martedì 31 gennaio 2012

DMARC, Gmail accoglie con entusiasmo lo standard anti-phishing


"E-mail di phishing, in cui qualcuno cerca di ingannare l'utente a rivelare informazioni personali con l'invio di falsi messaggi di posta elettronica che sembrano legittimi, rimangono una delle maggiori minacce online. Uno dei metodi più diffusi che i truffatori utilizzano è una cosa chiamata spoofing del dominio. Con questa tecnica, qualcuno invia un messaggio che sembra legittimo quando si guarda alla linea 'Da', anche se in realtà è un falso", scrive Adam Dawes, Product Manager di Gmail.

"E-mail di phishing - prosegue Dawes - stanno costando alla gente normale e alle aziende milioni di dollari ogni anno, se non di più, e in risposta, Google e altre società hanno parlato di come si possa andare oltre le soluzioni che abbiamo sviluppato individualmente nel corso degli anni a fare la differenza per l'intero settore della posta elettronica".

Il team di Gmail ha accolto con "particolare entusiasmo ed ottimismo" l'annuncio di DMARC.org, una "appassionata raccolta di aziende focalizzate su un significativo abbattimento del phishing e-mail e altri messaggi di disturbo".

"Noi siamo attivi nella leadership del gruppo DMARC per quasi due anni, e ora che altri mittenti di posta Gmail e diversi grandi e provider - vale a dire Facebook, LinkedIn, e PayPal - stanno attivamente utilizzando la specifica DMARC, la strada è asfaltata per più membri dell'ecosistema  mail per iniziare a ricevere una maniglia sul phishing", spiega ancora Dawes.

Partendo dal lavoro di autenticazione standard precedente della posta come SPF e DKIM , DMARC risponde allo spoofing di dominio e altri metodi di phishing con la creazione di un protocollo standard con il quale le società saranno in grado di misurare e far rispettare l'autenticità delle email.

Con DMARC, i mittenti di grandi dimensioni potranno garantire che l'e-mail che inviano vengano riconosciute come legittime dal provider di posta elettronica come Gmail, così come le politiche impostate in modo che i fornitori di posta elettronica possano rifiutare i messaggi che cercano di falsificare gli indirizzi dei mittenti.

I recenti dati del team di Gmail indicano che circa il 15% dei messaggi non spam in Gmail sono già provenienti da domini protetti da DMARC, il che significa che agli utenti di Gmail non è necessario preoccuparsi dei messaggi da mittenti falsificati.

Il potenziale di phishing precipita quando il sistema funziona, ed è quello che fornisce DMARC. In questa prima fase le policy di DMARC sono state pubblicate nel DNS (Domain Name System) e rese disponibili a tutti. Se siete un mittente di posta elettronica di grandi dimensioni e desiderate provare le specifiche DMARC, si può sapere di più al sito www.dmarc.org.

lunedì 30 gennaio 2012

AMD annuncia il fatturato del 2011, ricavi diminuiti nel settore grafica


AMD ha annunciato ricavi per il quarto trimestre del 2011 di 1,69 miliardi dollari, perdita netta di 177 milioni dollari, o 0,24 dollari per azione, e un risultato operativo di 71 milioni di dollari. La società ha segnalato la non-GAAP di utile netto di 138 milioni o 0,19 dollari per azione, e non-GAAP l'utile operativo di 172 milioni dollari. Per l'anno chiuso al 31 dicembre 2011, AMD ha registrato un fatturato di 6,57 miliardi dollari, utili netti di 491 milioni dollari, o 0,66 dollari per azione, e un utile operativo di 368.000.000  di dollari. 

Per l'intero anno non-GAAP l'utile netto è stato di 374 milioni o 0,50 dollari per azione, e non-GAAP l'utile operativo è stato di 524 milioni dollari. "AMD ha venduto più di 30 milioni di APU nel 2011, con conseguente record di fatturato annuo dei notebook", ha affermato Rory Read, presidente e CEO di AMD. AMD prevede una diminuzione delle entrate più o meno del 3%, in sequenza per il primo trimestre del 2012.

"La combinazione senza precedenti di calcolo e funzioni grafiche nella piattaforma 'Brazos' a bassa potenza ha reso la nostra piattaforma più veloce che mai, aprendo la strada per una crescita continua in segmenti chiave e aree geografiche. La nostra attività server ha ripreso slancio, con la consegna di due trimestri consecutivi di forte crescita sequenziale. Abbiamo continuato a ottimizzare il nostro modello finanziario nel 2011, offrendo costantemente l'utile operativo e creando le basi per un successo duraturo". 

"Iniziamo il 2012 sulle nostre priorità e le opportunità. Stiamo costruendo un processore AMD in grado di rispondere costantemente ai propri impegni". I processori AMD Opteron 6200 Series sono stati premiati con il Choice Award Analysts come miglior processore per server da parte del Gruppo Linley e Technology of the Year da InfoWorld. La domanda mondiale di APU AMD ha continuato a crescere per tutto il quarto trimestre.

L'adozione del processore AMD Opteron nel mercato HPC continuato, come l'annuncio del NSF di un nuovo supercomputer al National Center for Supercomputing Applications (NCSA) presso la University of Illinois, che sarà alimentato da circa 50.000 processori AMD Opteron serie 6200. AMD ha spedito oltre 30 milioni di APU nel 2011, tra cui un numero record di processori mobili che si trovano nei notebook di Acer, Asus, Dell, HP, Lenovo, MSI Samsung, Sony e Toshiba. 

AMD ha introdotto nuovi A-Series APU notebook e desktop che offrono prestazioni migliorate e funzionalità avanzate. Ci aspettiamo che i sistemi basati sulla aggiornato A-Series APU saranno offerti dalle aziende PC più grandi del mondo nei primi mesi del 2012. I ricavi del settore grafica sono diminuiti del 5% in sequenza e il 10% anno su anno. Il decremento sequenziale è stato trainato principalmente da una diminuzione delle spedizioni delle GPU, in parte compensato da un aumento stagionale delle entrate delle console di gioco.

Fonte: AMD

Intel ottiene risultati record nel 2011 meglio delle attese degli analisti


Intel Corporation ha reso noto il fatturato dell'intero anno 2011, pari a 54 miliardi di dollari, con un risultato operativo di 17,5 miliardi di dollari, utili netti di 12,9 miliardi di dollari e utili per azione pari a 2,39 dollari, tutti risultati record. Intel ha generato circa 21 miliardi di dollari in liquidità dalle proprie operazioni, ha pagato dividendi per un valore di 4,1 miliardi di dollari e ha impiegato 14,1 miliardi di dollari per riacquistare 642 milioni delle proprie azioni. Per il quarto trimestre, Intel ha ottenuto un fatturato di 13,9 miliardi di dollari, con un risultato operativo di 4,6 miliardi di dollari, utili netti di 3,4 miliardi di dollari e utili per azione pari a 64 centesimi. Intel ha generato circa 6,6 miliardi di dollari in liquidità dalle proprie operazioni, ha pagato dividendi per un valore di 1,1 miliardi di dollari e ha impiegato 4,1 miliardi di dollari per riacquistare 174 milioni delle proprie azioni.

"Il 2011 è stato un anno eccezionale per Intel", ha dichiarato Paul Otellini, Presidente e CEO di Intel. "Grazie a una straordinaria capacità esecutiva, l'azienda ha ottenuto risultati eccellenti, facendo crescere il fatturato di oltre 10 miliardi di dollari e surclassando tutti i record precedentemente ottenuti a livello di fatturato annuo e risultati finanziari. Con un dispiegamento eccezionale di prodotti e tecnologie in cantiere per il 2012, siamo entusiasti delle opportunità di crescita globale offerte dai sistemi Ultrabook, dai data center, dalle soluzioni di sicurezza e dall'introduzione sul mercato di smartphone e tablet basati su processori Intel". "Chiudiamo all’insegna dei record un 2011 che ha visto ancora una volta l’Italia partecipare attivamente al conseguimento di risultati complessivi entusiasmanti", commenta Dario Bucci, Country Manager Intel Italia e Svizzera.

"Si apre però soprattutto un anno di grandi aspettative e novità, in particolare nell’ambito della mobilità. L’accoglienza positiva dei primi modelli di Ultrabook, disponibili sugli scaffali a partire dall’ultima stagione natalizia, pone infatti le basi per il successo di una famiglia di prodotti che nel 2012 si arricchirà di oltre 70 modelli, capaci di garantire un’esperienza d’uso ancora migliore. Con altrettanto ottimismo guardiamo anche al mondo dei tablet e degli smartphone grazie all’arrivo sul mercato della nuova architettura Intel Atom, tanto più pensando ad un contesto come quello italiano particolarmente attento al segmento della telefonia mobile. Il tablet ha già conquistato tra l’altro un ruolo importante anche in ambito aziendale - conclude Bucci - come dimostra il progetto innovativo realizzato nel nostro Paese per TNT Italia attraverso l’utilizzo di questi particolare dispositivi basati sui nostri processori”.

