzione Internet Super, che consente di navigare fino a 7.2 Mbps per i primi 3 GB di traffico.

Superata tale soglia è possibile continuare a navigare senza limiti di tempo ad una velocità di 64 Kbps. I Clienti che sceglieranno Vodafone Smart Tab 10 con l’offerta “Tablet per te” avranno incluso anche il Campionato di Calcio 2011/12 in diretta video HD e un anno a scelta tra Corriere della Sera, La Gazzetta dello Sport Digital Edition o La Repubblica (con inclusa La Repubblica Sera, nuova edizione serale del quotidiano).

Con questa soluzione Vodafone conferma il proprio impegno nell’offrire ai clienti la migliore tariffa per navigare con il proprio tablet, fruendo di tutte le potenzialità della rete ed eliminando i dubbi legati al controllo dei costi: i piani non prevedono tariffazione a sessioni anticipate, ne’ costi aggiuntivi per il traffico oltre soglia. Smart Tab 10 sarà inoltre disponibile al prezzo di 399 euro presso tutti i negozi Vodafone One e sul sito web www.vodafone.it.

Caratterizzato da un design elegante e dai vantaggi del sistema operativo di Google, Smart Tab 10 rappresenta la soluzione ideale per sfruttare appieno le opportunità di navigazione e intrattenimento offerte dalla piattaforma Android e dalla banda larga mobile di Vodafone. Grazie al display da 10.1 pollici, al supporto Flash e agli home screen personalizzabili, è possibile immergersi in una nuova dimensione dell’intrattenimento, scegliendo tra le centinaia di applicazioni disponibili sull’Android Market.

Smart Tab 10 è dotato di un processore Dual-Core da 1.2 GHz, in grado di assicurare un’esperienza multimediale e di navigazione Web più fluida, e integra una fotocamera da 5 MP e una fotocamera secondaria da 2 MP. Il dispositivo è caratterizzato da una memoria interna di 16 GB, con la possibilità di espansione tramite scheda SD fino a 32 GB. Specifiche tecniche:
  • Piattaforma Android Honeycomb 3.2
  • Schermo da 10.1” WXGA (1280 x 800)
  • 1.2GHz dual core, 1024MB RAM
  • Fotocamera da 5MP, fotocamera secondaria da 2MP
  • Memoria interna da 16GB esp con Micro SD fino a 32GB



Fonte: Whoswho

Ricerca Parlamentari 2.0: solo 55% degli onorevoli è sui social network


Solamente il 55% dei parlamentari è presente su Internet, con una differenza di circa 10 punti tra Camera e Senato. E appena uno su cinque è presente sui social network, come Facebook e Twitter, contro il 70% dei colleghi statunitensi. E' quanto emerge dalla ricerca "Democrazia 2.0: Parlamento, parlamentari, sistema elettorale" presentata alla Camera dei Deputati. La ricerca ha permesso di monitorare per circa un mese la presenza e l'attività degli onorevoli sul Web.Sara Bentivegna, direttore della ricerca, illustra i risultati: "I parlamentari italiani hanno scoperto il fascino di Facebook prima e ora di Twitter: stanno emigrando dal web 1.0 al 2.0. C'è da chiedersi per quale ragione lo stiano facendo e quale sia effettivamente la funzione esercitata da queste piattaforme digitali. Da quello che emerge dalla nostra ricerca i parlamentari utilizzano le opportunità di queste piattaforme soprattutto per la autopromozione e anche autocelebrazione". Dalla ricerca emerge che Facebook risulta ancora la piattaforma più utilizzata. Il Pd e i partiti minori sono i più tecnologici. Quasi il 70% degli esponenti del Partito democratico, infatti, è on line, mentre per il Pdl ci si ferma al 46%. Dal 2012, 198 parlamentari risultano iscritti a Twitter con un incremento di oltre l'85%, rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. L'Italia dei Valori è invece il partito che ha adottato Twitter con maggiore convinzione, e il primo a utilizzarlo fu proprio Antonio Di Pietro.Benedetto Della Vedova, parlamentare di Futuro e Libertà, è un convinto sostenitore dell'importanza di Internet per chi fa politica: "Il web è ormai una piattaforma di lavoro fondamentale di informazione, di acquisizione di notizie, e anche una piattaforma per veicolare le informazioni. Non sono un utente compulsivo per quanto riguarda la comunicazione, però come si dimostra anche dalla ricerca sempre più il web è uno dei luoghi dove si fa politica, dove si ottiene un feedback dagli elettori, dai simpatizzati e anche dagli antipatizzanti".

Fonte: TM News
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