Fonte: INTEL_Risultati finanziari Q4 2011.pdf

domenica 29 gennaio 2012

Bill Gates mandò una lettera a Steve Jobs prima della sua morte


Bill Gates, in un'intervista rilasciata al giornale inglese Daily Telegraph, rivela di aver scritto una lettera a Steve Jobs mentre moriva. Quella lettera gli fu portata dalla moglie Laurene. Un gesto che non fu, dice Gates, di conciliazione. Perché la conciliazione tra i due era già avvenuta. Tutto era cambiato nel loro rapporto, fin lì di aspra competizione, nel 2007, quando Gates lasciò la Microsoft per dedicarsi anima e corpo alla Bill e Melinda Gates Foundation, la fondazione di beneficenza creata con la moglie.

"Steve e io abbiamo organizzato un evento insieme, e lui non avrebbe potuto essere più gentile… sono stato un po’ di tempo con lui nel suo ultimo anno". Alcuni mesi prima che Jobs morisse, Gates gli ha fatto una lunga visita. "Abbiamo passato letteralmente ore tra ricordi e progetti per il futuro". Più tardi, con la morte imminente del vecchio avversario, Gates gli scrisse una lettera.

"Ho detto a Steve di come dovrebbe sentirsi molto fiero di quello che aveva fatto e della società che aveva creato. Ho parlato dei suoi figli, che avevo avuto modo di conoscere". Questo suo gesto non è stato, dice, conciliante. "Non c’era nessuna pace da fare. Non eravamo in guerra. Abbiamo fatto ottimi prodotti, e la concorrenza è sempre stata una cosa positiva. Non c’era niente da perdonare". Quando Jobs morì, la moglie Laurene telefonò a Gates per dirgli che il marito aveva molto apprezzato la sua lettera e l'aveva tenuta con sè nei suoi ultimi momenti.

"Mi confessò che Steve era stato contentissimo di ricevere la mia lettera e che la teneva vicino a sé, sul comodino", dice Gates. E' raro che Gates parli in termini di "umanità", di rapporti di amicizia, di sentimenti. Preferisce i numeri alle emozioni, preferisce concentrare tutti i suoi sforzi sulla sua attività di aiutare miliardi di persone nella povertà a ricevere il denaro che darà loro la possibilità di sopravvivere. Ma in questo suo ricordo di Jobs i numeri, anche quelli della beneficenza a milioni di disperati, passano in secondo piano. Per dare spazio a un rapporto nato dalla rivalità. Ma soprattutto dal rispetto e dall'ammirazione.

Fonte: Rai News
Via: TG Com 24

Facebook pronta per Wall Street, documenti Ipo prossimo mercoledì


In dirittura d'arrivo l'operazione per portare Facebook in Borsa. Si tratterà della “più grossa quotazione” della Silicon Valley e una delle più grandi al Nasdaq. Il social network - secondo le indiscrezioni riportate dal Wall Street Journal - presenterà i documenti per l'initial public offering la prossima settimana, probabilmente mercoledì. Facebook punta a raccogliere 10 miliardi di dollari, per una valutazione fra i 75 miliardi di dollari e i 100 miliardi di dollari. 

Morgan Stanley sarebbe vicina a essere scelta come il principale sottoscrittore dell'operazione, battendo Goldman Sachs. Per la banca guidata da Lloyd Blankfein, che avrà in ogni caso un ruolo importante nella transazione, si tratterebbe di una sconfitta: Blankfein, riporta il Wall Street Journal, avrebbe corteggiato almeno un membro del consiglio di amministrazione di Facebook nel tentativo di aggiudicarsi l'ipo. 

Goldman Sachs era considerata in pole position per lo sbarco in borsa di Facebook dopo aver gestito l'offerta privata da 1,5 miliardi di dollari di azioni del social network un anno fa. Ma la banca aveva limitato l'offerta solo a investitori non americani, una decisione accolta in modo freddo dal consiglio di amministrazione di Facebook. 

Morgan Stanley ha aiutato 23 società internet a sbarcare in borsa lo scorso anno, incassando 115 milioni di dollari in commissioni per le ipo americane. La presentazione dei documenti la prossima settimana potrebbe tradursi in una quotazione a maggio. La Securities and Exchange Commission - l'ente governativo statunitense preposto alla vigilanza della borsa valori - di solito impiega tre o quattro mesi per l'analisi dei documenti. 

Negli Stati Uniti, fino a questo momento, la maggiore ipo internet è stata Google nel 2004, con 1,9 miliardi di dollari raccolti per una valutazione della societa' di 23 miliardi di dollari. Se sarà confermata l’ipo di Facebook nei prossimi giorni, il social network seguirà in Borsa dopo LinkedIn, Pandora, Groupon e Zynga.

Via: Rai News 24

sabato 28 gennaio 2012

Acta: Ue firma accordo, Anonymous attacca sito Parlamento Europeo


L'Unione Europea ha firmato giovedì scorso a Tokyo, il trattato Acta (Anti-Counterfeiting Trade Agreement), un accordo che, secondo i commenti di esperti e attivisti, è un rischio per la libera espressione su internet. Sottoscritto da 40 Paesi - e fortemente voluto dagli Usa, dalle aziende discografiche, da multinazionali come Walt Disney, Sony, Intel, nonché da quelle che si occupano di farmaci e prodotti agrobiologici come Monsanto, Pfizer e GlaxoSmithKline - Acta intende dare nuove armi ad ampio spettro per combattere non solo la contraffazione ma anche la pirateria di musica e film tramite il Web. 

Il caso MegaUpload è solo l’inizio dell’escalation alla lotta a pirateria digitale e contraffazione. Ad opporsi ad Acta in Italia è Agorà Digitale: "Acta è un bavaglio mondiale a internet che sarà presto operativo. L'Unione Europea ha trascurato completamente le molte critiche contro Acta, provenienti dalle Ong che si occupano dell'accesso ai farmaci". Timori esagerati secondo l'Ue. "L'accordo - ha spiegato un portavoce della Commissione - non creerà nuovi diritti intellettuali ma servirà solo a rafforza i diritti già esistenti". 

E un'attacco hacker ha colpito il sito internet dell'Europarlamento, inaccessibile da diverse ore. I tecnici dell'Aula di Strasburgo hanno operato per ripristinare il normale funzionamento del sito, i cui contenuti e pagine interne non sono stati colpiti dai pirati del Web. "Hanno solo reso inaccessibile il portale, senza toccare il resto", ha spiegato la responsabile stampa del Parlamento Ue Marjorie Van Den Broeke

Secondo alcune fonti, dietro l'operazione di hackeraggio ci sarebbe ancora Anonymous in segno di protesta contro Acta, l'accordo internazionale contro la pirateria informatica che molti dei paesi Ue hanno sottoscritto e su cui l'Aula si deve esprimere nelle prossime settimane. Il sito è stato attaccato con una domanda massiccia di richieste (DDos). L'Europarlamento, però, non ha per ora potuto confermare la paternita' dell'attacco.

Fonti: La RepubblicaAdnkronos

Asteroide 2012 Bx34 ha sfiorato la Terra, in arrivo Eros 433 e Apophis


E' passato a soli 60.000 chilometri dalla Terra, appena un quinto della distanza media dalla Luna: battezzato 2012 Bx34, è l'ultimo asteroide in ordine di tempo ad essere protagonista di un "incontro ravvicinato" col nostro pianeta, con il perigeo raggiunto alle 17 ora italiana di ieri. L'asteroide entra a pieno titolo nella "Top Twenty" dei corpi celesti che si sono più avvicinati al nostro pianeta; del diametro di soli undici metri, non è visibile a occhio nudo ma è stato segnalato più volte nelle ultime ore dagli astronomi dilettanti. 

Il 31 gennaio invece si avvicinera’ alla Terra l’asteroide Eros 433. Scoperto nel 1898 è stato il primo asteroide ad essere visitato da una sonda, l’americana Near, che lo ha incontrato nel 2000. "L’oggetto - ha spiegato l’astrofisico Gianluca Masi, curatore scientifico del Planetario di Roma, - raggiungerà una distanza inferiore ai 30 milioni di chilometri dalla Terra e sarà visibile anche dall’Italia". 

Tuttavia, ha rassicurato, non vi è alcun pericolo di impatto con la Terra. "Raggiungerà la massima luminosità il 3 febbraio, dovuta a una ottimale configurazione Terra Sole e asteroide". L'asteroide potenzialmente più "pericoloso" per la Terra è però Apophis, il cui prossimo perigeo previsto il 13 aprile del 2036: sebbene le probabilità di un impatto rimangano estremamente bassi i rischi di una collisione nei passaggi successivi rimarranno e l'obbiettivo degli astronomi è quello di raccogliere dati sufficienti a permettere di prevedere l'orbita dell'asteroide fino almeno al 2070. 

Scoperto solo nel 2004, Apophis dovrebbe avvicinarsi alla Terra diverse volte fra il 2029 - quando passerà a poco più di 36mila chilometri, poco sopra la quota dei satelliti geostazionari e sarà quindi visibile a occhio nudo - e il 2036. Il rischio maggiore legato agli asteroidi è dato dal fatto che - non emettendo luce propria - sono rilevabili solo grazie alla loro albedo, in generale piuttosto bassa: questo permette loro di rimanere spesso inosservati fino a che non si trovano a distanze assai brevi su scala astronomica.



Fonte: TM News
Via: Blitz Quotidiano

Don't Be Evil, bookmarklet per modificare i risultati di ricerca Google


Qualche settimana fa Google aveva annunciato la ricerca sociale, ovvero l'aggiunta della Serp - Search Plus Your World - all'interno dei risultati di ricerca. Il nuovo servizio aveva causato alcune polemiche, visto che la comparsa di pagine di Google Plus all'interno del motore di ricerca avrebbe portato benefici esclusivamente alla rete sociale di Big G. Contro la nuova funzione era intervenuta anche l'associazione Epic per chiedere alla FTC di indagare sulla proposta di Google, ritenendo che un servizio del genere rappresentasse una posizione dominante troppo forte nei confronti dei concorrenti. 

Proprio i concorrenti non sono rimasti a guardare ed hanno rilasciato “don't be evil” un bookmarklet che permette al browser di riorganizzare i risultati di ricerca includendo, oltre alle pagine Google+, anche profili Facebook e Twitter, foto di Flickr, liste di Foursquare, FriendFeed, GitHub, LinkedIn, MySpace, Quora, Tumblr e così via. 

Così se un utente ricerca su Google il termine “Ferrari” vedrà apparire anche le pagine create dai fan su Facebook o i profili ufficiali su Twitter, che in aggiunta ai correlati già presenti su Google+, completeranno la ricerca personalizzata per il singolo utente. L'estensione, disponibile a questa pagina, è stata creata dal co-fondatore di Firefox, Blake Ross e dagli ingegneri di Facebook ed è open source con la possibilità per chiunque di aggiornarla e modificarla. 

Una volta installato il pulsante sulla barra dei preferiti sarà necessario cliccare per avere una ricerca che includa i risultati di un termine, individuati sulle diverse reti sociali. Nonostante Google Eric Schmidt abbia dichiarato che la presenza di altri social network all'interno della Serp non fosse esclusa, Facebook e Twitter non hanno voluto aspettare agendo fin da subito. La Serp di Google è stata attivata solo negli Stati Uniti, anche se a qualche utente italiano cominciano ad arrivare le richieste di integrazione con Google+.



Via: La Stampa

venerdì 27 gennaio 2012

Lexmark è leader in ambito MPS secondo MarketScape per il 2011


Lexmark, fornitore mondiale di soluzioni per la stampa, è stata posizionata come “Leader” nel recente report MarketScape, rilasciato dall’istituto di ricerca IDC, che analizza l’approccio competitivo delle aziende fornitrici di servizi di stampa gestiti (MPS - Managed Print Services). Lo studio multivendor di IDC ha messo in luce come Lexmark abbia ottenuto eccellenti voti per la propria strategia MPS, in particolare per quanto riguarda il customer service, l’esecuzione operativa e l’approccio al mercato. La capacità di Lexmark in termini di creatività, risorse, competenze e visione a livello globale, la conoscenza specifica del mercato, l’expertise nella gestione dei processi di business, così come la metodologia nel supportare i clienti a stampare menoriducendo i costi in linea con la value proposition e la filosofia 'Print Less', hanno contribuito a differenziare notevolmente l’offerta MPS dell’azienda sul mercato. La strategia MPS di Lexmark è volta ad aiutare aziende internazionali in diversi settori - manifatturiero, servizi finanziari, retail, PA, sanità, formazione e altri ancora - a diventare più efficienti ed efficaci, creando valore aggiunto rispetto alla concorrenza. Di fatto, negli ultimi 24 mesi, Lexmark ha siglato 23 nuovi contratti MPS con aziende che rientrano nella lista delle top 500 di Fortune. Un fattore chiave di successo della strategia che emerge dallo studio risiede nel processo di business e nell’esperienza specifica di generare la miglior combinazione di tecnologia e servizi volti a soddisfare le reali esigenze dei clienti", ha affermato Holly Muscolino, Research Director Hardcopy Peripherals: Software and Services diIDC, che ha aggiunto: "Lexmark ha dimostrato grande competenza nello sviluppo di sofisticate soluzioni per la gestione dei processi aziendali". Per scoprire di più su Lexmark visitate il sito: www.lexmark.com. Per maggiori informazioni su Perceptive Software: www.perceptivesoftware.com.

Fonte: Lewis Pr

Kingston Digital lancia un nuovo SSD per uso aziendale e privato


Kingston Digital Europe Ltd, affiliata di Kingston Technology Company, Inc., il principale produttore indipendente di memorie del mondo, presenta l’ultimo modello che va ad aggiungersi alla gamma di SSD, SSDNow V+200. Questi nuovi drive a stato solido rappresentano la soluzione ideale per aggiornare in modo economico sistemi aziendali o domestici. Il drive SSDNow V+200 è dotato di un processore SF-2281 SandForce SATA Rev. 3.0 di seconda generazione, per offrire la piùelevata velocità di lettura/scrittura sequenziale dell'intera categoria (535MB/s e 480MB/s). Questo disco è semplice da installare, consente un rapido accesso ai dati e permette di copiare in modo veloce file di grandi dimensioni come video, presentazioni e file multimediali. “L’obiettivo di Kingston è di sviluppare e offrire soluzioni ideali di aggiornamento in grado di coprire i diversi segmenti di mercato. L’unità SSDNow V+200 è stata appositamente progettata per soddisfare le esigenze di utenti sia professionali che privati ​​alla ricerca di un upgrade economico, ma al tempo stesso efficiente”, ha dichiarato Fabio Cislaghi, Flash Business Development Manager di Kingston Technology. “Questo nuovo drive è dotato di tutti gli strumenti essenziali necessari per estendere al massimo il ciclo di vita e migliorare le prestazioni del sistema. L’equilibrio tra prestazioni e costo rende questo SSD la soluzione ottimale per l’aggiornamento di una piattaforma aziendale di notebook o desktop, ma anche per un semplice upgrade del PC dicasa”, ha concluso Cislaghi. SSDNow V+200 è disponibile da 60GB, 90GB, 120GB, 240GB e 480GB, sia in versione stand-alone che in kit, per un’installazione semplice e veloce. Il kit include cavi, staffe di montaggio, software di clonazione e un hard disk esterno. Il drive è coperto da una garanzia di tre anni e supporto tecnico 24 ore su 24, 7 ore su 7. Per ulteriori informazioni: www.kingston.com/europe



Fonte: Lewis Pr

Ricerca: italiani studiano modo per catturare il suono dei neutrini


Una vera rivoluzione nello studio della fisica del neutrino. E' il risultato atteso dai ricercatori del dipartimento di Fisica dell'Universita' di Milano-Bicocca dove, nei laboratori di criogenia, e' in corso un progetto di ricerca per lo sviluppo di rivelatori di particelle di nuova generazione, costruiti con film sottili superconduttivi molto sensibili alle bassissime temperature configurati come micro risonatori a microonde. Alcuni dei rivelatori molto avanzati utilizzati oggi negli esperimenti di fisica del neutrino sono di tipo termico e registrano le variazioni infinitesimali di temperatura che il passaggio di una particella provoca nella materia che attraversa rivelandone la presenza. I nuovi rivelatori del progetto di Milano-Bicocca, invece, sono come delle minuscole canne d'organo costruite con materiali superconduttori della famiglia dei nitruri e dei carburi metallici in grado di rivelare le alterazioni al loro 'suono' caratteristico prodotte dal passaggio delle particelle. Questa caratteristica permettera', per esempio, di misurare con migliaia di rivelatori l'energia dei neutrini emessi dai nuclei con precisioni estreme, meglio di una parte su mille, e con grande velocita'. "Nello sviluppo di questi rivelatori ha spiegato Angelo Nucciotti, ricercatore di fisica nucleare e coordinatore del progetto, in una nota dell'ateneo - e' riposta la speranza di rispondere ad alcune domande fondamentali per la comprensione dell'universo. In particolare, quale sia l'esatta massa del neutrino e se il neutrino e l'anti-neutrino siano o meno la stessa particella, ovvero se il neutrino sia o meno un particolare tipo di particella prevista da Ettore Majorana". Fondazione Cariplo ha contribuito con un finanziamento di quasi 400 mila euro. "Questa iniziativa, ha detto Giuseppe Guzzetti, Presidente di Fondazione Cariplo, sposa perfettamente gli obiettivi del bando sul reclutamento internazionale: sostenere progetti eccellenti, attrarre autorevoli ricercatori stranieri e creare occasioni di crescita per giovani ricercatori".

Fonte: AGI

Illegal drugs su Adwords: Google sapeva, incastrata da mago truffa


E’ stato un ‘mago’ della truffa, reclutato dagli investigatori del governo Usa, ad incastrare, dal carcere, Google sulle pubblicità illegali di farmaci, accusa che ha portato il colosso a pagare lo scorso agosto ben 500 milioni di dollari di multa. Per legge, i farmaci provenienti dal Canada - che hanno un costo spesso di molto inferiore a quello che si paga sul suolo Usa - non possono essere importati sul suolo americano. 

La storia dell’indagine, in cui é stato dimostrato che i dirigenti della società erano a conoscenza del fatto che i messaggi pubblicitari erano illegali, é riportata dal Wall Street Journal. Per dimostrare che attraverso gli annunci di Google venivano venduti in Usa farmaci illegali gli investigatori si sono serviti di David Whitaker, un artista della truffa arrestato nel 2008 che nella sua lunga lista di reati aveva anche la vendita di steroidi anabolizzanti, proprio grazie a Google Adwords, il sistema pubblicitario del motore di ricerca. 

Con lo pseudonimo di Jason Corriente e 200 mila dollari presi dai fondi pubblici il truffatore è riuscito ad aprire diversi siti per la vendita illegale di farmaci, sempre con l’aiuto dei dirigenti dell’azienda di Mountain View, permettendo agli investigatori di accumulare una mole impressionante di prove, culminate con l’incriminazione e la multa da record. Durante un’ispezione nella sede centrale di Google, a Mountain View, in California, sarebbe stata trovata la prova che addirittura Larry Page, uno dei fondatori, fosse al corrente della pratica: 

“I dipendenti di Google sono stati ‘preziosi’ per bypassare la politica sulla verifica dei farmaci della compagnia - ha spiegato Whitaker -, i siti web erano palesemente illegali”. La causa, afferma il quotidiano finanziario, potrebbe fare da apripista a una serie di azioni giudiziarie analoghe da parte di altri soggetti, come le case di produzione cinematografiche, secondo cui attraverso Google Ads vengono pubblicizzati siti che vendono film piratati.

Fonte: ANSA

Apple da record: supera Exxon Mobil per capitalizzazione di mercato


Con una capitalizzazione di mercato di 417,7 mld usd Apple e’ tornata ad essere la piu’ grande societa’ al mondo sopravanzando il colosso petrolifero Exxon Mobil che, cono i suoi 414,2 mld usd, deve accontentarsi della seconda piazza. Da alcuni mesi e’ in corso un’avvincente testa a testa tra Apple e Exxon per conquistare l’ambito primato e oggi l’azienda di Cupertino ha effettuato il sorpassato con risultati per il 1° trimestre fiscale stratosferici e uno sprint del 6,6% in apertura a Wall Street. 

Le azioni Apple valgono la cifra record di 448,21 usd ma, secondo diversi analisti, c’e’ ancora margine per un ulteriore rally del titolo. E’ di questo avviso Katy Huberty di Morgan Stanley (che punta ad aggiudicarsi il ruolo di advisor nell’Ipo di Facebook), secondo cui il titolo “sconta una sensibile decelerazione nella crescita del fatturato” che tuttavia considera ingiustificata. I numeri con cui il gigante tecnologico ha chiuso il primo trimestre dell’esercizio fiscale 2012 hanno messo a tacere, almeno per ora, le critiche di quanti ritengono Apple incapace di sopravvivere alla morte di Steve Jobs. 

Alle illazioni degli speculatori, la societa’ della mela morsicata ha risposto con i fatti, registrando nei 3 mesi al 31 dicembre un utile netto di 13,06 mld usd (+118% a/a) e ricavi di 46,33 mld usd (+73% a/a). Tim Cook, subentrato nel ruolo di amministratore delegato dopo la morte di Jobs, ha espresso grande soddisfazione per i risultati affermando che “il momentun di Apple e’ incredibilmente forte, e ci sono altri fantastici prodotti nella pipeline”. 

Proprio il futuro di Apple rappresenta uno degli argomenti di dibattito tra gli esperti di settore. Per ora le uniche certezze sono che quest’anno verra’ lanciata una nuova versione di iPad e che c’e’ in cantiere un progetto per una nuova Apple Tv. Tim Cook dovra’ inoltre decidere cosa fare dei 97,6 mld usd di contanti in cassaforte, optando per la distribuzione di una cedola o in un’operazione di buyback.

Fonte: Milano Finanza
Via: Primaonline

Megaupload: resta in carcere Kim Dotcom, negata libertà su cauzione


Kim Dotcom resta in carcere. Le autorità neozelandesi, che avevano arrestato su richiesta dell'Fbi il fondatore del network Megaupload, hanno respinto la richiesta di scarcerazione su cauzione avanzata dall'avvocato di Kim Schmitz, alias "Kim Dotcom".

Secondo il giudice David McNaughton esiste infatti il pericolo di fuga. Il creatore di Megaupload, un tedesco di 38 anni divenuto miliardario, era stato arrestato insieme ad altre tre persone del gruppo "Mega Conspiracy" con l'accusa di pirateria informatica e ricettazione. Dotcom dovrà restare in galera fino al 22 febbraio.

Grazie alle attività di file-sharing su internet Kim Dotcom sarebbe riuscito a racimolare un gruzzolo da 33 milioni di euro. Prima di diventare un imprenditore Kim Schmitz era noto come pirata informatico ed aveva subito una condanna per diverse attività illecite quali furto di dati bancari relativi a carte di credito, hacking, insider trading e appropriazione indebita.

Nel 1998 Kim Schmitz è stato infatti condannato a due anni di prigione per frode informatica e ricettazione. L'accusa contestatagli è stata quella di aver rivenduto numeri di carte di credito acquisite da hacker americani. Megavideo e Megaupload, chiusi ormai da oltre una settimana, hanno causato intanto la delusione dei 150 milioni di utenti registrati, rimasti senza accesso allo streaming e ai file caricati nei server del servizio.

L'arresto di Schmitz ha portato alla chiusura, oltre che dei domini principali, di altri 14: Megastuff.co, Megaworld.com, Megaclicks.co, Megastuff.info, Megaclicks.org, Megaworld.mobi, Megastuff.org, Megaclick.us, Mageclick.com, HDmegaporn.com, Megaupload.org, Megarotic.com, Megaclick.com.

Le autorità neozelandesi hanno portato a termine l'operazione in collaborazione con l'Fbi, il Dipartimento di Stato statunitense, le autorità giudiziarie e di polizia cinesi, olandesi e tedesche. Le autorità americane hanno anche arrestato un altro ricercato dell'affaire, Andrus Nomm, 32 anni.

Via: TM News

giovedì 26 gennaio 2012

Fbi in cerca di aziende per tenere sotto controllo Facebook e Twitter


L’Fbi vuole mettere sotto controllo Facebook, Twitter e i social network e ha deciso di cercare aziende che realizzino un sistema di monitoraggio continuo. Lo rivela la rivista ‘New Scientist’, citando un documento pubblicato lo scorso 19 gennaio, che mostra come il Federal Bureau americano voglia usare le informazioni veicolate sui siti per rispondere meglio a crisi ed emergenze e magari anche prevederle. 

Il Bureau, secondo la rivista, ha invitato possibili appaltatori del sistema di monitoraggio a rispondere al bando entro il 10 febbraio. L’obiettivo dell’Fbi è quello di ottenere un sistema capace di cercare automaticamente materiale “disponibile pubblicamente” su Facebook, Twitter e altri social network tramite parole chiave legate a terrorismo, operazioni di sorveglianza, crimini online e altri di ‘interesse’ criminale. 

Gli agenti federali Usa sarebbero allertati nel momento in cui la ricerca producesse le prove di incidenti, minacce emergenti o eventi straordinari e potrebbero mostrare i tweet o l’altro materiale ricavato dal sistema su una mappa, cui aggiungere altri dati, tra cui l’ubicazione delle ambasciate Usa, le installazioni militari, dettagli di precedenti attacchi terroristici e quanto ripreso dalle telecamere locali del traffico. Dal documento emerge inoltre che l’Fbi vuole usare i social media per individuare specifici utenti o gruppi, analizzarne movimenti, vulnerabilità, limitazioni e possibili azioni avverse. 

Già dal 2010, secondo quanto prova un documento riservato del dipartimento di Giustizia e ottenuto, grazie al Freedom of Information Act (FOIA), dall'Electronic Frontier Foundation (EFF), la conduzione delle indagini viene effettuata utilizzando piattaforme come Facebook, LinkedIn, MySpace e Twitter. Sempre nel 2010 la Casa Bianca aveva preparato un progetto di legge per obbligare Facebook e Skype a fornire comunicazioni degli utenti. Nei giorni scorsi l'Fbi ha chiuso Megaupload, scatenando le proteste di utenti e hacker.

Via: ANSA

Samsung vince in Olanda la causa di Apple su Galaxy Tab 10,1


Un tribunale a L'Aja, Paesi Bassi, ha rigettato il ricorso proposto da Apple, nel suo ultimo tentativo di bandire il Samsung Galaxy Tab è 10,1, secondo i legali del blog Foss Patents. Nello specifico, Apple aveva richiesto la messa al bando per il tablet di Samsung in quanto ritenuto troppo simile al concorrente iPad 2, e per questo, tale somiglianza avrebbe potuto trarre in inganno gli eventuali acquirenti del tablet di Cupertino. Un tribunale di grado inferiore all'Aja aveva inizialmente respinto una richiesta analoga da parte di Apple in agosto, pur disponendo il divieto di vendita di tre modelli di smartphone, ma risparmiando i tablet Samsung ritenendoli diversi da quelli Apple e giustificandone così una legittima coesistenza sul mercato. Samsung si è detta soddisfatta della sentenza: "Questa sentenza dimostra ancora una volta che i semplici prodotti Apple non garantiscono la loro protezione della proprietà intellettuale", ha affermato un rappresentante Samsung a Cnet. "Samsung continuerà a prendere tutte le misure appropriate, comprese azioni legali, per garantire ai consumatori un accesso continuo ai nostri prodotti innovativi", ha concluso. Nessun commento ufficiale dai portavoce di Apple, stretti come di consueto nel massimo riserbo. Questo è solo l'ultimo sviluppo legale nella lunga battaglia tra i produttori Apple e Android, che si stanno scontrando nei tribunali di tutto il globo accusandosi a vicenda di copiare i rispettivi prodotti, pur continuando a restare partner commerciali. Il prossimo campo di battaglia sarà la Germania, dove è attesa per la prossima settimana la sentenza del tribunale di Düsseldorf che si pronuncerà sul divieto temporaneo imposto a dicembre alla commercializzazione nel paese del Galaxy Tab 10.1. Tra un mese si conoscerà la decisione dello stesso tribunale tedesco riguardante il caso del Galaxy Tab 10.1N, versione modificata del tablet introdotta da Samsung per evitare il primo divieto di commercializzazione subito in Germania.

Nuovo sistema di Sicurezza Web Postepay dal 1° febbraio 2012


BancoPosta ha ideato un sistema innovativo che permette di eseguire con maggiore sicurezza le operazioni dispositive di ricarica Postepay, ricarica telefonica e pagamento bollettini, effettuate con la propria Postepay sui siti di Poste Italiane (www.poste.it, www.postepay.it, www.bancopostaclick.it). Il nuovo sistema diventerà obbligatorio a partire dal 1° febbraio 2012. Dopo tale data, se non si ha aderito al nuovo sistema, non si potranno più effettuare operazioni dispositive sui siti di Poste italiane.

Il nuovo sistema è più sicuro, in quanto, per l'autorizzazione delle operazioni dispositive pre vede di due strumenti: la carta Postepay; il telefono cellulare associato alla carta, sul quale verrà inviata via SMS la password dispositiva usa e getta denominata OTP (One Time Password), appositamente generata per ogni operazione di pagamento.

L'abilitazione al nuovo sistema Sicurezza web Postepay è già disponibile ed obbligatorio per le seguenti carte Postepay: Postepay standard e junior acquistate dalla data del 22/12/2010; Postepay virtual, incentive e impresa attivate dalla data del 22/12/2010; Postepay non contrattualizzate, "evolute" a Postepay standard dalla data del 22/12/2010. E' già disponibile e diventerà obbligatorio dal 01/02/2012 per le carte Postepay acquistate/attivate/evolute prima del 22/12/2010 e per quelle rinnovate.

Per i titolari di più carte Postepay: il processo di rilascio numero cellulare e abilitazione va effettuato per ciascuna carta Postepay posseduta con la quale si voglia effettuare operazioni dispositive sui siti di Poste Italiane. All'atto dell'abilitazione di una carta Postepay al nuovo sistema sicurezza web, anche le altre carte eventualmente possedute dovranno obbligatoriamente essere abilitate al nuovo sistema di sicurezza per poter effettuare operazioni dispositive sui siti di Poste Italiane. Maggiori informazioni: https://postepay.poste.it/sicurezza/sicurezza_guida.html

Facebook: affari per 15,3 mld di euro e 232mila posti lavoro in Europa


Facebook ha contribuito a creare 232 mila posti di lavoro l'anno scorso in Europa, quasi 34 mila in Italia e ha generato un giro d'affari da 15,3 miliardi di euro. E' quanto emerge da uno studio effettuato dalla Deloitte sui 27 paesi dell'Unione piu' la Svizzera, nel quale si sottolinea che l'occupazione è stata quasi esclusivamente ''indiretta'', visto che Facebook europa conta solamente circa 600 impiegati, e ha interessato produttori di software, sviluppatori di internet, agenzie di informazione, professionisti del marketing e della comunicazione.

La ricerca è stata presentata da Sheryl Sandberg, Chief Operating Officer di Facebook, durante la DLD conference a Monaco di Baviera. L'impatto economico di Facebook si e' fatto sentire maggiormente in Gran Bretagna (35.200 posti indiretti e 2,6 miliardi di euro generati), in Spagna (20.200 posti, 1,4 miliardi), in Francia (21.900 posti per 1,9 miliardi), in Italia (33.800 posti per 2,5 miliardi) e in Germania (36.200 posti per 2,6 miliardi).

Facebook, che conta su 800 milioni di iscritti in tutto il mondo, ''e' un ecosistema in piena crescita, che non e' stato toccato dalla crisi'', ha spiegato all'AFP Julien Codorniou, direttore di Facebook France, secondo il quale ''nessun altra piattaforma nella storia del software e di internet ha creato un valore cosi' alto''. Lo studio della Deloitte sottolinea come a guadagnare di piu' dal social network sia il settore delle applicazioni, con piu' di 20 milioni installate ogni giorno dagli utenti di Facebook.

"Lo studio dimostra che  dobbiamo investire in formazione, tecnologia e reti in modo che i social media possano continuare a guidare l'innovazione e la crescita economica", ha spiegato Sheryl Sandberg. E per dimostrare questo impegno Facebook ha deciso di offrire 100 euro di pubblicità gratuita a 50.000 piccole medie imprese in Italia, Regno Unito, Germania e Spagna.


Via: Asca
Infografica: Assets.econsultancy

mercoledì 25 gennaio 2012

Ue: riforma globale in materia di protezione dati, tutele per cittadini


La Commissione europea ha proposto oggi una riforma globale della normativa UE del 1995 in materia di protezione dei dati nell’intento di rafforzare i diritti della privacy on line e stimolare l’economia digitale europea. Il progresso tecnologico e la globalizzazione hanno radicalmente mutato il modo in cui sono raccolti, consultati e usati i dati personali. Per giunta, i 27 Stati membri hanno attuato la normativa del 1995 diversamente, con conseguenti divergenze sul piano dell’effettiva applicazione. Un'unica legge porrà fine all'attuale frammentazione e alla gravosità degli oneri amministrativi, promettendo alle imprese risparmi per circa 2,3 miliardi di euro l’anno.

L’iniziativa contribuirà a rafforzare la fiducia dei consumatori nei servizi on line promuovendo, cosa quanto mai necessaria, la crescita economica, la creazione di posti di lavoro e l’innovazione in Europa. "Solo 17 anni fa nemmeno l’1% degli europei sapeva usare Internet. Oggi non si contano i dati personali trasferiti e scambiati attraverso i continenti e per l’intero globo in qualche frazione di secondo" ha dichiarato Viviane Reding, Vicepresidente e Commissaria UE per la Giustizia.

“La protezione dei dati personali è un diritto fondamentale di tutti gli europei, eppure non sempre i cittadini sentono di avere il pieno controllo dei propri dati. Le nostre proposte creeranno fiducia nei servizi on line visto che saremo tutti più informati sui nostri diritti e avremo un maggiore controllo di tali informazioni. Nel far ciò la riforma provvederà anche a semplificare la vita e a ridurre gli oneri delle imprese. Con un quadro giuridico saldo, chiaro e uniforme a livello dell’Unione si potrà sprigionare tutto il potenziale del mercato unico digitale e saranno stimolate la crescita economica, l’innovazione e la creazione di posti di lavoro”. Le proposte della Commissione aggiornano e modernizzano i principi sanciti dalla direttiva del 1995 sulla protezione dei dati personali, in modo da garantire per il futuro la tutela dei diritti della privacy.

Via: Unione Europea

Bankitalia: aumentano i poveri in Italia, quota individui pari al 14%


La quota di individui poveri è risultata nel 2010 pari al 14,4 per cento, in aumento di un punto percentuale rispetto al 2008. Tale quota supera il 40 per cento tra i cittadini stranieri. E' quanto rileva Bankitalia nell'indagine I bilanci delle famiglie italiane nell'anno 2010. Sulla base dei dati dell’Istat sulla popolazione è possibile stimare in circa 24 milioni il totale delle famiglie italiane. Il 10% delle famiglie più ricche possiede il 45,9% della ricchezza netta familiare totale (44,3% nel 2008). La concentrazione della ricchezza, misurata in base all'indice di Gini, e' risultata pari a 0,62, in lieve aumento rispetto alla precedente rilevazione del 2008 (0,61). Nell'indagine, poi, si indica la percentuale di famiglie indebitate: il dato è pari al 27,7%. L'indebitamento, come in passato, risulta più diffuso tra le famiglie a reddito medio-alto, con capofamiglia di età inferiore ai 55 anni, lavoratore indipendente o con elevato titolo di studio. Le passività sono costituite in larga parte da mutui per l'acquisto e per la ristrutturazione di immobili. L'incidenza mediana della rata annuale di finanziamento complessiva per il rimborso dei prestiti sul reddito familiare è del 12,4%. La vulnerabilità finanziaria, convenzionalmente identificata da una rata per il rimborso dei prestiti superiore al 30% del reddito, riguarda l'11,1% dei nuclei indebitati e si concentra presso le famiglie con entrate modeste. Nel 2010 le famiglie italiane risultano composte in media da 2,53 componenti. Negli ultimi trent’anni la distribuzione delle famiglie per tipologia si è fortemente modificata. In particolare, sono diminuite le coppie con figli, che da circa il 60 per cento nel 1980, costituiscono ora poco meno del 40 per cento delle famiglie italiane. Allo stesso tempo, sono cresciute le coppie senza figli (dal 20 al 23,9 per cento) e le famiglie mono-componente (passate dal 10,5 per cento al 24,9 per cento). Il rapporto completo in formato pdf è scaricabile collegandosi a questo link.
Via: Adnkronos

Google+ apre ai nickname, adesso è possibile aggiungerli al profilo


Google+ ha deciso di fare marcia indietro sull'uso degli pseudonimi consentendo, a distanza di pochi mesi dal suo lancio ufficiale, di aggiungere i nickname al proprio profilo. La notizia era stata già anticipata ad ottobre, ma adesso è Bradley Horowitz VP product per Google plus a confermarlo e a spiegarne il funzionamento. Secondo quanto annunciato da Horowitz in un post su Google Plus, la maggior parte degli utenti (60%) voleva risolvere la questione aggiungendo semplicemente un nickname al proprio nome; il 20% degli iscritti è composto da aziende che hanno aperto un profilo invece di una pagina; il 20% restante è costituito da utenti che vogliono celarsi completamente dietro uno pseudonimo o usare nomi non convenzionali. Il rimedio scelto è stato dunque quello di un aggiungere pannello supplementare all’interno delle impostazioni del profilo. "Nel corso della settimana prossima, ci sarà l'aggiunta del supporto per i nomi alternativi - siano soprannomi o nomi di nascita, attraverso un altro script - accanto al proprio nome comune", spiega Horowitz.


I nickname saranno aggiunti anche agli "hovercards" che appaiono sul proprio nome. Per aggiungere un nome alternativo, andare al vostro profilo di Google +, fare clic su Modifica profilo, selezionare il proprio nome e cliccare su "Altre opzioni". E 'importante ricordare che quando si cambia il nome in Google +, si sta cambiando in tutti i servizi che richiedono un profilo Google. I nuovi utenti Google+ avranno nelle proprie impostazioni personali le nuove opzioni di visualizzazione del nome. Restando all’ascolto di ulteriori feedback, Horowitz comunica ai propri utenti che è in atto anche una strategia per il "naming" sugli pseudonimi (VIP) per riuscire in futuro a verificare ad esempio nickname come +Madonna o +trench coach in modo tale da attestarne l’identità effettiva e stabilita. Per maggiori informazioni, visitare il Google+ Names Policy (in inglese), dove si possono trovare i caratteri non ammessi e le pratiche vietate. Se si desidera creare una pagina per il proprio marchio, le imprese o altra entità, è possibile farlo utilizzando Google + Pages.

Google aggiorna normative su privacy, nuove regole da marzo 2012


Google ha annunciato nuove regole per quanto riguarda le sue politiche di privacy e trattamento dei dati personali dell'utenza. La società renderà più sintetici e leggibili i termini di adesione, ma non solo. Dal primo marzo cambierà anche il modo in cui il motore di ricerca usa le informazioni in suo possesso. "In poco più di un mese faremo alcuni cambiamenti alle nostre politiche sulla privacy e termini di servizio di Google", annuncia Google sul suo blog.

"Questa è materia importante - spiega Google - così abbiamo voluto spiegare cosa sta cambiando, perché e che cosa questi cambiamenti significano per gli utenti. In primo luogo, le nostre politiche sulla privacy. Nonostante taglio le nostre politiche nel 2010, abbiamo ancora più di 70 norme che coprono tutti i documenti di privacy dei nostri diversi prodotti. Questo approccio è un pò complicato". 

"E' anche in contrasto con i nostri sforzi per integrare i nostri prodotti diversi più da vicino in modo da poter creare un'esperienza utente meravigliosamente semplice, intuitiva su Google. Quindi stiamo lanciando una nuova principale politica di privacy che copre la maggior parte dei nostri prodotti e spiega quale informazioni raccogliamo e come le usiamo, in modo molto più leggibile". 

Google sta consolidando più di 60 norme nella sua PrivacyPolicy. Queste modifiche entreranno in vigore il 1° marzo, e Google sta iniziando a notificarle agli utenti, anche via e-mail e con un avviso sul suo sito. Potete consultare le domande frequenti (FAQ) per ulteriori informazioni sulle modifiche. 

Due settimane fa, il motore di ricerca aveva ricevuto dure critiche sul tema della privacy in seguito alla decisione di includere, nei risultati di ricerca, messaggi pubblicati sul social network Google+. Proprio in queste ore, Viviane Reding ha presentato un progetto alla Commissione Europea, per evitare che giganti del Web come Facebook o Google, non raccolgano dei dati personali in Europa e sottraendosi in seguito alla legislazione europea, li stocchino all'estero.


Via: Google

Nokia, multata in Australia per invio di messaggi spam da cellulare


L’autorita’ dei media e delle telecomunicazioni australiana ha inflitto un’ammenda a Nokia Corp per avere diffuso spam nei messaggi di testo. La Australian Communications and Media Authority, sulla base dello Spam Act 2003 dell’Australia, ha lanciato un’indagine riguardante l’attivita’ di marketing attraverso l’invio di sms da parte del produttore di cellulari numero uno al mondo a seguito di una serie di lamentele sul fatto che i messaggi contenenti promozioni e pubblicita’ destinati ai clienti non prevedessero l’opzione di cancellare l’iscrizione a questi servizi. 

L’ammenda ammonta a 55.0000 aud (57.600 usd) oltre a una serie di misure correttive. “Gli sms permettono ai business di raggiungere i clienti indipendentemente da dove siano e da cosa stiano facendo”, afferma Richard Bean, presidente di Acma, “Ma a tale opportunita’ si aggiungono le responsabilita’ stabilite dallo Spam Act che includono l’obbligo di permettere l’annullamento dell’iscrizione ai messaggi di marketing”, aggiunge. Nokia sta collaborando con l’Acma sulla questione.

“Nokia ha richiesto l’avvio di una valutazione indipendente dei nostri processi di marketing via sms in Australia e se fosse necessario apportare qualsiasi modifica per agire in conformita’ allo Spam Act lo faremo”, commenta il portavoce del gruppo Durrant. Nel frattempo, secondo quanto è stato riferito da Reuters, tutto il servizio mondiale di SMS pubblicitari potrebbe aver già subito un notevole rallentamento. 

Lo Spam Act è stato approvato nel 2003 come legislazione federale dal Parlamento del Commonwealth d'Australia. Il suo scopo è stato quello di creare un sistema per la regolazione del commercio e-mail e altri tipi di commercio di messaggi elettronici. Con questa legge si è cercato di limitare lo spam, soprattutto e-mail di spam e alcuni tipi di spam telefonico, così come la raccolta di indirizzi e-mail. Secondo l’autority in Australia, dalla fine del 2010 ad oggi, c’è stato un aumento dello spamming via sms del 370%.

Via: Primaonline
Fonte: Milano Finanza

Legge comunitaria, Asstel: a rischio il commercio elettronico in Italia


Assotelecomunicazioni-Asstel, associazione che nel sistema di Confindustria rappresenta la filiera delle telecomunicazioni italiane, accoglie con grande preoccupazione le modifiche suggerite alla legge sul commercio elettronico dalla XIV Commissione della Camera di Deputati (Politiche comunitarie), che introducono pesanti responsabilita' degli operatori di rete per le eventuali condotte illecite degli utenti. ''La modifica proposta sembra essere basata sulla convinzione che le opportunita' offerte da Internet permettano condotte illecite anche a causa degli operatori di rete, providers di diversi livelli, gestori di piattaforme e altri, che sono tacciati di tralasciare i dovuti controlli e, in alcuni casi, addirittura di rendersi complici dei traffici illegali - afferma il Presidente di Asstel, Cesare Avenia - Simili generalizzazioni sono di una gravita' assoluta e devono essere rigettate. Purtroppo dobbiamo constatare che alcune false convinzioni si stanno imponendo all'attenzione del legislatore grazie a una certa arretratezza culturale sul mondo digitale presente nel nostro paese, testimoniata dalle statistiche sul basso utilizzo dei servizi digitali e dall'azione di quei gruppi di interessi le cui posizioni vengono messe in discussione dalla valenza innovativa del web''. ''Se diventasse legge, la modifica votata dalla XIV Commissione della Camera non solo ostacolerebbe lo sviluppo del commercio elettronico, ma avrebbe scarse probabilita' di ridurre il fenomeno contraffattivo che vorrebbe colpire - continua Avenia - Asstel e' da sempre convintamente schierata contro la pirateria on-line, sia di opere digitali che di prodotti contraffatti, ma le convinzioni aprioristiche e le proposte legislative come quella in discussione non vanno in tale direzione, mente penalizzano ulteriormente il settore dell'ICT e la possibilita' per l'intero sistema industriale di utilizzarlo come motore dello sviluppo''.

Via: Virgilio
Fonte: ASCA

Musica digitale, boom nel 2011 ma resta alto download illegale brani


Il 2011 e’ stato un altro anno di crisi per l’industria discografica, che ha visto nuovamente il proprio giro d’affari restringersi a causa della pirateria online e del declino del supporto fisico. Continua in compenso a crescere il mercato della musica digitale, tanto da far prevedere a molti addetti ai lavori un ritorno alla crescita nel 2013. E’ quanto emerge dai dati presentati da Ifpi nel Digital Music Report 2012.

L’anno passato il fatturato complessivo dell’industria e’ sceso del 3% a 16,2 miliardi di dollari dai 16,7 miliardi di dollari del 2010. Gli introiti del mercato digitale sono pero’ cresciuti dell’8% a quota 5,2 miliardi di dollari, con gli utenti di servizi come iTunes, Spotify e Deezer che sono saliti a 13,4 milioni dagli 8,2 milioni nel 2010. La percentuale di coloro che hanno sottoscritto servizi in abbonamento e' cresciuta del 65%.

La flessione dei ricavi generali e’ stata inoltre inferiore a quella dell’8% registrata nel 2010, un dato che suscita ottimismo nei boss delle case discografiche. "Credo che il contesto stia cambiando in modo positivo, stiamo passando dall’avere il vento contro ad avere il vento in poppa" ha dichiarato il numero uno di Sony, Edgar Berger.

"Il futuro sembra estremamente radioso. L’industria e’ arrivata a un punto di svolta? Sono decisamente piu’ ottimista ora di quanto sia mai stato - afferma invece Rob Wells, presidente della divisione digitale della Universal, la maggiore label del pianeta - Credo che il 2013 sia una scommessa sicura ma, nonostante le buone notizie, servono ancora grandi sforzi per superare il problema della pirateria, che esiste ancora".

Secondo i dati Ifpi il 28% delle persone connesse a internet scaricano infatti musica illegalmente. Proprio pochi giorni fa il governo Usa ha ordinato la chiusura del sito di file sharing Megaupload e subito dopo un portale analogo, FileSonic, ha chiuso spontaneamente i servizi che consentivano di scambiare musica online.

Via: Primaonline

martedì 24 gennaio 2012

E-mail sempre più sicure con Norman Email Protection (Nep) 5.1


Norman Data Defense Systems, l’azienda norvegese specializzata nel settore della protezione dei dati, presenta Norman Email Protection (Nep) 5.1, la soluzione dalle elevate prestazione dedicata alla sicurezza della posta elettronica, disponibile come soluzione software autonoma o servizio host. La versione aggiornata contiene caratteristiche innovative e numerosi miglioramenti. 

Norman Email Protection è una soluzione per la gestione della protezione di e-mail progettata non solo per proteggere le reti da malware, spam, virus e tentativi di phishing, ma anche per fornire strumenti efficaci che consentano di gestire messaggi e allegati legittimi residenti nella rete. Concepita come una soluzione globale, Email Protection assicura le reti dalle minacce in entrata e contemporaneamente analizza tutta la comunicazione in uscita. 

Il software si integra perfettamente con Microsoft Exchange, Lotus Domino e tutti gli altri SMTP server basati su standard. L’aggiornamento di NEP 5.1 apporta miglioramenti al sistema di spam, al tempo di reazione dell’antivirus e al supporto dei sistemi operativi a 64-bit. Inoltre, la soluzione incrementa le definizioni degli anti-virus consentendo di ridurre il consumo di banda di oltre il 75%, grazie alla diminuzione dei download giornalieri. 

Sfruttando il modulo opzionale Direct Quarantine, NEP fornisce all'utente un sicuro controllo delle e-mail messe in quarantena direttamente da Outlook. Questo servizio è specificatamente strutturato per facilitare gli amministratori IT nella gestione quotidiana delle mail in quarantena, assicurando all’utente finale una maggiore velocità operativa, riduzione dei costi e controllo sulle attività. 

Grazie all’unione di una tecnologia antispam all’avanguardia nel settore, e di un motore antivirus Norman pienamente integrato che include la tecnologia SandBox® di Norman, Norman Email Protection contrasta efficacemente le sempre crescenti minacce provenienti dalla posta elettronica di oggi.

Fonte: Norman

Kingston, previsioni 2012: prevenzione perdita dati e focus su SSD


John Tu, Presidente e co-fondatore di Kingston Technology, il più grande produttore indipendente al mondo nel settore delle memorie, presenta le previsioni per l’anno 2012: l'adozione di massa della tecnologia SSD, le tattiche per la prevenzione della perdita di dati e le modalità di storage sono alcuni degli argomenti trattati da Tu.

Dischi a stato solido - Il punto di svolta
Nel 2011 si è registrato un aumento costante della vendita di SSD, dovuto all’interesse dimostrato non solo dagli appassionati ma anche dagli utenti un po' meno esperti. Il valore aggiunto apportato dai drive a stato solido inizia a interessare quindi un pubblico sempre più vasto. Gli SSD non sono più considerati un aggiornamento opzionale, ma diventano addirittura un upgrade imprescindibile. Kingston ha sempre concepito la tecnologia di questi dischi come uno strumento destinato al segmento consumer, semplice da utilizzare (soprattutto nella versione in bundle), e a prezzi davvero competitivi.

Gli attuali sforzi dei produttori per raggiungere l’obiettivo di 1$ a GB per i chip Flash, rappresenta una vera e propria svolta per gli SSD, per i quali, entro la seconda metà del 2012 è prevista un’adozione di massa. L’inondazione che ha colpito la Thailandia la scorsa primavera continuerà, almeno per i primi sei mesi del 2012, a influenzare negativamente il mercato delle unità a disco rigido (HDD), dando così una spinta ulteriore alla domanda di SSD da parte di produttori OEM (soprattutto di notebook ultra).

Questo servirà da stimolo anche per il settore business: le aziende, infatti, inizieranno a ripensare ai propri investimenti a favore di soluzioni più affidabili e a lungo termine. Dal momento che la tecnologia SSD garantisce un ROI molto elevato, saranno molte le società che sceglieranno questa nuova soluzione di aggiornamento.

Tablets & ultra notebook – questioni di memoria
Si prevede che entro la fine del 2015 [i] i tablet raggiungeranno i 326,3 milioni di unità vendute a livello globale. L’aumento dei contenuti di un certo livello salvati su dispositivi mobili farà incrementare, contemporaneamente, la necessità di spazi di archiviazione aggiuntivi. Coloro che hanno un tablet privo di slot per schede di memoria aggiuntiva stanno già manifestando una certa insofferenza a questi limiti di spazio, dovendo scegliere quali file salvare e quali cancellare. Proprio daquesta esigenza nasce la nuova generazione di dispositivi wireless per espandere la memoria, come il Wi-Drive di Kingston. Questi gadget, non solopermettono di archiviare e accedere facilmente ai contenuti in modalità wireless, ma consentono anche di condividere file multimediali con più utenti simultaneamente.
Per i dispositivi dotati di uno slot di espansione, Kingston propone un’ampia gamma di soluzioni: dalle Micro SDHC e SDHC ad alta capacità, ai drive USB DataTraveler Micro dalle dimensioni ridottissime, tutti concepiti per smartphone e tablet.

USB 3.0 – risparmia il tuo tempo
Il drive USB 3.0 è già disponibile sugli scaffali, e nel 2012 questa linea di prodotti potrebbe rappresentare un punto di forza nelle vendite. Il consumatore medio, oggi scarica contenuti di alta qualità da utilizzare e condividere. L'ultimo drive USB 3.0 vanta 8 canali controller ad alta velocità e arriva fino a 256GB di capacità. Non solo questo supporto rappresenta la soluzione perfetta espandere la memoria dei dispositivi, ma garantisce una velocità di trasferimento fino a 10X. La lentezza del trasferimento dati è solo un lontano ricordo.

Prestazioni – Gaming e over-clocking guidano la crescita
Secondo una ricerca condotta dalla Jon Peddie Research, per il mercato globale dell’hardware specializzato nel gaming è prevista una crescita del 6%, raggiungendo i 34 miliardi di dollari nel 2012. Questa tendenza affonda le sue radici già nel 2011: inEMEA si è registrato un incremento delle vendite di oltre il 60% per imoduli di memoria HyperX.
Il processore Intel X79 ha determinato un profondo cambiamento nelle richieste riguardanti le memorie. Per quanto riguarda i moduli quad channel, la JEDEC nel 2012 ha fatto dei 1600MHz un requisito ufficiale: questo significa che più utenti vorranno upgradare il proprio sistema e che la capacità standard dei sistemi diventerà da 4GB. E’ evidente che questo settore sia in crescita: per questo cerchiamo di incoraggiare i nostri partner a continuare a concentrarsi suquesto segmento.

Sicurezza dei dati - policy aziendali, formazione dei dipendenti e standard globali
La perdita di dati sensibili rappresenta una criticità da non sottovalutare. Una recente indagine condotta dal Ponemon Institute e commissionata da Kingston ha confermato l’esigenza di adottare, a livello aziendale, drive USB sicuri, policy di sicurezza e linee guida per l’utilizzo esterno dei dati. Secondo la ricerca, circa i 2/3 delle aziende europee hanno subìto la perdita di dati riservati contenuti in unità Flash USB. Molte società ignorano completamente i rischi derivanti dall’utilizzo di USB non crittografate e non predispongono adeguate politiche di sicurezza.
Le chiavette USB sicure rappresentano solo una parte della soluzione al problema: policy di best practice, sensibilizzazione e formazione del personale sono elementi essenziali per mettere in atto un’efficace strategia di prevenzione della perdita di dati. Da un lato, aziende pubbliche e private devono iniziare a pensare di investire per prevenire laperdita di informazioni sensibili, dall’altro è necessaria una regolamentazione specifica della tutela della privacy che deve essere rispettata da tutti.

Il successo della prevenzione della perdita dei dati può essere raggiunto solo se la combinazione “tecnologia - conformità - atteggiamento” viene applicata e fatta rispettare con rigore.

Virtualizzazione – guidata dal Cloud
Gartner nel 2011 considera il Cloud Computing ancora in via di crescita, ma al tempo stesso prevede un notevole sviluppo dei servizi del settore. Così, sia in campo pubblico che privato, le aziende continueranno a considerare la virtualizzazione come un elemento chiave per raggiungere l'efficienza ottimale.
I sistemi virtuali richiedono una memoria necessaria per eseguire le applicazioni in modo stabile ed efficiente: l’ultimo standard JEDEC di 1600MHz farà si che, per soddisfare queste esigenze, dovranno essere previsti ulteriori 8GB di capacità. Durante il 2012 verrà presentata una nuova tecnologia che aumenterà la capacità di memoria dei server. Gartner prevede una crescita nel mercato dei server del 7% a livello mondiale, che raggiunge addirittura il 22% in Europa orientale.
La tendenza dei prossimi 12 mesi vedrà un allontanamento delle aziende dai server OEM tradizionali, dal momento che i sistemi build-to-suit guadagneranno popolarità e una buona fetta di mercato. Kingston dimostra di essere perfettamente allineata con i partner per fornire le necessarie soluzioni di memoria.

Gli SSD avranno un ruolo fondamentale nel mercato di server e data center. Questo segmento ripone, infatti, molta fiducia nella tecnologia a stato solido, tanto da considerare la possibilità di sostituire i tradizionali HHD. L’obiettivo di diminuire il consumo energetico e aumentare le prestazioni delle macchine, farà dei drive SSD un investimento prioritario per il 2012. Perfettamente in linea con il trend, Kingston continua ad ampliare la propria offerta di drive a stato solido.

[i] http://www.techweekeurope.co.uk/news/gartner-reveals-top-business-apps-for-tablets-46519

Fonte: Lewis Pr

Agcom: nel 2011 chiusi 346 procedimenti, sanzioni per 8,1 mln euro


Nel 2011 l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha portato a termine 346 procedimenti con l’irrogazione di sanzioni per un ammontare complessivo di 8,1 milioni di euro. Lo riferisce l’Agcom in un comunicato. In particolare, sono state 60 le sanzioni approvate dal Consiglio su proposta della Direzione Tutela dei Consumatori per un importo totale di circa 3.900.000 euro.

Le principali violazioni contestate - si legge nella nota - riguardano: l’attivazione di servizi non richiesti dagli utenti (1.334.000 euro); i disservizi relativi alle procedure di passaggio tra operatori (468.000 euro); l’illegittima sospensione del servizio e l’interruzione del collegamento telefonico senza fornire all’utenza il preavviso previsto dalle norme regolamentari (406.000 euro); il ritardo nella gestione delle richieste di cessazione dei servizi (348.000 euro); l’inottemperanza agli ordini e alle informazioni richieste dall’Autorità per verificare le denunce di violazione di norme di settore (€ 315.000).

Nel settore dell’audiovisivo i procedimenti conclusisi con sanzione su proposta della Direzione Contenuti Audiovisivi e Multimediali sono stati 264 per un ammontare di circa 2.450.000 euro, così ripartiti: violazioni in materia di pubblicità (affollamento, posizionamento e segnalazione spot): 1.240.000 euro; violazioni degli obblighi di programmazione (33.360 euro); violazione delle norme a garanzia di minori e utenti (messa in onda di trasmissioni pregiudizievoli dello sviluppo fisico, psichico e morale dei minori, e di trasmissioni di contenuto pornografico in fascia notturna): 920.000 euro; violazioni in materia di diritti sportivi: 258.000 euro.

 A 1.500.000 euro ammontano le sanzioni irrogate dall’Autorità su proposta della Direzione Reti e Servizi di Comunicazione elettronica, per aver impropriamente utilizzato specifiche numerazioni in decade 4 per servizi commerciali e di messaggistica aziendale mobile, anziché per servizi interni di rete, in violazione del Piano Nazionale di Numerazione. Nel 2011, infine, l’Ufficio Registro degli Operatori di Comunicazione (ROC) ha concluso 20 procedimenti per mancate comunicazioni, per un totale di circa 250.000 euro.

Fonte: ANSA

Blackberry, fondatori Rim lasciano: Thorsten Heins è nuovo presidente


Cambio ai vertici di Research In Motion, l'azienda canadese che ha creato i popolari smartphone Blackberry. I due fondatori Mike Lazaridis e Jim Balsillie hanno lasciato i loro incarichi dopo gli ultimi dati sulle vendite di fine 2011 e il Consiglio di direzione ha annunciato la nomina all'unanimità di Thorsten Heins a Presidente e amministratore delegato, con decorrenza immediata. Lazaridis rimane come vice presidente del Consiglio e responsabile del comitato innovazione mentre Balsillie resta come membro del Consiglio. 

Il nuovo Ceo di Rim non dividerà la società in attività separate ed è fiducioso del suo percorso strategico, sebbene sia aperto a nuove offerte di partnership qualora si presentassero le occasioni. In una nota della società Lazaridis riconosce che "arriva un momento nella crescita di ogni società di successo in cui i fondatori ammettono la necessità di passare le redini". 

Heins, 54 anni, giunto in Rim da Siemens nel 2007, era direttore prodotti e vendite dallo scorso agosto. Commentando la propria nomina Heins ha ricordato come la società possa contare "su un bilancio solido con 1,5 miliardi di dollari di liquidità e un debito trascurabile, oltre a entrate per 5,2 miliardi di dollari nell'ultimo trimestre in aumento del 24 % sul trimestre precedente". Heins ha inoltre dichiarato che la ristrutturazione non comporta un "cambiamento radicale" e che seguirà per la maggior parte il percorso intrapreso dai suoi predecessori. 

"Non smembrerò la societa’ in alcun modo e non separerò le sue attività", ha affermato Heins. Due aree in cui Heins sostiene ci sia bisogno di miglioramenti sono il marketing del mercato statunitense degli smartphone e la gestione del lancio dei prodotti. Il nuovo Ceo ha aggiunto di voler già assumere un nuovo chief marketing officer. L'obiettivo della svolta è cercare nuovi orizzonti per un'azienda che ha sofferto molto una concorrenza agguerrita negli ultimi anni.

Fonte: Adnkronos
Via: Primaonline
Foto: Blogosfere
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